i post di Simone di febbraio 2007

giovedì 1 febbraio 2007

data stellare 01.02.2007

Mamma mia ragazzi che botta!
Questi mi fanno lavorare... La situazione, al momento è piuttosto buona. Primo mese di paga portato a casa. Inizia il secondo mese... roba grossa, roba grossa...
Il primo capitolo dell'appassionante saga dell'università sta arrivando .Ci ho lavorato un pochino su... non ho intenzione di "sputare" fuori il veleno. Ovviamente non tutti i professori e gli assistenti sono così come dipingerò i miei "protagonisti"... premessa scontata ma necessaria, visti i tempi che corrono. Ci sarà da "discutere", ne sono sicuro. Ma non rimarrete delusi "mi auguro"...
Detto questo, stasera chiudo velocemente: ho ancora un paio di milioni di cose da fare. Magari già domani uppo la prima puntata... voi tenete duro, mi raccomando!
Un abbraccione a steppi: mail ricevuta sorellina baci

E agli altri, specie quelli che mi hanno scritto... credo in un principio fondamentale: Una gabbia, anche se d'oro è sempre una gabbia. Ma non si può salvare chi non vuol essere salvato.
Che vuol dire? Che rimanere zitti, lasciarsi umiliare, e rimanere "dentro", mentre fuori piove, di sicuro ci eviterà di bagnarci. Ma fino a che punto, conviene rimanere asciutti? Fino a che punto possiamo andare, senza rischiare di diventare le persone in coda alla posta (grazie Pier Andra)?
Un abbraccio fortissimo a tutti!

 

venerdì 2 febbraio 2007

data stellare 02.02.2007

Ci sono poche cose che detesto a questo mondo:

1. Quando si viene a sapere che sei un architetto/studente di architettura. Se vai a casa di qualcuno, e quella casa fa pena, schifo e/o pietà, puoi far finta di nulla e, uscendo, scherzare in allegria con gli amici. Non ti succederà nulla, nessuno ti dirà niente, per quante battute malvage e orribili tu possa fare. Ma se scoprono che sei un architetto/studente di architettura... "Allora vieni che ti faccio vedere casa!". E tu tremi. Prima di tutto, verrai ghettizzato: se il "prodotto" non ti piace, e lo dici, sarai ritenuto scortese, cafone e probabilmente hai sbagliato anche facoltà. Se ti piace, sarai ritenuto un leccaculo inguaribile. Se stai zitto e annuisci vigorosamente, all'uscita immancabilmente, quelle carogne dei tuoi amici ti domanderanno cosa ne pensi (magari con ghigni satanici e occhiatine smaliziate), per poi darti del "bastardo traditore" se sputi fuori un liberatorio "FA CAGARE". Ho sempre pensato che il "gusto", in se e per se, non esista. Non si arreda con "gusto". Si arreda secondo uno stile, arricchendo o modificando caratteri attraverso tocchi personali. Esatto, cari i miei 4 lettori: quando vi sistemate casa, che lo vogliate o meno, state seguendo uno stile. Non vi siete inventati nulla (è piuttosto difficile avere qualcosa di "nuovo da dire", non dimenticatelo!)! Al massimo, se proprio non ne capite nulla, avete messo su una bella "accozzaglia" di stili, prendendo gli elementi che vi piacevano dalle riviste e "sommandoli" senza alcun criterio (differenza tra composizione e aggregazione...). Avendo quindi un bagno con arredi ultra-moderni, piani di vetro, lavabi dal design graffiante e poi le mattonelle lavanda con festoni fiori e frutta del '600. Il "gusto" è un'invenzione degli arredatori. Quelli finti, intendo: quelli che senza alcuna laurea, e a stento con un diploma, si sono inventati questa professione e non hanno alcun titolo per esercitarla. Per noi ci son voluti anni all'università, esami, tavole, studio... per loro è stato sufficiente sufficiente andare a una qualsiasi stazione della metropolitana, investire 50 euro e stamparsi 500 biglietti da visita con su scritto:
     
     Uberto Maria Ammazzacaffeucci
                     Arredatore

ET VOILA', sono arredatori.
Ora, vorrei lanciare un appello... aiutatemi a salvare l'architetto/studente di architettura. Questo povero essere è costretto a passeggiare per TUTTE le case di conoscenti, sorbendosi:
a. guerrieri pigmei in legno bronzato del XIV secolo sorreggenti una lampadina a forma di candela
b. collezione di 117 sputacchiere in ottone cecoslovacco del XIX secolo (made in taiwan)
c. soggiorni veneziani con sale da pranzo rustiche
d. lampadari fatti da braccetti snodabili con alle estremità fiori in finto vetro (spesso e volentieri plastica)
e. bagni piastrellati secondo le geometrie più improbabili e SEMPRE E COMUNQUE con decori floreali IGNOBILI
f. librerie a "s" (non mi venite a raccontare che è un supremo pezzo di design... FA CAGARE E I LIBRI SI ROVINANO. PUNTO.)
g. stanze con 3 pareti di un colore e la quarta di un altro (con accostamenti quali: giallo-viola, lillà-ambra, verde ramarro-rosa maialetto da latte)
etc etc... Ora... E' casa vostra... ci potete fare quello che volete, ma non venite a CHIEDERMI COSA NE PENSO!!! Voi non potete credere VERAMENTE, dinanzi a tale orrore, di sentirvi dire "BELLO". Prima di tutto, perchè un architetto che dice "bello" e BASTA, o merita il rogo del certificato di laurea, o sta mascherando la nausea.  Poi, perchè l'uso indiscriminato di pigmenti colorati, la scelta di oggetti di presunto antiquariato assolutamente a caso (idem per gli oggetti di design) non fa di casa vostra una casa arredata. No, ne fa una casa ammobiliata. Vi chiedo, inoltre, di non farvi TUTTO l'arredamento da Ikea... o meglio: fatelo, ma poi non chiedeteci "Che ne pensi?". Cacchio dovrei rispondere? "Bella l'esposizione"?

Ma veniamo a noi: la seconda cosa che odio è...
2) l'università italiana
Questo covo di desperados, vermi a cui è stato dato potere, assistenti col carisma di un criceto e baroni medioevali, meriterebbe un pulita col napalm. Certo, esistono i professori bravi, quelli che si tengono aggiornati, quelli simpatici e che ci tengono veramente a avere un buon rapporto con gli studenti... ma gli altri? Le categorie sono poche ma individuabili immediatamente:

a. Il BARONE. Gira vestito come un Duca dell'alto medioevo, guarda gli studenti con schifo e disgusto e è convinto che siano lì un po come i poveri fuori dalle chiese, la domenica, nel 1200: per elemosinare qualche tallero. Lui, magnanimamente, concede il suo sapere, ma sa che andrà sprecato: sono tutte bestie senza alcuna speranza. Normalmente insegna materie totalmente teoriche quali storia dell'architettura, ma può arrivare fino a Disegno dal vero e/o Rilievo (ovviamente non ne ha MAI fatto uno). Gli unici calli sulle mani che ha, sono direttamente proporzionali all'abbassamento della sua vista (e chi vuole capire...). Quelli che hanno intuito che c'è del nuovo nell'aria, che hanno fiutato il cambiamento e si sono resi conto che la scoperta dell'america ha dato il via al rinascimento, si distinguono perchè sotto la giacca, indossano un dolcevita (non chiedetegli di andare oltre: è il top dell'innovazione che riescono a fare). Il barone fatica a ricordare che non esiste più lo ius primae noctis, e lo rimembra solo grazie ai suoi innumerevoli assistenti. Questi, normalmente personaggi privi di spina dorsale (se li sceglie apposta il barone: troppo pavidi per infastidirlo) e certamente oggetto di indescrivibili violenze e soprusi quando erano studenti liceali, lo circondano e lo curano, come farebbe un giovane di 20 anni con sua moglie (una miliardaria di 87 anni con un enfisema e una polmonite). Alla sua morte (i Baroni non si dimettono e non vanno in pensione: muoiono, possibilmente insegnando o, meglio ancora, si accasciano senza un lamento sul registro delle verbalizzazioni... quando tocca a VOI) inizierà una lotta fraticida tra gli assistenti, meglio nota come "lotta di successione".

