i post di Simone di dicembre 2006

venerdì 1 dicembre 2006

data stellare 01.12.2006

Ok gente, stamattina si parte con una comunicazione di servizio...

Il blog della mia vicina e amica Giordana sta un po soffrendo del sistema di "visibilità", che favorisce i nuovi blog, a discapito di quelli + vecchi. Quindi, mi raccomando:

http://www.professionearchitetto.it/blog/giordanaquerceto.aspx

Non dimenticate le persone storiche di questi lidi! Continuate a dar loro la vostra fedele lettura sorriso

Oltretutto... Giordana, non per altro, ma con quel "zapatero, zapateraaaa", non ti stavo facendo un complimento per il carisma, ma cantavo una canzone (abbastanza popolare da queste parti) di Crozza, il popolare comico, che inneggiava alla bravura del primo ministro spagnolo, chiedendone l'1% del carisma per compensare l'inettitudine dei politici italiani. Quindi non c'era, in questa mia, alcuna mancanza di rispetto o irriverente presa in giro ;)

Con questo, non che intenda dire che non hai carisma e carattere, eh! Ammiro moltissimo il tuo coraggio, questo deve essere chiaro! E la mia amica steppi potrà confermare la genuinità delle mie intenzioni fiore

 

Detto questo... A lavoro gente! Stamattina siamo un po lenti a ingranare... ho un sonno boia e domani mattina non si dorme (e pure io ho impegni personali! Mica sono tutto casa e bottega!)... stavo pensando a un programma di cui mi sono videoregistrato la seconda puntata l'altra sera: Milonga Station. Perso la prima puntata 2 settimane fa... e ME NE PENTO IMMENSAMENTE! Un programma intelligente, culturalmente avanzato, che parla di libri con un amore e un'intensità unica!

Ovviamente, questa viziata società di guardoni, l'ha relegato in seconda serata... ma se potete, non perdetelo!

E qui mi piacerebbe spendere due parole sulle tramissioni che danno... ma come si fa a mettere teatro, cultura, letteratura in tv DOPO LE 23?! Beh certo, mettiamolo in fascia protetta! Meglio far vedere ai cuccioli le bestemmie, le cretinerie della ventura (Dio simona quanto sei caduta in basso... eri più evoluta quando ballavi seminuda a mai dire gol... FATTE DU' CONTI!), i famosi che fingono di soffrire, i grandi fratelli... Ma cosa c'è di divertente in un gruppo di 30enni che non ha idea di chi sia Alighieri? Che c'è di interessante in un branco di imbecilli che giocano a fare la cretina e il nerd?

Santo cielo! Io pure mi guardo Beautiful dopo pranzo per poterci cazzeggiare sopra! E senti che frasi assurde, e guarda che faccia che ha fatto, ma chi diavolo ha arredato questa casa (e sto DNA marcio vié sempre fuori... che devo fare?!)... ma questo è applicabile a un programma che dura 15 minuti... ma a una trasmissione di 2 ore...

Questo è uno dei problemi della nostra società: è strutturata in modo da farci pensare il meno possibile... il top della figura maschile? Il calciatore (non propriamente un intellettuale). Il top della figura femminile? La velina (come sopra). Insomma, qui si cerca di bruciare una generazione (anche due...) con superficialità, con stupidaggini... E' mai possibile che il giornale più letto sia la gazzetta dello sport?

Se poi il mercato del lavoro fa schifo, c'è forse da ricordarsi che è lo specchio della società in cui viviamo: pieno di furbi, di persone disposte a prendere scorciatoie e di una folla pronta a applaudire chi prende le scorciatoie a scapito di "quel povero scemo che si è laureato!", di esseri umani che dibattono di storia, politica, filosofia, basando le loro teorie e argomentandole sui TITOLI DEI GIORNALI, senza aver neanche letto l'articolo...

Basta... mi son demoralizzato... torno al mio grigio lavoro, a questo ignobile zoo... si parlava giustappunto dell'ulcera... si domandavano se era perforata o perforante...

tu bambino... sì tu... tirami una banana, sii carino... ok, dopo mi arrampico sull'albero e urlo, ma prima dammi la banana... due noccioline? Non andare via!!!! ...

 

 

Diario del Quasi Arch. - Aggiornamento -

Ho letto solo ora il post di Viviana... Non ti arrendere e non buttarti giù! Ti racconto una mia vicenda, tanto per fare il famoso mezzo gaudio...

Sono andato a fare un colloquio una volta, e dopo aver guardato il mio CV, mi hanno confermato grande interesse, ammirazione per gli impegni assunti e portati a termine durante il periodo di studi

"Ahhh! Per lei che è così preparato, abbiamo un bello steig!"

Vorrà mica dire stage, l'ignobile parola francese con cui ci pijano per i fondelli da anni? Beh, se è così, minchia Sabri... pensa se non ero preparato!

"Prego?"
Nulla... pensavo a alta voce, vada avanti!
"Sì, le offriamo uno steig full time presso la nostra struttura!"

Quanto?

"Non siamo degli schiavisti! 350 euro lordi al mese!"

Dovreste rivedere i vostri parametri di schiavismo... queste sono le tariffe che la compagnie delle indie applicava ai raccoglitori di cotone. Scusi sa, ma io esperienza ce l'ho. Perchè dovrei fare uno stage?

"Beh, sì, ha esperienza. Ma non ha esperienza di steig!"

MA E' UN PIANO GENIALE! COME HO FATTO A NON PENSARCI PRIMA?

Tu, sììììì tu! Ti sei mai chiuso i testicoli nel cassetto? Come sarebbe a dire che è una cazzata?

NON HAI MAI FATTO ESPERIENZA DI TESTICOLI NEL CASSETTO!

Laggiù, tu... sì, proprio tu! Hai mai attraversato il raccordo anulare di corsa, bendato? Come sarebbe a dire che è una cazzata?

NON HAI MAI FATTO ESPERIENZA DI ATTRAVERSAMENTO GRA BENDATO!

Dio mio... Denunciate questi casi! Raccontatemeli! I più divertenti verranno raccontati ai sindacati e i migliori potranno vincere una visita a sopresa della guardia di finanza da mandare a chi volete!

 

Diario del Quasi Arch. - Nuovo Aggiornamento -

Np Giordana ;) baci

Bel suggerimento Franco! Quando riuscirò finalmente a rifare un salto in libreria, me lo prendo e me lo leggo! Quello dei libri della "stampa" è un tema che va sempre affrontato con intelligenza. Lungi da me voler creare o difendere qualsivoglia elité che si arroghi il diritto di parlare di architettura, senza capirne i principi più elementari. Ma va anche detto che talvolta raggiungiamo dei livelli di bestialità incredibili! Il notissimo "maledetti architetti" è, a mio giudizio, uno dei libri più stupidamente assemblati che mi siano mai capitati davanti. Usa riferimenti e esempi che con un minimo di intelligenza e di ricerca potrebbero essere adeguatamente risolti. Invece no! E daje all'architetto! Alla sua superiorità tutta presunta, alla sua arroganza... sempre e cmq con risultati discutibili e con leggende metropolitane insopportabili...

Vediamone alcune...

1) La gente, per strada, chiamerebbe un architetto solo per il restauro di una chiesa (indagine de Il Sole 24 Ore di qualche anno fa). Mentre per casa vanno bene il Geometra o l'ingegnere. A questo punto mi domando: ma l'ordine professionale, cosa sta facendo per sfatare questo mito? E soprattutto: con quale qualifica i Geometri arrederebbero meglio di noi? Non ci dovrebbe essere una differenza tra DIPLOMA e LAUREA? E secondo voi, la soluzione può essere OBBLIGARE I GEOMETRI A PRENDERSI UNA LAUREA TRIENNALE PER FARSI CMQ CHIAMARE GEOMETRA? Se finalmente iniziassimo e pestare un po di piedini e ristabilire le cose? Gli ingegneri devono far QUESTO e non rompere le balle, i Geometri devono far QUELLO e non rompere le balle, gli architetti devono far QUEST'ALTRO e non rompere le balle! Voglio proprio vederli, poi, in piazza!

Come alcune manifestazioni contro il decreto bersani: "Siamo in piazza per i giovani!" Poi fanno i campo lunghi e non ce ne era uno sotto i 55 anni. Ma dove sono i giovani?

NEGLI STUDI A FARE GLI STAGE DI 6 MESI SENZA RIMBORSO SPESE

...lo fanno per i giovani... TZE'! Lo fate per le vostre porche tasche!

2) Gli architetti costano troppo e non fanno sconti! Questa è un'altra balla gigantesca che però, chi di dovere, non contribuisce a sfatare! Sono decenni che i famosi DM con i minimi tariffari non li applichiamo (almeno noi comuni mortali... non so i PROFESSOROOOOONI). E ogni cifra che chiadiamo: "ma nun me po fa no' sconticino, archité?", eh, però 11.000 euro di extra in cazzate li hai spesi senza batter ciglio, vero?! (vita vissuta)

3) Gli architetti non sanno nulla di matematica. Il bello è che noi facciamo 2 esami di Analisi Matematica (come a ingegneria e parlo per conoscenza...), 1 di fisica tecnica, 1 di impianti tecnici, 1 di statica, 1 di scienza delle costruzioni e 1 di tecnica delle costruzioni e sono tutte materia insegnate spesso e volentieri da INGEGNERI (quindi i cuginetti non si inventassero balle...). Siamo piuttosto preparati, direi... ma c'è ancora gente (tra cui alcuni parenti su cui prima o poi userò violenza) che hanno ancora l'ardire di domandare "Ma che fate matematica a architettura?"... e sì sai, facciamo i problemi: Renzo Piano va al mercato...

4) Gli architetti trovano subito lavoro quando escono dall'università. DIO MIO, MA CHI METTE IN GIRO QUESTA VOCE?! E' vero che gli architetti sono ovunque: Max Tortora (il popolare comico) è un architetto. Emilio Fede (il popolare leccacu... ehm, giornalista) è un architetto. Uno de Elio e le Storie Tese è un architetto (non mi ricordo il nome imbarazzato)... è vero che troviamo lavoro facilmente, ma NON COME ARCHITETTI.

