i post di Fabio di agosto 2005

lunedì 1 agosto 2005

La teoria dello scaffale

Mi sembra di ricordare bene.. sì .. esattamente un mese fa, più o meno a quest'ora nell'aula F dell'ex cotonificio S.Marta a Venezia un signore in giacca e cravatta pronunciava con tono solenne rivolto verso di me questa frase:

"..e con i poteri da me conferiti, la dichiaro Dottore in Architettura"

e con questa frase non si sono conclusi solamente gli anni di esperienza universitaria, ma anche tutti i ricordi lucidi di quella giornata di festa e vino passata in compagnia della mia famiglia e dei miei migliori amici!

Dopo qualche giorno di convalescenza, dopo avere smaltito la quantità di alcool ingurgitata, dopo essere tornato sobrio e vigile e dopo essermi più o meno reso conto degli eventi accaduti durante la notte della laurea (!!!),  ho dato inizio alla realizzazione di un progetto: il viaggio in Cina.


"La teoria dello scaffale"

Mentre guardo una rivista di architettura, leggo un numero di "Le Scienze", navigo in internet, indosso un vestito o cucino un piatto mi trovo a pensare frasi al condizionale come "Chissà cosa succederebbe se.." oppure "Sarebbe bello se..". Di tutte queste idee ipotetiche, molte sono effimere e scompaiono quasi all'istante, altre sono un poco più persistenti, ma poi soccombono, altre ancora sono ridondanti e ricorrono più o meno frequentemente nel tempo, esse sono le idee che trovano posto sullo "scaffale".
Lo scaffale è una raccolta mentale di progetti che di tanto in tanto riprendo in mano, per poi riporli con un dettaglio in più. Di tutti questi numerosi progetti (o anche sogni se si vuole) alcuni vengono mi capitano tra le dita più frequentemente di altri fino al punto in cui mi dico "e se lo facessi veramente?"

Così è stato per l'idea di questo viaggio in Cina, idea che affonda le radici nei discorsi scherzosi fatti durante l'erasmus in Germania tre anni fa, davanti ad una dunklehefeweizenbier con Matteo, Giovanni e gli altri amici di Studentenstadt.

In questo mese dopo la laurea ho avuto tempo di organizzare sommariamente il viaggio, litigando con il consolato cinese a Milano,
spedendo mail e facendo qualche lezione privata di cinese (grazie Valeria!).
Oggi mi ritrovo a conoscere qualche parola in mandarino, ad avere in mano una manciata di contatti con studi di architettura, con studenti trasferitesi in Cina e in valigia due biglietti aerei: uno di andata per Pechino (dopodomani!!!) e uno aperto di ritorno da Shangai (per il momento fissato al 29 Settembre).


Il viaggio si articolerà partendo dalla caotica Pechino (Beijing in cinese che significa capitale del Nord), con il primo approccio ai modi di vita, alla cucina e alla lingua che approfondirò sul luogo grazie alla pratica e a corsi presso una scuola privata(sono ancora in trattativa). Mi fermerò qui quasi un mese e mi metterò in contatto con le associazioni ambientaliste e gli studi di architettura locali per capire come la politica cinese si sta muovendo sul piano del risparmio energetico.

Dalla megalopoli intermedia tra terra, acqua e aria, punto di incontro tra le vette dei monti mongoli, il mare giallo e le sterminate campagne coltivate mi sposterò probabilmente in aereo verso il sud-occidente per intraprendere una ricerca delle tradizioni risalendo forse da Chengdu l'altopiano che corona l'Himalaya con mezzi di trasporto locali. Il percorso passerà dalla vita nelle metropoli sovraffollate ai modi di vita tradizionale.

Alla fine di queste settimane sulle montagne verso il Tibet concluderò il viaggio nella capitale del boom economico: Shangai, la città che attualmente si espande ad una velocità del 10% annuo senza previsioni di rallentamento. Qui ho già dei buoni contatti tra professionisti italiani e tedeschi che si sono trasferiti; da loro spero di potere ottenere testimonianze dirette di vita e di lavoro.

