i post di Giordana di novembre 2006
Ieri sera sono tornata
Ieri sera sono tornata a mezzanotte circa, a casa. L'unica che ho. quella qui a Barcellona. Da Napoli. specifico perchè dopo 7 anni di permaneza, la gente continua a chiedermi sei a casa? parlando della casa dei miei...
È stato un ritorno difficile, triste.
Non ho pensato che gli orologi non avevano ancora l’ora legale, e quindi , stamattina, alle 6.30 ero già docciata e con caffè nelle vene. Per questo sono qui a scrivere. Mi avanza un'ora, accipicchia, comincio bene.
Dicevo Napoli = triste.
I titoli dei giornali, li avete letti tutti no?potrei astenermi dal commentare. Ma come si fa a tacere? Come si fa a non urlare?
"Violenza nelle strade. Ragazzini che sognano di diventare killer. Boss che si fanno imprenditori. Coca a ogni angolo. Rifiuti ovunque. E la politica non ha risposte per una città senza più speranza.".....
E indulto o non indulto, voti presi dai parenti dei carcerati o no, amministratori locali che sbadigliano su tutto, e politici da quattro soldi, forse l’esercito in città, non sarebbe solo una vergogna, ma anche una soluzione, almeno alla paura della brava gente, che vuoi o no, rappresenta una percentuale importante. Si, stavolta a Napoli, ho avuto paura perfino io. L’emergenza rifiuti non aiuta certo a stare allegri. Non capisco che hanno in più rispetto ai napoletani, sti cazzi di catalani, che sempre sono così ben organizzati., vertederos, recojida de basura neumatica, riciclaje total. A che servono le buone esperienze altrui se non a prenderne spunto? Comunque, tra una occhiata amara e l’altra, ero troppo impegnata al fronte di sguardi amici, diviso in cenni di approvazione e sorrisi semplici, dovuti all’ascolto, di qualche racconto australiano e qualche aneddoto barcellonese.
Mani da stringere, abbracci e sfregamenti di stoffe, attriti di guance e guance, un sole tutto napoletano, e il Vesuvio lì…a via Caracciolo, ben incorniciato e immutabile.
Ormai tornare a Napoli, e vedere amici, mi porta stress, vorrei quadruplicarmi pèr stare con tutti. Ma soprattutto stavolta, mi pento di non essere stata abbastanza con i miei. Poi salgo sull’aereo a Fiumicino, appoggio la testa oblò, e mi sento in colpa, per aver avuto, magari una cattiva gestione della mia presenza.
comunque..per chi non avesse perso il filo del blog, oggi, ci sono tre grandi novità:
-
inizio a lavorare in CLAR.
-
inizia il primo di 4 mesi, con una nuova compagna di casa: Francesca
-
in queste ore, inizia il viaggio di Alessandro, dall'Australia, verso l'Europa, e anche verso me.
vorrei essere felice, son tutte cose pòsitive, ma le preoccupazioni di differente natura, prendono il sopravvento.
magari è la stanchezza.
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stamattina blog? e blog
stamattina blog? e blog sia......
rafel moneo, Boffil, l'uditorio, los encantes, e il classico giro, sagrada famiglia e case di GAUDI, grande giornata per due architetti, due lettori del blog. y que quisiera demas yo?que ir con ellos??
siamo arrivati al punto che se per stare con qualcuno con cui sto bene, se so che no posso dare il meglio della mia compagnia...pues, non ci vado.
avrei avuto immenso piacere a girare con loro per le strade di Barcellona, ma stamattina no...
stamattina blog e poi kissà...
mi rendo conto, come mi ha detto qualcuno oggi, che io sono prismatica.
en esta vida hay que ser practicos.
tutta sta praticità un giorno mi fotterà. ma fa lo stesso.
ore 16.46
l'incalzare dell'inverno fa sentire più soli.
oggi sento freddo dappertutto. perfino nel cuore.