 

sabato 2 dicembre 2006

data stellare 02.12.2006

Un grande, grandissimo saluto a Pier Andrea e al suo incredibile http://ilmiocapoeunostronzo.splinder.com
Ho avuto finalmente modo di leggerlo... oddio le risate!
Ti sono vicino Pier ;)

Ma ora...
IL PROGETTO
Dio mio quanta preparazione serve per un progetto. Alcuni di noi, prima di avere la "forma" definitiva, quella da cui scaturiranno il progetto definitivo e l'esecutivo, impiegano settimane.
Ricordo un vecchio albo di Asterix, se non sbaglio "Asterix e Cleopatra", che riportava in copertina l'elenco del materiale necessario alla realizzazione dello stesso, annoverando oltre alle matite, le chine, le gomme, anche la birra (che a uno degli autori piaceva bere mentre disegnava).
Ecco, per ogni progetto, un architetto, dovrebbe allegare un foglio intitolato "Per la realizzazione di questo progetto sono stati necessari:"
Uno dei ragazzi che mi ha scritto, riportava un episodio della sua vita professionale piuttosto emblematico: il cliente si era presentato col progetto praticamente fatto, pronto per essere timbrato. Purtroppo, è successo anche a me.
Ma andiamo con ordine...
appena tornati a casa dal rilievo, siamo freschi di ricordo e carichi di voglia di fare (non succede spesso di avere clienti...). Prendiamo gli amati ferri del mestiere e VIA.
Io inizio subito "passeggiando". Sono uno di quegli architetti affetti dal morbo deambulatorio: io devo camminare quando penso! Se le gambe si muovo, il mio cervello funziona meglio. E funziona ancora meglio se le mie passeggiate sono accompagnate da musica (con risultati analoghi alla scena del primo ministro di Love Actually, quando viene beccato a ballare dalla governante).
Inizio così disegnando nella mia mente, fermandomi solo per consultare libri, foto di viaggi, immagini random. Nella mia mente l'appartamento prende forma, come UNICA MACCHINA funzionante. Qui c'è la prima differenza fondamentale: gli architetti creano un unico progetto organico. Chi decide di scavalcare il tecnico e fare di conto proprio, magari affidandosi alle riviste, mette insieme una serie di scorci visivi a lui graditi, senza badare che uno segua il pensiero, la logica, l'anima dell'altro.
Anno Uno, Lezione Uno: la differenza tra composizione e aggregazione.
Mio padre, architetto vecchia scuola, sostiene l'eterna differenza tra una casa "arredata" e una casa "ammobiliata". Non vi sono tentativi, prove, correzioni in corsa. No: la realizzazione segue un progetto già stabilito, i mobili seguono un percorso che abbiamo nella testa. Siamo stati addestrati a fare così, abbiamo studiato 5 anni (almeno) per ragionare così. E poi c'è la casa ammobiliata: un po di mobili, comprati in serie (stile Ikea: TUTTA LA LINEA! Col risultato che ci riempiamo casa di Boris, Jurgen e altri nomi che comuni mortali riusciremmo a dare al massimo a un bassotto) o infilati a caso in accostamenti senza capo ne coda, ma soprattutto, in posizioni organizzate secondo il sistema: ASPGer (Alza, Sposta, Poggia, Guarda e Ricomincia).
Quando conosco una persona nuova, al "sono un architetto" la prima cosa che mi viene risposta è "Ma dai?! Lo sai che io mi diverto tantissimo a spostare i mobili in casa mia?". La mia prima risposta (regolarmente ingoiata) è "Ma dai? Fai la traslocatrice?", sostituita da un sorriso a mezza bocca. Il problema, con questi personaggi, è che dal LORO punto di vista, tu hai fatto 36 esami, una tesi e un esame di stato per raggiungere il loro LIVELLO BASE di conoscenza dell'architettura e del'arredamento. Dio mio... lungi da me la volontà di sostenere che senza architetti le vostre case farebbero schifo! Ognuno è padrone in casa sua... ma se avete chiamato un professionista e gli avete affidato un lavoro, vogliamo quanto meno prestare orecchio a quello che dice?
E puntualmente la storia segue questo corso...
Il progetto è finito. L'architetto si vede da questo: una strisciata ben piegata, con una pagina di copertina, dati del proprietario di casa, un paio di piante: una per cogliere al meglio la ristrutturazione e una con una proposta di arredamento. Anche qui, nota per i profani: ogni cosa è studiata per accogliere QUELL'arredamento. Gli elementi di arredo non sono solo i mobili. Vi sono anche pareti di cartongesso adeguatamente montate, pannelli di vetro da illuminare in un modo particolare. Insomma: un progetto studiato!
Vi presentate all'appuntamento in tenuta da battaglia. Il progetto è perfetto (a vostro giudizio) e inattaccabile.
L'incontro, curiosamente, ricorda molto un esame universitario: non ci sono più i sorrisi che c'erano a lezione. Il cliente, come un consumato professore, se ne frega dell'abbigliamento, accogliendovi in abiti casual (ma sì, in mutande!); la moglie, invece, come un perfetto assistente, è in assetto da battaglia.
Rispetto al rilievo, lei è meno "genuina" nel sorriso e sembra quasi dover fare da inteprete: lei parla la vostra lingua, quella dell'architettura.
Cliente "Buonasera archité"
Moglie "..."
Cervello "36 esami, l'avrò meritato il titolo completo, no? tto! Ripeti cazzo: 'tto! Non è difficile! architeTTO!"
Architetto "Buonasera, allora, ecco il proge..." muore in gola. Cosa vedono i miei occhi? Dei fogli di carta millimetrata? Con dei disegni? I più evoluti si presentano con piante di casa in scala 1:10, e con i mobili in miniatura ritagliati tipo carriarmati del risiko.
Moglie "Ecco vedi... Anche NOI avremo elaborato delle soluzioni"
Guardi il marito cercando di capire. Nei suoi occhi leggi la difesa di Norimberga: "Obbedivo solo a degli ordini!"
Cervello "Perchè questa mo' me da der tu? Avemo mai magnato pasta e faciole 'nsieme?"
Rimani basito. Poggi la cartellina sul tavolo e senza parole fai cenno con la mano di andare avanti.
Cervello "Ma che li fai parlà pe' davero?!"
Moglie "Noi praticamente..."
Il disegno in realtà è qualcosa che travalica l'umanamente ammissibile. Non c'è un progetto. Non c'è una proposta. Riconosci lo zampino delle maledette riviste: quegli insulti aggregati cartacei, secondo i quali ogni bagno deve avere un gradino, tutte le finestre affacciano su uno scorcio di mare tropicale e ogni ambiente misura ALMENO 75 metri quadrati. Lo scontro è tra titani.
"Qui archité ci aprirei una porta" (sul perimetrale?) "E qui archité ci metterei il soggiorno veneziano" (Vicino la camera da pranzo in stile rustico?) "E la cucina è il mio capolavoro" (Sono sicuro che almeno una volta anche il dott. Mengele ha detto la stessa cosa) "Guardi qui che cosa ci ho messo!" (La lavatrice? Minchia, roba da premio Pritzker!).
Ti concentri profondamente. Ti sei bevuto le loro stronzate per 40 minuti. Ha smontato ogni micron di quella ridicola proposta, grazie a:
1) anni di studio all'università
2) la pazienza maturata in ore e ore di fila allo sportello della segreteria studenti
3) forza della disperazione
I più preparati usano il sistema che il professor Zarkhov di Flash Gordon opponeva alle macchine infernali di Ming: lasciarsi scorrere dentro la testa immagini dell'infanzia, vecchi film, persino una canzone dei beatles...
Ora attendono una tua parola
Cervello "Ma te' guarda 'sti du' fiji de' na'..."
Attendono ancora
Cervello "Ma io ve strozzo, brutti criminali! Architettura? Ma manco dar macellaro io te..."
Attendono ancora
Cervello "Ok, mi sono sfogato... puoi proseguire"
Li guardi. Non potranno resistere. Con un gesto maestoso, alla Von Karajan, attiri la loro attenzione sulla cartellina. Estrai il progetto.
Silenzio.
Cicale.
Vento.
Una balla di steppaglia attraversa il soggiorno.
Se Tiger Woods ingoiasse le sue mazze alla 72esima buca del Grand Slam di Golf, il silenzio del pubblico sarebbe meno imbarazzante.
Ma non ti arrendi e parti all'arrembaggio.
Il dibattito è vivo, vibrante. La battaglia prosegue senza sosta...
Cliente "Archité, ma io nun ce capisco gnente... facci lei"
Cervello "facci?"
Moglie "Ma io veramente..."
Architetto "Ma guardi dottore, che io..."
Cervello "facci?"
Cliente "No, vede, io pensavo a una cosa diversa"
Moglie "Tipo la mia idea"
Cervello "facci?"
Architetto "Ma io mi preoccupavo di..."
Cliente "No, facci lei, non si preoccupa!" (sentita veramente)
Cervello "Joe... Joe se non dovessi tornare a casa... di a mia moglie che l'ho amata... Joe... ti prego..."
Moglie "Io qui prevedevo..."
Ma improvvisamente... "Ok, tagliamo corto. L'idea è questa. E qui possiamo concludere dicendo che..."
E qui accade l'irreparabile. Voi avete in pugno la vostra matita. Non è una qualunque. E' la VOSTRA matita.
Avete 3 processi in corso per crimini contro l'umanità... e tutto per come vi siete procurati quella matita.
Avete ancora in mente la madre singhiozzante di quel collega universitario che avete ucciso in quel negozio perchè la voleva anche lui e QUELLA era l'ultima e ripeteva "Non lo perdono, non lo perdono!".
Voi che per quella matita avete risparmiato i soldi vendendo 2 reni... di cui solo UNO VOSTRO...
E LUI COSA FA? Vi prende la matita di mano!
Ora, io non sono possessivo... è solo un oggetto. MA TU NON HAI UNA MATITA IN CASA? E non puoi fare a meno di impugnarla come l'assassino di Hitchcock nella famosa scena della doccia?
Dovete sapere che tra architetto e matita c'è un rapporto che va oltre il legalmente e moralmente ammissibile. Stiamo parlando di vero feticismo.
Una volta subita questa violenza psicologica, normalmente l'architetto raccoglie le sue carabattole. Lo scontro è stato insoddisfacente per entrambe le parti, tutto rinviato: promettete di prendere in considerazione i "suggerimenti" (deglutite vistosamente prima di definirli così) della signora (che archivierete nel grande schedario bianco, quello con su scritto: SOLO CARTA) e vi rivedrete la prossima settimana...
In un ipotetico angolo delle interviste del dopo partita, andrebbe + o - così:
il cliente: ma a me basta che me fanno pagà poco... in fin dei conti ma che me frega?
la moglie: progetto? Ha portato un progetto? No, non ci ho fatto caso... ma io non ho capito. Dovevamo parlare di casa mia, perchè non si è discusso del mio progetto? Ma si usa così?
l'architetto: Beh diciamo che mi aspettavo che capissero quello che proponevo. Non riuscivano a cogliere il senso, la ricerca... non avevano capacità di visione tridimensionale, per cui non potevano inquadrare alcune soluzioni
il cervello: ..."facci"...

 

lunedì 4 dicembre 2006

data stellare 04.12.2006

Buongiorno gente!

Anche oggi siamo in pista... si comincia! Consueto saluto a tutti i ragazzi che mi leggono e mi scrivono: grazie di esserci! sorriso

Mattinata frizzante: l'inverno FINALMENTE ha deciso di farci visita... chi dovrebbe far visita, è invece IL SENSO DEL DECORO a certi datori di lavoro.

Vi racconto di una mia vecchia esperienza, sempre utili a capire.

L'annuncio in realtà non c'è stato: ho deciso io di mandare il CV a questo studio. Ormai la disperazione è tanta e le provo tutte. Mi rispondono scrivendomi che ho un CV scritto veramente bene (e fu così che scoprì di aver sbagliato mestiere: altro che architetto! Lo scrittore di CV dovevo fare!) e che sono interessati a fare un colloquio per ottenere, magari, un possibile futuro stage.

Storco il naso. Stage? Ancora co' 'ste balle? Ma la disperazione non raggiunge il limite... deciso di fissare un appuntamento, tanto per fare.