b. il FILOSOFO. Non è in grado nemmeno di aprirsi la portiera della macchina da solo. Le sue lezioni sono bellissime: poesia pura. Un po come tutta la sua vita. E' di quelli che ha una colonna sonora per ogni evento della sua vita. Veste solo in un "certo" modo, mangia solo in un "certo" modo, beve solo in un "certo" modo. E' molto teatrale nei suoi gesti, nelle sue reazioni, persino la sua risata: sembra provata per mesi. La definizione più bella che sentii dare su professori di questo tipo fu "questo caga a gambe accavallate". Non sono interessati alle lotte di potere: la loro realizzazione l'hanno avuta nel momento in cui hanno avuto la cattedra (sono convinti che sia avvenuto per diritto divino). Non danno una mano agli studenti nemmeno se si fanno cani, non per cattiveria, ma per totale incapacità di comprendere e riconoscere difficoltà, problemi, casi umani, disperazione, piaghe bibliche, allucinazioni a sfondo mistico, disastri naturali vari e eventuali. I loro assistenti sono normalmente più pratici, spesso simpatici, ma comunque dotati di quei "quarti di nobiltà" che te li rendono buoni per un aiuto, ma insostenibili per un'uscita fuori la sera.

c. il MANEGGIONE o MAGHEGGIONE. Il peggiore di tutti. In facoltà non c'è MAI. Ha un piccolo esercito personale di assistenti, che costruisce con gli anni, arruolandoli per coscrizione a ogni corso. E' il vero "scafista" della facoltà: conosce TUTTI e sente TUTTO. Ha sempre un "lavoretto" che ti permetterà di "arrotondare" e continuare gli studi (non fatevi fregare: vi promette di portarvi nell'Italia degli studi professionali a lavorare come badanti per grandi architetti, per poi mettervi sul marciapiede del disegno CAD).
Spesso ha posti di potere e rappresentanza anche al di fuori dell'università (dove, ovviamente, non si reca MAI). Dove passa tutto il suo tempo? Lui sostiene di essere a studio, ma telefonando, immancabilmente, risponderanno che è "fuori". Le sue lezioni sono molto affascinanti: piene di praticità, spesso battute (volgari) e quel pizzico di poesia che ti fanno dire IMMEDIATAMENTE "A questo chiedo la tesi!". Mai errore potrebbe essere più grande: E' INTROVABILE! Dopo 3 revisioni piene di promesse e speranze, vi affiderà ai suoi assistenti da caccia e da riporto, per poi fare brevi apparizioni. Tra i suoi sottoposti trovate di tutto: bravi ragazzi arruolati per errore (come in ogni trincea, insomma), vermi che hanno atteso tutta la vita di vendicarsi per le schicchere che rimediavano dietro le orecchie durante le scuole medie, intellettuali saccenti bastardi privi di qualsivoglia forma di praticità, ipocriti fottuti (di quelli che ti dicono: "io mi sono fatto da solo! Non avevo nessuno a coprirmi le spalle, finita l'università" e hanno il coraggio di dirtelo dentro lo studio che appartiene alla sua famiglia da 12 generazioni, nel centro geometrico e storico della vostra città). Con la nascita delle lauree triennali, i MAGHEGGIONI hanno piazzato i loro sottoposti più meritevoli (secondo i LORO canoni, non certo per bravura o capacità di insegnamento), prendendo possesso delle nuove cattedre e infilandoveli, a torto o a ragione. Peccato che siano posti statali quelli e non dinastici...
Per concludere, il magheggione è molto simile a una vecchia rock star: fa la sua comparsata con un'aria palesemente scoglionata, strimpella due cazzate al piano e poi tende la mano per il caché della serata lasciando i suoi segretari a firmare gli autografi per lui. E se ne va senza salutare.

d. il DROGATO. Sostenere che nella classe docente universitaria non vi sia neanche un cocainomane, è come sostenere che Moggi sia un dirigente leale e una persona corretta. Ma per appartenere alla categoria che descrivo, non è previsto necessariamente l'uso di sostanze stupefacenti: in questo limbo rientrano tutti quei professori che hanno comportamenti "flashati", assurdi, inspiegabili con un pizzico di buon senso. Abbiamo quello che, finita la revisione, per liberare il tavolo (hanno sempre fretta) vi butta le tavole per terra e non vi guarda MAI in faccia. Abbiamo quello che, quando sorridete all'esame dicendo "E' il mio ultimo esame" vi risponde incazzato "E chi se ne frega" (a pensarci bene è SEMPRE incazzato...). Poi quello che si presenta a buffo in commissione di esame (riesce a rientrare perchè membro del dipartimento competente) e boccia tutti con urla e insulti assortiti. Chi si addormenta durante gli esami. Chi si presenta in aula con un alito che va dal "brunello del 94" al "pinot grigio del 2005" passando per tutte le regioni e le annate che ci sono in mezzo. Quelli che praticano il sessimo a 360° (verso i ragazzi o verso le ragazze indistintamente) con domande da terza elementare ai preferiti e da convegno di fisica molecolare agli altri.
Gli assistenti? Bah, illustri sconosciuti, di circa 40-50 anni, destinati al dimenticatoio generazionale e molto religiosi (pregano molto... che il prof muoia di overdose al prossimo tiro, ma cmq pregano!)

Per ora chiudo... Questi "tipi" non sono stati approfonditi a dovere, non sono ancora "pieni": dobbiamo ancora sondare, scandagliare, raccontare storie di vita vera, e capire COME si forma il nesso tra mondo del lavoro e università. Chiarisco, ancora una volta, che i professori descritti qui NON SONO TUTTI quelli disponibili all'interno dell'università italiana: ci sono anche quelli preparati, bravi e responsabili. MA non voglio mettermi a glorificare chi fa il suo dovere. Ricevono già un ricchissimo stipendio (cui contribuiamo lautamente con le tasse universitarie) a testimoniare la nostra fiducia in loro.
Avete altri "tipi"? Avete storie universitarie da raccontare? Il mio indirizzo è sempre lo stesso. Non mollate la presa, cari i miei 4 lettori: abbiamo appena iniziato il nostro viaggio, nel magnifico e putrescente mondo universitario!

