i post di Giordana di gennaio 2007
buon anno queridos!! 9.47
buon anno queridos!!9.47 PM
SAN JUAN, PUERTORICO
he si, dopo aver passato 10 gg, in parte gradevoli e in parte no, nella grande mela, essermi fatta imbottigliare nella morsa degli acquisti, convenienti, di prodotti americani, che costano il triplo in Europa, dopo aver fotografato Foster, Piano, (la columbia university e la torre per TIMES), Herzog& de Meuron in 40 Bond strett, Rem Koolhaas nel bellissimo Prada store, dopo essere stata rapita totalmente dalle bellezze artistiche in mostra al Metropolitan Museum, dopo aver fatto questo ed altro, sono partita l 1 per San Juan, in Portorico, per fare immersioni nel mare dei caraibi. Dei giorni trascorsi a NY, parlero poi.
Adesso mi va di descrivervi, la meravigliosa realta che c e qui. I ritmi sono totalmente diversi da quelli europei, sono rilassati, tranquilli, non lenti, che e diverso.
la gente va a correre sulla spiaggia a tutte le ore e abbigliata nei modi piu curiosi, si mangiano tacos de jueyes e empanadillas di polpa di granchio, piove per 5 minuti e riappare il sole tropicale, caldissimo. Per strada sorridono tutti, ogni persona se ti parla, non si risparmia " si mi amor, mi vida, etc.." Io giro in bicicletta, guardo l orizzonte perdendomi nelle sfumature azzurre, mi bagno nelle acque tiepide e mi spalmo creme, pensando che dopotutto e proprio il 2 gennaio.
inutile dire che per il mio accentino, tutti mi prendono per una spagnoletta...Le case sono semplici, un po barraccopoli un po villette barricate (qui ci sono molti furti), almeno nel condado, uno dei quartieri piu belli della citta.
Old San Juan, l ho vista stasera, elegantemente illuminata per le feste natalizie, sobria, anch essa, con edifici, tinteggiati di verde, rosa, giallo, azzurro, rosso. nelle piazze musica danzereccia e ritmo di salsa nelle vene di tutti...Alloggio in casa di Guillermo e Adolfo, due argentini, che si stanno facendo in 4 per garantirmi, una vacanza con i fiocchi.
in realta volevo mettere una foto di stamattina, ma mi risulta impossibile e non so perche, sara il pc, di Willy...booo.
bella sorpresa vero quella di trovarmi in Portorico? bhe non me lo aspettavo nemmeno io di venire da queste parti, ma a volte la liberta per la quale si paga l'amaro prezzo della solitudine, si deve pur approfittare.
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mi sa che sto
mi sa che sto' viaggio nel viaggio non esce proprio rotondo, cmq come si dice a barcellona, al mal tiempo , buena cara.oggi siamo andati a vedere le cascate nella foresta pluviale e siam tornati dopo 1 ora, perche io stavo malissimo. ho mangiato qualcosa che mi ha fatto male. Ma adesso dopo aver passato tutto il giorno nel letto e nel bagno, purificando il mio corpo, mi sento debole ma decisamente meglio. Insomma io volevo mettere delle foto dell'edificio del times, pero vedo che qulcuno che e stato a NY, mi ha preceduto. Se vi va, le foto sono in home page, pero non ricordo a cura di chi, io le mie le inserisco quando torno a BCN. Vi lascio perche mi sono gia stancata abbastanza, scrivendo. In ogni caso, l'anno e' cominciato bene, con la musica di liberta e di amicizia, non mi lamento.
statevi bene.
besos from San Juan , stasera con 30 gradi.
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Puerto Rico 9.36 AM normalmente,
Puerto Rico 9.36 AMnormalmente, quando mi viene voglia di fare un viaggio, mi informo, compro le guide, spulcio il google, ecc, tutte cose che si fanno antes, e che alimentano quell' eccitazione previa dei viaggi. In questo caso non e stato cosi, perche ho deciso di venire qui nei caraibi, mentre ero a New York, gia godendo di una vacanza... e la decisione si e' presa in 2 gg.
quindi non sapevo che i portorichegni, alcuni forse, non tutti, si potrebbero definire, "pagnottisti". sulla definizione esatta della parola, se ci fosse qualcuno che non la conosce, mi riserbo il diritto di parlarne in altra sede.
seguono adesso un po ' di date ma credetemi e importante x capire il senso dello stato attuale del paese.
