i post di Simone di luglio 2007

lunedì 2 luglio 2007

data stellare 02.07.2007

Ssssssiamo pronti! Stamattina l'inizio è stato scoppiettante ragazzuoli: devono aver sentito la mia mancanza qui dentro. Come ho messo piede a studio, un cargo di casini si è incagliato alla mia scrivania. Vani i tentativi di riportarlo a largo o dirottarlo verso qualche altro porto. Quindi a lavoro!
Il weekend qui a Roma è stato meravigliosamente lungo. Talvolta servono 3 giorni di riposo per farti capire che hai bisogno di 3 settimane di riposo. Ok, l'ho capito e mi sento psicologicamente pronto per andare in ferie. A breve scopriremo anche nella capitale se passare la vacanze angosciati perchè abbiamo passato lo scritto dell'esame di abilitazione, angosciati perchè NON abbiamo passato lo scritto dell'esame di abilitazione o angosciati perchè NON SI SA se abbiamo passato lo scritto dell'esame di abilitazione.
Comunque vada, sarà gastrite.
Ma i miei complimenti, abbraccioni e migliori in bocca al lupo vanno alla mia Giglio 82, che piazza il colpo sulla breve distanza e sfonda il muro dello scritto. Sei tutti noi! FACCI SOGNARE! E come dice sempre mia sorella, quando si avvicina un esame particolarmente difficile "Basta sapere le cose per tempo: cosa domanderanno, come rispondere e a chi darla!" (Sì, sono io il maggiore. No, è lei che ha addestrato me e non viceversa...)
Questo breve e delizioso ponte è stato, però, anche pieno di amarezze e dolori. Signori ho raccolto la prima terribile bocciatura della stagione. Per me, la prova costume, è diventata un esame arduo quasi quanto l'odiata abilitazione. Per ora sono stato rimandato... mi impegnerò con tutte le mie forze, ma a partire da DOMANI... ormai è ora di pranzo!
Il tema del giorno è leggero (a proposito di linea...): voglio iniziare con l'esprimere tutto il mio disprezzo per la classe dei traduttori dei titoli di film di questo sempre più ignobile paese. Durante una delle solite chiacchierate della tribù è saltato fuori questo punto. Ora, io consiglio VIVAMENTE a TUTTI la visione di un film di grandissima dolcezza:
"Se mi lasci ti cancello"
Detto così, con la presenza di Jim Carrey, l'idea che viene subito è di una "vanzinata" americana. Ma vi posso garantire che è uno dei più bei film che abbia mai visto (di quelli da lacrimoni e tanta speranza nel cuore, alla fine). Ma come si intitolava il film, VERAMENTE:
"Eternal Sunshine of the spotless mind"
Ora, maledetti principi degli idioti... Ma come vi viene in mente? In base a quale principio? Mi avete massacrato un film bellissimo, costringendo molte persone a non vederlo perchè "dopo quella cretinata di scemo e più scemo, chissà che altra merda avrà fatto Carrey..."
Grazie a questo vostro imbecillissimo iter mentale, mi permetto di riproporre alcune grandi pellicole italiane, ma con i titoli "rivisti"...
"Il piccolo Buddha", secondo lorsignori, potrebbe diventare "Storia di un giappociccio bimbo mistico". "Il nome della rosa"? Ah, il nome della rosa potrebbe diventare "Alle dame del castello dell'inquisizione piace fare solo quello". "8 e mezzo"? Lo tradurebberro "Distinto meno meno". "Nuova cinema paradiso" diventerebbe "Malinconico teatro all'aperto del sud". "L'ultimo bacio" mi viene tradotto "Senti che pacco!", per finire con "L'ultimo imperatore" che potrebbe essere riletto in chiave film d'azione con "Impatto devastante cinese"...
Vi prego... se la traduzione non è proprio bellissima, lasciamolo in lingua originale, no? Altrimenti rischiamo stronzate come queste... vi supplico...
Ma il numero di oggi non finisce qui! Un piccolo appunto: vi prego, d'ora innanzi, di girare con un grosso martello in borsa. Meglio se una mazzetta da campeggio, di quelle leggerissime, ma compatte come un buco nero. Perchè? Per poter scagliare il più lontano possibile la rotula del prossimo principe dei cialtroni che si lamenta delle tasse... sono venuto a sapere di un nuovo appassionante numero nel meraviglioso mondo dell'evasione. Per ovvi motivi di "collegamenti", non posso entrare nel dettaglio, si sappia solo che il cialtrone di turno, dopo aver impartito ai dipendenti l'ordine perentorio "Non fate ricevute per NESSUN motivo a meno che non lo chieda ESPRESSAMENTE il cliente", ha avuto il coraggio di lamentarsi delle tasse che gli sono arrivate da pagare. Ripeto: non posso entrare nel dettaglio, ma facendoci due conti, abbiamo determinato che questo personaggio intasca serenamente 800 in un giorno di piena COMPLETAMENTE IN NERO.
Ora... io sono profondamente favorevole alla distruzione degli studi di settore, con rispettivo incendio delle tabelle con cui l'ufficio delle entrate E i rappresentati di categoria (cosa che non tutti sanno) concordano la tassazione e favorevole alla creazione di un sistema differente (come, tanto per sparare un esempio, prendere appuntamento con due funzionari dell'ufficio delle imposte che vengono in loco, prendono visione dei registri, fanno i calcoli e servono il conto in base al guadagno REALE), ma vi prego di smetterla con questa lagna continua del "va tutto male", se poi siete i PRIMI a non pagare! Volete evadere? Che Dio vi stramaledica, ma almeno mantenete un decoroso silenzio. E vorrei far presente come il ragionamento "se le cose funzionassero, pagherei volentieri, ma visto che vanno così...", a mio giudizio, dovrebbe essere passibile di tortura.
Mi dicono che invecchiando, sto iniziando a diventare giustizialista. Preferisco "forcaiolo", grazie...
Detto questo, si torna a lavoro ragazzuoli! La settimana è ancora lunga... maledettamente lunga...

 

martedì 3 luglio 2007

data stellare 03.07.2007

Per quanto il titolo trasudi ottimisto, oggi ricominciamo a parlare di lavoro. Per rispondere a tutti coloro i quali mi chiedono insistentemente di raccontare la fine della vicenda che vede come protagonista me e antagonista la mia tesi, sarete accontentati a breve ragazzuoli! Dobbiamo solo avere un po di pazienza!
Oggi iniziamo a proporre anche il nostro punto di vista sulla riforma incipiente del mercato del lavoro. Se ne parla qui:

Sito di Beppe Grillo

Che il comico genovese abbia più volte fatto presente quanto male funzioni attualmente il mondo dei contratti, è noto. Quello che non sapevamo era la prima proposta del ministro Damiano.
Sulle tre proposte, io assegnerei un più, un più e un pari.
Vediamo il perchè. Nel sito le tre proposte si presentano così:

- Sui contratti a tempo determinato. Per definizione sono contratti che hanno una durata limitata nel tempo: se una impresa vuole il lavoratore più a lungo, c'è il contratto normale, a tempo indeterminato. Dal 2001 però possono essere ripetuti quante volte pare, basta che passino 20 giorni tra la fine di un contratto e l'inizio del successivo. E' la visione della verginità del centro-destra, dopo venti giorni di astinenza le ragazze riacquistano la verginità. Damiano, giustamente, vorrebbe che le cose tornassero secondo natura, senza che un dipendente debba aspettare 20 giorni senza stipendio aspettando di tornare appetibile per l'impresa. Più.

Più anche per noi, perchè ho un paio di membri della tribù che sono regolarmente ricattati con questo sistema della rivirgination, per dirla alla Littizzetto. 20 giorni a casa di bestemmie, in cerca di annunci più validi e in attesa che passa in fretta un mese senza stipendio, quindi PRIMA bruciamo questa bella cazzata, PRIMA ricominciamo a vivere

- Su contratti minori della Biagi. Il governo intende cancellare i contratti di staff leasing e di lavoro a chiamata. Come osserva giustamente Ichino sul Corriere, sono modalità per regolarizzare (garantendo i lavoratori) prassi che esistono a prescindere dalla Biagi. Perché i "camerieri per un giorno" esisteranno sempre, e perché le cooperative che prendono in appalto le pulizie del gabinetto del sindaco e fanno fare il lavoro a un cococò sono peggio - per il lavoratore - che lo staff leasing. Il fatto è che la Biagi ha una "brutta reputazione", e riformarla fa sempre immagine. Pari (non "meno" perché comunque, per ammissione di Confindustria, non sono praticamente utilizzati dalle imprese).

Io darei un più. Prima di tutto perchè ESISTE nella proposta, una voce che fa esplicito riferimento ai contratti minori. Non sappiamo se questo riguarda e/o riguarderà i contratti a progetto ma COMUNQUE per me, in questo caos, è il pensiero che conta. Almeno per adesso. Confindustria non li usa? A Roma rispondiamo "Me lo stoppo". Chi vuol capire... 

- Parasubordinato. Si propone anche un nuovo aumento dei contributi previdenziali per i parasubordinati, che già con l'ultima Finanziaria sono passati dal 18% al 23,5% e che potrebbero salire con la prossima Finanziaria fino al 25-26%. Il governo ci dice che la manovra serve a garantire ai giovani una pensione minima. Bene, finalmente hanno confessato. Almeno un milione di giovani Italiani per dieci anni (da quando Treu ha introdotto la gestione separata nel '96) hanno lavorato senza mettere da parte contributi sufficienti per garantirsi una pensione minima; spesso, con retribuzioni che non gli avrebbero consentito neanche alla lontana di pensare a forme integrative. Visto che finalmente la colpa è stata confessata, la soluzione non è "scurdammoce o passato": l'aliquota "giusta" è il 25-26%? Bene, riconosciamo a quel milione di ragazzi una contribuzione figurativa che vada a colmare quanto per dieci anni non gli è stato versato. Meno, aspettando un più.”
Mauro Gallegati e Roberto leombruni 

