i post di Giordana di settembre 2006
welcome back to work,
welcome back to work, folks ciao gente, bentornati sulle scrivanie, e bentornati al blog!!! in questo momento mi trovo in quel di Melbourne scrivendovi due linee solo per farvi sapere che ci sono sto benone e mi mancate...scrivo poco e non vorrei farlo.... sono le 4 di notte di uno stupendo liunedi mattina di inizio settembre, bhe....fate tanta nanna, sviluppate le foto dell estate, rivedete gli amici cari e perche no...telefonate anche a quella persona..conosciuta in vacanza.... DAI!!!! Io a casa di Ale qui a melbourne mi sento scoppiare il cuore dall eccitazione. tra 10 minuti scendiamo per il battesimo della citta, sono arrivata ieri sera e ancora non ho visto nulla.... giordana felice.
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MELBOURNE Presente l'eccitazione
MELBOURNE OGGI E IL MIO ONOMASTICO!!!! Presente l'eccitazione che nasce all altezza dell ombelico e si irradia dentro lo stomaco e non ti lascia piu per una intera giornata? questo e quello che mi e successo ieri...guardando Melbourne. respirandola, accarezzandola con gli occhi. Una citta di 200 anni, dove ogni edificio ha la sua dignita, dove nessuna piestra o mattone o intonaco e anonimo. melbourne e davvero bella, figlia di New York e Londra...si io la definirei cosi;..... ho conosciuto Soraya e Stefano nell aereo da ayers rock verso Sydney....poi me li sono ritrovati al gate num 5 per volare a Melbourne. Abbiamo fatto vari giri insieme e una cena thai ieri sera...con un vino che annebbia la vista e tutti gli altri sensi....in un bar a fitroy. Oggi loro avevano appuntamento per pranzare con Laura, un contatto italiano, una tipa amica dello zio di lui...ecc..... eravamo in 5 a pranzare sulla Torbe st. e indovina? Laura e architetto, 45 anni, 25 in Australia. Lavora per Lyons, maggiore studio di architettura di Melbourne.... volano, baci, abbracci tra connazionali, scambi di mail e numeri di telefono e un invito a cena a casa sua, giovedi, con Ale e con chitarre. con una promessa di sincero aiuto nel momento in cui decidessi di trasferirmi. una intera giornata a parlare di architettura e a girare librerie.... e caffe'. vado a prepararmi andiamo a cena a casa dell'altra Laura......ci preparera una cena argentina???? chissa. sorry per gli accenti. kisses
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fa freddo a melbourne.
fa freddo a Melbourne. per le strade, mentro aspetto il tram, fuori e dentro me. probabilmente il viaggio e arrivato ad un punto di inizio della discesa, e quello di ieri era il punto piu alto, emozionale. questa sensazione di dover scendere, mischiata ad una incredibile voglia di tornare a casa, mi mette ansia, mi mette un po di tristezza. aspetto di vedere Hernan e Vanessa a Sydney,venerdi, aspetto di vedere un po di sole, aspetto di sentirmi meglio oggi. ore 17.21 qui a Melbourne.
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UAUUUU una festa per
UAUUUU una festa per il mio rientro!!!grazie Sara!!! Alessandro ieri sera mi ha portato in un ristorante italiano, uno dei suoi preferiti. ambiente italiano a tutti gli effetti, lezioni gratuite e spiritose sul frutti di mare da parte del proprietario, lume di candela e un ottimo vino della Nuova Zelanda, ma soprattutto la sua compagnia che ben si sposa alla mia, hanno dato vita al racconto di una successione di anneddoti divertentissimi, era veramente tanto tempo che non stavo cosi bene a cena.... stamattina mi e' arrivata la conferma che ho un colloquio a SYDNEY, la settimana prossima. Speriamo che Vanessa abbia qualcosa di decente da prestarmi. Stamattina altri apputamenti con altri architetti qui a Melbourne. l'acquisto di una nuova valigia urge..... un giretto nel Queen Victoria Market e a risistemare il tutto, visto che domani....diremo: PROXIMA PARADA: SYDNEY!!!! ------------------------------------------------------------------------------------ mentre qui sono le 12.30 qui in AUSTRALIA, a casa mia a BARCELLONA, Gabriella appena arrivata dalla Sicilia ieri, dorme in camera mia, mentre tra qualche ora Sonia/Roberta, mettera in valigia anche lo spazzolino e a Girona, salira sull aereo che la riporta a Stoccolma.... grazie ragazze. ho i vostri sorrisi vivi nella testa.
