i post di Simone di marzo 2007
Ogni mattina la solita
Ogni mattina la solita maledetta storia: suona la sveglia. Apri gli occhi. Cerchi nel buio il cellulare. Lo trovi. Rimetti la sveglia 10 minuti più tardi perchè "stamattina non ce la faccio davvero". Prometti un paio di volte di andare a letto prestissimo stasera. Anzi, magari mi faccio un pisolo anche durante l'ora di pranzo. Sì sì, anche durante l'ora di pranzo... ma adesso socchiudo gli occhi. Giusto per riposarli. Risuona la sveglia. Stai a vedere che s'è rotta o l'ho messa male. No no... cazzo, son passati 10 minuti? Ma io ho solo socchiuso gli occhi. Così... solo socchiusi... Chi è? Ah già... Meno male che ha suonato ANCHE l'altra, altrimenti riprendevo conoscenza all'una. Vecchio trucco accademico: 2 sveglie... Non ho mai perso il sonno e la fame per niente e per nessuno... anzi... ad alcuni esami sono pure arrivato tardi perchè non mi ero svegliato. Passato la notte a studiare? No, non avete capito con chi avete a che fare allora... giocato al pc fino a tardi! Ci son state volte che mi son svegliato per il rumore dei singhiozzi dei miei genitori durante la MIA veglia funebre...Ok, sono in piedi. Adesso? Colazione. Devo andare in cucina. Dove è la cucina? Cosa è la cucina? Safety System Activated... Ah, la cucina è di là. Ok, vado... CAZZO! La porta... aprila PRIMA, non DOPO che sei passato... cibo... mentre mi nutro, il mio corpo effettua i check di routine:
Sistemi di movimento: passed
Sistema nervoso centrale: passed
Sistema nervoso simpatico: passed
Sistema nervoso antipatico: ...umorismo passed...
Facoltà intellettive: ...
Facoltà intellettive: ...
Facoltà intellettive? ...
Oh chi se ne frega, farò uno scan-brain più tardi...
Colazione finita. Adesso? Aspetta che la so... ha a che fare con alcune norme base di civiltà... IGIENE! Devo lavarmi. Procedo. Con un bel getto di acqua fredda, darò un bel tono frizzante alla mattina e mi sveglio! ...miscelatore tutto a sinistra. Temperatura aragosta. ALERT! ALERT! ALERT! Collasso del sistema di veglia! Imminente crollo delle funzioni vitali! Imminente rientro nella fase REM! Attenz... BUM BUM BUM. Ecco, due colpetti e torna tutto ok. Adesso... Vestiti. No, non puoi andare in pigiama. No, non puoi tenere il pigiama sotto. Ecco... i pantaloni... da bravo... vanno alle gambe... così... camicia... i bottoni. No, non si mangiano! Così... cravatta... Simo, quello è scorsoio... ecco, così, gira... bravissimo. Giacca! Sììììì, la giacca... si mette. No, non ci si soffia il naso con la giacca. NON SI FANNO QUESTE COSE! CATTIVO! Mettiti la giacca, su! Ok. All'ingresso! è un po l'anticamera all'inferno... Ok, portatile, cappotto... Rapido sguardo ai conviventi che dormono ancora... come tutte le mattine ho fatto un casino pazzesco... nemmeno un segno di vita. Ma respirano? Mah... Due rapide preghiere per i conviventi che ieri sera si sono addormentati nella speranza della resurrezione... Ok, FUORI.
E inizia la giornata!
Viaaaaaaa! A capofitto nella vita! Col coltello tra i denti, schizzando tra un impegno e l'altro a velocità folli! Movimento! Movimento! Moviment... oh cazzo... e adesso dove trovo l'imbecille che ha parcheggiato in doppia fila?
E siamo in ufficio. Ancora una volta! Anche oggi, grande successo: ce l'abbiamo fatta. I cialtroni sembrano tranquilli di questi tempi. Nessun annuncio particolarmente scabroso e nessuna esperienza da voi raccontata che ci dica cose "nuove". Siamo sempre allo stesso punto... anzi, peggio: perchè sopra, ci si mette anche sanremo! Ragazzi, che tristezza! Cosa vogliamo dire? La magnifica Norah Jones, che tanto mi piace, canta in playback PALESEMENTE. Eh, direte voi, ma tu sei il solito maligno! No, ragazzuoli, perchè le hanno spento il CD sotto, con la Michelle che le domanda imbarazzata "Vuoi ricantare la parte finale?" E la Jones che se ne va infuriata. I commenti dei gialappi sono stati D-I-V-I-N-I. Eh già, perchè questa tortura non sarebbe sopportabile senza "Rai dire SanRemo" della Gialappa's Band. Ma andiamo avanti... ci è piaciuto molto Daniele Silvestri, con la sua paranza danza de panza che si balla in latitanza. Non lo saprà mai, non lo leggerà mai, ma so che la sua compagna Simona si opera nei prossimi giorni e voglio fargli un "in bocca al lupo" enorme! Buona l'idea di Baudo di giocarsi un comico ogni sera, rendendo così sempre vario e fresco il break. Ficarra e Picone ci regalano lo scambio di battute più belle degli ultimi anni: "Ho visto San Remo" "Pensavo non l'avessero fatto quest'anno. Chi l'ha diretto?" "Baudo" "Baudo? Ah beh, certo: anche il figlio fa il presentatore" "Ma no! Pippo Baudo" "Pippo Baudo? Ah... e chi cantava?" "Dorelli, Milva, Albano..." "Allora lo vedi che ho ragione io? Non l'hanno fatto e ti sei visto una replica!". Un commento alla scenografia: finalmente una scalinata più "umana" e meno "Rossella Ohara": bassa. Una prospettiva più corta, forse anche per far sentire l'ospite più vicino al pubblico e meno "divo irrangiungibile". Non male anche la "cerniera" circolare che di fatto costituisce l'occhio del palco. Meno bello il "nastro" che congiunge la scalinata alla cerniera... ragazzi, in tutta franchezza: ci avete rotto le palle co' 'sti nastri! Sono 10 anni che si fa tutto a nastri! E' roba trita e ritrita! E non vale il "è nuovo per san remo", perchè altrimenti andiamo a finire al "hai fatto molte esperienze di lavoro, ma ti manca l'esperienza di stage". E' roba vecchia. PUNTO. Non mi è dispiaciuto, invece, il sipario, divenuto un interessante velo trasparente che nasconde e non nasconde, su cui proiettare colori, sfumature. Peccato che quando cali su Milva, faccia tanto "tenda a ossigeno". Non mi è piaciuta affatto michelle... la Unzi non brilla con battute decisamente poco originali, un dialetto bolognese veramente IMPROBABILE (eppure, musicalmente, è uno dei più facili da riproporre), senza contare l'ignobile siparietto della canzone del marito dedicata alla figlia. Io queste robe non le sopporto... è il mio parere personale, e quindi opinabilissimo, ma davvero non le sopporto! Cosa vi aspettavate che dicesse? Io e Eros insieme abbiamo fatto solo schifo? Quell'imbecille mi ha fatto venire alla festa di compleanno la juve al completo (io, da buon interista, ci vedo gli estremi per il divorzio qui!)? Ovvio che ti risponde che Aurora è la cosa migliore che ci ha fatto assieme! Già immagino le risposte "Ma avrebbe potuto starsene zitta e tirar dritto, senza riferimenti a ex e figlia... Dai, ha avuto un pensiero carino!". Se vuoi avere un pensiero carino, telefoni alla pupa. Ci esci insieme. Le fai un pensierino. Non le incasini ulteriormente le idee su una situazione di separazione già di per suo complicata fatta di amanti, amichetti, diffide del tribunale, affidamenti etc etc! Ragazzi, mi spiace, ma resto della mia idea: un bel siparietto per acchiappare ancora di più tutte quelle persone che non hanno niente di meglio da fare, che farsi i cazzi degli altri! Non ci siamo, non ci siamo!
Ora chiudo, causa imminente riunione... ma non mi sento di escludere che ci si senta più tardi! Buon proseguimento ragazzuoli!
PS Un IMMENSO in bocca al lupo alla mia nuova vicina di blog Giusy! Giusy, abbi pazienza, posto da qui, perchè sto un po incasinato, ma ti ho già letto e continuerò a farlo! Promesso ;)
PS 2 Un abbraccio a Barbara... ho letto il tuo blog. Sono con te ;)
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data stellare 07.03.2007
"...e senza costi di ricarica!", "facciamo della trasparenza il nostro valore!". BUFFONI! Ecco cosa siete! Non siete "buoni". Non ve ne frega assolutamente NIENTE dei vostri clienti! La prova? Continuate a spacciarci per sempre tariffe con minuti di chiamate gratis, previo pagamento di un fisso. Ogni anno ci aumentate il fisso e ci diminuite i minuti... la trasparenza... TZE! Siete i peggiori CIALTRONI! FALSI, IPOCRITI, CAROGNE e PURE STUPIDI! Ma pensate che non lo sappiamo che Santo Bersani vi ha COSTRETTO? VERGOGNA!Ohhhhh... scusate, ma ci stava tutto! Veniamo a noi, ragazzuoli!
Parlavamo, l'altra sera, con il resto della tribù, dei recenti avvenimenti. E dai, e dai, ecco che saltano fuori alcuni dei mali di questo momento.
Ragionavamo in questi termini...
Abbiamo due ragazzi: A e B.
Diciamo che A:
1) è di buona famiglia (molto benestante)
2) ha disponibilità economiche
3) gli "affari" di famiglia non sono in alcun modo riconducibili ai suoi studi
Diciamo che B:
1) non stampa banconote (è molto sotto il livello di A)
2) non ha disponibilità economica
3) non ne fa un discorso di ambizione, carrierismo. Ma di sopravvivenza. DEVE lavorare
E' inutile dire che conosco un "A" e conosco un "B", no?
A ha studiato. Molto. Forse "troppo".
Anche B ha studiato. Molto. Forse "troppo".
Perchè "troppo"? Dopo anni di fatica a prendere la laurea, magari spaccati un altro anno a prendere un master e non contiamo più quanto tempo passato a cercare un lavoro che desse un senso a tutti i soldi regalati al marcissimo e baronale sistema accademico, ci siamo rotti le palle e decidiamo di cercare un posto da shampisti. Anzi, peggio: da assistenti shampisti. No, voglio scendere ancora di più: TERZO ASSISTENTE SHAMPISTA! Scegliamo l'annuncio e ci presentiamo al colloquio...
...che ora, detto tra di noi... ma che cacchio di colloquio mi vuoi fare? Giusto per capire se sono un delinquente che ha la mania di strangolare le sue vittime con lo snodabile del lavandino. Ma a quanto pare anche i solarium hanno i direttori del personale... Cmq, bellini e forgiati da mille colloqui, ci presentiamo.
Quindi lei si presenta per il nostro posto da terzo assistente shampista (notate il tono, vi prego: parlano come se vi foste presentati al Gran Sasso)
Eeeeeh già
Posso vedere il suo civvì?
"civvì"? Ahhh! Il CV!
Ehhhh, ma lei è "troppo qualificato"!
Capito che intendo con "studiato troppo"? Ma andiamo avanti... in che senso, scusi?
Lei ha la laurea!
Ma va? O Dio... e che dirà mia madre? CHE VERGOGNA! Nessuno nella mia famiglia... sarà contagioso? Come l'avrò presa? Lo sapevo, lo sapevo, LO SAPEVO! Avrei dovuto prender precauzioni! E adesso? Quanto tempo mi rimane? Potrò ancora farmi una famiglia?
Lei non mi resterà qui molto! Lei se ne andrà lasciandomi nei guai!
La prego di guardarsi attorno. Il rumore costante che sente, non è una particella che corre in un acceleratore. Nemmeno una gru che poggia una trave di cemento armato precompresso da 15 metri. E' il gorgoglio di un lavandino. E stiamo parlando di terzo assistente shampista. Ma in che cacchio di guai la metto se domani un povero pazzo mi offre un lavoro da architetto (per cui ho studiato e mi sono spaccato in due?)
No, lei ambirà certamente a cose più "alte"!
Ma no, guardi. Le cose alte... cioè... che figura ci faccio a girare con una svedese di due metri? No dico, sono solo uno e settanta...
Lei vorrà un lavoro con uno stipendio commisurato ai suoi studi!
Guardi, visti i tempi che corrono, mi basterebbe andare in pari coi soldi spesi per stampare le tavole della tesi...
Io qui do ai miei parrucchieri do solo 1700 euro (Cifra REALMENTE detta)
In un attimo realizzate di aver sbagliato TUTTO. 1700 EURO? Mi perdoni, avrebbe mica uno spigolo sufficientemente resistente? Vorrei prenderlo a testate per un paio di anni
Non posso assumerla
Senta, facciamo a capirci: io ho rinunciato alla mia laurea. Definitivamente! Anzi, guardi, ho passato la notte in guardina perchè ho picchiato ferocemente uno che mi ha chiamato "dottore". Io voglio un lavoro semplice, senza più responsabilità, senza problemi. Voglio campare. Me ne fotto di carrierismo, voglia di vincere, stipendi stellari. Voglio arrivare a fine mese (con 1700 euro... ma che mi è saltato in testa dopo la maturità? Devono essere state le canne. C'è chi, dopo una sbronza, si sveglia con un tatuaggio, chi su una nave, io mi son svegliato con un certificato di iscrizione all'università!)
No. Mi spiace. Lei è troppo qualificato. Arrivederci
Capito? CAPITO?
Detto questo... A e B si sono sfasciati a studiare. E adesso? Adesso, se dice bene, 1000 euro al mese scarsi. E l'altro giorno, La Repubblica, ci "illuminava" con un articolo dove tutti si preoccupavano per i nostri laureati che fuggono all'estero. Pare che lì, li paghino... pensa che STRONZI! Gli uni che non sfruttano e gli altri che non si lasciano sfruttare!
Ma qui succede il "casino"! A trova un lavoretto. Visto che non ha problemi di soldi, accetta il classico stage con rimborsino spese della durata di 2 anni...
Me lo raccontano e io rispondo: COOOOOOOOOOSA? Eh sì ragazzuoli! Uno degli aspetti del problema è proprio questo! Mentre tutti i B di questo paese vecchio e ingrato combattono e cercano lavoro, gli A, senza problemi di soldi, perchè provenienti da famiglie molto benestanti, spappolano il mercato del lavoro, accettando quei lavori da cui i B cercano di fuggire, da cui si ribellano, di cui parliamo male in questo blog!
No A, non si fa così! Hai avuto la "sfortuna" di avere parenti con i soldi ma che non possono aiutarti con la laurea che ti ritrovi? Bene, vieni con noi a cercare. Datti da fare, suda, fatica. Ma NON accettare quei lavori! O non farai altro che continuare a rispondere "presente" quando noi sbattiamo la porta col cialtrone che ci grida dietro "sai quanti ne trovo che ci stanno a queste condizioni?"