Colombo arrivo a Aguadillas, la splendida localita in cui ieri ho fatto un dive favoloso, sguazzando tra giganti tartarughe, coralli e spugne coloratissimi, e pesci tropicali simpaticissimi, nel 1493. E la chiamo San Juan Bautista. Nel 1521, cambio' il nome in isla de Puerto Rico. stando questa nell asse centrale o meglio definio, nel centro virtuale dell arcipelago caraibico, questa favorevole posizione geografica, la porto ad essere sempre sottomessa, colonizzata, venduta, comprata.
Fino a quando nella guerra hispanioamericana, fu ceduta agli Stati Uniti
, nel 1898. nel 1900
Nel 1917, Il congresso nordamericano, definisce, la isola di Porto Rico, come territorio non incorporato, pero, continua a farle coccole varie, a offrire ai residenti, la cittadinanza nord americana eccc.
Per la serie quan o riavolo te accarezz, va truann l'anima.
Attualmente l'isola gode dei privilegi di uno stato associato americano, esente dalle tasse e soprattutto beneficiando allo stesso tempo, di grandi aiuti economici da parte del Grande Hermano.
Ovviamente la domanada nasce spontanea, ma a pro di che?
Ci sono interi quartieri di disoccupati qui, che vivono con i nutriti sussidi da parte dello stato (aiutyo economico del GH), camminando per le strade, sembra di essere rimasti per certi versi negli anni 70, conditi pero da spruzzate di moderna tecnologia. I supermercati danno gli avvisi scritti in inglese, e vendono prodotti americani.
bhe, ho chiesto in giro, "ma come mai? a cambio di che???" perche i libri e le guide certe cose poi, non le inseriscono.
Puerto Rico, e' una gran baldracca venduta, (e dopo essere stata venduta , comprata, colonizzata, repressa, eccc. durante tutto il suo passato, diciamo che qualcuno, con moilti sforzi, riesce anche a comprenderla) presta una delle sue isolette piu belle, Vieques, per addestramenti e intrattenimenti militari ai fratelli americani
viaggiare, fa crescere, fa pensare, fa capire la vita.
e questo e' tutto, niente ve lo volevo dire, magari non lo sapevate.
buon apppettito, li e' ora di mangiare.
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buona befana a tutti!rispondo
buona befana a tutti!rispondo sul blog, alle mail, che ormai mi mandate privatamente senza incrementare le chiacchiere sul blog.
da fastidio che un solo paese al mondo, continua ad arricchirsi a discapito di quelli piu sfortunati, meno progrediti. Comunque c e una errata corrige da fare, i militari da 2-3 anni hanno abbandonato l'isola di Vieques per le pratiche militari, ma potrebbero tornare ad allenarsi in qualsiasi momento o quasi.
no non sono delusa per la mia vacanza in Puerto Rico, sono sola stupita da come va il mondo, questo e ' un paese consumato dal lassismo eppure ricco. la gente non lavora pero affolla i centri commerciali, comprando ovviamente. dai vi saluto, vado a cenare in una splendida villa a picco sul mare, con una piscina turquese nella quale ci bagneremo. E magari dormo li, cosi mi sveglio col mare che mi riempie la vista!!
stasera indosso una maglietta dell'Argentina, omaggio a tutti i chicos, che mi hanno coccolata in questi gg, tutti argentini!!!
adios y mil besos a todos,
PS: Glu no te afendas mi amor!!
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un carissimo lettore, che
finestre aperte invece della stufa, inverno benedetto dalla luna, fanno compagnia ad un albero e un presepe, senza luci, in attesa del loro turno di smontaggio. L'altro albero, quello difronte casa, ha ancora qualche foglia verde, qualcun'altra sbidita che tra poco lo lascerà. La prima valigia è arrivata oggi, la seconda è ancora in giro per il mondicciuolo.
Fortunatamente è arrivata quella giusta.
Il ritorno è stato traumatico, con tanti di quei problemi in cantiere, che ti viene voglia di non partire più, se l'assenza provoca questi effetti e se...d'altro canto le vacanze sanno, poi, di una insana pochezza, come le ultime. Si, come si direbbe da queste parti, il viaggio: poca cosa.
riepilogo:
22dic-31 dic
la permanenza a New York è stata moscetta, come il clima, anche lì un finto inverno, senza quella neve bianca da film, che un povero trullo si immagina di trovare in un natale nella big apple. da una parte, la sola che mi ha tirato Alessandro nel non venire all'ultimo momento, la difficile ospitalità da parte dei miei amici, intrinseca di una abbondante dose di pazienza da parte mia. la veuta di Quim il 17, unica luce di quei giorni a NY. Grandissime emozioni nella mia prima volta al MET. L'altra volta, in agosto 2005, me l'ero lasciato, per un eventuale ritorno. Nei posti in cui vale la pena tornare, mi lascio sempre qualcosa di importante, da vedere.