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SIDNEY: piove che Dio
SIDNEY: piove che Dio la manda. tutti giorni. vabbe.....
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ieri sera a King
ieri sera a King Cross,
uno dei quartieri, piu malfamati di Sydney, pieno di luci colorate, sexi shop, discoteche droghereccie ecc... abbiamo cenato, alle 23 (che davvero rappresenta una missioneimpossibile qui in Australia, cenare in certi orari barcellonesi...) in una trattoria italiana squisita, trovata per caso...
all'uscita, dopo aver ricevuto all òrecchio una delle frasi piu belle che mi abbiano mai detto.... (top secret) sono entrata in un negozio di tattoo e mi sono tatuata uno squalo. si.
lo stesso pinna bianca che ho visto a un metro da me, in una immersione nelle WHITSUNDAYS 2 settimane fa....
e quest'è per oggi.
vado a fare tanta nanna, sono stanca. domani ultimo giorno qui in OZ e poi il ritorno a casa mercoledi con arrivo giovedi. tutto bello, tutto fatto, tutto quasi concluso. emozioni da respirare a pieni polmoni, trattenere...e poi lasciar volare via. che peccato.
pero
c'est la vie.
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sono le 0.05 del
sono le 0.05 del 13 qui a Sydney. tra 16 ore parto per raggingere la mia umile dimora a BARCELLONA. e cosi anche questo viaggio e volto al termine. ricordero questo viaggio per:
- le persone conosciute
- le immersioni
- lo squalo che mi e passato a un metro di distanza
- la spiagge bianche delle whitsunday
- la scalata del king Canion nel deserto rosso.
- la visita notturna nella Daeentree forest
- la chitarra e le canzoni a Brisbane
- il ristorante termini a Melbourne
- le foto (tutte)
- la messa domenica mattina nella cattedrale di Sydney
- la visita alla Opera house
- la pioggia a Sydney
- la sera a King Cross e il tatuaggio
- i casini a casa di Hernan y Vanessa
ma soprattutto, per l'intesa con uno scellerato peggio di me, che 10 anni fa decise di non fare l'architetto e di venire a vivere qui e scrivere per la patria italiana... Tutti questi punti saranno debitamente commentati, senza omettere dettagli, nei prossimi giorni, quindi non cambiate canale.
good night and good luck
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estoy en casa de
estoy en casa de Hernan y Vanessa, esta llegando el taxique me llevara en aereopuerto.
Aqui son las 13.18. me voy feliz de haber hecho una experiencia increible en una tierra muy bonita... y a ver si el destino me harà volver por aqui...
despues de estos 3 aviones, habrè cojido en total 12 aviones, en 25 dias.
que locura jolines!!!
nos vemos a la vuelta con algunos y con otros dentro de un tiempo, y con otros quien sabe....
pensar en mi, durante estas horas.
besos
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Australia: persone, luoghi, emozioni,
Australia: persone, luoghi, emozioni, in un viaggio indimenticabile.
QUEENSLAND
19 agosto
ovviamente tutta l’eccitazione previa del viaggio, nell’ultimo giorno si tramuta in stress. Avevo dimenticato di farmi un’assicurazione di viaggio, e ho rimediato all’ultimo minuto, facendola al Corte Ingles.
Comunque….Sara è venuta puntualissima alle 17, per accompagnarmi in aeroporto, ero io quella non pronta con ancora 400 canzoni da caricare sull’ Mp3.
