i post di Giordana di dicembre 2006
ieri mi hanno comunicato
ieri mi hanno comunicato in ufficio, il risultato raggiunto, portando avanti i miei cantieri, in questo primo mese di lavoro.
bello, davvero sentirsi soddisfatti e per di più complimentati.
Il grosso l'hanno fatto a rambla. Sarò stata anche brava a coordinarli, ma sono loro, gli operai, gli artefici, di una ottima produzione in soli 15 gg. (il cantiere è stato aperto il 16 nov, io sono stata assunta il 2)
Parlo sempre del cantiere della rambla, ma in fondo non ho mai spiegato com'è.
Dopo pochissimi metri, dalla famigerata plaza Cataluña, c'è il numero civico del cantiere più grande che, per conto di CLAR, gestisco, in questo periodo. Il cliente, quello ideale, dal punto di vista economico (il comune di Barcellona), un pò meno gradito, il fatto che i suoi rappresentanti, ovviamente siano due architetti. per l'esattezza una lady e un mister. La lady è una lei contenuta, riccioli scuri, che appena le cadono sulle spalle, abbastanza larga di natiche, colorito roseo e trucco leggero, sempre in mocassini, poco adatti ad un cantiere... invece i commenti sull'architetto "omo" me li risparmio, perchè già son stati fatti e rifatti, (con Fra in casa, e col mio braccio destro in cantiere) viste le sue qualità affascinantissime. nel senso che quando siamo a far la visita in cantiere, mi soffermo molto sulle sue camicie Burberry inamidate e perfette, e sui capelli lievemente argentati, un pò spettinati, invece di pensare a quello che stiamo dicendo...
anyway, loro due son tranquilli e preparati, ma io sono assolutamente entusiasta del progetto e dei lavori, per cui i ritmi di lavorativi sono rapidi e fruttuosi, e mi son sentita dire " esta obra raprresenta nuestra allegria entre todas las que tenemos, todo avanza con buenos resultatos, estamos muy contentos" vi potete immaginare l'ego..raga.
oggi pomeriggio abbiamo fatto una festicciola nel cantiere. ovviamente inutile dire che l'ho organizzata io.
ho comprato torte alle mandorle, al cioccolato , alle mele e cocacola (vista la presenza di musulmani, lo spumante mi sembrava fuori luogo)e ho riunito tutti nella sala principale.
tutti? tutti chi? tutte le figure professionali, al momento impiegate nel cantiere, ovvero elettricisti, idraulici, pittori, operai, di differenti livelli, restauratori. 25 persone in tutto. i vari Abdalha, Mussin, Tarin, Abdul, Asim, ecc... e gli altri spagnoli, si sono messi intorno alla tavola "imbandita", tavola ricavata da una porta da buttare, adagiata du due cilindri di passatubo, che ben presto ospiteranno gli impianti elettrici.
Li ho riuniti e per farlo tra un livello e l'altro, ci sono voluti 15 minuti buoni, e li ho messi al corrente dell'ottima produzione, fatta in due settimane, li ho incoraggiati ad andare avanti in questo modo e li ho ammoniti sui piccoli sbagli fatti durante la settimana. Ho spiegato ancora una volta, piccole norme di sicurezza, chiarito a chi si devono rivolgere per differenti informazioni e bla bla di 5 minuti. poi sul "gracias a todos vosotros" è partito un applauso, il cui suono si sarà sentito in Ramblas...
l'elettricista mi ha confidato che non ha mai visto nessun direttore dei lavori che fa le feste in cantiere... bhe c'è sempre una prima volta no?
brindisi y hasta el lunes.
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new york 1.
new york 1.
Chi conosce le mie tendenze ecologiste e politiche, si sorprenderà, forse…(solo se la pensa come la pensavo io un anno fa) del fatto che dopo 15 mesi, tra due settimane, salirò nuovamente su un boeing che mi porterà a New York.
Ma devo fare una premessa, dopo i fatti del 11 settembre, nella rielezione di Bush, all’appello delle preferenze per questo, New York non era presente e dietro ldi essa, anche altre metropoli americane.