Desidero in questi due mesi avvicinarmi alla millenaria cultura cinese, cercare di descrivere una visione dell'attuale boom economico con le sue implicazioni a livello architettonico, urbanistico, infrastrutturale e quindi culturale.

Inoltre desidero capire come potrebbe essere la PROFESSIONE ARCHITETTO in Cina.. per ora mi limito ad un blog.. domani.. vedremo!


 

sabato 6 agosto 2005

Arrivato!

 

Wien liebe Wien!

 

Eccomi atterrato nella grande capitale cinese Beijing..

grande a dire poco! Enorme.. Gigantesca.. Spropositatamente ciclopica!

Non sono ancora riuscito a capire a quanti chilometri ammonta il diametro, ma come prima appro imazione guardando le carte della lonely (che non comprendono buona parte dell'hinteland) supprorrei 40-50 KILOMETRI DI TERRITORIO URBANIZZATO INTENSAMENTE.In fondo deve dare alloggio a 14 milioni di persone che per la cronaca e' pari al doppio della popolazione della svizzera!

 

Le ultime tre giornate sono state decisamente movimentate, a partire da mercoledi' mattina quando i miei genitori, con spirito caritatevole, mi hanno accompagnato all'areoporto di Malpensa attraversando impavidamente il traffico malefico delle tangenziali milanesi (tze.. bazzeccole in confronto a quello che si trova qui!).

Partito da Malpensa, ho volato fino a Vienna, e nell'attesa ( 8 ore) ho deciso di fare un salto in citta' anche perche' stavano evaquando mezzo aereoporto a causa di una valigia sospetta.

 

Sono andato a dare un'occhiata ai gasometri recentemente restaurati da Jean Nouvel, Coop Himmelb(l)au e altri. Trasformati in un grande centro commerciale i 4 gasometri cilindrici di muratura merlettata, sono occupati ai piani inferiori da un centro commerciale (devo dire abbastanza squallido) e sono collegati tra loro da corridoi coperti. L'idea di restauro e' molto intere ante, tutti i progetti sono costituiti da un cilindro cavo che sfrutta esternamente la muratura preesistente. Nell'intrado o si appoggiano uffici o appartamenti (c'e' anche uno studentato!), lasciando uno svaso centrale che permette al sole di filtrare nelle hall e illuminare gli ambienti affacciati verso l'interno. Le hall centrali sono forse sottodimensionate e come ogni centro commerciale sovrabbondanti di insegne, palloni pubblicitari fluttuanti, chioschetti, stand.. insomma la purezza del progetto architettonico e' stata corrotta dall'incrostazione di oggetti pubblicitari.. errore della gestione o forse errore dell'architetto??

 

 

Alcuni particolari delle scale del quarto gasometro che ospita un multisala

 

 

Dopo questa visita breve con la metro mi sono spostato verso il centro e ho visitato l'edificio delle Sece ione di Olbrcht.. Fantastico.. nonostante la pioggia e le nuvole, il famoso "cavolo d'oro" brillava sopra l'inger o.Gentili imo il modo in cui vengono arricchite le pareti con disegni floreali incisi o inserzioni di tubi contorti dorati e di pietre colorate..

 

Ho concluso la mia giornata a Vienna in un baretto a bere una buona birra austriaca!

 

 

Verso Beijing

La sera alle 8 ho preso il volo della Austrian Airline per Pechino, ho dormito per tutto il tempo e questo mi ha perme o di non risentire piu' di tanto del Jetlag..Sono arrivato a Beijing alle 11 di mattina ora locale dopo una ronfata storica in aereo di 9 ore (per lo meno non ho accusato del jetlag).

I giorni prima della partenza avevo scelto, tra numerose opzioni, una scuola sino-tedesca dove frequantare il corso di cinese. Si sono gentilmente preoccupati di venirmi a prendere all'aereoporto e trovarmi una sistemazione temporanea.

Cosi' dopo avere me o il primo piede sul terreno cinese, dopo avere mostrato tutti i visti nece ari per potere poggiare il secondo piede sul sacro terreno cinese, sono andato a recuperare il mio bagaglio che puntualmente era finito sul tapis roulant errato.. dopo 1/2 ora di litigi cinesi all'ufficio lost&found siamo riusciti a localizzare la valigia che ho recuperato vittorioso per poi dirigermi all'uscita, dove An, maestro di calligrafia mi aspettava.