L’aereo per Francoforte partiva alle 20.40 e da lì dopo un’ora il volo per Singapore e quindi dopo un’altra sola oretta quello per Sydney.
Tra una canzone e una dormitina, passano dolci e piene di ansia le 25 ore di volo.
21 agosto
ore 5.37 atterro a Sydney. Sms ai miei, quasi immediato, con cell spagnolo.
Ad aspettarmi, in quel di Sydney, Bertellotti, per conoscermi dopo, due mesi di skype, infiniti sms, e telefonate alle più impensabili ore del giorno e della notte, per darmi il cip del cellulare australiano e un paio di baci. Bello.
Alle 8,10 avevo l’aereo per Cairns, rischio di perderlo, i dettagli al check-in della Qantas, li ometto.
Belli.
Indossavo i miei pantaloni beige, si sempre quelli, quelli del concerto degli U2, quelli delle visite in cantiere, quelli straconsumati, quelli che non mi entreranno più se continuo ad ingrassare, una camicia azzurra, maglia di filo azzurra e nonostante le ore di viaggio, l’eccitazione, e la felicità, mi hanno fatto sbarcare nel nuovo mondo, credo in ottima forma .
Peter
Sull’aereo per Cairns, mi si siede accanto, un tipo sui 50: Peter. Galante, mi aiuta perfino a sistemare il bagaglio a mano.
Sono stravolta dalla stanchezza ma faccio trapelare e dopo 30 minuti schizzare, il mio entusiasmo per il fatto di essere in Australia, e chiarisco subito “ I go from Barcelona”
La fiacchezza fa a gara con l’inglese, ma chiacchieriamo allegramente, soprattutto di calcio e di World Cup J. Lui non lo sa, ma sotto La camicia, ho la t-shirt della finale….non si sa mai, la scaramanzia dei momenti belli è un classico napoletano.
Peter, si sente coinvolto da tanta euforia partenopea, si offre per accompagnarmi al taxi e aiutarmi a parlare col tassista, alla fine monta su anche lui, e mi accompagna fino all’hotel. La stanza non è pronta e io propongo di andare a prendere qualcosa da bere. Ci spingiamo fino all’Esplanade, zona che rappresenta il cuore di Cairns. Un succo d’arancia, qui si serve con ghiaccio e cannuccia nera corta, per brindare al mio arrivo in OZ. Chiedo a Peter di chiamare la mia scuola di diving, per chiedere l’indirizzo e dirigersi di persona, in modo che l’indomani, so già dove andare per l’immersione sul reef. O è una casualità, o cairns e davvero piccina, ma la scuola si trova a 500 mt da noi. Perlustro, chiedo se la mia prenotazione giace tranquilla sul loro registro, ringrazio e saluto, ce verimm dimane a mmatina.
Cairns
La prima impressione di cairns, è quella di un posto pieno di luce e dalla vegetazione lussureggiante. In questo verdissimo quadro, s’inseriscono delle costruzioni, decisamente più basse, rispetto alle medie europee; che devo dire sembra abbiano ereditato il peggio dagli americani e dagli inglesi, dandone una interpretazione alquanto sintetica.Le strade ampie, sembrano anonime, come se ad ogni metro percorso in taxi, ci si aspettasse di arrivare in un qualsiasi posto diverso da quello che mi si piantava dinanzi e poi…di colpo giri un attimo la testa e ti ritrovi a leggere il nome del posto che cercavi…
Tutti gli edifici sono bassi, privati e pubblici, ospedali, chiese, uffici e case, tinteggiati spesso da tonalità esuberanti, viole, rosse, gialle. Capitelli e frontoni, si fondono in una modernità stremata dai colori e spesso dalla cattiva qualità dei materiali da costruzione. (sintesi personale. Gli architetti australiani hanno bisogno di noi)
La Sheridan street rappresenta l’asse principale di cairns, il mio hotel, il Fig Tree Lodge (pensione dell’albero di fico.)è al numero 253, circa due chilometri dalla Esplanade.
