i post di Simone di giugno 2007
data stellare 04.06.2007
Iniziamo la settimana malissimo: sono stato insultato da un motorinista che mi si stava per spalmare sul confano. Mi ha insultato e mandato a quel paese. Tutto regolare, se non fosse che LUI era CONTROMANO. Ma andiamo avanti...
Prima di tutto vorrei ringraziarvi TUTTI. Mi dicono che a Maggio abbiamo sfondato le 5000 visite. Solo a Maggio! La cosa inizia ad assumere dimensioni imbarazzanti. Frase che inutilmente spero sempre di sentirmi dire in camera da letto... Ma non amo parlare da solo! ...e poi avrei paura che possa essere detta in accezione negativa!
La settimana scorsa è finita? Sicuri? E' andata via? Posso uscire da dentro l'armadio? Ok! Benissimo... l'esame di abilitazione merita un rapporto dettagliato. E per la gioia della mie affascinanti, intelligentissime, disinibite e accattivanti lettrici milanesi (sono o non sono un inguaribile leccaculo?)...
LUCI! Proiettore! PRIMA DIAPOSITIVA, GRAZIE!
(scena di minitaura del settecento, color sanguigna, con torquemada che tortura un eretico)
AH!, la gioia dell'esame di abilitazione. Momento di sintesi e di verifica di un lungo percorso formativo
(primo piano di un enorme piramide di sterco di mucca)
La scena è stata B I B L I C A. Appuntamento sotto la facoltà alle 8 per l'appello delle 8 e 30. Con la serenità dei giusti (come dice la bibbia) e dei senza coscienza (come dice mio padre) faccio le scale ed emergo nel piazzale. Inizi a capire di essere un "veterano" quando non puoi fare un passo senza salutare qualcuno. Sono stato accolto da "qualche amico" (diapositiva del concerto degli U2 a Roma). Strette di mano, pacche sulle spalle, frasi di rito tipo "al mio segnale scatenate l'inferno" e imbarazzanti scene di mimo di venti intestinali. EHO'! Pensate che Russel Crowe, nell'accampamento coi legionari, tutti uomini, da soli, nel cuore della selvaggia Germania, fosse fine e raffinato come un conte?
L'oliato meccanismo dell'organizzazione dell'università scatta come un orologio: alle 11.00 siamo ancora in alto mare, con i membri della commissione sparsi in un raggio compreso tra le propagini dell'appennino centrale e il porto di viareggio. L'appello si svolge a tranche, con la precisione e la puntualità di un autobus nell'ora di punta: praticamente il vuoto spinto. L'assegnazione dei posti avviene in modo civile e garbato (diapositiva di arrembaggio con tanto di fumo di cannonate sullo sfondo). Le amicizie vengono rapidamente dimenticate pur di finire all'ultimo banco IN FONDO. La commissione assiste compiaciuta mentre degli oscuri figuri raccolgono le scommesse. Una volta raggiunta una parvenza di equilibrio, inizia il sorteggio di rito. In modo analogo alla punzonatura fantozziana, tutti si fanno piccini piccini, qualcuno inizia a cercare improbabili oggetti sotto il tavolo, qualcuno piange, altri sostengono di non potersi alzare e dover mantenere la posizione per ordine di sua maestà il kaiser in persona. Un volontario viene letteralmente prelevato e portato di peso. Il sorteggio avviene sul mio tavolo e con la faccia di culo che mi è caratteristica, partecipo attivamente. Non appena il presidente termina la disposizione del tre buste domando smaliziato alla collega "Dove è la donna di cuori?" Il presidente risponde "Avrei sempre voluto fare il gioco delle tre carte" e rispondo raggiante "E' semplicissimo, lo so fare" "La vedo esperto" "Al liceo avevo il professore di matematica napoletano". Dopo una breve ma civilissima trattativa (no no, non cambiate la diapositiva dell'arrembaggio, grazie) in cui il professore non ha accettato lo scambio abilitazione-lezioni private sul gioco delle tre carte è iniziato il simpatico teatrino con la distribuzione del tema e dei fogli. Vengo saltato in tutte e due le occasioni, costringendomi a una nuova passerella fino alla cattedra per prendere l'occorrente. Dopo neanche un'ora ero l'attrazione della giornata. Temevo che mi venisse chiesto il bis o un numero eccezionale. Ero pronto a tutto, anche a riproporre l'intero secondo atto dell'aida in falsetto, musicando con la mano sotto l'ascella. FORTUNATAMENTE nessuno ha osato parlare. I temi erano due: uno generico, rapido, creativo. L'altro lungo, complicato e costrittivo. Quale ho scelto secondo voi?
ESATTAMENTE. La consegna era prevista per le 19.15. Io alle 13.00 sono diventato preda delle prime visioni a sfondo mistico. Il tutto si è svolto nell'aula in cui ho seguito il mio primo giorno di lezione e discusso la mia tesi. Direi che i presupposti per farlo una quarta volta, ci sono tutti. Tralascio le lunghe e sofferenti ore dell'esame (diapositiva di un parto gemellare), per saltare direttamente al'uscita. Fino alle 20.00 sono stato paralizzato nel parcheggio al telefono. La domanda più ricorrente, ovviamente, è stata: come è andata? Come dovevo rispondere? Ho fatto tutto? Non è garanzia, perchè anche la prima volta avevo fatto TUTTO e mi avevano segato. E anche la seconda volta avevo rifatto TUTTO e mi avevano risegato. Ho glissato elegantemente cercando di spiegare ai miei increduli genitori la ricetta per le scaloppine ma erano più interessati all'abilitazione. Finalmente riguadagno casa, dove svengo senza troppi complimenti ma diverse molestie a sfondo sessuale ai miei coinquilini (è primavera...). Il giorno dopo si presenta sotto i migliori auspici: trovo parcheggio subito. Chi conosce Roma sa esattamente di cosa sto parlando (diapositiva dei festeggiamenti dello scudetto dell'inter... lo so, non c'entra una mazza, ma avete idea di quanto abbiamo messo a vincerlo? Ecco, lasciatemi gongolare un pochino...). Ero armato come si conviene a questo evento: avevo solo la penna. E nemmeno una cartuccia di ricarica. Se fossi andato COMPLETAMENTE NUDO, non sarebbe cambiato molto. Mentre i colleghi si ammazzano nel solito arrembaggio, io punto sereno e tranquillo il primo posto, banco centrale. Segue un piccolo "ooooooh" di ammirazione (che come al solito mi fa rimpiangere di non sentirlo MAI da nudo). Come avrete notato, non ho grossi problemi a scrivere e parlare, quindi il "tema" non mi ha mai particolarmente spaventato. Anzi. Dopo il solito insignificante gap organizzativo, siamo stati messi in TRE in un banco da due. Passerò oltre i temi (inutile dire che ho fatto Brunelleschi, vero? Il giorno del progetto, un ragazzo era passato aveva visto il mio foglio e mi aveva detto "il secondo tema? Temerario". Quel giorno, passando e vedendo la traccia scelta ha corretto il suo giudizio "Allora c'entuzzi!". Per chi non sia avvezzo al romano: "allora ti ci intestardisci!"). In una posizione invidiabile (diapositiva di un contorsionista in una palla di vetro da pesce rosso) ho iniziato a scrivere a ruota. Ovviamente chiacchieravo, discutevo col vicino, domandando a chi avevo attorno che traccia aveva scelto eccetera. Finchè uno dei guardiani non mi è venuto incontro ringhiando "Guarda che se non stai zitto ti sposto lì" e mi ha indicato un tavolo IN MEZZO ALL'AULA, LIBERO e PERFETTAMENTE COPERTO dagli sguardi indiscreti della commissione. Non ci ho pensato un istante. Ho dato una pacca al ragazzo alla mia destra e gli ho detto "Mi sposto" e poi "Ci vado subito!" Ho raccolto le mie cose e mi sono andato a godere un BANCO TUTTO DA SOLO con un certo imbarazzo da parte del guardiano che ha concluso con un "ehm... adesso buono, eh?!". E io che ho fatto? Oh beh, dovevo pur far conoscenza dei nuovi vicini, no? Esattamente come prima, ma almeno coi gomiti larghi!
Per il resto... sono andato in creazione libera, parlando di arte, cultura, dando al tema un taglio leggermente ironico e avanzando tesi ardite. 'zzo mi frega, tanto mi segano pure stavolta! A breve entrerò in un livello tale di menefreghismo da scrivere direttamente sul foglio frasi da cabina elettorale, tipo "la segretaria è maiala" o "annateveneaffanculotutti". A quel punto potrete far finta di non conoscermi e non aver mai letto il blog! Finisco con un certo anticipo, mi batto le mani un po da solo (giuro che l'ho fatto veramente) ed esco. La facoltà non era chiusa come di solito e la qual cosa mi ha permesso di notare una sottile differenza. Ora... mentre il maschio della nostra specie segue da generazioni l'antico adagio "l'omo pe' esse tale ha da puzzà", le femmine ancora si distinguono per complicati rituali volti all'accoppiamento (???). Avevo seduta di fianco una piccoletta con le scarpe da ginnastica, tuta blu, giacchetto jeans chiuso, capelli raccolti in una pratica coda, struccata. Classica tenuta da esame.
Come sono uscito dall'aula mi sono imbattuto in giovani vamp in classica tenuta da revisione: jeans attillatissimi (con una resitenza a trazione superiore al miglior acciaio sul mercato) rigorosamente infilati negli stivali da cavallerizza (aiuto! Il fenomeno più imbarazzante del XX secolo, gli anni 80, sta tornando!!!), giacchetta leggera di camoscio, capelli sciolti, trucco in quantitativi "sabbia nel sahara", borsetta di 12 cm x 8 cm. Il primo pensiero: ma cellulare e portafoglio dove sono? La prima risposta andrebbe bene anche per la seconda domanda, ovvero "ma il tubo coi progetti dove è?", ma per eleganza vi offro la versione raffinata: impianto sottocutaneo?! Inutile discutere del fatto che la PRIMA stava facendo l'esame di abilitazione e le seconde probabilmente sono state parcheggiate in facoltà in attesa che un giovane e rampante arrampicatore sociale, tatuato, ingelatinato e con un personalissimo concetto della fedeltà non le sposi, sollevando il felicissimo padre da tale ingombrante spesa.
Riprendo la strada di casa, certo che l'episodio più complicato della settimana sia finito... ma il giorno dopo, a lavoro, giovedì, come mi accolgono? "Sai, abbiamo fissato la consegna del progetto. Mi sa che ti tocca venire di sabato mattina un paio d'ore".
Sabato?
Mattina?
La mattina esiste anche di Sabato?!
Piuttosto faccio le 8 giovedì e venerdì! E così mi è toccato fare... venerdì sera ho lasciato studio (ndr in prima battuta avevo scritto "ho lasciato casa". Questo dovrebbe farvi capire in che condizioni ero...) col capo che mi sorrideva "Bel lavoro! Cosa non sei disposto a fare pur di non alzarti di sabato mattina eh?! AHAHAHAH". Avrei voluto rispondere con una parola molto poco elegante, che fa rima con "ulo", ma mi sono limitato a sorridere, pensado "Anche questa è fatta!" (diapositiva di una camera da letto con una ragazza che dorme e Rocco Siffredi con lo sguardo in camera, il suo sorriso ebete e il pollice alzato).
Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto in questi giorni ragazzuoli! In settimana, con gli altri post, riprenderemo tutti i discorsi. Ora torno al lavoro!
Vi abbraccio tutti!
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data stellare 05.06.2007
Dove eravamo rimasti prima di questo delirio? Le mie splendide, fantastiche, affascinante, accattivanti, disinibite lettrici, la settimana scorsa mi cadono in un trappolone, un annuncio che però era decisamente divertente. Riassumiamolo...
ll prestigioso studio cotone-negri (international) cerca architetto, di max 30 anni, disponibile per il full-time esperto nella progettazione esecutiva da almeno 6 anni automunito, motomunito o bicimunito pratico nell'utilizzo di slaveCAD 3DANAList microsoft brokebackSTATION che sia in grado di gestire un gruppo ma che non si senta solo se deve lavorare a casa. Il candidato se adatto lavorerà 6 mesi in prova gratuitamente dopodichè , se risulterà adatto, gli verrà proposto un contratto a collaborazione. per favore rispondere solo se in possesso dei requisiti richiesti
Sono certo che lo avete gradito tutti. Specie il passaggio del "3D ANAL" o quello della "Stazione rompi-didietro" piccoli pervertiti...