 

An (che fortunatamente parla un buon inglese) mi ha accompagnato in macchina alla mia stanza che si trova due piani sopra la scuola di lingua.

La selva di gru all'aereoporto di Beijing

 

 

Strade e Autostrade:

 

La citta' di Beijing ha una storia di circa tre mila anni, e da allora e' divisa, come facevano i romani, in strade perpendicolari orinetate verso i punti cardinali che formano una griglia regolare. Attualmente le infrastrutture sono nuove e po enti, quindi la citta' sembrerebbe ben servita da grandi autostrade che arrivano quasi in centro, viali a 4-6 corsie di scorrimento, tangenziali concentriche e semafori ad ogni incrocio (le rotonde qui non sono ancora arrivate!). Esistono 4 linee metropolitane di recente costruzione, mentre altre linee sono previste entro il 2008 anno delle Olimpiadi.

 

La strada e' il regno del caos totale. Venendo dall'aereoporto ho visto una macchina procedere allegramente in retromarcia in autostrada.. Qui si puo' superare sia a destra che a sinistra, mentre l'utilizzo delle frecce e' sostituito dall'utilizzo del clacson. La velocita' media di avanzamento e' molto minore di quella europea, mentre decisamente maggiore e' la frequenza dei movimenti dalla prima corsia, alla quarta, alla secona, alla terza, alla prima, alla terza, alla quarta..

Tutte le gro e strade di scorrimento, compreso le tangenziali, sono munite di una corsia ciclabile. Per attraversare a piedi o in bicicletta un incrocio non regolato da semafori (magari largo 30m) bisogna deglutire e buttarsi nella mischia agitando le mani.. Gli automobilisti che arriveranno risponderanno al saluto con una strimpellata di clacson e si fermeranno in mezzo alla strada per farti pa are. Nonostante qusta apparenza di pericolosita', la sensazione che si prova dopo un po' non e' di pericolo.. qui e' del tutto normale buttarsi in mezzo ad una tangenziale con una bicicletta per uscire dallo svincolo sul lato opposto.. a regolare tutto questo caos e' una legge non scritta che permette a tutti gli automobilisti di mantenere la propria macchina priva di ammaccature.. incredibile visto il pandemonio! In fin dei conti la sensazione e' per a urdo quella di e ere piu' al sicuro qui che in mezzo al traffico di milano, sebbene qui sia tutto molto piu' confuso.

 

 

L'ospitalita' cinese

Che sia occidentale qui e' ben chiaro... ho gli occhi chiari, la barba, sono peloso.. insomma tutt'altro che cinese!

Sta di fatto che la gente qui e' incuriosita dalla mia presenza e a volte mi sorride con gentilezza bonaria altre si fa delle grandi risate guardandomi spaesato mentre mi faccio raggirare dal primo venditore di frutta che riesce a spillarmi 2 kuai per tre banane (per noi ancora una cifra irrisoria).

La prima sera a Beijing, An il mio maestro di calligrafia mi ha invitato fuori a cena, offrendomi un super benvenuto culinario di 10 portate.. Quanto amo la cucina cinese! Ieri invece, la mia insegnante di Cinese ha insistito per offrirmi il pranzo in una mensa operaia qui vicina..

In entrambi i casi ho mangiato di gusto, ma soprattutto non ho avuto ripercu ioni sull'apparato digerente! Buon per me!

Nonostante l'ospitalta', pare che i cinesi siano totalmente incapaci di dare indicazioni sui luoghi.. mai chiedere ad un cinese per la strada quale autobus prendere o in che direzione muoversi per raggiungere un posto sulla mappa! Non so se lo facciano per burla o per chi a' qual motivo, ma tendono ad indicarti solitamente la direzione opposta..

Cosi' e' succe o iere, quando grazie all'indicazini dell'autista dell'autobus (che mi ha fatto pagare il biglietto due volte il prezzo normale) mi sono trovato nella direzione opposta a quella dove dovevo andare.. ma la cosa piu' forte e' che l'autista mi aveva convinto cosi' bene che quella era la mia direzione che gli ho manifestato molta gratitudine all'uscita!!