L’avevo scelto su internet, perché per il suo presso mi sembrava assolutamente carinissimo e difatti…lo era eccome. 110 dollaritos australianitos, per un posto con piscina pseudo-naturale, palme, laghetti e qui, ci vorrebbe una foto, ma se la cara redazione non si decide ad ampliare i K delle foto da inserire nel blog, sigh…non posso metterle, si sgranano!!!
Tornata al Fig Tree, constato che finalmente la stanza è pronta, mi accompagna un tipo alla domanda where are you from? Rispondo sempre lo stesso: I’ m italian, bath I living in Barcelona. Lui: ooooooo, very nice Barcelona (fosse una volta che mi dicessero very nice Napoli), mi da una lezione di come si solleva uno zaino di quel peso senza troppi sforzi e se ne va.
Finalmente il momento, tante volte immaginato. Mi butto sul letto, braccia aperte e dico . yee sono in Australia.
Victor ed io al Tropic Days.
Sonnellino per gradire e sveglia di Victor, un collega della VDF, in viaggio in Australia.
Appuntamento alle 18.30 all’Esplanade da Mc’Donalds, mi avvicino e lo sento parlare in catalano con un altro tipo, mentre si salutano..mi vengono i brividi.
Per cena, ovviamente, sono io che porto Victor in un posto fantastico. Lui e lì da un mese e io da neanche un giorno.
Andiamo al Tropic Days, dove tutti i lunedì si fa un BBQ, con carne di canguro, carne di coccodrillo, pòllo e vacca. (notizia della lonely planet). Arriviamo in un posto tropicalissimo, amache, palme e piante verdissime, un buffett (poi scopriremo preparato su un tavolo da biliardo) con delle insalate agrodolci e colorate. Effettivamente la carne di canguro è buona, quella di coccodrillo un po’ meno. Victor ed io, ci rannicchiamo io sull’amaca e lui accanto a me e ci confessiamo i nostri amorini del momento…sorseggiando, sotto un cielo stellato il nostro secondo bicchiere di vino.
22 AGOSTO
LE PRIME DUE IMMERSIONI
alle 7.30 alla scuola di diving, c’è una fila pazzesca, per dare i propri dati e prendere il pass di plastica, con il quale si accede al ferry.
Abbondano i giapponesi.
Una volta a bordo, mentre chiedo al capo, se parla spagnolo, s’intromette un bel ragazzo, che per aiutarmi mi dice, yo hablo un poco de español, dopo pochi minuti ci siamo messi a parlare in italiano. Stefano, in viaggio da diversi mesi in Australia, mi ha tranquillizzata un casino. La tensione dell’ultimo dive in Spagna, in ogni caso non la noto. Scenderò con principianti come me e non supereremo i 12 metri. Il briefing viene fatto sotto, per cui dopo averlo ascoltato tutto, appena posso esco e come sempre, silenziosamente, elegantemente, discretamente, mi faccio la mia vomitata che lo stare sotto mi aveva provocato. Inutile dire che l’istruttore con il quale scendiamo è mooooolto carino , Matt. Appena sotto un metro d’acqua, facciamo gli esercizi, per una decina di minuti, se ti si toglie il regolatore e se ti entra acqua nella maschera, come soluzionare questo tipo di disagi. Dopodiché scendiamo aggrappati ad una corda, tutti insieme e sotto, lui non ci molla neanche per un istante. Siamo in 4. Si il massimo della prudenza, perché lì, sulla barriera corallina, loro vivono di questo. Spettacolo. Profondità massima 8 mt, bar consumati 150, temperatura dell’acqua 24ºc, tempo di immersione 26 minuti.
La seconda immersione è stata più rilassante, eccitante.
La varietà di pesci tropicali e i colori delle differenti specie di corallo, sono stupende. Al rientro sul ferry, togliersi la muta e il costume bagnato, infilarsi rapidamente pantalone corto e zzzz, un colpo di zip, che chiude la felpa, in quel momento, il thè a bordo aveva il sapore più dolce del mondo.