ascoltando moonlight shadow, ho affondato le mani nel pail della mia tuta bianca d'inverno, quanta Barcellona racchiusa, in quel morbido tessuto. quante case, quante compagnie di casa differenti, quante sigarette, quante musiche, quanti sorrisi, quanta vida, sempre con la stessa tuta.
il tempo si è reso conto che deve fare il suo corso, castagne e foglie color miele per chi gradisce, accompagnati da 13-14 gradi. si tengo suerte.
se mi giro, occhio al passato, quanta allegria canta.
e adesso
ho bisogno di quel'abbraccio che rifiuto testardamente.
cambio cd, mi ricarico, tutto andrà bene, conserva le energie, le sinergie, le allergie. conservale tutte. che poi ti serviranno.
da: le donne lo sanno del Liga:
le donne che sanno
da dove si viene
e sanno pe qualche motivo
che basta vedere
e quelle che sanno
spiegarti l'amore
o provano almeno
a strappartelo fuori
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male
possono ballare un po' di più
possono sentir girar la testa
possono sentire un po' di più
ore 19.00
el amargo a la boca sigue.
a veces decidir si salir o no...se parece siempre mas a marcar targeta para trabajar.
no la puedo liar otra ves, son 10 personas, me esperan por lo menos 6 de ellos...ya fallè 2 veces. El humor...a quien le importa.
un'altra sera, ed è già domattina.
luna piena, gli dirai quello che dici a me? stanotte?
SABINA INSEGNA:
Corre dijo la tortuga, atrévete dijo el cobarde,
estoy de vuelta dijo un tipo que nunca fue a ninguna parte.
Sálvame dijo el verdugo, sé que has sido tú dijo el culpable.
No me grites dijo el sordo, hoy es jueves dijo el martes
y tú no te perfumes con palabras para consolarme
déjame sóla conmigo,
con el íntimo enemigo que malvive de pensión en mi corazón...
musica pre-uscita
o sciore cchiù felice (è o sciore senza radice)
Almamegretta
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avevo appena fatto lo
avevo appena fatto lo shampoo, 2 passate, e altrettante di balsamo, per cui, i capelli, uscivano dal casco e mi si mettevano davanti agli occhi, e avendo le mani sporchissime, non me li potevo spostare...
in queste condizioni, mi sono dimenata sull'impalcatura esterna del cantiere in calle PARIS, Poi mamma ha paura perchè faccio le immersioni, avess sapè!!!
dovevo controllare, la disposizione dell'armatura, sulla soletta dei balconi, prima che gettassero l'hormigon (cemento), soprattutto verificare se i ferri permitrali, erano doppi. Non contenta, sono salita fino al 3º piano. e cercavo di non trasmettere agli altri la paura e la tensione, per il fatto di stare lassù, perchè........ il capo, non può avere paura. NON DEVE.
Il primo ritorno tosto in una serata invernale, è stato addolcito dalla presenza di francesca a casa, che con i suoi microbi, sta facendo grande festa a casa....ha cucinato la cena. bona devo dì!! (grazie Luigi)
comunque...si è rotto il microonde.
stavo parlando su skype con un'amico di Brisbane, lì sono le 8 del mattino, ha detto che stava andando a paortare il caffè a letto, alla sua dolce metà.
adesso io mi domando: ma perchè a me in 32 anni, sta cosa non è mai successa, neanche x sbaglio?
mi toccano sempre uomini, piatti, senza entusiasmi, lontani, senza iniziative... e che palle!!
Il progetto di Zaha Hadid per il museo di arte nuragica a Cagliari è spettacolare!
ps: piernicola querido, il tuo messaggio alle 6.20, mi ha fatto solo il solletico, ero già sveglie in palestra alle 7 ci sono andata davvero, e con un successo immenso, ho tenuto fede anche agli altri impegni della giornata.
x tua informazione.
ci manchi!!!
