i post di Giordana di maggio 2009
Oslo
OSLO
mentre scrivo mi trovo nell ostello ANKER di OSLO, e tra 2.30 ore abbiamo l autobus che ci portera a Torp. da Torp voleremo fino a BREMEN e da li in 2 ore siamo ad HAMBURG con un autobus.
A parte il capolavoro di Snøhetta, ( di cui ho visitato lo studio) ovvero la Opera, costruita tra il 2000 e il 2008, e il mitico parco Vigeland non c e stato null altro che mi ha entusiasmata. Rispetto alle altre due citta scandinave che ho visitato, Stoccolma e Copenaghen, Oslo e\ nettamente inferiore come bellezza.
a parte il divario disastroso, tipico delle citta sud americane, le pernacchie con le borse di Louis Vuitton e i mendicanti a dormire nei prati. gente povera a scartare nella spazzatura e poi dappertutto prezzi altissimi.
in tutti i sepermercati le bottiglie d acqua di 50 ml non scendevano mai sotto i 4 euro. Io vorrei sapere perche e cosi cara questa citta. Si vede ovunque gente chiedere elemosina. Le strade sono sporchissime e maleodoranti, la maleducazione della gente senza precedenti. Uno ragazzo impiegato in un bar ci ha spiegati che e' il boom degli ultimi 2 anni. Si sono riversati somali, marocchini, iracheni, pakistani, e il governo fa finta di non guardare certi quartieri, che quindi risultano totalmente abbandonati. Non saprei come esprimermi in questo caso, perche in paesi di cultura nordica europea la pulizia e sempre stata abbastanza esercitata e adesso vederne la totale mancanza mi ha lasciata perplessa.In un MCDonalds abbiamo bevuto un caffe mentre al nostro fianco c erano dei ragazzi di colore con le scarpe sul tavolino, delle scene veramente poco piacevoli. Sputavano tutti a terra manco fossimo a Pechino, dove per giunta e in atto la politica di sensibilizzazione per anti-sputo. Per quanto riguarda la foresta, abbiamo fatto una breve escursione per ammirare parte del fiordo di Oslo dall altro, e anche li la natura completamente abbandonata. Quando un bosco e naturale ma ben tenuto si nota immediatamente, qui invece tutto e sciatto. ecco la parola per questa citta e SCIATTA!
Si in realta me ne vado un po delusa, pero contentissima per aver avuto una simbiosi nei ritmi e nei desideri, praticasmente perfetta con Stephan.
un post piu allegro da Hamburg
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lifestyle
LIFESTYLE
the best job in the world

Vi ricordate quando qualche mese fa, il Queensland fece circolare un annuncio di lavoro in cui si cercava un esploratore e guardiano per l´isola Hamilton appartenente alla stessa regione australiana?
Bene, si candidarono 35.000 sognatori come la sottoscritta, ( di queste candidature solo mille provenienti dall´Italia) e tra questi, un europeo ha vinto il concorso per il lavoro piú bello del mondo. Il compenso di questi 6 mesi di lavoro, sará l équivalente di 75.000 euro. GREAT!
questo é il video con cui BEN SOUTHALL si é candidato:
http://www.youtube.com/watch?v=PnosVJfDrpY&feature=email
suerte chico!
ps: magra consolazione, in quell´isola ci sono stata, almeno non me la sono persa in ogni caso!
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OPERA HOUSE OSLO Sn øhetta

OPERA HOUSE OSLO
Snøhetta
Il 29 aprile, esattamente due giorni prima del mio viaggio ad Oslo, il capolavoro di Snøhetta ha vinto il premio Mies van der Rohe Award, conosciuto anche come l’ European Union Prize for Contemporary Architecture. Non è un caso che il teatro norvegese vincesse questo premio, in quanto l’architetto tedesco a cui è dedicata questa istituzione, amava gli spazi aperti e ha dato il via alla ricerca delle linee pure attraverso le quali incastrare la forma.