Un pomeriggio prima della partenza Alessandro da Melbourne, mi disse: allora, ho telefonato alla DEEP SEA RIVERS DEN e ti ho prenotato l’immersione per il 22 agosto, è alle 7.30 e mentre parlava digitò sulla tastiera qualcosa, poi lessi sul mio monitor “ e questo è il mio regalo per te in Australia” ancora non ci conoscevamo.
La sera del 22: BBQ NEL BACKPACKER DI STEFANO
In Australia ogni Backpacker che si rispetti ha il suo BBQ. Dopo essere scesi dal ferry, Stefano ed io, incontriamo Victor e Barbara, istruttrice di diving nei laghi svizzeri, andiamo tutti insieme a passeggiare per Cairns, visitiamo una mostra fotografica permanente di un famoso fotografo australiano e ammiro le bellezze di questa terra, che mi stanno aspettando, prossime tappe.
La sera BBQ nel Backpacker di Stefano, con tanto di torta di compleanno. Poi dolcemente, tra un corallo e un pesce pagliaccio , tra i pensieri, sull’amaca tra le palme, mi addormento.
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Australia: persone, luoghi, emozioni
Australia: persone, luoghi, emozioni, in un viaggio indimenticabile.
QUEENSLAND
23 AGOSTO
Il secondo dive l’ho fatto a Port Duglas, che dista da Cairns, circa 1 ora e mezza di autobus. Semprechè, gli autobus fossero normali. In Australia quasi tutti quelli che ho preso sono di un moderno-sgangherato. E tra le tante cose, fanno prima un’ora di tappe, per prendere i passeggeri nei loro rispettivi hotel (che quando noti che ti vengono a prendere in hotel , dici”che bello”, poi quando ti rendi conto che lo fanno con tutti e non solo con te dici “MINCHIA”….
Le tre ore scarse, per arrivare a destinazione sono tuttavia piacevoli per il paesaggio. Ad un certo punto del viaggio, l’autista avvisa i più stanchi che sonnecchiano e i distratti, “look on the right please” e avvistiamo 100 e piu canguri, tutti accomodati su di un immenso prato verde, solo uno, che sembrava teneramente giovane, saltellava. Quella è stata l’unica volta in cui ho visto canguri vivi. La giornata a port Duglas è stata direi anestetica, perché non ho parlato quasi con nessuno, ricordo solo il reef, un turchese che incanta, affascina tanto e si perde nell’orizzonte con l’azzurro di un cielo che non conosce nubi. Le immersioni sono state fatte entrambe con Karen, una tipina dai capelli cortissimi e dal fisico invidiabile, con tanta pazienza per il mio inglesaccio. La sua abilità nel farci una minilezione di biologia marina a segni sott’acqua, non la dimenticherò mai.
Al ritorno sulle montagne ho visto ben 4 incendi. Si, in un viaggio di 3 ore ben 4 incendi in 4 posti diversi. E solo in uno dei soccorsi. Potrebbe essere facilissimo, che in un qualsiasi hotel australiano, l’allarme anti fire vi butti di notte giù dal letto, e che si riempia il corridoio di curiosi. Il fire ce l’hanno proprio come una gran paranoia. Però il mio amico australiano Peter, un giorno mi spiego, che a volte li provocano apposta per dare lavoro ai soccorritori.Mi rifiuto di credere a tanta malvagità verso un paesaggio che toglie il respiro.
COMINCIA IL CICLO DELLE CENE THAI
La sera siamo andati con Victor e Barbara a cenare in un ristorante tailandese, la prima di tante cene thai, qui in Australia e senza volere, ho capito che il pollo alla thai, come lo faccio io, è veramente ben fatto, ha lo stesso sapore di quello cucinato dai tailandesi.