Vinse quella che allora si definì America retro, abbondante nelle coste atlantica e pacifica e nutrita nelle contee rurali, dove l’identità americana è forte e vuole mantenersi: lì in quella america che fa pagare i conti a tutti noi, è radicata l’identità sociale, quella che scalcia via la possibilità di ritrovarsi con un caleidoscopio di culture. L’america metro, battuta dall’america retro. Menomale che da 4 giorni, delle truppe italiane in Iraq, appoggiando queste teorie conservatrici, non rimane traccia.
New York, entra dentro. È quel tipo di città che si appiccica addosso. Il passato di New York è impregnato di Olanda. NY non fu mai puritana come le altre colonie, credette nei pirati, prima che nei predicatori, non predilesse mai ne l’indipendenza, né l’unione, ne ovviamente l’autorità. La storia narra che tra i primi 400 abitanti arrivati dall’Europa, della città, si parlavano ben 18 lingue distinte. NY fu a suo tempo ed è tutt’ora, rifugio di disadattati, ciarlatani, liberi pensatori e gente strana, ma strana per davvero.
Quando nell’agosto del 2005, assorbivo il calore della grande mela, dritto nella pelle, che addirittura cambiava al tatto, giravo sola, ed era automatico fare l’analisi dei newyorkesi. Nel posto in cui everything is possibile, ognuno deve avere il suo mistero. Insieme a quei milioni di parole dell’aria, ci sono personaggi di ogni sorte e origine. Mi sembrava che qualsiasi vita, dalla più mondana e impegnata, passando per quella retrograda e solitaria, sino a giungere a quelle vite unte e scostanti, avessero un’intensità speciale.Il monologo interno delle persone, come appunto succedeva al mio, veniva continuamenye esaltato o disturbato, dal miscuglio di odori, dall’intermittenza delle luci, dal concerto disastroso dei rumori e dei suoni, dal vociare e dai passi della gente, che costituiscono, un vivace tamburo su una terra libera.
Erano passati solo tre giorni, e continuavo ancora a svegliarmi alle 6 del mattino, generoso contributo del fusorario, per allungare la mia vacanza culturale, senza riposi inutili, quando andai a vedere il guggenheim. Ricordo che prima di svoltare sulla fifth avenue, selezionai sull’MP3, Vertigo degli U2, guardai il cielo ed era abbastanza azzurro per essere NY, poi abbassai lo sguardo, sull’ombra che accarezzava da tempo l’asfalto e le chiesi se era contenta, stavamo per andare a vedere il guggenheim. L’emozione non tradì le aspettative. E un capolavoro: l’aggetto della fascia del piano terra, col suo andamento curvilineo, effettua gentilmente un invito, e la continuità ascensionale che si prova all’interno, si definisce bene anche dall’esterno. Quel qualcosa che cresce e che crescendo si costruisce dando una forma al suo intento, di cui parlava Wright, trova nello spazio il sua zona vitale. La musica a palla, non mi fece sentire uno dei controllori del museo, quando finalmente si avvicinò e mi disse che era vietato fare foto all’interno, ma ormai quelle scattate, erano già catturate. La città mi stordì, tanto che al ritorno non trovavo una chiara definizione da darle. Non sapevo mettere ordine nel fascio di emozioni forti, ammassate durante il viaggio.
E la solitudine, stato in cui girai in largo e in lungo NY, le marcò ancora più a fondo.
Tra le cose che mi piacerebbe fare in queste vacanze tutte da frullare nella grande mela:
1. guardare un’alba dal ponte di brooklyn
2. passeggiare con Amanda stringendoci nei cappotti sulla fifth avenue (non quella del museo, raffinata e sobria, l’altra, la mondana, quella di Tiffany e Gucci.
3. ascoltare un Gospel ad Harem
4. scrivere ancora una volta il diario, nella lussuosa public library
5. fare un pupazzo di neve nel central park e magari, perché no, discutere con “qualcuno” dei temi di cui parlano Harry e Sally chi ha visto il film, (lo adora come la sottoscritta e ne conosce le battute più famose) può capire ed entra nel libro rosa senza fermarsi al semaforo.