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se qualcuno ha visto
se qualcuno ha visto la partita di ieri sera...scriva e commenta pure!!! il pareggio sta bene a entrambi, ma..come è andata?
Forza Napoli!!SEMPRE
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elenca el encargado
ELENCA
el encargado de una obra es, la persona che està a piè de obra siempre y controla, los materiales, los paletas, resuelve los problemas, antes de llamar el jefe de obra, en este caso, yo.
el que serà el encargado de mi obra se llama JAVIER.
padre de tre hijos, 35 años, una persona, con la fama, en la impresa, de ser la mejor persona de todo el personal. y se nota. enseguida.
ya que hoy me han dado el telefono movil, le he pedido de hacerme una llamada, para ver si su numero me salìa con el codigo breve de la impresa, o con el numero intero de su movil. entonces me ha hecho la perdida.
el menù de mis moviles, en los ultimos años esta en italiano. y en un nokia cuando te quedan unas llamadas, sin respuesta te sale la palabra ELENCA. que quiere decir? en italiano y en este caso, elenca quiere decir, "elenca los mitentes de las llamadas perdidas.
al cojer entre sus manos, mi telefono, Javier, me dice:es verdad que soy el encargado, però porquè me tienes memorizado como elenca?
cioè lui aveva capito elenca, abbreviazione di : el encargado.
da ridere a crepapelle.
el encargado= elenca= tipico catalano abbreviare tutte le parole possibili.
javier da oggi si chiama Elenca.
cada vez que hoy le he llamado elenca, se giraba y me sonreia. que bueno!!!
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10 mesi senza metter
10 mesi senza metter piede nel bel paese e poi in dieci giorni, ci sono tornata due volte…
ore 15.00
aeroporto di Fiumicino
un cartellone pubblicitario sullo sfondo del banco assistenza clienti dell’alitalia, dice “AUSTRALIA”, la scritta è bianca e domina in alto una grande foto dell’opera di SYDNEY. Lo sguardo distratto, ritorna di scatto sull’immagine, scrutando l’argento del mare e un velo di nostalgia, mi ricorda che alla fin fine, è l’Australia, che mi ha portato questo finesettimana a Sanremo.
Il “fotografo” italo-australiano, autore di tutte le immagini che mi ritraggono negli ultimi mesi, qui nel blog, è in Europa. Per l’esattezza nella città dei fiori, che gli dette i natali, molti anni fa. Quella di partire, una decisione alla sua maniera, così..all’improvviso senza pensarci più di tanto. 5 minuti entrambe le mani sulla tastiera del pc, e il volo su Genova, scalo a Roma, era già realtà.
Dopo soli 7 giorni di lavoro, alla CLAR, venerdi sono sgusciata fuori dallo studio, con netto anticipo, sul normale orario dell’arrivederci a lunedì.
Ma chissà..forse ne vale la pena.
Mentre ero in macchina con un collega che mi ha lasciato a Sagrada Famiglia, pensavo che anche col biglietto fatto, magari potevo pure rimanere a casa..del resto…
Scendo dall’auto, sotto il tempio, scrosciano fiumi di turisti italiani, accaldati e rumorosi, metro, linea blu, dall’MP3 in cuffia, mi arrivano dolci melodie italiane, fermata maragall, paseo maragall, ansia-casa-ansia.
Ordine apparente nella mia umile dimora, doccia, 4 cose in borsa, taxi, e telefonate di lavoro a raffica.
Terminal A, il tragitto BCN-RM-GENOVA, con alitalia, ha un immancabile ritardo di 40 minuti su entrambi i voli, e sul secondo volo, c’erano gli sfrattati del volo anteriore per Genova, vittime del over booking. Già è sabato quando arrivo a Genova, dove la valigia non mi segue. L’avevo dovuta spedire, perché con le nuove leggi del 6 nov, non si possono portare liquidi, e io avevo una bottiglia di limoncello, che ho dovuto adagiare tra i vestiti.
sensazioni
Sportello assistenza bagagli, 2 biondine lentissime e stanche, lottano con i passeggeri inferociti, arriva il mio turno, faccio la notificazione e della valigia e del limoncello non me ne può fregare di meno, l’unica premura mia, è uscire. È lì, jeans scuri e maglia di filo chiaro, inseparabili scarpe ginniche, spalla destra appoggiata ad uno stand pubblicitario luminoso.