Ma il bontempone in questione ha proposto una soluzione interessate. Vi ho lasciato la settimana scorsa con l'idea (molto bene accolta tra l'altro... questo non fa che sottolineare che la nostra voglia di riscatto verso i cialtroni, piega decisamente verso il forcaiolo e il sanguinoso... sono fiero di voi!) l'idea, dicevo delle liste di proscrizione. Non ho ancora la conferma dagli amici esperti di giurisprudenza, ma il rischio di querele e diffamazione c'è. Un sito COMPLETAMENTE ANONIMO... temo che un sito COMPLETAMENTE ANONIMO non sia troppo possibile ma anche qui mi sto documentando. Ma l'idea di tempestare i siti che non offrono sufficienti garanzie, l'idea di "diluire" un annuncio cialtrone in mezzo a un mare di offerte palesemente IDIOTE mi stimola parecchio.
Quale è l'alternativa? Stare tutti qui e farci del male continuando a raccontarci di quanto sono "cattivi"? Ci vorrebbe un po d'azione, anche per PREVENIRE annunci come quello proposto da Al: "cercasi studenti desiderosi di effettuare uno stage lavorativo non retribuito"
E' INCREDIBILE quello che leggo... "cercasi studenti desiderosi di farsi sfruttare senza avere una mazza in cambio"
Ma voglio rallegrarvi la giornata... ieri sera una pupa della tribù rincasa raggiante. Nel suo primissimo ufficio, quello in cui era stata sfruttata, usata, strizzata come peggio era possibile, dove risultava un tecnico di altissimo livello, per poi essere pagata una miseria... chi è andato secondo voi in quell'ufficio a fare un controllino fiscale?
ESATTO
Le è arrivata una lettera dove le vengono indicate le sue ore di lavoro indicate dall'azienda. Ovviamente per bilanciare il rapporto mansioni/stipendio l'hanno messa come lavoratrice saltuaria... che vuol dire "lavoratrice saltuaria" Simone? Ve lo dico subito! (Ormai me la canto e me la sòno) che secondo quanto dichiarato, lei in ufficio ci andava per circa 9/10 giorni al mese. Contro i 5 giorni per 4 settimane = 20 giorni lavorativi.
O santo cielo! Ma questa è evasione dei contributi! (urletto da checca isterica)
...(luci abbassate, voce roca, aritigli che escono lentamente dalle mani) esattamente
L'azienda (e la finanza) le chiedono di comprovare quegli orari, per poter verificare quei contributi. Quando me l'ha raccontato, in una scena decisamente poco edificante, ero con la bava alla bocca, urlavo vendetta e facevo altre cose tutt'altro che raccontabili, con l'autoerotismo come palese fine ultimo. Le domando con l'ansia che ha un mastino un attimo prima che lo sciolgan, dopo averlo attizzato per ore, cosa aveva intenzione di fare. E lei mi risponde...
"Sono indecisa"
"Co-come indecisa?"
"Non so se propormi SOLO per tenerli fermi mentre li picchiano all'americana o VOLER PARTECIPARE al pestaggio"
Ma la vendetta non finisce qui... A quanto pare si è smosso qualcosa lassù... ma vi racconterò domani di una chiamata dalla camera di commercio per delle ritenute inevase...
Ma qui sfumiamo... qui chiudiamo... c'è del lavoro da fare... telecamera che dezooma lentamente, indietro, sempre più indietro. La postazione diventa palazzo, che diventa quartiere, che diventa città, che diventa provincia etc etc... gli mp3 suonano, i rumori si fondono in un'unico rumore di fondo, ma distintamente, contemporaneamente, si sente un sospiro all'unisono... un sospiro di sottile piacere, di perversione malvagia.
Uno di meno..
Mi sa che da domani accendo un cero grosso come la colonna di Traiano a San Matteo, patrono della guardia di finanza..
Forza ragazzuoli! Ce le dobbiamo fare!
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data stellare 06.06.2007
Buongiorno ragazzuoli!
Mercoledì 6 Giugno, ore 9.51 del mattino. La maggior parte dei progetti sono pronti per essere mandati dal cianografo (nonostante l'evoluzione al pc e al plotter, nella società di costruzioni, preferiscono ancora stampare su lucido). Abbiamo un leggere ritardo a causa di uno dei capi... ebbene sì, il boss ama ancora lavorare al tavolo da disegno e la "sua" tavola, fatta a mano, con i retini e i trasferibili sta richiedendo un tempo superiore al previsto...
Seguono allegre sghignazzate tra i servi
Inizio col compiacermi per la malvagità sprigionata da baby, e le auguro la più gustosa delle vendette. Cosa possiamo dirti? Continua così. Fatti desiderare, fatti rompere le palle. Ecco, questo è fondamentale. Devi portarlo al punto di domandarti "cosa è che vuoi?!". La risposta è semplice: "Quello che mi spetta". Lo scambio deve avvenire con le stesse modalità con cui Indiana Jones sostituiva la statuetta col sacchetto di sabbia: con calma e con tutte e due le mani...
Ma vi avevo lasciato con una nuova buona notizia... bene, mettetevi comodi. A quanto pare il cambio di vento dell'ultimo anno deve essere arrivato anche là, dove nessun datore i lavoro era mai giunto prima... ho una combo:
1. un anno e mezzo fa, mi ero lasciato con un amico che aveva trovato un lavoro in un'azienda. Sfiduciato e incazzato per il solito schifoso contrattino a progetto. Il colloquio, oltretutto era terminato con un "le faremo sapere". Risentito di recente, sghignazzava come un ossesso, perchè è stato richiamato circa 6 mesi dopo (complimenti all'ufficio del personale). Al momento del colloquio, era talmente affamato di lavoro che ha osato domandare:
Allora le condizioni già viste. Contratto a progetto, a 5 euro l'ora per...
Cosa? No, chi ha proposto una cosa simile?
Ma veramente voi...
L'incaricato con cui ha parlato si è certamente sbagliato
Altro imbecille che parla di se in terza persona
Come scusi?
Nulla, pensavo ad alta voce. Quali sono le condizioni, allora?
Facciamo le cose per bene. Le facciamo un bel contrattino a tempo determinato e poi vedremo in scadenza come ci siamo trovati... bobobo... condizioni salariali come da CCNL... bobobo... assicurazione sanitaria... bobobo
Siamo rimasti tutti un po stupiti... ma felicemente stupiti... Ma i vecchi cialtroni? Quelli che già avevamo conosciuto? Anche loro tornato a farsi vivi... specie in scadenza di versamento delle tasse.
2. Un'amica aveva lavorato in ritenuta d'acconto per un esimio bastardo. Paghe da fame, insulti gratuiti, ritmi assurdi, battute idiote e sessiste... il solito cretino finto progressista insomma. Cosa succede? Che questa amica doveva fare la dichiarazione dei redditi. Le chiedono la documentazione che riguarda le ritenute. Niente... il cialtrone non le ha spedito nulla. Cerca, controlla... no, non ha spedito proprio nulla. Ok, chiamiamo... lui non c'è, ma l'anziana ragioniera, addestrata a dovere inizia a farfugliare tutta una serie di scuse... arriveranno quanto prima. Ovviamente non arrivano. Aspetta, aspetta, aspetta, che succede? Che la mia amica va a trovare una SUA amica alla camera del lavoro. Come stai? Come va? Ci facciamo un caffè? Hai trovato poi un lavoro etc etc... salta fuori il discorso delle ritenute e lei domanda: posso fare una telefonata? Certo che puoi! Primo squillo, secondo squillo, terzo squillo... nulla... oh beh, nulla... stanno per uscire, quando suona il telefono
Camera del lavoro, buongiorno
Ah... ho ricevuto una chiamata da questo numero e...
Aspetti, le passo la collega (e qui il genio dell'amica dell'amica: è il cialtrone, ha richiamato il numero... parlaci tu... ma che ti frega, fai finta di lavorare qui!)
Sì, dottor XXX? Salve, la chiamo per le ritenute d'acconto di questa signora. Sa, non ci risulta ancora nulla... sì, sta facendo la dichiarazione e... ah, oggi pomeriggio? Ci conto eh! Grazie...
Puntuali come la morte, le ricevute sono arrivate nel pomeriggio... con una chicca deliziosa allegata: una "mora" pagata per il ritardo del versamento della ritenuta. Questo sottile piacere è reso ancora più perverso dalla "somma"... eh, perchè, come diceva il principe de Curtis "è la somma che fa il totale!". L'imbecille ha pagato X di ritenute e X di more... è riuscito a raddoppiare la cifra... M E R A V I G L I O S O... Voi direte: Sì, ma quei soldi non se li è messi in tasca lei! Vero... ma un piccolo prezzo per GODERE, lo vogliamo pagare o no?
Vecchio adagio, ma moooolto valido...
Tre mesi di lavoro, a 250 euro al mese, con cialtrone card...
Chiedere quanto dovuto e sentirsi prendere a parolacce, sempre per 250 euro al mese, con cialtrone card...
Dannarsi l'anima per avere le ricevute delle ritenute d'acconto, per quei cazzo di 250 euro al mese con cialtrone card...
Vederlo pagare il DOPPIO DI MORA, non ha prezzo!
Chiudiamo... Dopo aver constatato ieri sera che il nuovo "lost" a base di bombe nucleari è una solenne cavolata (aridateme il VERO lost... vi prego...sì lo so, sono un drogato, ma vi prego... sì, faccio il bravo... promesso!), ho trovato questo:
Articolo di Repubblica
ORA... che l'attuale legge sul mercato del lavoro abbia contribuito a rendere ancora più merdosa una situazione già di suo devastate, questo lo sapevamo da soli, anche senza il consueto ritardo di mesi nel riportare con una superficialità stupefacente un notizia fondamentale. Come al solito NON mi meraviglio per i soldi spesi in studi e ricerche quando bastava alzare il ditino, attendere il proprio turno e poi domandare "Ma secondo VOI SFRUTTATI, cosa c'è che non va?". Ma che l'abbiano notato anche in alte sfere, mi fa particolarmente piacere. La riforma del mercato del lavoro può essere la risposta.
Domani ne parleremo ancora... sempre che il vento non rischi di cambiare di nuovo (e speriamo di no)!
Vado ragazzuoli, devo far finta di lavorare almeno fino a che il capo non ha finito di lavorare sul serio!
Vi strizzzzzzzzzo tutti quanti!
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data stellare 07.06.2007
Inizio col rispondere a diverse mail ricevute di questi tempi:
NO.
Quando parlo di Tribù, non c'è alcun collegamento STORICO, GEOGRAFICO O ANCHE SOLO METAFISICO con la "tribù" di una nota compagnia telefonica.
ANZI! Io la chiamo così per una lunga storia di natura familiare. Non abbiamo nulla a che spartire con le vitamine, le flebo, le battute vecchie come il cucco, la comicità volgare da quattro soldi che ci viene spacciata come linguaggio dei GGGGGGGiòvani (forgiato da pubblicitari 60enni)
Detto questo... L'argomento di oggi è una "triste" storia. E la raccontiamo per ricordare una lezione. O insegnarla a chi ancora non l'ha imparata.
Qualche tempo fa uno dei ragazzi della tribù trova, tramite annunci e avvisi, uno studio. Annuncio per un lavoro nel suo (per ovvi motivi non riporterò nomi, cognomi, tipo di impiego... facciamola vaga: parliamo di un aspirante architetto e di uno studio di cialtroni. Basta). Proposta interessante, zona ben servita dai mezzi. Va al colloquio con poca fiducia (visti i precedenti). Entra e si ritrova in un ambiente di ragazzi. Persino i titolari sono giovanissimi. Un po stupito inizia il colloquio. A quanto pare i signori, col violino, ci sanno fare:
Anche noi siamo giovani, possiamo capire le tue esigenze, siamo stati sfruttati e non vogliamo pagare la gente con la stessa moneta con cui hanno pagato noi etc etc.
