i post di Fabio di marzo 2006

mercoledì 15 marzo 2006

Di nuovo a Pechino..

Di nuovo a Pechino..

 

L'ultima volta che ho aggiornato il blog è stato circa 5 mesi fa, quando ho lasciato la Cina per raggiungere la mia famiglia che in quel momento si allargava di un nuovo componente, Lorenzo "il magnifico".

A metà Gennaio sono ritornato a Pechino per entrare attivamente nella realtà cinese da architetto.. per ora mi arrabatto in collaborazioni temporanee per avvicinarmi alla realtà locale e per scandagliare meglio le strade percorribili..

Pechino durante l'inverno si è mostrata più sopita di come era d'estate. Il freddo è stato pungente, ma la neve stranamente non ha imbiancato la città se non per un paio di giorni. Fortunatamente durante uno di questi ho preso un'aereo per muovermi da XiAn verso la capitale e ho potuto osservare dal cielo come il territorio cambia avvicinandosi alla megalopoli.

 

I cinesi da 5000 anni vivono l'asia continentale e in questo lungo lasso di tempo le popolazioni si sono spostate e diffuse occupando nuove terre, insinuandosi nelle strette vallate e scalando i dirupi per raggiungere gli altipiani.

Ovunque si viaggi in cina, in campagna o in montagna il paesaggio è sempre costellato da piccoli centri abitati ora pronti a crescere e ad ingrandirsi.

 

Per cercare di capire quello che si vede da quassù viene spontaneo cercare un paragone con la realtà da cui provengo.

Le campagne lombarde e venete di 50 anni fa vedevano numerose cascine distribuite su territorio, attorno ad alcune di queste sono nati piccoli centri abitati che oggi vantano una propria autonomia storica ed  economica; queste realtà si sono poi espanse creando un organismo di microcellule urbane diffuse e interdipendenti,  legate da un commercio attivo e prolifico.

Forse si può immaginare il paesaggio rurale cinese odierno come quello italiano post bellico quando nelle cascine le classi povere celebravano festività e tradizioni vecchie secoli rinnegate invece nelle città in espansione. Al momento pare che qui in Cina le campagne manterranno sempre la loro originale funzione e probablimente la loro cultura nonostante anche entro breve saranno protagoniste di grossi cambiamenti . Il boom economico ha toccato fino ad ora le città della costa orientale, ma ora il governo sta lavorando ad un piano di redistribuzione dei fondi e tecnologie che permetterà forse presto una meccanizzazione del lavoro agricolo.

 

 

Talvolta questi nuclei spontanei sono più grosso, ma se si osserva da vicino, si nota che l'intero villagio è costruito lungo l'asse principale. Mi stupisce vedere con quanto rigore ed ordine sono diposte le case. La tipologia è unica, la casa a corte a uno o due piani: la tipologia tradizionale che usata dall'etnia Han, la stessa struttura costruttiva che si trova intorno a TienAnMen e dentro la Città proibita dove gli edifici hanno più di 500 anni.

 

 

La campagna si fonde velocemente all città.Pechino vanta già 6 anelli e entro il 2008 ne verranno costruiti altri 2. L'estensione complessiva della città è pari alla superficie dell'Olanda, ma per percorrerla da un capo all'altro anche in macchina ci vuole molto più tempo.

Il tessuto urbano è diviso in "living area", di diverse tipologie per diversi tipi di portafogli.

La foto qui sotto ritrare le radici in espansione della megalopoli, siamo appena dopo il confine tra città e campagna, qui la metrepolitana è stata costruita e i piccoli villaggi sono inglobati dalle palazzine abitative di nuova costruzione. Qui il ceto medio investe per le proprie abitazioni (la mia attuale coinquilina ad esempio, laureata in economia con un buon lavoro in banca si sposterà in queste zone dove le stanno costruendo la casa).

Ecco una breve legenda della fotografia:

1) Probabilmente un villaggio di agricoltori ora casa per chi senza soldi si muove verso la grande città per trovare lavoro più redditizio.