La notte ligure, in auto verso Sanremo, è scura, fresca, sapeva di classico e imprevisto, di negazione altruista verso se stessi, riguardo alle emozioni. Poche auto, fari, aeree di sosta, camion, gallerie, una luna incompleta, una sensazione incompleta, una emozione incompleta. Soave miscela di sudore, paura ed entusiasmo.
Sanremo
Sanremo è posizionata in maniera strategica, geograficamente perché riparata dai venti del nord, gode di un clima mite tutto l’hanno, favorendo così una stupenda crescita di piante tropicali. Trovo che la città sia deliziosa , con le sue principesche ville e i suoi giardini. Le stradine di pietra e gli archi nascosti del centro storico le conferiscono una dignità di nucleo antico ed elegante. Verso sera, il cielo si è tinto di sfumature rossastre e color ararncio, ospitando uno spettacolare tramonto.
Al famoso teatro Ariston di Sanremo, era in atto la rassegna della canzone d’autore. Siamo entrati e metà spettacolo, durante una pausa, poltrone in 4ª fila, posti 20 e 21, più centrali e comodi non si potrebbe. Strepitosi Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, rivoluzionario Vinicio Capossela. Il soffitto è popolato da figure carnevalesche, disegnate ccon una tonalità cromatica contenutà, visto il tema. Le maschere guardano i 2000 spettatori, che a loro volta guardano lo spettacolo. E mentre sono lì non so se sentirmi, maschera dai colori tenui o spettatrice.
Hanno annunciato il volo per Barcellona, che stavolta non è in ritardo. vado.
Ore 23.17 casa dulce casa
La traversata mediterranea, è stata accompagnata dal calar del sol. I colori del cielo ovattato e rosa, mi portavano verso casa.
Fuori dal Prat, le luci già accese alle 6, mi dicevano che l’inverno è proprio arrivato, mi sono stretta nella giacca nera di pelle, ed è venuta a farmi compagnia la stessa sensazione che avevo 48 ore prima.
...essere rapiti dalla bellezza di una pianta e sapere che poi non potrai darle acqua..
La sensazione di dover per forza assorbire le emozioni nel loro attimo sfuggevole e senza poter dar loro una vita propria…
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il sabato del viallaggio.
il sabato del villaggio.
La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
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kjjjjjjjjjjj
· Nel candiere Della calle paris, il responsabile degli operai non c’era, ero entrata alle 9 e stavano facendo colazione, erano quasi le 10 e stavano ancora seduti a chiacchierare. Tutti arabi. Nessuno capiva una parola di spagnolo. Per cui, per dirgli che la colazione non poteva durare un’ora…mi sono impegnata in tutti i modi
e non capivano, poi ho sbattutto le mani tre volte e detto “ vamos vamos vamos” facendo anche segno di alzarse e han capito tutti.
· Ieri in una riunione il direttore di Clar Cataluña, davanti a 15 persone “ grazie a giordana, per aver iniziato a lavorare nei cantieri con grande impeto e molta profesionalita, sismo molto contenti di te, veramente, grazie.”
· Al momento dirigo 6 cantieri, di cui quello più grande è in rambla 130, ed i lavori sono iniziati ieri.
· Mi sento inmensamente felice e realizzata dal punto di vista professionale.
· Per le vacanze di natale, la cosa più ricura eè che parta per le americhe, c’è già qualcuno che mi sta spettando.