Qui darei un pari. La situazione pensionistica è agli sgoccioli, certamente per un'idiotissima politica per la quale dobbiamo abbassare i contributi in certi tipi di contratto per invogliare l'assunzione (facendo in modo, così, che questo diventasse l'UNICO contratto utilizzato e utilizzabile), ma soprattutto per situazioni assurde quali maxi-stipendi a maxi-dirigenti che non ricordano nemmeno il colore della loro scrivania, a 45enni dal fisico brillante in pensione da 5 anni col massimo, a politiche, in due parole, dello spreco più assoluto. Oggi ci dicono che NOI non avremo una pensione e ci incasinano la fine di giugno con le pratiche del TFR (NON voglio entrare in polemica con questo, QUINDI non alzate il discorso perchè non raccoglierò! Ricordiamo che questo è un blog che parla di lavoro ma limitatamente alla nostra professione). Io qui però non do un meno in attesa di pari (rimandato a settembre insomma). Io do direttamente un pari. Do un sei sulla fiducia e aspetto. Perchè bastonando la parte contributiva, non potremo che riaprire il discorso "che contratto ti faccio?", dando più speranza a chi vive praticamente alla giornata. Il discorso della pensione? Anche noi aspettiamo un contributo figurativo (qualsiasi cosa, poi, diventi nella realtà) ma nel frattempo, qualsiasi cosa pur di rendere meno appetibile 'sto cacchio di contratto a progetto dei miei gioielli (senza alcun offesa alla signora Gracchi)
Ovviamente ci aspettiamo qualcosa in più. Ci aspettiamo che vengano polverizzate le collaborazioni a partita IVA, fissando un compenso minimo e impedendo vincoli d'orario, ci aspettiamo che 'sti cacchio di stage vengano bastonati in modo orribile, rendendoli validi SOLO E ESCLUSIVAMENTE se collegati, sponsorizzati e presentati dalle università e vengano fissati degli onorari minimi. Insomma, ci aspettiamo che finalmente qualcuno si renda conto dell'assurdità moderna. Quando 10 anni fa ho iniziato a lavorare come caddista (che bravo bimbo che ero, vero? Non trovate sexy un 30enne che ha iniziato a lavorare a 20 anni? No eh? Lascio perdere... allora io andrei... ok... vaaaaaabene... arrivederci, eh?!), si veniva posti dinanzi una scelta:
o a contratto (e prenderai un po di meno) o in nero (e prenderai un po di più). Cioè: o ti becchi 70, sapendo che a me datore di lavoro costerai 100 con i contributi, o ti becchi 90 ma non ti regolarizzo.
Oggi il paradosso è incredibile, ai limiti del paranormale: o ti becchi 70, sapendo che a me datore di lavoro costerai 100 con i contributi (ma viene detto circa un'ora del colloquio, quando ancora non ci siete) o ti becchi 10. E se non ti sta bene, te ne vai pure affanculo (questo invece non viene detto, ma viene lasciato intendere dopo circa due mesi di palloni cuciti di notte al buio).
Siamo fiduciosi ragazzuoli! Se po' fà!
Vi stritolo tutti!

 

mercoledì 4 luglio 2007

data stellare 04.07.2007

Mi arriva una mail da Venezia:

Caro Simone, scusa se non ti molesterò sessualmente in questa mail

Cominciamo malissimo...

Ma sono uno di quelli. Dei maschi.

Ottimo recupero...

Con dei colleghi, all'università, abbiamo fatto delle scommesse. Non puoi raccontarci come è finita la tua tesi di laurea? Anche in privato. Vorremmo solo sapere chi aveva ragione.

Eccovi accontentati, e oltretutto in pubblico!
La mia tesi, in due parole, è stata la quintessenza dell'idiozia. Se da una parte avevo il relatore che se ne fotteva altamente (completamente scomparso, irreperibile, praticamente disintegrato in aria), dall'altra venivo tiranneggiato dall'assistente. Va chiarito subito che questo essere non compare MAI UFFICIALMENTE in nessun documento della tesi. E' il classico collaboratore esterno, il famoso dodicesimo uomo in campo, il famigerato virus ebola, uno stronzo come tanti.
Vorrei fare una breve pausa per specificare che potrei risultare LEGGERMENTE VOLGARE quando citerò il cornutissimo assistente.
Il mio relatore, che dio gliel'accresca, aveva più volte chiarito che voleva un rapporto sincero con me. Ma COMUNQUE mediato dall'assistente.

Se lo chiamavo sul cellulare, mi rispondeva che dovevo pararle con l'assistente
Se lo incrociavo per i corridoio della facoltà, mi rispondeva che dovevo parlare con l'assistente
Ho provato anche a scrivergli una lettera e piantargliela con un pugnale insaguinato sulla porta di casa. L'ho ritrovata piantata con lo stesso pugnale alla porta dell'assistente...

Ora, con questo meccanismo perverso, mi era praticamente impossibile comunicare il mio disagio, le mie difficoltà e soprattutto la distanza abissale che c'era tra la normalità, la lucidità, l'intelligenza e il cervello di quell'appendice del suo stesso scroto che mi era stato assegnato come assistente (che da questo momento, per comodità, chiameremo il verme). Figuriamoci parlare di architettura!
Ora, quell'animale privo di ogni ombra di massa cerebrale, era un appassionato delle mode. Lui non progettava. No. Lui COPIAVA il progetto del momento, costringendo ogni povero cristo sotto di lui, a sfornare tonnellate di disegni praticamente identici, ma con piccole e ignobili varianti di sua ideazione (del verme, non del laureando).
In quel momento regnava uno dei progetti più ambigui della storia dell'umanità: la nuvola di Fuksas.
Io, che cercavo disperatamente di completare il mio "palazzo del teatro", mi ritrovo tra le mani la SUA idea della MIA tesi: dei sassi spigolosi (variante alle morbide curve della nuvola) appesi per aria. Ora, per non rischiare di complicarmi la vita (versione ufficiale), ma fondamentalmente perchè non aveva idea di come fare a far stare appese quelle merde per aria (versione ufficiosa), me le fa piazzare su una selva di pilastri più o meno storti, ma fondamentalmente alla cazzo di cane, come diciamo a Roma. Sparsi così, senza criterio, senza motivo alcuno.
Una bella serie di uccelli in erezione al centro del mio sacro tempio del teatro.
Già mi vedevo il piena carriera, contattato dai vari Rocco Siffredi, Ron Jeremy, Cristopher Clark, per progettare e arredare set di film porno...
Dopo 2 anni di lotta ero pronto a qualsiasi cosa. Il disgusto che provavo per la mia tesi, stravolta dalle assurde idee di quell'imbecille con le gambe e un paio di braccia strappate all'aborto, era tale che non proponevo nemmeno più. Non so se lo zar di tutti i cretini si è mai accorto che non avanzavo più nessuna idea. Mi limitavo passivamente a fare il disegnatore.
Lui cacava qualche stronzata perchè era stato a una mostra che lo aveva stimolato (e la scelta dei termini non è più così casuale) e io correggevo, inserendo la variante.
Lui era preso dallo schiribizzo di appendere dei sassi per aria? Io appendevo sassi per aria.
Lui sputava pilastri senza logica costruttiva alcuna? Io sputavo pilastri senza logica costruttiva alcuna.
Con questo iter, direte voi, ti sei laureato odiando quello che producevi.
NO!
Perchè quell'ignobile testa a pera (e cito Pier Andrea) non solo non capiva che TUTTO quello che era rimasto sul foglio era SOLO ed ESCLUSIVAMENTE roba sua, ma in più ne era anche insoddisfatto e mi costringeva, dopo notti intere a fare i rendering a ricominciare dagli schizzi perchè "non ci siamo". Io non lo so... ma tu no di sicuro...
Provai a scavalcarlo. O certo! Chiamai il professore chiedendo una revisione PRIVATA. Mi rispose "Ma certo. Nessun problema. Chiedila al tuo assistente!"
Arrivai alla conclusione. Non ce la facevo più. Un anno di rinvii in cui lo zar di tutti gli idioti continuava a creare puttanate senza regole e io dietro a cercare di compiacerlo e sentirmi dire "puoi discutere la tesi".
Ora, per chi non ricordasse, io cercai anche di impormi con mio relatore e far presente che Dio venga in terra, io discuterò la tesi alla prossima sessione. Il signore mi rispose che con tutta la forza che aveva in corpo, se avessi provato un giochetto del genere, mi avrebbe fatto "bocciare". Ebbene sì, signori. Esiste la possibilità di esser segati alla tesi. La commissione può valutare il progetto non adeguato o non approfonditamente trattato e rinviarlo a una nuova seduta.
Cosa fare a quel punto? Attendere pazientemente? Sì. Certo. L'ho fatto per un anno intero (dopo un altro intero passato ad assecondare le senili manie del mio relatore). Finchè non decisi di giocare sporco. Il caso vuole che QUEL giorno, il professore si degni "apparire". Faccio la mia revisione. Incasso l'ennesimo "no". E io? Bleffo.
Benissimo. Non vedo più l'utilità di questa laurea. Io lascio l'università
Ma dai che adesso ti fai il culo per i prossimi 3 mesi e poi discuti la tesi (notare che lo stronzissimo diceva la stessa puttanata da 1 anno)
No, ho deciso. MA mi sembra corretto, andare dal professore e spiegargli che non ho intenzione di proseguire e (sguardo feroce e carico d'odio) PERCHE'
Beh, adesso non esageriamo. FAMMI PARLARE COL PROF E VEDIAMO CHE SI PUO' FARE
Il prof acconsente a farmi discutere la tesi.
Ma alla condizione che più che una tesi progettuale, diventi una tesi "curriculare", ovvero un book di esperienze progettuali maturate durante l'università.
Una sorta di depliant del cazzo, con un cazzo di copia-incolla del cazzo dei miei vecchi progetti del cazzo, dove parlo di quanto bene mi abbia fatto la cazzo di facoltà del cazzo. CAZZO
Nessun problema. Lo faccio. Porto, la settimana prima della discussione, il book non rilegato a far vedere. Al verme piace. Mi scarabocchia un po le tavole stampate chiedendo delle modifiche. Rispondo che certo, le farò, poi NELL'ANDRONE DEL SUO STUDIO (a sfregio, nemmeno il tempo di arrivare a casa), cancello i suoi idiotissimi segni di matita dalle mie tavole e porto a rilegare.
Così semplice?

No, ovvio. Perchè decido di stampare COMUNQUE la tesi progettuale e rilegarla a tradimento nel book. Muoia Sansone con tutti i filistei.
Come è andata? Vediamo di far incassare qualche soldino a un amico di Venezia... Ho discusso la tesi. L'assistente ovviamente piccolo piccolo, in lontananza, perchè non poteva risultare. Il mio professore in creazione libera, perchè NON AVEVA LA BENCHE' MINIMA IDEA DI COSA CONTENESSE QUEL BOOK. Finchè un membro della commissione fa
"Ma perchè questo progetto?" E apre la pagina sulla MIA tesi, sul MIO progetto, quello ripudiato e schifato per due anni. Tutta la commissione apre il book (una copia a commissario, mi aveva chiesto il verme... 10 commissari, gli venga un colpo secco...) LI'.
Il professore la butta in caciara "Il fatto che non sia una tesi progettuale, non vuol dire che abbia meno dignità di..."
"No, guardi, non ci siamo capiti. Io capisco il book. Io capisco tutto. Ma perchè mettere un progetto alla fine. Che senso ha? Tanto valeva portare QUESTO progetto, no?"
"Beh lui ha deciso di potare un abbozzo di progettino tanto per dimostrare il sunto dei suoi..."
"Abbozzo un corno, mi scusi professore. Ma è finito. In due mosse, questa tesi di progettazione è pronta. Mi dica" e si rivolge a me "Come mai non ha portato questa?"
I grandi film americani, a questo punto, vogliono la risposta bruciante, il discorso patriottico, il pippone conclusivo. Mi spiace, ma non ce l'ho fatta. Ho cercato, come nel migliore teatro drammatico, di racchiudere tutti in uno sguardo.
Ho fissato nelle palle degli occhi il mio relatore e ho lasciato passare il tempo.
In quella commissione, chi avesse saputo leggere negli occhi, avrebbe trovato scritto "Domandi a questo qui"
Alla fine del procedimento fui accompagnato fuori. Un caro amico di mia madre, in commissione, mi confermò che il mio relatore si era battuto come un leone per scaricare ogni colpa su di me, sostenendo che non avevo voluto per pigrizia e mancanza di tempo approfondire quel progetto che LUI PER PRIMO mi aveva caldamente consigliato di portare avanti.
Ed è finita così. Punto. Cinque anni di passione, in cui l'università l'ho amata per davvero, terminati come la più classica delle storie adolescenziali: cornuto e mazziato.
Ora a lavoro ragazzuoli, la settimana è solo a metà!