Ok ragazzi, oggi cerchiamo di focalizzare un'altra figura di professionista da cui TENERCI LONTANO: L'INTELLETTUALE CONVINTO. Questo essere mitologico, mezzo uomo e mezza carogna ha avuto una sola grandissima fortuna nella vita: no, non è l'intelligenza (di cui è francamente PRIVO), e nemmeno i titoli accademici (per la metà COMPRATI presso scuole private e per metà guadagnati sul campo, ma mai finalizzati: lauree in architettura senza aver dato l'esame di abilitazione, quindi prese COSI', tanto per prenderle -e si fanno chiamare "architetto", configurando così quantomeno un'ipotesi di reato per abuso di titolo), ma un'immensa fortuna economica NON GUADAGNATA, ma ereditata o ottenuta tramite matrimonio. A Roma sono chiamati SORCI RIPULITI. Queste persone non hanno mai guadagnato un solo centesimo: lavorano esclusivamente perchè la società lo impone e perchè farebbero una figura troppo meschina ai party se rispondessero alla domanda "cosa fai per vivere?" "una beneamata ceppa!". Quindi normalmente si buttano in campi creativi (dove la produttività LORO è estremamente difficile da calcolare, al contrario di quella dei loro sottoposti che si fanno il mazzo a tarallo per far stare in piedi il loro impero) quali architettura, editoria, grafica e simili. Loro stanno lì, professano la loro cultura con PERLE DI SAGGEZZA ASSOLUTAMENTE NON RICHIESTE, gironzolando in mezzo ai collaboratori non per infondere coraggio, fiducia... no ma per ROMPERE LE PALLE, o al massimo molestare le ragazze dell'ufficio, essendo convinti di possedere un carisma eccezionale e una carica erotica senza confini. L'intellettuale convinto, carismatico come un criceto dopo una corsa di un'ora di corsa sulla ruota, e sensuale come un Panda che ha mangiato bambù avariato, si aggirano per i tavoli, controllando che GLI ALTRI lavorino, loro che di voglia di fare non ne hanno avuta mai neanche un briciolo, interrompendoti con battute divertenti come UN VUOTO D'ARIA IN AEREO o commenti talmente fuori luogo da costringerti a riflettere seriamente sulla possibilità che sia stato rapito dagli alieni in un altro contesto e teleportato lì in quell'istante (e dall'odore che emana, anche dopo una serie di test estremamente imbarazzanti). Ma il loro pezzo forte è la CITAZIONE IMBARAZZANTE: nel bel mezzo di una sessione lavorativa, o una riunione importante, visto che il loro contributo è prossimo allo zero, se ne escono con frasi gratuite, battute idiote (seguite dalla loro risata compiaciute e isolata), lezioni di vita incomprensibili e giustificabili a fatica e comunque con mooooolta immaginazione. Queste figure normalmente occupano posti di lavoro dall'utilità dubbia (vicedirettore del personale, addetto alle relazioni esterne etc), sono i "magheggioni" dell'azienda (vi serve uno che costruisca piste da pattinaggio per canguri? Loro lo conoscono!), con mille contatti (e la metà delle persone che conoscono li disprezzano) e nessun amico.

Ma quando comandano, quando hanno messo i soldi (o meglio: quando fanno da tramite tra quelli VERAMENTE PRODUTTIVI in azienda e i capitali), sono ancora più infidi: forti di una posizione di comando assoluto, si permettono il lusso di produrre ancora meno di quanto farebbero in una posizione di comando ma cmq subordinata (spesso arrecando danno in azienda: perdendo fogli importanti, incasinando i pc l'UNICA VOLTA che ci lavorano, mancando appuntamenti FONDAMENTALI), e si occupano PERSONALMENTE dei colloqui per le nuove assunzioni. E è qui che danno il meglio di loro...

Buongiorno, sono qui per l'appuntamento col dottore

"Ehm... ma veramente il dottore oggi non viene in ufficio"

Co-come non viene in ufficio? Ma io ho una mail in cui... il silenzio imbarazzato che segue, raccoglie lo sguardo di cameratismo della ragazza che vi ha accolto. Lei sa. Lei capisce. Lei conosce. E quindi lei PATISCE.

"Glielo chiamo subito" Se potesse, vi accerezzerebbe la nuca e vi sussurerebbe nell'orecchio "Scappa di qui più velocemente possibile. Per me, ormai è troppo tardi, ma tu puoi ancora farcela"

La telefonata non vi tranquillizza affatto...

"Il dottore sarà qui tra mezzora... circa" l'ultima parola rientra per un nonnulla nella gamma dell'udibile.

Attendete un'ora, finalmente il tipo si fa vivo. Ha l'aria di uno che non solo non aveva MAI preso un appuntamento con voi, ma anche di chi è appena uscito dal centro estetico: perfettamente lampadato, completo grigio topo-in-fuga o marrone bambino-itterico, cravatta ASSURDA (gialla a righe viola, con personaggi famosi, con corni postali, con fantasie da ospedale psichiatrico, degne della peggiore animazione di windows media player e giustificate con la stessa motiviazione accompagnata da ammiccamento: è giovane, spiritosa), scarpe RIGOROSAMENTE fuori coordinamento (nere con vestito marrone o marrone con vestito grigio).

"Ahhhhh, salve"

Perchè mi ha salutato più o meno come fece il capitano del titanic quando, col gesto dell'ombrello, abbandonò l'orchestra un attimo prima dell'affondamento? Vabbè... salve dottore!

"Eccoci qui"

Eh già

"Come andiamo"

Tornato ora dalla fiera della banalità?

"E quindi?"

Scusi, ma sta cercando di liberarsi di me?

"Di che vogliamo parlare?"

Guardi, io sarei preparato su Pirandello... se vuole parlo dei sei personaggi in cerca di autore... Anche se qualcosa mi dice che sarebbe meglio L'idiota di Dostoevskij

"Lei ha letto l'ultimo libro di Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare?"

Ehm... veramente no.

"Capisco" silenzio... silenzio... silenzio... Se questa reazione l'avesse un televisore, gli avremmo già assestato un paio di colpetti sul tubo catodico per capire se si è incastrato

"Andiamo avanti"

Allora io sarei qui per quel colloquio

"Ah guardi, noi non facciamo assunzioni!"

Ma guarda che bella novità...

"Le posso offrire uno steig gratuito"

Aspetti un istante... credo di aver capito male... intende uno stage non retribuito

"No, un steig gratuito!"

Quindi NON SOLO NON MI PAGA, ma mi fa anche lo SCONTO e mi regala lo stage in questa fogna? Scusi, ma nella repubblica popolare cinese, quando sparano a un condannato a morte, mandano a casa del reo il conto della pallottola... si rende conto che è un comportamento molto più umano di quello che ha lei?

I più esasperati a questo punto, normalmente, esplodono. E iniziano REALMENTE a fargli presente di che razza di cialtroni siano! Ma qui ti disarmano

"Lei ha visto l'ultimo film di Liegi Bastonliegi?"

Paralizzato... il vaffanculo liberatorio muore in gola. Istintivamente, non per altro, la mente fruga nella memoria. E la memoria, poco contenta di farsi mettere le mani addosso, reagisce bloccando il discorsetto...

"No, la prego... vada avanti, non volevo interromperla. Diceva?"

Un reset... è l'unica possibilità: sono qui per discutetere dello stage. Diciamo che mi potrebbe girare bene e vorrei farlo...

"Sì, si potrebbe anche fare, ma sa: io faccio prima fare un test di cultura architettonica prima. Devo capire se ha il background"

Altra caratteristica chiave: usano parole straniere ASSOLUTAMENTE A CASO.

Ok, diciamo che sono TALMENTE disperato che faccio il test. Quando vengo e lavorare io...

"Ma..."

C'è anche un "ma"...

"Lei deve avere la passione!"

Di farmi sfruttare?

"Lei deve amare questo lavoro!"

...

"Lei non deve lavorare per i soldi"
Pensa che stronzo che sono...

"Io voglio collaboratori con assoluto amore per questo lavoro, che amino far tardi per queste pratiche" ne accarezza una risma con aria adorante, come un 17enne con la sua collezione di giornaletti porno "che lavorino in modo TOTALE e con ASSOLUTA dedizione. Nessuna pausa pranzo, perchè quando c'è la vena creativa, non si può interrompere l'estro! Un panino difronte al monitor sarà sufficiente. Io sono un moderno, per le coppie aperte (che può voler dire: se ti metto una mano al culo, ti deve piacere! Ma anche: non provare a inventarmi problemi di famiglia, tu devi venire SEMPRE in ufficio!).

Solo così possiamo raggiungere l'obiettivo, solo così c'è sinergia, solo così il project funziona. Lei si deve proiettare sul lavoro, con dedition, love, intepretare il momento, cavalcare la forza creativa"

Qui va preso per il bavero e scosso con tutta la forza che abbiamo in corpo, urlandogli nelle orecchie "Ma lei si rende conto delle stronzate che dice?" In sostanza ragazzi, quando sentite una roba del genere, il vostro cervello deve accendere IMMEDIATAMENTE il traduttore universale... allora e SOLO ALLORA, sentirete quello che realmente, questo idiota, sta dicendo:

"Io voglio schiavi che amino farsi mettere i piedi in testa. Che amino farsi trattare male. Che amino ridere delle mie battute. Che mi lecchino il culo. Che siano sufficientemente acculturati da darmi ragione, perchè farsi dare ragione da un cretino è un insulto per il mio super-ego (ingiustificatamente pompato). Voglio qualcuno senza famiglia, che non possa produrre di meno perchè non ha dormito per il dentino del bimbo o nervoso perchè ha litigato col ragazzo. Voglio un derelitto che mi ami e mi osanni senza rispetto di se stesso"

Questi cialtroni, PERFETTAMENTE DESCRITTI in Quelli che Ben Pensano di Frankie Hi-NRG, si spacciano per intellettuali di sinistra, impegnati sul sociale e sulla diffusione del bello e della cultura. Sono i più razzisti, classisti imbecilli prodotti dalla nostra società, utili come solo le scorie di un reattore nucleare. Hanno un unico obiettivo: farvi sentire inferiori. Vi tempestano di domande senza capo ne coda su film, libri, cinema, architetti, poeti, per farvi sentire ignoranti, per portarvi a pensare che lavorare per loro potrebbe compensare le vostre mancanze. VOI DOVETE OPPORVI E MANDARLI A QUEL PAESE. Dovete lasciarli SOLI, poichè da SOLI questi CIALTRONI non produrrebbero NULLA e FALLIREBBERO. Non fatevi venire i complessi di coscienza, perchè cadono sempre in piedi: la mamma gli darà altri solidi, o la moglie sacrificherà un altro pezzo di capitale.

Voi pensate che lo facciano perchè gli vogliono bene? Voi pensate che quelle mamme e quelle mogli firmino gli assegni perchè li amano? No... è solo perchè degli idioti così, in casa, non ce li vuole nessuno.

Buona giornata a tutti!

 

martedì 5 dicembre 2006

data stellare 05.12.2006

Mi hanno richiamato... l'azienda cui tenevo in particolar modo, su cui avevo messo una GIGANTESCA pietra sopra, mi ha richiamato!

Sembrerebbe tutto troppo bello: città nella regione dove mi piacerebbe trasferirmi (la metto sull'anonimato, per ovvi motivi: privacy, web-spiate, potrei non essere l'unico "concorrente", scaramanzia etc etc), la mansione che mi ero prefissato di raggiungere al top della carriera, gruppo internazionale. Non si è parlato di retribuzione (al telefono...), ma la paga dovrebbe essere buona. Sembra che gli sia piaciuto il mio cv e gli sia piaciuto io nella prima telefonata.

Ma quel buontempone del mio augusto padre ha subito calato il carico: "Vedrai che ti hanno chiamato perchè tutti gli altri li hanno mandati a fare in cu" avete capito...

Ho deciso di rischiare, prendermi un giorno di permesso da questo orribile fondo e, visto che dall'altra parte dopo gli accordi verbali e tante promesse ancora non ho visto un contratto cartaceo, prendo il treno e vado a parlarci. Sarà una trattativa spietata, già lo so. Ma tengo le dita incrociate! Male che vada, mi son fatto una gita. Giovedì sapremo!