Rientra alla base tutto contento: preso. Nessun accenno a prove, stipendio, contratto. La struttura è giovane, ha bisogno di consolidarsi e non può offrire molto. Il patto è: facciamo il concorso. Se lo vinciamo, prendi i soldi. Altrimenti? Risata deliziosa da cardinale innamorato: ma ti paghiamo comunque. Perchè non vogliamo trattarti come hanno trattato noi.
Troppo bello per essere vero, pensa il nostro amico che accetta consapevole anche degli eventuali rischi di tante promesse senza un pezzo di carta.
Inizia il lavoro in grande allegria, con orari flessibili, ambiente divertente e giovane, spinte, musica, risate, caffettiere sempre sul fuoco. Sembra quasi un ambiente di fuori sede universitari. Si parla di lavoro, calcio, donne etc etc
Lui è un gran lavoratore e nell'uso dei programmi richiesti migliora ogni giorno di più, sempre di più. Torna la sera a casa felice come una pasqua perchè sta "crescendo". Ovviamente di soldi non se ne vedono, ma la data di consegna del progetto è vicina e si saprà a breve come finirà. La sua idea è di cercare di rimanere COMUNQUE VADA. Per noi significa innamoramento. Per i cialtroni, che siamo disposti a ingoiare palate di merda... per loro è semaforo verde allo sfruttamento. La consegna avviene precisisissima, con tutte le tavole in regole, incluse delle tostissime simulazioni 3D che il nostro amico aveva ideato, lavorato, creato e renderizzato.
Cosa succede a quel punto? L'ufficio è fermo. Si lavora, ma il nostro amico non viene coinvolto, viene tenuto un po in disparte, finchè non arrivano le inevitabili vacanze di Natale. Come rimaniamo? Guarda, ti chiamiamo noi dopo Natale! Buone feste! Anche a te!
...devo forse aggiungere che sono misteriosamente scomparsi? Ovviamente NO. Ma non finisce qui. Durante le vacanze mi trovo con questo ragazzo (ancora raggiante per il lavoro) e altri membri della tribù in autogrill. Mangiamo un panino, ci beviamo un caffè e ci cade l'occhio sulla televisione
"Ma quello non è il tuo lavoro?"
Silenzio di gruppo. Davano proprio quella complicata simulazione 3D. In televisione. Orecchio teso. Il progetto vincitore! Applausi, abbracci, baci... insomma: le solite orge che hanno luogo quando qualcuno dei tuoi porta a casa un risultato (SI', sono vittima di turbe ormonali e NO, non ho intenzione di farmi curare).
Torniamo a casa e... il telefono non squilla. Aspetta. Aspetta. Aspetta. Mai più nessuna notizia. Concorso vinto... ma niente...
...e le promesse di paga, di contratto dopo natale, gli impegni, l'"anche noi siamo giovani, siamo stati sfruttati anche noi"...?
TUTTE BALLE
Eccoli i giovani cialtroni in erba. Ridotti alla fame per anni, come hanno visto il soldo, si sono tramutati in astuti bastardi profittatori...
Nonostante le nostre insistenze l'amico non ha voluto "perseguire" i cialtroni, e si è un po chiuso in se stesso. Adesso lavora col padre in tutt'altro settore.
Ha talento e so che tornerà nel suo settore. Ma la scottatura è stata forte, fortissima. E gli ci vorrà un po.
Cosa impariamo da tutto questo? Che i piedini vanno sempre poggiati con grande attenzione. Non importa quali e quante promesse vi facciano. Non importa quanto siano "carini".
Voi siete dei professionisti.
Loro DOVREBBERO essere dei professionisti.
L'ambiente gggggiòvane è una figata, sono d'accordo, ma non è garanzia di una mazza se non che non si porta la cravatta (almeno al collo...).
I latini (che erano svegli, altrimenti i loro proverbi non sarebbero sopravvissuti per 2 millenni abbondanti) diceva: verba volant, scripta manent. Usatelo anche voi. SEMPRE! Non innamoratevi MAI del vostro datore di lavoro, TANTOMENO del lavoro o del luogo in cui verrà svolto! O sarete facili bersagli...
Torno ai miei filifissi ragazzuoli!
Buonagiornata a tutti!
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data stellare 08.06.2007
Stamattina voglio partire da lontano. Devo una risposta a Vero, ma dovrete seguirmi in un luuuuungo ragiomento.
Iniziamo dal passaggio numero uno: come ci vede la gente?
Abbiamo già visto ALMENO UN PAIO DI VOLTE cosa succede al momento in cui ci dichiariamo studenti di architettura, laureandi di architettura o dottori in architettura "Ah! Un futuro neo-ricco!"
Vagli a raccontare...
Spesso e volentieri, quando cerco su internet blocchi cad o mi documento su nuove trovate tecnologiche (ultimamente mi è presa la fissa per le luci led, per esempio) mi imbatto nei soliti forum di lavori fatti in casa. Ovviamente c'è sempre il bel donnino convinto che l'architetto non dovrebbe mai andare oltre la costruzione di una chiesa, quell'altro che pensa che sia meglio il geometra, quell'altro ancora che ritiene che l'ingegnere sia un architetto specializzato (se ne leggono di tutti i colori...). Ma quale sarà MAI il thread più diffuso?
AIUTO!!! Parcella architetto!
E leggeremo: ho chiamato un architetto per casa mia. Ovviamente ha solo ricopiato quello che avevo fatto io/ha messo al computer il disegno di mia moglie/ha piazzato le misure nel nostro progetto (anzi, proggetto, come spesso trovo scritto in questi forum). Prima di tutto si è rifiutato di lasciarci il disegno. Ma vi sembra normale?
Beh, se visto che questo stesso utente, pochi thread prima, suggeriva di farsi dare il progetto, fotocopiarlo e poi ridarlo al tecnico dicendo "Ci pensiamo, le facciamo sapere" così non c'è bisogno di pagarlo, forse l'architetto che avete beccato, tutto scemo non è... ma andiamo avanti
Ci ha chiesto 6000 euro! Io non ne capisco nulla, ma non è troppo per un progetto?
Parla parla parla, vien fuori che nei 6000 c'è dentro rilievo, progetto, DIA, direzione dei lavori, collaudo, chipiùnehapiùnemetta... e 6000 son troppi secondo loro... Ogni tanto qualcuno rinsavisce e prova a osare:
Per fare un progetto servono ore al tavolo da disegno, queste cose non si improvvisano, c'è l'università di mezzo etc etc, ma generalmente vengono tacciati con un'inespugnabile risposta: mia moglie in una sera ha fatto 8 progetti... Non c'entrava un cazzo in quel soggiorno eh, ma ne ha fatti 8 la signora... quanto ci vorrà MAI?!
Il punto qual è? Secondo loro, noi costiamo.
Se facessi loro vedere quanto mi ha chiesto il meccanico ieri pomeriggio, pagherebbro senza fiatare, ma non voglio seccarvi con i dettagli...
Il fatto è che non suppongono minimamente che dietro esistano anni di studio, di ricerca, di preparazione. Arriviamo fino al massimo dell'idiozia in un thread in cui domandavano cosa regalare a una neo laureata. La risposta? Un abbonamento a "ville, villette e MAH!" o una roba del genere... io penso che, dopo aver scartato, avrei reagito con un "AH" e già al secondo mese avrei sparato al postino.
L'idea di di avere dentro casa un agglomerato di carta patinata di quel genere mi fa venire i brividi... queste robe improbabili con dentro le foto di sorridenti interior decorators, interior desainers, interior spupazzetor, interior ma non tropp, interior ma quasi exterior e interior doppio malt (che a me, come nome, sa pure di zozzo...) che prendono un sottotetto e ne fanno un salotto... Scusi, ma perchè il tetto è piano? Aveva le falde inclinate... E poi l'altezza minima era di 1.40, come puoi aver messo un armadio 4 stagioni lì? Ma quella parete era di 3 metri e 15, perchè qui lei ha scritto 5 metri? NO, NON MI FREGA NULLA CHE NEL PROSSIMO NUMERO PARLAREMO DEL BAGNO COL GRADINO! A monte...
Cosa desumiamo da quei forum? Che non ci credono dei professonisti. Noi, per la gente, siamo artisti.
Come disarmo i miei clienti alla primo incontro? Vado in giacca e cravatta. Ti aprono la porta con un'espressione che racchiude le seguenti domande:
E tu come cazzo ti sei vestito?
Perchè sei vestito come un ingegnere?
Dove è il tuo cappello con la piuma?
Perchè non indossi una camicia viola e un boa di piume di struzzo?
Perchè hai i capelli corti e pettinati e non lunghi e sporchi?
Perchè non mi dici "buonasera" con un urletto in falsetto?
Perchè non sculetti quando cammini?
Dove hai lasciato i tuoi pantaloni di pelle con i buchi sulle natiche?
Si aspettano una sorta di Punkabbestia con un "leggero" eco di omosessualità.
Se poi per errore gli presentate un progetto fieramente razionalista... o diciamo che siete i tipi che ritengono l'angolo di 90° l'unico esistente in natura...
Ti guardano e pensano "Manco una parete curva... a questo punto chiamavo il geometra!"
Non siamo tecnici.
Meno che mai professionisti.
Artisti, volubili, pazzi, amanti di plastica e porte scorrevoli, idolatori del vetrocemento e sprezzanti dell'angolo retto. Possibilmente un po checche isteriche... ma solo possibilmente diciamo che è elemento preferenziale, via!
Ok, abbiamo chiarito cosa pensa la gente di noi. Appena sentono la parola architetto, associano subito "evasore". Certo, visto quello che sappiamo, non abbiamo il coraggio di dargli torto...
Come spieghi alle persone che esistono architetti sfruttati? Non ti crede nessuno. Ti guardano come io guarderei Paris Hilton che piange perchè le si è spezzata un'unghia! Scherzo! Salutiamo Paris che ci legge sempre!
(bisbiglio)...non sapevo che ci fosse internet in galera...
(voce fuori campo, sempre bisbigliando) infatti per i prossimi giorni non ci segue
(bisbiglio) ah, e mi pareva infatti...
Dove ero rimasto? Sì, alle unghie spezzate... no, devo aver fatto casino coi fogli...
E questo per quello che riguarda il primo step. Il secondo è rapido e letale... ieri sera ho seguito Santoro...
Come fai a spiegare al metalmeccanico che prende 700 euro al mese che anche noi siamo sfruttati? Cosa racconti al tecnico telefonico che è stato messo in mobilità a 55 anni che ci offrono solo contratti a progetto a 600 euro al mese, lui che ha perso la speranza anche trovare una cosa del genere?
Ragionano in modo semplice e schietto: di architetti che guadagnano miliardi ce n'è... di metameccanici? Di centralinisti? Di impiegati amministrativi?
Ecco perchè quando si parla di legge biagi, di precariato, di contratti a progetto, di fottuti professionisti sfruttatori, noi non veniamo contati. I laureati non vengono contati. Perchè veniamo visti come quelli che piangono perchè hanno l'unghia spezzata, quelli che come possono ti rubano 6000 euro sacrosanti con le loro pareti curve, e i loro faretti colorati, quelli che urlano allo sfruttamento solo perchè non gli viene data la loro fetta di torta, quelli che "COMUNQUE, a te, mamma e papà ti han fatto studiare!".