Non si fa così! Lo stage, per come è proposto oggi, non è un periodo in cui si tempra il carattere. Non è una fase di crescita. Non è un momento di apprendimento. E' schiavitù legalizzata. E non mi parlate di egiziani e piramidi! E' venuto fuori che non erano schiavi, ma operai specializzati con l'assicurazione sanitaria (medico professionista in cantiere), la paga assicurata anche nel periodo di malattia (e in certe parti di italia la scienza medica mi pare rimasta a quei livelli). Quindi, guardiamo in faccia la realtà: siamo i PRIMI VERI schiavi dell'edilizia! Persino i romani non si fidavano a mettere in mano agli schiavi strumenti taglienti e appuntiti e per le opere pubbliche usavano i legionari.
Unitevi a me, ragazzuoli, nel mio urlo di dolore, nella mia richiesta di aiuto, nel mio vano tentativo di gridare la nostra frustrazione: "A, SMETTILA, CAZZO!"
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data stellare 08.03.2007
Giornataccia oggi. Ho fatto il "branduardi", come lo chiamiamo con gli amici: esci di casa per UNA cosa e a catena ti ritrovi con tutto il resto. Per capirci: dovevo uscire per portare un foglio in un ufficio. Ok, ma visto che non è troppo distante dalla mia dentista (una ragazza della nostra età. Fanculo i vecchi tromboni! Se non ci diamo da lavorare tra di noi...) le porto l'ortopanoramica che ho fatto (colgo l'occasione per augurare il male più grande all'inventore dei denti del giudizio). Ok, allora porto il foglio e porto l'ortopanoramica. Aspetta però: potrei anche passare dal falegname qui sotto e ordinare quel legno per le mensole. Bene, porto il foglio, porto l'ortopanoramica, ordino il legno. Eh però abbiamo fatto male i conti e a venerdì con la spesa non ci arriviamo. Vabbè, lungo la strada c'è il supermercato e prendo le cose che mancano. Allora porto il foglio, porto l'ortopanoramica, ordino il legno, faccio la spesa. E a pranzo? Ma a chi gli va di cucinare dopo una mattinata così! Oggi zozzata: tramezzini! Tra l'altro passo di fronte a quel bar che li fa buonissimi. Insomma: porto il foglio, porto l'ortopanoramica, ordino il legno, faccio la spesa, prendo i tramezzini che al mercato mio padre comprò... capito adesso?
Meno male che avevo comprato Rat-Man! Dio ragazzi, che fumetto! Lo leggevo in autobus e ridevo da solo... mi avranno preso per scemo! Ma se posso darvi un consiglio: provatelo! Leo Ortolani, l'autore, è un geologo, ma nessuno è perfetto! In fin dei conti, anche noi siamo architetti, no?
Ma veniamo a noi: non sono contento, sono lusingato che la posta qui si sia "mossa" sul dibattito. Il tema è scottante e attuale ragazzuoli. Alla giustissima domanda "cosa possiamo fare per farci sentire?" Purtroppo non ho risposta. Se ci fosse, se fosse lampante ed efficace, l'avrebbero già usata i poveri ricercatori che sono sfruttati e pagati quanto se non peggio di noi. Mentre vorrei che ci fermassimo a fare un ragionamento. Io non sono rimasto a Roma perchè non avevo voglia di partire. L'ho fatto per motivi personali/sentimentali, ma avevo il biglietto di sola andata tra i denti. Conosco "l'estero" molto bene. Ho avuto la fortuna di viaggiare molto e conoscere non solo l'aspetto "turistico" delle maggiori metropoli europee. Se avevo deciso di partire era proprio per quel senso di "provincialismo" che questo paese comunica dopo aver conosciuto una fettina del resto del globo. Stipendi da fame, in nero, manovre da furbetti di quartierino. E' innegabile: l'orticello, in Italia, non è l'eccezione, ma la regola. Non a caso è il paese dei condoni: oggi faccio il furbo, domani pago meno di quello che avrei pagato se fossi stato ligio alle regole, e sono cmq un cittadino di serie "a".
No. Sei un cialtrone di seria "a". Sei il peggiore dei ladri. Sei l'ultimo dei delinquenti. Ma questa ottica, spesso regolarizzata da politichetti e policanti a colpi di sanatorie, è ormai radicata nella generazione a noi antecedente. E loro, che hanno lo scettro del potere in mano, forgiano il belpaese a immagine e somiglianza di questo "credo". Figuriamoci se voglio affermare "fuori sono tutti buoni, belli, bravi e non ci sono ingustizie". Mi limito a denunciare, in questo blog, un malcostume che qui sembra molto più evidente che altrove.
Ci sono persone che partono per ambizione.
Ci sono persone che partono perchè hanno finito la pazienza.
Ci sono persone che partono perchè non ce la fanno più.
e
Ci sono persone che NON partono perchè non possono permetterselo.
Ci sono persone che NON partono anche per pigrizia.
Ci sono persone che NON partono perchè non ne hanno la possibilità.
In nessun caso, acceterò MAI la definizione "restano qui per 300 euro solo perchè non se la sentono di provarci, però hanno la dignità di non lamentarsi...".
Per una cosa, in questo blog, ho sempre battuto: chi parte non è più eroe o più vigliacco di chi resta. Quale sarebbe il punto? O parto o devo stare zitto? Devo accettare il lavoro in nero, le angherie dello sfruttatore, lo sfruttamento stesso? Chi resta, ricordiamolo SEMPRE, potrebbe avere una voglia FOTTUTA di partire ma non può. Per scelte di vita che sono completamente estranee dal contesto dell'architettura, per rimanere vicino a qualcuno che da solo non potrebbe restare. Trovo inammissibile un ragionamento che porti a dire "Non sei voluto partire, allora stai zitto!". Che razza di logica è?
Non è questo il punto? E' che chi accetta robe da 300 euro ha "perso"? Guardiamoci in faccia: chi deve lavorare DAVVERO, e non per CV, carrierismo o ambizione, non accetta gli stage a 300 euro. Chi rischia lo sfratto, la strada, la fame, piuttosto rimanda il sogno di essere un architetto e scarica la cassetta di frutta ai mercati generali a 600 euro e SOPRAVVIVE fino a momenti migliori. Il problema è proprio quello che ho descritto ieri: gli stage inutili, i rimborsucci spese, lo Sfruttamento con la "s" maiuscola avvengono proprio perchè sul mercato del lavoro entrano persone che non hanno la voglia REALE di lavorare e potrebbero rimanere a casa tranquillamente, visto che di soldi ne hanno molti. Poi ci sono le eccezioni del caso: chi accetta lavori a 300 euro perchè non c'è alternativa e fancazzisti a contratto da 1200 euro netti al mese. Non voglio metterla su alta, ragionando di pusher a 1500 euro al mese. Io credo che sia un delinquente tanto il venditore di morte, quanto lo sfruttatore. Credo veramente che l'unica differenza tra uno spacciatore e un architetto che offre uno stage di un anno a 250 euro al mese sia che il primo NON è iscritto a un albo. Quale altra differenza c'è? Entrambi vendono disperazione, sfruttano le persone in difficoltà e si arricchiscono senza dar di conto allo stato. Beh, magari il pusher non chiama il suo luogo di vendita "studio", e "la prima è gratis", mentre il cialtrone te le fa pagare tutte... ma sono dettagli!
Detto questo: ragazzi, non dobbiamo mai criticare la scelta "singola", ma il caso. Se iniziamo a darci dei "cretini" perchè restiamo e dei "vigliacchi" perchè partiamo, non faremo altro che crearci altri problemi e inasprirci inutilmente l'un l'altro. Il problema non è partire o restare, ma il sistema che ti obbliga a partire alla ricerca di qualcosa di meglio o restare e soffrire un mercato fatto da cialtroni e ladri!
Detto questo, mi metto al lavoro ragazzuoli!
Un abbraccio grande a tutti!
PS Auguri a tutte le pupe!!!
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data stellare 09.03.2007
Interrompiamo la normale lettura del blog per comunicare gli importanti risultati di un sondaggio avvenuto presso le lettrici di professionearchitetto.it
Alla domanda "Vorrebbe fare sesso con Simone?"
Il 50% delle intervistate ha risposto SI
Il restante 50% ha domandato "Un'altra volta?"
Ok gente, se parliamo di esame di abilitazione, mi sento libero di sparare tutte le cazzate di repertorio! Io penso che tenterò per la TERZA volta Roma. Non ne sono certo al 1000%, ma per ora l'idea è questa. Farlo fuori... non so nemmeno come si faccia, francamente! Anzi, se qualcuno mi spiega... devo avere la residenza? Seguo la normale via di iscrizione come da sito internet? MAH! Ma tu dimmi se dopo 30 e rotti esami e la tesi, mi serve un esame per stabilire se posso esercitare. Ma poi le motiviazioni che i vecchi panzoni riportano: (tono di voce da spada nel culo, con la "boccuccia" e il completo di tweed) "Un momento formativo e di verifica importante". Ma va in MONA! Un momento per evitare che qualcuno col doppio delle tue palle ti freghi GIUSTAMENTE il lavoro, vecchio cialtrone! Se questi signori facessero l'esame OGGI, secondo me non lo passerebbero. E poi questo spettacolo della terza prova... Dio ragazzi, ma ve ne rendete conto? Noi facciamo il tema! E' universalmente riconosciuto come lo strumento di valutazione più soggettiva della galassia! Vi ricordate al liceo? Compito immacolato, perfetto, con 6 e mezzo. E quell'imbecille lì davanti? Scrive "conoscienza" con la "i" e poi si becca 8, con la prof in sguardo adorante "E' pieno di contenuti!". Ma che contenuti e contenuti?! E' che io dormo quando mi rompi le palle con la tua "letteratura for dummies", leggendo il libro e seguendo l'indice e lui invece ti sta col registratore sulla cattedra! Ma tanto è un "tema"... che ci vuole a rispondere "Sarà, ma secondo me non va bene!". Non c'è un risultato da verificare! Non c'è un numero che deve uscire! Siamo alla mercé degli sbalzi ormonali (o di portafoglio) della commissione!
Poi, potete essere d'accordo, potete essere contrati, rimane il succo: un tuo concorrente più vecchio e meno preparato, sta decidendo se puoi fargli concorrenza. Poi però il cialtrone va in piazza a manifestare contro l'abolizione dei minimi tariffari per i giovani. Levami dalle palle l'esame e dammi una laurea auto-abilitante, facendo fare sul SERIO la tesi, e poi ne parliamo! Non quelle 4 cialtronate di città lineari, palazzi lunghi un chilometro e altri sogni anni 70 che pochi tuoi colleghi hanno realizzato, fallendo COMPLETAMENTE e creando solo disastri edilizi, sociali e ambientali!
Mi hanno demoralizzato... basta, chiudo! Vado a incorniciare i risultati del sondaggio!
Un abbraccio ai ragazzi di palermo! Sono fiero di essere il vostro portavoce! Tenere duro ragazzuoli!
Messaggio per steppi: presto sorellina! E' passato troppo tempo dall'ultima volta che sono stato in andalusia! Un bacione! ;)
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data stellare 12.03.2007
Immaginate di trovarvi sulla scena di un delitto. Entrate in una civile abitazione e trovate per terra un uomo con un coltello al centro della schiena. Iniziate a fare i rilievi del caso, finchè sul tavolo, vicino al telecomando, trovate 2 DVD: Million Dollar Baby e Il giardino delle vergini suicide. Ci pensate un attimo. Camminate su e giù per il luogo del delitto e decidete di far archiviare il caso come "suicidio". E solo per una sequenza sfortunata mi sono trovato a guardare questo fine settimana, in rapida successione, i due suddetti. Intendiamoci: due film eccezionali. Ma uno dietro l'altro, mi hanno... come dire? Leggermente modificato la "percezione". Per capirci: dopo Million Dollar Baby, il giardino delle vergini suicide mi ha persino fatto ridere. Non c'è una mazza da ridere. Oh, a me veniva da ridere. Non voglio in alcun modo trattare il tema. E' troppo personale e profondo per poterlo trattare in un blog così "leggero". Ci sono modi di vederla differenti e bisogna rispettare tutti i punti di vista. Diciamo che ho profondamente approvato quello che il vecchio Clint ha fatto. Il buon Clint... non me ne capacitavo! E io che lo ricordavo nella sua magistrale interpretazione su Gunny! Tzè, ne è passata di acqua sotto i ponti! E' diventato un grandissimo regista! Beh, per dirla tutta ha avuto un maestro d'eccezione: l'italianissimo Sergio Leone. Che è differente dal nostro caso: "eh Simone, sei diventato un bravo progettista! Ma hai avuto QUEL professore..." (ovviamente è solo un esempio) L'avrò avuto sulla carta, ma averlo visto una volta in facoltà, 'CCI SUA! Ma non è qui che volevo finire a parare... Dovete sapere che le due pellicole, le ho viste perchè qualcuno della tribù era stato provvidenziale e aveva videoregistrato le recenti programmazioni.Allora, prima di tutto, non finirò MAI abbastanza di stramaledire questo popolo di imbecilli che siamo, quando abbiamo fatto mancare il quorum al referendum per prevedeva il riordino del sistema degli spot in televisione (dovrei dire "avete" o "hanno" fatto mancare, ma mi tiro dentro pure io anche se immacolato con un puttino... più che altro per non aver provveduto allo sterminio indiscriminato), perchè abbiamo così dato il via a un inserimento barbarico di pubblicità dentro un film secondo criteri quanto meno "idioti". Oggi il sistema è incredibile:
presentazione del film
pubblicità
sigla
pubblicità
inizio del film
pubblicità entro i primi 5 minuti
E' spaventoso. Senza considerare la chiusura! Vogliamo davvero parlare della chiusura?