1 gen -6 gen
la pensata geniale di passare una settimana insolita, al mare. Puerto Rico, che poi tanti incanti non ha, o almeno molti di essi mi son sinceramente, sfuggiti. Una giornata (delle 4 intere) interamente passata a star male di brutto, per delle fritturine che potevo risparmiarmi. una immersione indimenticabile, con colori, coralli, spugne e tartarughe. La conoscenza di quattro ragazzi argentini, che mi hanno fatto sentire una di loro, mettendo in circolo una affabilità, che mi riporta con la testa, al mio sud italiano.
7 gen
ultimo giorno a New York, caratterizzato dal mancato incontro con un amico messicano, per non aver letto in tempo la sua mail. Strisciatine di carta di credito, materializzatesi nel contenuto, della valigia che tarda a tornare da me.
8 gen
Londra maledetta Londra, benedetta Londra, controlli maniacali, 3000 bagagli persi in una settimana, voli stracancellati per la nebbia e una giornata persa di lavoro, visto il ritardo dell'aereo.
9 gen-10 gen
i 6 fusi di differenza, quasi non li ho notati. troppo stress per stare lì a chiudere occhi durante il dia, o stare svegli di notte.
e veniamo a noi, al nostro tempo, quello presente.
vorrei scaricarmi le foto, ma il cavo della macchina fotografica è nella maleta perdida, e quelle che ho nei CD, non mi convincono tanto, vedremo che si può organizzare, per fare un degno resoconto dei pochi momenti belli delle ultime 3 settimane. E credetemi, lo so che dovrei baciare per terra, per le vacanze che posso permettermi, ma è stato davvero un viaggio "soso", che qui significa, senza sapore. Non tutte le ciambelle, in effetti escono col buco.

un carissimo lettore, che legge il blog, da tempo, conosciuto questo autunno e diventato oltre che lettore, anche un pò amico, da tempo mi dice di raccogliere i post più carini e farne una raccolta. Idea ben lontana da me, detta tra noi, non ci penso proprio...
al chiedergli quali erano secondo lui i post più belli, mi scrive:
non è che io abbia una memoria di ferro, ma qualcosa, leggendo, rimane, specie
se si tratta di cose o argomenti che ti colpiscono da subito.
l'occasione è stata propizia per ricordare alcune pagine andando a ritroso, come
faccio spesso quando leggo e rileggo i miei libri.
una scelta dei tuoi post è molto difficile, perchè alcuni li avevo ben presenti
e te li segnalo, ma temo che si possa perdere qualcosa tra le righe di quelli
che non ho scelto, e non so davvero se sia giusto.
così potrebbe sembrare di aver ritrovato frammenti di un manoscritto da cui si
ricostruisce una storia, ma la storia c'è, e tutta intera, e secondo me andrebbe
letta così com'è.
poi c'è da considerare che magari altri lettori possano avere altre preferenze,
o magari che (come credo) anche loro pensino che tutti i post abbiano pari
"dignità di pubblicazione", per dirla in linguaggio universitario.
Comunque, sono giunto fino al lontano (o vicino) agosto 2006 e le estrapolazioni
sono le seguenti:
27 dic 2007
22 dic 2007
29 nov 2006
4 ott 2006
13 ott 2006
18 ott 2006
21 sett 2006
23 sett 2006
4 ago 2006 (...)
5 ago 2006
8 ago 2006
17 ago 2006
19 ago 2006
...continuerò ovviamente...
devo dirti che mi dispiace di non aver scritto sul blog ultimamente (non lo
faccio mai abbastanza) ma è un qualcosa che non mi viene così naturale come
scriverti in privato...
mi riprometto di farlo al più presto.
ovviamente penso che ce ne siano altri davvero belli (pochi) scritti nel primo anno e che lui non ha menzionato, ad esempio quello del colloquio di lavoro, quello su Piggy e quello su Hernan e l'Australia.
A bello, (ometto il nome) ma il dicembre 2007 non è arrivato ancora...
una carezza e grazie.
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AOL, TIME WARNER


AOL, TIME WARNER CENTER, è un complesso architettonico ad opera di Skidmore, Owings, & merrill LLP. E ubicato nella piazza di Columbus Circle e si trova a central park South.
L'articolato edificio è stato nella sua fase progettuale, molto criticato e poi una volta aperti i battenti, ha suscitato commenti positivi.
le due alte torri, sopportate da un complicato podio, sono state volute dal Colosso Time Warner, hanno superfici di vetro (sono quelle della foto di ieri) e dominano l'intera piazza. l'interno è vivacissimo, con spazi che scaturiscono dall'alternarsi di piani sfalzati. I primi quattro, fanno bella mostra di se, invitando l'utente, a perdersi in 33.000 mq di boutiques, d'alta moda.
ma la cosa che mi ha colpito tanto l'anno scorso, tanto da farmici tornare, era l'esposizione di autentiche opere d'arte famose, lì tra una vetrina e l'altra, molte di queste, ed altre in uno spazio annesso, dal quale è stata scattata la foto che guarda la piazza.