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oggi, come in tante
albero e presepe
Oggi, domenica 10, è mezzanotte e il sistema-blog non sa che me, per la giornata non è ancora terminata.... quindi dicevo, oggi, come in tante famiglie italiane e non , a New York, Amanda stava facendo lo stesso, anche nella casa del grande fratello, (come la battezzarono dei pirati tempo fa) abbiamo fatto l'albero e il presepe.
L'albero della mia umile ma vivace dimora, quest'anno sperimenta il colore caratteristica dei miei regali natalizi, (incarti con fogli da regalo arancioni, nastro di tulle nero e rosellina arancio, tutto attentamente studiato) l'arancio e gode anche della presenza di nuove stelle e palline viola metallizzato, brillantinate; come gli altri anni, giaciono solenni, delle belle rose di velluto, personaggi dorati di legno, che normalmente popolano gli alberi natalizi della Germania, e tanti fiocchetti dorati, rossi e blu. Le luci, grazie al'indossatore della maglia del Cosenza Calcio, sono state distribuite, equamente sui rami, in modo oserei dire, da manuale. Se fa l'avvocato come quando mette luci e palline, i suoi clienti possono stare tranquilli e gli avversari possono davvero tremare.
Ma Benny, ha superato se stesso con le luci del presepe. Nel soggiorno-sala pranzo-tutt'uno, ci sono due mensole, che normalmente sorreggono, delle belle piante rampicanti, e tra queste una collezioni di stravaganti candele. Bhe quest'anno ho deciso di fare un presepe tropicale: interamente introdotti nel verde, i pastori e gli animali armonizzano tra le foglie. La scena è decorata da conchiglie, pietre di mare e pezzetti di corallo, generosamente offerti dalla regione Queensland, (Australia)
Tutto il processo della decorazione natalizia, durato circa 6 ore, è stato accompagnato da un continuo fiestuki, non proprio dei più seri... ma su questo non mi prolungo..Poi dopo le fatiche, ci siamo scofanati, un bel piatto di raclette, gentilmente preparato da Doña Francisca Cipres.
al riguardo per chi non avesse idea del famoso piatto svizzero, (in realtà Alta Savoia), riportiamo ghiottamente la ricetta.
ricetta raclette
Il tipico formaggio da Raclette, che potete trovare al supermercato, proviene dalle montagne del Vallese. Il suo nome deriva dal verbo francese "racler", che significa grattare, perchè la superficie del formaggio viene posta davanti al fuoco e quando comincia a fondere il formaggio ammorbidito si raschia con un coltello e lo si pone sul piatto riscaldato sopra le patate bollite insieme a cipolline e sott'aceti.
Ingredienti :
1 kg di patate
200g di salumi (speck, salame...)
1 kg di formaggio "raclette" (o un altro formaggio gustoso che fonde facilemnte tipo fontina)
cetriolini sottaceto
sale, pepe
Ricetta :
Cuoci le patate in acqua salata senza sbucciarle.
Stendi un po' di formaggio su un piatto da forno dopo averlo tagliato a fettine. Informa e lascia fondere.
Togli il piatto dal forno, cospargi di pepe.
Servi con le patate lesse, i salumi, i cetriolini.
Fai fondere dell'altro formaggio e servi di nuovo.
Ripeti la stessa operazione a piacimento.
controindicazioni:
sappiate che se non avete i riscaldamenti autonomi, e vi arrangiate con le stufe, come nei tempi dei partigiani, (e come succede qui), dopo aver cucinato la raclette, dovrete spalancare le finestre e quindi...ve murit'e fridd.
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fare l'architetto presuppone avere
fare l'architetto presuppone avere un'ottima memoria. l'intensità dell' esperienza professionale che sto vivendo in questo periodo, mi assorbe i pensieri. Diventano little thinghs, di una serietà raccapricciante. Mi devo occupare di tutto e di tutti i cantieri, fortuna che c'è il mio braccio destro, Elenca. Senza di lui, lo sbattimento da un cantiere all'altro non avrebbe lo stesso sapore e non ci sarebbero risate e commenti "ingenui" sui clienti. La mia auto d'impresa, per il momento la guida lui, visto che io non ho la patente (iscritta in 2 autoscuole in Italia e una qui a BCN, non ho mai avuto la costanza di studiare) e mi sono perfino abituata all'odore (lo vogliamo chiamare così?) di fumo; fuma quando in auto non ci sono io al suo lato...
mamma me lo diceva sempre la categoria degli ex-fumatori, è veramente insopportabile. Io avendo fumato per 18 anni, conosco benissimo i desideri del fumatore, cerco di capirli, ma : a- in casa mia non si fuma, b- nelle auto in cui viaggio non si deve fumare, c- nei bar e ristoranti stracolmi di fumo, non ci entro più, d- quando per sbaglio ci entro e per educazione ai miei maici ci rimango, torno a casa con i vestiti inzuppati dell'odioso puzzo e mi sento male.