Quindi, temo, che una puntata di Report che partendo da questo blog, scovi decine e decine di cialtroni non ci sarà mai (anche perchè sai che botto di visite dopo una roba del genere? ...ops, scusate... piccolo trip da audience). E allora? Allora ci facciamo largo da soli. Col gomito alto, inventando soluzioni come quella di intasare i siti non controllati di annunci di lavoro fasulli come quello dell'altro giorno, sputando in faccia a chi ci propone i 250 euro al mese, a chi ci fa fare il periodo di prova gratis o a metà stipendio, a chi offre un contratto a progetto di 3 anni. Come ha fatto patri? E' andata lì e ha detto serenamente "Mi son rotta le palle di farmi mettere lo scarpone in faccia. Questa è una categoria di schiavisti. Io da oggi mordo, graffio e meno" Chi hai di fronte, come reagisce a questa esternazione? Una persona normale non ha motivo di non crederti, parla con te, ti valuta come una persona che ha imparato dalle sue esperienze e manda avanti il colloquio. Un cialtrone intuisce che forse QUI e con QUESTA non è aria e evita a se stesso e a noi una fastidiosa perdita di tempo...
Sputiamo in faccia a chi ci sfrutta, perchè tanto, non troveremo MAI chi lo farà per noi.
Oggi è venerdì, e noi tutti dovremmo essere al lavoro... almeno per qualche altra ora!
Buon fine settimana ragazzuoli!
Vi stritolo!
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data stellare 11.06.2007
Oggi volevo iniziare col parlare di uno dei momenti più umilianti per l'architetto in erba: l'esposizione del vostro ultimo progetto ad amici e parenti.
Ma temo che rinvierò a domani, a seguito di due temi di primaria importanza.
Iniziamo malissimo:
Caso Selva
Riassumo per sommi capi, per chi non abbia voglia e/o tempo di leggere. Questo signore, Senatore della Repubblica, ex giornalista RAI e quant'altro, per poter arrivare in tempo a un dibattito televisivo per una nota emittente televisiva, ha finto una cardiopatia, si è fatto venire a prendere da un'ambulanza e si è fatto portare a destinazione per poter evitare i disagi che i comuni cittadini, nel frattempo, affrontavano per la visita di Giorgio DoppiaV Cespuglio nella capitale.
Quale sporca spia comunista avrà mai fatto la spia, ai danni di questo esimio concittadino? Quale ignobile e corrotta gola profonda sarà andata spifferando questo maschio e virile esempio di genio creativo latino?
Lui stesso. Il senatore si è apertamente bullato del suo gesto davanti alle telecamere.
Adesso, con calma... io capisco. Capisco molte cose. Magari a fatica, ma capisco. Arrivo a capire, ad esempio, persino chi difende Moggi (pensate, quindi, QUANTO sono disponbile a capire).
Ho qualche problema verso gli studi di settore, il perverso meccanismo che prevede il pagamento delle tasse non in base al guadagnato, ma al presunto guadagno... sistema che regala diverse migliaia di euro ai ricchi cialtroni e massacra i giovani professionisti...
E non provateci, vecchi cialtroni! I parametri per la tassazione non sono inventati dal ministero dell'economia, bensì concordati con gli ordini professionali. Quindi molti cialtroni, prima concordano QUANTO PAGARE (tanto che gli frega? Sanno benissimo che guadagno di più), poi scendono in piazza perchè pagano troppo... col risultato che nel dubbio e per coerenza, evadono...
Ma francamente questa bravata io non la capisco veramente. Cosa stai facendo? Stai mostrando ai furbi, ai cialtroni, agli arrivisti, agli arrampicatori che il mondo è in mano loro? Ok, ci siamo riusciti... il mondo non è di chi fa la fila, di chi aspetta pazientemente, di chi lascia il posto alla signora anziana... No, è di quelli che guardando per aria, ti passano avanti, di quelli che come la signora anziana si avvicina al posto, scattano e si siedono per poi guardare fuori dal finestrino, di chi si FREGA letteralmente un'ambulanza togliendola a chi sta male. Ecco, questo è l'esempio per i furbi.
Ma che esempio diamo al cittadino onesto? Quello di sempre: tu, povero coglione, continua col tuo miserrimo lavoro da dipendente. Paga le tasse con la tua busta paga, pagale anche per me, povero stronzo! Io, intanto, arrivo puntuale mentre te rimani in fila al semaforo.
Simone, che esagerato che sei!
...sarà.
Scusate, ma 'sta roba mi fa salire il sangue al cervello. Più che altro per le belle faccette che riescono a tirar fuori quando ci chiedono qualche sacrificio per il "bene comune". Io il popò me lo faccio per il bene comune... ma da quando corrisponde solo ed esclusivamente al bene di quel personaggio lì?!
Cambiamo argomento. Non credo che servano altre parole, giusto? Verrebbero fuori solo volgarità.
L'ordine è parlare! E PARLEREMO! Vi do un compitino. Consultate ogni persona a vostra disposizione, così come sto già facendo io: neo avvocati, giurisprundenti, esperti informatici, colleghi... Non arriveremo alle liste di proscrizione, solo perchè, ahimé, il cialtronicidio è ancora un reato. Nell'attesa della risoluzione di questo gap, possiamo agire con la creazione di un sito. L'idea è quella di generare un maipiucialtroni.com dove sia possibile lasciare feedback stile ebay SIA in positivo SIA in negativo. Qualcosa che tuteli chi lascia un commento del tipo "Questo è un cialtrone. Non andate a lavorare da lui nemmeno sotto tortura" ma allo stesso tempo impedisca al cialtrone di scriversi "E' un vero tesoro, lavorerei per lui tutta la vita pure gratis!".
Non è gestibile via emule, causa sovrapposizione date, documenti etc etc. Via mail rischiamo di generare 500 versioni differenti che finirebbero con l'essere disperse e basta. A noi serve un punto fermo da usare per poter scrivere quello che un datore di lavoro merita. NEL BENE E NEL MALE.
Poi sta a noi pubblicizzare questo prodotto come matti.
Me ne frego di accattivanti vesti grafiche, grafica in flash etc etc... ci serve qualcosa che COMUNICHI. Se avete idee, fatevi avanti, siamo pronti a tutto!
Per chi volesse comunicare con me in privato, vi ricordo il mio indirizzo:
sim_too@hotmail.com
Fatene un buon uso (sono molto gradite le molestie sessuali, vostre foto in abiti succinti e... ehm... scusate, la primavera...)!
Io torno al lavoro e attendo vostre proposte! Per il momento buona giornata a tutti ragazzuoli!
Vi abbraccio!
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data stellare 13.06.2007
Vi siete preoccupati, eh?Su, su! Non prendetela così: stavo lavorando! Mi hanno spedito a presentare una DIA, e ho avuto la possibilità di impattare NUOVAMENTE e DISPERATAMENTE contro un sistema che, secondo me, è tornato ai bei livelli di Italia 90, con cognati che girano per i corridoi, con suoceri che girano i clienti ai generi eccetera eccetera.
Ma è sempre stato così, Simone! Mi direte voi.
E invece no... almeno, era un po che le cose sembravano aver preso una piega da paese quasi civile. Ma evidentemente deve esser passata la nuvola e ora torniamo a vedere.
Andiamo avanti, non fermiamoci! Continuano ad arrivare le vostre mail, con indicazioni su cialtroni per cui avete lavorato o state lavorando. Qualcuno di voi mi fa i nomi e i cognomi in attesa di creare la famosa banca dati. I miei amici informatici mi hanno molto tranquillizzato circa la realizzazione, ma l'assenza di "legali" è imbarazzante. Fino a che non avremo trovato una consulenza in tal senso, rimaniamo in sospeso. Ma le cose camminano e i primi elenchi di nomi arrivano alla mia casella di posta... E non solo del mondo dell'architettura: a quanto pare anche grafici, informatici e lavoratori più in generale si uniscono al nostro grido di dolore... ultimamente, più che un lungo urlo sa più di bestemmione, ma non voglio seccare nessuno con i dettagli!
Ma veniamo al tema del giorno. Oggi cosetta soft tanto per rilassarci che ce lo siamo meritato: insomma...
per chi lavora:
le ferie ancora sono lontane
per chi non lavora:
è un periodaccio perchè con l'avvicinarsi dell'estate vuol dire rimanere a spasso fino a settembre
per tutti:
inizia il periodo dei sabati passati per matrimoni di amici, parenti, cugini, lontani conoscenti (...aiuto), in giacca e cravatta alle 2 del pomeriggio... e non provate a sentirvi male: non si trova un'ambulanza nemmeno a farsi senatore, guarda un po!
Lasciamo correre va, che già stamattina la versione dei fatti ricambia: "è stato un vero malore". Ok, allora non è colpa dell'esimio rappresentante delle istituzioni. Ma comunque raccomando un esame della vista al conducente dell'ambulanza: anzichè portare il morente vecchietto all'ospedale, l'ha portato agli studi televisivi. E a quel punto lui che doveva fare? Ormai l'avevano accompagnato lì... ma sì va, partecipiamo a una trasmissione! Così, tanto per non mandare sprecato il viaggio...
Ma veramente c'è qualcuno disponibile a farsi prendere per i fondelli in questo modo? No, basta dirlo... giusto per capirci...
Senza contare l'annuncio che Barbara ci ha appena postato... Ma il meccanismo è semplice ragazzi.
Abbiamo un archivio da mettere in ordine.
L'archiviazione è una scienza (esistono facoltà universitarie che studiano quest'arte, non dimentichiamolo). Poi ci mettiamo che è un archivio di lavori, ma anche di libri, documentazioni, testi specializzati. Ci vuole qualcuno che capisca di queste cose, magari con la passione di uno che di questo campo ci vive, lo ama. Ecco, questo è il profilo di un professionista. Certo, il professionista vuole i soldi...
Poi c'è un discorso molto materiale... in fin dei conti si tratta di mettere 3 riviste a posto, magari dopo una spolveratina. E che le rimetta a posto quando le tiro fuori per andarmele a leggere al bagno.
(toccandoci compiaciuti la pancia) Ehò, a me l'architettura me stimola... (risata grassa e compiaciuta)
Basta una colf... eh, ma la colf costa un patrimonio...
IDEONA: UNO STAGISTA! La professonalità di un universitario e il costo di uno schiavo! Sembra uno slogan...
Vedrete che prima o poi, assieme ai bambini, nella fabbriche del terzo mondo ci troveranno gli studenti di architettura stagisti, a cucire quei palloni di merda...
Dicevo, tema soft oggi! Parliamo del nostro amato mestiere va...
Parliamo di quando mostrate le vostre opere ad amici e parenti... già, perchè prima o poi, il magico momento arriva. Un cugino deve ristrutturare e vi viene commissionato il progetto. Notare che la commissione non avviene per investitura, non c'è nessuna divinità che vi indica in mezzo alla folla, nessun nobile che vi lancia un sacchetto di dobloni, nessun yuppy rampante che punta il dito nella vostra direzione dicendo "ragazzo, hai la stoffa!"
Nulla di tutto ciò. Diciamo che più o meno la cosa vi viene presentata come "ma perchè non vieni una sera a cena, così ci dai qualche idea?"
Tutt'oggi chiedo inutilmente, che nel tariffario venga inserita la voce "qualche idea"... Come se noi campassimo di idee e cene... Io ormai ragiono per estremi: oggi è mercoledì. Se mi hai invitato a cena sabato per "qualche idea" io non mangio fino alla data convenuta. Fanculo: la parcella te la estirpo dal frigo!
Anche perchè poi trattengono il progetto con la congendante frase "Ci pensiamo", per scoprire diversi mesi dopo che l'hanno utilizzato INTERAMENTE.
Ma andiamo avanti! Mesi fa vi raccontai il fenomeno del rilievo. Benissimo, ripeschiamolo e teniamolo buono. Quello che cambia è la presentazione del progetto. Voi vi presentate dall'amico/parente, ormai prossimo ex-amico/rinnegato-parente, col progetto. Et VOILA'! Calate sul tavolo il pezzo di carta più o meno come farebbe un giocatore di briscola alla finale mondiale.
"Mmmmh sì, bellino"
..."bellino", "carino"...
36 esami.
5 anni (le persone normali...).
1 esame di ammissione.
1 esame di abilitazione (trascuriamo i tentativi... vi prego...)
..."bellino", "carino"...
La vostra prima reazione è un'immensa, profondissima comprensione per Charles Manson. Anche un pizzico di invidia.