 

mercoledì 14 febbraio 2007

data stellare 14.02.2007

Mamma mia ragazzi che periodo... non so più a chi dare i resti!
L'uscita universitaria non ha ottenuto il successo sperato, quindi la sospendo momentaneamente, nella speranza di qualche mail di supporto (quelle che ho ricevuto erano tutte di persone profondamente e affettivamente legate alla facoltà al punto che si sono detti "dispiaciuto", "anche un po seccato", "estraneo" e -udite udite- "alieno" alla mia descrizione). Vox populi ragazzuoli...
Ma oggi, più che cercare appoggio (cmq sempre molto gradito), voglio parlare di un forum in cui mi sono imbattuto. Sto preparando il computo metrico da passare alle ditte per le offerte, e nel voler realizzare un lavoro quanto più "corretto" e dettagliato possibile, ho cercato qualche modello ancora più chiaro e meglio organizzato di quello che uso da anni. E in cosa mi imbatto? In un forum autogestito di persone che si sono volute imbarcare da sole nei lavori di ristrutturazione della propria casa...
Che il mondo fosse pieno di imbecilli, era risaputo; ma quello che ho letto lì mi fa seriamente pensare che quel forum fosse in atto più che altro un raduno su scala nazionale. Voglio, come al solito, far presente come ognuno sia libero di fare quello che più gli aggrada dentro casa. Colori, cornicette, greche, mobili, disposizioni... per me non c'è alcun problema: potete impiccarvi come preferite. MA, perchè c'è un "ma", se poi vi prendono in giro, incappate in leggi che non comprendete, vi presentano un conto che è il triplo del preventivo, siete sfibrati e distrutti dalle preoccupazioni che sorgono contestualmente ai lavori, fate i furbi nella speranza di non essere tanati e PUNTUALMENTE vi beccano,VI PREGO DI NON VENIRE A BUSSARE A QUESTA PORTA. Noi siamo stati addestrati per anni a far 'sta roba... e siamo consci della maggior parte dei trucchi del mestiere. Ma veniamo a noi... ne vale VERAMENTE LA PENA:
Un primo imbecille scrive (con l'aria di uno che la sa lunga):
"ho dichiarato al comune che avrei solo cambiato il pavimento del bagno, ma in realtà ho cambiato anche i tubi e i sanitari" smile che ammicca.
Questo è tutt'ora imbattuto... Ma nella DIA, caro il mio principe degli inutili, che ti ci voleva a scrivere "rifacimento e messa a norma dell'impianto idraulico"? Che ti cambiava? Pensi che la DIA te la facciano pagare a peso? A fogli di carta? In Parsec? Sai, mi si è rotto il radiatore e ho bucato. Sono andato dal meccanico, ma a lui ho fatto riparare SOLO la gomma, così ho pagato di meno...
Questa bella abitudine tutta italiana di voler essere furbi fino al vomito, porta anche a queste chicche... ma non ci fermiamo... un altro furbissimo scrive:
"ho deciso col muratore di lavorare in nero per evitarmi gli onere dell'iva". Non prendiamoci in giro: quante volte lo abbiamo sentito, ce lo hanno proposto? Io ho sempre risposto di no, per un paio di milioni di motivi. A partire dall'eticissimo "le tasse s'hanno da pagà", passando per il più sensato: se il preventivo me lo passi su un foglio di giornale con cui hai incartato il pesce, che valore può avere? NESSUNO. Che significa? Che il giorno che il muratore vi spara un'altra cifra, andate a postare in quel forum... e infatti, puntuale come la morte:
"mi ha presentato un conto che è il triplo di quello preventivato! Come posso fare ora? Ma il preventivo non ha proprio il valore di prevenire queste cose?" Esatto! Il preventivo serve a prevenire... ma se non lo usi, o peggio, lo usi male... Ora ragioniamo insieme: uno spremi agrumi a cosa serve? A spremere gli agrumi ai fini di ottenere una sana e dissetante spremuta. Ma se ci metti su i tuoi più cari gioielli e poi premi e ruoti, cosa ottieni? Di sicuro non il succo di arancia... al massimo di noci... Dio che male... Che fai a quel punto? L'italiano medio maledice il produttore di spremiagrumi e gli fa pure causa...
Ma deve esser passato da quelle parti uno che scemo fingeva solo di esserlo:
"la prima cosa da fare è nominare un tecnico di tua fiducia. Lui ti aiuterà a barcamentarti tra i problemi del cantiere. Certo, poi lo dovrai pagare di tasca tua!!!" O Dio... forse non fingeva completamente! Io chiamo un tecnico a farmi la direzione dei lavori, questo mi viene tutti i giorni in cantiere, mi risolve i problemi, mi tiene aggiornato su eventuali extra (perchè non si sa mai come e quando possano levitare i costi), prende decisioni di natura tecnica, difende i miei interessi nei contenziosi verbali con la ditta che prova a marciarci e questo che vuole? Pretende la paga! Tzè, sanguisuga!!!
Ma lo zar di tutti i fessi colpisce ancora "Sì, ma il geometra che controllava non mi ha aiutato! E io mi sono trovato in questa situazione" indaga, indaga, indaga "La ditta mi aveva presentato il geometra" ET VOILA'! Il delitto è servito! E' ovvio e geniale nella sua semplicità: faccio controllare che il lavoro sia fatto bene, alla persona che esegue il lavoro! Ma come ho fatto a non pensarci? Oste, come è il vino? Bono? Allora ne compro 3 botti!
Senza contare il "razzista": dopo una premessa fatta di lavori abusivi, ampliamenti non autorizzati, nessun permesso o autorizzazione chiesti, contatta una ditta dalla dubbia fama e accetta di fare tutto in nero. E cosa fa questa ditta? "Mi riempie casa di ragazzi dell'est!" (Ho cambiato l'epiteto originale decisamente poco gradevole, con "ragazzi dell'est", ma avete capito il senso). Scusa, maledetto schiavista dei miei preziosi, ma chi cacchio ci volevi? L'assessore ai lavori pubblici con la cifra che offrivi e il "background" che hai creato? Hai trovato un'impresa portata avanti da cialtroni come te! Ma lo sai che rischi il carcere se quei poveri disgraziati non hanno il permesso di soggiorno? Bossi-Fini, caro il mio signor "razza-superiore"!
E per concludere, il top: "io faccio il progetto e poi il tecnico mi mette le misure!" Cristo... ragazzi, 30 e rotti esami, 5 anni senza soluzione di continuità, 1 esame di abilitazione, anni di esperienza, cantiere... e a cosa serviamo? A METTERE LE QUOTE!!! E' come chiamare Brunelleschi perchè perde il water... No, meglio... è come chiamare Brunelleschi perchè s'è intasato il cesso! Meglio, sì...
E poi i progetti... dio ragazzi che progetti... dai, bel sondaggione: quanti sono stati cazziati almeno una volta in facoltà per una grafica trascurata, illeggibile, con gli spessori dei pennini completamente sballata? Un po tutti, dai! Almeno una volta abbiamo sbagliato a campire un pilastro, a disegnare un tramezzo sezionato, a tracciare un balcone che era al piano di sopra! Ma perchè? Perchè il disegno tecnico ha delle convenzioni fondamentali che ne determinano la leggibilità, così come la disposizione: perchè il bagno non apre mai direttamente sul soggiorno? Perchè esiste una divisione tra zona notte e zona giorno? Ci sono dei motivi, dettati da criteri di igiene, buon senso, anni di esperienza. Ma questi no... Dio ragazzi che progetti che ho visto: fatti sulla carta lucida, fotografati col cellulare e upgradati su internet.

Disegnati con muri spessi UNA LINEA
. Tipo case giapponesi... TUTTO DI CARTA! Fantastico quando cerchi l'intimità del bagno (diventate ciechi...)

Mobili e sanitari che diminuiscono di dimensioni mano a mano che ci si avvicina al muro, per "farceli entrare".
Ok, adesso ti lavi in 8 cm di BIDET! FALLO! ORA!