Se l'anno scorso c'erano sculture di Picasso, foto di Klein e quadri di Mirò, quest'anno la galleria aperta, mostrava sculture di Moore, botero, in grandi e piccole dimensioni, Pascale Gallais, con uno stile molto simile al primo, e tantissime foto di Terry O'Neill.
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mi trovo a casa
mi trovo a casa di Elena, stiamo per uscire e andare ad una festa, qui, nel famigerato barrio de Gracia. Non mi ricordo neanche più l'ultima volta che ho messo un paio di scarpe col tacco, e un rossetto, con sostanza, bordeaux. Niente a che vedere con me, però bueno a ver si disfarzarse sirve o que...
Dicono che gli inquilini dell'appartamento dove si fa la festa, son muy enrollados, y que siempre se liga un monton. ma si che sarà mai, quello che mi è successo oggi....benedetti cari finesettimana sola in casa, avvolta nella tristezza.
Come dice Battiato, dovremmo emanciparci dalle passioni.
Questo farebbe si che, tanti momenti tristi sparirebbero, e poi imparate, gente, i sogni rubati nelle estati che finiscono, durano al massimo fino all'autunno. Per quanto mi riguarda faccio un pò di confusione con le mie stagioni personali, ma va bene lo stesso, ne accorcio alcune e prolungo altre
Quella di stasera è una sera barcellonese, di quelle che mi mancavano da un bel pò; dove la gente mi chiederà da dove vengo e qualche catalano mi dirà che parlo perfettamente lo spagnolo, qualcuno mi verserà del vino ed entrerò di sfuggita in foto di sconosciuti, e riderò...tornerò col taxi, accarezzando con gli occhi quella che è la mia città, quella che stavo per tradire...hmmm...
mi riprendo la mia vita, i miei pensieri, i miei sorrisi. e sai che?
L'amicizia, che bella invenzione.
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ciclotimia e ciliegie
ciclotimia e ciliegie
ore 3.45
in tempi recenti ho letto che la ciclotimia è tipica di chi produce testi scritti....fa riflettere.
la ciclotimia consiste nell'oscillazione fra due polarità. In questo caso ad oscillare è il tono dell'umore, che passa da una polarità depressiva ad una euforica, con una certa ciclicità. A questo tipo di disturbo, nel mio caso personale, aggiungiamo il fatto che vivo in una città ciome Barcellona, in cui il tutto, inteso come tutto, ti cambia in un secondo.
se ti trovi un sabato sera ad andare ad una festa a gracia, sappi che la festa al 90% è di un certo tipo. Come dire ....alternativa, con filosofia rivoluzionaria e a volte anarchica.
La casa in cui c'era la festa, già la conoscevo, c'ero ststa 3 anni fa, ad una festa grande hermana, uguale. Stesso stile. con tutt'altra gente. Adesso i nuovi coinquilini, data l'articolazione della casa, potevano permettersi di fare continui fiestukis, esattamente come i loro precedessori.
In un grande ingresso, (odore di mariuana, candele, luci soffuse e colorate, tappeti, arazzi, e manifesti sull'ecologia) che con una porta di 70 dà accesso alla strada, era montata la festa. Pero dall'ingresso-salone, si arrivava ad una scaletta che dava alla terraza chill out, dove con le candele, le amache, le piante, una ragazza la cavalletto che disegnava, pensi che il mondo là fuori è frenetico e spersonalizzante, e sotto le stelle ascolti meglio tutti.
in questo tipo di feste, normalmente conosci sempre qualche personaggio interessante, artisti, musicisti, architetti, acrobati, nullafacenti molto savi.
le barbe, i capelli lunghi, i piercing e i tatuaggi, abbondano. la libertà di espressione, chiamamta anche trasandatezza, la fa da padrona. Io col mio tacco, ero fuoti luogo
, ma mi sono ambientata benissimo, anche perchè nonostante siamo a gennaio, ho fatto asciugare i capelli al naturale, per una botta di apatia totale, avuta nel pomeriggio, per cui si sono formati dei boccoli leggeri, degni di qualsisi figlia dei fiori anni 60. Quindi ho recuperato lo stile in pieno...