L'ambiente al lavoro
nonostante siano passati già 40 giorni, mi sembra ancora sereno, allegro, troppo a dire il vero, a volte a studio è difficile concentrarsi, perchè l'ambiente è enorme e tutto aperto, per cui se 20 persone parlano al telefono e altre 5-6 parlano tra loro, c'è un vociare che non aiuta a far le cose per benino.
In casa si son fermmati per 20 giorni Benny e Claudietta, amici del mitico Antonio, il mio socio volante cosentino, che ogni volta che io vado a New York, viene a Barcellona, pare che lo fa di proposito. Antò va pa ti
.
Dicevo Benny & Cla, hanno portato allegria in casa, anche grazie al fatto che c'è aria di vacanza e di novità in casa. Non che francesca non ne avesse portata di allegria, ma le paste che fanno i cosentini, sono deliziose.
questo post è stato accompagnato da un buonissimo bicchiere di vino bianco offerto dai suddetti compagni di casa provvisori.
statevi bene.
consiglio
e non spendete troppi soldi per i regali, cercate di donare il 10% ai poveri. magari a quelli che stanno sotto la stazione della vostra città. Comprate un plaid colorato e regalatelo a un barbone. e se lo fate...ditecelo.
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all'altezza della 42nd street,


new york 2
all'altezza della 42nd street, anni or sono nacque time square una piazza libera.
libera di andare verso il bene e verso il male, detta la sua biforcazione.
furba, ha trovato golose entrambe le vie. dopo il suo momento top, negli anni quaranta, ha avuto la vita difficile, snobbata dai bravi e ambita da prostitute, magnaccia, strozzini, spogliarelliste e spacciatori. fino a un paio di decadi fa.
poi di colpo qualcuno si prese cura di questo curioso slargo.. e lei testarda a voler risalire a galla, si fece spazzare, pulire, smaltare, colorare, ma soprattutto illuminare.
uno degli artefici di tale trasformazione fu Leigh Duglas.
il primo impatto con new york, io l'ho avuto con questa piazza. la NY vera. dal coche di un amico di una amica, ecuatoriano. Col quale,Silvia ed io, passammo il nostro primo pomeriggio americano, in un parco guardando foto di Barcellona, (il colmoooooo)con l'ansia che mi corrodeva lo stomaco, per abbandonare il Queens y andare a Manhattan, ma di questo nell'agosto del 2005, già ho scritto. No dico, immaginate finalmente di fare un viaggio lungo, di arrivare a NY, avere voglia di vedere la città dei film, ma non sapete nè dov'è la metro, nè immaginate che ora dopo ora, nessuno si decide ad uscire e per motivi che ometto, state lì ad aspettare que qualcosa si muova... e all'improvviso si muovono insolenti, sul portatile di hctor, le sue foto della vacanza a barcellona. da morire, sei a NY da 12 ore e stai guardando le foto di uno stronzo che nemmeno conosci, che rappresentano la città da cui provieni...
e visto che è l'una di notte, e questo post su time square ce l'ho in mente da 2 settimane lo continuo domani.
ne pubblico solo metà, perchè qui...se non scrivo in diretta, mi escono dei caratteri...che..altro che time square.

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Barcellona oggi mi ha messo un pò di triste
Barcellona oggi mi ha messo un pò di tristezza.
