i post di Simone di aprile 2007

mercoledì 4 aprile 2007

data stellare 04.04.2007

Il Genio Creativo. Meravigliosa, splendida, umanissima scintilla creativa, capace di regalare, per mano del suo ideatore, opere d'arte immortali, comiche, drammatiche, raffinate, delicate. Opere pittoriche, architettoniche, scultoree, teatrali. E più la tecnologia si evolve, più mezzi ha l'artista, più possibilità ha la scintilla di nascere. Ogni opera d'arte va capita, studiata, compresa. Si deve arrivare alla scintilla, comprendere lo spunto, lo stimolo. Ricordo una lezione appassionata, di un professore che cercava, nella sua spiegazione de "la Creazione" di Michelangelo, di farci comprendere il dramma, la tensione, l'emozione che l'artista aveva trasmesso in quella creazione: un'opera sacra, fatta da un fedele, che però amava anche gli uomini e quindi viveva male la sua natura omosessuale proprio per questo strettissimo legame con la chiesa. E solo in questo modo si può arrivare al concetto fondamentale che l'architettura impara da questa opera: la distanza critica.
Detto questo... Ora, sinceramente... Io reputo che ogni opera d'arte meriti rispetto. Magari meno alcune robe moderne, tipo un culo in mezzo alla stanza, intitolato "disordine" ("disordine" sì, ma mentale!). E anche la grafica, merita rispetto. Siamo seri: la grafica ormai è una forma d'arte riconosciuta in tutto e per tutto.
Ma io mi rifiuto categoricamente di accomunare, mettere nello stesso contenitore intitolato "arte", affiancare o anche solo pensare lontanamente imparentati "La creazione" di Michelangelo, il "bacio" di Klimt, Notre-Dame de Haut di Corbu e uno SCOIATTOLO CHE SCOREGGIA! No signori, io voglio parlarne! Prima di affrontare il tema del giorno, voglio parlare di questo ignobile spot. E' vero che in questo modo, seguiamo l'adagio Wildeiano "se ne parli bene, se ne parli male, purchè se ne parli", ma secondo me, in questo caso, la misura è colma! Per chi non avesse ancora capito l'argomento di tanta indignazione, vi racconterò per sommi capi:
Spot pubblicitario di una nota marca di gomme da masticare. Foresta in fiamme. Uno scoiattolino, dopo aver constatato l'impotenza dell'uomo a spegnere l'incendio, sale su un ramo, mangia una gomma e con un... ehm... "rinfrescante vento intestinale" (e come cacchio facevo a dirlo più educatamente?!) spegne l'incendio restituendo un clima "invernale" all'intero bosco. L'animaletto, soddisfatto del lavoro, raccoglie le sue ghiande e si allontanta.
Ora... Vogliamo seriamente parlarne? Iniziamo da un concetto fondamentale: quella gomma, se la mangi, come può avere un effetto su... ehm... la porta di servizio? No dico, se la mangi, al massimo puoi fare un ruttino rinfrescante. Che c'entra un peto? Casomai, l'avesse messa come supposta, ancora ancora... Ma forse l'idea di uno scoiattolino che si mette il loro prodotto come supposta... diciamo che i vertici aziendali non l'avrebbero presa benissimo. Magari poi si creavano problemi col fare i palloncini! E che adagio avrebbe creato il vulgo? "La vuoi una gomma?" "Ficcatela arcu..." etc etc. Ma anche la storia dell'inverno... ma come l'inverno? Non capisco... io emetto un'aria e mi creo l'inverno attorno? A parte che messa così ci lascia anche pensare male: parrebbe quasi un inverno nucleare! E dai e dai, tutte 'ste ghiande non avranno avuto un bell'effetto no? Ma il punto non è questo, è a monte. Non riesco a credere che un team di "creativi", di persone pagate per avere il "genio", la "scintilla" di cui parlavamo all'inizio abbia partorito uno scoiattolino scoreggione. Se questa è stata l'idea vincente... ma quali altre saranno state mai le alternative? Un pipistrello con la diarrea (pensa quella povera creatura, una volta nella sua caverna, appeso a testa in giù)? Una guardia svizzera col cimurro (e vi lascio solo immaginare i risvolti comici)?
Questi creativi, hanno avuto l'idea dopo un'indianata a "la parolaccia" o un'uscita di gruppo per vedere l'ultimo natale da qualche parte del duo Boldi-De Sica? Sono senza parole (meno male, direte voi...). A questo punto non posso che aspettare pazientemente l'elefante che si scaccola e il formichiere che si fa il bidet...
Ma veniamo al tema del giorno. Oggi voglio parlare di una figura di cui molto mi ha parlato nel fine settimana uno dei componenti della mia tribù. Il fenomeno mi era noto, ma l'avevo preso sotto gamba. E' un cialtrone particolarmente pericoloso, quello di cui parliamo oggi, perchè odiosissimo e odiatissimo. Stiamo parlando del MINIMIZZATORE. Il minimizzatore è una delle figure più ignobili del mercato del lavoro. Tutti lo abbiamo conosciuto in modo diretto o indiretto: si aggira solo negli ambienti che contemplano l'uso del mezzo informatico, nutrendosi del rancore altrui. Il Minimizzatore non sa nulla. Se mai dovessimo realizzare un "Grande dizionario dei Cialtroni" a questa figura andrebbe assegnata una spiegazione di questo tipo, semplice e diretta:
Minimizzatore: sm, colui il quale non sa un cazzo.
Egli ignora BELLAMENTE l'uso del mezzo informatico. Normalmente finisce al "personale", proprio a causa del suo livello ignobilmente basso di conoscenze tecniche. E da lì, nella sua torre di avorio e sterco domina i collaboratori. Si infila viscidamente nelle discussioni negli alti vertici, ascolta le rivendicazioni e/o le lamentele degli schiavi, per poi domandare con sincera curiosità "Ma ci vuole davvero così tanto?". Questi esseri lontanamente umani e comunque appena antropomorfi, arrivano in orari assolutamente discutibili, lavorano in una fascia compresa tra le 11.00 e le 16.00 (quindi COMPLETAMENTE FUORI dalle aree critiche delle 9.00 e delle 18.00 in cui il numero di fregature va a più infinito) e hanno fatto quasi certamente un periodo di autoaddestramento nell'uso del pc, con un paio di dvd di star trek. Usano parole tecniche "percepite", creando frasi di dubbio senso quali "Ah, bello questo programma. Me lo scarichi poi?" al punto che ti mettono il dubbio che sia un'istigazione a delinquere piuttosto che un invito a installare un software. Sono capacissimi di scaricare nuove e improbabili suonerie per il cellulare, installare un lettore di midi (non hanno idea dell'esistenza degli mp3) pieno di spyware incazzatissimi, giocare al solitario. Se fossero sull'enterprise che tanto hanno studiato (convinti così di aver capito come funziona un computer), sarebbero relegati al sistema fognario dell'astronave. E ogni qual volta si trovassero a chiamare "Computer?" l'OS della nave risponderebbe scocciato "Cazzo vuoi?".
Hanno il dono di arrivare con una puntualità svizzera: arrivano nell'esatto istante in cui non dovrebbero essere lì. Voi lavorate per ore, vi schiantate la schiena, gli occhi, le mani, il cuore su un lavoro e loro arrivano quando vi state prendendo un pausa. Danno un'occhiata al volo e domandano
"Beh?! Tutto qui?"
"Ohhh! Lo vedi che non ci voleva poi tanto?"
"Bene... Ma comunque a me non sembra nulla di difficile"
E poi concludo sempre il loro ragionamento con un "Con un paio di mesi, la sera dopo cena, imparo a usare questo programma e poi lo so fare anche io!". Il problema è che
a. sono seriamente convinti di questa affermazione
b. il programma in questione, normalmente, è maya, photoshop, 3D Studio, QuarkXpress e tutti quei software che richiedono corsi, manuali di 700 pagine, anni di pratica e pazienza.
Dopo un esame superficiale di Paint, sono convinti di essere entrati nel più intimo animo di photoshop. Dopo una conoscenza marginale di Tomb Raider, sostengono di possedere il controllo delle geometrie 3D di Maya. Al termine di una insignificante sessione di lavoro con la calcolatrice, si bullano di avere il controllo del sistema binario e di tutti i linguaggi di programmazione che ne discendono. Come possiamo distinguere un mostro di bravura da un minimizzatore? Perchè, siamo seri, se un modellatore della Pixar arrivasse nel nostro studio e ci guardasse lavorare, probabilmente si prenderebbe una birra, dei pop corn e ci studierebbe come fanno gli antropologi con le tribù di nativi della patagonia. La risoluzione del problema è semplicissima: fare leva sulla sua ignoranza. Come? Semplice... diciamo che questo può essere un normale dialogo:
Finita la sessione lavorativa di iera sera (sono le 9 di mattina e avete fatto una dritta tutta la notte), vi alzate e controllate il lavoro sorseggiando un caffè.
Il minimizzatore entra in quel momento. Sarebbero bastati cinque minuti prima e avrebbe visto la vostra mano, ridotta a un osceno moncherino sanguinante sul mouse. MA LUI ARRIVA AL CAFFE'! Vi crede appena arrivati e controlla il lavoro che vi era stato assegnato ieri alle 17.00. Certo che l'abbiate fatto in un'oretta, vi domanda
Già fatto? Oh, bravo. Lo vedi che non era così difficile come sembrava? Vi lamentate sempre!
Veramente ho fatto la notte (frase dura a effetto, per attirare la sua attenzione e SOPRATTUTTO la sua voglia di polemica)
Eh sì, mo' la notte!
Già, sai, ho avuto problemi col modellatore (aria di confidenza, tra vecchi compagni di trincea). La sinattiche si erano incasinate. Hai presente quando due layer si sovrappongono, no?
Intanto avete portato il destro e il sinistro. Non importa che lui vi risponda Sì o No, voi proseguite
Esattamente: layer sovrapposti. E' stato un casino, guarda! Ho dovuto riprocessare tutto, partendo dalla decodifica del filtro. Ho passato ore a cercare di sbrogliare il main menù, che nel frattempo aveva renderizzato paint riducendolo a un colabrodo. E (qui il colpo di genio) detto tra noi tecnici: quello che mi scoccia è che se non sei del mestiere, se racconti i casini che ho sbrogliato stanotte, nemmeno ci credi! Guarda, meno male che posso parlare con te! (Se c'è un po di confidenza, ci sta bene la mano sulla spalla qui).
Chiunque conosca l'"abc", anzi, l'"a" del computer, sa benissimo che quello che ho appena detto non ha alcun senso. Ma il minimizzatore sarà completamente preso in contropiede: si spaccia per uno che ne sa, o per uno che ne dovrebbe sapere! Normalmente hanno due reazioni, a questo punto:

a. occhi fuori dalle orbite, testa scossa da destra a sinistra facendo "No" e ripetendo "No, sai, non ne capisco nulla io". E con questa ammissione tra le mani, potete farci quello che volete, a costo di girargliela contro la prossima volta che asserisce "...in due mesi imparo questo programma!". Gli sbatattete in faccia "Sì sì, intanto impara a non sovrapporre i layer e poi ne parliamo!". E lui a tormentare ogni tecnico nel raggio di 10 kilometri, domandando "Ok, ma come faccio a evitare che si sovrappongano?". Segue lo sguardo perplesso del tecnico che pazientemente gli rispiega da capo cosa è un layer.