Durante la serata invece, una ragazza cinese che parlava un inglese storpiato, piu' intimorita dalla mia presenza che altro, una volta mostrantole il biglietto da visita della mia scuola, mi ha scortato fino all'edificio giusto, facendosi mezz'ora di camminata. In cambio ha accettato solo che le offri i una chiamata con il mio cellulare alla nonna preoccupata!!

 

 

Ps. per rispondere a Dana, la maggior parte dei contatti li ho trovati su internet e via mail.. internet e' il mezzo piu' veloce ed economico con cui recuperare link.. partendo dalla organizzazioni grande(consolati, ambasciate, camere di commercio, a ociazioni filantropiche.. si riesce ad e ere reindirizzati verso gli obiettivi che si cercano)

 

domenica 14 agosto 2005

10 giorni a Pechino

Dieci giorni a Pechino

Shi’ Xingqi zai’ Beijing

 

Eccomi tornato.. questa volta pero’ munito dello stretto indispensabile per potermi interfacciare con il mondo pechinese:

-te era telefonica cinese (pagata 10 euri con 5 euri di chiamate incluse)

-amico mongolo (nel senso che viene dalla Mongolia) compagno di avventure notturne.

-bicicletta (costo 9 euri con lucchetto)

-un centinaio di parole cinesi

 

Ottenere la te era telefonica non e’ stato un gran problema una volta verificato che il cellulare italiano funziona perfettamente qui.. il problema e’ stato piuttosto raggiungere il negozio..

E’ abbastanza improbabile che un pa ante per la strada ti indichi la strada corretta se ti perdi..non so se lo facciano per burla o semplicemente perche’ nemmeno loro hanno idea di dove si trovano! Mostrando su un foglio il nome in cinese della mia destinazione ho ricevuto mille informazioni diverse, finche’ alla fine mi sono fatto convincere a prendere un autobus.. sbagliato! Poco male.. ho fatto una buona camminata fino al centro commerciale orientandomi con il sole e la mappa.

I centri commerciali qui sono enormi e superaffollati.. qui non ci sono problemi di manodopera, cosi’ un negozio di telefonini di 400 mq puo’ avere anche 60 dipendenti!

Tornando a casa in serata, mi sono stranamente perso, questa volta il mio Virgilio e’ stato un Yang, un ragazzo di 24 anni della mongolia che parla inglese e che e’ diventato mio amico.

L’impresa succe iva e’ stata l’acquisto della bicicletta (imponunciabile in cinese Zixingche).

Scorrazzando nei quartieri qui vicini, da quelli di nuova costruzione a quelli autoscostruiti come le favelas, ho trovato tra I mille negozianti chi mi venduto una bicicletta di seconda mano (probabilmente anche terza o Quarta) per soli 90 Kuai (9 euro) .. trattando un poco a parole e un poco a gesti sono riuscito a farmi regalare il lucchetto!

La bicicletta e’ stata fino ad ora la chiave principale per guardare la citta’, per ora non sono ancora andato verso il centro, ma mi sono soffermato a visitare I quartieri vicini nel raggio di 8 km (!!!).

Lo studio della lingua cinese procede intensamente, con quattro lezioni di mattina e due di pomeriggio, piu’ ore e ore a scrivere caratteri! Riesco ora a abbozzare solo frasi minime, che mi permettono intrattenere una conversazione di 75 secondi.. sto lavorando per migliorare!

 

 

Punti di Riferimento

 

Come avevo gia’ detto Beijing e’ ben suddivisa da una griglia millenaria abbastanza regolare di strde orientate da Nord a Sud e da Est a Ovest (come I romani cardi e decumani).

Sui grandi viali di scorrimento si affacciano edifici d’abitazioni e ufffici costruiti negli ultimi 10 anni alti fino a 35 piani alternati da palazzine di 4 o 5 livelli.. il tutto composto rispettando I fronti stradali, ma senza una gran logica altimetrica.