La festeggiata, italiana, aveva dei fiori gialli nei capelli e indossava due ali da angelo sulla schiena.
la prima persona che ho conosciuto durante la serata, fa la marionettista, o meglio sta studiando l'arte delle marionette in una scuola a tema.
e poi ho conosciuto Paulo, un artista dai capelli lunghi quasi come miei, ma molto piu scuri. Sono stata a chiacchierare con lui, di stili di pittura, di esposizioni, di plasticismo, della differenza del linguaggio artistico accademico del suo paese, il Chile e quello avanguardista di Barcellona. Mi ascoltava con attenzione mentre gli parlavo delle antiche maschere della Nuova Guinea, fatte con legno, conchiglie e tessuti, che avevo visto al MET. MI chiedeva incuriosito, come gestivo i miei cantieri di restauro, e non potendo resistere, gli ho raccontato d quella volta in cui organizzai una festa, in cantiere, con tutti gli operai (vedi pagine del blog a fine nov) . Mi sembrava di essere in un altro mondo, fatto di gente che ti ascolta con interesse e trasporto e ti arricchisce. Mi sa che devo riprendere ad uscire un pò più spesso. condicio sine qua non, disinstallare skype.
alla fine della serata, mentre andavamo verso il metro, mi dice che aveva avuto una giornata fantastica ed io ero la guinda.

gli dico " nessuno mai mi ha chiamato guinda" e mi sono messa a ridere, come le faccine dello skype, con la mano davanti alla bocca...
"esta noche puedes irte a dormir y sentirte una guinda", mi ripete.
Come mi disse Francisca, una notte di 3 anni fa, sulla Rambla, con l'accento tedesco ma in un castigliano dolce:
abres las ventanas, deja que entre el sol....
vado a sentirmi guinda. bona nit.![]()
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di giorno in giorno
le prime 7 squadre della serie B, sono quasi tutte del nord Italia...tranne la prima che è NAPOLETANA!
E poi, non ci posso credere, vertice raggiunto battendo il Verona! è vero c'è stato il rigore, però da quello che leggo, è stata una bella partita! Bien.
e chi mi doveva avvisare della cosa? il mio collega triestino, appena messo piede in ufficio. non male per iniziare un lunedì. Poi la giornata se n'è andata a su rollo. Ho avuto tanto di quel lavoro, che ho dimenticato di chiamare la Whirlpool, per la lavatrice.
500 euro in contanti. uno sull'altro
900 di potenza nella centrifuga (così escocno quasi secchi)
classe A (w l'ecologia)
capienza 5 KG (vivo sola)
carica dall'alto (come la sua precedessora e poi non mi stanco ad abbassarmi))
Whirlpool: una madre marca, e s'è ingrippata già! Ha solo un mese e già non funziona! Uffa era diventato l'orgoglio della casa. Non vi dico che bello, quando le valigie ti arrivano finalmente dopo 5 giorni dal tuo arrivo e mentre entusista di questa bellissima notizie, separi velocemente i panni bianchi dai neri, mentre corri verso la lavatrice, fuori sul balcone, ti cade l'ultimo calzino, lo raccogli, metti il sapone, l'ossigeno antimacchia, l'ammorbidente, giri contenta sulla manovella per programmare, inserisci il lavaggio rapido, pensi che la centrifuga 900 è troppo violenta per i tuoi bei vestiti, ok dici, vada per l'800, premi il pulsante di accensione e soddisfatta te ne vai.
Poi, il primo controllo: (della serie vado a vedere se è finita) ed è ferma. ci riprovi a fare tutto il santo procedimento e te ne vai, magari, pensi, mi sarò dimenticata di qualche passaggio.
Al terzo controllo noti la stessa situazione e capisci che qualcosa, nella tua bella macchina da lavaggio, non va; e vedi se per caso la spina non è ben inserita, controlli che l'acqua sia aperta, cambi combinazione del lavaggio (forse la combinazione 50 gradi non va con la centrifuga di 800, oppure il cotone colorato non lo puoi mettere a 800?e se per caso metto il programma delicati con centrifuga di 700? insomma ragà non funziona.
e mi sono pure dimenticata di chiamare il tecnico.
e quest'è. non era esattamente il post che avevo pensato di inserire ma, è uscito solo.
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ARIECCOCI come vedete ho
IL MET, MUSEO ENCICLOPEDICO DA CAPOGIRO.

questa foto sulla scalinata del MET l'ha scattata Quim, in realtà me ne ha scattate moltissime mas.