All'arrivo nel tunnel del ferrocarril, tra la metro blu, fermata diagonal e l'accesso alle macchinette del treno regionale, detto "ferrocarril", un ingorgo di persone, bloccava il passaggio. Io quel tunnel, lo faccio per uscire direttamente a calle Balmes, che dopo incrocia la calle Paris, dove appunto ho un cantiere. Ma lo transito solo una volta a settimana, e stamattina non c'era il servizio treni. Una volta superata la marea di gente, stranamente non avvisata dei problemi (ci deve essere stato un incidente) in atto, sulla strada sento sfrenate, le sirene di pompieri e di autoambulanze dappertutto. Uomini e donne della sicurezza con i gilet verdi fluorescenti, almeno uno ogni 10 persone. Era il delirio più totale. Causa smarrimento temporaneo del telefono, sono rimasta fuori dal cantiere per 10 minuti fino a quando poi mi hanno chiamato all'altro cell, per chiedermi dov'ero....
Il classico inizio di un lunedì. Oggi poi è stata veramente la prima giornata fredda dell'inverno, quando ci si stringe nel giubbotto e si sovrappongono una parte all'altra quando, come nel mio caso, non funziona la cerniera lampo.
Poi sono stata tutto il giorno a deprimermi con un programma difficilissimo, per fare preventivi e certificazioni dei lavori. Nella serata al supermercato, in fila, dietro di me , un ragazzo sfatto dalla droga e con un carrello pieno di cazzate dolci, che non riusciva nemmeno a sollevare per metterle sul nastro automatico. L'ho aiutato a mettere i suoi articoli sulla cassa e poi per non ferirlo mi sono bloccata e gli ho chiesto "ce la fai da solo" ?mi ha detto di si e ha continuato. Ho pensato per un momento di pagare la mia e la sua di spesa, ma avevo paura di offenderlo e poi ho pensato che con i soldi non si aggiusta il mondo.
In rambla le decorazioni sono sempre le stesse, già da qualche annetto: enormi palle luminose tra albero ed albero. E menomale che non spendono tutti gli anni, soldoni per rinnovare gli addobbi luminosi di Natale.
C'è odore di chiuso negli autobus. E troppa gente nei metro. I taxi si fermano ogni 5 minuti, per il traffico.
Ho visto una pubblicità alla tele, antieducativa, del Corte Ingles sui cui a Natale, tutti desideri si avverano e ovviamente ci sono flash di desideri materiali.... E io mi vado a mettere nel consumismo più sfrenato giusto tra quattro giorni. Pensavo che nella vacanza a New York, quando Amanda lavorerà, andrò a visitare qualche Spa e qualche palestra e qualche piscina, bagni turchi. Passeggerò, persa nelle mie sciarpe colorate al freddo di central park. Ho proprio voglia di stare da sola. Sedermi in un starbucks café e scrivere, o rifugiarmi in qualche biblioteca polverosa. Credo che è esattamente nel caos di una città che poche volte ti lascia spazio, come dicevo in un post qualche giorno fa...che magari ci si ritrova, perché costretti..... .Il monologo interno delle persone, come appunto succedeva al mio, veniva continuamente esaltato o disturbato, dal miscuglio di odori, dall'intermittenza delle luci, dal concerto disastroso dei rumori e dei suoni, dal vociare e dai passi della gente, che costituiscono, un vivace tamburo su una terra libera....
Pensare agli eventi successi negli ultimi mesi, all'estate, ad angela, a roberta, ai tre napoletani e le due olandesi. Ai mondiali, al licenziamento provocato della Vodafone, alle giornate al mare con Irma, al viaggio nella penisola scandinava, a kohpenhaven, dove il metro viaggia senza conduttore e dove ci sono antichi velieri che funzionano, sui canali colorati e magici. Lettere, visite, nascite (quante!!!) penso alla promozione della ONO, con i pantaloni lerci con le tasche laterali, ai colloqui, alle immersioni, a Napoli, alla chiesa del Gesù nuovo.
Mi piacerebbe avere qualcuno a cui cantare......
parole di burro
nascondono proverbiale egoismo nelle intenzioni
Narciso sublime apparenza
ricoprimi di eleganti premure e sontuosità ispirami.