b. occhi socchiusi, tesca scossa dall'alto al basso facendo "" e sospirando "Buon lavoro. Meno male che te ne sei occupato tu". Questa è un'altra confessione firmata: sopra c'è scritto a caratterti cubitali "Non so un cazzo". E una volta inquadrato il minimizzatore, nella categoria "b", potete usare questa tecnica quando volete, inventando ogni giorno una nuova balla, dilatando i tempi all'infinito "Eh sai, oggi ho sprecato 2 ore a riordinare i menù! La post-produzione esecutiva ha bloccato buona parte del codice sorgente, deviando parte dei dati su una folder completamente sballata", "Guarda, ci sarebbe voluto un secondo, ma ci ho messo quasi 4 ore! Ma tu mi capisci: questi computer sono un casino! La maggior parte del tempo l'ho trascorsa sistemando la ricollocanzione della ram, che altrimenti mi rallentava troppo rendendo immanovrabile il file, offuscando parte delle shadow map" etc etc...
Il minimizzatore può essere fermato, ma solo con le sue stesse armi. I problemi tecnici sono un tema che lui IGNORA COMPLETAMENTE e dopo aver saggiato la profondità delle sue conoscenze e la categoria di appartenenza, potete giostrarvelo come più vi aggrada!
Torno al lavoro adesso ragazzuoli, oggi è il terzo giorno di delirio e devo ancora assolutamente riallineare gli snap prima che i layers si sovrappongano!
Un abbraccio!

 

giovedì 5 aprile 2007

data stellare 05.04.2007

Le parole. Ci fregano con le parole. Ho sempre litigato poco nella vita, a causa di un difetto di fabbrica che mi porta a capire il punto di vista dell'altro e a giustificarlo, difenderlo. Bella cosa, dirà qualche ingenuo tra di voi, ma grazie a questo gap, per anni ho comprato stampe su cartoncino, enciclopedie, libri, cyclette e tutte quelle stronzate che vendono abusivamente davanti all'uscita della metropolitana attraverso una semplice firmetta qui. Ci pensò mio padre a riportarmi alla ragione, brutalizzandomi solo la metà (che carino) di quello che io avevo io fatto col suo conto in banca. Sono riuscito a mettere un morso alla mia "abbordabilità" circa il vil danaro, ma nelle discussioni, se mi trovo dinanzi a qualcuno che non molla almeno un paio di millimetri, o cedo completamente o mi arrocco in posizioni difficilmente difendibili a mente fredda. Tutto questo, vi domanderete stanchi e annoiati, perchè? Per far presente un punto su cui un po tutto zoppichiamo, specie all'inizio: la disponibilità a tenere le orecchie aperte. I cialtroni, negli anni, a causa di un difetto genetico, trasformano il cervello in una membrana sottilissima capace di infilarsi tra incudine e martelletto, di foderare il timpano, di occludere le trombe di eustacchio (pensavate che mi sbagliassi con le trombe di fallopp... no, 'spe... le tube di eustacch... nemmeno... vabbè, come se non avessi detto nulla, ok?) al momento decisivo. Che poi il momento decisivo CURIOSAMENTE includa denaro (solo in uscita), ragionevolezza, intelligenza, onestà, disponibilità, è un altro conto. Noi non l'abbiamo. Vuoi perchè non l'abbiamo ancora sviluppata, vuoi perchè, sulla scala evolutiva, ai cialtroni in testa gli pisc... ehm... li guardiamo dall'alto in basso... AHAH (risata nobile da barone andaluso) ...sgrullino... fatto? Ok, proseguiamo... Cosa sta cercando di dirci Simone, vi domanderete voi, mie affascinanti e intelligentissime lettrici? Dove vuole andare a parare, si chiederanno gli altri... quelli lì... insomma, sì dai... i maschi!
Giù le luci per favore (palco di teatro a fondo nero, con un occhio di bue che illumina uno spazio vuoto. E ai margini dello spazio, dal profilo appena distinguibile, un uomo seduto)
Scenografia! (due tipi magrissimi e in calzamaglia nera portano sotto l'occhio di bue un tavolino tondo e un grande vaso colmo di frutta)
Musica! (il padrino)
AAAAAAAZIONE!
Palliamo della famigghia
STOP! Buona la prima, grazie!
Il tema è drammatico, nella sua semplicità. Perchè quando chiediamo più soldi (o chiediamo semplicemente DEI soldi), quando avanziamo una rivendicazione, ci bulliamo con dei colleghi che a breve saluteremo questa fogna ignobile, le sue bassezze, il suo fetore (e non solo in senso metaforico), a breve il capo ci convocherà per parlarci della...
LUCI
SCENOGRAFIA
MUSICA
AAAAAAAZIONE!

...della famigghia...
STOP!
Scusate il fiatone... inizio a accusare tutto questo movimento... pant pant... phwiiiiiu... ok, andiamo avanti...
Un esempio chiarificatore? Successe poco tempo fa a un amico: aveva ricevuto una proposta da un'altra società. Decisamente allettante. Lui lì non si era mai trovato realmente bene (a parte uno scambio non del tutto lecito di dvd di natura... ehm... artistica... di un'arte particolare... diciamo da calendiario, ecco, sì, quell'arte lì... ma non voglio seccarvi con i dettagli). Si bulla con una collega "AHAH (risata nobile da Visconte, terzo pretendente in linea diretta al trono da parte di madre) Tra poco me ne vado! Mi hanno fatto un'offerta!". Questo amico, che di un mega-direttore aveva solo sentito parlare, improvvisamente si vede arrivare una convocazione in alte sfere. Preoccupatissimo, si reca all'incontro. E cosa succede? Il capo gli parla...

Mioooooo ccccccccaVo!
'giorno...
Come va, come va, commmmme vvvvvva?
Bene... ehm bene... sì, direi bene
Mi hanno detto che foVse ci lasci, paVti per altVi lidi...
Voi siete senza parola. Ma non era stata smantellata la STASI, la micidiale polizia segreta della germania dell'est?
Ehm, sì... ho ricevuto un'offerta interessante. Sa... mi pagano il triplo e... con un contratto... sa, il pezzo di carta con tante scritte sopra... e mi pagano anche ogni mese, sa!? (rinunciate subito: un rumore di membrane che avvolgono i timpani vi fa desistere)
Ma come? Te ne vai peV del vile denaVo?!
Non del vile denaro... del DENARO, cazzarola... sa, io ci vivo
Che cosa volgaVi che mi dici
Stronzo, bastardo, deficiente immenso pezzo di cretino...
pVego?
No, era per dirle che farle notare la differenza tra quello che ho detto prima e delle cose REALMENTE volgari
Basta paVlare di sciocchezze! Voglio esseVe chiaVo... mi deludi molto! Io contavo su di te!
Ma se l'avessi incontrata 10 minuti fa nei corridoi, non l'avrei nemmeno riconosciuta?!
Questa azienda contava su di te! Qui siamo una gVande...
LUCI
SCENOGRAFIA
MUSICA
AAAAAAAZIONE!

...famigghia...
STOP!
pant pant... non ce la facci più... facciamo che d'ora in poi andiamo avanti SENZA tutto questo casino, ok? Grazie....
Guardi capo, non è per cattiveria, ma io una famiglia l'avrei già e...
Non ti abbiamo sempre cuVato?
mmmmmmhhNO, direi proprio di no
Non ti abbiamo fatto cVesceVe?
mmmmmmhhNO, direi proprio di no
Non ti abbiamo insegnato un mestieVe?
mmmmmmhhNO, direi proprio di no
Non ti abbiamo dato dei soldi quando ne avevi bisogno?
Pochi, male e comunque mi sarebbero dovuti. Sa, si chiama stipen... affanculo 'sta cacchio di membrana...
Facciamo così, visto che sei così meVcenaVio: ti do un aumento di 100 euVi. OVa spaVisci!

Non stiamo qui a sindacare sul fatto che i 100 euro possano essere lordi, netti, inferiori in modo RIVOLTANTE all'altro lavoro... E nemmeno sul fatto che questi signori una famiglia ce l'hanno e non siamo di certo noi.
Ragioniamo invece sul nodo fondamentale: alcuni di noi si lasciano intimidire da questi ragionamenti falsi come una moneta da 3 euro e da un doppio giochismo come non si vedeva dai tempi di Mata Hari. La famiglia cui i capi fanno riferimento è solo una sporca, schifosa scusa per fare leva sui vostri sensi di colpa. "Io pensavo che lavorassimo tutti nella stessa grande famiglia"... ma quale? LA TUA! Con questa scusa, i signori, ci incatenano, ci bloccano, ci costringono a fare i peggiori lavori. In famiglia, notoriamente, siamo disponibili a ingoiare palate di mer... di problemi. Perchè? Perchè c'è di mezzo il sangue, l'amore, l'affetto e 30 anni di possibili ritorsioni, litigate e ricatti (Ma non è troppo forte così? No, direi di no. E poi, se non ci piace, lo tagliamo in post-produzione! Ah beh, allora... ok, per adesso lasciamolo così). Ma questo signore che ci sfrutta, ci maltratta, ci insulta, IGNORA BELLAMENTE LA NOSTRA ESISTENZA finchè non ne trae un palese vantaggio... Ma noi, a questi CIALTRONI, cosa dobbiamo?
NULLA! Ci lasciamo infinocchiare, semplicemente. ...cosa ho sentito? "Perchè siamo buoni"? No signori. No. Perchè siamo dei MINCHIONI! Ecco, perchè! Non lasciatevi fregare, non lasciatevi chiudere all'angolo! Sapete di poter andare via? Sapete di avere dinanzi un futuro migliore? PRENDETELO! FATELO VOSTRO! Non si è mai abbastanza stanchi, impreparati, o poco coraggiosi per rinunciare a una cambiamento in meglio! Questi cialtroni, per voi, possono essere una lezione di vita, non di certo il lavoro che vi permetterà di crearvi una famiglia, di costruirvi un futuro. Questa gente è di passaggio. E allora, ripeschiamo dalla nostra gioventù un gesto semplice, un gesto che tante volte ci è stato contestato, un gesto che nella sua semplicità racchiude la nostra distanza da queste persone, un gesto che tante volte abbiamo fatto su ciò che era di passaggio: SPUTIAMOGLI SOPRA!
E tanti saluti alla famiglia! ...la SUA!
Anche oggi chiudo prematuramente, perchè c'è da lavorare... Un salutone ragazzuoli, buon lavoro a tutti!