La cena è stata allegra, arricchita da una compagnia gradevole e dal sorriso di Victor, che ho visto per un anno quasi tutti i giorni nella Vodafone, che quella sera aveva un suono diverso e s’illuminava un pó di più…
Al Fig tree, con tanto sonno innaffiato da un buon vino, ricordo la telefonata con Alessandro, alla vigilia del nostro secondo incontro, a Melbourne pioveva e lui non riusciva a dormire….
Chiudo gli occhi adesso, qui nella mia stanza, e vorrei tornare indietro ed essere lì….



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da oggi fino a
da oggi fino a quando non ho raccontato tutto il viaggio, i post si divideranno in . post scritti per raccontare l'australia e i post quotidiani.
oggi ho bisogno di scrivere come mi sento.
sono andata troppo in alto, senza perdere di vista la mia moralità, però troppo in alto. ho bisogno di riscendere, ho bisogno di avere l'ambizione per qualcosa. sento solo il bisogno di partire quanto prima. senza metà. partire e va bene andare ovunque. e cercare come sempre qualcosa che neanche si sa bene cos'è.
Ieri Teresa mi ha detto che se ne va nella punta più lontana e fredda di Scozia, per un master di 10 mesi. Quindi a febbraio In Kenya non si va piu, insieme. Mi sa che questo volontariato con i bimbi, o lo faccio adesso o non si sa poi. Ho gia fatto partire le mail ai contatti che ho, di persone che gia sono state nelle missioni. oggi sembra tutto fermo. tutto piatto. il cielo è grigio ed io non mi adatto al ritorno, in una stupenda Barcellona, alla vigilia della Mercè. La schivo e la amo, come se fosse la peggiore delle amanti.
Barcellona Barcellona..........Barcellona.
Ogni nome un uomo
ed ogni uomo e' solo quello che
scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Sogno un viaggio morbido,
dentro al mio spirito
e vado via, vado via,
mi vida cosi' sia
"negrita"
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vvvvvvvvvvvvvvvvv
disordine in casa
sonno
gli occhiali che non so dove li metto
piove oggi niente lavatrici
la musica a tutto volume e i vicini che si lamentano
voglio partire
telefono
chat e ancora telefono
marc
marc che mi guarda da lontano
io coccolo lui e coccola me
rifiuto inviti a colazione
a pranzo
a cena
un nuovo lavoro a Sabadell
un attico da ristrutturare
la bottega di vini progettata da Ghery
e la biblioteca di Berlino, opera da Foster
voglio partire
ooo inquietudini
il frigo vuoto
fame nello stomaco
ma perche cazzo il sabato pomeriggio uno deve uscire con la sua ex moglie?
alzare le casse d'acqua
la schiena mi fa male
laura oggi esce di conti, sarà un maschio.
piove
anche io vorrei un figlio
ma poi da chi
voglio partire
è la Mercè qui a Barcellona.
è festa ma non riesco ad avere la faccia a festa
teresa se ne va a vivere Scozia 10 mesi.
qualcuno inizia la chemio questa settimana
voglio partire
non c'è nulla che io desideri di piu.
nulla
immagino una spiaggia in messico.
un asado in argentina.
una missione in Kenya
portatemi via da qui.
la foto di Melbourne davanti ai miei occhi
22 ottobre real madrid- barça al bernabeu
4 novembre napoli- juve al san paolo
voglio partire.
ieri Oscar è entrato in messanger
e non ci siamo salutati
roberto che mi chiama
allo studio di Cristian hanno bisogno di gente
javier che mi dice che un suo amico ha bisogno di architetti.
voglio partire
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momenti salienti del viaggio

momenti salienti del viaggio: in ordine dall'altro verso il basso: 1 foto sulle scale al fig tree, il famoso hotel di cui parlo nelle recensioni. 2 una foto nella foresta di Daentree, 3 sulla whitavenbeach, nominata tra le spiagge più belle del mondo. In ultimo l'inizio della scalata del King Kanion, nel centro dell'Australia, nel deserto rosso.