I piani inclinati e praticabili dell’ iceberg, (così viene spesso nominato l’edificio dalla stampa internazionale), che degradano verso il mare, si articolano finemente dando vita ad un sistema armonioso di superfici in pietra e in vetro.
La ricerca della purezza e le note quasi assenti della policromia in favore del colore al singolare innalzano la considerazione delle superfici omogenee dove ogni clamore cromatico è respinto con molta determinazione. Nella visione generale ogni elemento rifluisce con altissima dignità individuale , purtuttavia senza staccarsi mai dall’armonia della composizione astratta.
Il biancore del disegno avanguardisco mette una volta tanto a tacere l'antica disputa architettonica che si celebra puntualmente tra gli eccessi policromatici e quelli monocromatici.
La pietra proveniente dai bacini marmiferi delle rinomate Alpi Apuane imbianca elegantemente l’edificio con lastre di 8 e 10 centimetri, in alcuni pezzi raggiungendo anche i 30 cm in caso di rifinimenti di chiusura.
Il marmo di Carrara si suppone che proteggerà il teatro in futuro dall’ostile clima norvegese grazie alla abbondante presenza di carbonato di calcio anche se nella fascia inferiore dell'edificio dove l'acqua negli inverni durissimi norvegesi, potrebbe creare ghiaccio, si è maturata la scelta di una pietra locale con una durezza superiore.
I collegamenti e il raccordo fra struttura portante e rivestimento, insinuati tra gli angoli della costruzione rigorosamente sghembi, fra lastre sottili ed elementi speciali in massello, fra piano verticale e suolo, probabilmente hanno rappresentato alcuni dei temi fondanti del progetto architettonico.
L‘impresa Campolonghi Italia di Montignoso (MS) http://www.campolonghi-italia.it ha fiancheggiato lo studio Snøhetta dal primo momento nella scelta dei blocchi nelle cave passando poi alla finitura delle lastre superficiali di rivestimento attraverso le numerose fasi: bocciardatura, la rigatura a disco per ricavare canaletti di 5 mm, fino ad arrivare al taglio a misura di una tipologia inusuale di pezzi tutti diversi e la loro finale rettifica dei bordi






INTERNO: il percorso che segue i rombi e i loro giochi di profondità e luce era già stato affrontato dallo stesso studio del progetto della libreria Alessandrina.
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la canzone DOMANI 21 -4- 2009
MUSICA
UNA CANZONE PER L'ABRUZZO

cliccando sul video potrete ascoltare la canzone a 56 voci, cantata per ricavare fondi destinati all'Abruzzo.
http://www.youtube.com/watch?v=WaXlrF5pUqA
su iniziativa del nostro insuperabile LORENZO JOVANOTTI, i protagonisti della musica italiana hanno cantato e prodotto DOMANI in soli 30 giorni per le vittime del terremoto.
Io mi sono commossa.
Questo è l’ ELENCO DI TUTTI GLI ARTISTI che hanno partecipato a “Domani 21-04-09″:
Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J-Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.
e questo è il testo parziale
Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare c'è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani, domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma )
domani è già qui (Jovanotti)
rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma mha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi Energy)
e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)
rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani
Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)
Tra le nuvole e il mare si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)
rap 4 Come laquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi,
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini dAbruzzo
e aumentano dintensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu lamore
(Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)
Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa)
domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani
(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)
Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)
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Antinomia tra corpo e spirito
Avevo nostalgia dei post notturni.
Molto raramente mi soffermo a pensare alle differenze tra mie doversissime vite. Si vite. Non posso parlare di sfaccettature della stessa vita. Sarebbe impossibile per tanti motivi.Troppi. In primis quello economico che risolve o condiziona tantissime cose, e il mio personalissimo diagramma in materia, non conosce vie di mezzo.
Però quando lo faccio, lo faccio in un modo molto intenso. Tanto da starci male. Mi provoco sensazioni rimurginando nella maniera in cui solo le streghe (o le fate? )ci riescono.
Penso al fatto di viviere su un'isola, Whilemsburg di fatto è un quartiere-isola, collegato da pochissimi metri di ponte al centro di Amburgo. Nel 1962 un' inondazione provocò 411 morti.