Camere da letto che aprono DIRETTAMENTE SUL SOGGIORNO
. No, non siete in anticipo... mia moglie è quasi pronta... MA PERCHE' NON VEDETE QUESTO QUADRO? BELLO VERO? (facendo cenno alla consorte di attraverare rapidamente il soggiorno seminuda per entrare nel bagno DALL'ALTRA PARTE dell'appartamento) Ero convinto ci fosse un quadro lì, ma guarda che buffo, AH ECCOLO LI', VI PREGO GUARDATELO ADESSO (consorte che torna in camera da letto perchè si è scordata la gonna)

Bagni con le pareti CURVE.
"Ma nun vorrà davero che je lo piastrello, vero dottò?"

INVERSIONE DI ZONA NOTTE E ZONA GIORNO SENZA ALCUN CRITERIO APPARENTE. Ovviamente a cantiere finito ci si rende conto che l'ingresso non può essere spostato da lì, quindi abbiamo 7 METRI PER 1 DI INGRESSO... fa molto reggia di caserta!

Camere e spazi SENZA PORTA! Insignificante dimenticanza, vero? Bene, da oggi ci sono i metri quadri utili, i calpestabili e gli OCCULTATI!

Insomma... non sapevo se ridere o piangere!

Brutti tempi per i tecnici ragazzuoli! Chiudo con un'indagine recentemente condotta presso amici e conoscenti. Ho deciso di regalarvi le risposte più assurde: è risultato che quelli che non chiamerebbero MAI un architetto, non lo farebbero perchè

1. Non mi fido a fargli progettare la struttura. Meglio l'ingegnere (Ma se casa è già costruita? "Se è costruita, prima di comprarla faccio controllare la struttura dall'ingegnere!"...poi dicono che le amicizie finiscono)
2. Ho il mio gusto (Ok, ma per la parte tecnica? "Quale parte tecnica?" Non sto scherzando... mi sono sentito dare questa risposta)
3. Ma gli architetti non fanno solo aeroporti? (Ma che gente frequento anche io?)
4. Nooo! Costa troppo! (ammiccamento) Meglio il geometra! (Con tutto il rispetto per i cuginetti... MA CHE C'HAI NEL CERVELLO? I CRICETI?!?!?)
5. Ma io devo restaurare, mica ristrutturare! (Circa 25 minuti di esasperante conversazione, per poi arrivare al nodo: per l'imbecille in questione, "ristrutturare" voleva dire "rifare le strutture")
6. (rullo di tamburi) A casa mia, ci pensa mia mamma!

Buon proseguimento ragazzuoli! A presto!

 

giovedì 15 febbraio 2007

data stellare 15.02.2007

300! Che botto ragazzi! Ieri siamo stati clikkati 300 volte! O i miei 4 lettori si son fatti prendere la mano dal mouse o il passaparola, le minacce, i sequestri di cari e cuccioli domestici stanno iniziando a funzionare! Come se non bastasse, la mia casella di posta è stata letteralmente SOMMERSA di mail di appoggio e supporto circa la questione "universitaria". Questo vorrà dire che agli "alieni" toccherà leggere il seguito... mi spiace ragazzi, ma il principio della vox populi vale per tutti!
Detto questo... Oggi voglio postare alcuni brani che avevo scritto ieri e avevo successivamente tagliato dal post, perchè eccessivamente lungo. Dopo essermi andato a rileggere tali follie, ho deciso che DOVEVATE esserne messi a conoscenza...
Sentite qui che consigli sono capaci di darsi:

"Metti il camino d'angolo, perchè se lo metti in mezzo alla parete è tutto molto più difficile da arredare"
Ma tu pensa... arredare è difficile! E io che pensavo che bastasse riempirsi casa di cazzate a caso... Questa la voglio far leggere a mio padre, vecchio architetto che il camino se l'è messo al centro e ha disegnato la parete attrezzata. Vado lì, gli batto il piedino per terra e gli dico "Brutto ignorante, ma non lo sai che se lo mettevi d'angolo era più facile da arredare?". Conoscendolo, mi finirà con l'attizzatoio...

"Fatti il progetto antisismico" e già solo questa... ma non finisce mica qui "perchè è meglio pensarci ora che rimetterci le mani dopo!". Ok, finito di ridere? Tenete questo per asciugarvi le lacrime. Questa secondo me, anzichè farsi il progetto antisismico, dovrebbe farsi un nuovo spacciatore. Signora guardi, con tutto il rispetto, ma l'antisismica è una scienza ESATTA. E visti i recenti decreti, non è che poi quei cattivoni del comune le fanno "rimettere" le mani su casa... NON GLIELA FANNO PROPRIO COSTRUIRE. Ma speriamo non mi abbia letto: voglio vedere la faccia dell'impiegato dell'ufficio tecnico quando i progetti della struttura gli verranno presentati a mano sulla carta quadrettata di barbie

"Non chiamare l'architetto o l'ingeniere" beh certo... se lo chiami "ingeniere" non viene di sicuro "la Casa progettatela da solo!" Il bello è che questa gente ha case incredibili: 220 mq, 300 mq, 270 mq... ma un cretino qualsiasi come me, che vive in 70 mq scarsi? Ieri sera parlavo con Elisa del mio post e (dolcissima), era piuttosto curiosa circa la tendenza che ha certa gente quando si parla di soldi "Ma stai scherzando" mi domandava "Io affiderei tutto a un tecnico e così me ne sto tranquilla e beata! Non devo muovere un dito! Eh, si vede che quando non ci sono i soldi..." e qui l'ho interrotta e le ho spiegato. Il problema, miei cari, è proprio questo! Io ho lavorato per gente con i soldi (quelli VERI) e per gente con molti meno soldi. Col risultato che i meno "abbienti", presi dall'entusiasmo di avere l'architetto ("come una vera signora" ho sentito dire una sera a una cliente che non si era accorta della mia presenza... sono diventato tutto rosso!) ti lasciano fare e si affidano a te (nella speranza di avere un professionista VERO e non un CIALTRONE), mentre quelli con i soldi, spesso e volentieri, proprio per noia, sono convinti di avere grrrrrrande sensibilità artistica e gusto sconfinato, e prendono l'architettura come un giocattolo loro e soltanto loro. Perchè vi chiamano? Ma è ovvio, per il timbro: in comune, tante cose, non si possono fare senza l'ok di un tecnico iscritto all'albo... Mio padre, mi raccontava una volta, aveva lavorato per una ricca signora. Ottimo lavoro, casa bellissima, splendide rifiniture. Al momento di ragionare sull'arredamento, lui ha chiuso il rapporto e se ne è andato sbattendo la porta, per l'incapacità di sopportare oltre i capriccioni della ricca e viziata cliente. Fece tutto da sola. Anni dopo, un'amica della signora, vedendo casa da FUORI, domandò entusiasta "Ma che meraviglia!" e lei di rimando "Me la sono fatta da sola!" "Allora ti devi occupare anche della mia". E si mise a "giocare" all'arredatrice. Risultato? Non si sono mai più rivolte la parola. Ho perso il conto delle persone che sono venute a bussare a questa porta con la coda tra le gambe, per qualche guaio in cui si erano infilate da SOLE. Partendo dai ricchi e annoiati signori, passando per i condomini in causa con le ditte costruttrici ("Abbiamo pensato: che problema c'è? La direzione dei lavori ce la fanno loro!"... eccone un altro... Oste? Sempre bono il vino? Bene, altre 3 botti!)