 

venerdì 6 aprile 2007

data stellare 06.04.2007

Avrei voluto trattare tutta una serie di temi stamattina. Ho da raccontare un sacco di belle cosette, da consolare e incoraggiare luuu e gli A3+ di Palermo. Ma dopo una telefonata di ieri sera, mi son girate le palle e voglio dirlo. Voglio scriverlo una volta per tutte.
VI STA BENE, CAZZO! Sì signori, vi sta davvero bene se vi sfruttano, vi insultano, vi trattano di merda, abusano delle vostre competenze, delle vostre capacità, se vi strizzano come limoni  poi vi buttano via. VE LA SIETE CERCATA! IMBECILLI!
Ohhhhhh, cazzarola! Finalmente... (aggiustandosi la cravatta e aspettando che la vena della fronte smetta di pulsare)
Scusate ragazzuoli, ma queste son le robe che mi imbestialire... cosa è successo? Presto detto: ieri sera mi chiama un amico di vecchia data

Ohhhh carissimo, come andiamo?
Eh, dai, non mi posso lamentare
Mi dicono che hai messo la testa a posto, trovato un lavoro...
Eh sì (silenzio)
Ok. Spiegami che succede (conscio del fatto che a QUEL silenzio corrisponde qualche casino)
No sai, in questo periodo lavoro in uno studio. Siamo una ventina. E sono bravi, sai, perchè mi hanno messo a tempo indeterminato
Ah però! Bene!
Sì! Però, sai, hanno fatto dei magheggioni fiscali quest'anno, per cui ci hanno passato da un contratto all'altro. Ma nel nuovo contratto ho la quattordicesima!
Ottimo... ma non capisco qual è il problema...
Eh sai, nel fare questo passaggio ci hanno abbassato di livello
Co-come abbassato di livello? Non credo che si possa fare... forse sarebbe meglio domandare a un sindacalista...
E oltretutto, visto che il mio vecchio contratto non prevedeva la quattordicesima, mi hanno abbassato lo stipendio. In sostanza, all'anno, prendo lo stesso, ma anzichè per 13 menisilità, per 14...
No frena. Guarda, mi sa proprio che una roba del genere non si può fare. Qualcuno deve andare dai sindacati a domandare...
Eh ma i nuovi arrivati non si vogliono muovere
Ma i nuovi non sono a progetto?

E visto che il contratto a progetto può essere gettato via come un fazzoletto, ma con meno complicazioni per l'ambiente, perchè PROPRIO QUEI POVERI CRISTI dovrebbero mettere il culetto sul ceppo? Per un lavoro che tra un anno non gli avranno rinnovato... dovreste andarci voi a tempo indeterminato!
Sì sì, infatti io gli ho detto fuori dai denti: "Ah grazie per la quattordicesima eh?! Proprio un bel favore, ci avete fatto!" Mica gliel'ho mandato a dire, IO!
No, 'spe... devo aver imboccato una sinapsi contromano... "sì sì infatti" e poi c'è stata un'interferenza in linea e sentivo uno che diceva cazzate... ti ho detto: VOI A CONTRATTO, che per essere cacciati avete bisogno della giusta causa, che andando dai sindacati non avete nulla da perdere e TUTTO da guadagnare, dovreste muovervi... che poi gli dici "cattivi, cattivi, cattivi" non serve a una mazza
Beh sai però mi trovo bene, il lavoro mi piace. Credo che terrò duro

(rumore di finestrino abbassato) Scusi, per il cervello?
Eh no, guardi, è da tutt'altra parte! Deve tornare indietro, ma le toccherebbe fare l'aorta contromano. Provi a girare per il fegato e poi domandi lì!
Grazie (ripartendo senza freccia e facendo inchiodare un paio di tir di colesterolo che suonano all'impazzata)

Allora, caro il mio sordo che non vuoi sentire... sai che c'è? LEGGI. Perchè ve lo meritate! Perchè ve la cercate! Vi sfruttano e voi che fate? TENETE DURO?! Vi raccontano che "ti pagherò, quando pagheranno me" e voi che fate? LAVORATE GRATIS?!?! OHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH! BRANCO DI INUTILI, MA CHE AVETE NEL CERVELLO, I CRICETI? Magari, perchè un criceto, se ben usato, fa girare la ruota e sarebbe comunque un progesso. Il vostro, unico neurone si è tolto la vita, lasciando un biglietto che parla di solitudine! Se gli alieni vi rapissero, e vi usassero come riferimento della razza umana, ci STERMINEREBBERO domandandosi come abbiamo fatto a evolverci oltre l'età del bronzo! Ma come si fa a ragionare in questo modo? Come potete accettare di collaborare gratis, pensando VERAMENTE che questi signori vi pagheranno? Come potete farvi mettere degli scarponi in faccia e poi sostenere che voi "tenete duro"? Ci sono certamente situazioni limite, situazioni per cui NON ci si può ribellare o lamentare. Ci sono. E tanto di cappello a chi tiene botta, lì. Ma tutti gli altri: è colpa vostra se i cialtroni crescono e proliferano! E' colpa dei figli di papà come voi, che dei soldi non hanno bisogno, che si vendono per quattro denari e PURE A RATE se il mercato del lavoro è quello che è!
Io mi sono stufato di sentir parlare di "stringere i denti" se poi ai cialtroni tutto è consentito da quelli come VOI! Mi sono rotto di leggere di carognate di livello INCREDIBILE giustificate da mamme e nonne con frasi del tipo "Eh, ma poi ti fa fare carriera" "Eh, ma lui è uno impotante, fatti vedere sottomesso che poi ti protegge e ti porta lontano!"... Vi sfruttano! Di voi, della vostra carriera, della vostra mamma dolce e carina (e un po tonta, se fa quei ragionamenti), del vostro bel musetto da fighetto non gliene frega niente! E se non vi ribellate, ne pagherete le conseguenze! Anzi, NE PAGHIAMO le conseguenze della vostra mancanza di voglia di sputare in faccia a QUEL CIALTRONE!
Continuo a sentir parlare di gente che va a fare colloqui come questo...

E per la paga?
Oh beh, ti pagherò quando pagheranno me
Ok va bene! Quando comincio?
Ok va bene? Io penso che persino il cialtrone rimanga 2 minuti folgorato dalla vostra follia...
Come va bene? Stai a vedere che è un finanziere travestito... nessuno sano di mente risponderebbe "va bene" a un insulto del genere...

Se io vi chiedessi di scommettere 1000 euro su un cavallo che si chiama "Bronco" e negli ultimi 72 anni (quindi anche 2 conti sull'età dell'equino, please) non è arrivato nemmeno ultimo, perchè cadeva a terra svenuto prima... Esatto: pija quella scommessa e ficcatela nel...
Quel cialtrone vi propone: scommettiamo 3 tue mensilità che lavorerai qui da me, per la mia grandezza, la mia fama e il mio nome? Se poi vinciamo ti pago, ma comunque MENO di 3 mensilità (3 mesi tutti assieme? Fammi lo sconticino, no?). Se perdiamo... eh dai su, nemmeno io ho preso i soldi!
STOP! FERMI TUTTI! Analizziamo la frase
"eh dai su, nemmeno io ho preso i soldi!"
Onestamente. Ma quella sciarpa di Armani. Ma la macchina nuova parcheggiata qui fuori in doppia fila. Ma il cellulare nuovo, ultimo modello che è già tanto se lo sa accendere, che stracazzo se ne farà mai del doppio display al plasma per vedere la televisione che è talmente pulciaro che non ha attivato nemmeno il contratto... Ma secondo voi... i soldi chi glieli ha dati? Lasciate stare lo studio pietoso, in uno stabile che cade a pezzi, con le macchie di umidità ovunque... quello è uno trucco per i finazieri e per voi... Sarà mica che lo pagano e non vi dice una mazza? La conosco questa gente, sapete? Li ho visti... vanno dal cliente

Architetto, grazie infinite. Un ottimo lavoro! Quanto è la parcella?
10.000 euro
Perfetto. Faccio un assegno?
Sì. Una cortesia, mi fa 2 assegni da 5.000, per favore? Grazie!
Assegno da 5.000 numero uno nella tasca sinistra. Assegno da 5.000 numero due nella tasca destra.
Arrivato a studio, mogio come neanche un aspirante suicida, fa
Ci hanno pagato. Quella carogna mi ha dato un contentino. Non vuole pagarci la cifra piena! Ma glielo faccio vedere io con gli avvocati! Tzè
Sguardi di approvazione verso il capo che difende tutto il gruppo di lavoro
Comunque per il momento dividiamoci questi (e tira fuori l'assegno numero uno, nella tasca sinistra).
Siamo 5 (si include, ovviamente). 2000 euro a me che sono il capo e gli altri ve li dividete voi in parti uguali.