Momento clue
pubblicità a metà del momento clue
Ripresa del momento clue con un taglio che merita la corte marziale
fine (?)
pubblicità
eventuali anticipazioni della prossima puntata/titoli di coda
pubblicità
Adesso... ve lo voglio davvero scrivere quello che penso di voi, maledetti cialtroni del sistema televisivo.. Tanto non mi leggerà mai nessuno, quindi posso sparare abbastanza a zero... I film/telefilm, vi arrivano con delle "predisposizioni" al taglio: momenti di abbassamento della tensione, stacchi musicali, cambi di scena. Normalmente sono 3 o 4, perchè la pubblicità andrebbe infilata ogni 3 o 4 volte (e cmq per un tempo non superiore a quello della durata del film)... LI' dovete mettere la pubblicità! Non PRIMA, DOPO e DURANTE MALEDETTI CAZZONI! Parole tagliate, frasi lasciate a metà, musiche che finiscono con la fottuta famiglia con le sue fottute merendine mattutine siringate di conservanti che pure il cane scondinzola da drogato e il gatto emette luce propria per la merda che gli avete infilato in ciotola. Non voglio avere la pubblicità di una signorina che va in bicicletta senza sellino perchè lì c'ha le ali e chissà dove il becco mentre sto cercando di capire chi è l'assassino! Come posso cenare tranquillamente con la mia vellutata di verdure se voi mi chiedete cosa fare quando mi sorprende la diarrea? Non ne posso più di vedermi massacrato un momento stravolgente di dolore con lo spot di una macchina usata come skateboard (che per come guidano i minorenni le loro mini-smart non ci allontaniamo troppo dalla realtà...)! Che poi son tutte uguali! Me le son dovute studiare quelle due per capire che erano diverse! E lì c'è il robot che fa il boslai, dillà il comodo mocassino che salta in holly il palazzo! MA INSOMMA! UN CRETINO CHE STA IN FILA COME ME AL SEMAFORO MALEDETTO DI PIAZZA IRNERIO, MA DOVE LO TROVO?! Che ci avete rotto le palle con queste macchine! E poi 'sti SUV da TUTTE LE PARTI! Voi e il vostro complesso di invidia del pene! In ogni spot li vediamo arrampicarsi per le montagne, attraversare il deserto, divorare lo sterrato... LI' DOVETE PORTARE IL SUV! NON IN VIA ANGELO EMO, DOVE NON C'E' SPAZIO NEMMENO PER L'ARIA! Quella nuova di questi giorni poi... col papà che sogna di attraversarci un ruscello... il figlio che ci sogna il deserto... e la moglie? IL CENTRO STORICO DI UN PAESINO! Ma torniamo a noi...
Come posso capire un filo logico se tra il pianto disperato della protagonista e il sorriso malvagio del cattivo mi ci infilate il vostro muesli ai 38 cereali e trequarti ripieni di tanta buona cioccolata e un paio di cialde di amianto? Che poi ti spacciano merendine all'albicocca sulla cui etichetta ci trovate scritto "potrebbero essere presenti tracce di pesce" (VERO). Ma MIO DIO, MA COSA CI AVETE FATTO CO' 'STI BISCOTTI, MOSTRI?! Io, ormai, per principio non la compro più la roba che vedo pubblicizzata. Non servirà a una mazza, perchè tanto migliaia di altre persone lo faranno, ma nel mio piccolo, voglio fare QUALSIASI COSA per boicottarli!
Non molliamo... torniamo di nuovo a noi! Io mi metto lì davanti al parallelepipedo col vetro su un lato, dopo che mi sono fatto il culo in ufficio e mentre cerco di capire se Shannon è stata uccisa e vedo l'occhio assassino di sahid, voi che fate? Mi infilate le anticipazioni, dove si dice "Ma tu non capisci! Gli hanno ucciso Shannon" E ALLORA DOVETE MORIRE TUTTI, CAZZO! Ma dove è finito il colpo di scena? Ovvio: avvelenato dai biscotti al pesce albicoccato! CAROGNE!
Ma pensate che abbiamo toccato il fondo? Buoni, perchè questi signori stanno scavando... parliamo anche di certi spot! Tipo quello che gira adesso di una noooooota casa di mobili svedese. Lui entra dentro casa e BUM, STUMP, SKIOK, STRAP! Che se ci mettessero i fumetti con le scritte mi sembrerebbe di stare guardando il caro vecchio bat-man degli anni '70... ma sì, quello con la calzamaglia e la pancetta, che finiva con scazzottate alla bud spencer ogni suo "caso"! Ma parliamo di questo pover uomo! Uno va a giocare a calcetto con gli amici, magari non ci voleva nemmeno andare perchè ha un principio di unghia incarnita. Quel bastardo di Rossi dell'amministrazione gli ha dato 3 pestoni, riducendo il suo amato ditone in un osceno moncherino. Parcheggia dopo 1 ora di giretti attorno al palazzo perchè hanno messo altri 107 posti per disabili e lui è costretto a parcheggiare sulla tuscolana per rincasare a prati (che poi non ne ho mai visto uno di questi "disabili"... di giorno, posto perennemente vuoto. Poi all'alba son lì... ma sono vampiri? Rientrate di notte per la vergogna perchè il permesso è del nonno che avete rinchiuso in casa di cura nel '74 e da allora non ha mai più rivisto la luce del sole? E' giusto che ci siano i posti riservati! Mi venga un colpo se non è giusto... ma dietro casa mia, ce ne sono 17 (DICIASSETTE) in una via lunga meno di 300 metri... non lo trovate quantomeno "strano"? Poi ogni tanto fanno i controlli incrociati con l'anagrafe e vengono fuori le magagne...). Il pover'uomo, dicevamo, cammina sull'unghia ormai ridotta a una lama infilata nelle carni sanguinanti. Cerca di schivare una merda e centra un sanpietrino che sporgeva 3 millimetri, ovviamente con QUEL pollicione. Rientra zoppicando e cosa fa? Ovviamente centra la scrivania Jurgen, colpisce la cassettiera Boris, impatta contro l'armadio Antonov. E lei a letto, bella calda che gli fa: sei tu? No, sono il signore del piano di sopra e stavo cercando di capire chi cazzo ha bloccato l'ascensore tutto il giorno caricare e scaricare 'sti mobili con questi nomi assurdi da bassotto! Almeno fossero stati quelli che quando li porti nell'androne decine di gnocche vi si avventano vestite solo di vaporosi e semitrasparenti veli... che poi, di traslochi ne ho fatto un paio e tutto quello che mi è corso incontro è stato il portiere che mi voleva ricordare di NON prendere l'ascensore perchè quello serve per i condomini, mica per i nostri comodi... e insomma, tornando a noi, questo pover'uomo che torna a casa in quelle condizioni, già merita un nobel per la pace perchè non bestemmia tutto il creato per aver centrato ogni suppellettile dentro casa lasciato in giro dalla sua signora, che oltretutto lo accoglie col tono da "Sei tu? Sbrigati che mio marito potrebbe rientrare a minuti", e cosa si sente domandare? "Indovina dove sono stata oggi?". Ora, razionalmente... quale risposta sarebbe possibile? Ci vorrebbe una freddura alla Oscar Wilde... A me tutto quello che verrebbe in mentre sarebbe un qualcosa di molto poco Wildeiano che fa rima con "ulo", ma sono curioso "Dove tesorino?". Ovviamente la risposta non la danno, lasciano all'immaginazione... lasciano solo INTUIRE che la fedigrafa ha riempito casa di cartoni e mobili ancora rigorosamente imballati, spargendoli lungo il percorso che abitulamente qualsiasi normalissimo Cristo farebbe dalla porta al letto!
Ma oggi ne ho per tutti, non voglio finire qui! Voglio dire due paroline anche al Vespa... Dottore, con tutto il rispetto... io non la amo e lei non ama me... ma onestamente: per aver dato il "go" al film million dollar baby, anticipandone il finale in un suo "quelli che aspettano porta a porta" non reputa seriamente di meritare la MORTE?! Ora, solo perchè un paio di tesorini della tribù mi hanno raccontato cosa è successo, mandando avanti veloce la cassetta e impedendomi di assistere a tale scempio... ma non trova, il suo gesto, molto simile a quello del tipo che esce dal cinema e dice a alta voce "Ah però! E chi l'avrebbe mai detto che l'assassino era il maggiordomo!?". Quando mi trovo dinanzi a simili atti di IDIOZIA, rivaluto profondamente il concetto di pulizia etnica...
Basta così... Per oggi chiudo!
Abbracci, baci e tutto il resto a tutti! Sono con voi ragazzuoli!
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data stellare 14.01.2007
Questo è il genere di cose che mi manda in bestia. Sì, questo è proprio quel genere di cose che mi fa considerare lo "sterminio" come un atto, tutto sommato, non grave. Anzi, meritevole per molti aspetti.
Chirac se ne va in pensione. Il presidente francese lascia. Voi inizierete a domandarvi quale orribile iter mentale mi ha portato a scrivere 'ste robe. Qualcuno forse annuserà la mia tazzina del caffè per capire con quale polvere è stato fatto, altri inizieranno a controllarmi l'avambraccio per individuare "prese d'aria" non regolamentari. E INVECE NO! I passaggi mentali, ECCEZIONALMENTE, sono rapidi e micidiali! Il presidente francese, senza troppi giri di parole (suoi e miei) non accetterà la candidatura al terzo mandato, in quanto troppo vecchio. Lascia perchè accompagnato alla porta da una classe dirigente di 20/30 anni più giovane (quarantenni e cinquantenni).
Ecco, questo è ESATTAMENTE il genere di cose che mi manda in bestia...
Cerchiamo di costruire un percorso logico, una volta tanto: se si ragionasse, DA QUESTO ISTANTE, in Italia in questo modo, avremmo il più grave caso di scompenso contributi-pensioni della storia dell'occidente capitalistico (a occhio croce direi anche dell'oriente comunista). Le università? Svuotate! Decine e decine di assistenti allo stato brado, liberi, senza una testa che li governa e li controlla! Che sbattono contro i muri, indietreggiano e ripetono perchè nessun professore ha ordinato loro di cambiare direzione all'ultimo istante; che si allacciano le scarpe fino a segarsi le dita perchè nessun professore ha ordinato loro di ricominciare a lavorare; che si sbattono il palmo della mano sulla fronte continuando a domandarsi ad alta voce "chi gioca in prima base?". I palazzi di potere? Deserti! I custodi che incuriositi scrutano i banchi del potere vuoti. Qui e lì solo qualche foglio e un paio di bustine sospette. Il mondo dello spettacolo? Vuoto! Decine e decine di stagiste, veline e letterine che escono da sotto le scrivanie domandandosi cosa è successo. I ragazzi del grande bordello lasciati nella casa a morire di fame, senza più nessuno che se ne curi (mi piacciono quei ghigni che vedo sui vostri volti). E il mondo professionale? No dico... vogliamo parlare del mondo professionale? Tanto per iniziare più nessuno a manifestare in piazza PER i giovani CONTRO i minimi tariffari. E già solo questo varrebbe la candela... E poi? Stipendi pagati regolarmente, ferie riconosciute, contratti firmati a iosa... siamo seri ragazzi: l'Italia come la conosciamo SVANIREBBE! Senza i vecchi tromboni, ma io, DI COSA CACCHIO SCRIVEREI MAI?! A sentire loro siamo noi che non "spingiamo". Loro fanno la parte del dente che non viene spinto via da quello sotto, perchè quello sotto non "preme". E' piuttosto difficile, lasciatemelo dire, premere fuori un dente che si è fissato all'osso con tiranti d'acciaio e ha serrato le mascelle col mastice. E nel frattempo? La bocca marcisce, il tartato ricopre il vecchio dente, la masticazione non funziona e il corpo deperisce. Ma ci stanno lavorando! Dobbiamo dargliene atto! Ci stanno lavorando! Dopo aver sfruttato la nostra generazione fino a svuotarla di ogni energia, stanno provvedendo a spappolare il cervello dei nostri fratelli minori e (in alcuni casi) dei nostri figli, proponendo modelli da seguire come paris hilton; programmando lobotomizzatori in prima serata capaci di catalizzare l'attenzione e svuotare il cervello di ogni sogno/ambizione/desiderio, come i vari grandi fratelli, gli amici degli amici di maria, eccetera eccetera. Ogni volta che viene fuori un'idea valida, la relegano in terza o quarta serata, perchè non sia mai che qualcuno di questi riprenda a pensare! Ogni tanto un giornalista si sveglia dal sonno criogenico e con un ritardo che oscilla tra i 6 mesi e i 5 anni scrive un terzo di trafiletto in cui piiiiiiiccolo piiiiiiicolo denuncia i ricercatori in fuga, i laureati presi a scarpe in faccia, il lavoro in nero... Principi della carta stampata e (soprattutto) degli idioti, basta seguire un neolaureato per un anno e poi lascialo parlare per ottenere, senza la fatica di fare copia-incolla da internet, le stesse notizie! Anzi: più fresche e meglio approfondite!
Come ho scritto qualche giorno fa a baby in posta: questi cialtroni hanno un punto debole. Achille aveva il tallone, la FIAT le automobili, l'inter il gioco del calcio. Non sopportano le rotture di palle. Questa gente è dove è perchè non ha mai faticato veramente un solo giorno. Sono professioniti che hanno preso il concorso vinto da altri, sono re di regni che non gli appartengono, hanno soldi di cui non conoscono l'origine. Non hanno MAI combattuto per la loro indipendenza, per la loro forza individuale. Loro sono convinti di sì, ma non hanno fatto altro che tessere tele, inganni e inciuci tutta la vita. Questo non è combattere: è tramare. E come chi non ha mai difeso i suoi ideali, non ha mai sprecato sangue e sudore, questi signori hanno una pazienza piuttosto limitata. ERGO non sopportano i rompicoglioni. E nel mio piccolo lo farò! Dio mi stramaledica, se non mi tramuterò nel peggiore dei rompicoglioni (dite che sono sulla buona strada, eh?)! Volete uscirne? Ok, questa, secondo me, è la via! Poi possiamo scrivere le lettere a Santoro, possiamo andare a Ballarò... se siamo fortunati ci fanno parlare una sera, qualcosa si smuoverà nelle coscienze, ma giusto il tempo di dimenticare nuovamente, poi tocca cambiar canale, perchè la pubblicità sul canale del grande fratello ormai sarà finita...
Se poi volete usare le loro stesse armi... Qualche giorno fa, Pier mi manda questa chicca... le 13 regole per diventare famosi! Ci teneva a far comparire il suo nome perchè "se vuoi pubblicarlo puoi metterlo a mio nome; se mi denunciano vuol dire che cambiero' paese un'altra volta". Lungi da me voler far traslocare da solo Pier, quindi mi unisco a lui...
Come diventare architetti famosi
1 – Non c'è difficoltà a diventare famosi, ma non apettarti troppo: non ti
assicurerà né la ricchezza né l'ingresso nell'alta società. Ma se proprio vuoi
diventarlo, siamo qui per spiegarti come fare.
2 – Innanzi tutto va in una libreria ben fornita e compra tutte le riviste di
architettura che trovi: da quelle capirai cosa NON devi fare.
3 – Ai remainders acquista un libro di architettura pieno d'illustrazioni, di
almeno 10-15 anni fa: abbastanza perché gli edifici pubblicati siano
completamente fuori moda e pertanto ottimi da copiare.
4 – Tornando a casa trova un nome per il tuo studio: qualcosa di incisivo,
magari un po' stupido, che però riveli pretese artistiche. Non ci sono regole
precise, ma evita assolutamente "studio", "architettura" o "urbanistica". Il
nome deve dare un'immagine di efficienza, suggerire che si trova in una zona
alla moda della città e che hai dei dipendenti formidabili. Nessuno deve
sapere che in realtà lavori tutto solo nella tua camera da letto.
5 – Ora che hai il nome dello studio, ti serve il primo progetto. Sarà una
casa favolosa, con un nome indimenticabile: basta aggiungere la parola "casa"
a una parola o frase che va per la maggiore. Se suona bene, vuol dire che va
bene. Scansiona delle immagini dal libro preso ai remainders e col Photoshop
combinale con altre che ti piacciono. Lavoraci su finché l'immagine ti sembra
bella e credibile. Guarda che non somigli troppo alle immagini delle riviste.