E x concluyere….come direbbe battisti:
Che sensazione di leggera follia
sta colorando l'anima mia
immaginando preparo il cuscino
qualcuno
è già nell'aria qualcuno
sorriso ingenuo e profumo
Il giradischi le luci rosse e poi
champagne ghiacciato e l'avventura può iniziare ormai
accendo il fuoco e mi siedo vicino
qualcuno
stasera arriva qualcuno
sorrido intanto che fumo
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torno presto, tranquilli.
torno presto, tranquilli.
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ddaal corriere della seraSan
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a pace
«Un orgasmo planetario potrà far avanzare la causa della pace»: tutti invitati a partecipare (tra le propria mura domestiche) |
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SAN FRANCISCO - Due pacifisti storici di San Francisco, la città della California più 'liberal' degli Stati Uniti, hanno indetto per il 22 dicembre prossimo, all'inizio dell'inverno, una manifestazione di «orgasmo globale per la pace». I due - Donna Sheehan, 76 anni e Paul Refell, 55 anni - sostengono che un orgasmo planetario potrà far avanzare la causa della pace, e chiedono a tutti i pacifisti del mondo (all'interno beninteso delle mura domestiche), di partecipare alla maggiore manifestazione di questo tipo mai organizzata. Secondo Refell, «l'orgasmo offre una incredibile sensazione di pace durante e dopo, creando un vuoto nel cervello, come se si trattasse di uno stato meditativo. E le meditazioni di massa sono in grado di cambiare le cose».
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l
26 nov
Non mi era mai capitato di stare davanti al pc, voler scrivere il blog, ma avere tante cose per la testa, e non riuscire a trasmetterle come vorrei.
L’assenza di questi giorni è stata dovuta a tante cose..tanti motivi, lo slancio nel nuovo lavoro che mi assorbe tanto e la permanenza di Alessandro, di 6 gg, con il quale il tempo è stato veramente ben impiegato.
È curioso come, le persone che mi circondano, si aspettino di essere citate in questa agitata piazza-blog. A volte me lo chiedono proprio, ma quando parli di me nel blog? oppure: ma poi questo lo scrivi sul blog? Si, si e si. Se siete parte integrante del puzzle, che compone la mia vita, si vi appiccico qui…ogni tanto.
Riassumendo i fatti del mese, escursione di 5 gg a Napoli, con relativa immersione nelle acque di Baia, finesettimanadamatar a Sanremo, e poi visite, visite, visite qui a Barna. Michele, Piernicola, Francesca, Alessandro. E ancora arriverà Claudia da Siviglia.
Sia con Michele che con Piernicola, abbiamo passato dei momenti indimenticabili, con Mì seduti sotto la casa Ballò a chiacchierare fino alle 3 di notte e con Pier e Francesca, nel taxi con i colori e il brillo delle luci della torre Agbar, negli occhi e nei sorrisi e nelle bocche mezze aperte…e silenziose.
E poi Alessandro quando all'improvviso mi ha visto dalla rambla. Mi guardava lì immobile, attraverso le grandi balconate del primo piano, del numero 130 della Rambla, quando gesticolavo e spiegavo le condizioni delle decorazioni, scoperte al demolire li controsoffitto, ai miei clienti. ed io di scatto, mi giro e me ne rendo conto.

Ad Alessandro, visto che attualmente rappresenta l’unico interesse sentimentale che riesce a smuovermi dalle mie programmate e statiche quadre globali, ho dedicato tutto il tempo che potevo.
Con lui ho preferito un giro eclettico: palau de la musica catalana (patrimonio dell’UNESCO) http://home.palaumusica.org .
Il palau rappresenta una delle sale da musica, più famose del mondo. Appena arrivati, uscendo dal metro, la prima parte del palau che si costeggia è quella moderna. La quale ben si sposa alla parte decisamente modernista. L’esempio è tra i migliori di architettura catalana.
