i post di Raffaele di maggio 2006

mercoledì 3 maggio 2006

Complimenti!

Complimenti al prezzemolo steineriano, complimenti a chi si e' occupato di trasporti, complimenti a chi ha scavato ancora nelle cave e complimenti a tutti gli altri. Mi dispiace non esser stato presente alle vostre lauree...ma spero verrete alla mia!

attesa

Tra attese per degli autobus che mai arriveranno, incontri con guerrieri senza piu' battaglie e corse su tuc-tuc senza ammortizzatori il nostro lavoro per la tesi procede nonostante caldo soffocante. Per fortuna Chandigarh e' disseminata di Gurudwara: i luoghi di culto dei sikh. Qui chiunque puo' entrare, (indipendentemente dal suo credo) non solo per pregare, ma anche per mangiare e per dormire (free), ad ogni ora del giorno! Basta levarsi le scarpe, lavarsi le  mani e coprirsi il capo...

di casa...

...ormai siamo di casa! L'unica cosa e' che tutti mi voglion convertire al sikhismo...vi faro' sapere!

soldier

 

venerdì 5 maggio 2006

India VS Italia

Beh, lo so: non sono mai stato una cima nei giochi di squadra. Non per niente nei pulcini giocavo come centropanchinaro e nella gloriosa SantaFosca mi avevano relegato in porta...ma come rifiutare la proposta di disputare un India-Italia di cricket?





La spianata e la "vasca" antistanti la main ouverte (grazie Chiara e grazie Frank), di sera divengono il piu' affollato stadio di cricket di tutta Chandigarh anche se in realta'  i giocatori e gli spettatori  sono i ragazzi dei villaggi a nord-est della capitale.
Come dicevo non potevo ignorare la proposta di un match indo-italiano! Ma chi conosce le regole? Esiste una squadra italiana di cricket? Assomiglia al baseball? Capirete quindi la mia difficolta' nel darvi un resoconto della partita.
 





So solo che dopo poche battute e dopo pochissimi lanci mi son visto elimanare tra lo scherno degli spettatori. Scusatemi: la prossima volta tentero' di difendere in modo migliore i colori nazionali!

 

sabato 13 maggio 2006

AMRITSAR

A 250 chilometri da Chandigarh e ad appena 30 chilometri dal confine con il Pakistan, sorge Amritsar: la citta' del tempio d'oro, principale luogo di culto dei sikh.
Percorriamo la strada di notte, prima in autobus e poi in macchina, per poter essere all'Hari Mandir per l'alba. La citta' ci accoglie con un caldo soffocante ed un ingorgo stradale che nemmeno i pedoni riescono ad attraversare...e sono solo le tre del mattino!


Ma ne vale la pena: appena entrati nel complesso lo spettacolo e' fantastico...
L'Hari Mandir e' circondato da uno specchio d'acqua chiamato Amrit Sacovar: una specie di enorme acquasantiera dove i pellegrini fanno il bagno. Per giungere al tempio si deve attraversare il Ponte del Guru...



...non so quante persone esattamente ci fossero, ma per percorrere pochi metri ci abbiam messo quasi un'ora!











 

lunedì 15 maggio 2006

Chandigarh by night



Vorrei parlarvi di notti fantastiche, passate a ballare "punjabi" fino all'alba o a vagare in compagnia tra un locale e l'altro di questa Beautiful City...ma non e' cosi'! Chandigarh sta sveglia fino alle 22 o al massimo fino alle 23, dopo di che va a dormire per svegliarsi alle prime ore dell'alba.
I locali aperti fino a tardi non sono molti e spesso sono per turisti, il che vuol dire che sono expansive! Ma cosa fanno i giovani universitari (e non) la sera?



Beh, i lughi di ritrovo sono i market: dalle 20 alle 22 i ragazzi si ritrovano per una ventina di "vasche" mentre bevono un mango o un banana shake, ma niente birra o altro: in India e' vietato bere all'aperto alcolici! Ma in realta' qui si beve molto, ma nella propria macchina! Il whisky (vodka,...) si compra nei wine shop, che spesso sono delle baracche ai bordi delle strade dei villaggi attorno Chandigarh, e poi si gira per ore (fino alle 23!!!) lungo le strade rettilinee della citta', facendo attenzione che la pula non ti veda...





Quanto rimpiango i goti veneziani!!! Aspettatemi che arrivo, forse...

 

sabato 20 maggio 2006

capitol complex

 

capitol complex: prima, durante e dopo la pioggia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

venerdì 26 maggio 2006

-Hei! Fermati un attimo!



-Hei! Fermati un attimo! Guarda! -
-Cosa?-
-Il semaforo, l'uomo del chai e la casa dietro...fantastica! Prepara il cavalletto! -
-Ok, prepara il 55 -
-Mmmm..., non mi piace! -
-Ma e' in bolla?-
-Ma certo che e' in bolla, non vedi?-
-Proviamo con il decentrabile!-
-Ok-
-Mmmmmmm...troppo larga-
-E avvicinati!-
-Non so, non mi convince!-
-Ma lui la farebbe cosi'?-
-Bo! Forse no...-
-Beh facciamola...con che diaframma?-





E' difficile girare sapendo che dobbiamo inscatolare tutta la citta' in un centinaio di foto. Ogni muro, ogni persona, ogni riflesso diviene inquadratura e resa cromatica ed il presente perde forza, divenendo passato da usufruire nel futuro.

Quanto ammiro Jim: solitario viaggiatore canadese, per scelta senza macchina fotografica...

Chissa' cosa ne penserebbe Antonino Paraggi...

 

 


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Chandigarh? Ma certo: Le Corbusier, la main ouvert, il campidoglio, le 7V, le unità di vicinanza! E dopo? Sono riusciti gli indiani ad appropriarsi di questo modello di città? Lei ha modellato loro o loro hanno modellato lei? Una tesi per scoprire come si vive nella capitale del Punjab e dell’Haryana , un viaggio per scoprire come si vive in parte l’India del Nord, tra elefanti, manghi e ....

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