6 – Ora è il momento di sviluppare la tua "mistica". È quella, che venderai,
pertanto è importantissima. Se non ti daranno da progettare nulla nei prossimi
10 anni, dovrai viverci, di quella mistica. La tua mistica è quel che dici e
il modo in cui lo dici. Se sei un europeo, sei già a cavallo. Se non lo sei,
fingi almeno di esserlo. La tua mistica deve sottintendere una politica
rivoluzionaria e una filosofia francese (comunque evita di parlare
direttamente di quest'ultime due cose, perché non interessano ad alcuno e
potrebbero farti fare confusione).
7 – Per allertare le riviste devi scrivere un comunicato stampa, profuso della
tua mistica, stuzzicante. E non scordare di metterci il tuo numero di telefono.
8 – Considera che ti rivolgi a dei giornalisti alla disperata ricerca di
qualcosa d'interessante (l'architettura è per lo più molto noiosa). Fai
dichiarazioni bizzarre, dì loro tutto quel che ritengono sbagliato,
soprattutto esprimi opinioni radicali su tutti gli argomenti che affronti.
Stamperanno tutto e te ne saranno grati.
9 – Manda il comunicato stampa alle riviste (i loro numeri di fax li trovi nei
fascicoli che hai acquistato).
10 – Ma ancora non rilassarti. Prepara delle buste, perché nei giorni che
seguono potresti essere troppo occupato a rispondere alle telefonate. Nelle
buste mettici il disegno della casa, accompagnandolo con frasi ad effetto
(vedi com'è stato opportuno sviluppare una "mistica".
11 – Tutte le volte che il telefono squilla, sai cosa fare: parla
dell'incisivo nome dello studio, della tua affascinante mistica,
dell'eccitante nome della casa. Quando non ti telefonano più vai all'ufficio
postale a spedire le buste.
12 – Finalmente puoi rilassarti. Corri in un bar alla moda fra gli architetti
(lo riconosci dal look da fabbrica riconvertita, dal costo esagerato degli
snack e dai curiosi occhiali che la gente porta). Divertiti pure, ma non
scordare la tua mistica. E acquista le riviste che ti pubblicano.
13 – Sii il benvenuto fra le star internazionali.
Nota: come giustamente fattomi notare da Marco, le 13 regole sono state scritte dal gruppo londinese FAT!
Sto lavorando (senza impegno e nei ritagli di tempo) alle 13 regole per laurearsi in tempi brevi... e state tranquilli che non suggeriranno di studiare tanto... Che dite? Le volete leggere?
Un abbraccio ragazzuoli! Buon proseguimento!
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data stellare 19.03.2007
E' una questione di "metodo". E' inutile che ci prendiamo in giro: ci vuole metodo, pensiero, organizzazione. L'ultima volta che mi sono affidato a qualcuno che ha improvvisato una serata, mi sono ritrovato con una comitiva di 8 persone "sparsa" per l'ambra jovinelli. A me, oltretutto, era toccato il posto dietro l'unico pilastro di tutto il teatro. Se ricordo bene, era anche sotto l'unico faro da 5000 watt...Mio padre è uno sempre organizzatissimo. Talmente organizzato che talvolta mi è sembrato improvvisasse. Un po come quando si presentò il momento di spiegarmi l'educazione sessuale: per casa iniziarono a apparire riviste e VHS di dubbia provenienza in quantità discutibili persino per Schicchi! No, dai scherzo: Schicchi non ebbe nulla da ridire...
Ecco perchè, per presentarsi a un colloquio, si deve andare preparati. Come? Ahhhhh, speravo in questa domanda! E mentre vi guardate in cagnesco l'uno l'altro per capire chi di voi, miei cari 4 lettori, ha fatto la domanda, io procedo indisturbato.
Il colloquio è il momento clue. E' lì che scoviamo il Cialtrone. Il kit da perfetto schiavo prevede:
1. Vestito elegante. Non c'è niente da fare ragazzuoli: tocca vestirsi bene. Se Dio ci avesse voluti comodi, tranquilli, sereni, senza problemi di "buoncostume" e "decoro", non ci avrebbe dato i cardinali. E poi avreste dovuto capirlo alla discussione della tesi che il "lungo" era gradito (se poi avete affrontato la suprema sfida di chiusura università in calzini biachi, con indosso la cravatta e solo un paio di slip, vi prego di inviarmi il video dell'evento. Lo pago qualsiasi cifra. Qualsiasi!). Come dice sempre il mio augusto genitore: se vuoi essere trattato da professionista, vestiti di professionista. Veramente non finiva proprio così... faceva più riferimento alla mia tracuratezza e a una tuta da benzinaio, ma non voglio seccarvi con i particolari! Insomma: presentarsi "casual" perchè fa "giovane" è consentito solo DOPO la firma del contratto. Una volta messi a tempo indeterminato, torniamo a DEFCON 5 e ci vestiamo più comodi (soddisfacendo comunque i requisiti minimi di "freddo" e "decoro", mi raccomando!)
2. Tranquillanti in genere. Qualcuno (fortunatamente appartengo a questa categoria) non ne ha bisogno. Anzi! Sono quelli, per intenderci, che prima di un colloquio sono nervosi perchè ritengono il colloquio tempo rubato nella corsa al livello 70 di World of Warcraft. Sono quelli che mettono 8 sveglie per tutta casa, perchè certi che altrimenti dormirebbero a oltranza perdendo autobus, metro, colloquio, lavoro e possibilità di sfuggire all'ira finesta di amici e familiari. Sono quelli che alla domanda "Nervoso per il colloquio?" rispondono serenamente "Il colloquio me lo stoppo". Poi ce ne sono anche altri... sono quelli che hanno bisogno di un aiutino per rasserenarsi. Diciamo proprio sedarsi. Meglio stordirsi. Con quantitativi di valium che normalmente precedono l'installazione di un radiocollare, questi poveri disgraziati vivono l'ante come una tortura. Colite, sfoghi in faccia, perdita del controllo degli orifizi, crollo del sistema comportamentario, con rispostacce, scatti di nervi e punte di simpatia che li pongono, nella classifica del genere umano, un posto sotto al mostro di Milwaukee. Il dramma inizia fino a 8 mesi prima il colloquio! Ragazzi: calma. Ci vuole calma. Chi vi ha di fronte non ha letto il vostro cv (non li leggono MAI), probabilmente non capirà mai che avete perso un anno o due lungo la strada (bocciature non recuperate, un piccolo break all'università, troppo tempo dedicato al lavoro o troppo poco allo studio etc) e anche se fosse, l'importante è dimostrare che OGGI siete elementi validi. Nel passato c'è stato un blocco? MEGLIO! Potete dimostrare che l'avete superato, ostentando capacità di recupero e di risolvere un problema. Se poi siete delle disgustose secchie da 110 e lode, sempre puntuali la mattina, puliti e precisi... oh beh, vi sta bene se scagazzate per tutto il tragitto! Così imparate a far fare figuracce a noi da 6 e mezzo che arriviamo sempre alle 9.05! (e mica posso dire solo cose carine, no?)
3. Borsa da lavoro "very pro". Fa più professionale, vi permette di portarvi dietro un giornale da leggere nell'attesa (visto che gli idioti del colloquio arrivano in ritardo di 30 minuti FISSI... roba da rimetterci l'orologio), una copia del cv che PUNTUALMENTE non hanno o non hanno stampato. E' un accessorio, perchè non serve a niente altro, ma "completa" la professionalità. Dà l'idea che non siete sulla piazza per la prima volta, che conoscete il mondo del lavoro. Poi se è rigorosamente vuota, non importa ASSOLUTAMENTE! E' questo il bello! Ho un amico che la usa per le cuffie del walkman (un vero genio. Tutt'oggi mio imbattuto idolo personale). Se vi presentate in giacca e cravatta (o corrispondente femminile) e poi le mani "vuote" date l'idea di uno che dopo il colloquio debba andare a una prima comunione o un matrimonio.
4. Oggetti, oggettini, soprammobili, antichi pilum romani, guerrieri pigmei del XIV secolo in legno bronzato, corni di avorio dipinti di rosso di dimensioni tali da costringervi a fare le "manovre" per salire le scale. In una parola: portafortuna. Ci vuole. Un colpo di culo, oggi come oggi, è FONDAMENTALE. Poi, stringi stringi, non servono a una mazza, ma avere qualcosa da torturare in modo orribile con la mano, nell'intimità della tasca, per permettere al vostro viso di essere sereno come quello di un bonzo che ha appena trombato è fondamentale.
5. Controllo dei muscoli facciali. Costringete i vostri amici più "discutibili" portarvi con loro a giocare a poker nei quartieri più malfamati della vostra città! Dovete imparare ogni trucco, ogni più improbabile tecnica di controllo dei muscoli facciali! Dovete ostentare una sicurezza e una serenità INFINITE. Non strafottenti. Nemmeno "pietosi". Sereni. Voi siete dei professionisti. In realtà il colloquio lo state facendo VOI a LORO, per capire se sono degni al punto di ospitare su una loro sedia le vostre auguste chiappette. E' comprensibile no? Se vi offrono un tempo determinato a 1500 euro netti al mese (ragioniamo per assurdo) non potete rispondere salendo sulla sedia, lanciar un lungo ululato e poi denudarvi strappandovi i vestiti di dosso con brevi urla da samurai impazzito per chiudere il colloquio correndo nudo per gli uffici. Più che un'assunzione, dareste il via alla più feroce caccia all'uomo degli ultimi 120 anni. Quindi calma, dignità e classe. Se poi quello che avete di fronte è un cialtrone... oh beh, il controllo lo si può perdere ogni tanto, no? E' giusto che qualche "mavvaffanculo" sfugga al controllo! Mica vorrete farvi venire la gastrite a 40 anni?
6. "Frase da rampa delle scale". Non ricordo se si dica esattamente così, ma il senso è semplice: sono quelle frasi di "risposta" dirompenti, brillanti, eccezionali che vi vengono in mente puntualmente in cima alla rampa delle scale, dopo che il colloquio è finito, avete salutato e siete usciti. Preparatevene un paio. Io mi diverto, andando al colloquio, a crearmi la situazione e a parlare come se avesse l'interlocutore. Questo, prima di tutto, mi permette di scaricare quel poco di tensione che mi si accumula quando sto andando all'appuntamento; poi di prepararmi qualche frase a effetto (dovesse servire); infine a farmi dare del matto a tutti quelli che mi vedono parlare da solo in macchina. Può tornare utile anche solo a rilassarsi, a tenere la mente impegnata. E magari a trovare il coraggio di sparare il "mavvaffanculo" di cui sopra...
Così su due piedi, direi che questo vi permette di arrivare al colloquio un po più organizzati. Ho volutamente trascurato dei particolari che mi piace pensare come "scontati" (tipo: lavarsi, arrivare il giorno giusto, non scoppiare a piangere alla domanda "a che piano va?"). Questa preparazione vi aiuterà ad arrivare più sereni e sicuri dei vostri mezzi.
CERTO, comunque non vi metterà al riparo da agronomi e notai che fanno i paesaggisti, con teorie bislacche circa la ripartizione dei ruoli... ma questa (quella dei professionisti che fanno ALTRI mestieri) è una piaga di cui voglio parlare meglio, quindi la rimando ai prossimi giorni!
Infine, quoto una lettera trovata nel forum http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=449357&page=5
E' ovvio che non vogliamo una città "vetrina" fatta di sole archistar. Saremo in nero, saremo precari, ma siamo pur sempre architetti e vogliamo lavorare. Ovviamente non possiamo far costruire SOLO i vari Piano, Foster, Calatrava. Vogliamo spazio ai giovani.
Ma onestamente, i professori universitari, non mi sembrano propriamente dei "giovani"...
"Per la riqualificazione dell'area monumentale di Piazza Augusto Imperatore il Comune di Roma ha indetto, come da disciplina europea, un bel concorso internazionale.
Tra i tanti architetti in gara ha vinto lo stimato Prof. Cellini, preside della Facoltà di Architettura di Roma 3, con un progetto che, a giudicare da quanto è stato pubblicato su molti siti internet, e per usare un eufemismo, non sembra certo destinato a lasciare un forte segno architettonico sulla Città Eterna.
Nel mese di Febbraio un concorso ad inviti nell'ambito del Programma di Recupero Urbano MAGLIANA per la "Realizzazione di un complesso edilizio ad uso commerciale, turistico-ricettivo", cioè di un grattacielo uso albergo con centro commerciale, è stato vinto dall'ottimo Cordeschi, sempre professore a Roma 3, con un progetto decisamente più brutto di quelli concorrenti di Valle e Paola Rossi, ma con il merito di "dialogare con le emergenze monumentali della collina dell'Eur", così è stato scritto nelle motivazioni della giuria che ha assegnato la vittoria.
Il tutto mentre, in un articolo apparso su Repubblica del 12 febbraio, che non mi risulta essere stato smentito, si viene a sapere che gli appalti che la Sapienza ha destinato per le nuove sedi, per un totale di 370 milioni, sono stati tutti assegnati in casa a direttori di dipartimento delle facoltà di ingegneria ed architettura della prima Università romana.
Ora, gentile Signora Latella, è partita la gara internazionale per la nuova sede del municipio chiamata Campidoglio 2, per la quale sono pervenute 42 candidature, tra cui nomi come Hadid, Forster, Nouvel, Sartogo, Eisenman.
Questa lettera vuole solo essere la testimonianza di come a Roma, che la vulgata vuole città distratta e forse anche un po' cogliona, una pubblica opinione esista, ed è anche vigile ed attenta.
Una pubblica opinione che monitorerà attentamente il gusto della giuria che dovrà decidere le sorti di un'area strategica della nostra città, e che è pronta a scandalizzarsi se, come temo, questo gusto dovesse ancora una volta essere troppo in linea con quello di certi nostri stimati cattedratici, e troppo a discapito di quello di professionisti internazionali universalmente apprezzati.
Perchè non è vero che nemo propheta in patria est.
A Roma di profeti in patria ce ne sono pure troppi."
Detto questo, vi mando un salutone ragazzuoli! Buon lavoro a tutti!