Ci siamo conosciuti 1 anno fa in chat, io direi che a parte essere impedito per tutto ciò che concerne lavori pesanti e complicati del fai da te, trapanare, montare mobili, mettere mensole ecc... devo dire che è un'ottima persona. Quasi fin dall'inizio, abbiamo intuito che potevamo essere buoni amici. Condividere con una persona letture, film, viaggi, esposizioni d'arte e sport (fasulli ma pu sempre denominati così) non è affatto facile. Infatti io credo che il golf, sia una disciplina e non un vero e proprio sport, anche se effettivamente, dopo una giornata, un certo squilibrio muscolare nelle articolazioni superiore, si nota. Bhe come dicevo, con Quim è davvero possibile condividere veramente tutte queste cose`; è lui che mi ha inoltrato nel mondo del golf e mi ha regalato il mio primo nº7. (un ferro). per dirla tutta è uno con cui passi volentieri del bel tempo. e poi è anche uno di quelli che se hai bisogno c'è. Per il momento posso anche dire, sempre.

ad aprile si parlò di fare un viaggio a New York, per Capodanno e alla fine le nostre vite, sono cambiate così poco, nell'arco di quegli 8 mesi, che davvero ci siamo andati.
Si perchè come dicevo l'altro giorno, Barcellona ti può cambiare le possibilità di scegliere come vivere, ogni settimana. ma mi sa che più passa il tempo e più diminuiscono questi effetti collaterali.
Per cui davvero mi ha raggiunta a NY, il 27 e menomale.
Poi però gli ultimi due giorni della sua permaneza li ha trascorsi senza me, in quanto ero impegnata a farmi la vacanza nella vacanza a Portorico, per placare, non essendoci riuscita a NY, quegli stati d'animo, basicamente, dovuti ad una ingiustificata scontentezza e insoddisfazione di fondo.
Al MET, dove non ero stata, (cosa già detta) l'anno precedente, stavolta ci son voluta andare con lui.
la visita
Fortunatamente, giacchè una sola giornata non basta per visitarlo tutto, eeravamo daccordo quasi su tutte le priorità della visita.
Per cui dividemmo le aree da vedere in 3 classi:
a) Sale che dovevamo vedere assolutamente
b) Sale che avremmo visto se c'era tempo
c) Sale in cui di sicuro non saremmo entrati, per scelta e per tempo.
Dovevamo aggiungere, una quarta classe: sale in cui capitaremo per caso, ma per definizione era impossibile.
Nella classe a, erano presenti le sale :
al primo piano:
- sala dell' arte egiziana,
è una sezione, questa che gode di poco spazio, a mio avviso, per esporre la quantità di opere che possiede. La statua di Hatshepsut, una delle regine più famose dell'antico Egitto, era andata a fare una escursione in qualche altra galleria d'arte, in giro per il mondo, perchè dopo averla tanto cercata, abbiamo chiesto e ci hanno detto " l'hanno prestata". la collezione è molto ricca, perchè furono inviate , nell'arco dei decenni anteriori, varie spedizioni archeologiche ad esplorare il territorio egizio, e questi sono i risultati di interessanti scavi, appunto promozionati dallo stesso MET. Sono abbondanti i pezzi risalenti al tardo nuovo regno, quindi appartenenti alle ultime dinastie. Fu questa un'epoca inquieta, in cui gli Egizi, valutarono la possibilità di abbandonare la sepoltura privata singola, a favore di una sepoltura familiare, più facile da proteggere dai saccheggi. per cui tutte le decorazioni parietali, si riversavano direttamente sul sarcofago.
Numerose, e di stravaganti colori, le statuine piccole, che rappresentavano gli aiutanti, di cui avrebbe avuto bisogno il defunto, nell'al di là. Papiri con le dichiarazioni di innocenza, (a raccomandazion!!!) gioielli, rilievi, scarabei e oggetti preziosi, arricchiscono una collezione stupenda, mozzafiato.
- sculture europea e arti decorative
questa sezione non aveva una ubicazione precisa, infatti le opere di Tiffany Studios e di Wright, erano un pò sparse, negli spazi, di percorso, se così si possono definire. Un esemplare di vetrata wrightiana, era situato all' estremo della sala break, di cui non conosco il nome, però ricordo che era adiacente alla The american wing, che faceva parte della nostra terza
classe.
la sala di cui parlo, ospita una caffetteria, che dà sul central park, ed è stato emozionante, essere lì a degustare panini americani moderni (integrali e con molto verde), rinfrescare la mente dop aver immagazzinato tante immagini e nozioni, e rilassarsi sulla vista del parco, con i suoi alberi un pò verdi e un pò spogli.