Raccontami le storie che ami inventare spaventami
raccontami le nuove esaltanti vittorie
Conquistami inventami
dammi un'altra identità
stordiscimi disarmami e infine colpisci
abbracciami ed ubriacami
di ironia e sensualità
abbracciami ed ubriacami di ironia e sensualità
Conquistami
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questo ragazzo ha tanto insistito affinche io mi facessi una foto con lui....
nell'Hotel Juan Carlos I, alle 14 di ieri, domenica, io uscivo con gli altri amici miei, dopo aver pranzato, da una sala moquettata e dorata, e mi son sentita chiamare da qualcuno che ha pronunciato il mio nome e poi ha subito alzato la sciarpa del Napoli e mi ha chiesto una foto. Sorridente , mi sono avvicinata e glil'ho concessa. Abbiamo scambiato due chiacchiere..(ma proprio due, perch dovevo scappare) a buon intenditor....
qualcuno tempo fa, in un commento qui a lato, mi chiese come mai, con un napoletano vincitore del pallone d'oro...io non avessi scritto nessun riferimento all'importante fatto calcistico. Bhe avevo in mente di scattare questa foto, nel momento in cui il Real Madrid, sarebbe stato ospitato dall'Espaol....
hanno portato a Madrid un'altra vittoria....ma Fabio stato espulso ingiustamente su un fallo I N E S I S T E N T E .
particolare della foto: ne avremmo dovute scattare almeno 3-4 per poi sceglierne una carina, ma quell'imbranata di Francesca, aveva le pile della macchina fotografica scariche...e io, la sera del sabato avevo tanto predicato di ricaricarle, ma tanto davvero.
Per la serie se non riuscivamo a scattare nemmeno questa, la facevo dormire sotto la sagrada famiglia e non le prestavo neanche una misera copertina...
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prima di lasciare i

Copenaghen, maggio 2006
ore 0.37
giovedi 21 dicembre
prima di lasciare i cantieri per 20 giorni quasi, è necessaria una mega organizzazione.
il fatto di dover sbrigarsi a fare conti e numeretti, perchè ti potrebbero stare sulla coscienza delle famiglie in cui, il papà non porta lo stipendio a casa, mi rende isterica, piì del normale.
fatture nuove vecchie ufficiali scadute, cantieri-cantieri-cantieri, cellulari ![]()
imperterriti che squillano a raffica.brrrr brividi.

Manca poco, venerdi si parte per gli Stati Uniti.
se penso a questa vacanza, il mio pensiero è rivolto soprattutto a mattinate da passare a poltrire nel letto e pomeriggi in giro, ma con calma e flemma.... relax.
ho veramente i nervi a pezzi, consumati dalle preoccupazioni, di qualsiasi tipo. (non solo lavorative) Mi sa che quando Toni, a studio mi offre la scatola di diazepam, che giace sulla sua scrivania, qualche volta dovrei accettarlo...
ma non voglio dare un'impressione di chi non è contenta, lo sono,
accipicchia e se lo sono, ma........ ma non lo so. manca quel qualcosa di cui tanto si è parlato tra le pagine di questo blog.
Non oso pensare all' anno che entra, certo questo non è stato come il 2005, strepitoso, perchè dei momenti veramente brutti ci sono stati, però è stato intenso, e questo è l'importante. non oso pensare al futuro, che ci sembra più futuro nel mese di diciembre che in altri momenti, perchè vedo il vuoto, totale. Nel 2005 c'erano in programma una serie di viaggi per il 2006, che senza smuovere una virgola dai piani, si sono portati a termine. Delle previsioni di lavoro portate a termine, ottimamente.
ma per l'anno prossimo non mi va di fare piani, non ho le forze, non ho l'energia nè l'entusiasmo. strano, però è così.
Riesco ad indovinare come sarranno gennaio e febbraio, sul lavoro, e nient'altro. e il mio
compleanno passato fuori Bcn, perchè cade di venerdi Santo.... si si, andate a controllare il calendario...
...la vità consiste in quello che ti va succedendo, mentre tu, ti impegni nel fare altri piani....
"john lennon"
notte piccioncini.![]()

Stoccolma, fuori ad un supermarket, maggio 2006.
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cronaca di una notte
alla vigilia della partenza........
cronaca di una notte in piedi, girando per casa.