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data stellare 20.03.2007
Lavorare per un architetto è brutto? Ritenete di essere stati ridotti in schiavitù dal vostro professionista? Il vostro datore di lavoro vi affida incarichi di responabilità quali accompagnare la sua anziana madre a fare la spesa, lavargli i calzini, controllare il volo delle rondini, ascoltare l'erba crescere? Questo è il blog che fa per voi! Ma non vogliamo perdere tempo stamattina! Tema della giornata: "chi non c'entra un cazzo". Sì, oggi ho deciso di intitolarlo così! Dopo giorni e giorni di vuoto spinto nella mia casella di posta, dopo settimane e settimane in cui entro in continuazione nel mio blog da solo per tenere su le visite, improvvisamente mi ritrovo con una mail nella mia casellina di posta. E scopro di avere ancora un lettore! Una femminuccia, oltretutto! Questa appassionata lettrice, che si firma baby (che sarà sicuramente una donna intelligentissima e profondamente affascinante oltre che grande amante dei casi disperati, visto che si ostina a leggermi) mi racconta di una sua esperienza. E potevo io non lasciarmi ispirare dal suo racconto? Allora signori, con calma... qui entriamo nel mondo del sublime e dobbiamo farlo in punta di piedi. Non per un discorso di eleganza, ma per non spaventare i cialtroni nel loro habitat naturale... oggi facciamo cialtron-watching! Breve (promesso) introduzione: mentre il termine "università" lascia faziosamente pensare a un campo di specializzazione molto vasto, in realtà il laureato è un po come un marine americano: per quanto ci metta impegno, riesce solo a mitragliare a caso e bombardare dove capita (tanto per riprendere un vecchio adagio: le bombe saranno anche intelligenti, ma è un pirla chi le sgancia!). Questo significa che se studi da notaio, solo il notaio ti verrà. Se studi da ingegnere, solo l'ingegnere ti verrà. Se studi da farmacista, solo odiare Bersani ti verrà. No dai, si scherza... salutiamo il ministro Bersani che ci legge sempre (solito sborone...). Ma le figure ibride? Ma sì, quelli che ti si spacciano per una roba e poi scopri tutt'altro! Facciamo un esempio stupido: un agronomo che vuole fare il paesaggista! Lungi da me mettermi a discutere sul "peso" dei lavori! E' dalle elementari che ci sentiamo dire che tutti i mestieri hanno pari dignità. E sono assolutamente d'accordo. Ma se nei secoli abbiamo sviluppato un sistema universitario con degli indirizzi, un motivo ci sarà... lasciamo perdere COME l'abbiamo sviluppato 'sto sistema... E lasciamo perdere anche che certi professori hanno certamente assistito alla nascita del sistema (vista l'età...)! E' chiaro che un signore che fa il macellaio da sempre, potrebbe non avere un radioso avvenire come architetto, così come me, cercando di manovrare una mannaia, potrei arrivare al massimo al reparto di traumatologia. Hai studiato, hai lavorato, ti sei dedicato a fare QUELLO? Ottimo, fallo e fallo al meglio. Ma se si inizia a "zompettare" allegramente da un settore all'altro? Beh, avremo un colloquio di lavoro che va più o meno così...
(è necessario che parli della puntualità dei tipi che fanno i colloqui? Non più, no? Ok, andiamo avanti...)
Salve
Buongiorno. Veniamo a noi. Io sono agronomo
Beh, questo è uno studio di "architettura del paesaggio"... Immagino che l'architetto non possa venire a farmi il colloquio e mi abbia mandato lei
Il mio socio è notaio
Ah...
Io sono qualificatissima! Insegno a Milano, spiego a Genova, lavoro a Torino
...e va a fare in c... cioè, e che c'azzecca con l'architettura tutto 'sto baraccone? O meglio: io che ci sto a fare qui? Se lei, agronoma, fa architettura del paesaggio col suo socio notaio, non vi servo io! Vi serve un radiologo! E' ovvio!
Cerchiamo un pianificatore territoriale
Ah buongiorno! Scusi sa, ma avevo interferenze... pensi che captavo il colloquio di un agronomo che...
Ha esperienza di progettazione del paesaggio?
Sì. Ho già lavorato nel parco di...
Sa che la progettazione ha tre fasi?
E lei sa che se non beve il succo d'arancia entro mezz'ora la vitamina c decade? CHE CAZZO DI INTERVENTO E' QUESTO? MI CI SONO LAUREATO IN PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO! O PENSI DI AVERLO INVENTATO TU 'STO MESTIERE?
Lo dico perchè il livello di progettazione in Italia non è ai livelli della Germania
A parte, Satrapo dell'imbecillia, che allora potresti mettere l'annuncio in germania anzichè in italia, ma vorrei farti presente quanto tu sia idiota: la pianificazione più avanzata, al momento è realizzata in Spagna. Sicuramente nel nord europa ci sono punte di eccellenza, ma al momento la Spagna da lezioni. Come la vogliamo mettere? Non si è aggiornata o semplicemente siamo ai luoghi comuni? Ma se mi facesse finire, le potrei raccontare del MIO modo di fare progettazione... allora, nel parco...
E se le chiedessi di farmi una sezione stradale in un materiale particolare?
Evidentemente i fumi del rosmarino ti hanno dato alla testa. A parte che alla prossima interruzione ti sparo al ginocchio, ti ripeto che sono laureato in architettura. Le sezioni stradali le so fare... ORA, a meno che il materiale particolare non sia teflon, duralex, o acciaio col fondo fuso alto un centimetro (ma in questo caso devi chiamare Mastrota e non un architetto)... penso di cavarmela senza problemi!
Bene. Benissimo. Che ne dice di uno stage di 3 settimane?
L'utente da lei chiamato non è al momento raggiungibile. La preghiamo di formulare un proposta meno idiota e riprovare più tardi. E manco grazie...
Vedo che non sa questa lingua straniera. E' un peccato... noi lavoriamo molto all'estero
Tu dovresti lavorare molto sul marciapiede, maledetta cialtrona! Ma il CV perchè pensi che te l'abbia spedito? Per metterlo sotto la zampa della scrivania cosicchè non balli più? Ma prima di scomodare le persone, perchè non usi quel bozzo che hai un metro sopra al culo che stupidamente ti ostini a chiamare testa?!
Le faremo sapere. Sa la strada per uscire?
Dal suo cervello? O non si preoccupi: è talmente piccolo che uscire non sarà un problema! Se invece si riferiva al mare di cazzate che ha sparato, temo che nemmeno con un vascello a curvatura ce la farei...
Sono senza parole... Baby, devi essere forte. Non pensare che chiedere un trattamento decoroso sia chiedere troppo! Ti mando un enorme abbraccio!
E anche voi ragazzuoli, stringete i denti! Non può piovere per sempre, no?
Buona giornata!
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data stellare 22.03.2007
Vorrei far presente che dall'altro ieri, quando ho scritto "non può piovere per sempre", per tutto il pomeriggio ha grandinato. Facciamo così: d'ora in poi sto zitto.
Veniamo al sodo. Veniamo al punto veramente importante. Stiamo per scrivere una pagina di storia da tramandare ai figli e ai posteri più in generale.
Lu mi scrive esordendo: "E dato che donne hai chiamato... e donna sia!!!"
Ma porca puttana! Ma come? Io per trentanni mi sono dannato! Conosco l'ubicazione di ogni fioraio notturno di Roma, i prezzi e gli orari di ogni ristorantino... E PER AVERE LE DONNE ABBASTAVA APRIRE AGGRATISE UN BLOG?! Non fate come me! Voi che fate ancora in tempo! Presto! Aprite un blog! Prestooooooo! Fuggite, sciocchi! ...chi mi ha messo il copione di Ian McKellen tra i fogli del Blog?
Detto questo... considerando anche Giglio, constatiamo come la schiera delle affascinanti e intelligentissime ragazze che mi leggono sia TRIPLICATA (dite quello che vi pare, ma 3 è il triplo di 1), e quindi passiamo al tema del giorno!
Ci sono cose, a questo mondo, che in base a condizioni soggettive e personali, possono diventare "non necessarie". Un Cialtrone ritiene NON necessario fornire mezzi e strumenti di lavoro adeguati ai propri schiavi. Ritiene NON necessario usare anche solo una porzione minima del cervello che dimora nella sua scatola cranica. Ritiene NON necessario possedere delle scrivanie (facendoci lavorare con cavalletti e assi di legno). Ma ritiene anche NON necessario usare quel briciolo di intelligenza necessaria... Tante, troppe volte ho letto annunci RIDICOLI, con richieste di competenze STELLARI e un'offerta da stage a 250 euro. Ma è da un po che i cialtroni si son fatti più furbi... in che senso? Un normale annuncio potrebbe essere:
Grande Azienda, leader inqualchesettore, ricerca giovane architetto con almeno 2-3 anni di esperienza nel settore. Deve essere in grado di relazionarsi con razze aliene, porsi come leadership credibile all'interno della federazione dei pianeti uniti, imporre dure condizioni di resa nel negoziato con i cardassiani, avere un carisma tale da far risultare Picard uno sbirulino qualsiasi.
Si offre stage con rimborso spese di 250 euro al mese
Ok, quale imbecille risponderebbe? Lo sappiamo tutti che un "A" risponderebbe. Ma abbiamo più volta fatto presente come gli "A" andrebbero sterilizzati (e non chimicamente... un po di dolore per fargli espiare l'aver alimentato un mercato del lavoro come questo, no?). Mi spiace, cialtrone, ma non se ne parla: a 250 euro al mese, AL MASSIMO ti canto il na-nanana-nanana-nanananana-nana-nanana della sigla di star trek leggermente in falsetto. E non ci metto nemmeno troppo impegno. L'annuncio svanisce, gettato nel dimenticatoio cialtronico, dove sono destinati tutti gli imbecilli che non sono capaci di scrivere un annuncio di lavoro. Ma ecco, che dopo aver seguito un master in "promesse sotto campagna elettorale", i cialtroni ricicciano. E mettono questo annuncio:
Grande Azienda, leader inqualchesettore, ricerca giovane architetto con almeno 2-3 anni di esperienza nel settore. Deve essere in grado di relazionarsi con razze aliene, porsi come leadership credibile all'interno della federazione dei pianeti uniti, porre dure condizioni di resa nel negoziato contro i cardassiani, avere un carisma tale da far risultare Picard uno sbirulino qualsiasi.
Punto. Ora, un povero disperato come noi... cosa dovrebbe pensare? Cazzarola, è un'azienda leader inqualchesettore, sarà gente seria. Se chiedono tanto, offrono tanto! Ecco... Avete sentito quel rumore di stage? E' scattata la trappola!
"Ma simone" mi domanderete voi "come facciamo a non cascarci?", su domandatemelo...
...
...
...
Se non me lo domandate non andiamo avanti eh?!
...
...
...
E' inutile che lo guardate così, se non lo avesse domandato lui, lo avrebbe fatto qualcunaltro, e comunque non vi avrei lasciato andare senza la rispota. Su, coraggio: via lo stage, via il dolore! Bisogna cercare PRIMA DI TUTTO di ottenere informazioni telefoniche (se presente un numero di telefono). Spesso i cialtroni sono però restii a parlare al telefono. La loro spiegazione dovrebbe essere "Sono molto impegnato" o "Non sono autorizzato a parlare di queste cose al telefono". Potrebbe essere vero, ma potrebbe anche essere:
a. perchè non possono ipnotizzarvi con le loro sviolinate sulle meraviglie che lo studio produce (false come una moneta da 3 euro)
b. per non sentirsi dire "Sei un cretino, la tua proposta da strapezzente infilatela su per il..." e tutti sappiamo come dovrebbe finire.
Spesso e volentieri, il colloquio si rende necessario. Ricordatevi SEMPRE di non farvi ipnotizzare! Il colpo d'occhio è fondamentale! Il cialtrone è sciatto, crede nel "non necessario". Guardate come è l'ambiente lavorativo, guardate come sono i TAVOLI (SE ce ne sono), guardate che tipo di computer ci sono (SE ce ne sono). Il cialtrone è molto simile all'avvocatastro da ambulanza dei film americani: tutto firmatissimo, lampadato, ma ha una tana decisamente inospitale. Già questo vi può aiutare. Poi ci sono i cialtroni avidi: quelli che l'offerta ve la fanno da grandissimi strapezzenti, solo per un discorso di accumulo. Questi avranno lo studio rifinito, i tavoli e i computers. Ma è importante che non vi dimentichiate MAI il potere della parola. Il cialtrone la sa usare... un esempio?
Parliamo del matrimonio!
Cosa è il matrimonio? L'unione di due anime, di due respiri. E' vivere ogni giorno con la persona che ami. E' rimanere estasiato per la facilità con cui il partner si muove o la difficoltà con cui rimane ferma. E' respirare la stessa aria, sentir scorrere lo stesso sangue. E' parlare, condividere, crescere, evolversi, resistere alle ostilità del mondo. E tutti vogliamo che duri per sempre.
D'altro canto questa è anche l'ultima gnocca/zufolo che vedrai NELLA TUA VITA.
Detta così, il matrimonio provocherebbe repulsione anche al Santo Padre. Ma è innegabile che entrambe siano verità. E' solo un modo differente di dirla. Il cialtrone vive di questo. Cresce e si sviluppa su questo terreno impervio. Come una stella alpina, direbbe lui. Come la caciotta tra le dita dei piedi, diremmo noi. Vi parlarà di:
- Grandi appalti pubblici, atti a completare opere di pubblica utilità, per favorire risanamento di blocchi di architettura spontanea (allacci in fogna per ex abusivi)
- Commesse private per riuso e riutilizzo di spazi di archeologia industriale, deputati alla creazione di luoghi di aggregazione per la comunità locale (demolire un capannone industriale)
- Progettazione e direzione dei lavori per l'installazione di impianti tecnologici e comunicativi (copia-incolla dei progetti delle antenne dei cellulari)
- Management delle risorse di cantiere (controllare che gli operai vengano a lavorare e non si freghino i ferri)
Antenne su! Orecchie aperte! Sesto senso attivato! Non dimenticate la lezione che avete appreso scrivendo il titolo della tesi: l'arte di scrivere 10 righe di stronzate per giustificare lo sbancamento di una montagna e la creazione di una piazzetta.
Voi avete tra le mani l'unica, vera, reale cartina torna-sole (nel nostro caso torna-cialtrone): "Sì, vabbè, ma di che inquadramento contrattuale parliamo? Quale sarà la retribuzione?". In base alla risposta, si può decidere... Non dimenticate, nel caso in cui si parli di 700 euro al mese a partita iva, stage con rimborsi spese a 250 euro, tirocini gratuiti, di invitarli a deambulare per luoghi deputati allo smaltimento di sostanze nutritive, una volta terminato il processo di assimilazione-digestivo delle stesse.
Mandateli a cagare.
Buonagiornata ragazzuoli!!!