 

giovedì 5 luglio 2007

data stellare 05.07.2007

Oooooooooddio, scusate ma stavo leggendo il blog della mia vicina Eleonora... Stavo asciugando le lacrime... Tra l'altro consiglio a tutti un giro:

http://www.professionearchitetto.it/blog/sottolatorre.aspx

Colgo l'occasione per stritolare anche lei! :)
Quello che ci racconta è profondamente vero. E vorrei, Eleonora permettendo, prendere spunto per una puntata "revival" domani... Mi sono ricordato alcune chicche dei primi tempi che lavoravo... Ma andiamo con ordine, voglio rispondere a una domanda che è venuta fuori nella giornata di ieri circa la mia tesi:
No, purtroppo non potevo cambiare relatore. Ahimè avevo scelto un "potentissimo", una delle figure di maggiore spicco della facoltà, un uomo con tante di quelle mani in pasta da far sembrare la Dea Calì una povera monca... Cambiare? E con chi? Con un personaggio meno importante e meno carismatico avrei rischiato una risposta negativa: accogliendomi, il nuovo professore, avrebbe dato prova di credere alle mia teorie complottistiche. Un personaggio in palese contrasto col mio relatore? Anche, ma perchè il mio malandato corpicino doveva fare da campo di battaglia per le loro sanguinose invidie del pene?
Ma sono felice di vedere (piccole carogne) come vi siate sentiti subito molto meglio, dopo aver letto della mia storia.
Per la cronaca:
a. cito da "codice dei diritti umani": "l'appartenenza a una classe soggetta a maltrattamenti, ghettizzazione e violenza, come quella dei "fidanzati" non limita la possibilità di effettuare molestie sessuali di qualsivoglia natura". Quindi giù, mi spiace, ma non sei scusabile! Circa la festa di venerdì sera: so di avere, per la gioia dei miei gioielli di famiglia, un matrimonio (non credo il mio... non mi sono sbronzato di recente... O almeno credo di non essermi sbronzato. Insomma: non ho tatuaggi, non mi sono imbarcato più o meno volontariamente su un cargo battente bandiera panamense e non mi sono arrivate tasse d'iscrizione universitarie da pagare!). Ma se riesco a liberarmi prima, forse riesco a fare un salto! :)
Mi riconoscerete facilmente: sarò quello completamente nudo con la cravatta rossa.
b. Stupendo e tenace potrebbero essere considerate molestie sessuali... BRAVA! Continua così!

Ora scappo ragazzuoli! Il caffè del capo, oggi, è durato meno del previsto! Vi strizzo!!!

 

venerdì 6 luglio 2007

data stellare 06.07.2007

Ce l'abbiamo fatta anche oggi ragazzuoli. Siamo all'inizio dell'ultimo giorno di lavoro della settimana. Pare abbia rinfrescato (ma lo diciamo a bassa voce per ovvi motivi di sfiga), il cielo è sereno, e...
E questo cosa è!?
UUUUUUUHHHHH! Un articolo su repubblica! E dico, di cosa parla piccini miei? Eh?! Di cosa parla? Parla dei colloqui di LAVORO! Ma non è il nostro tema preferito? A quel paese la puntata revival! Potevamo non commentare? A lavoro!
Breve ma illuminante premessa: la settimana su questo quotidiano inizia male. Mi linkano un video scrivendo che ne è impazzata la mania. Se lo spediscono tutti, se lo vedono tutti, gira come un'epidemia. Che video sarà mai? Chi spera nell'ultimo di Paris, casca male (solo deluso anche io... lo aspetto col pop-corn e gli occhialini 3D): un vecchina colpisce con la sua borsa per la spesa una macchina stronbazzante sulle strisce pedonali, attivando l'air-bag e dando una lezione al suo giovane, capelluto e arrogante conducente.
Nei forum  dei patiti, esiste una parola per questo genere di cose: OLD.
Questo video girava da matti quando mi ero appena iscritto ad architettura (la bellezza di 8 anni fa, ormai). Quindi gli amici giornalisti, ancora una volta, ci confermano come le notizie le vadano a cercare nei forum di non meno di un lustro fa. Con questa bella premessa, poi, vi regalano l'articolo di oggi.
Articolo de La Repubblica
Il titolo è meraviglioso:
Vuoi un posto? Fai almeno 3 colloqui
Ora, buoni... caaaaaaalmi... se poteste iniettarvi la morfina che si trova nelle cassettine montate sotto le vostre sedie, potremmo proseguire.
...zic...zic...zic...zic...
Meglio? Calmati? Anche io ho avuto la stessa reazione. Il numero dei colloqui è riferito alle chiacchierate presso la stessa azienda, non a una bislacca teoria per la quale DOPO il terzo colloquio si trova lavoro, altrimenti voi non leggereste questo blog e io continuerei a raccontare le mie cazzate a quei poveri disgraziati della tribù, la sera dopo cena... L'articolo non fa altro che raccontarci come il futuro neo-datore di lavoro, richiami fino a 3 volte l'aspirante schiavo prima di selezionarlo.
E noi ragazzi? Ci lamentiamo: "ci convocano troppo tardi e poi non ci fanno sapere niente".
Ora... Solo un minuto... ci metterò un solo istante... Ok, fuori lo spiritoso che ha detto "Come in camera da letto..."
Dicevo... Posso spendere due parole per la scelta del termine "lamentarsi"? Ma per quale motivo i giornali devono dipingere gli essere umani con un'età compresa tra ZERO e TRENTACINQUE anni come dei piagnoni grandi e grossi sempre pronti a correre da mamma con la sacca della roba sporca a tracolla, buoni solo a frignare, spaccare le balle e non prendere in considerazione nemmeno un sacrificio? Sarà mica che i giornalisti che si occupano di queste "scelte" solo della generazione antecedente la nostra? Siamo al solito: lasciamo a nostro padre il compito di descriverci... Al nostro vecchio, arrogante, ottuso, magheggione, invadente, odiato padre l'arduo compito di descrivere la nostra vita... Un padre che sostiene che SOLO LUI ha fatto sacrifici, SOLO LUI ha capito la vita, SOLO LUI ha lavorato come un matto, SOLO LUI ha le capacità...
Vi prego solo di non ascoltare il mio quando è il suo turno... potrebbe risultare un filino volgare... vabbè, diciamo proprio truce!
Avanti... l'82% dei selezionatori...
'spe
che c'è?
che ha detto?
Che l'82% dei selezionatori...
Che?
Che, cosa?
Che sono?
Che?
I selezionacosi, là
Ma sì ragazzuoli, i SELEZIONATORI
Oh mio dio, OH MIO DIO! E' SENSAZIONALE! E' LA SCOPERTA DI UNA NUOVA SPECIE! I SELEZIONATORI! I SELEZIONATORI! E CHE CACCHIO SONO I SELEZIONATORI?!?!?
Semplicissimo! Sono figure professionali, generalmente laureate in psicologia o scienza dell'educazione, capaci di valutare l'offerta umana e professionale di un candidato e stabilirne l'idoneità o meno ai fini dell'assunzione.
Ottimo. In sostanza parliamo di chi ha il compito di accoglierti al tuo arrivo in azienda, capire CHI sei attraverso una chiacchierata ed un eventuale test tecnico e stabilire se hai qualcosa da dare all'azienda. Bene. Mi piace. Mi sembra una cosa professionale.
QUALCUNO SA DIRMI PERCHE' IN 10 ANNI NON NE HO MAI INCONTRATO UNO?!
Normalmente e posso arrivare a capirlo, in uno studio non c'è "spazio" per un selezionatore, un "direttore del personale"... Certo, esisterebbero delle società che forniscono servizi del genere... ma no! Vogliono essere pagati... pezzenti... e che siamo impazziti? E poi come faccio a fare il secondo colloquio con la zinnona dell'altro giorno in quel ristorantino? 'spe va, fammi fare un telefonata a quest'altra che aveva un culetto... (voce da baritono francese) signorina? sì salve, sono l'ARRRRRRRRchietto (intostano le "r", un po come il pavone apre la coda alla femmina...). Sì, il suo cv mi ha impressionanto tanto (guardandosi il pacco), sì sì, mi ha davvero impressionato (aggiustata di pacco e sguardo compiaciuto) Senta, vediamoci a studio da me -silenzio- (risata deliziosa da cardinale innamorato) Sì, ho uno studio... sa quel piccolo motel un po fuori mano? Ecco, ci vediamo lì. Come? A che ora? Beh, orario d'ufficio, verso la mezzanotte...
Ma non fermiamoci... dicevamo che l'82% dei selezionatori affermano di aver poi assunto il candidato per una mansione differente da quella per cui si era presentato.
Quello che mi fa incazzare come un boa è che lo dicono in accezione positiva. Il fatto che cerchino un geometra FEMMINA o un architetto FEMMINA e poi la prendano per fare la segretaria... rientra o no nel suddetto caso?
Sì lo so, lei è un architetto bravissima... adesso da brava però, finisca di lucidare il parquet che mi vengono ospiti...
Ma certo, si è diplomata geometra col massimo. Quindi è un ottimo tecnico. Adesso però mi finisca di sturare il cesso, eh?
Poi questo dato snocciolato così: il 41% dei candidati non riceve risposta dopo il colloquio... secondo me ci sono due errori: non è il 41, ma il 4,1 e non è il numero di risposte mancate, ma quello di risposte ricevute. Io, a tutt'oggi, in 10 anni (santo cielo, non continuativi, è vero, ma cmq 10 anni) di cv, telefonate, colloqui, avrò ricevuto sì e no circa 5 risposte... che volevamo fa?
Ogni volta la stessa storia
E questo è tutto. Arrivederci allora
Seeeee, seeeenta, ma più o meno, no? Circa... ecco... QUANDO...
Beh adesso noi valuteremo. Ma NON SI AZZARDI NEMMENO A CHIAMARE, NON OSI NEMMENO PRENDERE IL TELEFONO IN MANO! Chiameremo noi. Ora abbiamo il suo profilo e DIO NON VOGLIA MAI, CE NE LIBERI E SCAMPI, DOVESSERO RICOSTRUIRE UNA NAVE DA CROCIERA, CHIAMARLA TITANIC E QUESTA DOVESSE AFFONDARE DURANTE IL VIAGGIO INAUGURALE E CI DOVESSERO ESSERE MOLTISSIME VITTIME, allora potremmo anche decidere, di chiamarla per la nostra sede di Utopia. Ma solo se prima ci si libera un posto nella città del sole. Ok?
Ecco... io QUESTO normalmente mi sento dire... E rimango sempre un po così... come quando mio padre un giorno, entrò nella mia stanza e mi domandò
Quali sono i grandi successi che piacciono a me?
Proprio quel tipo di domande che ti dipingono sul viso quell'espressione che è una via di mezzo tra "e che cazzo ne so io?!" e "ma hai già l'alzheimer?!"
E' venerdì. E domani mattina se dorme...
Buonproseguimentoragazzuoliiiiiiiiiiii