Ultima della giornata... la migliore, secondo me: "Fatti casa su un piano solo! E' più comodo e ti evita lo spreco di mettere la scala in un punto morto". Eccone un altro con i criceti zoppi nel cervello... Esistono scale che hanno fatto la storia dell'architettura, caro il mio signore... qui l'unico punto morto, è quello che risiede nell'enorme bozzo che ha circa un metro sopra il culo e che si ostina a chiamare TESTA! Ma va anche contata la linea di inviluppo, principe degli imbecilli!
Mio padre ha sempre considerato la casa come un vestito su misura: dopo una seria di incontri col sarto, in cui scegliamo la stoffa, ci lasciamo prendere le misure e gli spieghiamo le nostre esigenze, lui si rinchiuderà nel suo laboratorio e cucirà non un abito, ma il NOSTRO abito.
Questi signori, evidentemente, hanno scambiato l'architettura col dolce forno halbert... Ma non dimentichiamo MAI:

LORO sanno
LORO hanno gusto
LORO non si lasciano "fregare" da un architetto o da in ingeniere (Dio mio...)
LORO vanno dal geometra perchè costa meno (ammiccamento) e si fanno mettere solo la firma e le misure
LORO fanno tutto col costruttore che è "tanto una brava persona"

...e ovviamente LORO pagano il triplo del preventivo, le spese processuali, i nuovi lavori, e la nostra parcella dopo che ci hanno chiamato per tirarli fuori dai casini e si beccano le prese per i fondelli nei blog come questo!
Anche per oggi abbiamo concluso ragazzuoli! Un abbraccio grandissimo a tutti!

 

venerdì 16 febbraio 2007

data stellare 16.02.2007

E due... anche questo esame di abilitazione non è andato.
Io non demordo, figuriamoci. Ma ovviamente le palle girano. Con una dinamo attaccata, potrei vendere energia elettrica alla Francia e alla Germania. Siamo al solito perverso sistema che prevede che un TUO CONCORRENTE ti giudichi e decida se puoi lavorare o meno. Un tuo concorrente che non si aggiorna da almeno 20 anni. Un tuo concorrente che non sa usare un computer (non ci inventiamo balle: installare un nuovo solitario o scaricare posta con allegati pieni di virus non vuol dire saper usare il computer). Un tuo concorrente che ha il doppio della tua età e, per BIOLOGIA, la metà della tua prontezza mentale.
Vorrei ringraziare tutti i ragazzi che mi hanno spedito le 100 domande quando le ho chieste a suo tempo. Se qualcuno non ce l'aveva fatta per motivi di tempo... tranquilli, potete farlo cmq, ormai non ho più tanta fretta.
Siamo pronti? Si riparte! Nuova sessione, a fine maggio questa volta, in aule roventi, con amici e compagni che svengono per crolli verticali di pressione, lavorando su tracce che alle 9.00 significano una cosa, alle 10.00 un'altra, alla consegna, un'altra ancora. Con risultati che SICURAMENTE finiranno dopo l'estate, magari all'inizio dell'autunno e cmq sempre troppo a ridosso della sessione successiva, in una perenne spirale di idiozia, perversione, corruzione, disgusto... in una parola: italianietà.
Non ho molta voglia di scrivere oggi... credo sia comprensibile... vi auguro cmq una buona giornata, e faccio un milione di in bocca al lupo ai ragazzi che sono passati, nella speranza che:

a. passino tutti
b. qualcuno sbrocchi e dica TUTTO quello che pensa

Ho dovuto cancellare una prima stesura che parlava di morte, sangue, malattie orribilmente debilitantim, pezzetti di cervello che scivolavano orribilmente sulle tavole. Ma meglio non scrivere a grandi lettere nella Grande Rete il mio pensiero: prima o poi quell'esame lo dovrò fare. Dopo dirò tutto. Ma proprio TUTTO.

 

lunedì 19 febbraio 2007

data stellare 19.02.2007

Mettiamo in chiaro una cosa: sono sempre stato un tipino pepato, ma dotato di un certo umorismo. Anzi, dell'umorismo, io, ne ho fatto il mio punto di forza (come son ridotto male, eh?). Per me la svolta fu a metà degli anni 90. Prima di allora ancora andava il "bello e misterioso". Come cantavano gli 883? "Bicchiere sempre in mano e sguardo da duro". Da quando arrivò la moda dell'uomo che "fa ridere", iniziai finalmente a vederla (la luce... siamo smaliziati, eh?!)! Ovviamente non puoi essere come Simona Ventura, che pretende di scherzare sugli altri ma le girano palesemente quando si scherza su di lei. La presa in giro deve essere reciproca, magari anche pesante. Con ironia, in base all'ambiente, puoi scherzare su un tuo difetto fisico, su tua sorella, sul tuo lavoro, sul tuo abbigliamento. Quindi penso di essere un tipino pepato, ok, ma dotato pur sempre di un certo umorismo. Diciamo auto-ironia. Quindi, io, allo scherzo ci sto.
Ma adesso mi hanno fatto girare le palle.
E lo voglio proprio scrivere. I due elementi, inizialmente, non avrebbero nemmeno fatto troppo danno. Almeno singolarmente. Ma in combo... Ma andiamo con ordine... prima mi becco "porta a porta" dell'altro giorno, e ecco che ci sparano un bel servizio sui trentenni. I giornalisti italiani sono delle brutte bestie, sapete: sparano a mille una notizia, generalmente, vecchia come il cucco.

L'MP3 INVADE L'ITALIA. Ciccio, son 3 anni che c'ho il lettore
Il GIOCO DI RUOLO, NUOVA MODA. E' nato negli anni 70, babbeo. E vedessi negli anni '80 che botto che han fatto
L'ultimo album è davvero UNA BOMBA. Kretino è uscito 6 mesi fa!!!

Senza contare il linguaggio... filosofi di 60 anni SUONATI che vogliono usare il linguaggio "giovane" dei "giovani" (ammiccamento).
Guardi, per cortesia, parli come una persona seria. E per favore non ammicchi mai più, che mi fa impressione.
Il bello è la "voce". Li senti dalla voce che quando "loro" erano ragazzini, il passaggio alla maggiore età era segnato dall'allungamento dei pantaloni. Senti queste vocette gracchianti di pseudo-intellettuali-sensazionalisti, sicuramente lì a sfruttare il lavoro di qualche collega di 30 anni stagista, cui fregano l'idea e poi scrivono LORO l'articolo. Con che risultati? Che hai la voce della Montalcini (dai facciamo come per radio? Sìsì dai... Dottoressa, ci perdoni, si fa per scherzare! Un saluto alla Montalcini che ci segue sempre! ...che figata ragazzi!) la voce della Montalcini, dicevo, che parla con termini quali "sghicio", "regolare", "jurassico". E cosa mi dicono a porta a porta? Che i giovani 30enni stanno a casa con mamma e papà prchè non hanno voglia di lavorare. E se lavorano, non vanno a vivere per conto loro, perchè con mammà, è più comodo.
Voi mi direte: "Simo, perchè ti incazzi? Lo sai che sono imbecilli e dicono sempre le stesse cose!". Perchè poi, mi capita di avere tra le mani, un annuncio di lavoro di questo tipo:

Studio professionale cerca Architetto di massimo 30 anni (quindi il nostro target).
Si richiede conoscenza di cad, 3d studio, photoshop, office.
Si richiede possesso di mezzo proprio.
Si richiede esperienza nella redazione di DIA, Fascicolo del Fabbricato, Accatastamenti, etc.
Si richiede persona "giovane" (e se c'ho 30 anni massimo, specie di idiota...), "dinamica" (e c'ho il mezzo mio! Scusate, mi è venuta spontanea, questa... non lo faccio più... promesso...), con tanta voglia di lavorare nel settore dell'architettura
Si offre 1 ANNO DI STAGE CON RIMBORSO DI 500 EURO AL MESE
POSSIBILE INSERIMENTO AL TERMINE DELLO STAGE CON CONTRATTO A PROGETTO O COLLABORAZIONE PROFESSIONALE
E l'immancabile: No perditempo e privi requisiti


Quante volte abbiamo visto cialtroni di questo tipo? Sappiamo tutto, no? E anche qui... "Simo, perchè ti incazzi?" MA PERCHE' 'STI GIORNALISTI NON LE LEGGONO 'STE COSE?!
Respiro pronfondo
...un altro...
Ok, sono calmo.
Brutte teshte di c...
Altro respiro...
Dicevo...
Ok, se è uno scherzo, non l'ho capito. E cmq non sono dotato si sufficiente auto-ironia per una roba del genere.
Da una parte ho dei Kretini che mi dicono che stare a casa con mammà è bello, sghicio e quella roba lì. E che se il lavoro lo abbiamo, non ce ne andiamo perchè non ci "va"... non ci "va". Dio mio, se potessi guardare negli occhi chi ha scritto 'sta roba... Allora, io non vivo più con i miei. Ho un lavoro. Mio papà, Dio lo benedica, mi ha portato tante volte in un parcheggio vuoto con la macchina e mi ha detto "adesso guida tu". Tante volte. Anche professionalmente. E famo a capisse... Quindi il mondo del lavoro lo conosco bene. Molto. MA GUARDA CASO, so anche che vuol dire pagare l'affitto puntuale, chiamare l'acea per far presente che mi hanno associato per errore al contatore dei laboratori del Gran Sasso e che sono un paio di milioni di KW/H sotto e la loro lettura è fuori dalla Grazia Divina; parlare col numero fatto di persone là, che a sentire le risposte sembra un numero di persone "fatte", ma andiamo avanti... Questo a dire: non parlo per difendere le MIE posizioni PERSONALI, ma cerco di offrire un punto di vista "esterno". Ora, tu, giornalista "medio", egregio signor qualsiasi, preso dal mucchio della categoria... ma quando devi scrivere un articolo, pensi? Ti documenti? O ti fai dare della "gran carta" e ti chiudi nel pensatoio (ma sì, quello col grande vaso di ceramica bianca!)? Come pretendi che io possa uscire da casa dei miei con 500 euro al mese? Chi mi affitta casa? La caritas? Chi mi paga gli alimenti? L'ONU? Chi mi porta le bollette? I CASCHI BLU?! Sei un cialtrone, caro il mio giornalista qualunque! Perchè vivi di luoghi comuni, perchè non affronti il problema, perchè non ti andava di lavorare e hai usato concetti triti e ritriti e PUNTUALMENTE FALSI! In una città come Roma, dove gli affitti si aggirano attorno ai 1000-1200 euro per UNA CAMERA E UN SOGGIORNINO, con cosa dovrei vivere? Eh, ti trovi un compagno di stanza. Ok, in due facciamo 1000 euro, con lo stipendio che mi pagherebbe quell'altro disgraziato dell'annuncio... come mangio? Come pago le bollette? Allora, rimanere dai miei, è la soluzione più logica o NO?! In banca hanno inventato il mutuo per i precari. IL MUTUO PER I PRECARI. Ma sì, parliamone...
1) Non arriva a 200.000 euro. E con 200.000 non ci FAI UNA MAZZA in città come Roma, Firenze, Venezia, Torino, Milano, Genova, Napoli. Non ci compri NIENTE e se ci COMPRI, vai a finire in un quartiere dove devi rientrare prima del tramonto e dove persino CHUCK NORRIS ha paura di girare! Eh vabbè (risata da cardinale innamorato), ma allora dì che vuoi l'attico a piazza navona! No, maledetto Kretino, voglio una casa in un quartiere dove possa camminare per strada, senza essere visto dai ragazzotti del posto come "bottino", dove la sera sia possibile prendersi un gelato e fare due passi, e magari avere un angolo verde con una panchina! E' una follia?!
2) Puoi saltare la prima rata... puoi saltare la seconda rata... anche la terza. Ma la sesta HAI DA PAGARLA. Ora... questo cosa vuol dire? Che senza lavoro ci posso stare al massimo 6 mesi... MA SE SONO ANNI CHE PERMETTIAMO A DEFICIENTI COME QUELLO DELL'ANNUNCIO SOPRA DI FARE IL MERCATO DEL LAVORO, IO COME TI PAGO LA RATA? Semplice: paga papà che ha fatto da garante... e siamo al solito punto: a questo punto, piuttosto che SPREMERE I MIEI COME LIMONI, sto con loro! Perchè arrivato a un certo punto, entra in ballo la coscienza, caro il mio giornalista e caro il mio datore di lavoro a 500 euro al mese per un anno (non ti muovere che adesso arrivo pure a te, brutto cialtrone). Ascoltate, voi che la coscienza l'avete messa nel bicchiere sul comodino assieme la dentiera: come posso disintegrare la pensione o lo stipendio di uno dei miei due genitori e/o polverizzargli il TFR andando a vivere in una casa di MERDA (e pure voi padroni di casa medi... QUANTO vi vorrei vedere morire di FAME), a lavorare in un posto di MERDA, prendendo uno stipendio di MERDA? Ma devo stringere i denti un anno! Dopo un anno, aprirò la partita IVA o mi faranno un BEL contratto a progetto a 800 euro al mese LORDI e ALLORA SI'!AHAH! ...come si farà un nodo scorsoio?
Un architetto... Dio mio, io poi parlo degli architetti, ma chissà quanti poveri figli delle più disparate professioni staranno come noi, se non peggio! 5 anni di università, l'abilitazione (quando la si passa, perchè ci sono anche quelli che scrivono quegli articoli e quelli che offrono quei lavori, nelle commissioni delle abilitazioni... o no?) e quanto mi paghi, brutto cialtrone? 500 euro al mese... e mentre mi schiavizzi e mi strappi la pelle di dosso, tu dove cazzo sei? A MANIFESTARE IN PIAZZA CONTRO L'ABOLIZIONE DEI MINIMI TARIFFARI!!! E' geniale signori! E' ASSOLUTAMENTE GENIALE! Mando 3 dei miei 4 figli a combattere nella guerra di secessione, contro i sudisti negrieri... ma il quarto mi serve qui per frustare questi schiavi maledetti! E' l'opera di un genio. E cosa ci aggiunge? "con tanta voglia di lavorare nel settore dell'architettura"... Mortacci tua! Pure gli schiavi in egitto che trascinavano i blocchi delle piramidi, allora, lavoravano nel settore dell'architettura! Questo maledetto vi sta richiedendo qualifiche da 2000 euro mensili e ve ne offre 500! Non gli rispondete!!! Ricordate SEMPRE di chiedere l'inquadramento contrattuale, la retribuzione, le garanzie e le tutele che sono un OBBLIGO nel mondo civile! Questi sono schiavisti maledetti, cialtroni senza cervello ne doti!
Ma che razza di vita ci offrono? Che cosa ci stanno dando, in cambio di sangue, vita, anima, cuore, e PREPARAZIONE (una preparazione che LORO NON HANNO, MALEDETTE CAPRE)? Una "mancetta". Perchè quello non è uno stipendio. Loro, maledetti cani, lo chiamano "rimborso spese" (con la "o" chiusa a boccuccia). EVASORI! Quella è una mancetta da ragazzino di bottega! Una mancetta, con cui, secondo quell'altro Kretino del giornalista, noi dovremmo pagarci il mutuo/affitto, pagare le bollette, fare la spesa... e quando avrò qualcosa per ME? Eh beh, risparmiando, faticando, mettendo da parte un soldino alla volta. Ma io adesso lo voglio fare... voglio risparmiare... ogni giorno, come una formichina paziente. Un soldino. Un altro. Un altro ancora... e dai su! Quanto potrà MAI costare un kilo di C4?!