Meraviglia sul volto del mio accompagnatore che pur sempre un animo da architetto (quale è) possiede… le colonne coloratissime e diverse tra loro, i simboli, le sculture, rapiscono i suoi occhi ed è subito tripudio di foto. Senza sapere come sarà l’interno, Sandro si fionda immediatamente alla biglietteria per vedere se nei giorni in cui rimane, c’è qualche spettacolo interessante. Ed eccolo lì il nostro concerto di piano romantico di Christian Zacharias, Schumann. Beethoven, Schubert per deliziarci, nell’ultima sera da trascorrere insieme.



il mause pad che regna sovrano sulla mia scrivania, rappresenta di prospetto, questo splendido lampadario.
quello che vedete sullo sfondo è il piccolo bar, del palau, abbiamo sorseggiato un bicchiere di vino, assaporando l'aroma fruttato dell'attesa di un delicato concerto di piano.

Dopo neanche 500 metri, se si svolta a sinistra e fa bella mostra di sé, il mercato di Santa Caterina, capolavoro dello studio EMBT. ( a proposito la Benedetta Tagliabue, erede dello studio Miralles (che tipo due settimane fa, andava controsenso sulla bicicletta a calle Ferran, e per di più mentre mi voleva scansare mi ha fatto anche una scampanellata in testa, giacché io ero mezza girata verso una vetrina…ma scansati te, no???) manterrà una conferenza al IV forum dell’architettura giovedì sera, dove io sono stata invitata, ma mi sa, assisterò a metà dell’esposizione, perchè che mi tira di più Eugenio Bennato nell’auditori di Barcellona, altra sala di musica splendida, ennesimo successo di Rafael Moneo.
Bennato presenta “Taranta Power” che genera un’avvolgente rivisitazione della tarantella popolare, eseguita nel più tradizionale modo possibile, con aggiunta di mescolate di sonorità innovative.
tornando al mercato, l’interno saturo di profusione cromatica dovuta all’ampia scelta alimentare, è in totale sintonia con la copertura bizzarra. a proposito dello studio Miralle-Tagliabue,
ieri mattina con un pò di buona volontà avrei giocato nella squadra di calcio a 5 , (con tantissimi cambi) dell'EMBT che ha sfidato la squadra di Herzog& de Meuron. Solo che ci siamo svegliate tardi e la partita era già finita, Francesca mi ha anche portato il caffè a letto per farmi alzare ed andare..ma ha prevalso il sonno.
dopo aver ammirato gli edifici mezzi nascosti nei dintorni della via layetana, uno scatto della mia mano, fa fermare un taxi, montiamo su e sandro non sa nemmeno dove siamo diretti, è una sorpresa l'ultima volta che lui è stato a Barcellona, le olimpiadi non erano state svolte, per cui tutta la ciutadella villa olimpica è un itinerario, nuovo ai suoi occhi...
sguscia rapido il taxi guidato da una fanciulla, che ci lascia ai piedi delle due torri; è con immenso orgoglio, che mostro a Sandro, la torre dell'hotel Arts, e lo conduco sino all'entrata, indicandogli, le lampade, le stoffe dei divani, i pannelli giapponesi, il "mostrador de la entrada" (il cui dettaglio, non so quante volte lo ridisegnai) tutto attentamente studiato dalla sottoscritta e dal team di GCA arquitects, impegnato nella riprogettazione degli interni, delle zone comuni, del prestigioso hotel. (qui soggiorna, dicono, Zambrotta e la sua dolce consorte, in attesa di una efficiente dimora all'orizzonte...)
fa parte dell'hotel, anche il ristorante Arola, che ospita all'interno una spettacolare urna, per i vini.
dal terrazo del ristorante, da dove si godeva un'ottima vista del mare e della spiaggia lunghissima, ci siamo fatti infinite foto, con la balena-scultura, di Gehry, sullo sfondo.
le giornate sono trascorse, teneramente tese, da parte mia, cercando di capire che futuro e che senso può avere, mantenere una storia con un tipo che vive a Melbourne. Che significato ha, stare soli tutto l’anno per vedere qualcuno 3-4 volte in 12 mesi. Chi vivrà vedrà… Checchesenedica, siamo stati bene, abbiamo molti interessi comuni, un senso dell’umore simile, una gran voglia di vivere la vita in tutti i modi possibili, tranne che in un modo banale.