Ma veniamo a noi... anche oggi parleremo di una mia vecchia esperienza, andando a definire una nuova figura professionale da cui tenerci lontani.

Prima di questo, due righe per voi: ragazze e ragazzi... ho ricevuto tante mail di gente che si sta buttando giù, che sta cedendo.

No, NO, NO. Non dovete mollare. Questi cialtroni, cui auguriamo sempre e cmq una BOTTA DI MISERIA, non è altro che la più bieca razza di venditori di tappeti (con tutto il rispetto per la categoria). Loro vi devono vendere un tappeto: quello della sfiducia. Perchè? Perchè voi siete MIGLIORI di loro. Siete più aggiornati, siete più capaci, siete più giovani e quindi più determinati e forti. Questi vecchi cialtroni che infestano la nostra società, che hanno raccolto l'eredità dei loro genitori ma che non vogliono lasciare ai loro figli, hanno come obiettivo quello di demotivarvi, perchè per loro un giovane demotivato è un giovane che non fa concorrenza, perchè un giovane demotivato è un giovane che può essere facilmente preso in giro e sfruttato. Quindi NON COMPRATE IL LORO TAPPETO. Se vi serve, quando capite che razza di imbecilli avete di fronte, mandateli a quel paese, augurategli una BOTTA DI MISERIA e ribellatevi. Lasciateli morire da soli! Riprendete il controllo della vostra vita e delle vostre capacità e non arrendetevi. Ci vogliono fuori dall'italia, così da permetter loro di mantenere un mercato senza concorrenti? Bene, ce ne andremo. E torneremo quando avranno finito di impestare lo stivale, e saranno vecchi e stanchi, e avranno rovinato con le loro palazzine dozzinali e i loro progetti figli di una cultura da gazzetta (Pier Andrea copyright). Butteremo giù la loro memoria e ricominceremo. E' solo un bel sogno? Può essere. Ma non cedete comunque. Non dovete mollare per nessun motivo al mondo.

Basta con tutta questa serietà: non è nelle mie corde. Veniamo a noi: il nostro piccolo vademecum dei cialtroni da evitare continua. Oggi parliamo di una sottospecie dell'INTELLETTUALE CONVINTO: il SANTONE SPEAKER. Il santone speaker è così detto, per la sua mania di utilizzare parole straniere, ben oltre il normale livello dell'intellettuale convinto. Lo si riconosce facilmente: lui non parla di obiettivo, ma di TARGET. Lui non parla di lavoro, pratica, ma di MISSION. E ovviamente lui fa il COACHING.

Ohhhhh... adesso... dal sito della Federazione Italiana Coach (http://www.federazionecoach.it):

Il coaching professionale è un rapporto di partnership che si stabilisce tra coach e cliente con lo scopo di aiutare quest’ultimo ad ottenere risultati ottimali in ambito sia lavorativo che personale. Grazie all’attività svolta dal coach, i clienti sono in grado di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie di azione che permetteranno loro di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita.

QUESTO COSA VUOL DIRE (e viene praticato da chi il coaching lo fa sul serio, ha studiato per diventare coach, ha fatto la tesi di laurea sul coaching): il Coach si impegna a riconoscere i punti di forza del cliente, le capacità propositive, di idea, di gestione e attraverso domande e osservazione, lo aiuta a migliorare il rendimento, ottimizzare i tempi e la gestione del lavoro. Costringe il lavoratore a porsi della domande, creando quella che risulterà essere la vera lista delle priorità, concentrando gli sforzi su ciò che IN QUESTO MOMENTO è realmente importante e prioritario per l'azienda (e nel campo personale, ovviamente per se stesso).

QUESTO COSA NON VUOL DIRE (e viene praticato da cialtroni new age che spesso e volentieri si fanno chiamare dottore e hanno per miracolo le magistrali e che ovviamente pratica a spron battuto il santone speaker): il coach inteso "male" è una puttanata fatta di "energie", "flussi" e "pensiero tangibile", dove si orienta il proprio misticismo verso il TARGET, per risolvere la MISSION e aiutare il CLIENT anche quando non riesce a andare al CESS perchè magari a pranzo ha preso la SCALOPP al LIMON e è un po STITIC.

Questi imbecilli deambulanti hanno una terribile, duplice valenza: assumere nuovo personale, gestire il personale assunto.

Come? Questa è la domanda che ci terrorizza veramente... Questi cialtroni non hanno realmente idea di come si lavori, ma di una cosa sono certi: serve un'incensiera. Tendono a girare vestiti per l'ufficio un po come delle danzatrici del ventre (avendo però il fisico della Moira Orfei), con veli vaporosi e talvolta pietruzze incastrate sulla fronte o alla base del collo (che a me hanno sempre fatto venire in mentre quei sottovasi di una volta, con la ghiaia attaccata al cemento...) sostendendo teorie bislacche circa flussi di energia che attraversano l'ufficio.

Sono detestati, perchè impestano l'aria con odori dubbi e fraintendibili, fumi e oggetti tutt'oggi dalla dubbia utilità che loro definiscono "catalizzatori" ("ma servono per girare in centro quando ci sono i blocchi?" si domandano i più) e sono temuti perchè a loro piace il suono della loro voce...

Se un lavoratore è incazzato come una belva (perchè magari l'intellettuale convinto ha perso un foglio importantissimo) e si aggira bestemmiando per l'ufficio, il santone speaker lo placca e inizia la sua incredibile opera

"Tuuuuu!"

No guarda, non è aria

"Lo so! La sento l'aria che ti gira intorno! E' terribile!"

E dovresti sentire in bagno che inferno... lasciami passare su!

"No, tu così non vai mica! Io non ti lascio passare!"

Esplodi Galdalf. Fammi passare che devo cercare quel foglio

"Nononononono"

Incantato?

"Ora respira con me"

Ma io ti faccio smettere di respirare per sempre!

"Lascia che l'energia cattiva esca!"

(i migliori qui dovrebbero perdere il controllo degli orifizi, ma non vi chiedo tanto)

"Respira piano, lascia che l'energia corra e pulisca"

Vabbè, basta che poi sparisci...

E ti fan perdere mezz'ora in mezzo al corridoio, preso per i fondelli persino dagli acari della moquette.

O magari, l'imbecille prezzolato dal datore di lavoro, blocca le mascelle in un "O" di stupore agli astanti sostenendo teorie quali

"Se lo stipendio non vi basta, è colpa vostra"
Prego?

"Voi non vi convincete che vi basta"

Stai scherzando? No, perchè se è uno scherzo non l'ho capito

"Se voi lasciaste entrare l'energia positiva, capireste che voi vi dovete convincere che lo stipendio è tanto. Che avanza. Voi dovete convincervi che i soldi che vi danno sono più che sufficienti per vivere"

300 euro lordi sono tanti, 300 euro lordi sono tanti, 300 euro lordi sono tanti...

"Se vi arrabbiate, le energie negative vi prendono e i soldi non vi bastano"

Io stasera provo a dirlo al padrone di casa va! Sentiamo che mi risponde quando gli dico "sono 20 euro. Bastano... bastano... bastano..."

"Ripetete: la MISSION è importante. Il capo è BUONO. I soldi che mi da BASTANO"

Ovviamente questa gente abita in ville a 3 piani, schifa i mezzi pubblici, veste firmatissimo. E si fa pagare le sue consulenze circa 4000 euro a botta.

Nella selezione del personale, sostiene di conoscervi meglio di voi stessi

Io vorrei essere assunto / Io vorrei un aumento

"Non vai bene per questo ufficio"

Prego?

"Tu non capisci la mission" (sospiro profondo. Si lasciano cadere sulla sedia come un pezzo di stoffa bagnata, con espressione contrita)

Impossible?

"Tu non cresci!"

Ma veramente 1.70 mi sembrava sufficiente...

"Tu non cogli l'aspetto fondamentale"

Che mi sfruttate? L'ho colto, l'ho colto...

"Tu hai una mentalità sbagliata, non cogli il target. Come puoi ottenere satisfaction dal client così? No, no. Non ci siamo davvero! Devi cogliere la DIMENSION e non ci riesci!"

E tu che ne sai

"Lo avverto"

A Darth Vader del tufello, me lo dai l'aumento / mi assumi o me ne vado?

"Lo vedi? Ecco! Sei aggressivo. E' come dico io"

Questi imbecilli sono ancora più pericolosi, perchè ASSOLUTAMENTE convinti di quello che dicono. Se vi capita il SANTONE SPEAKER, ricordate: non si può vincere. In nessun modo. Tanto vale rinunciare in partenza!

Buona giornata ragazzuoli! Su con la vita!!! sorriso

 

mercoledì 6 dicembre 2006

data stellare 06.12.2006

Anche stamattina in postazione... sempre qui con la mia tastiera nera, il mio monitor nero, la mia stampante nera e il mio telefono nero. Ma oggi ho voluto strafare: sono vestito completamente di nero. Se spegni la luce, io e la mia postazione diventiamo invisibili! Se non fosse per questo orribile legnaccio ikeano...

BLEAH!

Cmq mi complimento con i ragazzi che mi leggono: molti di voi hanno colto il segno e mi hanno invogliato a ufficializzare la loro iniziativa

sim_too@hotmail.com

Mandatemi i vostri casi più assurdi, quelli che non vi sentite di raccontare nella posta qui di fianco. Li correggo, li aggiusto e li ripropongo (mi metterò come protagonista, così da proteggere completamente il vostro anonimato), identificando una nuova figura di cialtrone da cui tenersi lontano o arricchendo il profilo di una già nota.

Stamattina non scriverò molto, causa impicci lavorativi qui all'orribile fondo. Parecchi dirigentoni si aggirano per i corrodoi, ridendo saporitamente (di chissà cosa), dandosi grosse pacche sulle spalle (per chissà cosa) e parlando (qui lo sappiamo: di CAZZATE).

Io ho un piccolo mucchietto di pratiche che voglio concludere. Per domani mi son preso un giorno (Firenze arrivoooo) e non voglio roba in sospeso.

Causa trasferta e consueti casini di rientro, probabilmente non riuscirò a aggiornare le pagine prima di sabato-domenica. Mi raccomando: non vi scordate di me... lacrime

Un abbraccio a tutti

 

...tranne a loro... A loro SEMPRE e CMQ una BOTTA DI MISERIA!

 

lunedì 11 dicembre 2006

data stellare 11.12.2006

Rieccomi in pista dopo un luuuungo week-end.

Molte le mail ricevute in questi giorni, ma soprattutto per chiedermi come è andato il colloquio... per ovvi motivi, visto che la selezione è ancora aperta, non posso fare ne nomi ne cognomi. Diciamo che mi sono imbattutto in una struttura SERIA e PROFESSIONALE, e sono rimasto estremamente colpito da come la selezione, in un'azienda che funzioni, possa essere utile al morale dell'aspirante lavoratore.

Diciamo che il colloquio è andato bene (o almeno così credo). Ovviamente vanno considerate le situazioni del momento (nessuno concluderà mai un colloquio con un "Ok, le ci fa schifo. Le faremo sapere!". Per quanto aiuti a capire come è andata, non si può dire...), ma sono ottimista.

Per il momento proseguo le mie giornate nell'orribile fondo.

Noto con tantissimo piacere che vengo spesso linkato in altri blog/siti. Lo ripeto anche qui: DIFFONDETE IL VERBO. Non abbiate remore a spammare per posta agli amici i miei estratti, o linkare queste pagine. In fin dei conti non siamo altro che il grido disperato di una categoria che soffre l'assenza di un VERO mercato.