Certo il giardino delle sculture del MOMA, non ha nulla da invidiare al MET, che si difende bene con la sua collezione, ma la distribuzione delle sculture, non omogenea, a mio avviso, non suscita le emozioni del nuovo museo di Yoshio Taniguchi.
certo è che anche qui non potevano mancare i sinuosi nudi femminili di Maillol, grande ricercatore della struttura umana che insegue il movimento e la torsione, del disperato Rodin e d altri esemplari interessanti del classicismo francese.
una cosa ho scoperto stasera, scrivendo questo post, al MET mi ero meravigliata della quantità incredibile di ballerine di Degas. Bhe a quanto ho capito, qui ci sono tutti i "Degas di Degas" i quadri e le sculture che Degas, aveva tenuto per se. Tra queste un'opera famosa, "la ballerina quattordicenne" che si distingue dalle altre, per il tulle vero e incerato che la figuara indoissa.

- sala dell'arte Africana, Oceanica e delle Americhe, di cui parlerò in un altro momento, perchè merita uno spazio tutto suo.
- collezione Robert Lehman,
quest'ultima ubicata, (vedi pianta in alto) pianta, nella sporgenza centrale, inglobata in un triangolo. l'allestimento di questa collezione, è sobrio e allo stesso tempo ben articolato, con un dinamismo contenuto, ma presente. le gallerie che ospitano questa collezione, sono state ideate, per far rivivere, l'atmosfera di casa Lehman a New York. Notevole la collezione di arte olandese e di quella spagnola, dove figurano diversi quadri di Goya e di El Greco. Ovviamente anche in questa sala, come in tutto il museo, abbondano i dipinti francesi, c'erano opere dei fauves. Tra tutti i movimenti nell'epoca degli ismi, il fauvismo è sempre stata una corrente artistica, che mi ha affascinata: mi ha sempre intrigata il mistero della filosofia laica e immanente dei fauves, che attraverso "gesti bestiali" si allontanavano dal realismo, ma fino ad un certo punto, infatti non perdono l'uso delle pennelate marcate e brevi, come nell'impressionismo. Il colore è destinato a campire spazi dai contorni ben definiti, a volte quasi violenti.
Il parlamento di notte, di Derain, dipinto a Londra (fa parte di una serie), possiede in pieno, la pennellata appena più lunga e spezzata tipica del suo stile.

bhe in un'ora di blog non si può descrivere bene il Met, e nemmeno una parte di esso.
tempo scaduto, vado a nanna, domani sveglia alle 6.30.
sto lavorando come non avrei mai creduto di fare. TANTO.
abbracci sparsi.
ARIECCOCI
come vedete ho messo su, qualche link, ovviamente "tutti" amici. visitateli.
Sara e Agustin, sono colleghi del corso di ceramica-scultura, che riprenderò a giorni. L'ultimo è tornato da un bel pò nel continente americano.
entrambi si dedicano all'arte e alle sue molteplici sfaccettature. Nel blog di Sara, vi consiglio vivamente di spulciare le foto fatte a Napoli e a Pompei.
Hernan Y Vanessa, sono i miei amici ( 8 ott 2005 vedi post) partiti da Barcellona e che da un anno, vivono a Sydney, leggete il post su Melbourne (proxima destinaciòn??) e ammirate le foto di Sydney a Capodanno.
dai avete un bel da fare....
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ore 8.00 riunione col
ore 8.00 riunione col capo
ore 12.30 appuntamento dietologa, ha detto che tarderò almeno 5-6 mesi nel recuperare la forma fisica che avevo 4 anni fa. e mi pare giusto.
ore 14.00 visita in cantiere di calle mallorca, la settimana prossima concludono i lavori, l'altro architetto è simaptico e la proprietaria è una stronza.
ore 15.00 ora di mangiare uno striminzito toast al pollo con curry e succo di arancia naturale.
ore 15.30-18.30 visita in cantiere a Ramblas. densa, una visita moooolto densa, che costituiva la seconda parte di quella ufficiale del mercoledi mattina. Il bello e impossibile è arrivato alle 6 meno 10, l'architetto dell'ayuntamiento. E una parte della visita l'ho dovuta ripetere...ma solo perchè è lui...
ore 18.50 corso di scultura, nella mostra che si inaugura il sabato, ci sarà anche una scultura mia!......che bello il ritorno dopo 4 mesi....odore di argilla, di colori, i miei materiali, intatti, i pigmenti per le patine, le cere, il camice bianco, tutto come prima..
ore 21.00 appuntamento con samuel, cena in un bar catalano, pane formaggio e vino, vari bicchieri, resoconto dell'ultimo mesetto e partita a scacchi, ha vinto lui, ma per sbaglio.
ore 23.00 ritorno a casa in taxi, parlando di rioja, ribera del Duero, del penedes, col taxista.
adesso, quasi mezzanotte. vado a letto, estremamente soddisfatta della giornata. di più non avrei potuto fare.![]()
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a volte mi piacerebbe
a volte mi piacerebbe che questo blog, non lo leggessero le 200 persone che lo leggono. Mi piacerebbe che fosse un blog che nessuno legge, un blog abbandonato. così potrei versarci su tutte le lacrime che vorrei. e ovviamente senza annoiare nessuno.