2) Nuove palazzine abitative, edifici a schiera altri 6/8 piani racchiuse in un'area privata, qui le case possono costare dai 400 ai 600 Euro/mq, senza rifiniture.

3) Cantiere in costruzione, Pechino ne è pieno

4) Edifici a 20/30 piani racchiusi in un'area privata con numerosi servizi, a volte con piscina, parco, palestra privata comodamente vicino alla fermata della metropolitana(5). A seconda di quali sono le rifiniture e i servizi offerti il target di acquirenti varia. Alcune di queste torri sono unicamente di uffici.

6) Una grossa azienda

7) La centrale del teleriscaldamento che serve l'isolato attiguo. Le centrali qui vanno a carbone, i gasometri di fianco servono solo per le caldaie private.

8) Un canale (situato vicino all'azienda)

 

Da qui in poi la città si addensa e gli edifici si accalcano un po' come succede nei villaggi della campagna con la sola differenza del numero di piani e di abitanti.

Poco prima di atterrare però passiamo sopra un'area stranamente poco densa. Ritoccando la foto in photoshop scopro che si tratta di una delle numerosi oasi felici per super-ricchi costruite da studi di architettura americani (o da architetti cinesi che hanno studiato in America).

La tipologia è unica: una piccola villa monofamiliare ripetuta con copia e incolla nel piccolo appezzamento. Sembra che le case non siano ancora terminate perchè non si vedono macchine nell'area, ma sicuramente sono già state acquistate insieme al sogno di una romantica casetta bucolica in mezzo al verde affacciata su piccoli laghetti ora ghiacciati.. ecco la nuova classe ricca cinese che compra macchine tedesche, veste italiano(copiato) e abita americano e svedese..

 

 

giovedì 23 marzo 2006

China to sustenebility

 

 

venerdì 24 marzo 2006

China to sustainability #1:

China to sustainability #1:

 

Vi allego in inglese (perdonatemi!!! ..pero' e' meglio che in cinese!) un estratto del discorso fatto da Qiu BaoXing il viceministro del Ministero delle costruzioni del 16 Febbraio 2006 durante il consiglio di stato:

 

...in the last year, the Energy-efficient Building and Green Architecture drew a lot of public attentions.

On one hand, the construction industry is the pillar industry in the national economy in China.

It's crucial to establish sustainable development demonstration for the energy-efficiency buildings. On the other hand, the urbanization and industrialization of China is in the phase of fast development.

Approximately two billion square meters floor area is constructed annually, which almost accounts for a half of the annnual constructed floor area all around the world.(!!!)

The newly constructed buildings and the 40 billion square meters floor area of existing buildings in China, not only influence the sustainable development of China, but also effect on the world economy and the climate change.

The year 2006 is the first year of Chinese 11th Five-Year Plan of social and economic development. Our main task is to reduce the energy and resources consumption in construction.

I highly appreciate your concern on the issue of the Energy-efficient Building and Green Architecture in China, and I'd like to talk about three main points:

1) the national inspection on energy-efficiency in buildings

2) our next step of work

3) the 2nd International Conference on Intelligent Green and Energy Efficient Building & New Technologies and Products Expo

...

 

Ora vi traduco qualcosina riguardo al punto 2 per essere brevi:

 

Entro il 2020, la Cina trasfomera' tutti gli edifici esistenti in edifici enegeticamente efficienti. Dopo il 2005 tutti gli edifici costruiti devono rispettare normative che dovrebbero imporre un rsparmio fino al 65% rispetto agli edifici costruiti in precedenza. L'energia consumata dagli edifici costruiti in Cina dovrebbe essere pari al doppio o al triplo rispetto agli altri paesi (per quanto ne so io anche di piu', ma le fonti sono differenti..).Attualmente gli edifici "intelligenti" in Cina rappresentano meno dell'1% del totale costruito in metri quadrati. E' quindi urgente che la Cina si muova verso costruzioni piu' ecologiche visto la crescita esplosiva in atto.