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data stellare 23.03.2007
Vorrei, prima di tutto, ringraziare Giuseppe per il parallelo con San Paolo, ma, e parlo a nome di tutti i miei amici, lo prego di non alimentare ulteriormente il mio ego già ingiustificatamente pompato. Almeno non finchè non verrà sistemato in piazza del campidoglio, in sostituzione del marcoaurelio, un mio nudo equestre con natura morta di pere e fagioli borlotti. Fino a quel momento ricordate che i sacrifici umani non li digerisco la sera (mi rimangono un po sullo stomaco) e sono molto gradite le vergini incatenate alle rocce e i banchetti rituali. Detto questo...Ma sì! Parliamo del rapporto cialtrone-denaro! Andiamo a scavare nel torbido! Le Anna's Angels (mi pare di aver capito che siete un po, e spero tutte con un completino di pelle aderentissimo, come impone la locandina del film. Certamente comodissimo e performante, nella rovente Los Angeles estiva...) mi portano a un punto importante. Il cialtrone è un animale da denaro. Lungi da me, cercare di delineare il cialtrone "standard" come novello Ombroso, ma dobbiamo conoscere il nostro nemico. L'amore morboso per l'accumulo è comune un po a tutte le specie di cialtroni sin oggi conosciute. Per lui, un'offerta a 250 euro al mese nasce dall'esigenza di mantenere il controllo su ogni spiccetto, non per reale conoscenza della situazione moderna che rende impossibile vivere con meno di 800 euro al mese (e non vi dico CHE vita). Un mio vecchio datore di lavoro (in nero, chiaro), aveva una teoria talmente idiota da risultare geniale: stampare fino a 4 volte sullo stesso foglio (fino alla totale illegibilità), perchè "è così che se fanno li sordi" (è così che si fanno i soldi). Il cialtrone non è attaccato al denaro per motivi ideali, consumistici, di scalata al potere, di mero accumulo. Non dobbiamo dimenticare che spessissimo i soldi non sono i suoi, ma quelli della madre, della moglie, della famiglia più in generale. E' un personaggio profondamente superficiale, capace di vendersi e pubblicizzarsi come il più ignobile dei venditori di tappeti, e proprio in quanto tale, cerca di "produrre" denaro, poichè solo quello dalla vita ha avuto. Ovviamente non gli piace passare per avaro (anche ai genitori di un serial killer non piace sentirsi dire che il figlio è un assassino, anche se è una verità inconfutabile) ma i suoi comportamenti esulano dalla normale comprensione umana. Ho sentito di personaggi capaci di entrare a studio, e urlacchiare "Tutti a pranzo!". Andare al bar con i collaboratori, pagare lui e poi non versare gli stipendi per mesi. E quando dopo 60 giorni senza paga, qualcuno osava farsi avanti e domandare "Ma i miei soldi?", questi rispondeva spazientito "Ma come? Con tutti i panini che ti ho pagato!". Ho sentito di personaggi presentarsi a concorsi lasciando in bianco lo spazio "collaboratori" pur di non lasciare nulla in giro che dimostrasse di avere collaboratori, e quindi paghe da dover versare, e quindi situazioni contabili da chiarire. Io mi meraviglio più di chi ha tra le mani questi elaborati e non fa 2+2 piuttosto che dei cialtroni che hanno il coraggio di fare una cosa del genere. Ora, io vi domando, ma secondo voi, questi signori di 60 e rotti anni, si fanno le notti davanti al pc, mentre 3d studio renderizza? Modellano con Maya fino all'alba? Saltano il pranzo per completare le planimetrie con autocad? Ovviamente no! Qualsiasi idiota con anche solo uno dei due emisferi cerebrali funzionante ci arriverebbe! Guardatevi attorno... quanti amici, colleghi, parenti, conoscenti hanno preso un progetto da zero, l'hanno fatto TUTTO, lavorandoci con amore, passione, dedizione; facendo notti, pranzi, giorni festivi. E poi al momento del dunque si sono sentiti dire dal Cialtrone "Va benissimo. Ma ci deve essere solo il mio nome!"? Tanti. Tantissimi. Troppi. Il cialtrone è anche questo: apparassitarsi al lavoro altrui, sfruttare i giovani e le loro idee, la loro forza. Il cialtrone è di animo povero, mercenario, disgraziato. E lo sa. E cerca di riscattarsi come può, in tutti i modi. Partecipa a feste, si fa vedere a eventi culturali, rilascia interviste con la frequenza con cui nonna papera fa le torte. Cerca di riscattarsi, cerca di dimostrare di non essere un vil cortigiano, abituato a tessere trame nell'ombra, ma uomo d'onore e di arti. Questi individui hanno la sensibilità artistica di una portiera di automobile. E dai loro progetti traspare tutta! Ma non vogliono che si sappia. Molti hanno trascorso la giovinezza (o almeno raccontano così) all'estero. La cosa ovviamente ha portato loro lo stesso approfondimento della conoscenza e della sensibilità artitica che l'ha portata a me la teoria delle superstringhe. Ma questo è un paese da "prima pagina". Che vuol dire? I giornalisti hanno una dote innata: riassumere un argomento in un titolo di 4 parole, riuscendo a travisarne in modo TOTALE il senso dell'argomento stesso (in sole 4 parole cazzo!). Prendiamo ad esempio il concorso per la riqualificazione del lungomare di fregene. Fregene, a chi compete? Al comune di Fiumicino. E come sono riusciti, i principi della carta stampata, a presentare il progetto di riqualificazione? Come un'iniziativa di Veltroni. Noi siamo personcine che una volta sentito lo strillone, si documentano. Ma gli altri 60 milioni di italiani si accontentano del titoletto rubacchiato di sguincio in metropolitana per costruirsi nella loro mente un'idea. E da lì sono convinti di aver capito come gira il mondo. E li sentirai vivere di luoghi comuni, dire cose che non stanno ne in cielo ne in terra come "La notte bianca non serve a un cazzo! E porta anche disagi! La prima ha portato al blackout l'intera Italia!" (versione che resse i primi 2 minuti e mezzo, giusto il tempo di sentire un "OPS" venire dalla Svizzera). Li sentirai sparare a zero sugli operai dei cantieri edili "Uno lavora, altri 4 guardano!" (Idiota, ma in una buca di 1 metro per 1, come fai a farne lavorare 4?), sui restauri "Ah! Quella fontana è la terza volta che la restaurano! Chissà quanti soldi se so' magnati!" (Kretino, i primi cantieri servono per studiare le reazioni del materiale da restaurare agli acidi che lo dovrebbero smacchiare e scegliere così il migliore), sui vigili urbani "Cani bastardi! Sempre al bar a bere il caffè" per poi aggiungere dopo aver trovato la multa sulla loro macchina in doppia fila "Cani bastardi! Ma non hanno un cazzo di meglio da fare che dare fastidio alla gente cha lavora?!", sul calcio "Moggi è un delinquente!" (...no, 'spe... qui ci siamo) e via dicendo. Ora, prendiamo un cialtrone che è stato a Parigi per 15 giorni. In quei 15 giorni, supponiamo, viene invitato da un amico a cena. L'amico ha un problema al bagno: si è incastrato lo scarico. Per un mero colpo di fortuna il cialtrone lo scastra. Viene ringraziato dalla padrona di casa. A mezzanotte lascia l'appartamento e saluta il portiere di notte, facendo presente che se c'è bisogno di lui per eventuali lavori, è disponibile, specie adesso che conosce molto bene i problemi architettonici dello stabile, perchè è il consulente architettonico del signore del terzo piano. Rientra in albergo e saluta il personale, rispondendo alla domanda "come sta signore?" con un lungo sospiro compiaciuto "Stanco. Mi sono dovuto preoccupare di un problema tecnologico in un appartamento". La mattina va a fare colazione, chiama a casa e dichiara di "aver ricevuto una commissione per importanti lavori all'intero di uno stabile al centro di Parigi". Entro la fine dei 15 giorni, il suo CV sarà aggiornato con "Ristrutturazione di un isolato di Parigi". Uno dei suoi amici (dopo aver ricevuto la promessa di un "contributo") scrive annunci morturari "gazzettino di monculo sabina" e intitolerà "Impresa architettonica", sotto titolo "I tecnici italiani conquistano Parigi" e poi si spiega nell'articolo come si può incastrare un cesso, il parere dell'esperto Gigi l'idraulico detto "er ventosa", uno schema disegnato a mano dal figlio di una geberit, le interviste ai vecchi compagni di scuola etc etc.
E qui da noi, chi ha già solo scastrato il cesso a Parigi è un eroe nazionale, perchè tutto ciò che viene dalla Francia è raffinato, figuriamoci chi ha scritto quella roba sul CV e gli dedicano un articolo sul "corriere di culandia"! Presto, facciamogli fare una GRRRRRRRANDE opera di architettura!
E le cagate si diffondono... Non a caso: sono scastratori di cessi... Dimenticavo di aggiungere che al suo rientro in Italia, il cialtrone parlerà malissimo del signore che l'ha invitato a cena, perchè "Non mi ha nemmeno pagato la parcella".
Non mi sono messo a citare, per amor di brevità, gli INCIUCIONI: registrazione di un contratto di lavoro il giorno in cui un operaio si fa male (e lo registrano oggi, con la data di ieri, per non passare guai). Far dormire in un gabbiotto in cantiere un ragazzo pagandolo la metà (perchè ti do dove dormire) e ottenendo il lavoro di un operaio e quello di un guardiano notturno con un quarto delle risorse etc etc
L'argomento non è chiuso. Non lo sarà mai finchè questa gente continuerà a esistere. Ma fino a quel momento, ragazzuoli, non possiamo che andare avanti e resistere. Meglio: resistere, resistere, resistere.
Buon proseguimento ragazzuoli!
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data stellare 26.03.2007
Faccio sempre un po di fatica a ringraziare e rispondere a tutti. Quindi mi metto in pari col lavoro oggi, con un unico pacchetto: saluto e abbraccio tutti i ragazzi che mi leggono, in particolare quelli che mi hanno scritto sulla posta qui di fianco e quelli che mi hanno raccontato le loro esperienze in casella di posta privata (per le mail più "private", quelle che non volete siano lette in pubblico, di cui ricordo l'indirizzo: sim_too@hotmail.com). Con un ringraziamento speciale a Lu per il suo lavoro di "coscrizione" di lettrici in mio favore (cosa che le fa guadagnare il titolo di mia prima vestale) e un gruppetto di colleghe di Torino che mi ha particolarmente divertito. Pare che queste "eroine" (nel senso di coraggiose... brutti drogati...) tengano a turno aperta una finestra di explorer per controllare se scrivo qualcosa e non appena trovano il nuovo "articolo" lo comunicano alle altre dicendo a voce alta "Aggiornamento!". La cosa ha preso loro la mano (in termini di decibel), al punto che sono un paio di volte che il loro cialtrone si affaccia nel loculo in cui le ha relegate guardandosi attorno incuriosito, controllando l'orologio, i cestini per poi allontanandosi scuotendo la testa! Stanno tutt'ora cercando di inventare una scusa nel caso in cui dovessero essere loro chieste spiegazioni. Ma ovvio ragazze: aggiornamento dell'antivirus disponibile!Questa aria di clandestinità si sposa perfettamente con una canzone che hanno messo su, oggi, durante il programma "Siamo se stessi" con Neri Mercoré su Radio Due (inutile dire che tutta questa pubblicità che faccio è assolutamente gratuita e fatta per passione... capito Neri? Giusto per far presente che non mi hanno ancora accreditato l'assegno questo mese! No dai, si fa per scherzare! Salutiamo Neri Marcoré che ci segue sempre! ...inizio a farmi paura da solo). Una canzone che tutti ricorderanno con un sorriso e probabilmente con un pizzico di affetto. Più che altro perchè quando è uscita era il tempo del liceo (siamo un po tutti coetanei ho notato) e la si ballava. Autore: Vasco Rossi. Titolo dell'opera: Gli spari sopra.
Asciugata la lacrimuccia? Ok, andiamo avanti!
Oggi facciamo opera di trascrizione e studio di testo!
La canzone inizia con una strimpellata rapida e decisa. Inizia il flusso di adrenalina...
Se siete "quelli comodi" che "state bene voi"...
E i nostri cialtroni stanno belli comodi e decisamente bene
Se altri vivono per niente perché i "furbi" siete voi...
Anche qui ci siamo...
vedrai che questo posto, questo posto...
IS BEAUTIFUL!!!!!!!
Un po di eco su "beautiful". Questa società è oggettivamente concepita per i furbi: evasione fiscale, condoni, leggi fatte e inganni trovati, lavoro in nero...
SE siete "Ipocriti Abili"....non siete mai colpevoli
SE non state mai coi deboli, e avete buoni stomaci....
Direi che ci siamo davvero ragazzuoli! I maledetti cialtroni sono ipocriti di primissimo piano, con i loro giochetti di soldi, con i loro stage gratuiti e i loro rimborsi spese a 250 euro al mese, ma soprattutto con le loro discese in piazza PER i giovani... Non stanno mai con i deboli, anche se dal loro punto di vista loro sono:
a. di sinistra
b. innovatori
c. altruisti/profondamente buoni al punto che tutti se ne approfittano
Questo perchè:
a. hanno la campana "solo carta" a studio. Non la usano, ma ce l'hanno!
b. perchè hanno comprato nel corso degli anni '90 due computer nuovi ("aò, ma io l'ho pagati e so' praticamente novi!)
c. perchè pagano i collaboratori ("co' tutti i panini che t'ho pagato!")
A sentirli parlare, siamo noi che siamo ingrati ("ma io t'ansegno er mestiere!" Tecnicamente anche se mi picchiassi e mi mettessi sul marciapiede mi staresti insegnando un mestiere... l'unica differenza tra pappone e architetto cialtrone è che il "dipendente" dell'architetto cialtrone è relegato in una stanza e non può parlare e/o avere contatti col cliente)! Ma andiamo avanti, perchè i signori hanno anche buoni stomaci. Perchè ci vuole uno stomaco davvero buono per andare a registrare un contratto co.co.pro. solo quando un operaio si fa male! Sono maligno io? Sì, è PROBABILE. Ma è molto strano che il 90% degli incidenti sul lavoro avvengano il PRIMO GIORNO di LAVORO. Come mai? Sarà mica perchè tutti registrano il lavoratore solo quando questi si fa male? Avanti...
SORRIDETE! ........gli spari sopra....SONO PER NOI !
SORRIDETE!.........gli spari sopra....SONO PER NOI !
Ai tempi del liceo, quando ero piccolo e stupido e ritenevo che studiare storia dell'arte e latino non "servissero a una mazza", mi avevano costretto a tradurre una versione particolare. Mi venisse un colpo se mi riuscisse a tornare in mente di chi era... mi pare Seneca... che andava scrivendo una cosa di questo genere "Se avete le anime pulite e non lorde del sangue degli innocenti, non abbiate paura, le pietre non verranno scagliate contro di voi". Questo che vuol dire? ...no, non che Vasco ha copiato Seneca... come? Sì, puoi andare al bagno... altri interventi illuminanti? Oh! Che i cialtroni c'erano anche allora, evidentemente! Il senso è semplice: chi ha la coscienza pulita, non ha da temere nulla. Come si riconosce qualcuno con la coscienza pulita? Facile: è quello che nelle difficoltà, non sorride: è impegnato a trovare una soluzione. Quando ci sono i casini, i cialtroni sorridono, perchè sanno già a chi dare la colpa di tutto. I cialtroni sono quelli che parcheggiano in doppia fila e danno dei "bastardi" ai vigili che li multano, i cialtroni non sono solo necessariamente sfruttatori di lavoratori, ma più in generale sfruttatori del sistema, quelli che camminano sugli altri, quelli che fanno come gli pare perchè "a me che me frega?". E sono quelli che sfrutterebbero se avessero la possibilità (perchè tanto la mentalità è quella). Sono quelli che con i soldi di qualcunaltro (perchè il cialtrone di suo ha poco e niente, non dimentichiamolo! L'investimento iniziale è SEMPRE di qualcun'altro: moglie, madre, padre... tutti ovviamente ricchissimi!) farebbero faville! Lavoratori non pagati, nessun contratto... molti hanno solo avuto la sfortuna di nascere dalla parte sbagliata della barricata!