Ma il fatto di essere un' isola probabilmente relega il quartiere in una condizione privilegiata, dal punto di vista del traffico. Non ci sono tante strade qui, ma stradine residenziali, pochi semafori, ma tetti, tendine, fiori, ruschelletti e fiumiciattoli, Whilemsburg ne ha una miriade. Quando cammino nei dintorni di casa e sento il profumo della primavera che s'impradonisce delle mie narici e gli occhi sono incantati davanti alle semplici bellezze naturali che mi circondano, penso che non l' avrei mai detto di vivere in un posto così. Lontano dalla spazzatura napoletana o dagli angoli che puzzano di orina di Barcellona. Senza scritte sui muri ma con le pattumiere legate ai semafori e dipinte dagli alunni degli asili del quartiere in una giornata didattica..
Poi girando un pò per il mondo, ci si accorge che sono tante le città sporche e mal tenute, solo che alcune eccedono e altre no...
APRILE2008BOLIVIA
ma non tergiversiamo. Sono venuta a vivere in Germania perchè mi sono innamorata di una persona fantastica anche se incredibilmente diversa da me.
Ho conosciuto in questi mesi varie persone, anzi vari tipi di persone, ma il gruppetto su misura l' ho individuato subito.
Quelli che ti spostano 4 volte un appuntamento,magari alla fine nemmeno vengono, vestono in jeans, con foulard sovrapposti, hanno i capelli spettinati e sporchi e Fumano, quelli che spesso hanno la faccia da gatto scaraventato giù dal 3º piano, quelli con i cappellini very underground che sacoltano solo musica trasmetting, sanno tutto sulle mostre di fotografia e sui concerti gratis, ma soprattutto sono idealisti, sognatori; componenti che nella maggior parte dei casi portano a non avere un lavoro fisso. Quelli che amano viaggiare e andrebbero ovunque. Per intenderci, quelli che li chiami alle 9 e li butti giù dal letto.
Una banda di sbandati.
Questo è anche il mio ritratto. Per quanto io mi possa sforzare di interpretare una vita diversa, fatta di casa ordinata, verdurine e contorno occhi e di sveglie che suonano alle 7, la mia natura è un'altra.
E quando faccio queste riflessioni sull'antinomia tra corpo e spirito ho paura per chi mi sta accanto.
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Die lange Nacht der Museen in Hamburg
ARTE
Die lange Nacht der Museen in
Hamburg
WOLFGAN ZURBON

La lunga notte dei musei in Amburgo è una serata organizzata per stuzzicare l’appetito artistico dell’interlocutore, affinché nelle settimane seguenti, questi torni a visitare gli stessi luoghi, e se non tutti, almeno una parte.
Il biglietto che costa 12 euro, offre il trasporto gratuito su treni e autobus della città e l’accesso ai 42 musei amburghesi dalle 18 alle 2.00 del sabato e nell’intera giornata seguente. Con l’entrata in omaggio si regale un libricino nel quale sono dettagliatamente descritte le attività che si svolgono durante la serata speciale, le esposizioni permanenti e quelle temporanee. Da specificare che spessissimo in Germania le esposizioni temporanee non durano mai meno di sei mesi. Alla fine di ogni paginetta relativa ad ogni museo, si informa l’utenza dell’offerta culinaria che troveranno all’interno o all’esterno del museo. In alcuni musei abbiamo trovato dei banconi allestiti con torte fatte in casa e cocktail artigianali, in altri musei c’erano ovviamente i bar e caffè all’interno e in altri musei non aventi sufficiente spazio per ospitare anche se provvisoriamente, una piccola struttura simile, richiesta mangereccia era soddisfatta dai camioncini parcheggiati all’esterno con empanadas chilenas, falafel, o i mitici bratwurst.
Un servizio speciale di autobus collega le varie aree dei musei con numeri specifici.
All’interno dei musei si svolgono numerosissime attività, performance, videoproiezioni, danze e tantissimi concerti.
