i post di Simone di agosto 2007

venerdì 3 agosto 2007

data stellare 03.08.2007

Finalmente sono arrivato all'ultimo giorno di scuola. Noi ci si rivede la bellezza del 27, col solito post mattutino.
Chiedo scusa per le prolungate assenza di questi giorni, per tutti i lavori non portati a termine (come le mail di gionni) ma la produttività è ai minimi storici. Ciondolo in modo imbarazzante per l'ufficio, e non riesco a trovare la concentrazione per fare nulla! Devo stringere i denti...
Chiudo rapidamente, perchè voglio rendere questo computo almeno lontanamente presentabile.
Fate buone vacanze TUTTI!
Chi ha un lavoro, si deve riposare per ripartire lucido.
Chi non ha un lavoro, si deve svagare consapevole che a settembre la ricerca ricomincia, e più feroce di prima!
Nel frattempo speriamo in un'ulteriore stretta della riforma della Biagi...

Vi stringo tutti (ma non troppo che con questo caldo si diventa subito appiccicosi...)

 

martedì 28 agosto 2007

data stellare 28.08.2007

Simone chiama base, Simone chiama base... rispondete base!
OOOOOOOOOOOOOCCHEI GENTE, SIAMO TORNATI! SIAMO DI NUOVO IN PISTA E... perchè mi è presa a parlare tipo programmi molto scadenti che vanno in onda la sera dove giornalisti 50enni vogliono raccontare a noi 30enni come ci dovremmo divertire?
Dunque ragazzuoli, le chiacchiere sono molte. Basta perder tempo, mettiamoci al lavoro. Oggi primo giorno di gogna. Sono in piena "forma accademica".
Che vuol dire? Vi ricordate quando dovevamo dare gli esami e pregavamo "Se avessi ancora solo un giorno... " e poi l'esame veniva rimandato, ma anzichè metterci a studiare da volenterosi bimbi, passavamo la giornata cazzeggiando dicendo "tanto domani mi faccio il culo". E la mattina successiva aprivamo gli occhietti e venivamo colti dal cagotto innalzando subitanea preghiera " se solo avessi un altro giorno...". Ecco... mi sono presentato a studio stamattina con le dita incrociate: se i capi non venissero oggi... mi accoglie il geometra che mi da di gomito: i boss vengono domani. Oggi respiriamo! Ovviamente ho preso a farmi le pipp... ehm... a perder tempo, via! Pensando tra me e me " se solo i capi ritardassero un altro giorno"
A pranzo l'annuncio "I capi non tornano domani, ma mercoledì". Mi sa che domani mi tocca mettermi al lavoro... Compito per la notte: disattivare la parte del cervello che ospita un efficientissimo "ufficio fancazzismo"... ok il riento lento, ma conoscendomi rischio di carburare il 22 dicembre!
Cosa ha fatto Simone questa estate, si domanderanno le mie accaldate, disinibite, e provocanti lettrici in bikini? Ho fatto il bravo bimbo e ho ottimizzato i fondi. 9 giorni 9 in Irlanda, in caccia di architettura e paesaggi mangiando muschi, bacche e piccoli roditori... no dai scherzo... i piccoli roditori no che al wwf si incazzano... e poi quei cosini mordono come pazzi... eh? Come faccio a saperlo? Beh... E' risapuuuutooo... cheeeee... ecccoooo... gli scoiattoli mannari... notoriamente carnivori...
EHI COS'E' CHE VOLA LI' IN CIELO?
Di che parlavamo? Oh beh, inutile rivangare il passato, andiamo avanti. Ho un pacco di arretrati...2 lettere di un amico da recensire, esperienze da raccontare in posta e adesso ci mettiamo su anche il resoconto del viaggio... Dunque... La tribù arriva all'aeroporto di Dublino dopo che gli oliati meccanismi degli uffici portuali della nostra località di partenza ci avevano intrappolato in una coda nata per pura casualità e per la lungimiranza del personale che prevedeva l'apertura di un unico punto di controllo del passaporto per