Il risultato e’ che le vie di scorrimento sono molto ben composte, ben suddivise in 4/6 corsie centrali carrabili, 1/2 laterali ciclabili, spe o separate da aiuole e alberi, marciapiedi ampi e recentemente pavimentati anche con indicazioni tattili per ciechi e facilitazioni varie per carrozzelle.. insomma una strada a regola d’arte..

Se le vie di comunicazione sono state ben curate.. e’ pero’ molto difficile orientarsi: l’alternarsi di scontunuo di palazzi alti, casermoni e comple i industriali, non permette un buon orientamento.. mancano punti di riferimento, o per lo meno non sono ancora completati.. Servirebbe in una citta’ senza promontori come questa un elemento verticale di spicco che indica e il centro, una sorta di Alexanderplatz, con la sua Fernsehen turm o come lo spillo di alluminio di Glasgow.

 

Questa citta’ si sta’ giustamente impostando come una citta’ multicentrica, al momento pero’ mi pare che l’identita’ di ogni centro non sia ancora definita e riconoscibile.. questo pero’ e’ dovuto al fatto che tanti imi cantieri ora sono ancora aperti.. non so quale siano le fonti, ma sulla lonely planet di Beijing, stampata a maggio del 2005 si parla di piu’ di 5000 “tall building” ora in costruzione!

Girovagando per la citta’ non e’ difficile rendersi conto di questa attivita’.. ogni angolo della strada ospita un cantiere piu’ o meno grander, mai piccolo!

 

L’inquinamento


La citta’ e’ molto piu’ pulita di quello che mi aspetta i.. le strade, pur non avendo cestini, sono incredibilmente sgombre da carte e plastiche grazie al lavoro di migliaia di omini muniti di tipica bicicletta a tre ruote con rimorchio, che si fanno in quattro per raccogliere I rifiuti riciclabili, che vengono poi ripagati a peso.

Drammatica invece e’ la condizine dell’aria. In questi giorni la temperatura diurna non e’ mai stata inferiore ai trenta gradi anche durante le intense piogge. I vestiti sono sempre appiccicati alla pelle sudata e i fogli di carta sono flaccidi e intrisi di umidita’. Girando per la strada si respira a fatica a causa di una nebbia piu’ o meno fitta carica di smog che avvolge la citta’ e NON LASCIA MAI vedere il cielo e il sole. La quantita’ di auto in circolazione e’ alti ima e camminando lungo le strade di scorrimento e’ normale che manchi il respiro vista la concentrazione dei gas di scarico. Questo chiaramente si riflette sulla salute degli abitanti che sempre piu’ spe o soffrono di problemi respiratori.

Non e’ solamente la qualita’ dell’aria che preoccupa, ma anche quella degli alimenti e endo qui sovrabbondante l’utilizzo di pesticidi in agricoltura (visto che le condizioni climatiche molto calde e umide aumentano la quantita’ di insetti presenti).

L’attenzione del govero cinese riguardo a queste tematiche e’ comunque molto alta.. difficile pero’ in un paese cosi’ vasto potere controllare e verificare che le norme vengano rispettate! Che non sia anche comodo e strategico dimostrarsi attenti a determinate tematiche scrivendo leggi sapendo che la loro applicazione sull’intero territorio non e’ verificabile? Qualche dubbio viene, ma non ho ancora le basi per confermarlo!

 

Zai’Jie’n Yida’li’ren

 

 

giovedì 18 agosto 2005

Ciao a tutti, eccomi

Ciao a tutti,

eccomi tornato con un paio di novita'!

Finalmente il caldo insopportabile dei giorni passati dopo 48 ore di piogge torrenziali e' stato sostituito da un clima primaverile che ha svelato la presenza di molte montagne che circondano Beijing a Nord e ad Ovest, ma la cosa piu' bella e' che ora SI VEDE IL CIELO.

 

Da qualche giorno e' venuto a vivere in hotel con me un ragazzo americano di origini vietnamite che fa lo stweard (come si scirve??) per la Air America, anche lui qui per imparare il cinese.

Visto che sia io che lui avevamo seri problemi di biancheria sporca, non trovando una lavanderia a gettoni abbiamo giustamente deciso di comprarci una lavatrice da mettere in camera d'albergo (20 euri).