Quindi... 5000-2000=3000. 3000/4= 750 EURO per voi.
E lui? 2000+5000 della tasca destra=7000 euro
Se fosse stato onesto, e avessimo mantenuto le proporzioni:
5000:100=2000:x quindi (2000*100)/5000= 40. Quindi lui si prende il 40% della cifra.
Il totale era 10.000, ergo: 40% di 10000= 4000 euro al capo.
Il resto? 10000-4000= 6000. Che sono da dividere per i quattro collaboratori. Quindi 6000/4= 1500 euro a cranio.
Ora, vi domando io...
se anzichè 750 euro, ne prendeste 1500...
La vostra vita, cambierebbe o no?
E invece stiamo ancora lì a dire "poverino, non lo hanno pagato! Il cliente è cattivo!"
ET VOILA'! IL DELITTO E' SERVITO! Contenti e coglionati, come si dice dalle mie parti... e voi, che continuate a credere che non vi paga, perchè non pagano lui...
Incazzarsi ragazzuoli! Arrabbiarsi! RIBELLARSI! O è inutile che stiamo qui a raccontarci QUANTO sono carogne...
Chiudo ragazzuoli. Vi auguro una buona giornata e un buon fine settimana!

 

lunedì 16 aprile 2007

data stellare 16.04.2007

Luci in salaaaaaa...
Grazie!
(Diapositiva di un termometro che indica 38)
Febbre. Sapete no? Dolori alle ginocchia, ai reni. Piedi ghiacciati, testa bollente.
Non male, eh? Subito dopo cena. Di mercoledì poi... Dritto a letto senza finire di vedere il programma preferito, tachipirina, freddo, brividi.
(Diapositiva del virus Ebola)
Orribile? Naaaaaa... tanto sonno, spremute, coccole...
(Diapositiva di Rocco Siffredi in "Rocco all'ospedale del sesso")
No scusate, questo è materiale personale... Dicevo, è andata bene, anche se noi maschietti, quando stiamo male, tendiamo a lamentarci un pochino più del dovuto
(Diapositiva di un lazzaretto)
Peccato sia durato così poco...
(Diapositiva di una coppia a letto. Lui che dorme e lei seduta con le braccia incrociate e il broncio)
Certo, c'è chi l'influenza la vive male, ma sostanzialmente è solo un problema legato alla "permanenza". In che senso? Beh, se metà della malattia la passi seduto sulla tavoletta del water, mi rendo conto che diventi un periodo... come dire... "irritante" Niente diapositiva, grazie... Poi magari così non è, ma è solo un discorso di compagnia. Se al nostro capezzale c'è gente poco "divertente" (diapositiva di un ragazzo malato con gli occhi spalancati. Sul lato sinistro del letto, Bruno Vespa, sul destro Ratzinger), mi rendo conto che il periodo di malattia può diventare difficile da sopportare senza un adeguato quantitativo di stupefacenti. Ma io sono stato fortunato: ottima permanenza, ottima compagnia. Quindi ne sono uscito bene... un tantino stremato, se posso essere sincero, ma bene.
Cominciamo con i nostri più grandi "IN BOCCA AL LUPO" (diapositiva del lupo di 300, il noto film in questo periodo al cimena) a Claudia e al suo nuovo contratto a Progetto (diapositiva di una piramide egizia in costruzione). Claudia, combatti, stringi i denti, cerca di capire se ti trovi bene. Se tutto funziona, il lavoro ti piace etc, fai in modo da diventare "indispensabile". I contratti a progetto, ultimanente, diventano "altro" (e stiamo zitti per scaramanzia) con una certa frequenza. Ma prima ambientati, cerca di capire se la cosa può funzionare! Non innamorarti di un qualcosa che tra 2 mesi non funziona, che ti fa ammazzare di fatica e ti regala un momento di piacere ogni tanto! (diapositiva del "super-vibro-ultra-stragodi-2000")
Poi una salutone a Teresa degli A3+, gli A3+, Vero la tossica, Erika la rivoltosa, Sara con la s minuscola e tutte le affascinanti, bellissime e intelligentissime ragazze che mi seguono... mh? Ah sì... beh, si certo... ok... ciao anche a voi, cosi... si masch... non riesco a dirlo... uominCOFFCOFF... scusate: colpo di tosse... quelle robe lì, dai... i ragazzi, ecco... a posto adesso? Ok, andiamo avanti su...
Veniamo a noi ragazzuoli... niente diapositive scontate, grazie... oggi torniamo in pista con 3 argomenti piuttosto importanti. Non ci riguardano direttamente ma ci coinvolgono; al sodo e non sprechiamo altro tempo!
Un amico mi comunica, con un lungo brivido freddo lungo la schiena, di un annuncio radiofonico che più o meno recitava così:
"Venite a comprare le nostre case in collina. Oggi le pagate X, ma domani, con lo scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento del livello del mare, avrete una casa sulla spiaggia che varrà 2x!"
Mio Dio... non ci volevo credere. Ho chiesto chiarimenti e numerosi astanti hanno confermato.
MA E' ORRIBILE! Ma chi DIAVOLO ha proposto una campagna così IDIOTA? E quali erano le alternative che sono state bocciate per favorire QUESTO?!
Già me le immagino...


Alternativa uno: versione umanitaria. Musica in stile Amnesty, immagini sullo sfondo che scorrono di guerre, bambini denutriti, corpi abbandonati in strada... "Ogni anno milioni di persone muoiono di stenti, di fame, di freddo, perseguitate, mutilate, violentate. Ma NON VOI nella VOSTRA NUOVA CASA! Con aria condizionata, per sfuggire al caldo dell'effetto serra, portoncino blindato, per non essere sequestrati nel cuore della notte delle etnie rivali, con idromassaggio per sprecare l'acqua che loro non possono bere" etc etc...

Alternativa due: estinzione del genere umano. Scene di distruzione, città abbandonate. Solo una lunga straziante nota emessa da un violino. "CO2 a livelli irreversibili. Effetto serra. Sconvolgimenti climativi. Se esiste una vita intelligente nell'universo, per il giorno che decidesse di contattarci, potrebbe trovarci estinti. ESTINGUETEVI CON STILE, NEI NOSTRI APPARTAMENTI IN VARI TAGLI!"

Alternativa tre: l'energia. Fumo sospetto che esce da una centrale nucleare (e non da dove dovrebbe uscire), tubo di scappamento di una macchina che improvvisamente si spegne, inquadratura notturna della terra con le città che si spengono una dopo l'altra "L'energia sta per finire. Il genere umano, per troppo a lungo si è affidato a fonti non rinnovabili. E ora è troppo tardi: le riserve non permettono la conversione a quelle rinnovabili e il destino della nostra razza è al buio. MA VOLETE METTERE CHE QUALITA' DI BUIO, NEI NOSTRI NUOVI APPARTAMENTI?"

Complimentoni signori, veramente... Tanto valeva vendere anche posti barca a Mestre! "Quando Venezia sarà affondata, dove approderete col vostro 25 metri? Compra oggi il tuo posto barca al centro di Mestre!". Chissà perchè sono SICURO che con questo popolo di imbecilli che siamo, avremmo al centro di Mestre ALMENO DUE O TRE barche poggiate sull'asfalto... Oppure, potevate vendere il chiosco di grattachecca abusivo lungo via laurentina, a Roma. "Il vostro sogno è un bar sulla spiaggia? Intanto comprate il chiosco, al resto ci pensa l'effetto serra!". Mi immagino la scena orribile di questa estate su via Laurentina con 70 gradi a livello bitume, con un ciccione in costume da bagno, costume hawaiano, cappello di paglia che beve un margarita con l'ombrellino, poggiato al banco del chiosco. Avete sentito anche voi questo brivido freddo?
Ma non è finita... NON PUO' ESSERE FINITA QUI! Mi torna a casa un pezzo della tribù l'altro giorno (cui facciamo un grosso in bocca al lupo, perchè oggi è il suo primo giorno di lavoro... al tre, ok?
Uno
Due
Tre
...
AUGURI!
...chi ha detto "e mo' so' cazzi tua?", venga fuori lo spiritoso!!!
Andiamo avanti. Dicevo: uno dei componenti della tribù mi viene fuori con un volantino assolutamente geniale. Società immobiliare. Avrete capito che, nella scala di umanità (delle persone cioè, con cui vorrei condividere il pianerottolo di casa), metto l'agente immobiliare una posizione sotto ai vicini di Erba. Ora, questi signori, urlacchiano, sul loro volantino plastificato e quindi NON riciclabile (e già solo questo...): "SOLO DA NNNNNNOI, chi vende non paga commissione! E in più gli regaliamo un viaggio!".
Scusate... sappiamo benissimo che non rinuncereste al vostro guadagno nemmeno se toccati negli affetti più cari. Al vostro confronto, le compagnie telefoniche... beh, forse mi sono allargato un po troppo... diciamo che, per quanto riguarda le percentuali, mi fido più di tre spacciatori fatti fino ai capelli di crack dalla pistola facile, che hanno appena rubato due milioni di dollari in cocaina al loro sanguinosissimo capo, che di voi. Giusto per rendere il quadro... voi non solo rinunciate al vostro 3% (che immancabilmente diventa 12) del COMPRATORE (che già ci fa una bagnarolata di soldi sul quell'appartamente disgustosamente sovravvalutato, visti i prezzi di mercato), ma in più gli regalate un viaggio... no, dico: REGALATE. Voi? Ma se il pezzo di merendina, all'asilo, lo cedevate solo in cambio di contanti di piccolo taglio, facilmente smerciabili, con numeri di serie non sequenziali e banconote non segnate? Ma se quando per errore fate l'elemosina, vi fate rilasciare la ricevuta per poterla scalare in quanto "prestazione occasionale"? Ma se persino al cesso andate malvolentieri di corpo, perchè sapete che non riceverete nulla in CAMBIO?! E voi che fate? REGALATE una vacanza... Ora, con la dovuta educazione, mi sia permesso... REGALATE, UN CAZZO! Paga lo stronzo che compra casa! Paga un immobile che vale un terzo della cifra a cui lo spacciate, paga la percentuale SUA, del complice che VENDE e in piu? PURE LA VACANZA DI QUELLO? E il venditore, che fa? Mica ringrazia il povero cretino che compra a 700.000 un seminterrato a 85 km dal raccordo anulare, in una borgata abusiva SENZA ABITABILITA'... NO! Ringrazia l'agenzia immobiliare! Cioè, signori, voi fate pagare gli altri e poi vi prendete tutto il merito... Con tutto il rispetto del caso e senza essere offensivi in alcuna misura verso gli omosessuali, figuriamoci... ma mi sia permesso... solo per rendere l'idea... FACILE FARE I FROCI COL CULO DEGLI ALTRI!!! Ohhh... grazie... scusate ma il "detto" calzava a pennello... ripeto: senza offesa alcuna...
Attenti quindi ragazzi! Soprattutto voi che state comprando di questi tempi... se proprio non volete sputare in mezzo agli occhi del tipo che vi vende a 7500 euro al metro quadro un garage con destinazione d'uso ufficio, con porta basculante, spacciandovela per casa, se proprio non volete crocifiggere quel ladrissimo dell'agenzia che per aver fatto solo due telefonate e aver messo in contatto due esseri umani si becca il 7% della transazione (neanche i pluri-laureati di wall street rubano tanto ai loro clienti), ALMENO, fatevi dire "Grazie".
Chiudiamo con l'ultimo caso. Già ci era nota la nebbia che nei cervelli degli uomini comuni avvolge il concetto di architetto. Il fatto che un cretino pescato a caso, non saprebbe dove disporre questo tecnico all'interno del processo progettuale, e soprattutto, gli preferirebbe un geometra perchè "costa meno" (come se il geometra fosse un farmaco generico, ma con lo stesso principio attivo dell'architetto)... ma qui c'è un problema di italiano. Mi dicono che da qualche parte a Roma, un non meglio precisato negozio di arredamento, espone un cartello con su scritto <Abbiamo "vero" architetto in sede>
Parliamone... Le cose sono due:

a. avete bisogno di un correttore di bozze. Assumetelo rapidamente, perchè l'analfabeta che ha scritto il cartello non ha la benchè minima idea di come disporre le virgolette. Probabilmente ne ignora bellamente anche il significato.

b. era VOLUTAMENTE ironico
. In realtà all'interno del negozio lavora un fesso qualunque e tutti lo chiamano architetto, ma con accezione VOLUTAMENTE ironica... roba del tipo "Architetto, ci sono clienti per lei" e quindi una risata sguaiata, piegati in due, con le lacrime agli occhi, attaccati alla cravatta del cliente per non cadere a terra "Ooooooddio... No, dai veramente" asciugandosi le lacrime "Questi signori hanno bisogno di una cucina" silenzio, guance che si gonfiano col rumore caratteristico di risata trattenuta "Se ne occupa lei, archité?" e giù di nuovo a ridere picchiando sulla scrivania e sulla spalla del cliente sempre più glaciale.

Mi rendo perfettamente conto di quanto sia un "party-pupper" per dirla all'inglese (un cacacazzi, per dirla alla Tor di Quinto), ma è anche vero che la professionalità del signore che lavora lì dentro andrebbe rispettata uno zizzinin di più... Come dice un mio non più giovanissimo amico: ma dove va un paese che prende a scarpe in faccia i suoi giovani laureati? Oh beh... io una risposta ce l'ho. Ma non ditela al venditore immobiliare: non ci va volentieri, non potendo ricavarne nulla in cambio!
Qui Simone, passo e chiudo!
Buona giornata ragazzuoli! Una abbraccio a tutti!

 

martedì 17 aprile 2007

data stellare 17.04.2007

Vi prego, leggete questo...

Articolo del Sole 24 Ore

Si parla di due giovani architetti cinesi. Il più vecchio dei due ha 33 anni. Nel 2002 hanno fondato uno studio che ha VINTO il concorso internazionale per la torre di Toronto, in Canada.
Dinanzi a QUESTE COSE, quale può essere stato il mio primo, illuminante, folgorante pensiero?
"Chissà che bell'esame di abilitazione avranno sostenuto?!"
Ma andiamo avanti:
"Una situazione del tutto diversa dall'Italia dove non soltanto è ferma l'Alta velocità o impiega decenni per realizzarsi"
Grazie a funzionari vecchi e corrotti, a una classe politica inadeguata, cieca e attaccata ad un hippysmo anni '70 generato dalla loro voglia di tornare a essere giovani, e a quei comitati di quartiere fondati e condotti da casalinghe frustrate che si oppongono al progetto perchè nessuno ha voluto dare credito alla loro proposta sul colore giallo per le tendine dell'alta velocità o al bagno col gradino nei bagni della stazione della metropolitana! Avanti!
"ma anche i progetti urbani delle star del'architettura restano bloccati per anni. Basti ricordare esempi come la nuvola di Massimiliano Fuksas (giovane firma di sessantanni suonati) a Roma... Le grandi firme italiane, quindi, sono costrette a espatriare e la mancanza di un adeguato mercato interno impedisce alle nuove generazioni di crescere" aspettate che qui arriva il colpo da maestro "come dimostrano le decine di concorsi di architettura bloccati sul nascere o sospesi"
Ora, questo signore che scrive l'articolo non è un imbecille qualsiasi. E' un giornalista del sole 24h. Ma ha detto 2 gravi inesattezze:

1. il blocco delle nuove generazioni non si evince dal numero di concorsi bloccati. Non devo vincere il concorso per la risistemazione della latrina dell'ultimo vicolo senza uscita di Monculo Sabina per sbloccarmi. Non a caso i due giovanissimi colleghi cinesi sono andati in canada, a stravincere. Il blocco delle nuove generazioni si evince dalla media dei bocciati all'esame di abilitazione, COSTANTE da anni in ogni città. Talmente costante che dovrebbe risvegliare le coscienze, far salire i dubbi, far urlare allo scandalo, ma come al solito, cane non mangia cane quindi tutti zitti e continuiamo con la corporazione medioevale.

2. il blocco delle nuove generazioni non viene determinato dalla mancanza di un adeguato mercato interno. Viene deterimanto DALLA TOTALE ASSENZA DI UN MERCATO.

Perchè in un paese dove se non hai 41 anni non vieni preso nemmeno per un tirocinio, non viene a mancare un "adeguato mercato interno", ma viene dato, fatto e lasciato spazio SOLO AI RINCOGLIONITI E AI CORROTTI.
Volete scrivere qualcosa di utile? Volete smuovere le torbide acque dell'architettura italiana? Infilate un inviato in incognito e fate un bel reportage! Rispondete agli annunci stellari da 300 euro al mese, con computer del '93 su assi di legno, a lavorare per diplomati o gente con la terza media che usa le nostre lauree per fare cose che altrimenti non potrebbe PER LEGGE fare!
Oggi mi girano signori... oggi mi girano davvero! Perchè sono profondamente stanco di un paese dove i laureati guadagno 1300-1500 euro al mese nei casi più RICCHI (mostruosamente più ricchi) e quelli che hanno avuto l'unico merito di aver avuto il "colpo di culo", senza qualifiche, senza studi, senza dedizione, hanno sfondato quota 2000 (con tutto il rispetto del caso... ma vi rendete conto che il parrucchiere di mia sorella -il ragazzo di bottega, mica il proprietario- prende 1700 euro al mese?!?!?!). Oggi non ho voglia di ridere o di far ridere. Ho voglia solo di farmi passare questa incazzatura e aspettare che i "vecchi" di questo paese collaborino. E al punto in cui sono, siamo, ci hanno portato, pretendo una collaborazione del tipo che viene celebrato con una grande corona funeraria.
Buona giornata ragazzuoli, e buon lavoro a tutti!

 