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stasera in onore del
stasera in onore del biglietto aereo comprato per New York, vi parlerò della grande mela. semprechè ci sia il tempo. nel frattempo ne avete da leggere con il post di ieri.
[link]
riflessione nella notte: oggi affacciata
INSOMMA STANOTTE TUTTO TRANNE ANDARE A LETTO E TRANNE NEW YORK.
dai vado...
riflessione nella notte:
oggi affacciata al grande balcone della rambla, guardavo l'essenza di Barcellona, scorrermi davanti agli occhi, quell'essenza fatta di pluri:
plurirazziale, pluriculturale, pluricolore..pluri.
affacciata, tipi Sofia Loren, sul balcone di piazza del Gesù, in Filumena Marturano: pensierosa, combattuta.
Io la mia lotta quotidiana con gli stati d'animo, continuo a farla. Pareggiamo sempre. Ho tirato un pò di somme:
- sto a Barcellona da 7 anni
- è stata dura spiccare il volo, ma adesso nella mia "aria" professionale ci sguazzo. è adesso tra i vari cantieri, ne dirigo uno qui, sulla Ramblas. Il mio cliente è rappresentato dal Ajuntament de Barcelona, prestigioso, prestigioso....
- Barcellona è una città splendida, piena di mistero.
- ho tanti amici, una bella casa, una buona salute, e ho perfino smesso di fumare
- viaggio quanto mi basta, per colmare le ansietudini.
però, mi manca qualcosa, quel qualcosa, (che per la famosa legge di murphy,) che anche quando arrivasse, non smetterebbe di farmi sentire così...incompleta....
ma voi vi sentite mai così? e ditecelo...
statevi bene.
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A VOLTE CI SI TROVA....
Vi è mai capitato di dover dirigere, un gruppo di persone che effettueranno un lavoro sul quale, siete assolutamente ignoranti? bhe a me si. Ed è così, che si forma l'esperienza, per ricondurci anche un pò alle letterine del nostro lato-blog. Ovviamente prima di dare ordini al gruppo di tecnici, che installeranno la fibra ottica a Ramblas, devo sapere con una certa chiarezza, almeno cosa sono le fibre ottiche e a che servono. E se nella laurea in architettura, a suo tempo non vi erano riferimenti nel piano di studio, a simili guerre di "telecos", nell'era della rivoluzione tecnologica, (che a noi trentenni), ci ha preso come il toro, son problemi nostri...in questo caso mie.
Ho cercato di sapere quante più cose possibili su Anixter, LAN, WAN, Sistimax, su quantità necessarie di metri di cavi, tipo di cavi, certificati, leggi, obblighi, ecc... dal baby elettricista che ho contrattato per il cantiere, insieme al quale, domani abbiamo una riunione con quelli delle fibre ottiche.
e poi stanotte, perchè sono le 1.30, mi sono messa a studiare un pò...
se tiene que ser valientes! non mi piace stare a bocca chiusa, nelle riunioni in generale, e non capirci un cavo...figuriamoci poi se la parte che interpreto, è quella di direttore dei lavori!
a voi regalo le nozioni imparate stasera.
DA WIKIPEDIA
"Le fibre ottiche sono filamenti di materiale vetroso, realizzati in modo da poter condurre la luce. Sono normalmente disponibili sotto forma di cavi.
Le fibre ottiche sono classificate come guide d'onda dielettriche. Esse, in altre parole, permettono di convogliare al loro interno un campo elettromagnetico di frequenza sufficientemente alta (in genere in prossimità dell'infrarosso) con perdite estremamente limitate. Vengono comunemente impiegate nelle telecomunicazioni su grandi distanze e nella fornitura di accessi di rete a larga banda (dai 10 MBit/s al Tbit/s usando le più raffinate tecnologie WDM).