Il costo degli edifici "verdi" e' solo di circa 6/7% pu' alto di quelli tradizionali, ma porta a un risparmio notevole in gestione e quindi a tempi di ammortamento ragionevoli e limita l'inquinamento.

Il protocollo di Kyoto, efficacie dall'inizio di quest'anno, da alla Cina l'opportunit?nbsp; di crescere in maniera sostenibile grazie a costruzioni pi霉 efficienti. Il protocollo di Kyoto implica anche la pratica chiamata CleaDevelopmentMechanism (CDM) e il sistema di crediti. I paesi industrializzati devono aiutare quelli in crescita verso uno sviluppo intelligente. Grazie a queste operazioni i paesi avanzati possono guadagnare crediti di emissioni (e cosi' anche la Cina con la sua influenza in Africa, entra nella CreditTrading).

 

La Cina pare che si stia preparando per la piu' grande operazione di rinnovamento mai attuata in precedenza. Per chi avesse interesse sull'argomento consiglio una visita al sito http://www.sigbac.com che sotto la voce NewsExpress e Papers ha una serie di documenti interessanti che parlano del cambiamento in procinto.

La presa di posizione da parte del governo cinese nei confronti dei problemi energetice e' decisa ed intelligente. La rivoluzione non riguarda solo le costruzioni, ma anche la produzione di energia, lo sfruttamento di risorse etc.

Chiaramente il concetto di sostenibilita' riguardo la produzione di energia e' piu' discutibile..

Ora la Cina produce energia per l'80% grazie al carbone e per il 7/10% grazie alle centrali idroelettriche. Il programma energetico dei prossimi 15 anni pero' (che comprende anche la famosa costruzione della diga delle tre gole sul fiume giallo lunga piu' di tre chilometri) portera' a sfruttare i numerosi ed impetuosi fiumi dell'entroterra per produrre il 20% del'energia totale richiesta. Certo che la costruzione di dighe crea disastri ambientali sproporzionati come dimostra la recente ricerca dell'ONU(vedi l'articolo su Repubblica).

Intelligenti sono anche le parnership con i programmi americani e australiani per la costruzione del famoso ENERGON, la centrale a carbone a zero emissione che gassifica il combustibile e grazie ad una membrana (ancora in sviluppo) separa il co2 dagli altri gas permettendone lo stoccaggio, entro i prossimi mesi sara' deciso dove verra' costruita la prima centrale sperimentale.

 

Quello che da un sospiro di sollievo e' che i maggiori capi del governo cinese capiscono e sottolineano che l'impatto ambientale del colossale sviluppo sia un problema che puo' colpire l'intero globo.

Seppur in ritardo, accettando Kyoto la Cina entra completamente nel dialogo internzionale legato al risparmio energetico superando per intelligenza l'America.

 

 


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Riguardo alla Cina e ai cinesi se ne sentono di ogni tipo o meglio di ogni colore: chi li ritiene il pericolo giallo, chi la minaccia rossa o addirittura chi li immagina come formichine blu..indubbiamente un luogo con un passato nero! Ma noi giovani architetti che possibilità di lavoro abbiamo nella "terra del mezzo"? Cosa scopriremo in questo viaggio da Pechino, attraverso le campagne del sud, fino a Shangay?

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27/11/2009 valentina

Ciao fabio, sono valentina, laureata in architettura degli nterni...ho inzito a leggere il tuo blog un bel po' di tempo fa..ne ero affascinata.poi per una serie di strani motivi a maggio scorso sono partita per un mese per le cina..sono stata a pechino e anche in manciuria..posti indescrivibili.devo ringraziarti per le notizie che ho trovato nella tua pagina..il 798 è fantastico!!!

05/10/2009 linda

F, HB & babies

Ciao famigliola! Suppongo che col poco tempo che vi ritrovate il blog sia un po' piantato...cmq oggi rileggevo i vecchi post, e mi ricordavo di quando Fabio sei partito per quest'avventura solo e pieno di voglia di fare. E ora siete tornati...in quattro! Più efficace di così!!! Un grosso bacio. E spero a prestissimo.

16/09/2009 Federica

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