Poi la calma riprende il controllo. Ok, per amor di brevità consideriamo SOLO i casi in cui riprendete il controllo... Prima ancora che possiate riacciuffare la situazione, il vostro amico ha in mano:
una matita (che impugna come un coltello)
un pennarello (dal tratto talmente grande da non permettere correzioni)
una penna (di tipo indelebile, ovvio!)
Inizia a ripercorrere le vostre curve sinuose, a cerchiare l'arredamento e indicare con una freccia la nuova dislocazione (il divano in cucina?!).
Chissà cosa scatta nella mente di chi abbiamo dinanzi... "Mmmh sì, però io pensavo a..." e iniziano tutta una serie di proposte, idee che sono state PALESEMENTE create sul momento. Quello che mi ha sempre divertito è l'assoluta mancanza di senso delle proporzioni.
Se il tavolo non c'entra è solo perchè l'ho disegnato troppo grande! Ecco: un tavolo tondo da 6 di 40 cm di diametro e ho risolto!
La sedia non ha spazio di manovra? Et voilà! Il tramezzo basta farlo da 3 centimetri!
Piatto doccia da 30...
Porta di casa spostata dove mi pare...
Chiudo questa finestra e ne apro un'altra...
Ci troviamo di fronte a una serie di proposte che non ci lasciano senza parole, come potrebbero pensare i proponenti, per la loro arguzia, ma per l'assoluta mancanza di contatto col mondo reale. I dialoghi son al limite del surreale:
"Ecco, il lavabo del bagno pensavo di metterlo su un piano di cristallo con sotto niente" "Ma i tubi ti piacciono così tanto?" "Beh sei architetto, no? Fai in modo che non si vedano" "Dott. Arch. Silvan... E poi il piano di cristallo, chi lo pulisce dal calcare?" "Lo faccio trattare!" Ti tratterei io...
"Pensavo a una stanza di 4 pareti" "Originale..." "Con 4 colori diversi" "Eh?!" "Sì, sai... è -diverso-"
L'inventore del termine "diverso" andrebbe crocifisso. Che vuol dire è "diverso"? QUALCUNO MI PUO' CHIARIRE QUESTO CONCETTO PER FAVORE?! Ma noi siamo santi e martiri e pazientemente spieghiamo "Non puoi riempirti casa di cose -diverse-. L'architettura vera non meraviglia, non salta all'occhio. Ciò che oggi stupisce, domani stanca e..." avete mai provato a parlare a uno che si tappa orecchie con le mani e inizia a urlare "LALALALALALALALALA"?! Ecco... ormai i 4 colori sono nella loro testa. L'hanno visto su una rivista... uno di quei fottuti set che alla fine del servizio fotografico è stato smontato, ma non prima che gli addetti (dall'ultimo elettricista al primo portatore di obiettivi del fotografo) abbiano insultato l'interior decorator per l'idea idiota, tirandogli i cartoccetti per l'intera seduta di lavoro. L'hanno visto da un'amica che si è fatta casa da sola, senza la spesa inutile di un architetto, perchè lei è così creativa... ma quale? Dai, quella che ha la camera da letto che apre sulla cucina e l'unico bagno che da in soggiorno... ma stiamo parlando di quella che sta demolendo tutto perchè non ce la faceva più a dover attraversare nuda il salotto per andare in bagno in presenza di ospiti? Ecco, tu non capisci un cazzo come al solito... Sarà...
E iniziano i loro viaggi mentali. Cercano il tratto geniale, vincente... vagli a spiegare che in 45 metri quadrati voi vi siete dannati l'anima per mettere insieme un affare che "funzioni". Che non esiste un tratto geniale, ma servono ore di studio e di paziente incastro, esattamente con in un puzzle...
E se qui mettessimo la camera da letto?
Senza finestra?
Ne apriamo una!
Uno: non si può. Due: se anche si potesse, quella è la parete che condividi col vicino...
E un altro bagno qui?
Sono certo che saranno comprensivi al comune, circa l'assenza degli scarichi...
E non possiamo portarceli?
Se spieghi tu agli inquilini dei 4 piani sotto di te che stai per sventrare le loro case fino alla fogna...
E perchè c'è la cabina armadi?
Tipo per i vestiti?
E l'armadio in camera?
Beh, se hai la cabina armadi
E non posso averli tutti e due?
Perchè dovresti volere cabina armadi E armadio in camera?
Per avere più spazio per i vestiti
Ma per metterti l'armadio devo allargarti la camera da letto e restringere la cabina armadio... non ha senso!
Beh, trova il modo!
E via dicendo...
Nei casi peggiori vi vengono presentati ritagli da riviste...
Mi fai il bagno così?
Questo sarà di almeno 40 metri quadrati... Casa tua ne misura 50...
Beh, leva gli spazi inutili...
'spetta che sento quell'amico che lavorava al miniaturizzatore per sapere se ha finito...
In altri vi viene fatto trovare sul tavolo un tabellone stile risiko, di carta millimetrata (che il cartolaio sotto casa ancora festeggia per aver venduto a 17 euro al metro linare, 4 chilometri di rotolo) con i mobili ritagliati.
"Ti piace?"
"Ma cos'è? Il D'Alemone?"
"Aspetta che ti faccio vedere il treddì!"
E tira fuori un'improbabile ricostruzione tridimensionale PALESEMENTE fatta col programma di arredamento di una nota casa svedese.
"Ma è solo la cucina"
"E' per capire"
"Cosa? Dobbiamo rifare il soggiorno!"
Ragazzuoli che conversazioni... quanto meno "surreali". Il problema è che alla fine il parto è di due tipi:
1. vostra soluzione. Avete vinto su quasi tutto. Ma il prodotto è comunque figlio vostro. Alla cena inaugurale, cosa sentirete dire? "Sì, mi ha aiutato -quello là- ma alla fine ha fatto quello che dicevo io. Mi ha dato qualche idea, nulla più"
2. sua soluzione. Avete perso su quasi tutto. Il prodotto finale è uno stravolgimento ignobile di cui negate la paternità con tutte le vostre forze. Alla cena inaugurale, cosa sentite dire? Non lo saprete mai... non ci siete voluti andare!
Tutti a lavoro ragazzuoli! La settimana è ancora maledettamente lunga...
Vi stritolo!
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data stallare 14.06.2007
Ci sono momenti nella vita di un uomo in cui questi deve prendere il coraggio a quattro mani e dire quello che pensa.
Quando in sede di discussione della tesi, presentai oltre alla carrellata di lavori voluti dall'assistente del mio relatore, che tanto si era battuto perchè il MIO progetto venisse gettato nel dimenticatoio, il suddetto progetto e lo REINFILAI A TRADIMENTO in fase di stampa (quindi portandolo contro il loro parere, la loro volonà e le loro intenzioni), e i commissari mi domandarono "Questo progetto è finito. Perchè non ha portato questo come tesi?" non ebbi il coraggio di ribattere "Parli con questi due stronzi!" ma mi limitai a una lunga ed eloquente occhiata nella direzione del mio relatore.
Quando in sede di esame di stato (ultima volta) il presidente mi domandò "Come mai non è passato alla prima? Cosa le ha impedito di passare questo esamaccio e iniziare la professione?" Non ebbi il coraggio di rispondere "Cazzo ne so?"
Quando una mia carissima amica mi presentò la sua versione del mio progetto per casa sua e mi domandò cosa ne pensavo di lei come progettista, non ebbi il coraggio di dirle "FA CAGARE LUI E FAI CAGARE TU! MI SEMBRA DI STARE IN UN CESSO TANTA MERDA STO VEDENDO"... o forse sì? Non ricordo... Cmq devo aver detto qualcosa di molto simile, conoscendomi... MA ANDIAMO AVANTI
Ma oggi NO. Oggi è giunto il mio momento. Oggi prenderò il coraggio a quattro mani e urlerò il mio dolore...
TU!
COSTRUTTORE DEGLI STABILI DOVE ABITO...
SEI UN BASTARDO! IO TI ODIO E TI AUGURO LE PEGGIORI MALATTIE, che siano esse INTESTINALI E VENEREE!
Ma come stracazzo ti passa per la testa di costruire case talmente vicini che l'unica aria che circola è quella dei gas intestinali dei loro abitanti?!
Come diavolo ti è entrato in quel tuo craniaccio maledetto (che ti possa esplodere sul momento) di edificare OPPONENDO UN MURO al rifrescante ponentino romano?
Qual è l'idiotissimo principio costruttivo che hai seguito e che ti ha portato a erigere case roventi d'estate e gelate d'inverno?!
Mi auguro che tu stia comodo nella tua villetta, in mezzo agli alberelli (che te ne frani uno sulla macchina, si incendi e ti distrugga il gazebo con sotto il tuo isterico yorkshire) mentre noi la notte cuociamo a fuoco lento in quei forni crematori che hai costruito... Comodo per ricevere UN METEORITE DIRETTAMENTE SULLA TUA BELLA SDRAIO, che ti incastri in eterno tra le falde tettoniche e lì ti costringa per il resto della tua miserrima e idiotissima esistenza, MAI cmq TROPPO BREVE!
Ok, per il momento mi ritengo soddisfatto.
MA, mi riservo il diritto di aggiungere altri insulti mano a mano che trascorrono la giornata, la settimana, il mese, l'anno, il lustro e il secolo...
Quanto la faccio lunga per le consuete e stagionali sudate notturne eh? Lo so, ma amo la lagna plateale!
Ma non fissiamoci sulle nostre disgrazie: nel mondo ne succedono di tutti i colori. Il problema è che come commento, rischio l'incidente diplomatico... Un esempio?
Colombiano sbanda ubriaco e finisce sulla scalinata di trinità dei monti a roma. Chiede aiuto a dei giovani marines americani che erano lì a divertirsi strappando targhe dalle auto parcheggiate (vero) e per tutta risposta lo spingono giù quasi fino a piazza di spagna lungo la più prestigiosa scalinata dell'umanità. Le autorità italiane li hanno arrestati e consegnati all'ambasciata americana. Probabilmente entro stasera saranno severamente puniti: a letto senza playboy. Io per rappresaglia gli parcheggerei una fiat duna in una riserva indiana... EH OH! E' LA COSA PIU' ANTICA CHE HANNO! CHE VOLEMO FA?!
Poliziotto pentito sulla violenza alla DIAZ... che detta così sembra che parliamo di un tutore della legge che ha violentato la bionda cameron, ma non dobbiamo parlare sempre male dei giornalisti no? Si puniscono benissimo da soli... "sembrava di essere in una macelleria messicana". Entro domani cambierà in "Avete frainteso. Ho detto che dovevo passare in macelleria e avevo fame, così ho chiesto se andavano a finire l'udienza dal messicano"
Il vaticano accusa Amnesty di essere abortista e dichiara "Vi tagliamo
i fondi". Amnesty risponde "Ma veramente non ci avete mai dato una
lira..."
"Fate abortire le donne rimaste incinta dopo uno stupro!"
"Garantiamo i loro diritti"
"Beh, non si fa!"
Io a questo punto avrei risposto con un rutto... ma ad Amnesty hanno uno spessore superiore, non c'è che dire...
Mongolia, scoperto enorme uccello dinosauro. Un fossile di 70 milioni di anni fa. Il senatore Andreotti piange commosso: non sapevo della sua scomparsa. Avevamo fatto il militare assieme... mamma mia quanto era telefonata 'sta battuta...
Insomma, come mi giro, mi tocca incazzarmi per qualche assurdità. O c'è uno scontro di pensieri (più o meno idioti, talvolta) o ci sono notizie che non cambieranno la nostra situazione... non vedo l'ora di leggere: CAMBIATO IL MERCATO DEL LAVORO, ECCO LE NUOVE REGOLE.
Ma conoscendo i giornalisti, leggerei: LAVORO CAMBIATO. NUOVE REGOLE AL MERCATO...
Oggi puntata breve: stasera c'è Santoro... abbiamo tutto domani per incazzarci a dovere...
Vi strizzo e vi stritolo ragazzuoli! Forza che domani è già venerdì!
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data stellare 15.06.2007
Venerdì... gran bella cosa, eh?