Colgo l'occasione per rispondere a giulia: migrare non è l'unica soluzione. Il fatto che mi ostini ancora qui in Italia ne è la riprova. Ma per chi non ha più la forza di combattere questo sistema, spesso è l'unica soluzione. E cercare fortuna a Londra, Parigi, Barcellona, Madrid... non è il capriccio di un branco di fighetti, ne la fuga di vigliacchi.

Io penso che per stravolgere la propria vita ci voglia coraggio. Tantissimo.

Oggi giornata abbastanza piena... ho parecchie cosucce da sistemare. Più tardi cercherò di tornare up, con qualcuna delle esperienze che mi avete mandato!

Continuate a scrivermi, mi raccomando!

A dope!!

 

martedì 12 dicembre 2006

data stellare 12.12.2006

Ok ragazzi, post lampo (che sto morendo di ninna) per una breve
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
La scure implacabile deve esser fatta cadere di tanto in tanto. Libera opinione in libero blog, ne sono un fiero sostenitore. Ma non dimentichiamoci che ci sono obblighi particolari circa la privacy (e le denunce). Quindi, mi raccomando, se non volete farci postare tutti "dar gabbio" (dal carcere, per i non romani), evitate riferimenti particolarmente "illuminanti" a opere realizzate e/o di progetto. SPECIALMENTE se accoppiati a nomi siglati, che possono fugare ogni dubbio e far partire denunce, minacce, ritorsioni (e purtroppo è già successo...).
Quindi, vi prego, NIENTE PIU' Arch. A., Signor B., Dott. C., Punto G.... Beh, magari su quest'ultimo... sì sì sì... me lo avete già detto: sono un qualunquista!
Stringete i denti fino a domani ragazzuoli: domani posterò su una figura con cui l'architetto deve imparare a relazionarsi, vuoi per professione, vuoi per motivi privati. Chi sarà? Quali orribili misteri sveleremo? Che argomento verrà trattato? Perchè questa lavatrice lava ma non centrifuga? Con quello che l'hai pagata è un miracolo che non ti esplode in faccia, perchè ti ostini a comprare quelle dal discount? Perchè costano di meno? Sì, ma 15 euro una lavatrice non ti sembra un po troppo "meno"? Sì, ma se il cialtrone mi paga 7 euro e 50 in ritenuta d'acconto che devo fa? Pure te c'hai raggggione, no? Ma quando ce la piantiamo con questo monologo-per-due?

PS 1 Ringrazio ancora TANTISSSSSSSSIMO tutti i ragazzi che mi hanno scritto. Non mi aspettavo COSI' TANTI. Sto mettendo in ordine il materiale che mi avete mandato. E' possibile che non troviate un post dedicato UNICAMENTE alla vostra esperienza, magari lo fondo con un altro o ne prendo solo gli elementi più "raccapriccianti". Ma state tranquilli che non mi sfugge nessuno (se poi me la pianto di combinar casini con i filtri anti-spam... metà di voi era finita nella "posta indesiderata". Ma ho ripristinato tutto!sorriso)
PS 2 Ragazzi, onde evitare ulteriori dolorosi interrogativi... il "na-na-na" della "sigla" è star trek next generation... quello del capitano Picard... Quello senza capelli vestito di rosso... MA CHE GABIBBO E GABIBBO!?

 

mercoledì 13 dicembre 2006

data stellare 13.12.2006

Eccoci anche stamattina gente! Siamo pronti, siamo caldi e sono le 9 passate. Ci sono tutti i presupposti per iniziare anche stamattina a parlar male di un po di figure professionali dalla dubbia professionalità.

L'architetto, nella sua lunga carriera, è costretto a conoscere persone dalla dubbia morale e per motivi personali e per motivi lavorativi.

Oggi cerchiamo di ricostruire uno scenario, neanche troppo ipotetico.

Stamattina il programma è semplice: visita in cantiere per conto del nostro sfruttator... ehm... datore di lavoro, poi corsa veloce all'agenzia per l'appuntamento col tipo della nota società di vendita di immobili (che mi sembra anche giunto il momento di farsi casa!!!). Dopo rientrerò a studio (e chiamiamolo così, va!), in fin dei conti sono 3 mesi che non sgarro di un minuto: 2 ore di permesso mi sono dovute (anche se non ho un contratto da cui "desumere" le due ore di permesso, contratti a progetto/stage della mia beneamata ceppa...).

Trascurando su come un povero disgraziato possa pensare a una casa senza un mutuo (tranquilli, poi parleremo anche di questi disgraziati che lavorano nelle banche e stabiliscono se avete abbastanza miliardi di dollari per prestarvi mille euro... sanguisughe schifose!), ci si reca a studio (pfui).

Buongiorno capo!

"Buongiorno un cazzo"

Di buonumore come al solito, eh?

"Ahhh, lasciami perdere! Stamattina ho mille casini"

E stai sempre incasinato, ma mica muori mai di ulcera, schifoso schiavista

"Come?"
Niente, pensavo a alta voce

"Allora, senti: fammi un piacere. Ho fatto un ordine per del materiale d'ufficio. Ma quei deficienti sicuramente non avranno segnato delle luci da tavolo. Vammele a comprare"

Calma. Non facciamo prima a controllare l'ordine e chiamare? Non rischiamo di averne 8 anzichè 4? Ma soprattutto: siamo proprio sicuri che siano loro i deficienti?

"Sì sì, vai all'ikea e comprale"

Miss Rossella, e gosa fare se ingondrare nordisti?

"Ah, e sbrigati, mi raccomando. Prendi la tua macchina!"

E la benzina?

"Beh, la benzina è un carburante. Si tratta di una miscela di idrocarburi aventi differenti formule chimiche e..."

...ma chi la paga?

"Beh, la macchina è la tua! La paghi tu!"

Sì, ma il giro lo faccio per te, principe dei pulciari. Vabbè, non si può cavare sangue da una rapa, figuriamoci soldi da uno strapezzente. Vado. Non ti scordare che oggi pomeriggio torno tardi, perchè ho quell'appuntamento!

Riprendiamo la nostra sciarpa e il nostro cappotto (e il nostro portatile, visto che stiamo ancora lavorando su una tavola di legno su due cavalletti... e non perchè emuliamo Leonardo, ma perchè il CIALTRONE si è scordato per il 4 mese di fila di ordinare la scrivania e il pc...) e andiamo a fare "shopping". Ora, mentre il nostro eroe, incastrato in un traffico indegno, è perfettamente conscio che la Santissima Vergine piangerà molto per le cose che state dicendo del suo benedetto figliuolo, proviamo a ripassare alcuni dati fondamentali. Questi CIALTRONI senza alcuna professionalità sono normalmente dei "magheggioni", diplomati a fatica, ma che cmq si fregiano del titolo di dottore (consueto reato per abuso di titolo). Non hanno la fortuna dell'INTELLETTUALE CONVINTO di avere soldi a palate, ma vivacchiano rubacchiando soldi dalle nostre buste paga (rigorosamente in nero), promettendoci un contratto non appena il periodo nero sarà finito. Si raccomandano, nel caso in cui qualcuno dovesse domandare, di rispondere che voi non siete dipendenti, bensì AMICI CHE DANNO UNA MANO (anche se noi l'unica mano che vorremmo dargli è quella a cadere da un burrone... DIO quanto vorrei che anche uno solo di loro leggesse queste righe... ma gli schifosi non si riconoscerebbero! Anzi, probabilmente riderebbero pensando a quando sono onesti LORO). Nella loro assoluta incompetenza e mancanza di professionalità (riuscirebbero a ostentare serietà lavorativa solo se liquefatti e utilizzati come toppe per asfalto... ma solo per i primi 15 minuti) sono capaci di frasi incredibili e iniziative assurde quali prima accordarvi le ferie, quindi chiedervi di posticiparle di una settimana o saltarle direttamente (magari il giorno stesso che avete prenotato), invitarvi a una festa di natale aziendale per poi chiamarvi e annullare l'invito (scoprendo che la festa si è tenuta cmq) etc etc...

Ma torniamo al nostro eroe. Ha comprato la lampade. Tornato in quella ignobile fogna che costituisce l'ufficio del demente, non trovate lo schifoso, ma solo una pila di biglietti e un messaggio

"Sono dovuto uscire"

Non è per me. E' del suo cervello: l'ha indirizzato al resto del corpo

"Potresti aiutarmi con questi cartelli pubblicitari per la vendita dei box? Grazie!"

Certo che ti posso aiutare... ecco fatto! La carta, nella campana della carta. Serve altro? Questo è il bello: essere assunti come architetti e trovarsi a fare QUALSIASI ALTRA COSA. Ci degradano al ruolo di assistenti personali, magari spacciandoci anche la cosa per una concessione dall'alto della loro magnanimità.

Mettiamo (ricordando con nostalgia i tempi degli antichi romani, in cui i santi, anzichè venerarli li bruciavano) TUUUUUUUUTTI 'sti volantini e procediamo. Ormai è ora di pranzo. Tra poco hai l'appuntamento col tipo dell'agenzia, bisogna correre.

La figura in cui ci imbattiamo adesso è stata probabilmente creata contestualmente a Caino. Certamente discendente da Bruto, ha studiato assieme a Giuda con cui condivide diversi geni: il VENDITORE. Al contrario di quei POCHISSIMI essere umani SERI che fanno questo mestiere, la maggior parte dei "rifilatori di buchi" è facilmente identificabile.

Lampadati fino a sembrare croccanti, vestono firmatissimo, hanno lo scooterone, i denti rifatti e sono ingelatinati al punto giusto (che sarebbe un paio di miglia marine oltre il "disgusto"). Caldi e seducenti come sellini di tricicli abbandonati in discarica da 10 anni, questi ripugnanti esseri umani vantano conoscenza tecniche che non possiedono. Hanno studiato 3 anni (al massimo) da geometra e poi hanno abbandonato per darsi alla nobile arte del fancazzismo, scoprendo un amore sconfinato per il lavoro, al momento in cui gli esattori di Don Ciccio o' spaccaginocchi hanno iniziato a bussargli alla porta per quei "debitucci" di gioco. Sentirli parlare (senza video) è fantastico. Se chiudete gli occhi vi sembrerà di vedere una villa palladiana (ma pur sempre con la voce de "er monnezza", visto il livello culturale).

"Sì certo, l'immobile merita qualche piccolo ritocco" (ammiccamento complice)

Ma veramente manca una delle pareti perimetrali

"Ahahahah. Ma no, quello è il bovindo!"

Eh?

"Sa, va moltissimo quest'anno il bovindo"

Ma stiamo parlando del bowindow? Va di moda quest'anno? O mio dio, COME DIAVOLO SONO FINITO NEL 19° SECOLO?

"Guardi che soggiorno"

Diavolo mi aiuti! Almeno un "acqua" , "fuochino", "fuoco"! Non lo trovo!

"E qui ci può aprire una finestra!"

Ma sta scherzando? Aprire una finestra è un abuso!

"Abuso! Che parole grosse... e poi non si preoccupi! Conosco i vicini, non faranno problemi" (nuovo ammiccamento)

Dovrebbe far qualcosa per quel tic all'occhio, sa? E se anche fosse, quello è il tramezzo che separa soggiorno e bagno... E poi, mi scusi. Non aveva detto "soppalcato"?

"Ecco il soppalco!"

Controsoffitto, vorrà dire...

"Ecco il soppalco!"