Con i panni stesi davanti al bocchettone dell'aria condizionata la nostra camera di 15 mq comincia gia' a prendere l'aspetto di una tipica abitazione cinese.. ci mancano solo un paio di dettagli come:

-finto vaso ming con pianta feng-shui

-pentola musicale per cottura di riso al vapore

-ciotole giganti con mega porzioni di nudles semifinite

-gatto di plastica dorata alto 45 cm con zampetta sinistra in movimento

-pesce enorme relegato in minuscolo acquario a palla

-vaso con antica radice di JingSeng in infusione

-quadri atroci alle pareti

-Cavatappi, bacchette, fermagli, lettore mp3, pettini, portachiavi luminosi, portacellulari, coltellini, elastici, mouse, modem, pinze, carte e qualsiasi altro tipo di oggetto piu' o meno tecnologico sparso su tutte le superfici orizzontali

-un Atari 2600 sotto il letto

-dispenser di acqua potabile

-cornice con immagine di finta cascata luminosa in movimento

 

Essendo difficile riuscire a  completare la camera con tutti questi oggetti inutili, ma necessari affiche' possa diventare realmente cinese, ho deciso di lasciare l'albergo e trasferirmi in una casa cinese vera che di tutte ste cazzate ne e' gia zeppa!

Da domani vado a vivere con un cinese vero vicino alla Beijing Culture Univerity in un quartiere solo di studenti (anch'esso pieno di cantieri con nuovi edifici in costruzione) e continuero' a seguire le lezioni di mandarino presso la scuola che e' 3 km distante.

 

Questo implica che mi fermero' ancora per un mese a Pechino (2 settimane in piu' del previsto!)

Ho deciso di fermarmi di piu'  per alcuni motivi:

-se mi spostassi ora verso sud, farei tanta confusione con la pronuncia meridionale che e' nettamente diversa, mentre se rimanessi qui potrei andare avanti in maniera molto piu' proficua con lo studio della lingua.

-nelle zone del Sud-Ovest in questo momento non solo ci sono un paio di problemini con la SARS, ma pare che anche i maiali abbiano qualche acciacco trasmissibile all'uomo.. risultato: gia' un centinaio di anime hanno varcato la soglia dell'aldila' per motivi non chiari.

-la realta' di Pechino e' decisamente fertile per noi architetti e a partire da questa settimana mi sono messo in contatto con alcuni studi.. penso che valga la pena approfondire le conoscienze.

-qui si sta aprendo la stagione migliore dell'anno, mentre al sud-ovest quella peggiore!

-Forse a settembre si ripetera' un rave party sulla muraglia cinese.

 

Insomma pur non snaturando l'idea del viaggio, per potere capire meglio questo posto ho bisogno di fermarmici ancora un poco.. decidero' poi cosa fare durante gli ultimi 15 giorni di settembre.

 

 

Un saluto a tutti quanti

 

Fa bi ao (che in cinese significa anche se qui c'e' gia' chi mi chiama Ji Su per la somiglianza con il famoso personaggio)

 

giovedì 25 agosto 2005

professione architetto #1

Professione Architetto #1
 
Ciao a tutti! In questa settimana mi sono dovuto scervellare per impostare il mio biglietto da visita in Cinese!! Il che implica ore e ore passate davanti al Pc con Windows e Illustrator in MANDARINO! Per non parlare dei problemi comunicativi con i ragazzi del copyshop..
Nonostante tutto ho completato questa missione e ho presentato il mio bel bilgiettino a un paio di studi.
 
Dalle discussioni fatte con gli architetti ho ricavato alcune notizie interessanti utili per comparere il mercato immobiliare europeo con quello cinese e per capire come si stanno affrontando qui i problemi legati alla sostenibilita'.
 
(Saro' breve e coinciso perche' l'aula informatica e' quasi in chiusura)
 
Attualmente in Europa il costo delle spese mensili per un appartamento si sta avvicinando al costo dello stesso affitto, per questo motivo in un mercato edilizio saturo ci si puo' distinguere offrendo abitazioni (magari un poco piu' care) ma dalle spese di mantenimento  basse.
 