Abbiamo iniziato il nostro tour alla Deichtorhallen, una galleria d’arte e fotografia che si alberga all’interno di antichi magazzini all’ingrosso di frutta, verdura e fiori.
Nella Deichtorhallen Haus der photographie esponevano Herbert Tobias con la retrospettiva “blicke und begehren” con lavori effetuati dal 1924 al 1982, e Wolfgan Zurborn con la retrospettiva “drift” con fotografie scattate dal 1980 al 2006.
WOLFGAN ZURBON

Quest’ultimo mi ha letteralmente conquistata per la capacità di selezionare frammenti di vita quotidiana con particolare enfasi coloristica e dinamismo, esiste nel web un suo sito, sbirciate. Una sezione della sua esposizione era intitolata “China! Which China?” e lascio immaginare in paese così come si possa spaziare nella ricerca di dettagli ordinari ricchi di vitalità e quindi di colore.
Nella Deichtorhallen aktuelle Kunst c’erano invece due esposizioni: una dell’artista americana Cecily Brown, evidentemente ossessionata dalla morte e dal sesso, due temi ricorrenti nelle sue disperatissime opere, alla ricerca dei soggetti tra pennellate sovrapposte nervosamente, che sfociano in quadri semiastratti.
L’altra esposizione era di Herbert Brandl, un austriaco amante delle grandi dimensioni, infatti i suoi quadri sono spesso di 3x 4 mt, anche qui la volontà di confondere il figurativo e l’astratto, ma stavolta attraverso pennellate ondeggianti e di colori intensissimi.
HERNERT BRANDL

La terza tappa è stata il Museum Volkerkunde, che volevo da tempo visitare in quanto ospita una mostra temporale sulle maschere dei mari del sud.
Il tema dei mascheroni creati e utilizzati dai popoli della Melanesia per le loro danze e gli scudi grandi e colorati per allontanare gli spiriti maligni mi ha sempre affascinato. Molti mascheroni era dipinti su "tapa".Le pitture su tapa (una specie di carta ottenuta battendo e pressando la corteccia di alcuni alberi) si distinguono per l’accostamento di rigorosi disegni a spirale e libere composizioni di figure di animali e piante. Altre maschere e sculture erano prodotte con vimioni, bambù, gusci di tartarughe, cocci di cocco ecc...
La luce soffusa che illuminava gli oggetti dell'arte oceanica mi ha ricordato l'allestimento al museo quai Branly ( Jean Nouveal), da poco visitato a Parigi.
Specialmente nella Papa Nuova Guinea le maschere ornate con manti di fibra, conchiglie, piume e foglie sono molto esperessive e spesso servono per provocare il nemico nelle autentiche guerre che ancora si fanno, o semplicemente servono per invocare personaggi mitologici che fanno da tramite tra vivi e morti.

Le modulazioni stilistiche e le tensioni espressive, spesso con la famosa lingua interamente fuori dalla bocca, per spaventare il nemico, sono le basi invece dell' arte maori, della quale faceva bella mostra un baldacchino esattamente montato e decorato come quello a Rotorua in Nuova Zelanda, in cui assistetti ad una delle danze tipiche.
Gia belli stanchi, rimpizzati con un falafel e una birra fresca ci siamo diretti verso i musei: paleontologico, mineralogico e zoologico. Chi mi conosce sa bene che in una notte di musei a porte aperte no avrei mai speso il mio tempo per vedere i cadaveri imbalsamati nel museo zoologico, ma ho dovuto rispettare le scelte del 50% del gruppo e sorbirmeli.
In ultimo, il 6º museo è stato la Kunstalle, forse il più grande museo di Amburgo. Anche questo si divide in due edifici, in foto:

uno ospita l'arte contemporanea e l'altro l'arte moderna. Sulla facciata dell'edificio che ospita la prima collezione sono state proiettate delle varianti di facciata, spettacolari.
All'interno abbiamo visitato l'interessante mostra di Noble Gaste un impressionista di Bremen e l'esposizione di Sigmar Polke.
stanchi morti verso l'una abbiamo fatto ritornoa casa dolce casa.
che maratona. 6 musei in 6 ore.