mercoledì 18 aprile 2007

data stellare 18.04.2007

Le competenze. E' tutto un discorso di competenze. Mio padre, quando sconsolato era costretto a cacciare l'ennesima squadra a causa dell'ennesimo casino, mi ripeteva: "Non lavorare MAI con gente "inventata". Il lavoro è una cosa seria: o lo sai fare o sei inventato"
Vi chiedo di fare uno sforzo di memoria... la sera prima del test di ammissione a architettura. Tutti belli abbronzati e ancora poco lucidi per i bagordi post-diploma... mentre controllavate ancora come si chiamava l'architetto che aveva fatto la cappella sistina e mentre vi assicuravate che il progettista di Brasilia non fosse Falcao... non avete pensato intensamente "Ma perchè devo fare questo test di merda? Lo studio è un diritto e io dovrei poter accedere a questa facoltà liberamente!". Quasi certamente tutti lo avete pensato. Come quasi certamente tutti, cercando parcheggio sotto la facoltà, incazzati come bestie perchè in biblioteca non c'è un tavolo nemmeno a morire, i computers (nelle poche università dove c'è una sala pc) sono rotti o occupati, le aule piccole e affollate, avete pensato "Il test di ammissione è giusto, perchè questa facoltà non è un gioco! IO che la amo, sono dentro e me lo merito, ma questi pischelletti che entrano adesso non hanno la passione che avevo io".
Il problema è semplice: ragionare col cervello e non con l'orgoglio, col campanilismo, con i piedi o (in molti casi, come quello citato da babi) col CULO. Anche se è profondamente vero che in taluni casi, il passaggio dati è maggiore nel di dietro che nel cervello, comunque, almeno come pro-forma, il teschio andrebbe usato di più.
In quel caso, così come nel caso dell'esame di abilitazione, si ragiona cercando di difendere, con un sistema profondamente ingiusto e infantile, il proprio diritto di prelazione sulla sabbietta del parco giochi. Sono arrivato io per primo? Allora, non solo gioco IO, ma decido anche chi può giocare con me. E se sono bastardo al punto giusto, scelgo i bambini monchi, così con la sabbia non possono farci NULLA. Devo dire che i cialtroni sono arrivati a dei livelli incredibili, visto che non solo scelgono i bambini monchi, ma li seppelliscono anche parzialmente a mo di muri a reggispinta per fare più belli i propri castelli. E' ovvio che nessuno di noi, oggi, scenderebbe in piazza per difendere il numero chiuso: ragioneremmo su un sistema differente, su un uso (magari) intelligente di quei miliardi che l'università ci ruba legalmente con la scusa delle "tasse" e che molto gentilmente devolve nei c/c dei poveri e disgraziati professori tanto bisognosi. Magari un sistema che preveda un cazzo di allargamento delle facoltà, uno sfanculamento di dipartimenti nelle sedi appropriate, l'eliminazione dello studio privato con anticamera e bagno da 120 mq di una insignificante responsabile di sotto-segreteria addetta allo smistamento della posta interna etc etc.
Ma la logica, qual è? Semplice:
E' necessario fare l'architetto per fare il paesaggista?
No, certo che no! Basta essere un imbecille qualsiasi, comprarsi tutte le copie di "paesaggista oggi" (di cui siete co-editori), magari frequentare qualche corsetto il sabato pomeriggio, tanto per fare e il gioco è fatto!
E tutti quei cretini che pensano che essere paesaggista equivalga a mettersi in giardino l'edera piuttosto che il ringosperma? Abboccano e vanno a fare i corsi di sabato pomeriggio. Con che risultato? Che non faranno MAI quel mestiere e che troveremo traffico di sabato pomeriggio. Poi magari qualcuno ha anche i soldi per fare il paesaggista e si apre studio. A quel punto? Grasse risate: probabilmente combinerà un casino col primo cliente, un casino col secondo, magari si becca anche una mezza denuncia, poi vivacchia, chiude o trova un vero tecnico. E perchè dovrebbe cercare un vero tecnico? Prima di tutto perchè, e la signora alla radio non lo specifica, i progetti vanno presentati. E i progetti, per essere presentati, devono essere firmati e timbrati da un tecnico iscritto all'albo. Altrimenti? Siamo punto e accapo, ma con sulle spalle molte ore di fila fatte di sabato pomeriggio...
Ultimamente nella tribù, a causa di un indiscriminato e folle uso del vile denaro, ci siamo scambiati un paio di regali. Visto che per un po tutti è stato periodo di casa nuova (in affitto, che vi credete), quale regalo fare? Un oggettino... e sulla spinta del genio delle cuffie (ricordate l'amico che usa la borsa da lavoro per darsi un tono e poi dentro ci mette solo le cuffie del walkman? Esatto, proprio il imbattuto idolo personale) abbiamo preso a scambiarci oggettini di Alessi. Per i non addetti ai lavori: una firma che produce oggetti di design per la casa. La saliera, la pepiera, il porta zucchero. Se prendi un oggettino di Alessi e lo metti in mano a un cretino qualsiasi, e gli spieghi che costa X, cosa risponde il cretino qualsiasi? ESATTO!
"STA CACATA LA SO' FA' PUR'IO"
Quando incontrate questo splendido esempio di errore evolutivo, vi prego con tutta la forza che ho in corpo, di ottenere il silenzio con un gesto alla Von Karajan, mettergli dinanzi carta e matita e con una risata deliziosa da Baronetto cristiano dopo la battaglia di Lepanto, chiedergli di FARLO. DISEGNA. FALLA PURE TU 'STA CACATA. DIMOSTRAMI CHE LA TUA VENUTA AL MONDO NON E' STATA SOLO VOGLIA DI FARSI PASSARE UN PRURITO FINITA MALE, MA HAI QUALCOSA DI SIGNIFICATIVO DA DIRE ALL'UNIVERSO DEL DESIGN!
Dietro ogni prodotto architettonico, e non solo architettonico, ci sono ore di Ricerca. La gente comune non sa cosa sia la Ricerca. Molti chiamano i laureati "mangiapane a tradimento", perchè non hanno la benchè minima idea di cosa sia un'istruzione superiore. Il problema è che qualche collega (e chiamiamolo collega, va...), di questa istruzione superiore, se ne approfitta, e illude gli imbecilli disposti a starlo a sentire, che quello che fa lui è fichissimo, divertentissimo, bellissimo e non richiede un cazzo di sforzo!
(con voce da checca isterica) O via ragazze! Tutte a studio alle 11.00, i cornetti li porta nanni e i cappucci niki, poi disegniamo con le matitine colorate fino a pranzo. Pappa veloce e via a fare shopping per il centro! Quando viene il clientuccio? Assegnino! E via a casuccia per un aperitivino con le amichette e cenuccia leggera. Perchè? Perchè dopo c'è la disco!
Esagero? UNA SEGA! Provate a guardarvi intorno... guardate film, pubblicità, serie tv... c'è un fighetto che non fa una mazza? Ha il tavolo da disegno vicino! C'è da mangiare una merendina cosparsa di alluminio grattuggiato? La mangia l'architetto che fa le riunioni sulla terrazza vista mare! Hai molto tempo libero al punto che ti bevi un amaro da 25 gradi alcoolici alle 10 del mattino dopo una riunione con 2 comparse in cui hai presentato il plastico di un progetto che definirlo neo-classico è fargli un complimento? Come minimo fai l'architetto! Vi ricordate quel film dove un bambino, orfano di mamma, chiamava per radio dicendo che il suo papà voleva una donna? E tutte le donne della città si innamoravano di lui dopo averlo sentito parlare con la tipa della radio per tutta la notte? Che mestiere faceva? Esatto... Chi altro può permettersi di passare tutta la notte al telefono, visto che domani si alza a mezzogiorno? E il ragazzo sempre in palestra, sempre a spasso, sempre nei locali fighi de la mia super-ex-ragazza? project manager... e chi è un project manager che (cito dal film) costruisce biblioteche, palazzi e cose così? Bene... L'anno scorso, durante la prima stagione di Lost, mi sembra, un gruppo di ragazzi passava il tempo a dirsi quanto erano fighi col loro nuovo cellulare regalato dalla compagnia telefonica (che io li avrei fatti parlare a telecamente spente dopo avergli fatto leggere le robe in piccolo sul contratto di attivazione e sul piano tariffario...): in che ufficio erano? Un indizio: tavoli da disegno e plastici... Il problema è che per generazioni, i cialtroni hanno convinto la gente che per fare il nostro mestiere non serviva impegno (sentendoli parlare, il comune mortale percepisce il loro potenziale intellettivo e pensa: beh cazzo, se si è laureato lui, c'è una possibilità anche per Odino, il mio bassotto albino!). Hanno raccontato che non si impegnavano più del dovuto, perchè tanto bastava una firma per incassare mille euro, così, come ridere. Risultato? Siamo un mare. Solo a Roma siamo più di quanti ce ne siano in TUTTO IL REGNO UNITO. Non c'è lavoro. E quello che c'è? Se lo tengono stretto! E come faccio a tenermelo stretto? Ovvio: dico che non serve l'università per farlo... ma davvero non serve? No, certo. E quando mi chiedono un timbro? O non ti preoccupare: te lo metto io. Basta che mi dai mille euro... come ridere, no?
Vi lascio va, che lo "shopping" mi aspetta... buon lavoro ragazzuoli, tenete duro!

 