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FESTA!!!OGGI NON SI


ore 14.00 FESTA!!!OGGI NON SI LAVORA..SI VA IN SPAIGGIA!
se supone que despues de la cena de ayer con Richard.... (el mensaje es de ayer por la noche despues de las 0.00) el muy pesado qie compartiò la bottella conmigo se quedò a dormir en mi despacho, aqui en casa y...ahora con su mitica furgoneta, nos vamos a la playa porquè aquì en Barcelona hoyes FIESTAAAAAAAAA.
hatsa la vista!!!
colore e magia dell 'Australia





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Oggi mi hanno dato
Oggi mi hanno dato una notizia che, in parte fa crollare tutti i miei prossimi sogni da viaggiatrice.
la notizia e top secret.
en fin me quedarè por aqui, ya para bastante tiempo. la festa della Mercè è stata davvero un successo quest'anno. I carri che hanno sfilato nella calle Ferran e che ho visto senza volere, perchè passavo di là, erano di una allegria unica. I suoni, gli strumenti, l'ancheggiare delle ballerine stracolorate e truccatissime, accompagnate da luccichiii vari, era como un tamburo nella testa: resta qui, resta qui.
Barcellona bella e seducente, provocante e provocatoria.
ieri mentre guardavo il mare sulla spiaggia di Icaria, pensavo che questo è il "mio mare", nessun altro mare sa tanti segreti e pensieri miei.
Insomma Barcellona l'incantatrice, come dice il famoso libro di Robert Hughes, guarda caso...australiano.
Australia, seria, sobria, pura, nitida.
que lio, tela marinera, que lio tengo!!!
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il blog compie 2
oggetti proibiti

il blog compie due anni!
Sono le 2 am quasi, tra 4 ore e mezza c'è la sveglia, è dolce la notte di stasera e mi viene in mente che il blog, questo mese compie 2 anni .
quante pagine scritte, quanti lavori, quanti piccoli amori, quante città, quanti aerei presi, quanti tramonti visti, come quello di stasera, rosso e sfumato, quanti sorrisi, quante lacrime, ma soprattutto quante notti, come questa, dove la lontananza da ciò che non si stacca da te, si fa pesante e dolce allo stesso tempo, spese nel tramutare in testi l'eccitazione per gli eventi accaduti.
sei anni fa, quando mia madre mi aiutava a fare le valigie per Barcellona, scrisse ad una amica, un sms, dove le diceva che non sapeva cosa sentire, per questa figlia che se ne andava.
l' amica allora le rispose che, nell'allegria e nella tristezza, sempre l'importante è sentire.
i momenti belli e quelli brutti, hanno in comune, una cosa, la malinconia, quando sei lontano da qualcuno.
i silenzi si elevano, i colori si accendono e le lacrime sono più calde sulle guance.
una delle voci che mi ha rapito il cuore quando ero ragazza, torna alla ribalta con una canzone, che sembra fatta apposta per me.
me l'ha inviata in una mail stasera, una persona che ha il mio stesso sangue e il mio stesso cognome...una persona speciale.
Malinconia
(Luca Carboni) stralci
La malinconia ha onde come il mare,
ti fa andare e poi tornare
Ti culla dolcemente
La malinconia si balla come un lento
La puoi stringere in silenzio
E sentire tutto dentro
E' sentirsi vicini e anche lontani
E' viaggiare stando fermi
Sembra quasi la felicità
Sembra quasi l'anima che va
sogno che si mischia alla realtà
Puoi scambiarla per tristezza ma
E' solo l'anima che sa
Che anche il dolore servirà
E' solo l'anima che sa
Che anche il dolore passerà
E si ferma un attimo a consolare il pianto
E' perdersi tra le dune del deserto
Tra le onde in mare aperto
Anche dentro a questa città
E' sentire che tutto si può perdonare
Che tutto è sempre uguale
Cioè che tutto può cambiare
E' stare in silenzio ad ascoltare ...........
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Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
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