Ragazzuoli un'altra settimana è finita. Ho un bisogno STELLARE di dormire e stamattina la voglia di lavorare è ai minimi storici.
Il capo, dalla sua, non mi aiuta: si è chiuso in sala riunioni con le foto dei palazzi costruiti dalla società e sta facendo un album... se appesi nel vuoto, su un dirupo, ci fossero suo figlio e l'album, non oso immaginare chi salverebbe per primo!
L'altra sera, e veniamo a noi, mi torna a casa una delle pupe della tribù col musetto lungo: è stata derisa e, oserei dire, schernita (abbiate pazienza... sul vocabolario sono arrivato alla "s") perchè ha la laurea. Pare che una delle sue colleghe (non esattamente "giovanissima") le si sia parata dinanzi:
Ah! Sei laureata, eh?
Ma co... io veramente non l'ho mai detto. Come l'hai scoperto?
Ho letto la tua ultima mail, firmata "dottoressa"
PAUSA
Io avrei risposto "ma farti una padellata di cazzi tuoi, no?!", ma mi dicono che ho il dono della risposta rapida
RIAVVIO
Eh sì, sono laureata
Eh ma noi QUI ABBIAMO 30 ANNI DI ESPERIENZA, CAPITO?!
Come se fosse entrata in ufficio tenendo in alto il suo certificato di laurea miniato a mano dall'ultimo monaco del 1300 tenuto in vita con sottili e invadenti sistemi cyborg, urlando "Vooooooooi, umili schiave! inchinatevi dinanzi al POTERE DELLA CONOSCENZA" e prendendo a sventolarlo in giro un po come mosé con le tavole dei comandamenti. Io la conosco è già di mio posso confermarla timida fino al vomito... figuriamoci se la credo capace di entrare, appoggiarsi col gomito al banco della reception con uno stuzzicadenti in bocca (facendo quell'odiosissimo SQUIZZ con la bocca) aggiustarsi il pacco e dire a mezza bocca "Io so' laureada... capido?" (con inequivocabile tono adenoidale), per poi allontanarsi con camminata da vaccaro.
E questo mi porta alla memoria un altro amico, ingegnere laureato con lode, che per l'intera durata del servizio civile fu preso per i fondelli dal suo responsabile (terza e ripeto TERZA elementare)
"AAAAAAHHHHHHH E' ARRIVATO L'INGGGGGGEGNIIIIEEEEEREEEEEEE"
Quello che pià scocciava al mio amico, non era tanto l'incapacità di pronunciare correttamente il termine "ingegnere" del suo responsabile, quanto che questo signore verificava il suo lavoro con termini quali "correzzione". Cornuto e mazziato si dice dalle mie parti...
Ma ti pare che noi dobbiamo vergognarci del nostro titolo? Questa bella visione che il resto del mondo ha dei laurati...
Università? Ah! Fancazzista mangiapaneatradimento!
Detto magari da uno che sta a casa, iperviziato dai genitori, e che si ammazza di videogiochi...
Ma cosa abbiamo imparato dalla puntata di ieri? Secondo me tre fondamentali lezioni:
1. il sistema è marcio. Sì sì, senza qualunquismo (termine che ormai, esattamente come "anarchia", trovo in bocca a emeriti ignoranti, che li usano a sproposito, ma non mi formalizzo nemmeno più...). Se siamo arrivati al punto che TUTTI hanno da difendere qualcosa, qualcosa ha smesso di funzionare.
2. non si capisce un cazzo di quello che dicono. Io sono rimasto esterrefatto: N ore per capire un concetto, poi mi passano la parola al ragazzo che in 3 minuti ne snocciola, CHIARISSIMO, 2 fondamentali
a. il "politico" è visto come uno che fa favori
b. gli italiani, se conoscessero un politico, gli chiederebbero un favore
Questo conferma la teoria espressa nel punto 1.
Il problema ha una soluzione abbastanza semplice: voi seduti su quel lato, per favore, di grazie, fuori dalle palle. Tu, sì tu che hai parlato in modo così chiaro... ecco, siediti dove c'erano prima le tre cariatidi...
Io sono francamente stanco di essere considerato un pupetto a cui è piaciuto portare il grembiulino per altri 5 anni... Abbiamo una professionalità, abbiamo preparazione, abbiamo un'elasticità mentale e di apprendimento maggiore. Hai 30 anni di esperienza? Bene, anzi OTTIMO! Mi sarai prezioso! Ti chiederò quando avrò dubbi! Saprò a chi rivolgermi quando sarò in difficoltà... ma non puoi ODIARMI o tenermi, come diciamo a Roma, a un palmo dal culo solo perchè firmo Dott.!
Nella mi vita lavorativa, ho imparato a odiare 2 figure:
1. chi lavora da 30 anni e ritiene che, forte della propria esperienza, potrebbe prendere la laurea quando gli pare! ...non a caso si iscrivono in massa per poi dire dopo 2 anni e un esame con 19: "Bah, penso al lavoro che è più importante". Come se l'università sia una crociera sul mar rosso...
2. chi per 30 anni ha accolto i neo laureati in azienda e li ha formati per poi farli diventare dirigenti e li odia. Ho avuto modo, una sera, di sentire mio padre parlare con uno di questi individui. Ebbene lui, quei ragazzi laureati, li odiava. Con tutto se stesso. Li detestava dal più profondo dell'animo. Perchè non hanno un cazzo più di me... hanno solo avuto la fortuna di poter studiare... perchè hanno la mamma che ancora gli pulisce il culo...
L'astio che usciva dalla bocca di quell'uomo represso era tale che mi ha letteralmente impedito di fargli presente che non basta iscriversi all'università e avere 5 anni da buttare... Avrei voluto far presente che non basta avere la possibilità di studiare, ma sarebbe anche opportuno FARLO.
Per amor di Dio, non vogliamo fare del classismo: noi, giovani fighetti Vampanti , pVotestiamo vivamente peVchè non ci date i nostVi soldini. Voi plebei del volgo non toccateci con le vostrVe sozze mani!
Vogliamo essere rispettati. Vogliamo essere riconosciuti come persone capaci. Certo che ci piacerebbe anche essere pagati qualcosina in più... insomma: altrimenti evitavamo di foraggiare i professori universitari!
Chiudo, anche se il discorso è ancora complesso... ma è ora e devo mettermi al lavoro!
Stritolate per tutti!
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data stellare 18.06.2007
Oggi intervento veloce, che il lunedì fino ora è stato prodigo (sto ripassando la "p"...) di novità lavorative. Inizio col ringraziare quel membro della tribù che nel fine settimana mi ha introdotto nel mondo di BORIS. Mi sento di consigliarne VIVAMENTE e CALDAMENTE la visione A TUTTI (di Boris, non del membro della mia tribù...)! Una fiction nella fiction, realizzata con intelligenza, estremamente divertente e politically uncorrect. Parla del set di una soap italiana, dove... ma non vi voglio rovinare la sorpresa. Sappiate solo che ci sono 2 e ripeto DUE stagisti, paghe in nero (meglio: assenza di paghe), e la descrizione di un mondo che si adatta e combacia per molti tratti con quello degli studi professionali. Ovviamente un prodotto così valido non passerà MAI per le drammatiche e intellettualmente inferiori rai, mediaset e compagnia bella. Lo passa fox italia...
http://www.foxtv.it/boris/
TROVATE IL MODO DI VEDERLO! Ne vale VERAMENTE la pena... E' ASSOLUTAMENTE Simone Approved! Vi farete due risate, pensando anche al nostro povero e disgraziato mondo...
Chiudo perchè solo stamattina ho la bellezza di due riunioni, sento piangere sommessamente dalla sala caddisti e il capo mi ha chiesto di digitalizzare una planimetria per lui. O almeno... questo è il senso di 5 minuti buoni di farneticazioni da cui ho "dedotto" le parole "pianta", "scanner", "lavorare" e (non ne sono sicuro) "stampare". Parlare con lui di possibili lavori, dove il pc è un elemento preponderante, è come parlare in inglese a Londra: capisci tre o quattro parole chiave nel discorso e ricostruisci da solo il significato. Mi raccomando l'umiltà... almeno per evitare incidenti diplomatici che potrebbero mettere in seria difficoltà il console...
Avere un capo che non capisce una motosega di pc ha dei pro e dei contro, questo dovete ricordarlo sempre. L'importante è come ostenta questo rapporto. Il mio, ad esempio, ammette serenamente di odiare qualsiasi cosa presenti anche solo tracce di silicio. Voglio essere disgustosamente sincero: l'odio sembrerebbe essere reciproco. Le cose tra le sue mani smettono magicamente di funzionare. E senza spiegazione!
Ora... Ci sono persone che non ne capiscono una mazza ma cercano di non darlo a vedere (col risultato di girare con una scritta al neon lampeggiante sopra la testa "sto mentendo spudoratamente") sparando delle bestialità indegne. Altri che ragionano in modo estremamente onesto: non lo so, non mi interessa, non lo voglio sapere e Dio mi strafulmini se mai una sola cellula cerebrale del mio cranio verrà intaccata da questa conoscenza. Ovviamente, una persona di quest'ultimo genere, riuscirà con estrema difficoltà a chiedere se il mezzo informatico possa facilitare il suo compito. Non per presunta superiorità, ma proprio per ignoranza. Risultato? Che ogni dialogo si tramuta in una sorta di "Sì, molto bello. Ma ora tu può con tua scatola magica aiuta me? Io deve lavora e tu deve aiuta. Mi capisci? Scatola magica! Questo, in scatola magica? Eh?! Può?" il tutto ovviamente corredato da gesti, voce molto alta, parole adeguatamente scandite e talvolta ripetute lentamente.
...spero solo che la cosa non degeneri e non inizino a pagarmi in perline colorate...
Ora chiudo, ma il tema proposto da M (gli eterni invidiosi) mi ha stimolato... ne parleremo domani!
Vi abbraccio!
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data stellare 19.06.2007
Giornataccia... non riesco a recuperare il sonno perso, ho poca
fantasia, devo convertire un progetto in computo metrico (e ovviamente
la voglia l'ho dimenticata a casa), ho un paio di milioni di cose da
fare e vorrei solo DORMIRE.
A studio sta per partire la fase
"esecutivi". Tutti si danno molto da fare. Solo un occhio attento
capisce che si tratta della più banale delle "facite ammuina": nessuno
ha voglia reale di mettersi lì. Lo dimostra il fatto che ci sono
persone che stanno lavorando da quasi 48 ore su delle fiorere...
addirittura i capi, stamattina, non si sono ancora presentati.
Nell'anarchia più completa, io mi faccio i cazzi miei, che non sbaglio
mai!
Per chi è dotato di poca fantasia: mi hanno appena lasciato da fare un cosa "urgentissima, che guarda proprio serviva ieri e anche se l'avessimo fatta ieri saremmo stati in ritardo di un mese", quindi passo e chiudo almeno per adesso...
Forza ragazzuoli!
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data stellare 21.06.2007
Si lavora e si fatica... recitava un vecchio adagio. Curioso questo coretto a mezzabocca che vi ho sentito dire PERFETTAMENTE... non vi facevo così volgari ragazzuoli. Mi compiaccio.
Ma veniamo alle spiegazioni: ieri sono stato spedito ancora in giro per le deliranti strade della capitale. Dopo aver amaramente constatato come il nostro plotter NON sia a colori (questo mi fa seriamente temere l'esistenza della scritta "made in Prussia" sul retro dello strumento) abbiamo scoperto QUANTA ROBA dovevamo stampare a colori in un formato SUPERIORE all'A3... per un attimo ho temuto che qualcuno se ne uscisse con la classica "1500 biglietti da visita" e un po di volantini di un solarium... ma a quanto pareva, nessuno necessita di biglietti e nessuno ha un solarium qui dentro (poveri sciocchi...).
Di che parliamo oggi? Non ci sarebbe bisogno nemmeno di scrivere, oggi. Mi basterebbe postare (in rapida successione) i seguenti due articoli e attendere una vostra sdegnata reazione:
Articolo del corriere della sera
Articolo de La Repubblica
Già immagino i vostri primi commenti a caldo:
"Simone, ma non hai proprio un cazzo da fare, che leggi tutto il giorno il giornale!"