1.38
quante notti così...quanti 22 dicembre, qui in questa casa, passati nella stessa situazione. l'ultimo regalo da incartare, selezionare i vestiti da mettere in valigia...caricare le pile della macchina fotografica...
con la differenza che quest'anno le cose da mettere in valigia, prima me le devo provare, perchè potrebbero non entrarmi e poi decido.
notte di note in cuffia e uno yogurt dopo l'altro, quando brontola lo stomaco.
ore 2.00
nella notte la mia anima è più smaniosa che di giorno. cercando sempre quel luogo che non c'è, quel viaggio inseguendo non so che...senso di fragilità misto alla incredulità che prende piede su una strada che si solidifica, ma forse nella maniera più strana...
come si cresce, come si cresce in fretta. non c'è nemmeno il tempo per rendersene conto.
sono le 4 e questo è l'ultimo post made in casa che scrivo nel 2006.
spero di vedere qualche edificio singolare nuovo a NY, tanto da rripotarvi qualche news architettonica interessante.
mi schiaccio un pisolino.
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merry christmas
merry christmas ![]()
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new york 3
eccomi dopo 16 mesi, nuovamente nella grande mela. chi lo avrebbe detto. Alloggio in casa di Amanda y Jose, conosciuti qui, appunto nella precedente visita . Stare qui in casa della mia amichetta argentina, e un vero lusso, un armadio tutto per me, set di spugna, accappatoio e asciugamani, tutto nuovo, cremine per il viso, e regali di natale. Un armadio tutto per me, per sistemare i vestiti e la biancheria, in modo dignitoso. l'aria non e fredda, anzi affermo con tutta sicurezza, che ho lasciato un clima piu ostile a Barcellona. Qui non c'e vento e non c' e bisgno di incappucciarsi, come temevo. Con il montone, unico copriabito che ho portato, faccio la sauna tutti i santi gg.
andiamo per ordine.
sono arrivata il 22, con 3 ore di ritardo, e visto che per il mal tempo londinese, erano stati gia cancellati ben 300 voli, non mi lamento affatto. Come compagna di viaggio, una 18 enne catalana, conosciuta sull autobus che dal terminal 1 ci portava al terminal 3, di Londra, dove con il volo 0001 della virgin, saremmo parite per NY. Alexia ha avuto una storia incredibile e ha solo 18 anni...non ve la racconto perch'e sarebbe lunga e abbiamo cose piu allegre da raccontare.
All' aereoporto grande feste per il mio arrivo e imminente, salita di autostima.
dopo qualche ora, vengo a sapere, che l'uomo con il quale si suppone io abbia una storia, non m raggiungera. Dico, si suppone , perche io faccio bene la parte della partner del sud italia, devota fedele e romantica, ma visto che i 19.000 km di distanza tra Melbourne e Barcellona, nessuno li puo tagliare, abolire, cancellare, sopprimere, passo le mie giornate e i miei momenti belli e brutti da sola. E la notizia che Alessandro non viene mi ha scombussolata un po. Ma nell aria c'e una sorpresa, che mi regalo per attutire il colpo, non svelo nulla per il momento.
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new york 3 eccomi
26 dicembre 2006
comunicazione di servizio: ringrazio tutti per gli auguri arrivati qui sul blog, ma anche via mail, purtroppo non ho aperto nessuna delle cartoline virtuali che mi avete mandato, non potendolo fare x molteplici motivi. Allo stesso tempo mi dispiace non aver potuto mandare sms a tutti quelli che hanno avuto un dolce pensiero anche per me, ma il credito del mio cell va centellinato, perche ancora non ho imparato a caricare il telefono su internet e devo gestirmi nel miglior modo possibile per non rimanere senza comunicazione fuori dagli States.
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Amanda y jose m hanno lasciato con l'auto in Astor place. da li percorrendo la Broadway street si arriva in pieno Soho, incrociando le bellissime Spring street e Prince street.
dal diario moleskine, scritto in un cafe en Broadway street.