Ma che soppalco e soppalco! Cazzo, è alto un metro e 30!!!

"Ecco il soppalco!"
Uhhh! Che bello il soppalco...

"Lo sapevo le sarebbe piaciuto. Et voilà! Il bagno alla francese!"

Di francese cosa ha? Sniiiif... Direi l'odore di formaggio... ma è normale?

"Oh sa, è chiusa da tanto"

...dalla caduta dell'impero austroungarico?

"Ma è stata appena ristrutturata"
Mi rendo conto che 200 anni sono nulla in confronto all'eternità, ma non le sembra di esagerare?

"E questa è la cucina abitabile"

Abitabile da chi? Grande Puffo?

"Lei non ci crederà..."

mi stupisca

"...neanche io pensavo..."

questo non mi meraviglia

"...non fosse possibile, ma è così! Le tubature sono nuovissime: piombo!"

complimenti ci è riuscito: mi ha stupito... ma sa che il piombo (usato nei tubi di carico) porta alla sterilità? Lo hanno scoperto gli antichi romani... per un periodo ci foderarono gli acquedotti... poi alla natalità zero si sono posti dei dubbi. Sua madre non poneva porsene qualcuno quella sera, eh? Quanto costa 'st'affare?

"SOLO 360.000!"

Per 38 metri quadrati? Ok, giù la maschera! Sono un architetto!

Silenzio. Il sorriso si è spento. La morte negli occhi. Avevo quell'espressione quando vidi Caniggia anticipare Zenga in Italia - Argentina ai mondiali del '90.

Rivediamo casa, adesso. Ci sta? Allora... la casa è completamente da ristrutturare

"Beh io non me ne intendo..."

Gli infissi da sostituire

"Il bovindo..."

Me lo stoppo. Lei vuole veramente aprire una finestra in facciata? Il fatto che sia un edificio vincolato? E la concessione?

"Ma con due ragazzi polacchi..."

I suoi gusti sessuali non mi riguardano... il soggiorno non ha finestre. E' uno sgabuzzino

"Lei dice?"

Che sei un cretino? Dico, dico... Il bagno cade a pezzi

"Una mano di vernice"

Sulle tue retine... il controsoffitto non è neanche praticabile...

"Soppalco..."

Lei potrebbe soppalcarsi il teschio. E' un peccato tutto quello spazio inutilizzato... insomma, 'sta monnezza costa?
"360.000?"

Se lo può tenere. E ringrazi che non denuncio il padrone di casa. Questo è un seminterrato quasi sicuramente senza abilitabilità.

OHHHHHHHHHHH... CHE SODDISFAZIONE... purtroppo non sempre accade e non sempre ne abbiamo la prontezza di riflessi (io mi sto allenando, con risultati decisamente apprezzabili), ma la giornata non è finita. Dobbiamo tornare in ufficio. Con la giugulare che pompa adrenalina torniamo a studio, dove il cialtrone deve essere passato. Giusto il tempo per un altro biglietto

"Ma dove cazzo eri finito? Non puoi sparire così! Io ti pago per stare in ufficio! Hai seguito la donna delle pulizie? Guarda che devi chiudere tu stasera! E poi... Anche questo mese, quei cretini del miei commercialisti/consulenti del lavoro, sono spariti. Niente contratto. Ma che ne diresti di una bella collaborazione a partita iva?"

Fischietti allegro. La serata è frizzante. La sciarpa svolazza disordinata nel vento. Pensi a domani con fiducia, con entusiasmo... in fin dei conti si sa: il fuoco cancella tutte le tracce!

 

giovedì 14 dicembre 2006

data stellare 14.12.2006

La prima regola del blog club, è che si DEVE parlare del blog club

La seconda regola del blog club, è che si DEVE parlare del blog club

La terza regola del blog club è che se questa è la prima volta che leggete il blog club, dovete POSTARE.

 

Scusate ma era da stamattina che mi ronzava nelle orecchie 'sta cretinata...

ieri sera mi è "toccato" il concerto di Natale. A mio padre è arrivato il solito invito da una nota società per una roba da super-ricchi. Inizialmente ho pensato di non andarci, ma poi ho pensato

a. è gratis

b. è come se, da cacciatore, andassi a un safari

Ok, armiamoci di taaaanta pazienza e andiamo...

Per una sera ero lì in mezzo, a tutti i datori di lavoro. Gomito a gomito col notaio che paga la sua segretaria in nero. Davanti all'architetto con uno studio di 15 persone entrando e contando e SOLO una per l'ufficio di collocamento e PURE PART TIME. Dietro all'avvocato che per il fisco lavora da solo e invece ha 2 praticanti in nero, 4 stagisti e un'anziana signora che gli tiene le contabilità (e che lui si ricorda di pagare una volta ogni DUE mesi e manco cifra tonda!).

Ero affascinato: tutto bellissimo... guardandoli così, tutti imbellettati, vestiti di tutto punto, con le loro risatine di circostante, i sorrisi forzati, i saluti di rito... Nella mia mente, mi immaginavo i sottotitoli quando si incontravano... una robetta del genere, per capirci:

"Avvocato carissimo, CCCOMMMEEE VVVVAAA?" 

Dio mio no... 'sto rompicojoni... vabbè, famo a levasselo dalle palle

"Architettttttttto! Come andiamo? E' la sua signora?"

No cretino, la mia amante. Ti pare che vengo con la bionda in faccia a te che non te sai tené un cecio in bocca?

"Allora? Anche quest'anno concerto, eh?"

Pure te a 'sta palla? Oltretutto in questa fottuta ghiacciaia!

"Ma ovvio! E' un'occasione splendida per rivederci!"

Per rivedere la tua faccia da imbecille... fanculo, a quest'ora potevo essere a casa, in mutande, a vedermi con la mia scheda clonata poggibonsi - vibo marittima, col birrino ghiacciato e il riscaldamento a mille

"Allora ci sediamo vicini?"

Io me la rischio. Mica posso sembrare quello che nun ce lo vole vicino! E poi mi deve fare quel favorino...

"Guardi, volentierissimo. Ma ho la suocera dall'altra parte. Ma ci vediamo all'uscita!"

Cazzo ti serve?

...e poi uscendo...

"Corri, corri!"
"Amore piano che ho i tacchi"

"Me li stoppo i tacchi"
"Ma chi è quel signore che ti chiama?"
"Non mi chiama nessuno, muovi il culo"

etc etc...

A vederli così, il primo pensiero è stato: ma quanto evadono?

Il concerto è stato molto bello, ma come tutte le iniziative che si svolgono prima di cena, è stato terminato con una certa brutalità (fuga a gambe levate, con i coristi che ancora dovevano chiudere l'ultima nota).

Mio padre, per tirarci su di morale dalle recenti sconfitte lavorative, ci ha invitato a cena. Arriviamo a Trastevere. Ecco un parcheggio! No... è per disabili. Ma eccone un altro! Fortunati stasera... E' un po strettino, scendete che così parcheggio meglio.

Ci si avvicina una macchina che mi fa un cenno. Ho pensato "Male che vada, chiedo 50 euro e ho svoltato la spesa della settimana" e invece no

Macchinone sportivo. Lui, tipico sorcio ripulito, impomatato, rozzo, coatto. Lei sullo stile, con una parlata che risultava una via di mezzo tra la Marini della Guzzanti e Lisa Simpson.

"Che entrà lì?" (ve la ripropongo, perchè in realtà era: Ma che state pe' entrà là?)

No. E' per disabili. Stiamo facendo manovra per entrare dall'altra parte.

Controllano rapidamente la palina "Ah, grazie"

E PARCHEGGIANO IN QUELLO PER DISABILI. Forse un eco della coscienza, esitano a uscire dalla macchina. Magari per prendere una cosa in macchina. Magari perchè si vergognano a farsi vedere PERFETTAMENTE SANI E FUNZIONANTI, parcheggiati al posto di una persona che ha realmente bisogno. Sta di fatto che noi ci allontaniamo e loro escono solo quando siamo un puntino all'orizzonte. Non ho potuto fare a meno di pensare a quello che lui avrà detto a lei, abbracciandola forte, dopo essere usciti dalla macchina

"ZOPPICA AMO'!"

Ma veniamo alla cosa veramente importante di oggi. C'è una persona che ha postato, che ha comprato un tappeto... vi ricordate? Loro vi vendono un tappeto: quello della poca fiducia in voi. Vi convincono che siete deboli, fragili, disillusi, sconfitti. Perchè un giovane debole, fragile, disilluso e sconfitto è un giovane che può essere sfruttato, preso in giro.

Ilaria, non comprare il loro tappeto.

So come ti senti, ma non buttarti giù. Dai fondo agli ultimi risparmi e prenditi una piccola vacanza, prova a cercare un lavoretto completamente diverso tanto per distrarti un po. Stacca la spina. Ora come ora, devi rigenerarti. Le esperienze che raccontiamo in queste pagine, che tanti tuoi compagni mi confidano per posta, dovrebbero portarci a odiare questo mondo. Ma non lo facciamo. Perchè sappiamo bene che non è l'architettura che ci tratta "male". E' chi la fa. Sono gli architetti, gli ingegneri, gli avvocati, i professionisti. Sono quelli che in piazza si battono il petto per i giovani e poi ne prendono 4 a stage non retribuiti. Sono quelli che evadono le tasse (perchè non pagandoci i contributi, EVADONO) e quindi RUBANO.

Forse non avranno mai la punizione che meritano. Forse non capiranno mai che disgustosa forma di oppressione esercitano. Chi ha visto il film "i nuovi mostri"? E' un film che dovremmo vedere TUTTI. Ve lo consiglio caldamente ragazzi! ...quando Alberto Sordi accompagna la madre nell'ospizio. E poi ha il coraggio di urlare verso la suora "Trattatela come una regina". Io questo auguro a questa gente. Di essere abbandonati dal loro stesso sangue, cresciuto con i principi che loro stessi hanno usato e impartito.

Ma la cosa più importante, per noi, è non sperare nella giustizia. Non possiamo abbandonarci alla rabbia, pregando e supplicando che qualcuno li punisca. Dobbiamo centrare il problema su di noi. Siamo noi che possiamo toglierci le soddisfazioni, come ha fatto Pier Andrea (ce lo racconta nel sul blog, linkato in alto): dicendo quello che pensiamo. E continuando a migliorarci, a lavorare su noi stessi, evolvendoci e diventando ogni giorno più forti. Ilaria, non mollare. O quantomeno non odiare l'architettura. Non fare quello che stanno loro stessi cercando di farti fare: ritirarti dal mercato. Lasciare a LORO il controllo, autoescludendoti. E' solo con la preparazione, l'aggiornamento e la rabbia che possiamo metterli in difficoltà: muovendo le acque di un torbido mercato che loro stessi hanno creato, creando competizione. Loro temono la competizione. Lo dimostra l'esame di stato che hanno creato a concepito loro stessi con questa formula: tuoi concorrenti che ti giudicano e stabiliscono se puoi esercitare la professione, sottraendo a loro i clienti. Che interesse hanno a promuoverti? E quanto interesse hanno a bocciarti?

Non ti arrendere. Allenta la presa. Riprendi 3D Studio e continua a lavorarci per TUO amore. Ma non ti arrendere.

Siamo tutti con tefiore

 

venerdì 15 dicembre 2006

data stellare 15.12.2006

Sapevo che prima o poi sarebbe successo... Anche quella pazza scatenata di Cesca ha lasciato il suo segno nella posta. Vi posso assicurare che lei non è così nella vita privata. Ma molto, molto, molto peggio!