(ed) È sempre stato facile fare delle Ingiustizie !
Prendere, Manipolare, Fare credere!...
Ce l'ho! Ce l'ho!
ma adesso
State più attenti! Perché ogni cosa è scritta!
Mah... qui c'è un eccesso di fiducia del poeta. Ovviamente non poteva cantare una canzone del genere, terminandola con un "tanto la fate sempre franca". Ci deve dare un briciolo di fiducia...
E se si girano gli eserciti e spariscono gli Eroi
Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi
Leggi: se scioperiamo, sono piselli per diabetici (cazzi amari), cari cialtroni! Sempre ammesso di far sparire gli "A" dal mercato... Non dimentichiamo un qualcosa che abbiamo già detto mille e mille volte: questa gente, senza di noi, NON ESISTE! Non eserciterebbero più le loro illuminate professioni, non potrebbero rimanere iscritti alle loro medioevali e protezionistiche corporazioni, non fatturerebbero... bah... diciamo guadagnerebbero va, che quando si parla di fattura con questi ci si riferisce con maggiore probabilità al malocchio, piuttosto che a un guadagno dichiarato allo stato...
VOI abili a tenere sempre un piede qua e uno là
AVRETE un avvenire certo in questo mondo qua
Quello che più mi lascia perplesso è la loro capacità di dichiararsi candidi come agnellini quando nascono le polemiche su di loro! "La tv ci dipinge come mostri!" "una campagna mediatica contro di noi" "siamo stanchi di essere dipinti come evasori". Ora, signori, non è per cattiveria... con molte meno prove ( e soprattutto indiziarie), il faraone ha condannato il povero Mosé e tutto il popolo ebraico per le piaghe d'Egitto... E stiamo parlando del Faraone di Egitto e del Grande Patriarca. Un po come è successo per alcuni tassisti: per anni, alcuni elementi poco raccomandabili, ci hanno fatto pagare tariffe da ladrissimi, hanno guidato come criminali, hanno preso in giro e praticamente derubato ogni turista. I colleghi onesti? Zitti... qualcuno perchè riteneva impossibile opporsi al malcostume, qualcuno perchè così ci guadagnava pure lui... e quando sua eminenza, il potentissimo, santo subito, ministro Bersani I il GIUSTO li bastona, loro che fanno? Scendono in piazza CERCANDO APPOGGIO DALLE PERSONE! Dove hanno trovato sponda? Solo presso chi aveva:
a. gli stessi interessi in ballo
b. cercava di mantenere/acquisire un posto politico
Al vuoto TOTALE che avevano attorno si sono raccontati l'ennesima balla: c'è in atto una campagna contro di noi. Chi semina vento... Signori cialtroni, e torno ai nostri datori di lavori, voi andrete a finire così. E se il ministro poserà il suo occhio benevolo su di voi, state tranquilli che avrete ancora molte occasioni per scendere in piazza, molte occasioni per rimanere da SOLI e molte occasioni per raccontarvi balle circa "la campagna mediatica contro di voi". E i professionisti SERI e VERI, che non evadono, che fanno contratti di lavoro, che si impegnano REALMENTE, non vogliono essere accomunati con questi cialtroni? BENISSIMO: LI ISOLINO! E' inutile far finta di niente e tollerarli, perchè, cari signori, i vostri colleghi hanno distrutto ogni idea positiva della categoria, portandovi all'inferno!
però la DIGNITÀ!
Dove l'avete PERSA!?
Morta schiacchiata dal portafoglio (cmq della moglie, del padre, della madre...)
E SE per sopravvivere...qualunque porcheria
Lasciate che succeda...e dite "non è colpa mia"...
E' proprio qui che andiamo a finire. Succede qualcosa? Io non ho firmato nulla! Ho firmato? Colpa di quei cretini dei miei collaboratori! E ogni zozzata possibile e immaginabile è messa in conto...
Concludiamo: io ci ho trovato tanto di quello che ci raccontiamo qui dentro. Ci ho trovato gli annunci come
"Cercasi collaboratore anche primo impiego / stage per progettazione esecutiva, si richiedono conoscenze tecniche costruttive / impiantistiche / strutturali per lavoro di disegno tecnico, computo metrico e coordinamento con consulenti. Indispensabile forte motivazione e flessibilità negli orari di lavoro", ci ho trovato gli stage "gratuiti", i tirocini con rimborsi spese da 250 euro al mese perchè "non siamo schiavisti".
La canticchiavo spesso in queste prime ore mattutine... facciamo così: mentre aspettiamo che l'imperatore galattico, sua eccellenza il persecutore degli ingiusti, il flagello degli evasori, il ministro Bersani I li becchi e li punisca UNO PER UNO, io aspetto e canto... loro evadono e io canto... mi segano all'esame di abilitazione e canto... mi fregano i clienti impedendomi di esercitare e canto... ma io rivoto bersani e caaaaantooooo, prima o poi vi becca e caaaaantooooo e vi fa il mazzo e caaaaaantooooo
Un abbraccio ragazzuoli! Buon proseguimento!
...dimenticavo (urlando con le mani a coppa davanti la bocca): "AGGIORNAMENTO!"
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data stellare 28.03.2007
Ci sono volta che scegliamo le persone sbagliate. Agli albori della mia navigazione su internet, quando giravo con un guscio di noce, mi piaceva entrare in chat col caro vecchio mirc e parlare. Mi piaceva parlare un po di tutto (logorroico fottuto). Dipendeva dall'umore, ma potevo spaziare dal cazzeggio, al serio, dalla vita, al calcio. Trovavo sempre persone a condividere con me questi pensieri, queste gioie, questi dolori. Anche perchè spesso e volentieri si cazzeggiava in allegria. E una di queste sere, preda di una mezza crisi depressiva, avevo attaccato bottone con una ragazza, cui, mentre parlavo dell'obbligato passaggio delle nostre vite nel dolore, nell'incomprensibile e inafferrabile condanna che la nostra razza ha, cioè imparare e capire per poi morire, questa mi stronca la filosofia con un "parli come quelli di Dawson's Creek". Dopo una manciata di secondi appresi che i miei sentimenti verso questa ragazza erano poco originali e non facevo altro che ricalcare qualcosa di già fatto... dal mostro di Rostov. Chiusi rapidamente la conversazione per rendermi conto per la prima vera volta di cosa significasse "dare le perle ai porci". Anche questo è "scegliere le persone sbagliate".Beh, devo dare atto ai selezionatori del Grande Fratello di aver scelto le persone giuste. Se il loro scopo era mettere su uno spettacolo ignobile, da cerebrolesi (con tutto il rispetto), sostanzialmente per guardoni, frustrati, imbecilli e inetti, che non comunicasse altro che la poverà di idee e di contenuti di cui è ricca questa società dell'immagine, costruita dai cialtroni per evitarci di portare il nostro sguardo sui problemi reali e concreti, hanno scelto le persone giuste. Ricordo di aver posato il mio occhio benevolo su questa trasmissione qualche anno fa (mi pare fosse la prima edizione), più che altro per comprenderne il fenomeno. Mi bastarano 2 puntate per intuire la cialtronata. Ma ricordo anche con quale veemenza la stampa si avventò contro 'sta monnezza perchè "quei due" (uno dei quali era l'oggi rivirginato Taricone) avevano fatto sesso in TV. Dopo aver preso visione delle immagini incriminate, mi sembrò tutto sommato una cosa decisamente poco oscena: si erano costruiti una capanna di lenzuola e cuscini e in orario assolutamente non protetto avevano fatto quello che ogni coppia di esseri umani sani, maggiorenni e consenzienti dovrebbe sentirsi libera di fare quando più gli pare. Giusto un po di tristezza per la rapidità e la dovizia di particolari con cui avevano comunicato agli altri inquilini la performance. Chiusi il caso, pensando ancora una volta di vivere in un paese sostanzialmente bigotto e un po stupido. E devo dire che oggi confermo. E mentre i vertici di un piccolo stato straniero ha ogni giorno qualcosa da dire sui sacrosanti diritti di due persone che si vogliono bene, in base alla personalissima interpretazione di un libro che, per quanto possa essere giusto, ha subito 2000 anni di traduzioni e comunque non ci è stato mandato per fax (e quindi non esente da errori), mi sembra che gli stessi lascino passare tutto sommato impuniti (facendo un semplicissimo rapporto di cose dette su un versante e cose dette su un altro), impuniti, dicevo, i fenomeni da baraccone che ieri sera mi sono visto con la bocca aperta per lo stupore attraverso il filtro di Mai dire Martedì. Ormai i Gialappi non fanno nemmeno più show: sarebbe sufficiente lasciar scorrere le immagini senza commento. Ragazze e ragazzi che sono lì con un'idea: ho 10 minuti di celebrità, li sfrutto. Completamente. Senza alcun ritegno. E via in un'insalata di chiappe, rutti, esempi di ignoranza DEVASTANTI, con dialoghi talmente stupidi da far passare un film di Rocco Siffredi, per una rappresentazione in un unico atto del Macbeth Shakespeariano. E Rocco, bontà sua, non ha mai recitato un granchè bene... Anche io mi son comportato da idiota! Dio solo sa se non mi sono comportato da goldone in tantissime occasioni. Ma ormai quello che ci fanno vedere, non è più il frutto di qualche sano istante di euforia, bensì il semplicemente frutto della voglia di quelle bestioline di farsi vedere a ogni costo. Ovviamente la tribù ha reagito malissimo a quelle immagini. Dovete sapere che nella mia tribù c'è un tasso notevolmente alto di persone con titoli di studio superiori, di persone altamente qualificate, di master. Persone che lavorano come capita, che perdono il lavoro come cambia il vento, persone che dopo anni di università non hanno mai visto un contratto. Si sbattono dalla mattina alla sera e vengono saltuariamente sfruttati da cialtroni di ogni risma in ritenuta d'acconto, con partita iva per 700 euro al mese, in nero etc etc. La reazione che dipinge meglio lo stupore, dinanzi a quelle immagini è stata la primissa frase: "Certo che è facile la vita per le pomp..are" (breve censura che però non rovina il senso della frase).
"Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire..."
Ciccio, io ho visto il Grande Fratello ultima edizione, e ucciderei perchè quelle immagini andassero disperse assieme ai neuroni che le hanno incamerate e alle sinapsi che le hanno trasmesse! E il bello è che si incazzano se passano per "molto idioti", gli uni, e "un po maiale" le altre.
Ma la televisione è indubbiamente fonte inesauribile di ispirazione: basta fare una serata di zapping... e salto a degli improbabili premi sulla rai. So una sega che roba era... e non mi interessa. Poteva essere la consegna del nobel, per quello che so, non è questo il punto. Il punto è che è stato consegnato il premio per il miglior telegiornale a sky news 24. E chi se ne frega, direte voi. NO. E'QUI CHE CASCA L'ASINO! Il direttore, al momento di ringraziare, fa presente che la redazione è giovanissima: età media 30 anni.
Cosa posso dire io a questo punto? Come posso rivolgermi ai cialtroni, senza essere volgare? Cosa dovrei dire al mondo, di polically correct, dopo che il direttore di un giornale premiato come "il migliore" dichiara "l'età media della mia redazione è di 30 anni"?
PRENDETE ESEMPIO, STRONZI!
A lavoro anche stamattina... un abbraccio grande ragazzuoli, buon proseguimento!
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data stellare 29.03.2007
Oggi intervento lampo: ho parecchie cosucce da fare...
Un curiosa combinazione di eventi mi ha portato alla mente un episodio della mia vita accademica piuttosto illuminante circa il mondo del lavoro dell'architetto cialtrone. Va ricordato come questo mondo abbia perso l'accezione "totalmente maschile" solo da poco e comunque non completamente. Le donne, o come infelicemente le definiva un mio professore gli "architetti femmina" (tipo architectus, genere femmina?) hanno fatto la loro comparsa nel settore in modo sempre più forte ed evidente: a alto livello (hadid) e medio livello (lungomare di fregene... è un concorso ovviamente, non un cognome... No, dico, ve lo immaginate? Francesca Lungomare di Fregene... ma che razza di codice fiscale avrebbe questa povera figlia?). Ma i cialtroni, come vedono le loro colleghe?
Una mia professoressa, il primo giorno di lezione, entrò in aula, squadrò tutta la platea e, microfono alla mano, con un lungo sospiro domandò "Ragazze, ma che ci siete venute a fare? Tanto non vi faranno mai lavorare e farete la mia fine". Con tutto il rispetto signora, ho sterminato intere popolazioni, dato fuoco a villaggi, scacciato famiglie dalle loro case, inquinato pozzi di acqua potabile e saltato la fila alla posta per molto meno del suo stipendio mensile. Ma il quadro era devastante. Con molto coraggio le mie colleghe non sono esplose in lacrime. Anzi: alcune hanno proseguito la loro carriera accademica in modo assolutamente brillante. Altre tutt'oggi hanno difficoltà a distinguere tra una trave di cemento armato e un peluche raffigurante un coniglietto della trudi, ma va detto anche che è un problema comune anche a certi compagni maschi...
Questo per collegarmi alle mail che mi arrivano di ragazze che "denunciano" comportamenti da gallo del pollaio piuttosto che da professionista anche durante gli stessi colloqui! Con robe del tipo: "Me la dai? Se ci stai, organizziamo. Se no, stavo solo scherzando, quando sei permalosa frigidona!". Che poi, detto fra di noi... se fosse Johnny Depp, una il pensierino potrebbe anche farcelo. Ma quando ti si presenta un barattoletto alto un cazzo e una brooklyn (e messa pure per lungo), con i dentoni da castoro, il carisma travolgente di una discarica, e un alito che si vede al buio (ha provato masticando palline di sterco di cavallo? Le posso garantire che migliorerebbe considerevolmente. Quello di qualsiasi altro essere umano farebbe schifo, ma il suo migliorerebbe, mi creda!) Ma con che coraggio? Il cialtrone, a studio, con le donne, ha dei comportamenti tali da far seriamente riflettere sulla possibilità che sia in corso un processo a suo carico per oscenità in luogo pubblico. Battute trucide, di una tale rozzezza da far diventare rosso per la vergogna un plotone di ragazzi di leva sotto botta da 8 mesi, oscenità rivoltanti, commenti imbarazzanti. Il tutto motivato secondo una teoria piuttosto blislacca: "Io non mi intimorisco in presenza di una donna e la tratto da mia pari" (come se fosse lusinghiero essere considerata alla stregua di un violentatore di provincia). Una volta, dopo una mattinata assolutamente terrificante, con battute da osteria (anzi: "hostaria"... rende meglio l'idea), le ragazze erano tutte uscite, lasciando me e un altro ragazzo soli col cialtrone. E questo come se ne esce "Oh finalmente soli uomini e si possono fare anche certi discorsi!". Ho talmente spalancato gli occhi che mi meraviglio tutt'oggi di non averli fatti uscire dalle orbite!