 

martedì 10 luglio 2007

data stellare 10.07.2007

Ragazzuoli che brutto periodo! I tempi sono stretti, i casini (personali e non) si affollano in vista dell'imminente interruzione delle attività lavorative. I capi vengono sempre più tardi in ufficio, il mio diretto responsabile è andato in ferie dicendo rassicurante "ma stai tranquillo che comunque nei prossimi giorni passo" e chiusa la porta ho sentito distintamente una risata fragorosa.
Nella tribù, i pochi che hanno un contratto, bestemmiano il caldo e la stanchezza. Gli altri? Per loro è iniziato il periodo dei "saldi", ovvero quella fase in cui i lavoratori vengono svenduti, dati via per 4 soldi, provati senza ritegno e poi ributtati nel mucchio in cerca dell'"occasione". Molti hanno chiuso i loro tempi determinati, i loro stage con contributo spese, i loro progetti. E stanno a casa. Si godono questo periodo di ferie forzate, chi con la promessa di essere richiamati a settembre, chi con la consapevolezza che a settembre toccherà rimettersi in caccia. Per il momento dormono la mattina un po di più e fanno rosicare a morte gli altri che devono svegliarsi presto. Ormai le conversazioni, in quel porto di mare di casa che abbiamo, finiscono sempre con uno scambio del tipo:
"beato te che domani dormi"
"beato te che a fine mese hai uno stipendio"
Breve crisi depressiva e poi si ricomincia...

Cosa possiamo dire? Prima di tutto vi invito a usare e abusare della mia casella di posta: sim_too@hotmail.com anche e soprattutto con le vostre storie, le vostre vicende. Capito quindi L? Manda manda :)
Poi vorrei potervi dire che sono terrorizzato da questo violento ritorno degli anni 80. Più che altro nel modo di vestire. Molti di noi sono stati precettati per un matrimonio questo fine settimana, e con l'occasione siamo andati in caccia di qualcosa da mettere. Io ho smesso non appena, entrando in un negozio, ho trovato l'angolo jeans dominato dalla scritta "Vita alta - gamba stretta". E' terrorizzante. Mio dio sono tornate le "ballerina" ragazzuoli! Stiamo parlando di quelle scarpe-non-scarpe che ti lasciano fuori il primo centimentro di solco delle dita dei piedi, piazzando in vetrina i nostri formaggi di produzione artigianale! E questo ritorno DEVASTANTE dei jeans infilati negli stivali? No dico... ma a luglio con questa divisa? Quando leggerete sul giornale "aumento nelle vendite della lacca dell'80%" dimenticatevi di me. Ci rivediamo tra 10 anni...
Ma la moda non ci interessa... noi vorremmo parlare di architettura, di professione (libera e sotto contratto)... e ci ritroviamo sempre coi soliti "steig". Un collega l'altro giorno mi spiegava come un suo cliente (esterno quindi alla società di costruzioni) lo aveva costretto a un confronto imbarazzante (UDITE UDITE):

sa' archité... ecco, mi domandavo se la sua parcella...
beh?
ecco, visto che sono un professionista anche io... (mi pare fosse un avvocato o roba del genere)
Sì?
Ma se la faccio risultà come staggista? Io la pago e magari me scalo pure quarcosina, no?

Ora... con un ragazzo di 30 anni, sano, forte, acculturato, laureato, che ha l'onore di parlare con questo cialtrone... no, dico... che vogliamo fare? Prima di tutto gli impedirei con ogni forza di prendere il porto d'armi! Ma mi diceva, il giovine virgulto, che non è finita mica qui. No, gli è stato proposto uno scambio:

Se nun me fa pagà... architè, senta che je combino: lei nun me fa pagà, e io je faccio pubblicità coi colleghi. Eh architè? Che ne dice?

Consueta rima con "ulo"...
E poi la solita maledetta conclusione: Architè, ma io tengo famiglia!

Io te la sterminerei, guarda un po...
Tu tieni famiglia? Voglio farti una domanda semplice e diretta. E non la scontatissima "e io no?", bensì...
Chi?
Che famiglia, principe dei cialtroni? I due ragazzini vestiti da capo a piedi di roba bucata, stracciata e sgarrata, come moda comanda, da 350 euro al pezzo? Quelli che hanno parcheggiato le loro mini-cazzo-car da 20.000 euro CADAUNA in doppia fila bloccando tutta la via qui sotto? O magari intendeva sua moglie... ma sì, quella che mi ha aperto con la collana di perle... ah, no scusi. Mi ha aperto la governante! La sua signora l'ho incontrata qui sotto mentre prelevava 1000 euro in contanti per poter pagare in nero il beauty center...
Ragazzuoli, e chiudo, ma come si fa a vivere oggi, senza un'adeguata scorta di rime con "'ulo"?
Torno a lavoro!
Vi abbraccio tutti immensamente!

 

mercoledì 11 luglio 2007

data stellare 11.07.2007

Gesù ragazzuoli... mi hanno portato a mangiare una pizza ieri sera... incubi orribili, la pasta che ha continuato a fermentare dentro di me come nelle migliori scene di Alien, e una scelta difficile: diger-seltz a colazione! E poi, via l'acido, via la mappazza indegna dentro di me, via tutto... certo, la pizza con le cozze e l'uovo potevo anche evitarla, eh (non sto scherzando)! Ma mi piace osare...
anche se poi... burp... scusate...
Detto questo... oggi voglio recuperare quella bella puntata revival di cui vi parlavo la settimana scorsa. Certo, avremmo molto di cui parlare (come l'intervento di Veltroni sul lavoro precario, la condanna a morte di un alto funzionario cinese per corruzione, che se applicassimo questo criterio in italia, avremmo meno abitanti di San Marino, nuovi e appassionanti annunci) ma questa la devo in memoria di tutte quelle persone che, nel bene e nel male, mi hanno fatto crescere come professionista.
Ok, fuori il simpatico che ha detto "allora oggi finiamo presto!"
Come nei grandi film degli anni 70, individueremoalcune delle parole chiave, per la vita di un architetto (spesso tormentata da "incidenti" capaci di minare seriamente la sua credibilità) e per ognuna racconteremo un aneddoto. Rimaniamo così in linea con lo stile del blog che prevedeva lo stesso sistema per la classificazione dei cialtroni.
Quindi, iniziamo con:
CONTROLLO
Il controllo è fondamentale, specialmente nella versione autoapplicata. Il vostro corpo deve reagire come una macchina da guerra a fatica, difficoltà, elementi estremi. Non sarà infrequente sporcarsi, ferirsi, o essere sottoposti alle più drammatiche situazioni di "pressione". E proprio a quest'ultimo evento mi ricollego con una delle mie più proverbiali figure di merda.
Giugno Rovente. 4 del pomeriggio. Tutto il viaggio col casco integrale, che avrà anche come ipotetico utilizzo quello di salvarmi il cranio in caso di caduta, ma sul momento si era limitato a cuocermi la testa e ridurmi la lingua a un pezzo di cartone ruvido. Mi reco, per conto del mio augusto padre, presso un cliente. Zona: quartiere Trieste a Roma. Vecchi palazzi degli anni 20, con ascensori in graticciato aperto e cabina in legno (aperta). Una volta terminata la fase di presentazione del progetto e i ragionamenti sul computo metrico (in cui spiego che NO, non va chiesto a ME lo sconticino sul prezzo di preventivo, casomai alla ditta che LORO hanno contattato...), il cliente sembra soddisfatto e mi domanda a fine incontro
le posso offrire qualcosa? Che ne so, un uischino....?
Alle 4 del pomeriggio? Ma cosa bevete a mezzanotte? Olio per motori con alcool etilico? Facciamo una cosa fresca...
Un bicchiere d'acqua?
Mi piace perchè per lei non c'è solo il bianco e il nero, ma un mondo di sfumature... altro?
Una coca-cola?
Eh, e famo la coca-cola va...
Mi viene servita appena stappata e a temperatura ambiente. Se un camion, durante l'attraversamento del sahara, avesse lasciato cadere una bottiglia in mezzo al deserto alle 6 del mattino e qualcuno l'avesse raccolta alle 3 del pomeriggio, l'avrebbe trovata fresca a confronto di quel liquido magmatico che mi stavano versando. Ma la mia lingua era prossima al punto di fusione. Ingollai dimenticando la regola il primo teorema della dinamica dei gas della coca-cola: la quantità di gas normalmente presente nella coca-cola, è triplicata se la sua temperatura è maggiore o uguale a 15°.
Capii il pericolo quando era ormai troppo tardi.
Mi congedai rapidamente. Strette di mano, la chiamo io, scusi ma devo scappare. Tecniche ninja-zen di autocontrollo venivano rispolverate per evitare un disastro diplomatico. La porta si chiude. Entro in ascensore. Un istante di silenzio. Sospiro. Pericolo scampato. Premo il pulsante e mi godo il "viaggio" col fresco presente nel corpo scale. Avverto un leggero fastidio, per cui allento la cravatta e lascio uscire quello che credevo essere un soffio. Un rumore orribile esce dalla mia gola e invade la pace del palazzo. Un rumore baritonale, devastante, vibrante. Ovviamente la fortuna vuole che in quell'orario improbabile, le scale fossero piene di persone. Persone che hanno assistito a questo ascensore aperto, con dentro un giovane aspirante professionista in giacca e cravatta con la mano sulla bocca e gli occhi fuori dalle orbite, dopo una... ehm... "performance" di tutto rispetto
EMPATIA
E' FONDAMENTALE capire gli umori in cantiere. Gli operai sono animali estremamente socievoli, al punto da dover esibire sempre in cantiere il cartello "vietato dare da mangiare ai lavoratori". Persone gentili e disponbili, sono soliti utilizzare appellativi scherzosi e divertenti quali "er fanfara" per indicare un signore dalla dubbia credibilià, "signò" per le mogli dei proprietari e ancora "dottò", "architè" "anfame" "zoccolè" e via discorrendo. Sono famosi anche per le loro prorompenti esplosioni di simpatia.
Ricordo a tal proposito un anziano, piccolo, falegname, imposto dal proprietario, completamente estraneo alla squadra abituale. Durante la ristrutturazione, stava verificando alcune misure dei controtelai delle porte e fermò un energumeno di quasi 2 metri dicendogli:
Scusa. Senti, guarda... il montato del controtelaio... è troppo basso. E ho notato che è così in tutte le porte. Dovresti alzarmelo di due centimetri. Eh? Si può?
Senza alcun perchè, senza alcun avvertimento, il gigante esplose
No, io nun arzo popo 'n cazzo hai capito? E te te ne vai pure affanculo, porco BIIIIIIP
Credo che tutt'oggi il falegname abbia paralizzata sul viso l'espressione di stupore. Come tutt'oggi nessuno di noi si spiega questo exploit.
DISSIMULAZIONE
Anche la capacità di disinteressarsi di colpo al momento presente, può aiutare il professionista a uscire da momenti difficili e frustranti. Sistema molto utile per distogliere la mente da un "vicolo cieco" progettuale, per lo studio approfondito di una scheda tecnica (per esempio di un ascensore) o anche solo per non soffrire la sindrome dell'abbandono nel momento in cui, a progetto risolto magistralmente, i lavori di ristrutturazione vengono annullati o affidati a un geometra semplicemente perchè "pare" che chieda di meno.
Ma c'è un'altra occasione in cui la dissimulazione torna utile. Durante i conflitti tra clienti. Mi successe una volta, di finire in mezzo a moglie e marito, durante un dibattito circa l'eventualità di sistemare l'antica (è il termine esatto... forse anche "arcaica" andrebbe bene...) cucina. Lui era assolutamente contrario per motivi di affetto (fatta dal nonno). Lei voleva applicare una trasformazione TOTALE. L'accordo pareva esser stato raggiunto con una rimodernata nei materiali e nei colori, ma comunque rispettando le preesistenze.
Nemmeno la sovrintendenza archeologica pianta tante grane...