Cmq grazie cara, sapevo che ti sarebbe piaciuto il mio righello. ZIIIIIIIIP, ora che l'ho rimesso nell'astuccio, possiamo andare avanti!imbarazzato

Ennesimo, lunghissimo, potente abbraccio a tutti i ragazzi che si ostinano a scrivermi! Anche e soprattutto alla luce di come sta andando il blog. Mi dicono che piaciucchiamo... good game guys! ;)

Ora, il problema più importante oggi, è la necessità di riprendere i sensi. Ho un sonno incredibile e NON RIESCO a svegliarmi. Sarà il riscaldamento dell'ufficio (regolato sulla temperatura: "La mia Africa") a tenermi bassa la pressione, sarà che stamattina ho dovuto leggere 3 volte la carta d'identità per ricordarmi chi ero (e tutt'ora sono poco convinto)... ora che siamo nel dopo pranzo, poi!

Il mio attacco di follia quotidiana, mi ha portato a pensare un passaggio a Mac da Winzozz. La tentazione è forte, ma poi ho ragionato: ma se ancora stai ancorato dentro a questo orribile fondo, che cosa cacchio ci fai con un Mac?

Lo useresti per lavoro?

No

Lo potresti interfacciare comodamente con altre periferiche in tuo possesso (tipo il palmare)?

No

Avrebbe un ritorno immediato, in termini di produttività?

No

E allora che te lo vorresti comprare a fare?
La risposta del mio sub-conscio è stata agghiacciante "E' fighetto"

Mi domando se questa sonnolenza non derivi da un tentativo di avvelenamento del mio sub-conscio da parte del cervello...

Ma la nostra corsa non può fermarsi! Ragazzi, la domanda è sempre la stessa: accettare o no uno stage (per quanto poco o per nulla retributo)?

La risposta non è così immediata come sembra. Dobbiamo, prima di tutto, essere consci del fatto che ci prenderanno, ci sfrutteranno, ci useranno, e ci lasceranno in lacrime sul marciapiede (ma cosa ancora più grave: senza i 50 euro!!!). Lo stage, come ho giù avuto modo di farvi presente, significa "TIROCINIO". Se siete freschi di laurea o vi state or ora avvicinando al mondo lavorativo, FORSE (e ripeto FORSE) lo stage può essere preso in considerazione. Ma SOLO E ESCLUSIVAMENTE per periodi BREVI (3, massimo 6 mesi). Non dovete in alcun modo costituire ostacolo ai colleghi più anziani e più formati di voi. Come potete essere di ostacolo? Semplicemente RIMANENDO in forze nello studio CONTINUANDO A FARVI SFRUTTARE. Ovvio che se vi trovate bene, vi viene offerto un contratto e il professionista NON è un CIALTRONE, avete l'obbligo (quantomeno verso mamma e papà che hanno finanziato l'università) di accettare. Ma se dopo 6 mesi ancora non c'è un contratto in vista, siete trattati malissimo tutto il giorno, siete in tutto e per tutto dei segretari e non siete nemmeno l'ombra di un tecnico laureato... ALLORA VIA! TELARE! CORRERE! FUGGIRE! Non dimenticate che, soprattutto all'inizio, siete carne fresca che va ad alimentare il sistema di sfruttamento di questi CIALTRONI.

Non dimenticare poi un pochino di sano egoismo: il vostro CV sarà la chiave che vi permetterà di andare avanti. 6 mesi in uno studio di un certo livello, può essere la classica marcia in più. Ma dovrete essere consci del fatto che per fare uno stage non retribuito o, peggio, gratuito, ci vogliono pelo sullo stomaco, palle d'acciaio e la capacità di sopportazione di un bonzo.

Ricordate: chi vi vuole far crescere, chi vi vuole aiutare, chi pensa a voi e al vostro futuro è (esclusa la vostra persona) SOLO E ESCLUSIVAMENTE LA VOSTRA MAMMA. Il datore di lavoro può essere corretto (protetto dal WWF in quanto a rischio estinzione) e CIALTRONE (diffuso come gli escrementi su un  marciapiede del quartiere PRATI a Roma). Sfruttateli solo i pochi mesi necessari a imparare a riconoscere questi bastardi! Poi correte via, senza fermarvi, senza voltarvi! L'eco del "vaffanculo" deve essere ancora sopra i 60 dB, quando voi sarete a casa consultando gli annunci di lavoro o prenotando il biglietto per l'estero. Non vi lasciate sedurre dalle sue promesse (ma tra poco le cose cambieranno), non vi lasciare incantare dalla sua poesia (investiamo sui giovani), non vi lasciate convincere dalle sue idiozie (questo posto è come una grande famiglia). 6 MESI sono + che sufficienti per capirsi e conoscersi. Se non l'hanno fatto in quel 180 giorni, non LO FARANNO MAI! SONO CIALTRONI, BUGIARDI, FALSI, LADRI, EVASORI.

Uno stage, dopo l'università, è esattamente come l'antivaiolosa: vi iniettate in corpo un po di quella merda, di quello schifo, di quel disgusto, per poi farvi gli anticorpi e andare OVUNQUE vogliate! Ma non è cmq obbligatoria...

 

lunedì 18 dicembre 2006

data stellare 18.12.2006

Ok ci siamo... conto alla rovescia! Le ferie di Natale sono imminenti. Quest'anno, formula "scuole medie": dal 20 Dicembre al 8 Gennaio... mi ricorderò come si legge e si scrive alla fine di popo di periodo di fancazzismo?

Di che parliamo oggi? Ahhhh, oggi voglio proprio cogliere la palla al balzo (tranquilli... via quelle mani dal basso ventre... è un modo di dire... e questo scarpone chiodato è solo una COINCIDENZA). Mi scrive una di voi (non steppi purtroppo... la tua "esperienza" non mi è arrivata lacrime) con quella che sembra essere una vera e propria chicca...

Vediamo un po di ripercorrere assieme...

Autocandidatura: spediamo il CV al CIALTRONE di turno.

Risposta: venga a trovarci per valutare eventuale stage.

Mmmmh... "eventuale" stage. Li adoro quando fanno gli schizzinosi! Sembra quasi che ci fanno un favore! Ok, la cosa mi eccita, andiamo e vediamo cosa vien fuori!

Buongiorno

"Buongiorno"

Beh?!

"Mi parli di lei"

Minchia... un asciugamani di autogrill ha una maggiore cura delle presentazioni... vabbè. Mi chiamo ICS e ho molto da offrire a questa topaia, tipo lavorare seriamente e...

"Lei ha letto l'ultimo libro di AntonGiulio Gazzosicollimoncelli?"

No, ma non mi interrompa: dicevo che lavoro seriamente e spacco in due il capello. I miei difetti? Tendo a idolatrare il capo, sono un inguaribile leccaculo e ho un bisogno disperato di lavorare (appena al di sotto della soglia dell'udibile)

"Sì, ma lei ha visto l'ultimo film di Fabrizio Maria Pagnottelli?"

No, ma ho un libro con un sacco di figure a casa... dove ero rimasto? Ah, sì, a inguaribile leccaculo... dunque...

Questa è una tecnica molto usata ai tempi d'oro dell'università che oggi giorno presenta diverse applicazioni ancora valide: la pappardella. Ricordate quando andavamo a dare un esame secondo lo schema "campo minato"? Ma sì: se mi fa una domanda qualsiasi sono fottuto. Ma se mi lascia parlare, lo spezzo! Quindi iniziavamo a parlare (anche e soprattutto senza "GO"), saltando le domande, non lasciandoci interrompere dal prof. e scavalcando ogni ostacolo. Magari una breve pausa (se conoscevamo la risposta alla domanda di turno), per poi tornare DECISI verso l'argomento, l'UNICO, che conoscevamo. Se il prof. aveva sufficiente forza, eravamo fottuti. Se era il solito minchione di turno, l'esame era sfangato.

Ecco, questa tecnica è estramente valida contro i datori di lavoro (o responsabili del personale) con manie di grandezza. Parlo con una certa esperienza alle spalle, visto che avevo un professore così all'uni. Conoscevo piuttosto bene un suo assistente (ah, cameratismo nato durante l'attesa per l'esame di Fisica Tecnica... meglio persino delle amicizie in trincea!) che mi aveva avvisato (leggete con attenzione: il principio è valevole anche per QUESTI tipi di datori di lavoro): "Lui fa così: la "mette su alta". Ti lascia parlare, interrompendoti random, con domande su libri, film, teatro assolutamente non pertinenti. La possibilità che la "vittima" conosca l'oggetto dell'interruzione è minima. Spesso zero, visto che la domanda si fonda su un soggetto inesistente. Ma è la sua tecnica: ti dimostra disinteresse e ti rigira contro la cosa facendoti sentire ignorate. Il succo? Se non dici nulla di interessante, è colpa tua che non studi a sufficienza. Senti invece me che bagnaglio culturale che ho. IO SOLO POSSO DARTI LA LUCE! SOTTOMETTITI!". Il senso è molto semplice: tu non sai nulla. Io tutto. Io posso darti quello che ti manca. Ti prenderò sotto la mia ala protettiva... il professore così ottiene attenzione e sudditanza. Il cialtrone, invece, ottiene lo schiavo. Le persone "impressionabili" sono spesso vittime di questa tecnica: avvertono la soggezione psicologica, comprano il tappeto e si sentono inferiori, inadeguati, sconfitti. Incapaci di opporre ogni resistenza, così, diventano malleabili e influenzabili. E come abbiamo già detto: non competitivi. Ottimi droni borg. Per me che ho sempre avuto un caratterino pepato, una sottomissione del genere era impensabile. Così semplicemente usai lo schema pappardella: ignorare le sue domande. Ostentare quella leggerezza che li disarma.

Uno scontro tra cervelli, insomma:

"Lei è ignorante. Lei non legge. Lei non sa. Solo io posso salvarla e proteg..."

Sì, vabbè, sticazzi. Famme finì del parlà. Te stavo a dì che...

"No, non ci siamo capiti. IO HO LA LUCE DELLA CONOSCENZA, SOTTOMETT..."

Che te urli? Zitto, che sto a parlà! Ascorta 'gni tanto! 'Nzomma, dice fa diceeeeeee...

E via! Il professorone è disarmato! Va anche detto che per spararla giù così, dovete avere anche un certo bagaglio culturale alle spalle. Dovete accettare l'idea che lui possa saperne di più, ma che cmq voi siete consapevoli che sapete e sapete anche tanto. Siete disposti a imparare, ma NON a sottomettervi. Automigliorarsi è fondamentale! La cultura generale è importantissima! Ma essendo architetti, immagino che non ci sia bisogno di sottolinearlo oltre sorriso

Chiarito che lui è un imbecille e voi resistete ai suoi assalti pseudo-culturali, sciogliete la seduta con un nulla di fatto. Lui non vi prenderà MAI, perchè non siete schiavizzabili e voi non vi fareste mai assumere (se per uno stage non retribuito si può parlare di "assunzione") da un Kretino di questo calibro.

Ma dopo pochi giorni... l'impensabile...

Una mail.

A dire il vero, non è una mail qualsiasi. E' l'opera di un genio. O un deficiente... dipende dai punti di vista.

Sembra una normalissima newsletter. Una di quelle mail a catena, che viene spedita a tutti i contatti della rubrica. Ma dalle proprietà della mail, curiosamente, siamo gli unici destinatari...

Una mail con un contenuto talmente brillante da camminare sul sottile filo che separa il genio dall'imbecille.