AGGIORNAMENTO
La Nits dels Museus 2009
bhe....CHE DIRE, un amico che ha appena letto il blog mi ha detto che la stessa serata si é svolta ieri a Barcellona. meglio non pensarci...sigh..
tra i musei totalmente grtuiti ( senza biglietto di 12 euro)
Se le mete a uno en la piel y le roba el alma sin que uno se de cuenta..."
(La sombra del Viento. Carlos Ruíz Zafón)
per la cronaca saró a BARCELLONA dal 18 al 25 giugno e dal 30 luglio al 10 agosto.
almeno questo....
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It’s never too late to be whoever you want to be. There’s no time limit. You can change or stay the same, there are no rules to this thing. We can make the best or the worst of it. I hope you make the best of it. And I hope you see things that startle you. I hope you feel things you never felt before. I hope you meet people with a different point of view. I hope you live a life you’re proud of. If you find that you’re not, I hope you have the strength to start all over again.
Iguazù 2008 ARGENTINA
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21- 21design sight di TTAA
la lLa vita è proprio strana, a volte c'è un piattume ( non pattume) e non si muove nulla, altre volte c'è un flusso energetico con news fantasmagoriche.
Ieri ordinavo l'intervista fatta a Kengo Kuma e mentre cercavo tra le foto del Giappone, alcuni scatti del museo Suntory di Kuma a Roppongi, suo progetto preferito, nella stessa folder c'erano delle straordinarie foto che non ricordavo.
Uno spazio pubblico, con riassetto di giardino e tutto quanto, ma non sapevo a chi appartenesse, lo fotografai comunque, riconoscendo una certa maturità in quelle linee oblique.
Oggi una mail da parte di TTAA, inerente alle nostre trattative circa l'intervista da includere nel libro mi ha accellerato il flusso sanguigno e i battiti cardiaci, per cui mi sono catapultata nella sua biografia ancora una volta, e scopro che
21_21 Design Sight
9-7-6 Akasaka
Minato-ku
Tokyo
Tel: 03 3475 2121
Hours: 11am-8pm(Entrance until 7.30pm; closed Tuesdays)
è di TADAO ANDO

ma che cos'è? vi chiederete, allo stesso modo in cui me lo chiesi io....
21_21 DESIGN SIGHT is a place where people can view the world through design.
It will be not so much a museum as a research center for design, a place for thinking about design, and a place where things are actually made. The aim is to share views and ideas with the many parties involved in design, starting with designers and including companies, craftsmen and engineers, as well as consumers, and to launch a movement to foster interest in, and greater understanding of design.
http://www.2121designsight.jp/designsight/index-e.html
non avendo a disposizione il tempo per un articolo come di deve e per non lasciarvi con poche dritte su questo progetto, incoloo un articolo di Roberta Dragone:
24/10/2007 - È stato inaugurato a marzo scorso nel centralissimo quartiere di Roppongi di Tokyo il “21_21 Design Sight”, il nuovo spazio espositivo progettato dal noto architetto giapponese Tadao Ando.
Il nuovo padiglione sorge nelle vicinanze della stazione metropolitana di Nogizaka e della collina di Roppongi.
Tratti distintivi della struttura, due imponenti coperture triangolari in acciaio, sostenute dal muro posteriore in cemento armato, che si ripiegano come due ali sino a toccare il piano di calpestio, una corte triangolare aperta e pannelli vetrati a tutta altezza, i più lunghi attualmente realizzati in Giappone.
L’edificio si sviluppa su due livelli (pian terreno ed interrato). Un suggestivo open space accoglie da subito i visitatori al pian terreno, dove trova spazio la reception.
L’ingresso è dominato da un profondo vano scala che conduce al piano interrato; qui trovano spazio le due gallerie espositive principali e la corte triangolare aperta.
Secondo l’inconfondibile stile di Tadao Ando, le pareti degli spazi interni sono realizzate in cemento a vista.