Durante la conversazione, il tipo guarda il progetto e fa "Sì, mi piace. Ma questo piano di lavoro... sarà difficile adattarlo all'acquaio di mio nonno?" "Veramente" faccio io "l'acquaio non può essere recuperato a meno di ingenti spese. E' in condizioni terribili. La sostituzione con un elemento più moderno e funzionale costerebbe molto di meno" interviene lei col veleno iniettato negli occhi "Quello è il primo che parte, capito?" lui si gira come una serpe "No, quello RIMANE. ERA DI MIO NONNO!" e lei risponde "Sai che c'è? Tuo nonno non capiva un CAZZO e tu sei uno STRONZO!"
Condussi, durante la conversazione tra i coniugi, una magistrale manovra di dissimulazione, conducendo uno studio approfondito su un buco nel tavolo di legno. La cosa finì lì, anche perchè lui pretendeva di completare il progetto, dopo una campagna di rilievi sulla sua persona. Sosteneva che prima di progettare la SUA cucina, dovevo prendere le SUE misure da seduto, il piedi, mentre prendeva la brocca, mentre era chinato... cercai di spiegare che veniamo addestrati all'università a queste misure, ma fu come parlare a una soglia di travertino. Indisponente, diciamo.
Per oggi chiudo ragazzuoli, ma la storia è ancora lunga e dolorosa...
Vi abbraccio!

 

giovedì 12 luglio 2007

data stellare 12.07.2007

Anche io me le cerco: ieri sera POLLO!
Voi direte: vabbè dai, un polletto, carne bianca, robetta leggera. Certo. Peccato per le 11 (UNDICI) olive ascolane che lo tenevano in ostaggio
Abbiamo il pollo. Poggiate la forchetta e mangiateci tutti o lo facciamo fuori!
State calme olive, non fate sciocchezze! Non posso farvi questa promessa, non ho il potere per decidere di mangiarvi tutti
Lo ammazziamo! Lo ammazziamo!
Ok ok... mantenete la calma! Venite pure avanti
Diger-seltz alle 7.00 del mattino e rutto devastante... sta iniziando a diventare un'abitudine! Più che altro sono curioso di capire i vicini cosa penseranno... son già due mattine, secondo me, che si svegliano, si tirano su di botto, controllano l'orologio, si guardano un po attorno e poi tornano a dormire ripromettendosi di portare a riparare la sveglia... o il cannone del gianicolo, certo!
Per la mia babi: il canarino lo conosciamo anche qui a Roma anche se ignoravo la variante col cucchiaino di bicarbonato... sono certo che aiuta a invertire zona giorno e zona notte con una certa celerità! Ma uso direttamente il diger-seltz più che altro per la semplicità di preparazione: ti ricordo che lo prendo RIGOROSAMENTE alle 7.00 del mattino... e che scherziamo? Se me lo prendo la sera, il giorno dopo arriva in ritardo, in ufficio, tutto il condominio!
Ok, ora che abbiamo fatto crollare il livello del blog, parlando di rutti, abbiamo due possibilità:
a. Diamo una svolta! Iniziamo con i venti intestinali e finiamo col fare un film a Natale (ma non è un'idea originalissima, ho notato)
b. Torniamo alle nostre sane e polemiche discussioni
So che vi fate eccitare dal soldo facile, ma dobbiamo darci un tono!
...
...
...
Sì, mi rendo effettivamente conto che parlare di "peti" e poi cercare di cambiare discorso con "darsi un tono" non è proprio un accostamento... ehm... felice, ma non è carino nemmeno farmelo notare!
Ora, innanzitutto, totale solidarietà e appoggio incondizionato a VI, dopo la sua scelta. E' stata una decisione dura, ne sono certo, magari facilitata dall'istinto, ma secondo me hai fatto BENISSIMO.
Questo è un punto importante ragazzuoli! Chi di noi non ha intenzione di intraprendere la carriera da libero professionista, ha diritto a un contratto. E non vuol dire una squallida elemosina! Quindi auguriamo a quei cialtroni in particolare una botta di miseria, così come ogni giorno lo facciamo verso tutti questi squallidi schiavisti che con un rimborsino spese da 400 euro al mese, sostengono anche di essere "buoni" perchè danno un sacco di opportunità ai giovani... sì, signori cialtroni, ci date un sacco di opportunità pe' mannavve aff... eh? Non si può dire? Ah no? Ma non ho capito, quell'altro parla di scoregge e io non poss... ah perchè è parolaccia... E "a fassela da n'der cu"... nemmeno eh? E a quel paese? Sì? Ok, allora, signori cialtroni, dicevo, ci date un sacco di occasione per mandarvi a quel paese a FAVVELA DA N' DER C... Ma avevi detto di sì! E vabbè... andiamo avanti!
Il nostro mini-vocabolario si arricchisce di nuove parole!
Daisy suggerisce la più ovvia, e mi meraviglio che non sia venuta in mente a nessuno di noi (sottoscritto incluso): BLEFFARE. Io ci metto sopra CACIARA.
Vediamole un po...
BLEFFARE
E' basilare. Il cialtrone doc, all'università, ci segue direttamente i corsi: bleffare 1 e bleffare 2 (o fondamenti di bleffare e laboratorio di bleffare, dipende dalle facoltà). Modifiche a quote (che da 4,61 diventano magicamente 5... e poi ci si domanda se questo edificio non sia tropo vicino al fronte stradale... ma no, sarà un'impressione dai!), metri quadri arrotondati fino alla terza potenza (10x15 fa 150... ok, scrivi 250, tanto a questa scala non se ne accorge nessuno!) fino alle competenze professionali...
Redigere un piano di lottizzazione? (risata deliziosa da cardinale innamorato) Ma che domande, ovvio! Ne facciamo a bizzeffe! Quindi può darmi tranquillamente l'anticipo!
e poi, rientrato a studio, con vocetta stridula, occhi fuori dalle orbite, afferra per il bavero ogni collaborare urlandogli in faccia
DIMMELO! DIMMI CHE LO SAI FARE! DIMMEEEEELOOOOOOOOOOOOO
Ovviamente, a fine lavori, usa sempre il sistema dei due assegni... lo ricordate, no?
Ma non finisce mica qui! Perchè il cialtrone bleffa a 360°! Anche quando lo piantate sul più bello... eh già, perchè non possiamo ribellarci mettendo i loro nomi in una lista di proscrizione, ma possiamo colpirli nell'affetto più caro: i SOLDI. E' sufficiente studiare quello straccio di pezzetto di cartina da sedere che ci hanno dato (contratto a progetto, di collaborazione) prendere le dovute "misure" e dire semplicemente, al momento decisivo "io me ne vado" o nella variante con preavviso "tra quindici giorni me ne vado". A quel punto inizieranno minacce, piagnistei, forme di ritorsioni tra le più indegne. Ma visto che è un vostro diritto (se avete lo straccio di cui sopra) o più semplicemente il coltello dalla parte del manico (Mi denunci per i danni? Benissimo, e io ti faccio una vertenza sindacale che ti mette in mutande!), arrivano a bleffare con le promesse più indegne: ti faccio il contratto, ti aumento lo stipendio (solo per questa commissione, ovvio), ti metto in regola etc etc... ignorateli bellamente e procedete con la fuga. Non vi succederà MAI NULLA. GARANTITO
CACIARA, buttarla in-
Buttarla in caciara, fare caciara, ammazza che caciara. Dal romano, da intendersi per "confusione", "caos". E' FONDAMENTALE e va a braccetto col bleffare (vedi). Dopo aver portato a casa la commissione (in modo più o meno regolare), il cialtrone inzierà una danza atta a sollevare la polvere. Tutto questo semplicemente per evitare domande imbarazzanti quali:
a. ma non dovevi consegnare ieri quel progetto per cui ti ho già pagato?
b. ma quel piano di lottizzazione?
c. ma non dovevi stampare entro oggi?

E nel caso in cui dovessero sopraggiungere, la risposta è UNA, SOLA e INEQUIVOCABILE:
ci sto lavorando, ma guarda... 'na caciara che nun poi capì (un casino che non puoi capire)
Poi ci si chiede come mai, per un progetto, si finisca SEMPRE a fare le notti...
Via ragazzuoli, tutti a lavoro! La giornata è ancora lunga!