"Gentili amici"

cominciamo bene... CARI amici o GENTILI signori... che so 'ste forme ibride? E' come FOCOSA inquilina o SPETTABILE amante!!!

"Come ogni anno, diamo il via alla nostra campagna di reclutamento"

Fiiiico! Non pensavo si facesse ancora in tempo per il fantacalcio!

"Cerchiamo tra di VVVVVVOI nuovi stagisti da inserire nel nostro organico"

Ora... ma "inserire nell'organico"... non vi sa di "sporco"? Sembra una cosa zozza! Un po come il lavoro "interinale"... eh sai, non posso bere, ho un'infiammazione interinale... ecco: no sai... devo fare quell'esame medico... mi inserisco uno stagista nell'organico...

"Qualcuno che ami il lavoro, che ritenga di avere le carte in regola per entrare nel nostro mondo"

A parte il fatto che io nel vostro mondo vi ci vorrei chiudere e parcheggiare vicino ai pilastri del garage dei furgoni carichi di C4... ma vi sembra una cosa logica? E' come se un boia disoccupato mettesse un annuncio "cercasi condannati per boia. Solo referenziatissimi, residenti braccio della morte o dintorni, no perditempo!"... certo, conosco un paio di imbecilli che risponderebbero... ma questa è un'altra storia... e cmq ci guadagneremmo TUTTI!

"Qualcuno che voglia vedere da vicino questo meraviglioso mondo"

Dio mio... quanto li vorrei vedere da vicino... nel meraviglioso mondo della gabbia di un QUALSIASI FELINO DI 250 KG, NUTRITO PER 2 SETTIMANE A YOGURT!

"Qualcuno che ritenga giusto essere pagato per il proprio lavoro"

Eh beh, certo! Mica possono essere perfetti questi candidati! Qualche difettuccio lo dovranno pur avere!

"Il candidato ideale ha tra i 25 e i 29 anni"

Curioso... io ne ho 30

"Anche alla prima esperienza. Solo con tanta voglia di partecipare alle nostra attività e vedere da vicino come funziona uno studio professionale. Non spediteci CV, ne riceviamo ogni giorno a centinaia"

Oh certo... vi capisco! Anche io non ne posso più di tutti questi sms di Sharon Stone...

"E la nostra esperienza ci ha insegnato che anche il lavoratore col tantissima esperienza scritta sul CV si scioglie dinanzi alla prima difficoltà a studio"

MA E' OVVIO, CRETINO! Se continui a assumere il tuoi nipoti/figli/cognati che di architettura sanno quanto un americano di energia alternativa, vuol dire che solo che sei incapace di riconoscere le persone e non sai giudicare quello che valgono! Non è discorso di NOI che non sappiamo lavorare, sei TU che cerchi persone con MENO QUALIFICHE POSSIBILI, per poterle PAGARE IL MENO POSSIBILE, aspettandoti però che risolvano i problemi come gli ingegneri dell'enterprise (oh, è scoppiato il nucleo di curvatura... L'astronave si polverizzerà in 3 ore. In 2 ore sistemo tutto... ma prima un pisolino eh?!)

"Scriveteci numerosi, vi aspettiamo!"

Insomma... il senso è:

TUUUUUUUUUUU, povero sciocco!

Hai rifiutato le nostre magnanime offerte! Hai detto no ai nostri splendidi ceppi! Ti sei rifiutato di accettare il nostro grandioso giogo! Hai opposto resistenza alle nostre meravigliose catene! E ora? AH! Noi cerchiamo qualcuno come TE MA CHE NON SEI TE! PERCHE' NOI ABBIAMO UN POSTO QUI A STUDIO, MA NON PER TE CHE TE NE SEI ANDATO SBATTENDO LA PORTA! Certo, noi, signori dal nobile animo, saremmo ANCHE DISPOSTI a riprenderti all'ovile, ma solo se ti SOTTOMETTERAI!

Perchè anche solo "rispondere" alla mail, è come accettare la propria colpa e riconoscere di aver peccato di arroganza...

Ora... se il posto in questione fosse un contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato... o anche un contratto a progetto (di quelli veri... con i contributi... non una buffonata a partita IVA!), ancora ancora ci sarebbe da sentirsi male. Da riflettere seriamente sul nostro comportamento.

MA VISTO CHE SI TRATTA DI UNO STAGE...

Cosa dobbiamo fare? Cuocere di invidia? Bruciare di rancore?
Naaaa... la risposta (te ne riconosco la maternità, Elisa) è molto semplice... si clicca su "rispondi" e si digita

"Gentile Studio,

ho ricevuto posta indesiderata dal vostro account. Vi prego di rimuovermi dalla vostra mail list.

Cordiali saluti"

 

martedì 19 dicembre 2006

data stellare 19.12.2006

Buongiorno gente!

Siamo in formissima? Io sì... da domani sono in ferie! sorriso

Ok, non odiatemi TUTTI INSIEME. Pensate sempre e cmq che mi trovo nell'orribile fondo, con la mia scrivania color legno itterico, in assoluto completo nero...

Sgombrato tutto. Stamattina ho esagerato con la foga: ho già finito tutte le pratiche... cacchio, sono le 11.22 e non so più cosa fare per il resto della giornata!

Cominciamo a effettuareuna piccola correzione sul testo di ieri: mi scrivono per farmi presente come dalla mail che il CIALTRONE aveva spedito, non fosse richiesto qualcuno che "ritenesse giusto essere pagato per il proprio lavoro", bensì:

Qualcuno che ritenga che guadagnare sia la giusta ricompensa alla fine di un periodo di tirocinio, di sacrificio e di impegno.

Ora, miei cari 10 lettori, come diceva il Manzoni... ma vogliamo veramente interpretare quello che c'è scritto? Non lo abbiamo chiaro TUTTI?

Qui c'è scritto:

Qualcuno che non osi chiedere un centesimo per le ore di lavoro e sfruttamente ignobile per un paese civilizzato, ma che ANZI, ringrazi perchè gli stiamo insegnando GRATIS un MESTIERE

Maledetti CIALTRONI, disgustosi scarti della società...

NON FATEVI FREGARE RAGAZZI! VI PREGO NON FATEVI ACCALAPPIARE!

Quanto vorrei poter metter su un bel muro dell'infamia, cui appendere tutti i loro nomi. Un comodo elenco consultabile da chiunque cerchi un lavoro o a cui sia stata fatta un'offerta. Una bella lista di proscrizione! Diamine, se poi alcuni ubriachi sono in vena di vandalismi, almeno avrebbero un bell'elenchino in cui scegliere, anzichè andare alla cieca o, peggio, distruggere il patrimonio artistico!

Per adesso mi fermo: un paio di cosucce da fare, me le son trovate. Continuate a scrivermi numerosi! Continuate a mandarmi le vostre esperienze!

Posterò più tardi un aggiornamento

 

Diario del Quasi Arch. - Aggiornamento

Gli squali iniziano ad aggirarsi attorno alla mia scrivania. Ora che mi hanno accettato l'aspettativa e me ne sto per andare (abbandono l'orribile fondo! HIP HIP... ok ok ok... calma, dignità e classe.... TOHHHHHHHHHHH!), alcuni colleghi iniziano a guardare con una certa brama la mia scrivania. Posto d'oro: spalle alla finestra, controllo assoluto della stanza, ma soprattutto: impossibilità TOTALE di guardarmi nel monitor, così da capire che cacchio mi digito così freneticamente!

Ho preso le mie cose (disinstallando tra l'altro una decina di giga di cavolate... non pensavo di aver lasciato così tante "tracce"), pulito la scrivania... attendo con ansia il triplice fischio.

Questa esperienza mi è servita, però. Prima di tutto a comprendere come i CIALTRONI ci sono anche tra quelli che ti fanno il contratto. Quindi a distinguere un lavoratore VERO da un FANCAZZISTA D'AUTORE (molti amici non esiterebbero a iscrivermi nella seconda categoria... bella cosa gli amici! ...averne!). Ma non voglio essere particolarmente celebrativo o malinconico: non è nelle mie corde. Non sono molto "cerimonioso". Una virile stretta di mano ai colleghi e una serie di ignobili proposte oscene alle colleghe sarà più che sufficiente... insomma: come tutti i giorni!

Da domani posterò da casuccia: breve periodo di meritato riposo, per poi rigettarmi nella mischia, per arrivare là, dove nessuno è mai giunto prima: a un contratto di lavoro ben pagato!

na-nanana-nanana-nanananana-nana-nanana

 

domenica 24 dicembre 2006

data stellare 24.12.2006

La vigilia...
finalmente ce l'ho fatta a tornare online...
Scusate la prolungata assenza ragazzi, ma i problemi non vengono mai da soli. E in particolare, questo natale, mi sono arrivati in "servizio da 12 persone"...
Andiamo con ordine e cerchiamo di capire:

Antonio! Vecchia sola! Scusa la prolungata assenza, ma a Roma, in questi giorni, io non ci sono proprio! Mi segno il tuo numero, con la promessa di chiamarti cmq il prima possibile! ;)

Giusy: è fisiologico! Siamo stati cresciuti con l'idea che ai laureati il lavoro sarebbe stato regalato. E che gli STAGE erano una cosa seria. Il risultato è che i mediocri e impreparati datori di lavori, non volendo in alcun modo avvertire l'indubbia inferiorità culturale e di preparazione dei loro sottoposti, preferiscono sfruttarli. Ed ecco il fiorire e rifiorire di stage non retribuiti, stage con rimborso spese... E ovviamente ci sarà la gente che ci marcia sopra! Quelli che adesso gli stage te li procurano... ovviamente pagando. Dio che schifosi...

Marco: grazie della nota! Provvederò quanto prima a aggiornare il linkarium ;)

Daniele: ...ok, voglio pensare che non hai postato un messaggio "standard", ma che ti sei solo distratto. Non mi trovo all'estero, e come la foto del mio blog indica con una certa precisione, sono a Roma. Quindi non sono io quello cui devi porre queste domande. Ma ho notato come il tuo msg in copia-e-incolla sia presente anche dagli altri... Daniele, fatti dare un consiglio: questo è il genere di cose che innervosisce un pochino le persone... prova a mascherare meglio le tue tracce, la prossima volta!

Ma torniamo a noi. Inutile dire che ho letto molti annunci di lavoro in questi giorni. Molti Cialtroni in circolazione... ma come fanno a non rendersi conto? Come si fa a reputare SERIA una collaborazione tra professionisti, o un "piccolo rimborso spese"? Come si fa a parlare seriamente di "inserimento" in azienda dop 3 mesi di stage (che oltretutto questi idioti chiamano STEIG)?
No signori, NO. NON CEDETE. NON MOLLATE. Lasciateli MORIRE nel loro bagno di imbecillità. Io ho provato VERAMENTE un'incredibile senso di rabbia, nel leggere certe offerte. Sono fortemente tentato da scrivere loro quello che penso del rapporto tra richieste in termini di conoscenze e offerta economica...
Anzi... sapete che vi dico? Io creo un modell standard. Vi va? Creiamo un modello di mail da spedire in cui facciamo prensente quale ignobile annuncio hanno messo su. Santo cielo, una roba elegante, da signori. Ma che in pochi e sintetiche righe, esprima il nostro disgusto. E una volta creata, la spediamo a tutti gli annunci ridicoli che incontriamo...
Vi va? Io mi metto al lavoro!
Spedite i vostri suggerimenti!
Nei prossimi giorni scriverò ancora con le prime bozze.
Vi stringo tutti! Buone feste!

 

 


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