TUTTE le rotte internazionali (DOPO la fila del check-in, DOPO la fila per il pagamento del sovrappeso, che l'avevo detto che il servizio di pentole di zia agata non era necessario , ok volevi bene a zia agata, ma allora perchè portare il remo della barca di zio umberto che oltretutto non si poteva vedere con zia agata per via di quella storia della pasta della pizza non levitata bene?, DOPO la fila per i controlli di sicurezza, dove OVVIAMENTE sono stato spogliato e frugato in modo ESTREMAMENTE IMBARAZZANTE -mmmh... ma non completamente spiacevole, VIA!- dall'addetto). L'hostess ci salvava dal perdere l'aereo dopo che un ragazzo, alla nostra cortese richiesta di passare avanti, perchè perdevamo il volo, ci ha risposto no perchè "mica so' cojone che faccio solo io tutta la fila". Ovviamente la mia educazione superiore mi impedisce di dire ciò che penso. Mi limito ad augurargli un'infiammazione dolorosissima e sospetta in una zona molto delicata.
Dublino ci accoglie in tutto il suo splendore: 15 gradi di massima, pioggia a dirotto . E ma che schifo, ma che tempo di cacca, che sfiga, dirà qualcuno. Una motosega rispondo io, che venivo dai 93 gradi di Roma nelle catacombe più profonde e inesplorate. Preso possesso di un celere mezzo di locomozione degli indigeni (autobus) conquistiamo rapidamente un burger king ( la cosa più vicina a un distributore di cibo ancora aperto a quell'ora) e procediamo a tappe forzate verso l'albergo, scelto con astuta mossa padronale "un po fuori mano" per evitarci i disagi dei "rumorosi dublinesi" ma sostanzialmente perchè i fondi erano tali da costringere un riluttante terzo mondo a cancellare il nostro debito con lui. Dopo aver rischiato di essere rapinati da dei bambini di 5 anni ( ma comunque in sella a delle minacciosissime biciclette), conquistiamo il castrum che ospiterà le nostre legioni per i due giorni successivi.
Bono degli U2, mica l'ultimo dei pirla , definisce la sua città "triste". Quando il talentuoso cantante ha coniato questa definizione per la capitale irlandese, certamente parlava del periodo di massimo splendore della metropoli. Gli amici e colleghi irlandesi sono riusciti a metter su una periferia talmente triste da farmi pensare con una certa nostalgia al fulgido splendore di tor bella monaca. La zona di temple bar mi ha ricordato molto il quartiere a luci rosse di amsterdam : un bell'amo da pesca per turisti in cerca di emozioni forti. Sono dell'opinione che chiudersi i testicoli in un cassetto sia un'emozione altrettanto forte e notevolmente meno costosa , pertanto mi sono limitato a un esame superficiale, dedicando maggiore attenzione alla cattura di cristo (il caravaggio recentemente riscoperto in irlanda) e a tutta un serie di piccole chicche, quali il trinity college e il ponte di calatrava. Poco altro da segnalare, se non un istruttivo giro nella fabbrica della guinness, dove mi hanno portato in catene ( sono normalmente contrario a questo tipo di turismo) e da cui mi hanno tirato fuori solo dopo una lunga mediazione dell'imbarazzatissimo console italiano che ha concluso per una seconda birra omaggio... ragazzi, bere la guinness a dublino è come mangiare il pesto a genova. Sì, lo trovate anche da tutt'altra parte... ma vogliamo veramente mettere la qualità? Dopo aver distrutto in tre rapide mosse (alzare pinta, sorseggiare nettare color ambra, posare pinta) i miei meravigliosi principi circa le emozioni forti, ho avuto uno strano impulso in presenza di una cassettiera, fortunatamente allontanato dall'avvicinarsi dell'ora di cena...