giovedì 19 aprile 2007

data stellare 19.04.2007

Voglio riprendere l'obiezioni di mito, per trattare un tema a me caro: l'università!
Posso essere d'accordo circa il numero chiuso. Possiamo considerarlo uno strumento valido per arginare l'affollamento eccessivo di una facoltà piccola (come Ferrara o Roma Tre). Meno sul concetto di "se non lo passo, lo rifaccio", perchè lo rifai l'anno prossimo. E per un anno che fai? Stai fermo? Inizi a lavorare? E quando ti rimetti più a studiare? Un anno di stop è micidiale per umore, produttività etc. e non possiamo far valere il "se lo vuoi davvero lo fai"... E poi, per DEFINIZIONE, l'università Pubblica, dovrebbe essere aperta a tutti. E' chiaro che stroncare lo stipendio ai vecchi baroni è difficilissimo. Mi sento di poter dire che sarebbe molto più facile fare un esame di stato senza raccomandazioni! Ma perchè dobbiamo proseguire con una politica di retribuzione FOLLE? Perchè dobbiamo creare cattedre su cattedre (pagando i relativi stipendi) solo per piazzare quell'assistente o fare quel favore? Io l'università l'ho fatta alla Sapienza. L'ateneo più grande d'Europa, per numero di studenti. Mi sono sempre sentito dire:
"Ma sai, è difficile essere puntuali, precisi e esaurienti nei servizi con così tanti ragazzi"
D'accordissimo. Lo capisco. E' quasi impossibile fornire un servizio COMPLETO a così tante persone. Ma alla sapienza hanno risolto non offrendo una mazza! E' l'unica università del mondo a essere passata DAL libretto elettronico A quello cartaceo (e non sto sbagliando). Abbiamo abbandonato la scomodità dell'informatica per la praticità del cartaceo! Per anni abbiamo sostenuto esami di ammissione alle facoltà cui ambivamo, sentendoci dire:
"Meno siete, più spazi avrete"
Ci siamo trovati a stare gomito a gomito con i poveri disgraziati che dovevano passare 3 anni sotto tesi, in aulee grandi la metà di quello che viene pubblicizzato sugli accattivanti volantini che le facoltà distribuiscono a iosa (e che cmq paghiamo noi), circondati da studi dei professori, dipartimenti aperti 2 ore alla settimana, segretarie addette al programma erasmus che arrivano alle 11.30, vanno a prendere il caffè fino a 12.30 e poi sono in pausa pranzo fino alle 16.00 (realmente accaduto), per poi uscire perchè hanno preso un permesso. Non puoi raccontarmi che offri un servizio non efficiente al 100%, quando in segreteria apri 1 sportello su 8.
"Oh beh, voi studenti arrivate sempre all'ultimo giorno e poi non ci sono i soldi per assumere altro personale!"
Sul primo punto hai ragione, caro il mio sapientino di 60 anni. Ma è la bella filosofia che ci avete insegnato voi, che avete tenuto e tenete ancora in mano questo paese: l'ultimo arrivato non fa la fila, cerca di passare avanti o si inventa scuse, chiede l'"aiutino". Nel secondo caso: abbiamo 50 professori per facoltà. Leva loro 100 euro al mese dalla busta paga. Scommettiamo che i soldi per altri 3 imbecilli da mettere allo sportello, li trovi? E con 4 sportelli, non ci mettiamo un quarto del tempo?
Allora, il problema non è tanto che il numero chiuso possa aiutare o meno una già affollata situazione. Il numero chiuso è uno strumento per MANTENERE la situazione così come è. E per abituarci al concetto di "casta chiusa" che tanto bene ci insegneranno DOPO con l'esame di abilitazione.
Mi si suggerisce di provare a pubblicizzare i "contro" della facoltà. E a chi facciamo scrivere queste cose? Al preside di facoltà? Ti dirà che gli spazi ci sono, che stanno lavorando tanto, e le tesi lunghe? Bah, sì, ho sentito di qualcuno che ci mette un pochino più del normale, ma noi produciamo progetti, non scriviamo poesie. Questo genere di signori, in genere, ha 60 laureandi e prima di 24 mesi di NIENTE non li fa laureare. Lo sapete cosa mi è stato risposto, quando ho detto, con le tavole stampate, dinanzi all'ennesimo rifiuto
"Mi sono rotto i coglioni, è un anno e mezzo che sto sotto tesi. Io ho tra una settimana la discuto che lei sia d'accordo o meno"?
Mi è stato risposto:
"E io ti faccio respingere"
Impossibile direte voi. E invece no: il vostro relatore e il presidente di commissione possono ritenere una tesi non in grado di soddisfare i requisiti minimi e considerare il candidato non idoneo alla discussione. Regolamento del 1300? Sarà, ma è ancora in vigore... Non male vero? Per più di anni mi hanno tenuto paralizzato, portandomi fino ai rendering, facendomi stampare le tavole e poi dicendomi "No, non ci siamo. Facciamo qualche passo indietro fino agli schizzi". Quale passo indietro? Per parallelismo, se Dio guardasse il genere umano e ragionasse col tuo "qualche passo indietro" tornerebbe al brodo primordiale, specie di cialtrone!
Il problema non è tutelare gli studenti all'interno delle facoltà, col numero chiuso. Che gliene fotte al professore? Il problema è permettere ai professori di mentenere il loro regno di terrore, fondato su sessioni di esami annuali (cioè l'esame lo fate quando lo dico io, cioè una volta l'anno, perchè così mi va), obbligo di frequenza (noi lo abbiamo e dobbiamo pure pagare. Loro che sono pagati per stare lì, invece, non si vedono mai) etc etc.
Allora facciamo scrivere agli studenti i difetti di una facoltà... guardate, facciam prima a fargli scrivere i pregi. E' sufficiente un francobollo per farceli stare tutti insieme. E pure scritti grande...
POI, se la realtà in esame è quella di una piccola facoltà, che dispone di 200 posti a sede, posso ancora capirlo... ma non del tutto... un amico mi raccontava (ingegneria informatica) di un suo collega che aveva realizzato per tesi, un programma capace di realizzare il programma ESATTO di distribuzione aule-professori-orari in modo da avere sempre il controllo della situazione. Rotazioni perfette, incastri al millimetro. E' rimasto una tesi. Perchè non adottarlo? Perchè se una facoltà con 200 posti a sedere, che con una gestione ottimale potrebbe arrivare a 400 studenti (200 la mattina e 200 la sera) irrigidendo gli orari e attenendosi a un programma ESATTO, rimane a 200, avendo aule vuote per intere giornate o una perdita di tempo infinita per cercarne una libera? Incastri troppo millimetrici? Orari troppo poco flessibili che non tengono conto delle esigenze personali? A parte che le volte che sono state tenute da conto le mie esigenze personali all'università, le conto sulle dita della mano di un monco, ma voglio darvi ragione: anzichè 400, diciamo 300. 150 la mattina e 150 il pomeriggio. Sono comunque 100 studenti in più, con un discreto margine di libertà.
Io ho fatto esami a mezzogiorno, nonostante l'adunata alle 8, perchè il professore non arrivava e perchè, una volta che sua cialtroneria si era presentato, non si trovava un'aula libera. I custodi che rispondono "che ne so io?", segretari in pausa caffè dalle 9, professori incazzati come belve... loro... ma rimaniamo qui: sapete perchè non viene adottato un software del genere? Perchè non si saprebbe a chi far spiegare ai professori che devono arrivare puntuali, perchè i segretari dovrebbero stare in ufficio e non al bar, a imparare a usare il computer (non solo per scaricare, con emule, porno e suonerie), perchè la facoltà dovrebbe pagare loro la formazione, perchè vorrebbe dire non potersi "arrangiare", sport tanto caro a questo paese. Ecco, perchè.
I laureati italiani sono tra i migliori al mondo. E' una realtà. In praticamente ogni gruppo di ricerca, in ogni progetto, in ogni roba di altissimo livello c'è almeno un italiano. Perchè ci riproduciamo come il virus del colera? Anche... ma soprattutto perchè dopo anni di QUELLA università, di orari non rispettati, di pesci in faccia, di ingiustizie, di carognate, di follia, il delirio del mondo del lavoro ci sembra normale routine! Se in questo cesso che è il nostro sistema accademico, ci infilassero un po di "pratica", oltre che un mare di teoria, i laureati italiani a che livello arriverebbero? Ma niente cantiere per gli studenti di architettura. Niente tribunale per quelli di giurisprudenza. Niente laboratori per quelli di Fisica. Perchè? Perchè ci sono professori che insegnano scienza delle costruzioni ma non riconoscerebbero un mattone nemmeno se li centrasse in mezzo agli occhi!
Ecco perchè dico NO al numero chiuso. La selezione all'"ingresso" è giusta, quando "dentro" si applica un servizio di un certo standard e si vuole tenere alto il livello qualitativo. Ma "dentro" le nostre università (a parte pochi illuminati casi), cosa c'è? Cosa può peggiorare? Io dico che è inutile applicare una selezione per entrare in un cesso: tanto vale fare la fila, prima o poi, toccherà a noi!
Chiudo ragazzuoli. Il lavoro mi chiama! Un abbraccio immenso!

 

venerdì 20 aprile 2007

data stellare 19.04.2007

Il tema del numero chiuso ha riscosso un certo successo... gli argomenti ci sono da una parte e dall'altra. Personalmente sono rimasto DELIZIATO dalla proposta di effettuare una selezione non in capo e in coda, col numero chiuso E con l'esame di abilitazione (senza contare i 2 anni di quel servizio socialmente inutile noto come "tesi"), bensì IN CORSO. Accesso libero, massacro durante, laurea abilitante dopo una tesi VERA. Vogliamo metterci 2 anni di tirocinio? Uno da effettuarsi durante il triennio e uno da iniziare in una struttura convenzionata a partire dal giorno successivo alla tesi? Mi sta bene, mi sta benissimo (e anche sul tirocinio potremmo parlare per anni, quindi sopravvoliamo). Ma che giorno è oggi? Bravissimo: venerdì (avvicinandosi a un cestino, estraendone un pesciolino e tirandolo al tipo che ha risposto, che con uno scatto felino lo afferra in volo con la bocca e attacca a masticare velocemente). E cosa c'è il giovedì sera? Su... concentratevi... non costringetemi a accendere il cerchio di fuoco... C'è "Anno Zero", bravo! Al volo al volo al volo al volo... lascia... lascia... lasciami la mano... E LASCIAAAAA! TUM, PUM, BONF, CRACK... Ok, dicevo (massaggiandomi il dito morso): anno zero. E di cosa hanno parlato? Hanno parlato di precariato. Va detto che alcuni di noi sono messi un po meglio degli operai di cui ha trattato la trasmissione, ma nel nostro piccolo, anche noi ci incazziamo.
Breve ma illuminante premessa, in modo da preparare il lettore e rispondere in modo approfondito a alcune mail ricevute in questi giorni
a. L'influenza che ho avuto la settimana scorsa NON è stata intestinale. Ho parlato di permanenza sulla tavoletta del water, ma solo come esempio negativo di influenza. Sono stato fortunato: solo febbre e dolori alle ossa. Quindi, no: non mi sono graffiato in punti innominabili per cui questi giorni sono più cattivo del solito
b. non mi sembra di sputare più bile del dovuto. Sono sempre carino dolce e gentile. Non dimenticate che ho il cuore di un bambino... in un vaso sulla scrivania...
c. ho una normale e soddisfacente attività sessuale. Pensate che qualche volta faccio l'amore persino con una donna. ERGO smettetela con queste basse insinuazioni...
c1. LO SO BENISSIMO CHE RISCHIO DI DIVENTARE CIECO
Detto questo... il tema del lavoro precario viene trattato anche a seguito dei fatti di Palermo. Cosa è successo palermo che tanto ci agita? Una ragazza, per salvare il padre dal morte sicura, gli dona un pezzo del suo fegato. Forse non tutti ce lo sanno che (alla lillo e greg) il fegato è l'UNICO organo del nostro corpo che ricresce, un po come la coda della lucertola. La ragazza salva il padre e perde il lavoro a progetto. Cioè? Semplice: prima di entrare in ospedale, viene a sapere che NON le rinnoveranno il contratto e il nuovo progetto che aveva iniziato, dopo il periodo di prova, NON le viene confermato perchè "rischia di stare male". Cioè la ragazza, va in ospedale, si priva di un pezzo del suo corpo per salvare la vita al padre e siccome potrebbe avere una degenza post-operatoria, il datore di lavoro pensa bene di NON confermarla alla fine del periodo di prova. Pensa che stronza questa, che osa pure stare male dopo che è andata a divertirsi all'ospedale. Non ho motivo di dubitare che sia andata ESATTAMENTE così, quindi... adesso... voi, a una persona del genere, cosa fareste? A questo datore di lavoro, intendo, a questo _____________ (il candidato scriva la sua personale grevità)...
Abbiamo 2 casi:
1. siamo comuni cittadini. Qui non è tanto importante COSA fargli, quanto dichiararsi colpevoli e chiedere il rito abbreviato. Se non lo avete ucciso, con l'indulto siete fuori entro 2 settimane. Vi siete fatti 2 settimane di domiciliari e avete massacrato un bastardo. Il bilancio chiude in positivo.
2. siamo in posti di comando e controllo. Ohhhhhh, qui viene il bello. Domani mattina si fa subito subito la fila al portone del cialtrone. Iniziamo con un bell'ispettorato del lavoro. Controllo CAPILLARE. Mentre gli ispettori sono a lavoro, in strada, 17 agenti della guardia di finanza, con la manica della giacca arrotolata al gomito, si infilano un luuuuuungo guanto in lattice e attendono pazientemente il loro turno per una verifica fiscale mooooooooolto approfondita. Una volta che i ragazzi della guardia di finanza hanno fatto il loro dovere e i nostri comodi, al "via", sciogliamo i sindacalisti. Pronti? ...VIA!
Per concludere, domandiamo a alta voce se c'è in giro qualche privato cittadino del punto 1.