Qui in Cina il mercato non e' ancora saturo e il costo dell'energia e' ancora sostenibile per cui mi pare di capire che da parte degli imprenditori ci sia ben poco interesse a costruire manufatti qualitativamente migliori, ma piu' costosi.
In linea con le dinamiche del resto del mondo, il mercato immobiliare cosi' attivo in questo momento sta producendo manufatti edilizi non ottimizzati al fine del risparmio energetico.
 
A differenza della Germania ad esempio qui la superficie netta di un piano di un edificio e' determinata a partire dall'estradosso dei muri perimetrali, di conseguenza, la tendenza e' quella di ridurre al minimo il loro spessore.
 
L'applicazione di schermature per il sole esitvo implicherebbe un aumento delle spese dell'opera edile. E' invece piu' economico predisporre per ogni alloggio il vano interno ed esterno dell'aria condizionata, lasciando la spesa dell'impianto agli inquilini.
La corrente elettrica qui e' economica rispetto alle medie europee (non tengo conto del costo spropositato della corrente in Italia), ma ci si deve aspettare dei forti aumenti sia a causa del caro-petrolio che per l'aumento spropositato della domanda (giusto per avere un'idea del boom: l'export e' in costante crescita del 20%/anno; Shanghay si espande del 10%/anno; una ditta leader nella produzione di pallet per il trasporto di oggetti ha aumentato nei primi 6 mesi del 2005 il volume d'affari del 70% rispetto ai primi 6 mesi del 2004; la cina utilizza il 70% dell'acciaio per costruzioni del mondo intero).
 
La posizione del governo cinese e' al passo con i tempi: da poco piu' di un mese sono state fissate le norme per il buon costruire e sono imposti dei limiti di consumo per ogni edificio di nuova costruzione.
Bisogna aspettarsi pero' (data la corruzione locale) che molti imprenditori bypassino agilmente le norme imposte.
 
Non c'e' da disperare pero', sono in cantiere numerosi progetti pilota Low Energy.. ora bisogna scovare chi li sta' pilotando!
 
 
 
Centrali Elettriche
Sono ora in costruzione numerose nuove centrali elettriche (oggi leggevo sul Daily China che e' stata autorizzata la costruzione di 3 centrali a Carbone sulla costa ovest nei pressi di Qing Dao che si accaparreranno il circa il 25% della produzione di carbone del Nord-Ovest).
La cina dispone di 3 grosse centrali atomiche e sta puntando ora a sviluppare le centrali idroelettriche (costruendo tra le altre cose la diga piu' grande del mondo). Le fonti sostenibili sono circa lo 0,1%.
 
 
 
 
A presto.. mi stanno cacciando, urlandomi delle frasi incomprensibili!
 
 
 

 

 


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Riguardo alla Cina e ai cinesi se ne sentono di ogni tipo o meglio di ogni colore: chi li ritiene il pericolo giallo, chi la minaccia rossa o addirittura chi li immagina come formichine blu..indubbiamente un luogo con un passato nero! Ma noi giovani architetti che possibilità di lavoro abbiamo nella "terra del mezzo"? Cosa scopriremo in questo viaggio da Pechino, attraverso le campagne del sud, fino a Shangay?

In Cina con Fabio

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27/11/2009 valentina

Ciao fabio, sono valentina, laureata in architettura degli nterni...ho inzito a leggere il tuo blog un bel po' di tempo fa..ne ero affascinata.poi per una serie di strani motivi a maggio scorso sono partita per un mese per le cina..sono stata a pechino e anche in manciuria..posti indescrivibili.devo ringraziarti per le notizie che ho trovato nella tua pagina..il 798 è fantastico!!!

05/10/2009 linda

F, HB & babies

Ciao famigliola! Suppongo che col poco tempo che vi ritrovate il blog sia un po' piantato...cmq oggi rileggevo i vecchi post, e mi ricordavo di quando Fabio sei partito per quest'avventura solo e pieno di voglia di fare. E ora siete tornati...in quattro! Più efficace di così!!! Un grosso bacio. E spero a prestissimo.

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