“Non è tanto un museo – si legge nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa del 21_21 Design Sight – quanto un centro di ricerca per il design, un luogo dove poter studiare il design e dove possano effettivamente nascere delle realizzazioni”.
La parola “sight”, “vista” tradotto in italiano, rimanda alla capacità di vedere, al modo in cui ciascuno percepisce le cose attraverso i propri occhi, interpreta ciò che vede.
“In inglese la perfetta capacità visiva è indicata con l’espressione “20/20”; noi abbiamo unito questi significati differenti elaborando il nome “21_21 DESIGN SIGHT” con esplicito riferimento alla capacità di vedere oltre, nel presente e nel futuro”.
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PREMIO PRINCIPE DI ASTURIA PER LE ARTI
NORMAN FOSTER
dopo il Premio Pritzker nel 1999 vince anche il premio " PRINCIPE DE ASTURIAS DE LAS ARTES" considerato come il premio piü importante per gli artisti in Spagna.
la consegna avverrá con tutta calma, nel lontano mese di ottobre, alla presenza, naturalmente di tutti i reali. Con tutto il rispetto per le sculture di Serra e le canzoni di Serrat, ma come si fa a competere con un mostro sacro dell´arte nel mondo architettonico. Joan Manuel Serrat e Richard Serra erano arrivati nella finale top 5 dei candidati.
"Tra le motivazioni addotte dalla giuria, il carattere delle opere di Foster, capaci di coniugare qualità estetica, rilfessione intellettuale e dialogo tra il territorio e i suoi abitanti. Il tutto attraverso una gestione originale di spazio, luce e materia
Auguri!

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La fotografa che diventò modella.
La fotografa che diventò modella.
Maggio mese di compleanni, dei primi calori, delle gote rosse, delle creme fresche che proteggono, dei concerti all'aperto, dei fiori, dei primi bagni a mare, dei 36 gradi ieri ad Alghero.
Sta finendo maggio e che maggio italiano! Scandali, controscandali e risate al sapore di lacrime amare in un'Italia che fa pena veramente a tutti. Soprattutto a quella Catalogna che negli ultimi giorni utilizza il faccione del primo ministro italiano per una pubblicità negativa, che invita ad aprire gli occhi sulle possibilità anticrisi e suggerisce appunto di non votare chi l' ha creata.
Quanto colore, quanti pettegolezzi, quante strisce d'inchiostro virtuale, quante domande senza risposte.
tutti a farsi domande, ma questo governo non si è certo creato da solo.
che succederà, e niente che può succedere più, i processi non si possono fare, ne diritto penale, nè niente.
ma non spreco altri digiti che riguardano l'"innominato". bleahhhh.
Qui le giornate scorrono tra una frenesia e l'altra, oggi con una visita famigliare ho pubblicamente e ufficialmente chiuso con la mia presenza in meetings, BBQ, cenette, passeggiate e quant'altro. Le mie energie sono decisamente focalizzate alla stesura di questo libro che mi impegna 12 ore al giorno. O forse anche di più. Obiettivo finirlo per l'estate. Inoltrata.
Ieri ho conosciuto due fotografi, amici di un'amica, lui tedesco di mamma srirlankese e lei di Madrid.
Dopo 5 minuti all'interno del loro appartamento, ero seduta su di un letto, assaggiando un piatto a base di verdure e carne tritata. Una specie di salsa grossolana, per la pasta, una cosa che cercava di assomigliare ad una bolognese per intenderci, ma in ogni caso buonissima. Risulta che la ragazza per la sua tesi finale all'università, ha pensato ad un progetto eccentrico. Ha affittato un teatro, 40 costumi d'epoca e contatto altrettante persone ( che entrassero negli abiti, spesso stretti)una stratosferica macchina fotografica, luci e tutto il resto, per la ralizzazione di foto un pò speciali.