WIKIPEDIA
TELECOMUNICAZIONI? E CHE SÒ?
Le telecomunicazioni (spesso indicate, soprattutto in gergo giornalistico, con abbreviazione Tlc) costituiscono il sistema di trasmissione a distanza di informazioni.
Il meccanismo che veicola le informazioni disponibili è solitamente di tipo elettrico, elettromagnetico ed anche ottico. A seconda del veicolo adoperato il mezzo trasmissivo adoperato cambia. Ad esempio per veicolare onde elettriche (telefonia) si utilizzano dei cavi conduttori in rame o materiali conduttori equivalenti, questi collegano (elettricamente) l'apparecchio trasmittente con quello ricevente. Per veicolare onde elettromagnetiche (radio, radiotelefonia, radiotelegrafia, Radiotelevisione) si utilizza l'etere, la comunicazione in questo caso avviene attraverso delle antenne, ma senza alcun collegamento elettrico tra l'apparecchio trasmittente con quello ricevente. Per veicolare segnali luminosi (trasmissione ottica) si utilizzano dei cavi particolari in fibre ottiche).
La capacità trasmissiva disponibile su un mezzo fisico può essere condivisa attraverso uno o più metodi di multiplazione.
I servizi veicolati dalle telecomunicazioni comprendono la telefonia e la telematica.
La radio e la televisione sono tra i maggiori mezzi di comunicazione di massa, ed hanno una forte influenza sulla formazione della pubblica opinione.
Le telecomunicazioni comprendono le tecnologie che vengono utilizzate per la costruzione di reti informatiche.
RETI INFORMATICHE? E CHE SÒ?
Lo scopo principale di una rete di calcolatori è la condivisione di informazioni e risorse (sia hardware che software). In altre parole è un sistema che fornisce servizi relativi al trasferimento di informazioni ad una popolazione di utenti distribuiti geograficamente.
Le reti di calcolatori generano traffico di tipo fortemente impulsivo, a differenza del telefono, e per questo hanno dato origine - e usano tuttora - la tecnologia della commutazione di pacchetto.
COMMUTAZIONE DI PACCHETTO? E CHE È?
Si ha multiplazione deterministica (o commutazione di circuito) quando una frazione fissa della capacità trasmissiva è stabilmente allocata a ciascun canale. Ciascun utilizzatore ha a disposizione un canale trasmissivo dedicato, con la garanzia di poter utilizzare tutta la sua capacità.
PER LA SERIE...QUANTA DEMOCRAZIA ESISTE NEL MONDO...INFORMATICO."
WIKIPEDIA
ovviamente non era mia intenzione far uscire il carattere della parte di wikipedia, così grande, ma esce lo stesso....vabbè.
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Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
Giordana, next stop: Hamburg
linkario:
- NOTAS DE VIAJE
el blog de Lala, de vuelta en ASIA, siguiendo el corazon, la tranquilidad del yoga, la gente... - LIVE FROM HAMBURG
un blog freschissimo come chi lo scrive...naturalmente su Hamburg - barcellona alma mia
un ottimo blog su BARCELLONA - Actualidad arquitectónica en Barcelona
En Actualidad arquitectónica de barcelona podrás encontrar las últimas noticias, eventos, novedades y comentarios sobre el mundo de la arquitectura de Barcelona - IL MIO SITO WEB PERSONALE
news di architettura, gallerie di foto bizzarre, ricette afrodisiache e di sopravvivenza, recensioni letterarie, critiche cinematografiche, sbirciatine artistiche. - Silvia di qua e Silvia di là..
lavora a Londra, è vivace e determinata, blog vero e divertente - tripluca, vivere viaggiando....
luca è veramente uno dei miei miti, il mio RTW ha preso molti consigli dal suo manuale! - world-architects
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