Ok, facciamo i secondi... Ma quello che più mi piace, è il "tono" del primo articolo, quello del corriere:
"Da un lato i ventenni brillanti e ambiziosi che continuano a essere assunti al ritmo di 500 al mese da un'azienda che dal 2003 raddoppia ogni anno il suo organico" (troverete i fazzoletti nel cassettino della vostra scrivania. Vi prego di non accalcarvi al bagno, inoltre. E' permesso fumare)
e poi
"...e chi... non vuole sentire sul suo collo il fiato di «genietti» più giovani, freschi e aggressivi"
Prima constatazione: questo articolo è fresco e innovativo come una scoreggia alla menta. Solo per curiosità: ma avremo mai letto qualcosa di nuovo a riguardo? O ormai sono anni che ci fregano con le solite 4 cazzate?
Meraviglioso... Adesso, sarò cattivo, maligno, carogna, magari un po stronzo, ma per tutto l'articolo ho trovato il tono da "LORO sono così. E i nostri giovani? Tzè, scansafatiche!"
Già, parliamone... dove sono i nostri giovani? Dove sono i manager di 30 anni e i genietti di 20?
Bah, questi ultimi, se non hanno avuto problemi (perso un anno, sono entrati a colpo sicuro all'università senza problemi di test di ammissione, hanno azzeccato subito la facoltà e non hanno cambiato dopo uno, due o addirittura 3 anni) sono impantanati nel nostro meraviglioso mondo accademico. Col nostro sistema universitario, i ragazzi escono dalla maturità a 19 (DICIANNOVE) anni.
Eccoli i genietti di 20... Ancora iperprotetti dai genitori, considerati dalla società dei rompipalle affetti da turbe ormonali, sostanzialmente messi nelle condizioni di non nuocere. E questi li abbiamo sistemati...
E i "drappelli di manager di 30 anni"? Ahhhhh, parliamone va! Io ne ho fatto 30 proprio a settembre scorso. Sono curioso di sapere... Dove sono, dove sono? SONO AFFANCULO! Ecco dove ci hanno relegato! A 19 anni ci infilano in un'università che con i sistemi attuali impiega circa 7 anni della nostra vita, cui dobbiamo sommarne altri 2 o 3 tra fisiologiche perdite di tempo e tesi IDIOTE. Tu e il tuo momento di verifica formativo importante della fava...
Morale? Non usciamo da quell'inferno prima dei 25-26 (nei casi migliori).
Poi? Ahhhh, poi è meraviglioso... tocca a voi decidere!
Siate i padroni della vostra vita e decidete cosa fare del vostro futuro!
Cosa preferite? Essere sfruttati come stagisti a 200 euro al mese fino ai 35 anni (quando sarete sostituiti con ragazzi più giovani e soprattutto disposti a farsi sfruttare a 150 euro al mese...) nel privato?
O magari (e arriviamo al secondo articolo) essere usati per fare numero in un esame truccato per poter nascondere nelle spire di un falso concorso l'assunzione diretta e nepotistica dell'incompetente figlio del primario?
A voi la scelta!
Volete essere rinchiusi in un loculo a lavorare come architetti, avere mansioni da signore delle pulizie e essere pagati come caddisti? O preferite prendere 700 euro al mese lordi, portare avanti un progetto che poi firmerà il professore e è un miracolo se il vostro nome arriva all'orecchio del bidello del terzo piano?
Ecco il sistema Italia! Però poi è pieno di saccenti imbecilli pronti a definirci "mammoni" perchè stiamo a casa con i nostri, incapaci di darci una scossa perchè non troviamo un lavoro pagato più di 500 euro al mese e scansafatiche perchè non prendiamo il nostro posto nella società... io lo farei volentieri, se qualcuno spiegasse a questi vecchi tromboni over50, 60 e 70 che devono andar fuori dalle palle!
Ma qual è il momento più bello di tutto questo amba-aradam?
Quando, nella pagina principale della cronaca di Roma (http://roma.repubblica.it/#accordion2) trovo scritto, che cosa? Lì, lì, sotto la scritta "INCHIESTA"...Esatto, in nero... "Nepotismo negli atenei, i vostri commenti"... mi meraviglio che nessuno abbia scritto i pensieri che immediatamente ci sono saltati in testa a tutti:
a. bella novità
b. bella scoperta, grazie ar caz... (avete capito, no?)
c. simone, ma non hai proprio un cazzo da fare, che leggi tutto il giorno il giornale!
Per oggi abbiamo finito! Tornate tutti a lavoro (avvitando il silenziatore alla pistola)... ehm, tutti tranne quelli dell'opzione "c"... potete rimanere solo un secondo ragazzi? Ecco, grazie... chiudete pure la porta...
Vi abbraccio forte ragazzuoli!
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data stallare 22.06.2007
Siamo stati bravi anche questa settimana? Ci siamo fatti sfruttare da bravi schiavi ubbidienti? ci siamo fatti umiliare? Bravissimi!
Oggi i miei ringraziamenti vanno in particolare a una delle pupe della tribù, che mi ha risolto l'imbarazzo per la scelta del tema (ne ho circa 400 iniziati, e poi interrotti per mancanza di ispirazione. Non per ultimo l'"invidioso", cui vorrei accoppiare il "maniaco", in modo di rispondere in un'unica soluzione a M e a miras):
Lo schiavo Outbond
Il link al sito di Beppe Grillo è quasi scontato. Al punto che non l'ho mai nemmeno messo sul linkario.
Perchè? Prima di tutto perchè non sarebbe nelle mie intenzioni fare Spartaco e liberare gli schiavi. A me piacerebbe fare quello per cui ho studiato: l'architetto. Così come voi... Lui è il vero Spartaco. E se lo può permettere, anche in termini di battaglione di avvocati difensori. Io a malapena potrei buttarla in caciara, ma non credo aiuterebbe molto ai fini di una condanna per calunnia.
Dal suo scritto, cosa deduciamo? Che mobbing, precariato, schiavitù esistono sul serio. Non solo tra di noi, non solo tra i metalmeccanici, ma un po in tutta la fascia di quei poveri babbei che hanno trovato i soldi e il tempo per pagare un grasso e inutile stipendio ai viziati e talvolta incompeteneti professori uiniversitari.
La domanda è una: possibile che non se ne accorgano? Possibile che ancora nessuno si accorga del disastro che hanno combinato? Io non posso credere che qualcuno voglia FIERAMENTE rivendicare questa legge sul mercato del lavoro... E anche quanto scritto nel link che vi ho girato: il 10% che diventa tempo indeterminato... a me sembra anche troppo. Nel senso che nei POCHISSIMI casi che ho conosciuto di tempo indeterminato, il datore di lavoro voleva semplicemente un periodo di prova. Per motivi burocratici non era possibile fare il tempo determinato, allora d'accordo col dipendente si passava per quello a progetto, alla fine del quale (quindi con la prova andata bene), si passava all'assunzione come Dio comanda.
Ma questo non è un progetto che diventa tempo indeterminato. Dio mio come si può considerate TALE?
Quello che mi meraviglia, e per oggi chiudo, causa scandenza (non vorrete farmi lavorare di sabato, VERO?), è:
E' mai possibile che debba parlare un "esperto" o un presunto tale per far percepire in alte sfere un problema che la popolazione conosce, vive, affronta e spesso avrebbe anche un paio di soluzioni?
Mah...
Chiudo ragazzuoli! Vi abbraccio forte forte!
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data stellare 25.06.2007
Caldo. Tanto. Tantissimo. Pure troppo.
Uno scirocco fottuto ha abbracciato lo stivale, facendoci sudare l'insudabile.
Paolo stamattina ci segnala un ANNUNCIONE di quelli GHIOTTI! Di quelli che già vi vedo abbandonare i vostri posti per iniziare un'illuminante carriera accademica (illuminante, perchè quando vi darete fuoco per disperazione, i prof di ruolo, coglieranno l'occasione per cenare a lume di precario... ahò, e l'elettricità costa, eh!).
Ma devo un paio di risposte, che col tema di oggi, cercherò di esaurire. Le due figure da cui dobbiamo tenerci lontani a ogni costo sono l'INVIDIOSO e il MANIACO.
In realtà abbiamo già visto queste figure, ma solo marginalmente
Il maniaco non necessita di particolari presentazioni. E' un sessista. Della peggior specie.
Ma Simone, mi domanderete voi, mie meravigliose, dinsinibite, provocanti e seminude lettrici (e co' 'sto caldo!), non hai un cazzo da fare che leggere il giornale tutto il giorno?
Ho già risposto a questa domanda nell'altro numero. Fatemene un'altra!
Ma Simone, qual è la peggior specie di maniaco? Eravamo abbastanza convinte che fossi tu!
Facendo finta che non abbiate mai pronunciato la seconda parte, vi risponderò dicendo che è quella che si circonda delle sue vittime. Cioè?
Considero le donne stupide, inferiori, cretine, fondamentalmente degli animaletti allo stato brado, buone solo per la riproduzione e le battute sconce?
Benissimo! Assumerò SOLO quelle.
Ma perchè, se le ritieni tanto inette?
Perchè, psicologia inversa (o invertita, in base ai gusti, certo!) sono inetto io! L'ambiente dell'architettura spicciola è ancora fondamentalmente maschile. Vuoi per tradizione, vuoi per "cantiere" (molti operai sono contenti di essere diretti da una donna, solo se questa indossa poca roba e di cuoio... certo che a dirla così, mi verrebbe quasi da fare l'operaio... mhhh... NON DISTRAETEMI CON QUESTE COSE, ANDIAMO AVANTI!). Quindi si cerca la complicità del collega o del sottoposto, quando dinanzi a una cazzata PODEROSA si scarica la colpa semplicemente dicendo "Ah! Questa è colpa di quella rincoglionita... Lo sai come son fatte le donne, no?". Vi posso assicurare che ne ho sentite di atroci... non sentivo cazzate del genere dai tempi dell'asilo, quando si faceva a "maschi contro femmine". Le prendo carine, le prendo laureate, le tratto di merda. In fin dei conti son femmine... Il tutto viene ovviamente condito da sguardi, occhiate lunghe, telefonate ASSOLUTAMENTE SENZA SENSO E FUORI LUOGO, battutacce che non lasciano spazio all'interpretazione. E si conclude con le seguenti frasi di rito:
a. dico queste cose, perchè vi tratto da mie pari e non faccio l'ipocrita facendo in pudico solo perchè c'è una donna (non piace nemmeno a me, che son maschietto, però, il fatto che ti aggiusti il pacco mentre mi parli...)
b. se hai capito l'invito e ci stai, BENE, altrimenti ehi calma frigidona: stavo solo scherzando!
D'altro canto, mi sono imbattuto anche nel sessismo al contrario: qualsiasi dibattito, tentativo di costruzione, scontro di idee, terminava con un secco "voi uomini non avete la sensibilità". Punto.
Come se l'utero fosse un organo che secerne sensibilità e la prostata rutti.
Noi siamo sensibili, voi spaccate il cristallo dopo aver bevuto una birra.
Queste meravigliose forme di ottusità, queste menti piccole, stupide e sostanzialmente vuote, però, sono NULLA quando si confrontano con il meno nobile dei sentimenti. L'INVIDIA. L'invidia può essere anche di carattere sessuale (no, non mi riferivo all'invidia del pene... vi vedo piuttosto preparati, eh?) ma quando si applica a livello professionale, come diciamo a roma, fa li chioppi (fa il botto)!
L'invidioso non vive bene con se stesso. Questo è eclatante. Non vive bene con la sua (poca) professionalità, con la sua (inesistente) coscienza, col suo carattere. E lo deduciamo dalla necessità di URLARE il suo dolore affinchè TUTTI lo condividano con lui
Ahhhhhh (sospiro)
Ecco, quando sentite questo incipit, correte il più lontano possibile, perchè sta per iniziare...