 

venerdì 13 luglio 2007

data stellare 13.07.2007

AH! VENERDI'! Quale delizioso giorno! Quale meraviglioso apostrofo rosa tra le parole VOGLIO ANNA' 'N FERIE! Sono le 9.30, è in vacanza anche la clamidia, e noi siamo qui belli belli ad attendere che i capi si faccian vivi... ieri si son presentati uno alle 11.00, l'altro alle 11.30...
bello essere re
...

Nel frattempo faccio finta di lavorare e scrivo il nostro ricco blog.
Spesso e volentieri sono aiutato da voi, con le vostre mail, con il vostri suggerimenti, i vostri spunti.
Prima di tutto un abbraccio in particolare a Gionni per la sua mail. L'ho letta col cuore in mano e me la sono goduta dall'alfa all'omega. Se me lo permetti, oltre a ricambiarti la stima e l'affetto, voglio rielaborarla, eliminare i riferimenti a te e riproporla sul blog, per ridare la speranza a tutti quelli che, come te, hanno trovato la forza di chiudere in "bellezza", quello che non è altro che un rapporto di sudditanza, di schiavismo moderno.
Un altro grande abbraccio va a M: il tema delle "notti", verrà affrontato prossimamente e in modo più approfondito! Promesso!
Sì, poi ci sarebbe Elisa, che è riuscita a eludere il mio blocco all'apertura dei cookies sul suo pc... ma quella nana malefica la ringrazierò personalmente a casa con un nuovo anti-puntura attualmente in commercio: emette piccole scintille che dovrebbero attenuare il prurito. Ne è letteralmente terrorizzata! BWUAHAHAHAHAH
Quindi un luuuuungo minuto di applausi per una persona che stimo moltissimo: Daniele Luttazzi. Il dott. Daniele Luttazzi, per dover di precisione, visto che è laureato in immunologia con lode, la secchia...
Articolo de La Stampa
In autunno ci impegneremo per dargli la massima presenza, vero? Attendevo questo ritorno in televisione da tanto, troppo tempo!
Chiudiamo col tema del giorno. Il tema suggerito dalla mia Lu, che mi "alza" una palla difficile da gestire: la maternità.
Come primo passo, posso subito fare una dichiarazione molto importante:
No, non ne parlo perchè ho nausee o voglie strane.
Detto questo...
Da sempre la neomamme sono viste con la sabbia negli occhi dai datori di lavoro cialtroni. Alcune leggende metropolitane (nemmeno troppo leggende) raccontano di domande piuttosto imbarazzanti durante i colloqui:
a. lei ha bambini?
b. vuole avere bambini?
c. sta cercando di avere bambini?
O arrivano anche a versioni più subdole dei test attitudinali

Se dico -bambino- cosa ti viene in mente per prima? Il candidato barri la risposta che ritiene esatta
1. maternità
2. famiglia
3. mannaia

Immaginate, miei piccoli mostri, cosa dovete rispondere per essere assunti?
Spesso i cialtroni vi mettono alle strette con l'annosa questione della riproduzione, ma non pensate che riescano a uscirne tanto facilmente... provate, in sede di colloquio, a domandare. Dovrebbe andare più o meno così

Benissimo signorina. Perchè posso chiamarla signorina, vero?
Con quello che mi vorresti pagare, potrei risponderti col vecchio adagio "sarò chi tu vuoi" di certe professioniste del marciapiede... tanto mi paghi 50 euro a settimana e "a prestazione"... fai un po tu...
Voglio dire: non è "signora"? Non è che è sposata, magari con dei figli... (fronte imperlinata di sudore freddo, pupilla dilatata, manie di persecuzione)
No, non sono sposata
(lungo sospiro, il torace si abbassa visibilmente, il nervetto sul collo smette di tendersi) Bene! Ottimo! Allora può iniziare...
Scusi, ma la maternità?
Tranquilla miciona, useremo le precauzioni
Non, non ci siamo capiti, principe degli idioti, se volessi fare un figlio con mio ragazzo?
(Primo sguardo delusissimo) AH... ha un ragazzo. Beh, insomma... se fosse così carina da firmarmi questo...

E spesso e volentieri vi viene messo sotto il naso un ricco pezzetto di carta prestampato in cui non dovete far altro che dichiarare che non appena sarete in odor di maternità, nell'istante in cui uno di quelle piccole carogne con la testa grossa e la coda (che c'entrano adesso i pastori maremmani, vi domanderete voi... ma continuate a leggere, no? A farvi domande a metà della lettura... tzè!) una di quelle piccole cargone, dicevo, dovesse violare i vostro più sacro tempo, IMMEDIATAMENTE, con lo scatto di una tagliola, sarete accompagnate alla porta! Non importa che siate ancora nude, a letto, con la sigaretta (voi che ancora potete fumare... sono 8 mesi che ho smesso e mi fumerei adesso questo plotter qui...). Sentirete suonare la porta e vi ritroverete un pugnale insaguinato con le vostre VOLONTARIE DIMISSIONI firmate...
E la vostra prima dichiarazione? "Ma porca miseria... avevo appena fatto risistemare la porta, dopo che quel vecchio bacucco aveva sbagliato piano e mi aveva lasciato la lettera di lamentele di quel laureando"
Scherzi a parte: vi fanno firmare, all'assunzione, un foglio in cui dichiarate che accettate volontariamente una riduzione del lavoro o un abbassamento di grado e di responsabilità, o addirittura il licenziamento se doveste rimanere incinta.
Non male, vero? E se per errore, il cialtrone, non avesse fatto ricorso a questo espediente, se per caso l'imbecille si fosse scordato di farvi mettere lo scarabocchio sul prestampato, cosa succede? Benvenute all'inferno!
No, l'inferno non è una cena con me, con successivo rituale del diger-seltz... questa storia deve finire...
L'inferno è l'agonia della professionalità. L'inferno è la morte del dinamismo. L'inferno è l'accidia della voglia.
Non vi fanno più fare una mazza. Semplicemente applicano il mobbing più orribile... sì, molto più orribile di quando vi vengono ad alitare sul collo perchè ci stanno provando... sì, molto più orribile di quando vi fanno fare le notti perchè si sono scordati di dirvi che c'era una consegna, e loro comunque tornano a casa... NO, NON PIU' ORRIBILE DI UNA PIZZA CON LE COZZE E LE UOVA! INSOMMA! LA VOGLIAMO PIANTARE?!
Stavate lavorado a qualcosa di interessante e stimolante (che già questo, nello studio di un cialtrone, sarebbe un record da guinness dei primati. Nel senso che le scimmie rimarrebbero molto impressionate nel vedere un loro simile fare l'architetto e tanti esseri umani fargli da schiavi e festeggerebbero con una birra scura irlandese l'evento)? Stavate facendo COMUNQUE qualcosa di utile alla vostra professione, come dell'esperienza? Bene, DIMENTICATELO.
Da oggi robette insulse, pratiche senza senso, degradate a terza shampista dell'apprendista segretaria della quinta donna delle pulizie. E poi? Vi dicono che chiacchierate troppo. Che siete sempre stanche o sempre in ritardo. Vi riprendono per errori inesistenti. Vi umiliano dal punto di vista umano. E poi? Poi lo stipendio si paralizza, o addirittura diminuisce; viene versato in ritardo. Cosa succede? State resistendo all'umiliazione professionale? State resistendo all'umiliazione personale? Bene, vi distruggono come persone, vi impedisco di vivere.
Perchè? Perchè vi vogliono fuori e di vostra sponte. Non possono cacciarvi loro... stiamo scherzando? Una donna incinta, una neomamma! Che mostri sarebbero? Ma soprattutto, sai che casino? Noooo... Meglio che se ne vadano loro... da sole... Vi vogliono lontane dallo studio, perchè elementi impuri e improduttivi. Non potete "cacciare"? Bene, fuori dal branco, perchè non servite più a nulla!
E questo è forse l'unica volta in cui vi consiglio di RIMANERE. Mandare giù e RIMANERE. Per il puro gusto di portare LORO al limite e vedere se hanno il coraggio di cacciarvi, di infilarsi nella vertenza più sanguinosa che esista: quella di discriminazione verso una donna, che ha partorito o sta per partorire. Una vertenza dove nemmeno ERODE avrebbe il coraggio da dargli ragione!
Ma capisco che non è più una sfida professionale, ma personale. E in quel momento, di sfida personale, ne state affrontando una immensa che richiede il vostro massimo impegno.
Certo, che con un po di buona volontà, gli si potrebbe far presente, a questi vecchi cialtroni, che le femmine gravide non vengono allontanate dal branco, ma protette. Sono i vecchi che DI LORO SPONTANEA VOLONTA' si allontanano e vanno a morire in solitudine... Ecco... un bel cimitero dei cialtroni, regolarmente infestato dai cacciatori di avorio... no?
Questo è quanto ragazzuoli. Basta "far finta" di lavorare!
Vi abbraccio in blocco!

 

martedì 17 luglio 2007

data stellare 17.07.2007

E' tornato il caldo! AH! Come ci mancava il caldo. Sono... sono... ecco! Appiccicoso...
Il bisogno di ferie è IMPERANTE. Qualsiasi cosa voglia dire!
Ovviamente i casini stanno aumentando esponenzialmente.
Gente che va in vacanza, lasciando a metà il proprio lavoro
Capi che arrivano sempre più tardi e vanno via sempre prima (e spesso bullandosi apertamente "Mamma mia che caldo! Vabbè io oggi non rendo! Vado al mare! Chiudete voi?". Se qualcuno domanda la storia dell'omicidio per legittima difesa, ha qui uno dei tasselli basilari)
Hardware GIA' in FERIE: plotter che fa finta di non aver mai ricevuto i file di stampa
Improbabili personaggi che appaiono a studio avanzando richieste bizzarre e immotivate tipo "è vostra la macchina in fondo alla strada?" Ma ha provato a chiedere al bar lì di fronte?
I clienti sono nel delirio più completo! Le loro casucce, le loro amate, uniche, meravigliose casucce passeranno 14 giorni (10 lavorativi) senza direzione dei lavori. Ci chiamano DISPERATI, per poi impattare contro l'assenza del boss e troncare la conversazione in modo bizzarro. E' come in ospedale quando un neolaureato si offre al paziente e quello guarda lo sbarbatello con aria supplicante "ma non puoi andare a fare pratica con i topolini in lavoratorio?"

C'è un architetto a studio?
Eccomi
Dico, c'è un architetto vero?