Alle 8 del mattino, i tombini gia emanano vapori, per le strade,piove leggermente, e la citta tarda a svegliarsi. In giro qualcuno ben vestito, qualche poliziotto e poche faccie assonnate. c'e un gran silenzio, non sembra new york. Dopo i racconti che ho ascoltato in questi giorni, su episodi di razzismo, guardo i negri in un altro modo, essendo il piu gentile possibile e sorridendo, perche a quanto pare, molto ancora soffrono di complessi di inferiorita. Fatti gravi come quello successo un mese fa, in cui un poliziotto ha ucciso un ragazzo di colore con 30 colpi di pistola, fanno riflettere che effettivamente, le differenze sociali, purtroppo, tra il colore della pelle e la provenienza genetica, esistono ancora, in una citta che ha fatto la sua storia, proprio perche multietnica.
new york 4
sabato 23
michelle ed io ci siam svegliate con molta calma. Dopo aver fatto colazione in pieno stile americano, siamo andate a vedere cosa si poteva fare per rimettere in sesto l'umore, giacche' el pibe al final no venia mas.Tutto in una mattinata:
manicure e pedicure in un center SPA, piccolissimo, gestito da 3 ragazze cinesi, che ovviamnete non parlavano ne italiano ne spagnolo, e un indecifrabile inglese. le poltrone per il pedicure, terminano con una piccola vasca idromassaggio, nella quale appunto di adagiano i piedi. Il lavora la pequena, lo ha fatto malissimo ma apprezzo la buona volonta.
per farmi asciugare lo smalto mi hanno messo mani e piedi sotto piccolissimi ventilatori, simpatico. Poi ho fatto un brevissimo massaggio alla schiena e per concludere ho fatto una messa in piega nella peluqueria, al lato. gestita da Pino, un vecchietto italiano, trapiantato da 45 anni in terra americana. tralasciando la clientela che andava dai 60 agli 80, tralasciando il risultato dei miei capelli alla fine, tralasciando l odore di vecchio (ma di pulito), i racconti di Pino, mi hanno emozionata, molto meglio farsi i capelli da lui, uscire spettinata, ma un po piu ricca nell anima.
nel pomeriggio siamo rimasti nel queens, a fare shopping natalizio, e cercavo tra me e me, di sforzarmi ed essere contenta, dopo tutto, sono a New York, mi ripetevo.
24 dic 2006
la vigilia e stata veramente differente.
in giro per la fifth avenue, tra il glamoure dei negozi, le luci e il gigante albero del rockefeller centre, con relativa pista di pattinaggio sul ghiaccio.
la sera abbiamo cenato con un altra amica argentina e il suo baby, di colore, di 7 anni, che si ricordava perfettamente di me. All ' aprire il suo regalo che conteneva un auto da corsa, gli si sono illuminati gli occhi e mi ha tirato le braccia al collo. questo e stato il mio regalo piu bello.
25 dic 2006
, giornata in preda agli entusiasmi dovuti alla novita di cui ancora non posso parlare.
in ogni caso giornata casareccia e mangereccia. la sera per onorare la mia presenza, Amanda e Jose, hanno invitato un amico italiano, lo stesso che tra 45 minuti mi viene a prendere per uscire. quindi ci do un taglio e prometto di parlare dell esaltante negozio di PRADA, visto oggi,disegnato da REM KOOLHAAS, assolutamente eccellente, in tutto. tranne che nel prodotto in vendita e nei relativi prezzi. scappo, c'e da farsi belle, per la prima uscita serale in manhattan!!
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Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
Giordana, next stop: Hamburg
linkario:
- NOTAS DE VIAJE
el blog de Lala, de vuelta en ASIA, siguiendo el corazon, la tranquilidad del yoga, la gente... - LIVE FROM HAMBURG
un blog freschissimo come chi lo scrive...naturalmente su Hamburg - barcellona alma mia
un ottimo blog su BARCELLONA - Actualidad arquitectónica en Barcelona
En Actualidad arquitectónica de barcelona podrás encontrar las últimas noticias, eventos, novedades y comentarios sobre el mundo de la arquitectura de Barcelona - IL MIO SITO WEB PERSONALE
news di architettura, gallerie di foto bizzarre, ricette afrodisiache e di sopravvivenza, recensioni letterarie, critiche cinematografiche, sbirciatine artistiche. - Silvia di qua e Silvia di là..
lavora a Londra, è vivace e determinata, blog vero e divertente - tripluca, vivere viaggiando....
luca è veramente uno dei miei miti, il mio RTW ha preso molti consigli dal suo manuale! - world-architects
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