Direi che per stasera ci siamo detti abbastanza... Il resoconto lo facciamo proseguire domani mattina che i capi non ci sono... o ti prego, fa che ritardino un altro giorno anc... che domanda sarebbe questa? Che c'entra adesso la mia dignità?!

A domani ragazzuoli! Un abbraccione!

 

giovedì 30 agosto 2007

data stellare 30.08.2007

Steppiiiiiiii! Bacione alla mia sorellina... temevo che dopo la terza buca mi avresti tolto il saluto! imbarazzato

Beh, nessuno aveva detto che sarebbe stato facile! eheheheheh
Come riprendere il filo del discorso? Mi allaccio alla domanda di una delle mie più fedeli, provocanti e disinibite lettrici: secondo me, ogni qual volta non "passi" per un posto, si è perso qualcosa. Dublino, anche solo per Caravaggio, Pomodoro e Calatrava, ne valeva la pena. Chi secondo me, potrebbe essere nuclearizzata senza danno alcuno, è Cork... ma non voglio rovinarvi la sopresa: andiamo avanti con nostro resoconto! Lasciamo dublino non senza incidenti: appena preso possesso del potente mezzo a nolo (no, non un frac... un'automobile) fraternizziamo in breve con la guida a sinistra.
Piccola nota: se un mancino dovesse sostenere che lui preferisce il cambio a sinistra perchè quella è la sua mano... bene... STA MENTENDO! Anche io, forte di questa teoria bislacca,  piazzo la mia manina preferita sul cambio e avverto immediatamente ostilità. La mano destra, ovviamente meno sensibile, diventa deputata al controllo del raggio della curva, con dei risultati che non vi racconto. La prima volta, nel tentativo di correggere di qualche millimetro una curva, per renderla più confortevole all'equipaggio, ho creato un effetto analogo a quello che si verifica su un traghetto per la sardegna, col mare a forza 8...
Ma il feeling col mezzo è stato subitaneo: mi sono fatto un'intera rotatoria contromano, prima di rendermi conto che la guida a sinistra implica una rotazione oraria e non anti-oraria... Ma per vostra sfortuna sono sopravvissuto e ho puntato la polena verso Powerscourt, ridente villa-giardino poco fuori Dublino. Visita estremamente gradevole, anche in considerazione del primo "assaggio" di panorama irlandese. Lungo la strada per Kilkenny inizia un curioso tamtam nella tribù: sarà mica ora di cercare un ricovero per la notte. A seguito di una serie di fraintendimenti con un personaggio di dubbia fama, che a Roma ci aveva raccontato di b&b a 30 euro "a camera", ci fermiamo dinanzi una bella insegna col trifoglio verde e facciamo irruzione. La signora, proprietaria del b&b, ci chiede 35 euro a persona. Le rispondiamo "too expensive" e usciamo disgustati (se avessimo avuto una sciarpa di seta, l'avremmo fatta volare oltre la spalla, come le grandi dive del cinema di una volta) seguiti da uno sguardo... a occhio e croce lo stesso sguardo che aveva Cassandra quando prevedeva la fine di Troia e le rispondevano a colpi di pomodori col riso (in salsa di yogurt... si sa che i greci la mettono un po ovunque...). Arriviamo a Kilkenny che ormai è buio. Il nervosismo serpeggia nella tribù: non abbiamo dove dormire, le previsioni di spesa sono aumentate del 300%, iniziamo a domandarci se il terzo mondo sia disponibile a nuove forme di credito...
Poco fuori Kilkenny, poi, per la MEDESIMA CIFRA, troviamo un b&b che non abbiamo la forza di sbeffeggiare. Occupiamo militarmente l'area e ci prepariamo a trascorrere la prima notte nell'entroterra con fieri propositi: riorganizzare il viaggio daccapo. Iniziando, stavolta, a cercare dove dormire FIN DALLE 17.
Ci abbracciamo piangendo per la genialità del piano e sveniamo tra le coperte, pregustando la colazione full irish (non senza un po di sano e sensatissimo panico che qualche pazzo definirà "ansia da prestazione culinaria").
Cosa dire di Kilkenny: deliziosa. Piccola, pulitissima, tutta a pagamento. In perfetto Catholic Style si paga ogni chiesa, ogni cappella, ogni luogo di culto. E come qualcuno ha felicemente aggiunto "E costano una madonna!". Se intendete partire per l'Irlanda dovrete considerare una serie di cose. Una di queste è che per il cibo, vanno a multipli di 8 euro. Per gli ingressi nei luoghi da visitare, di 4 (nei casi più economici... quasi regalati). Ci siamo pregustati appieno il nostro investimento e poi siamo partiti verso una località che tutt'oggi non riusciamo a capire chi ci abbia consigliato... Cork.
Se Bono ha detto "Dublino è triste", credo non sia stato un caso che non abbia detto una mazza di Cork... Il suo nome, in gaelico, vuol dire "Palude". E già cominciamo bene. Incuriositi dalla guida che la definiva "bohémienne" (e solo oggi capisco che è un po come definire "architettura spontanea" l'abusivismo più nero o "contratto a progetto" il racket della prostituzione) arriviamo a ci guardiamo attorno... Il fiume locale, a causa di un tasso di inquinamento appena al di sopra della soglia di estinguibilità di ogni forma di vita nelle immediate vicinanze, sembrava di Guinness... e la qual cosa ha posto dei seri problemi, andando a realizzare un effetto "sirene di Ulisse" su molti di noi. I suoi orrendi effluvi si mescolavano alle vampe di frumento delle fabbriche di birra attorno alla seconda città d'Irlanda, realizzando una mistura che mi ha ricordato moltissimo l'odore dei bagni del traghetto per la grecia, dopo un'intera traversata col mare a forza 9...

Ma anche oggi ci dobbiamo fermare... io scappo e corro a lavorare! Sentitevi liberi di sospirare pensando all'estero... E' vero che "nessun posto è come la propria casa", ma uno poi torna e sente dire a un corona qualsiasi, in località Garlasco "Faccio il mio lavoro. Vi ricordo che sono un gionalista"... La prima cosa che mi è venuta in mente è stata "Oh beh... in fin dei conti anche Mengele era un medico"!
Buona giornata ragazzuoli!
Vi stritolo!

 

 


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La sua missione è quella di esplorare strani nuovi contratti, alla ricerca di nuove forme di lavoro e nuove possibilità, per lavorare là dove nessuno ha mai lavorato prima. (na-nanana-nanana-nanananana-nana-nanana...)

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