Anche questa è l'italia ragazzuoli! Il professionista non si costruisce col titolo di studio, con l'esperienza, con la frizzante vivacità dei nostri trentanni. No. Con i capelli bianchi, il reticolo di rughe e magari due pasticche di viagra in tasca. Ecco, ora SI' che siamo professionisti... Mentre lavoravo su una riedizione dello scritto di Gionni, leggo il messaggio della DA circa i segretari e i tuttofare. Anche qui, si vive di schemi fissi, di preconcetti... volete disarmare VERAMENTE il vostro interlocutore? Seguitemi... uno dei preconcetti fondamentali (e più idioti) di questo paese da epurare, è: un professionista ha una segretariA. Se pensiamo al termine "segretario", ci viene in mente la dirigenza di un partito politico. Al massimo a un errore di battitura. Nessun uomo farebbe mai il segretario, no? E che siamo matti? Girare il minigonna tutto il tempo, rispondere al telefono con voce suadente e andare nell'ufficio del capo 15 minuti dopo che ha preso la pasticchetta blu? No, meglio che a farlo siano le donne! Sì sì, perchè, come dice un'adorabile vecchina di mia conoscenza, sono le donne che devono tenere pulita casa perchè "ce l'hanno nel sangue"
Trasfusioni di merda...
I primi tempi che avevamo preso possesso dell'attuale magione, con la gente della tribù decidemmo di affrontare immediatamente il primo e più importante dei problemi che una comunità (visto il numero...) deve risolvere. L'adsl! L'intestataria di tutto l'amba-aradam è, però, in difficoltà. E' una femminuccia carina, dolce, gentile. E' laureata, ma ha la voce da bimba. Come facciamo? Ah, beata gioventù. Dammi quel telefono. drin drin drin... digito 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 e un po di caratteri ungro-finnici. Risponde scocciata, scoglionata, stanca e pure irritata la centralinista di turno

Buongiorno, sono carla. Come posso aiutarla, visto che devo proprio?
(voce baritonale, lenta e misurata) Attenda in linea, prego: le passo la dottoressa.
(bloccata. paralizzata) Ah. Sì. Ok.

Pochi istanti in silenzio. Poi porgo il telefono alla pupa. Porto il resto della sghignazzante tribù lontano e attendiamo il risultato. La nostra eroina ci raggiunge raggiante: trattata benissimo, con cortesia e preparazione da una tipa che fino a un istante prima avrebbe banchettato volentieri sulle nostre carogne.
Basta spiazzare l'interlocutore.

Parlo con la segretaria?
No, sono l'architetto Torquemada (beh, insomma, metteteci il vostro nome! E mica posso fare tutto io! Comunque salutiamo l'inquisitore massimo che ci legge sempre!).

Noterete un impressionante cambio di registro.
Circa i factotum... è la triste realtà della nostra situazione. E' l'orribile realtà della nostra professione. Ma ciò che ancor più mi demoralizza è che non veniamo pagati per quello che sappiamo fare. La puttanata che scrivono sempre negli annunci di "compenso commisurato alle reali capacità" è falso come una moneta da tre euro! Loro sanno benissimo che ci daranno, grasso che cola, 800 euro al mese LORDI. C'è un minimo di "tolleranza", per cui possono salire o scendere, in base alla trattativa e al carattere dell'interolocutore, ma alla fine, la sòla è sempre lì nell'aria. Devi saper fare TUTTO. Ma non verrai pagato per quello che sai fare. NO! Ti pago a giornata. Cosa ti faccio fare nella giornata? Eh! E come faccio a saperlo in anticipo? Questo è un ambiente giovane... dinamico...
Per cui, in quella mancetta che ci passano, ci fanno rientrare TUTTO.
Ricordo dei primi tempi, quando con la mia bella ritenuta d'acconto per la digitalizzazione di alcune planimetrie, ci riuscirono a far rientrare il rilievo completo di un edificio dall'altra parte di Roma, che non aveva nulla a che spartire con la ritenuta di cui sopra. Ma "tanto è durante il normale orario di lavoro!"
Ma non finisce certo qui... no no... Voi stringete i denti? Voi combattete per rimanere lì dentro? Apprendete tutto? Computi, capitolati, confronto tra preventivi, DIA etc etc? Benissimo! Vi siete appena tagliati le palle da soli! Eh sì, perchè o vi condannate a lavorare per quel cialtrone per il resto della vita, o vi state precludendo la fuga! Perchè nei nuovi colloqui verrete scartati in favore del giovane neolaureato senza esperienza ma con conoscenza cad! Lui possono girarselo come gli pare, poichè al primo tentativo; mentre voi ormai siete diventati costosi, troppo pieni di esperienza, magari anche un po spocchiosetti col vostro pesante bagaglio di conoscenze...
Ragazzuoli, coraggio... la settimana è ancora lunghissima... e fa caldo...

 

mercoledì 18 luglio 2007

data stellare 18.07.2007

Sempre più caldo! Una bolla di afa africana è arrivata in Italia e sta letteralmente cuocendo lo stivale. Vibranti proteste dai leghisti: questa bolla di afa africana, toglie il lavoro alle bolle di afa italiane!
Ok, cominciamo malissimo...
Diamo il "benvenuta a bordo" a Donatella! Diamole anche l'email cui spedire tutte le storie, le avventure e le disavventure che capitano nel mondo del lavoro con i cialtrone (ovviamente, può essere utilizzata anche per l'invio di molestie sessuali, foto senza veli, materiale pornografico in generale). Lo ribadisco:
sim_too@hotmail.com
Fatene buonuso, mi raccomando!
...vi prego...
Andiamo avanti! Per iniziare voglio dare tutto il mio appoggio a Claudia: purtroppo questo è un paese vecchio, in mano ai vecchi e concepito per i vecchi. Lungi da me voler dare addosso agli adorati nonnini, ma ho un difetto che mi porta a situazioni del tutto analoghe a quello di Claudia: ho la faccia da pupo.
No, non nel senso del cantante...
Ho provato anche a incattivirmi: rapato col pizzo. Niente.
Il primo impatto, quando mi presento come tecnico è mortificante: si chinano su di me (visto che sono un maledetto nano di 1.73... ero il più basso al liceo... sigh), mi accarezzano la nuca e mi fanno "Sìììììììì, sei proprio un bravo architettino, eh? Adesso vai a giocare, da bravo. C'è il papà?"
Ricordo di un cliente che aveva una moglie particolarmente... ehm... "bizzarra". Una donna che amava moltissimo il teatro e si comportava un po come se fosse in scena. Dopo aver adeguatamente spiegato un settantina di volte che non ero ancora architetto, e dopo essermi sentito chiamare almeno il doppio delle volte "archité", il suddetto mi presenta alla consorte

E lui è il nostro architetto
Ma io veramente...
Così giovine?
..."giovine"?
Quando è nato?
...giovine? ehm sarei del settembre '76

Ah! Una vergine!
Ma no, glielo giuro... è successo anni fa, in campeggio...
Noooooi della vergine ci teniamo tutto dentrrrrrrrooo! Io e te ci capiamo, vero?

Mi sarebbe venuto da domandare al marito sibilando "Ma mi devo sentire offeso?"
Al di là della divagazione... la regola è semplice: hai meno di 66 anni? Allora ti do del "tu"!
Ma io non voglio!
Ma dai che siamo gioooooovani!
Io sono gioooooooovane, te c'hai 59 anni!
Giovani dentro!
Pure là... Vabbè, senti...
E che mi dai del tu? Porta rispetto! Ti dicevo...

Io quando fanno così, mi impunto: sono normalmente molto socievole e "sciolto" con l'interlocutore. Ma quando mi danno un "tu" non richiesto, mi irrigidisco volutamente e sottolineo il "lei" nei discorsi. Nel giro di due minuti tornano al "lei" anche loro... prova Claudia! E poi... ho il massimo rispetto per le categorie, ma non stimo chi si lascia attribuire un titolo che non ha. Non che "non ha ancora". Che non ha proprio. Quindi, alla domanda "mi può passare l'ingegnere/architetto?" ho sempre risposto "Un istante in linea. Le passo il geometra". E che cazzo! Noi ci siamo spaccati all'università! Questi arrivano, ci mollano il "tu" come all'ultimo shampista di riserva e girano i nostri meriti accademici a chi non li ha!? E come giustamente Cesca della tribù, ci faceva notare, chi ci chiama "dottore"? Il ragazzo al semaforo che chiede di pulirci il vetro, il ragazzo col banchetto in mezzo alla strada...
Vi lascio i compiti ragazzuoli!
Dovete leggere questo:
Lettera su La Repubblica di una lettrice stanca di questo paese maschilista
Voglio che mi diciate quello che ne pensate. Voglio però che lo leggiate distaccati, sereni e distanti da TUTTE le posizioni. Non avventatevi cercando denunce, non avvicinatevi timidamente aspettandovi il massacro.
Leggete e sappiatemi dire, anche in privato, se preferite.

Domani ne parliamo meglio!
Ora chiudo e torno a lavoro!
Un abbraccio ragazzuoli!

 

venerdì 20 luglio 2007

data stellare 20.07.2007

Post al volo! Giornata maledetta oggi: non riesco a trovare 10 minuti nemmeno per prendermi un caffè. Appena entrato, due riunioni in rapida successione, incontro col capo che sta per andare in ferie, e per concludere RIVOLTA TOTALE DEI PC (e avendo fatto il brutto errore di aver detto a voce alta che ne capisco...).
Primo: GROSSA GIGLIO! SPETTACOLO!!!!! BRAVISSIMA GNAPPETTA, SEI TUTTI NOI! CONGRATULAZIONI!!!! CLAPCLAPCLAPCLAPCLAPCLAPCLAPCLAP
Secondo: @ patri... sull'esame di stato ho già detto molte cose (visto che sto aspettando i risultati del mio terzo tentativo). Nei post dei mesi scorsi troverai un esaustivo elenco di sentimenti. Ma ci torneremo sopra, promesso!
Terzo: leggetevi questo
articolo sui laureati al lavoro
Bell'articoletto... PECCATO CHE:
1. non si specifica se il lavoro trovato sia:
    a. tempo determinato, indeterminato, a progetto, a ritenuta d'acconto, a partita iva...
    b. retribuito e COME. Perchè siamo pieni di cialtroni che offrono opportunità ai giovani a 250 euro al mese... Io, in presenza di un datore di lavoro che applica queste condizioni, depenalizzerei l'omicidio e la violenza fisica più in generale. Anzi... anche un premiuccio ci sta bene! E considerare una nota positiva, un contratto a progetto con una retribuzione di 400 euro al mese lordi, non è ottimismo. E' totale distacco dalla realtà... ci vedo anche un po di dissociazione mentale...
2. è chiaro fin dalle prime righe che si parla di laureati in economia e commercio e ingegneria. Ora, con tutto il rispetto, tra  i miei amici annovero un laureato in economia e commercio e diversi ingegneri. Il primo è emigrato a PRAGA, perchè LA PAGA OFFERTAGLI NELLA REPUBBLICA CECA ERA PIU' ALTA DELL'ELEMOSINA CHE SGANCIAVANO QUI IN QUESTO PAESE MALEDETTO. Gli altri? O beh, l'ingegnere informatico inizia a vedere la luce ora. L'ingegnere meccanico ancora annaspa con uno stipendio analogo al nostro. CHE, come sappiamo, è notevolmente inferiore a quello del parrucchiere di mia sorella (ricordiamo: 1700 euro al mese per il lavoratore, non il proprietario del "salone").
Alla conclusione di tutto ciò, premesso che devo scappare, che domanda vorreste porre al termine della lettura?
Io una ce l'avevo: ma vi rendete conto che ci stanno prendendo per i fondelli?
Ma è "lavoro" questo? Ma è "stipendio" questo? Vi sembra commisurato agli studi effettuati?
Chiudo con un'osservazione: senza nulla togliere all'autorevolezza, le fonti, e tutto l'amba-aradam dell'articolo... ma si è verificato se il laureato è stato assunto per mansioni collegate al suo titolo di studio? Perchè se la speranza delle persone con un titolo del genere, è riposta in una laureata in architettura con lode, che è stata assunta come centralinista, mi spiace, ma la maschera di pessimismo non me la levo... anzi, la fisso con una sparachiodi alla fronte...
Scappoooooooo
Vi stritolo tutti!