 

mercoledì 21 febbraio 2007

data stellare 21.02.2007

Diario del quasi Arch. Aggiornamento delle 15.00
MIO DIO, COSA E' QUELLO?!?!?
Ho appena visto il logo linkatomi da mito... santo cielo ragazzi, quello dovrebbe essere il "segno" che l'Italia lascia nel mondo? Ma poi, parliamo dell'articolo...
"Il logo per l'immagine dell'Italia creato da Landor Associates, vincitore del concorso, è composto dalle lettere "it""
Beh, complimentoni per l'arguto commento...
...disegnate con una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia."
Questo mi ricorda molto un esame all'università. Un compagno aveva disegnato un complesso fondato sulla sovrapposizione di una griglia a cardo e decumano e due curve molto morbide, contrastanti, come queste due parentesi per capirci: )(. Il professore domandò: "Da dove nascono queste due curve?" e il mio compagno, preso in contropiede, rimase incerto nella risposta. Le due curve le aveva partorite lasciando correre la matita, senza un principio generatore, senza una logica progettuale. Gli erano piaciute e le aveva messe lì. Visto che il progetto era vicino al deserto, si inventò "Ho sentito una forte attrazione per le dune del deserto". E il professore, vista la malaparata e capito tutto "A me sembra che tu abbia avuto un forte attrazione verso il culo della tua ragazza". Ecco... diciamo che i conti tornano... Ma andiamo avanti...
La "ì", di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana.
Ma devo veramente commentare? Potevamo metterci il vesuvio e una pizza, a questo punto...
È sovrastata da un punto di colore rosso.
Lo vedete? Rosso perchè ricorda la pummarola...
La "t" è verde, per rafforzare l'immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico
Ma veramente a me sembra l'affetta tutto che chef tony vende a 99 euro...
e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all'Italia.
Lo giuro su quello che ho di + caro: se non l'avessi letto, il tricolore mi sarebbe COMPLETAMENTE sfuggito
Il carattere usato per le altre lettere della parola "Italia" esprime modernità.
Per me esprime la necessità di cambiare spacciatore... ci manca solo che mi inizi a parlare dell'armonia degli elefanti rosa su un prato arancione
Il fondo del logo è completamente bianco.
Grazie... l'avevo notato
il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi ha spiegato che il nuovo marchio ha ricevuto un'accoglienza molto favorevole presso il campione di cittadini che sono stati intervistati in proposito.
Ok ragazzi. Il logo è pronto. Ora dobbiamo sentire degli italiani a campione e stabilire se piace. Tu, ti piace? Beh, sì. E a te? Sì, certo! Ok, a te? Sì. Bene, direi che ci siamo... Sì, ok, ma forse il campione dobbiamo sceglierlo fuori dallo studio, che ne dici?
Fine aggiornamento

Voglia di lavorare oggi, decisamente pochina... Con la scusa, ho messo il pc a fare un po di controlli: anti-spy, anti-vir, verifica movimenti nel firewall... insomma, tutti quei controllini necessari per capire se TUTTO IL MONDO si sta facendo i cavoli miei, nel mio pc.
Bah, per ora nessuna "infezione" rilevata. Beato lui: io guardo gli annunci di lavoro e trovo parecchie "infezioni". Mi ha divertito particolarmente la storia dell'architetto che si vuol vendere il timbro. Direi, così su due piedi, che possiamo dire:

1) Totale mercenarismo. Questa è una persona assolutamente disgustosa, priva di ogni amore per la sua professione. Non prendiamoci in giro: il 90% dei nostri cambi di lavoro, o semplicemente la scelta di un posto piuttosto di un altro sono dettati dai soldi. Ma da lì a venderci il timbo... Se non conoscessi i professori universitari, mi aspetterei che un individuo del genere venisse preso a schiaffi il giorno dell'iscrizione (perchè lo becchi al volo fin dall'università un mega-idiota di quel calibro), che venisse cacciato per manifesta indecenza. Ma poi penso a tanti professori universitari che ho conosciuto e mi rendo conto che cane non mangia cane...

2) Se poi non chiamano gli architetti per lavorare, ma i geometri o gli ingegneri, gli do pure ragione. Mi TOCCA dargli ragione!

Poi... i 30enni che traccheggiano... eh già, esistono. Qualche tempo fa citai il caso di una trentenne intervistata (mi pare da Ballarò), che alla domanda "Cosa fai?" ebbe il coraggio di rispondere "Niente" Co-come niente? Beh dai, studierai "No no. Niente. E' che non ho ancora deciso". A 30 anni? Non sai se devi andare all'università? Oddio... dimmi che almeno il diploma... no facciamo così: non dire nulla. Non aggravare la tua situazione... E mamma e papà che fanno? Ti mandano in vacanza a Rimini... Io penso che un genitore che ammazzi un figlio del genere, lo tagli a pezzi con una vecchia sega arrugginita, ne infili i tranci in grandi sacchi della spazzatura condominiali, chiuda i sacchi nella macchina e li porti in aperta campagna, dove li svuoti nella mangiatoia dei maiali di uno sconosciuto allevatore, dovrebbe essere incriminato per maltrattamento verso gli animali. Che razza di porcherie dai a un povero maiale? Carne tagliata con la sega arruginita! Ma sei matto?!
Sì signori: la "categoria" è rovinata dagli eterni 17enni, quelli che non vogliono crescere, che stanno bene a casa dei genitori. Gente niente male, va detto veramente. Ne ho conosciuti un paio. Uno particolarmente illuminante: il padre si era rotto le palle di averlo a spasso per casa e lo aveva mandato a lavorare dove stavo io. Dio, che esperienza... Visto che Ballarò non ha approfondito la situazione della Kretina, io voglio farlo... e "intervisterò" un giovane imbecille in modo metaforico, ricostruendo alcune conversazioni REALMENTE avvenute tempo fa sul posto di lavoro con alcuni di questi "esemplari" (nel frattempo il primo anti-spy mi ha dato risultato negativo. Avvio il secondo...). Chiamiamolo con un nome di fantasia: Gianni.
Allora Gianni?
Bella
Sì, vabbè. Cerchiamo di darci un contegno. In fin dei conti ci hanno appena presentato, no? Allora, come va?
Bella
Ok. Perfetto. Prevedo difficoltà comunicative. Dunque Gianni, cosa fai nella vita?
Studio
...
...
...
...
Ci mettiamo un complemento oggetto?