IO dovevo
(scegliere una delle seguenti frasi)
fare il professore universitario
vincere quel concorso
avere quell'incarico
ricevere quella commissione
MA
(scegliere una dele seguenti frasi)
non sono abbastanza raccomandato (è pieno di amici deputati e senatori, ma, essendo un GRANDISSIMO CIALTRONE, è schifato e ripudiato da tutti...)
non me lo hanno permesso (accusa generica che può indicare dalla congiura dei commercianti di zona, al complotto internazionale)
il mondo è tutto in mano LORO (con loro si può intendere: comunisti, fascisti, democristiani, archistar, femmine, maschi, ammanicati, pazzi, ladri, mafiosi, delinquenti in generale, 4 tipi di formaggi diversi, pizze tonde, al taglio, faretti, abatjour, birre bionde, birre rosse, birre scure, birre doppio malto)
Ovviamente quello che cerca è la pacchetta
Noooooooooo! Povero architetto sfortunato! Non ci vogliono bene, vero? Ce l'hanno tutto con noi! Chi non ci vuole bene, eh? Chi ci dice maleparole? Fai vedere col ditino? Lui? Cattivo! Cattivo! Cattivo!
Inutile che dica che un Invidioso che leggesse questo, non si riconoscerebbe MAI. Probabilmente si farebbe due grasse risate, si asciugherebbe le lacrime sibilando "oddio è massimo! ehehehehehèugualeahahahahh... ohhhhhhddio... che ridere... oohhhhhcielo il pezzo del doppiomalteheheheheheheheheheh... e perchè, il complotto internazionale? gesùgesùgesù... oh... allora, torniamo a lavoro, va! Vabbè vediamo questa lettera va... ECCO LO SAPEVO! HANNO DATO A QUEL BASTARDO RACCOMANDATO DI MASSIMO L'INCARICO! Ce l'hanno tutti con ME! PERCHE'!? CHE HO FATTO?! NON ME NE VA MAI BENE UNA!" (spostandosi nel loculo dei caddisti, e teatralizzando la cosa in base al grado di disperazione. Passerà da "monologo pirandelliano" a "disperazione will smithiana", il tutto con la regia dei Vanzina. I grandi possono anche interpretarla con magistrale attenzione ai dettagli: sguardo fuori dalla finestra, con raggio di luce "solido" di coreografia; afferrando il bavero della giacca del collaboratore, urlandogli contro la propria rabbia, ma con gli occhi lucidi per lasciar trasparire il dramma dell'uomo ferito; muovendosi per diversi angoli della stanza inveendo al cielo con ampi gesti delle braccia; sino a rimanere in silenzio, mordendo lo stelo di un fiore per comunicare al pubblico il conflitto interiore) e concludendo quasi sempre con un "Questa è colpa mia che NON HO MAI VOLUTO ACCETTARE COMPROMESSI" o, nei casi più sofisticati "Non ho MAI VOLUTO ACCETTARE UNA PROTEZIONE POLITICA!"
Normalmente la rappresentazione finisce dopo quasi 20 minuti di monologo (che andranno recuperati la sera e non pagati, ovviamente). Applausi a scena aperta, 12 chiamate sul palco, critica entustiasta, scene di pianto sulle scale del teatro.
I caddisti/architetti si guardano in silenzio, mentre pensano che il capo sia dillà a piangere o a disperarsi cercando una soluzione.
Se qualcuno osa farsi avanti (magari per consegnare i fiori in camerino) lo troveranno il più delle volte mentre sta navigando con commenti del tipo "Ammazza che bocce! Ma queste so' rifatte!" o telefonando "Onorè! Ma stavorta me dovete aiutà eh?! Nun famo come stavorta che avete preferito quell'artro! No, perchè se c'è da pagà, io pago eh!"
Che Dio ci protegga...
Ragazzuoli, è Lunedì, ci sono 750 gradi all'ombra e dobbiamo tornare a lavoro!
Buona giornata a tutti!
Abbraccioni di rito!
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data stellare 26.06.2007
Una di voi mi scrive, oltre le consuete e sempre gradite molestie sessuali, segnalandomi una serie INCREDIBILE di annunci di lavoro.
Inizio col constatare come siate diventati più preparati e riconosciate subito i cialtroni.
Brave! Bravissime! Così mi piacete! Che mi scrivete molestie sessu... ehm... che riconoscete subito i cialtroni!
Ma per chi si fosse in collegamento solo adesso (scusate, ma era una vita che sognavo di dirlo!) dobbiamo riassumere brevemente, attraverso qualcuno di questi brillanti annunci...
Quello che i nuovi apprendisti non sanno è l'uso del "doppio linguaggio", ovvero la sottile arte di dire una cosa ignobile, facendola passare per un letto di rose.
Cosa intendo dire? Leggete qui...
Cercasi grafica con capacità nei settori: video, web ed
editoriale. Si propone un primo periodo di prova, in cui le candidate
dovranno autonomamente portare a termini dei progetti scelti dalla
società. A questo periodo iniziale potrebbe serguire un'inquadramento
nella società, sotto forma di stage retribuito.
Ora letto così, a bruciapelo potrebbe quasi interessare. Analizziamolo lentamente...
Cercasi grafica
graficA? Perchè graficA? Perchè solo femminucce? E noi maschietti? La postazione è all'angolo del tavolo e un maschio non può sedere con la zampa lì in mezzo? O sarà mica che sei un cialtrone talmente immenso che un maschietto ti mollerebbe un bel destro subito subito come provi ad allungare i tentacoli?
con capacità nei settori: video, web ed editoriale
Quindi cerchiamo personale altamente qualificato. Questo va fatto sempre presente ragazzuoli! Tra "fisico nucleare" e "grattacheccaro sulle spiagge di ostia" c'è un universo di competenze, preparazione, studi. Tutti i lavori hanno pari dignità, ricordiamolo sempre, ma per poterli fare possono servire anni di impegno. Avanti...
Si propone un primo periodo di prova
Giusto, mi sembra corretto. Non sono la reincarnazione di una divintà o il messia. Dovete verificare.
in cui le candidate dovranno autonomamente portare a termine dei progetti scelti dalla società.
E' sottile ragazzuoli! E' sottile! Sembra che vi stiano dando impieghi di responsabilità dove l'autogestione è la chiave, in realtà non vi vogliono tra le palle. Perchè? Vedrete... avanti!
A questo periodo iniziale potrebbe seguire un'inquadramento nella società, sotto forma di stage retribuito
Già i lettori storici stanno iniziando a contorcersi con la bava alla bocca e gli artigli sguainati... Ma voglio metterci su due chicche:
1. un inquadramento scritto con l'apostrofo
2. il sito è "under construction"... Quindi, cercano ragazzE che sappiano fare gli gnocchi col pc, brave, rapide, capaci, che non scassino le palle quando gli si da il lavoro da fare, che magari facciano PROPRIO IL SITO AZIENDALE, e alla fine FORSE, MAGARI, CHI LO SA, CON UN PO DI CULO (e in senso di fortuna e in sensi che non oso esplicare in un forum pubblico) vi fanno LO STAGEONE A RIMBORSO SPESE!!! Ma solo se vi dimostrate capaci di lavorare senza perdite di tempo idiote quali una passeggiata in bagno ogni 16 ore e avete un bello stacco di coscia (quindi mi dispiace per le bassine, ma non c'è trippa per gatti). E' geniale, è semplicemente geniale!!!
Ma rivediamo assieme l'annuncio, riproponendolo nel DOPPIO linguaggio. Ovvero, vediamo COSA offrono realmente questi signori:
Cercasi Ragazze (No ragazzi che sono maneschi e menano se uno li sfrutta o allunga le zampe) disponibili a flirt e palpatine, che sappiano usare il pc senza scassare le palle. Dovranno fare TUTTO quello che viene chiesto, fottendosene di idiote condizioni quali postazione di lavoro comfortevole, pc funzionante, ambiente pulito; senza mai perder tempo. Capaci di rispondere al telefono, mandare fax, portare caffè, finire il sito aziendale in tempi ragionevoli (oggi iniziate a lavorare e il sito dovrà essere pronto IERI). Se reggerete l'ambiente falso, ignobile e pieno di cialtroni, viscidi e dalle mani lunghe, se vi dimostrerete delle schiave servizievoli e sottomesse, potremmo anche decidere di passarvi qualche stronzatina, giusto per permettervi di comprarvi un panino ma NON il biglietto dell'autobus. La capacità di cucine palloni sportivi sarà elemento preferenziale
ET VOILA'! Ecco l'annuncio reale... Ma non è finita! State attenti anche quando l'uso di parole straniere è ampio e indiscriminato: potrebbe nascondere l'ennesimo trappolone. Come? Ecco qui:
Ricerchiamo 10 tra laureati e laureandi nel campo delle discipline tecniche e dell'architettura per uno stage di 200 ore. Lo stage avrà per oggetto (sentite, vi prego, sentite) l'implementazione degli archivi digitali multimediali dell'azienda e la loro trasfrormazione in servizi e-learning per lo studio della tradizione umanistica e dei progetti di quegli autori che nell'era moderna e dei nuovi media ne hanno raccolto gli insegnamenti
Che vuol dire implementare archivi digitali multimediali dell'azienda e la loro trasformazione in servizi e-learning per lo studio? Ha un nome. Semplice e proprio nell'inglese che usano tanto bene per nascondersi: data entry.
Ovvero?
Prendi pagina. Scansiona pagina. Metti pagina online. Prendi pagina. Scansiona pagina. Metti pagina online. Prendi pagina. Scansiona pagina. Metti pagina online. Prendi pagina. Scansiona pagina. Metti pagina online. Prendi pagina. Scansiona pagina. Metti pagina online.
Così per 200 ore... ma il pezzo dei progetti di quegli autori che nell'eramoderna e dei nuovi media ne hanno raccolto gli insegnamenti? Sempre in inglese? Bull shit... Cioè? STRONZATE! Ma come stronzate? Sì, sì, stronzate! Ne volete un esempio? Ok...
Diciamo che dovete sturare il cesso che si è intasato. Chiedere di qualcuno che sturi cessi intasati? Ma siamo matti? Con quello che costano gli idraulici? Naaaaa! Basta uno stagista! Per un cesso? Certo! Bisogna solo scrivere il seguente annuncio:
La società ricerca laureato o laureando in materie tecniche con grandi capacità di problem solving, per impiego presso la nostra sede. Il candidato dovrà risolvere problematiche inerenti il corretto flusso dati nei locali dedicati all'entertainment, controllando costantemente il sistema. Abilità manuale e conoscenza dello sport (preferibilmente scherma) saranno elemento preferenziale. Previsto piccolo rimborso spese e possibile futuro inserimento in azienda
Tutto chiaro? Una domada? Sì, quale? Perchè la scherma? Oh benedetti ragazzi, ma è semplice: per l'uso dello spazzolone del cesso! E mica vorremo fare il lavoro a metà, no?
A lavoro ora!
Un abbraccio a tutti ragazzuoli!
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data stellare 27.06.2007
Vado di corsa stamattina! 2 lavori in consegna, aria fresca che ha risvegliato i capi e la loro fretta, un paio di milioni di cose da controllare prima di:
a. essere crocifisso a testain giù
b. levarmi di torno prima che inizino a girare ipotesi strane del tipo "perchè non lavoriamo per san pietro e paolo?" (patroni di Roma! Venerdì tutti a casuccia!)
Ho notato come molti di voi mi stiano chiedendo che fine abbia fatto il progetto di realizzazione di una mail da inviare agli studi che mettono l'annuncio più cialtrone. Il progetto non è fermo, ma procede molto lentamente causa impegni.
Vi rinnovo l'invito: se volete aiutarmi a scrivere un modello che poi diffonderemo in tutta italia, scrivetemi la vostra mail anti-cialtrone a sim_too@hotmail.com
Scappo!
Vi abbraccio ragazzuoli!
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Questi sono i diari del Dott. Quasi Arch. Simone. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi contratti, alla ricerca di nuove forme di lavoro e nuove possibilità, per lavorare là dove nessuno ha mai lavorato prima. (na-nanana-nanana-nanananana-nana-nanana...)
Lavoro... ultima frontiera