Chiudo ragazzuoli, che il mio intervento è richiesto in sala riunioni! Ma NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE che il tema si chiuda qui e così! Voglio lanciare un appello! Ragazze! Mie affascinanti e intelligentissime lettrici (scusi... mi sta camminando sulla lingua... grazie...)! Oltre a ribellarvi a questi odiosi comportamenti... Avete avuto esperienze di questo tipo? Raccontatemele su sim_too@hotmail.com! Le riproporrò sul blog in via totalmente anonima, mescolandole tra di loro in modo da renderle totalmente irriconoscibili! Detto questo...
Un abbraccio a tutti! In particolare:
agli A3+ di Palermo! Coraggio ragazzi, ricordate quello che vi ho già detto: non è facile e ci vuole coraggio. Ma un giorno ne riderete! Magari in un istituto di igiene mentale, ma riderete!
a Roberto da Londra (di cui ho letto al volo la mail prima di postare qui). Roberto... anzi: Bob! Complimenti... ti giuro che ho avuto la fitta al cuore... non mi emozionavo così da quando un professore all'università mi raccontò che PRIMA si costruisce il tramezzo e POI si apre lo strappo della porta (sono stato tormentato per anni dall'idea delle urla notturne degli operai murati dentro camere in cui ci si era dimenticati di riaprire la porta)... ok, quella non era un'emozione positiva ma rende l'idea di emozione, no? Se può servire, Bob, ti auguro ogni bene e ti invidio profondamente! ;)
Buon proseguimento a tutti!
...intervento lampo, eh?... 'tacci mia...
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data stellare 30.03.2007
E' bello, quello che ho letto oggi su Repubblica online:
"Io prete tra coppie di fatto e omosessuali. Porte aperte a tutti, no alle divisioni". E ancora: "Don Adelino Bortoluzzi: invece il Family day crea divisioni" "Qui una rete di educatori e gente che ascolta e aiuta. ...Io posso solo spiegare cosa succede qui, in questa periferia di Treviso, che 15 anni fa, quando sono arrivato, era solo un dormitorio costruito attorno a una strada. Posso raccontare cosa ho cercato di fare in questa terra degli schei e del consumismo, dove i figli venivano mandati a lavorare a 14 anni e la scuola era giudicata solo una perdita di tempo. Parlo delle persone che abitano qui, persone vere, una diversa dall'altra, che alla parrocchia chiedono di essere luogo di accoglienza. L'incontro di Roma? Rischia di creare solo tensione e divisione. Nella mia chiesa entrano coppie di fatto, separati, omosessuali che non possono ricevere la Comunione ma che sono in comunione con gli altri fedeli. La chiesa è l'unico posto dove queste persone possono entrare senza che nessuno chieda loro un pass. Si sentono accolti da qualcuno più grande di tutti noi, dalle braccia della misericordia di un Dio che vuole bene a tutti"
"...C'è una strana strada, nella parrocchia, che qualcuno chiama
Qui l'articolo completo
Io sono etero, sono ateo, sono convinto che la religione (NON la fede, attenzione), la religione, dicevo, assieme al denaro sia uno dei peggiori mali del nostro mondo (negli ultimi 2000 anni non si è combattuta una SOLA guerra che non fosse per religione o denaro). Convivo, non mi sposerò, probabilmente farò un DI.CO. Quale posizione più antitetica a quelle della chiesa di oggi? Eppure io, con un sacerdote come questo, a messa ci andrei. Andrei a parlarci, a discutere, anche a ridere e bere un bicchiere di vino dopo cena (prosecco, vista la zona...). Se mi viene a benedire casa, lo faccio entrare (e non come farò stasera, tra le 19.30 e le 20.15).
Mi dispiace, ma questo discorso, secondo me, ha valore a 360°: Gesù, Budda, Maometto... avevano un punto in comune: erano dei progressisti. Erano persone che avevano intuito il cambiamento o volevano fare in modo che il mondo cambiasse. E forti di questa idea, hanno detto e fatto cose straordinarie. Quelli che oggi parlano o pretendono di farlo in loro nome, troppo spesso, secondo il mio personalissimo giudizio, dimenticano questo spirito progressista e si trincerano dietro la più cupa chiusura. Lì dove Lui non è arrivato, non ha detto, vuoi per dimenticanza, vuoi perchè a quei tempi non era previsto, oggi Loro non vogliono nemmeno guardare. Semplicemente non deve esistere. E con i vostri diktat, le vostre scomuniche, le vostre messe nuovamente in latino, non restaurate l'antico sapore, non recuperate gli antichi fasti: semplicemente scavate un baratro ancora più profondo, sempre più profondo con la gente comune.
Questo, almeno, secondo il mio personalissimo giudizio.
Chiudo la parentesi seria, facendo un plauso a Santoro: sono stato molto contento di aver visto FINALMENTE, in PRIMA SERATA una trasmissione che si occupasse della violenza sulle donne, con personaggi seri, con un servizio coraggioso e testimonianze attendibili; senza improbabili interviste a veline, presunte giornaliste o cmq signore la cui unica violenza subita è stata quella del blocco della carta di credito.
Ma veniamo al tema della giornata! Oggi si parla del "Rifinitore".
Il rifinitore, come Claudia giustamente ci ricordava, è un "presunto-progettista". Normalmente ha, col mezzo informatico, la confidenza che io ho con un nucleo di curvatura. Ha 75 matite in tasca (tutte rigorosamente senza mina) e vive in un mondo suo. E'di due categorie:
a. sognatore
b. fancazzista
Il sognatore semplicemente è incapace di avere rapporti lontano dal tavolo da disegno. Se lo fermate per le scale per chiedergli l'ora, inizia a sudare, si guarda attorno impaziente e terrorizzato come un paracadutista che si è scordato il paracadute sull'aereo e se ne è accorto a metà del lancio. Non fa spesso discorsi di senso compiuto e parla un paio di migliaio di hertz al di sotto della soglia dell'udibile. Il sognatore ha le sue piccole manie, le sue piccole fisime: porta SOLO le bretelle o indossa SOLO il farfallino (cravattino). Talvolta ha delle sbandate con degli occhiali dalla montatura quanto meno discutibile, ma il senso è quello. Sono quelli che quando gli fate vedere il progetto sul portatile, lo studiano e poi decidono di farvi uno schizzo chiarificatore del suo pensiero SULLO SCHERMO. Ogni volta che vedevo quell'HB posarsi sul mio amato schermo sentivo l'urlo di dolore dei cristalli liquidi, del mio portafoglio e del tecnico dell'assistenza.
Ehm, ti prego: non farlo mai più. Questi schermi non sono fatti per disegnarci sopra
E allora perchè sono piatti? (risposta realmente data)
Anche il tuo cranio è sferico ma non cerco di infilarlo in una rete a calci, no? O dovrei?
E' un romantico, è un sognatore. Ma tutto sommato, quasi (ripeto QUASI) innocuo.
Poi c'è il fancazzista. Che vuol dire "fancazzista"? L'etimologia della parola affonda le sue radici nel dialetto romano. Letteralmente "fa 'n cazzo" ovvero "non fa nulla". E poi si aggiuste lo "-sta" per dare l'"idea" della professione. Un po come quando trovare un gruppetto di ragazzine di 16 anni vestite come veline e truccate come Sandy in "Rocco Siffredi e Sandy: delirio Trans" (Sì, fa ridere molto. No, non ho intenzione di spiegare come faccio a conoscere questo titolo). Uno le guarda passare e dice "Oh, come siamo finiti in uno Zoccolodromo?". L'etimologia è piuttosto chiara. Si aggiunge il "-dromo" per specificare... oh insomma, dai che avete capito!
Detto questo... il fancazzista è un personaggio delizioso. E' uno che arriva a studio alle 11, 11.30 col segno del cuscino sulla faccia. Entra, semina il cappotto, il cellulare, la borsa un po per tutto studio. Si avventa sul primo disegnatore, progettista o caddista libero (a volte non aspetta nemmeno che ce ne sia uno libero) e con la matita in mano fa 3 curve. 3 maledette, fottute curve in croce. Caca un paio di stronzate lì per lì, circa dell'armonia, del sentimento, dei brividi e poi esce dallo studio come se questo stesse per precipitare in un burrone. Voi avete delle domande. Voi vorreste sapere sciocchezze quali dimensionamenti, quote o anche solo a che STRACAZZO SERVIRANNO QUELLE 3 CURVE... ma lui non c'è più! Puf! In questo ricalca molto lo stile di molti professori universitari: tu vai a fare revisione, cercando di capire che copertura mettere su quel centro sportivo o che dimensioni può avere quella sala teatrale e loro ti riempiono di chiacchiere assolutamente INUTILI, di poesia, di teoria e tu esci confuso, con il titolo di 2 libri (con titoli improbabili quali "Il significato della carbonara affogata nell'amaretto di saronno nell'architettura del ventennio fascista" e "Come scegliere il colore del fondo della piscina a cantiere cominciato, in relazione al cemento armato dei fratelli Wright che erano quelli che volavano e non costruivano una mazza ma mi pagano a parole") che trattano TUTT'ALTRO e un paio di correzioni significative sulla geometria dell'edificio (per altro già concordata la settimana prima o addirittura disegnata di suo pugno). Se voi quelle domande, quelle necessarie, chiarificatrici, illuminanti domande le urlaste dalla cima del K2, rivolti nella direzione della Mongolia, otterreste la stessa risposta: sibilo del vento. Probabilmente anche lo sguardo piuttosto incuriosito del vostro sherpa.
Ma siete forse tipi da arrendervi? GIAMMAI! E via a disegnare, a completare i nodi irrisolti (sciocchezze quali: MA QUANTI PIANI HA, 'STA MERDA?!). E dopo 6 ore non-stop di disegno, vi alzate un secondo per far scrocchiare la schiena o bevete un goccio di quel meraviglioso e dissetante succo di frutta che vi ammicca invitante da ieri e lui RIENTRA IN QUEL MOMENTO. Vi vede in piedi, che bevete, che vi stropicciate gli occhi e ha uscite infelici quali:
a. Ma che stavi dormendo?
b. Non stavi a lavorà, eh?!
c. Vabbè, la pausa l'hai fatta. Ora al lavoro
Voi vorreste solamente estrarre il machete dal tronco d'albero lì di fianco, e completamente nudi, nello spendore della vostra pelle ambrata, cosparsi di sangue del nemico, corrergli incontro urlando delle cose irripetibili sulla sua povera mamma e mettere il suo cranio in buca d'angolo. E nessun giudice (se solo presente) riuscirebbe a condannarvi. Anzi, forse ci scapperebbe anche il premio. Ma voi siete BUONI (o come si dice a Roma, un po "fregnoni") e quindi lasciate il machete nel tronco d'albero lì vicino, vi fate una doccia rapida per togliere tutto quel sangue dei nemici (che sgocciolate sul pavimento e poi chi la sente la donna delle pulizie?) e gli fate vedere cosa avete fatto fino a quel momento (non tanto per dimostrare che avete lavorato, quanto perchè il numero di domande chiarificatrici adesso ha 4 zeri...). Lui che fa? Viene serio, fissa il monitor per dieci minuti, in silenzio assoluto e poi vi fulmina: "No. Fallo più semantico".
E se ne va.
Se ne va?
Sì sì, se ne è andato.
No, guarda meglio, deve essere lì, dietro il tronco d'albero, quello col machete piantato dentro...
Non c'è nulla... solo un cartocetto di succo di frutta... E è di ieri.
Adesso... abbiamo tutti avuto un professore filosofo... ma voi, quando vi chiedevano robe del genere in facoltà, che facevate? ESATTO! Ci ripresentavamo la settimana dopo, senza aver cambiato una mazza e esordendo "Allora, ho cambiato tutto, ma sono molto soddisfatto del risultato. Dunque, ho cercato di dare un aspetto più semantico al tutto..." e iniziavamo a parlare la sua lingua assurda: "Qui succedono delle cose" (che mi è sempre saputo di roba mafiosissima), "Qui c'è una compenetrazione" (No, stavolta Rocco non c'entra nulla), "Qui ho cercato una disposizione che ricordasse la voglia di farsi una nuotata di Corbu" etc etc. Ma sul lavoro? Non avete una settimana! E soprattutto: non avete idea di come STRACAZZO SI FACCIA UN PROGETTO SEMANTICO! Figuriamoci PIU' semantico!
E poi, dopo settimane ti caccia all'uomo, in cui lo avete chiamato nelle ore più disparate del giorno e della notte, in cui lo avete bloccato sulla porta, inseguito per le scale col portatile in braccio, decidete di mandarlo a cagare e fare di testa vostra. A QUEL PUNTO si fa vivo e vi spiega (dopo 2 mesi) cosa voleva. Ma invece di chiarire COMPLETAMENTE la sua bislacca idea, lui che fa? Attacca una pippa indescrivibile sui pennini... ma lo sai io tutti e 256 i colori e gli infiniti spessori che ci sono tra 0.1 e 1.6 dove ti li infilo? Brutto imbecille, ma vuoi realizzare o no che non realizziamo una mazza se stai lì a domandarti se il layer giallo sta bene vicino al layer magenta?!
E stiamo lì, a ringraziare quel sant'uomo che ha inventato "ctrl-z" (creando un vero e proprio culto) dopo che il maledetto fancazzista ci ha fatto fare 2765 modifiche, chiudendo il discorso con un "No, mi piaceva come era prima. Puoi rimetterlo?". Io posso recuperare il disegno vecchio. Tu come fai a recuperare l'assenza
il giorno in cui distribuivano i cervelli?
Ma la domanda che mi ha sempre attanagliato è: ma questo individuo, che non è in giro a procurarsi i clienti, che non progetta, che da quei poveri cristi cui dovrebbe tenere un corso all'università non ci va mai... MA DOVE CAZZO STA TUTTO IL GIORNO?!
A voi, l'ardua sentenza...
Chiudo ragazzuoli! E' venerdì, la settimana è finita e io vi abbraccio tutti!
Buona giornata!
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Questi sono i diari del Dott. Quasi Arch. Simone. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi contratti, alla ricerca di nuove forme di lavoro e nuove possibilità, per lavorare là dove nessuno ha mai lavorato prima. (na-nanana-nanana-nanananana-nana-nanana...)
Lavoro... ultima frontiera