Università
Vabbè, le preposizioni articolate le facciamo la settimana prossima (vi ricordo che questo dialogo è realmente avvenuto)
Come va l'università?
BBene. Je sto a prevalé
Che in italiano corrisponde a...?
Oh 'nzomma, so' forte. Pisto 'na cifra.
(Qualche secondo di silenzio, mentre aspetto la traduzione in cuffia) Ah, vai bene. Ottimo. Anche veloce. Bene bene... ma quanti anni hai, Gianni?
30
Beh, lungi da me criticare qualcuno per i tempi universitari: il sistema fa schifo e anche a me hanno fatto perdere 2 anni per la tesi
No (risata), io nun sto ancora aa tesi! Sto ar terzo anno
Al terzo ann... ma hai iniziato tardi?
No, finito il liceo
A 18 anni?
Sine
Ah... beh, avrai lavorato nel frattempo
None
...
Eh sai, ma a me mi piace annà a pesca!
E ti sei perso mentre tornavi? Vabbè, andiamo avanti. Come mai ti hanno messo a lavoro?
No, perchè vedi (risata), 'nzomma, stavo là che stavo senza fa gnente e mi' padre m'ha mannato a lavorà
Sant'uomo! Non poteva svegliarsi una dozzina di anni fa? Vabbè. Veniamo al dunque. I tuoi colleghi che rapporto hanno con te?
Bello (tirata su di naso e aggiustamento dei pantaloni). 'Nzomma. Apposto.

Pausa
Alcuni episodi illuminanti realmente avvenuti con questi mini-cialtroni:
- spillate assieme a delle pratiche alcuni depliant della cuccia che voleva comprare al suo cane
- parcheggiato, nel parcheggio aziendale, in modo da bloccare l'accesso al vialetto d'uscita, in un giorno in cui non sarebbe dovuto essere in ufficio (parcheggiava lì e poi andava a prendere la metropolitana per andare all'università...), bloccando L'INTERO DIRETTIVO che stava cercando di andare all'aeroporto per tornare nelle città di origine. Alla cazziata che seguì rispose "Eh vabbè, allora nun assumete gente che studia all'università"
- pratiche disperse e dimenticate nei cassetti della scrivania
- pratiche macchiate con pizzette e caffè (alle 11 faceva pausa. Punto. Senza contare ritmi, situazioni, telefonate, fretta...)
- pratiche NON lavorate. Nel senso che venivano assegnate. Parcheggiate sulla scrivania per un paio di settimane e poi ritornavano misteriosamente nel mucchio delle cose da fare
- non una settimana di lavoro filata (5 giorni) per quasi 6 mesi
Questo giusto per capirci... mi fermo perchè temo che professionearchitetto non abbia i mezzi fisici per hostare una lista così lunga. Ora... uno che si comporta così, che rapporto può avere con i colleghi? Esatto: si fa finta di non vederli. E invece di prenderlo a calci nel culo, i genitori, che facevano? A uno di questi, alle 11, puntualissima, la madre gli portava la pizzetta in ufficio...

Riprendiamo
Allora Gianni. Che ne pensi della situazione attuale? Parliamo di quello che si legge sui giornali
Seconno me, quest'anno è bono
In che senso?
Ooo scudetto o stamo a vince' noi
Capisco. Vaaaaa bene, chiudiamo... Senti, ti chiediamo un impegno: alcune colleghe hanno protestato perchè hai la tendenza a girare con la patta "aperta" e i pantaloni sbottonati (anche questo, realmente avvenuto). Capiamo la necessità di stare comodi a lavoro. Ma come rispondi alle persone che ti hanno mosso queste specifiche accuse?
Aò, e se a loro je ce casca l'occhio, io che devo fà? (risposta realmente data)
Perfetto! Grazie... può entrare il boia...

Cosa posso dire? Capita spesso e volentieri di avere un collega idiota, o conoscere persone che meriterebbero la morte violenta. Io, personalmente, ritengo molto + pericoloso un cialtrone, poichè ha il controllo sullo stipendio (e quindi sulla nostra VITA), ma devo dire che, ai fini di una crisi nervosa, anche questa figurina appena descritta, ha il suo perchè... (ah però... il secondo anti-spy ne ha beccati 26).
Io aspetto pazientemente l'antivirus... almeno qui, le infezioni, posso eliminarle in modo RADICALE.

Buona giornata ragazzuoli!

PS Pier, la lista sta arrivando... occhiolino

 

giovedì 22 febbraio 2007

data stellare 22.02.2007

Eccoci qui. Anche stamattina. Oggi sono tutto solo a studio... mi sono rilassato, preso un caffè, acceso radio due (quanto mi piace...), consultato il forum http://www.skyscrapercity.com/forumdisplay.php?f=507 per la mia città. Quest'ultimo lo consiglio caldamente a chi, come me, è sufficientemente malato da leggere il giornale partendo dalla cronaca locale, per poter sapere SUBITO e TUTTO sui lavori in corso nella propria città, le iniziative culturali, i progetti. Ecco, questo forum, non solo fa una rassegna stampa un po "fai da te" ma cmq estremamente efficace, non solo non si perde nelle pippe mentali e nelle filosofiche discussioni (completamente inutili) che in tanti forum si fa sull'architettura.... questo forum parla di architettura. Punto. Meglio di così?! L'ho trovato per caso un giorno e da allora lo leggo tutti i giorni... è veramente pieno di chicche!
Dico quello che sto per dire, per amor di cronaca e per chi mi ha già spedito qualche mail domandandomi che ne penso di quanto accaduto al governo. Non voglio esprimere opinioni politiche, per evitare di trasformare l'angolo della posta e la mia mail in un campo di battaglia. Mettiamola così:
1. Apprezzo la coerenza di chi dice "Se non ci sono i numeri, dimissioni" e constatata l'assenza dei numeri, presenta le dimissioni. Non importa che queste poi vengano rigettate o si proceda con un bis, tris... ho apprezzato la coerenza, e non voglio commentare oltre. Non voglio sapere cosa succederà, non voglio commentare allargamenti, alleanze, rotture, inciuci. Qui si parla del mondo del lavoro e delle difficoltà che abbiamo dopo l'università, non di politica. Certo, c'è anche il rischio delle urne... e da qui mi nasce il secondo pensiero...
2. Sto iniziando seriamente a pensare all'espatrio... Ero orientato verso il centro-nord europa. Parigi, per esempio, visto che conosco il francese, ho un po di contatti e conosco benissimo la città. Devo dire però che leggere filippo e rosy mi fa sempre venire una stretta al cuore... un po perchè li sento vicini e faccio profondamente il tifo per loro, un po perchè muoio di invidia... quindi anche Londra non mi dispiacerebbe, visto che conosco anche l'inglese. Anzi, a sentire tanti amici, sarebbe perfetta. Ma devo tenere conto di diverse situazioni, non ultime le intimo-personali, che sono più orientate verso la Spagna. Non parlo lo spagnolo ma lo capisco (ho cugini sud-americani) e impararlo sarebbe il male minore. E la Spagna mi ha sempre attirato molto, se posso essere sincero...
La voglia di partire ci sarebbe anche, ma per il momento ho un problema chiamato abilitazione. Ricordate? Cosa è la laurea in architettura, senza abilitazione? ESATTO! L'alternativa ecologica alla diavolina!!!
Quindi rimarrò qui a difendere la posizione, un po come il famoso giapponese della famosa isola dell'oceano pacifico. In futuro... chissà?
Ora basta, devo lavorare ;)
Un abbraccio ragazzuoli!

 

 


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