Io non riesco a credere che possa succedere una cosa del genere. Ma dove sono tutti? Dove cazzo sono gli ispettori del lavoro? Io mi auguro con tutto me stesso che ci sia un'esplosione a seguito di questi fatti... ma dopo aver visto la trasmissione ieri sera... sono rimasto senza parole: Sgarbi che difende i filo-brigadisti... Sgarbi, l'assessore della Moratti... Quell'altro cicciobello che si vergogna perchè è un privilegiato... parliamone coso... ti verogni? Veramente? Allora facciamo così: il tuo stipendio di questo mese lo devolvi in beneficienza. Il tuo attichetto a piazza navona da 240 metri quadri, lo dividi in 3 appartamenti da 80 mq e li vendi a PREZZO UMANO a 3 famiglie bisognose, vai a vivere in una ex borgata abusiva in 60 metri quadrati, decurti volontariamente il tuo salario a 1100 euro netti al mese. ADESSO PUOI SMETTERE DI VERGOGNARTI. Altro che balle... sono un privilegiato, mi verogno, non riesco a guardare un operaio negli occhi... facile dirlo col culo su una poltrona da 3000 euro, nel villone fuori roma con 3 ettari di giardino attorno! Lo sapete perchè non ci sarà l'esplosione? Lo sapete perchè nessuno mai considererà le ragioni degli operai, le ragioni degli interinali, dei giovani sfruttati, umiliati, insultati? Perchè tutti si vergognano, ma poi non si fa una fava! Poi c'è il party da nanna e niki, poi c'è il grande fratello sul 6, poi c'è la partita et voilà, il pensiero di quegli stronzi che guadagnano 1000 euro al mese e ne pagano 900 di affitto/mutuo è andato via! Io chiudo, ma voglio far presente una cosa: se le fabbriche chiudono perchè andare in cina o in marocco costa meno e mettono per la strada lavoratori di 40 anni, se i cialtroni possono ricattare un lavoratore costringendolo a lavorare sabato e domenica, perchè c'è una famiglia da mantenere, se chi è ricco è sempre più ricco e chi è povero è sempre più povero... guardate che prima o poi la fame, il bisogno di pagare i conti, le bollette, il pediatra per i bimbi... è così che regali braccia alla delinquenza, è così che permetti alle classi meno abbienti di rinunciare alla legalità pur di sopravvivere. E' meglio che qualcuno se ne accorga e se ne accorga presto e riformi questo mercato del lavoro, e schiacci il permissivismo, punisca i cialtroni. Tanto son codardi, tanto son bestioline timide: qui, veramente, basta punirne uno, per BENE, per educarne cento...
Non possiamo continuare così. Non dobbiamo continuare così. E i signori cialtroni, farebbero bene a capire, che senza schiavi da sfruttare, senza gente disposta a lavorare per loro, rinunciando alla dignità pur di guadagnarsi il pane, tornano a essere un signor qualunque... e di privati cittadini come al punto 1, prima o poi, ne incontreranno...
Chiudo ragazzuoli e ricordate: resistere, resistere, resistere!

 

lunedì 30 aprile 2007

data stellare 30.04.2007

Niente ponte per me oggi. Quindi Anna non è da sola! Le scadenze sono vicine, i progetti da consegnare e la lotta è diventata senza quartiere... senza quartiere. Ci sono dei modi di dire che incuriosiscono. Bisogna avere una certa elasticità per usarli. Altrimenti si rischiano casi come quello che mi capitò qualche anno fa

"Certo che stiamo insieme parecchio noi due ultimamente. Ne stiamo facendo un'arte!"
"Che vuol dire?"
"Dunque... sai quando si fa sempre una cosa? Che ne so, tipo andare sempre allo stesso pub! Qualcunque cosa succeda, si va a quel pub. Qualsiasi cosa si faccia, si va a quel pub. Ecco, quello può essere inteso come farne un'arte"
"Ah beh, se consideri stare con me, alla stregua di andare in un pub"

Sì, e tutti gli uomini sono Socrate... Ma andiamo avanti, non possiamo solo essere circondati da persone con l'apertura mentale di un chihuahua autistico.
Io per esempio, di imbecilli, ne avevo parecchi attorno. Specie all'epoca della tesi. Visto che questi giorni, di vostre segnalazioni, me ne arrivano pochissime, ho voglia di raccontarvi un po dell'odissea della mia tesi. Un capitolo TIPICO della mia vita, di quelli che ti ripeti "un giorno ne riderò". E poi succede. Ne ridi. Forte. Talmente forte che le infermiere ti devono legare al letto e il dottore deve raddoppiare la dose di Tavor.
La tesi dovrebbe essere il momento di massima sintesi, il momento in cui dimostriamo COSA abbiamo imparato e COME abbiamo sperperato il denaro dei nostri augusti genitori.
Io sono arrivato alla tesi in condizioni DISASTROSE. Dopo un trascorso "interessante" a ingegneria (tutt'oggi vado sostenendo "mi è servito per capire meglio la matematica", ma poi, vista la malaparata, lo psicanalista torna a domandarmi del mio primo giorno di scuola), avevo accumulato un pochino di ritardo, per cui, andai a chiedere la tesi in condizioni vergognose. Mi presentai allo sportello della segreteria domandando: "Ma a quanti esami dalla fine, posso chiedere la tesi?" e l'impiegato rispose "Non c'è un limite. 3, 4, 5... dipende dal buonsenso. Certo, non a 10 esami!".
La chiesi a 11 esami dalla fine. Dopo una notte passata a studiare il piano in ogni dettaglio (l'operazione Overlord era stata pianificata con meno attenzione), e accertatomi che il modulo non chiedesse MAI ESPLICITAMENTE il numero degli esami, andai dal professore che avevo puntato (un Magheggione, per chi ricorda le classificazioni di qualche tempo fa), sicuro che fosse il MIO UOMO. Alla domanda "Quanti esami ti mancano alla fine", lo guardai dritto negli occhi e mentii spudoratamente "5". Inutile dire che mi dovetti fare un culo come un secchio per portare a casa 11 esami in un anno, ma ce la feci (mi erano rimasti i più piccoli, avendo finito gli scientifici e le progettazioni a tempo debito, da bimbo coscenzioso). Mi avvalsi delle tecniche più sopraffine per passare quegli esami: studiare, supplicare, far presente che ero studente lavoratore. Arrivai al punto di dichiarare con una risata da generale Napoleonico alle porte di Vienna, al momento di mettermi seduto "questo è il mio ultimo esame" per ben 7 volte su 11. Nel frattempo la mia mente volava nel mondo della tesi, immaginando, volando, creando, disegnando. L'oggetto del desiderio? I mercati generali di via ostiense. Affetto, come direbbe il mio vicino Andrea da Bolzano, dal morbo del riuso (non mi piace progettare ex novo: mi piace prendere ciò che è distrutto e riutilizzarlo, convertirlo. Ecco perchè il mio piano di studi aveva un piede nella progettazione e uno nel restauro. Col risultato, direbbe mio padre, di non aver capito una mazza dell'uno E dell'altro. Ma voi non siete mio padre... vero? Vi prego, rispondete di "sì" senza aggiungere altro... grazie), affetto da questo morbo, dicevo, avevo contattato un caro amico che con la macchina fotografica faceva il bello e il cattivo tempo e avevo deciso di entrare nei mercati per fotografare il luogo del delitto. Ovviamente gli sbarramenti burocratici erano immensi, ma non mi scoraggiai. Con la preparazione fisica di un ninja, con le movenze delicate di un gatto e la predisposizione al reato di arsenio lupin, penetrai nel complesso, col più sofisticato degli stratagemmi: dal portone principale, durante la pausa caffè dei vigili al gabbiotto (che notoriamente dura un paio d'ore). Un volta dentro, approfittando dell'incuria generale, iniziammo a girare fotografando QUALUNQUE cosa. Ci arrampicammo, scavalcammo, passammo attraverso cancelli chiusi da lente catene. E ci trovammo... a hollywood! C'era in corso l'installazione di una scenografia. Non capimmo, ma pensammo:
1. sarà la solita fiction da 4 soldi, tipo: carabbbigneri, pulotti o qualca altra zozzata nostrana
2. con la macchina fotografica, l'aria scocciata delle checche isteriche e un po di pezzi di carta tra le mani, ci confonderemo facilmente con i lavoratori locali.
E così fu. Chi ha fatto un tesi di questo genere, mi capisce, capisce che vuol dire entrare in quelle strutture abbandonate, vedere gli infissi semiaperti, il raggio di luce che illumina il pavimento polveroso, sentire l'eco dei propri passi in quel tempo che voi avete appena riscoperto. Così mi lasciai rapire dal rumore degli scatti della macchina fotografica e dal posto meraviglioso. Al momento di uscire, guardai il portale che da su via ostiense e dissi al mio amico "facciamo due foto all'ingresso anche dall'interno". Una da lontano. Mezza distanza. Da sotto. Al momento di questo ultimo scatto, un vigile esce dal gabbiotto (distante pochi passi) ci avvicina con la caratteristica gentilezza romana
"DICA"
"Sì?"
"Non si può stare qui"
Lancio uno sguardo a Andrea a dire: ci penso io
"Ah sa, volevo fare qualche foto"
"E perchè?"
"Sa, per una tesi di laurea"
"Eh ma bisogna chiedere i permessi"
"Ah, sul serio?"
"Eh sì eh!"
"Ah, ok. La ringrazio. Allora Andrea andiamo, che non possiamo rimanere"
E uscimmo.
Avevamo fatto 72 foto.
Il bottino fu generoso. Meno il conto del fotografo per lo sviluppo. Ma le 72 pose erano eccellenti.
Percompletare il quadro mi occorreva una pianta del posto. Il concorso si era svolto da pochissimo, così fu facile accedere a un cd con i dati del complesso. Piante in pdf, che grazie a illustrator, furono convertire con facilità imbarazzante in dxf. Et voilà: avevo il rilievo a CAD dell'ante operam.
Siamo a buon punto.
Ora tocca solo far presente al professore che sono un suo laureando.
Chiudo per oggi ragazzuoli: il lavoro mi chiama. Ma non temete: questo delirante racconto tornerà. Oh, se tornerà! MHUWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH (respiro) MHUWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH (puoi chiamare al ristorante e avvertire che arrivo un po più tardi? Grazie) MHUWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

 

 


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