Il progetto è iniziato oggi e durerà 3 giorni. Ma loro ieri ancora non avevano provato la macchina fotografica e hanno cominciato a fare i primi scatti proprio quando io e M. siamo entrate in casa. Poi all'improvviso lei bellissima e altissima, si cambia velocemente e indossa uno di questi abiti d'epoca con la gonna pomposa e la scultura invitante, color rosa pesca e pieno di pizzi. Si alza i capelli con delle forcine, e mentre finiamo di mangiare lui si è già alzato e sta scattando. La spagnola ha i capelli neri e la pelle liscia, lo sfondo è costituito dal carrello a barra centrale dove sono appesi tutti gli abiti...lui le dice di accovacciarsi, sono le 21 e la luce che entra dalla finestra è bassa.
Non resisto e le chiedo:
Hai una macchina da prestarmi? lei prende la "sua" macchina di sempre, mi spiega come si usa e comincio a scattare verso lui che scatta guardando lei...
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Da, da, da, ich lieb' Dich nicht, Du liebst mich n
Da, da, da, ich lieb' Dich nicht,
Du liebst mich nicht
http://www.youtube.com/watch?v=ZviYmTMpBXE

La canzone del 1982 cantata da Trio, chiude l' opera magistrale del napoletano Paolo Sorrentino: Il Divo.
si sono accese le luci solo quando i titoli di coda erano finiti e note della canzone tedesca pure...
Ieri al cineforum italiano nell'associazione Contrasto, qui ad HH, hanno proiettato il mitico film sulla spettacolare vita di Giulio Andreotti e come di consueto, dopo la priezione è iniziato il dibattito.
guardà un pò, è partito proprio dal commento sulle ultime note, tedesche, io non ti amo, tu non mi ami...
Forse l'Italia non lo ha amato, ma lo ha votato. Lui di sicuro ha amato solo se stesso.
Che molti di quei voti provenissero dalla bassa sicilia non si saprà mai,
"assolto per insufficienza di prove..."
ma veniamo al film:
- se il buio ha caratterizzato sempre la politica del senatore a vita, per le questioni di cui sopra, Sorrentino ce lo ha messo tutto.
- Fotografia di Luca Bigazzi eccellente.
- Musica: caratterizza il film con uno stile straordinario, tutto Paolo Sorrentino nelle note.
- le inquadrature asimmetriche, insaspettate ed eccentriche quanto basta ( aspirine, scritte sui muri, l' inquadratura a palazzo chigi attraverso la lente della montatura di Andreotti, la trovo assolutamente geniale)
- le prospettive sono fantastiche vedi lo skateboard che arriva correndo dalla porta principale e subito la scena precipita nella strage di Falcone.
la tecnica usata con i nomi scritti accanto ai politici, nel caso ci dovessero sfuggire le dovute somiglianze in questo intrigo di corrente andreottiana, è molto pratica e azzeccata.
- con il dialogo di Eugenio Scalfari, Sorrentino si è sfogato, proprio come avrebbe sempre voluto fare l' Italiano medio con una certa cultura in scandali, attentati, tangenti e chi più ne ha più ne metta.
grandissimo Film. Sorrentino? Un fenomeno cinematografico, ne vedremo delle belle.
e adesso a voi la parola, lo avete visto che ne pensate?
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Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
Giordana, next stop: Hamburg
linkario:
- NOTAS DE VIAJE
el blog de Lala, de vuelta en ASIA, siguiendo el corazon, la tranquilidad del yoga, la gente... - LIVE FROM HAMBURG
un blog freschissimo come chi lo scrive...naturalmente su Hamburg - barcellona alma mia
un ottimo blog su BARCELLONA - Actualidad arquitectónica en Barcelona
En Actualidad arquitectónica de barcelona podrás encontrar las últimas noticias, eventos, novedades y comentarios sobre el mundo de la arquitectura de Barcelona - IL MIO SITO WEB PERSONALE
news di architettura, gallerie di foto bizzarre, ricette afrodisiache e di sopravvivenza, recensioni letterarie, critiche cinematografiche, sbirciatine artistiche. - Silvia di qua e Silvia di là..
lavora a Londra, è vivace e determinata, blog vero e divertente - tripluca, vivere viaggiando....
luca è veramente uno dei miei miti, il mio RTW ha preso molti consigli dal suo manuale! - world-architects
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