 

martedì 24 luglio 2007

data stellare 24.07.2007

Diario del Quasi Arch. - Aggiornamento -

Ho saputo la notizia rientrando dalla pausa pranzo. Apro la posta e trovo il messaggio di eleonora che esordiva con un "Grande Simooooooooo". Supponendo che non potesse fare un così esplicito riferimento alle mie dote sessuali, e avendo la certezza che non parlasse della mia taglia, pesando poco più di un sacchetto di cemento, ho temuto il peggio.
Signori, è con immensa gioia che annuncio che alle 14.45 scoprivo di aver passato lo scritto dell'esame di abilitazione.
Alle 15.15 il mio capo chiedeva di interrompere i festeggiamenti e tornare al lavoro.
Mi trovo nell'imbarazzante condizione di dover studiare per l'orale... Grazie a tutti quanti continuano a scrivermi congratulandosi! Vi ringrazio infinitamente ragazzuoli! Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie
Ora scusate, ma devo correre nudo per lo studio...

Fine aggiornamento

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Sono di corsissima, e non ce la faccio a scrivere praticamente nulla.
Ma siamo a buon punto:

"...S'interverrà sui contratti a termine: se con una successione di rapporti a tempo determinato si sono superati i 36 mesi, ogni nuovo contratto dovrà essere stipulato presso la direzione provinciale del lavoro con l'assistenza delle organizzazioni sindacali. Se non si rispetta questa procedura il contratto si considera a tempo indeterminato. Chi ha svolto mansioni per 6 mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni fatte da quella azienda per i 12 mesi successivi. Inoltre saranno "riordinati" il contratto di apprendistato e il part-time. Sulla legge Biagi certa l'abolizione del lavoro a chiamata, mentre per la tipologia dello staff leasing si aprirà un confronto con le parti sociali per una revisione."

Articolo Originale da La Repubblica


Siamo in attesa, FIDUCIOSI. Sappiamo, però, anche che fatta la legge, trovato l'inganno. Ma contiamo che almeno per il primo anno, se questa proposta dovesse andare in porto e venire blindata, si respiri un'aria nuova.
Si può fare ragazzuoli! Si può fare!!!

 

martedì 31 luglio 2007

data stellare 31.07.2007

Non sono morto, non sono andato (ahimé) in ferie. Sono semplicemente stato subissato di lavoro. I capi mi hanno lasciato i "compiti" da fare (dovessi staccare per qualche giorno...) e nel timore che mi grattassi i gioielli, hanno messo sopra tutto il mettibile. Risultato: sto andando fuori di testa. Fatico a chiudere la giornata, ho problemi a seguire le cose... inizio a sbroccare LETTERALMENTE.
Ma non siamo qui per questo oggi! Oggi ho un argomentino, ragazzuoli. Ci sarebbero tante cose di cui parlare, della coerenza di certi personaggi politici che prima si sottopongono a massacranti sedute a base di signorine e polveri sottili in un albergo da 1500 euro a notte e poi chiedono più soldi per i ricongiungimenti familiari (evidentemente amano le orge... e non lo dico da "tifoso" di questa o quella parte politica. Lo dico da cittadino STANCO delle cazzate che siamo costretti a sorbire ogni giorno...), della realtà consolidata della maternità oltre i 40 anni delle donne italiane (che non dipende, come diceva quell'imbecille, dalla voglia di far carriera e di accumulare denaro, bensì dall'impossibilità materiale di avere dei risparmi da parte e dalla necessità di rimanere attaccati a quello straccio di lavoro che tanto male ci pagano senza alcuna tutela che prevede il LICENZIAMENTO se osiamo riprodurci... ancora grazie ai cialtroni, perchè con le loro furbetterie stanno condannando un paese intero...), dal presidente Zapatero che dichiara che presto il PIL spagnolo supererà il PIL italiano (siamo meravigliati solo per un punto: ancora non era successo? Ero convinto che ormai ci avessero stracciato da ogni punto di vista... ma diamogli tempo. Ci dimostreranno ANCORA UNA VOLTA cosa può fare una classe dirigenziale di età inferiore ai 108 anni...). Con un pizzico di buona volontà potremmo augurare un colpo apoplettico ai piromani che ci stanno distruggendo i polmoni, in senso metaforico e non... e tanto ancora. Ma prima di tutto voglio raccontare un piccolo episodio capitatomi sabato mattina. Con due pupe della tribù, stavamo facendo due passi. Una vetrina, una chiacchiera, un progetto per il futuro (tanto ormai, i cialtroni ci hanno lasciato, col futuro, le stesse possibilità che abbiamo con lo shopping firmato: vedere dalla vetrina senza toccare). E cosa sentiamo? Due ragazzi che parlano. Non saprei darvi un'idea esatta delle età... direi tra i 25 e i 30. Lei era lampadata al punto giusto, infighettata col suo vestitino super-anni-80 come va tanto oggi, e parlava infervorata e piena di astio
"Ma che cazzo vonno li laureati? Mo siccome so' laureati, vonno pure er lavoro? Ma se nun sanno fa 'n cazzo! Me stanno popo su li cojoni"
Ora... a parte il fatto che se abbiam studiato non è dipeso solo dalla voglia, dalla capacità, dalle possibilità certo, ma anche dalla proprietà di linguaggio. E la signorina mi sembrava che fosse... come dire? "Carente"... Ma magari è solo gergo da strada e non vogliamo colpevolizzarla. In fin dei conti andare oltre la terza elementare è già un'impresa per certe menti... Ma andiamo oltre... Signori, siamo arrivati al capolinea. Si sono avverate quelle previsioni orribili che avevamo fatto poco tempo fa qui sul blog: siamo considerati le fighettine viziate cui si è rotta un'unghia.
Noi siamo laureati, dottori, studenti di professione per quasi un terzo della nostra vita.
Ci facciamo prendere per il culo dagli impiegati delle segreterie, trattare a pesci in faccia dalle segretarie di dipartimento, insultare dai professoroni, molestare dagli assistenti.
Passiamo decine e decine di notti insonni, lunghi mesi piegati in due sui libri... se dice male, non c'è estate, non c'è natale. Qualche volta non c'è stato capodanno...
A una settimana dall'esame riusciamo a mettere in crisi un rapporto che dura con serenità e stabilità da due anni.
Non gliene frega a nessuno che QUEL giorno abbiamo un appuntamento di lavoro, un parente che sta poco bene, un amico in difficoltà, un ciclo mestruale.
E dopo i sacrifici, le difficoltà, le oggettive carenze in termini di competenze pratiche, native del MARCIO e DISGUSTOSO sistema accademico italiano, ben bilanciate da adattabilità, prontezza, riflessi e preparazione superiore (...nella maggior parte dei casi, va! Che conosco certe bestie...), dopo tutto questo ci prendiamo un pezzo di carta e cosa ci offrono? Un postaccio pagato MENO e PEGGIO di quello che i nostri ex compagni di liceo, fermi al diploma (chi ci è arrivato...) OGGI schiferebbero.
Il paese chiama! Servono laureati! ...magari prendiamo strade un po ambigue, diciamo "ultimamente meno utili", con specializzazioni piuttosto... ehm... "pittoresche"... ma quelli di noi che escono con un mestiere utile? Quelli che potrebbero entrare a far parte della classe dirigente? Anticamera a vita! In attesa che i vecchi signori collaborino... e con collaborazione intendo MUOIANO. Tanto non vanno in pensione loro... cioé: la percepiscono, portando ulteriormente alla rovina il sistema, ma in realtà continuano a lavorare totalmente in nero... sentito tronchetti provera? Perchè andare in pensione a 70 anni? Un uomo a 70 anni è nel pieno della sua forma... e allora perchè cazzo ci avete messo a studiare a 6 anni? Tanto valeva iniziare a 15, 16 e ci godevamo più e meglio l'infanzia... 70 anni nel pieno della forma...
Nei branchi di elefanti, il membro vecchio e malato si ritira di sua sponte e attende la fine inevitabile nel cimitero da solo... noi dobbiamo allontanarli a fucilate e il più delle volte menano pure...
Ma tanto siamo giovani! Tanto a 40 (QUARANTA) anni siamo considerati giovani professionisti...
voi imbecilli... sì proprio voi super-idioti che sostenete questa teoria... potreste scambiare due paroline con questi signori? Sono medici e biologi... grazie... ecco, ora non vi preoccupate: parlate pure, nessuno vi disturba... shhhhhhh...
E mentre a 30 anni, dopo esserci rotti all'università, dopo esser stati costretti ad accettate un nuovo compromesso ogni giorno (al ribasso, ovviamente), dopo aver risposto presente alla chiamata del paese mentre alcuni (responsabilmente) andavano a lavorare da subito o altri (meno responsabilmente) si imboscavano, cosa ci succede? Che stiamo anche "sui cojoni" perchè vogliamo lavorare... e non sappiamo fare niente... capito ragazzuoli? Niente... Io lascerei la nostra amica del marciapiede (nel senso che l'ho incontrata sul marciapiede... piccoli smaliziati...) 10 minuti, tanto quindi, 10 minuti da SOLA per ESEMPIO con Babi...o Con Da... O con L... ecco in una stanzetta, loro quattro. Sedute lì, belline... tutte vestite di rosa da brave femminucce, a parlare della condizione delle donne laureate... voglio proprio vedere cosa risponderà la nostra amica del marciapiede dopo i racconti delle 3 pupe sopracitate... voglio proprio capire come reagirà... e se non dovesse capire o reagire male... oh beh ragazze: un antistress fa sempre comodo (passando tre robuste mazze da baseball)...
Ecco... io ora avrei chiuso così, dopo lo sfogo... ma poi apro il giornale e leggo:

Los Angeles, - Musica: Spice Girls vestiranno una famosa marca per tour reunion

Sapete che c'è? Forse hanno ragione loro... ma chi ce l'ha fatto fare a studiare?
Buona giornata ragazzuoli! A domani!!!

 

 


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