è incredibile, avere la mia età e trovarsi nella situazione in cui mi trovo io.
un giorno si e uno no, credetemi, uno si e uno no, mi arriva la notizia, di qualcuno che si sposa e qualcuno che aspetta un figlio. e sono tremendamente felice per loro. però a volte mi sembra che zompettando da una terra all'altra, io stia perdendo il tempo, senza concretare nulla, di quello che invece fanno gli altri.
ed è come un circolo vizioso. Piu sto male e più voglio partire e qualsiasi posto va bene, pur di macinare Kilometri, proprio come è andata con Portorico. A volte invece penso, a quanto i mei amici mi invidiano, per le possibiloità che ho, di volare, senza stancarmi e senza dover dar conto a nessuno, di ciò che faccio.
ma arrivi ad un punto che, tutto si stringe, tutto sembra piatto, fermo, come stare ad una finestra, guardando la gente che passa, le coppie che si abbracciano, le mamme che baciano i loro figli. e altre immaginette familiari, giusto quello che si sogna di avere un dia, ma non dipende solo da te.
vado controcorrente. come sempre. però a volte la cosa è casuale. e stanca.
sono stanca di stare sola.
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ammazza qui quando si
..."diluisciti..."
diluire: contrario di solidificare,consolidare...
diluire: sinonimi ...stemperare, schiarire, sciogliere, in poche parole alleggerire, dico io.
e mi sa che ho completamente sbagliato strada......

il blog si prende una vacanza, fino a quando?
chi vivrà vedrà.
quegli eroi che dicono : " NO ! è la vita "
..ora mi mancherai ,
spero così avverrà.
Se non posso più averti qui
mio breve passo da qua fin là,
debole eternità..
Ora almeno mi mancherai,
spero così di te,
spero mi mancherai...
come ti mancherò.
Siamo passi perduti in noi,
brevi promesse da ora in poi
ma non si arriva mai.
Facciamo, vuoi?
Due passi ancora fra noi.
Oh!
amedeo minghi
ammazza qui quando si parla di arte e architettura, sparite, ma poi se si parla di parmiggiana e ferite sentimentali, uscite tutti allo scoperto....
l'ammore e la comida, i dei italiani .....e non solo.....
questo post è interrotto da francesca che è di là in salotto e mi manda messaggi su skype...che fanno scompisciare dalle risate...
rispondo ai commenti, stranamente tutti di maschietti:
In spagna le leggi sull'inseminazione artificiale, sono più leggere rispetto all'Italia. Conosco e vedo persone che dal bel paese vengono qui per farsi "inseminare", come zolle di terreno prese da parte.
e spesso sono donne sole. Anche le stesse spagnole lo fanno molto.
Io un bebè non lo vedo come atto egoistico,non lo farei mai da sola, lo vedo come un frutto dell'amore, per cui, figlio di due persone.
In un futuro, "vista la sana volontà di donna" , come dice michele, vedo una famiglia nella mia vita, e non solo un figlio.
Accontentarsi? MAI! avendo scelto per inerzia e perchè era ora, lo avrei potuto fare, eccome.....
adesso starei cambiando un pannolone a qualche moccioso e non starei scrivendo "cassate" su questo blog. Come direbbe "elenea la bolognesa..."
come dice e ha capito Giovanni, e come ho detto 3-4 post fa, sono ciclotimica. Alti e bassi, un disturbo lecito direi.
mi dispiace sinceramente, di appartenere ad una categoria orologicamente biologica. è triste.
comunque la mostra è andata bene, è stata una serata carina, francesca ha parlato tutta la sera in spagnolo, è venuto anche il cileno, quello della guinda, abbiamo bevuto abbastanza e sono tornata a casa in una sfera allucinata. ma stamattina sono tornata alla realtà.
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Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
Giordana, next stop: Hamburg
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un blog freschissimo come chi lo scrive...naturalmente su Hamburg - barcellona alma mia
un ottimo blog su BARCELLONA - Actualidad arquitectónica en Barcelona
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news di architettura, gallerie di foto bizzarre, ricette afrodisiache e di sopravvivenza, recensioni letterarie, critiche cinematografiche, sbirciatine artistiche. - Silvia di qua e Silvia di là..
lavora a Londra, è vivace e determinata, blog vero e divertente - tripluca, vivere viaggiando....
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