i post di Simone di settembre 2007
data stellare 03.09.2007
Non potevo scrivere nel titolo "ne ho le palle piene", ma il senso è quello! Ad appena una settimana dal rientro, non ne posso già più! Non ne posso più di questa gente, di questo popolo, di questo paese! Non ne posso più delle cose OVVIE che potrebbero risolverci tanti problemi e che sono ferme in qualche commissione cui piace molto più parlare delle cose, che non risolverle. Ho le palle piene dello stronzetto che fa "musetto" agli incroci sperando che ti spaventi e lo fai passare in barba alla precedenza che ti dovrebbe. Ho le palle piene dei cuoricini disegnati sul vetro con la spazzola, per cui o ti fai lavare il vetro o non vedrai una mazza. Ho le palle piene dei lavori fatti senza quel minimo di informazione che permetterebbe a tutti quegli idioti che mi vivono nella strada e nel quartiere di fare una via alternativa uscendo magari 2 minuti prima anzichè bloccare una strada in tutti e due i sensi di marcia (a forza di doppie file, soprassino, sorpassino, sorpassino, et voilà! La strada è a senso unico). E diciamola tutta: ho le palle piene anche dell'inter che alla prima di campionato PAREGGIA, con Adriano che piange che non c'è fiducia in lui... ciccio, con quello che prendi non c'è fiducia in te? E NOI ALLORA COSA DOVREMMO DIRE? Io farei in modo che quest'anno, le miniere di Sassu Porcu in sardegna si ritrovino con 22 nuovi assunti, guarda un po... Non ne posso più delle idiozie trasmesse per televisione (tipo miss italia)... ma l'avete vista? Che roba era? Domenica pomeriggio? Sabato pomeriggio? Una cosa del genere... Ma perchè mi ostino ad accendere la televisione FUORI DALLA FASCIA PIU' COSTOSA DELLA PUBBLICITA'?! Perchè anche questo è il problema... quando costa di più uno spot? Tra le 20.00 e le 23.00... BENE, qualcosa di appena vedibile lo mandiamo a quell'ora... il resto? CACCA! Ma solo fino a mezzanotte, quando lo stallatico è esaurito... allora, cosa succede alle 3 del mattino? Una volta, alle 3 del mattino davano una schermata fatta in dos, con gli asterischi come separatori di immagine, con l'elenco dei programmi e l'ora di programmazione... ve lo ricordate? Bene, oggi come allora, le cose più intellettualmente evolute, le mandano alle 3 del mattino. Teatro, film strepitosi, addirittura gli sceneggiati dei nostri genitori... Tino Buazzelli nella parte di Nero Wolfe... no dico... Mica miss italia! Che poi... 'ste miss... ma vogliamo parlarne? Ormai è diventata la scuola in cui addestrano le nuove "sfitinzie" dei calciatori. Sorridi. Cammina come se avessi una spada infilata su per il... lì, insomma! Gira. Dì una cretinata "Mi piace la canzone alba chiara del cantante ligabue..." Dio mio... sai, avrei capito "Mi piace il secondo teorema della termodinamica ma non ricordo mai quale parte di enunciato è di Lord Kelvin e quale di Clausius" Manco alba chiara... "La mia canzone preferita è we are the champions" "puoi cantarcela?" "certo: we are the champiooooons... we are the childreeeennnnn"
Vabbè dai, non criminalizziamole perchè non sono ferrate in musica leggera!
In fin dei conti l'homo sapiens mica ha preso a bastonate il neanderthaliano... no? Vero? Qualcuno può confermare? ...vabbè, sentiamole parlare "A me mi piace..."
CHIUDI QUEL MICROFONO PER L'AMOR DI DIO!
Volete sentire Miss Italia, una QUALSIASI MISS ITALIA parlare? Scaricatevi il pod cast di Lillo e Greg dal sito di Radio 2, nome della trasmissione: Sei Uno Zero. E ammirate la Caterina Guzzanti in tutto il suo splendore!
Ora... sicuramente qualche bacchettone mi dirà che sono un mezzo frustrato invidioso del successo, brutto e capace di violentare una vecchietta come forma di protesta dinanzi una natura talmente cattiva nei miei confronti... Fate come vi pare, rispondo io: preferisco di gran lunga stare con i piedi penzoloni fuori da uno dei pennoni di notre-dame a parlare col gobbo, piuttosto che fare il giudice a una di quelle gare di idiozia! E senti che gancio:
Non ne posso più dei CULI in prima pagina!
Oooooh! Mo' l'ho detto! Prima di partire per l'Irlanda ho seguito con una certa attenzione il dibattito che si era formato sulla totale assenza di femminismo di questo paese: come si atterra in Italia, non ti da il benvenuto del personale cordiale e sorridente... che avrei ancora un paio di paroline da dire ai simpatici personaggi dell'aeroporto di questa estate... Non ti accoglie un servizio puntuale di restituzione bagagli... talvolta manco arriva con tutto quello che ci avete messo dentro... Chi c'è ad aspettarti? LE TETTE DELLA CANALIS! Che detta così, potrebbe quasi sembrare una cosa piacevole... Esci e ci sono due zinne in bella mostra. Poi piccolino, in un angolo, un telefonino... piccino piccino... e se fate attenzione lo sentite urlare "sono quiiiiiiiiii! Qui sotto il piercingggg!!!!!" Santo cielo... In un impulso ancestrale, vi risale un ruttino di latte e vi vien su una certa fame. Tirate dritto. Vi avvicinate agli autobus e ci sono due enormi bocce "vieni al nostro parco acquatico". E 'ste due pere lì... sì, magari si vedrebbe anche uno scivolo in lontananza, ma è sulle grate di esplulsione dell'aria calda del motore... praticamente indistinguibile. Diciamo che si vedono bene le poppe. Decisamente bene. Ma perchè mi continua a risalire il latte che non lo bevo da 15 giorni? Tornate a casa ancora visibilmente traumatizzati (e non vi elenco tutti i cartelloni 6x10 lungo il percorso) e accendete un po di tivvì... cosa passano? Una pubblicità di una vernice che viene data da una porno cameriera in cima a una scaletta assieme alla padrona (con addosso una cazzatina giusto per battere i panni... una stronzatina di seta da 270 euro in saldo al sexy shop) che si eccita quando il marito si complimenta per l'abilità a usare il pennello della neo-assunta.
Adesso... giusto per la cronaca... non è che c'è poco femminismo in questo paese... è che lo abbiamo incatenato per i piedi al parafango della macchina e gli stiamo facendo fare i giretti sul grande raccordo anulare! Lungi da me reclamare la presenza di folli eviratrici di piazza che urlano che l'uomo è geneticamente meno intelligente... ma insomma... mettiamola così: in irlanda (tiè, senti che aggancio... dovrei scrivere i testi per la televisione... che ne so? Tipo per miss italia...) non ho visto poppe. Avete capito bene: niente zinne. No no no, manco una pera! Zero bocce! Incredibile? Beh, una sera rientro nell'unico albergo che ci siamo permessi (perchè a Dublino ci era stato caldamente sconsigliato il b&b) accendo la tv e IN SECONDA SERATA mi sono visto Pitch Black, a seguire Nemesis e sull'altro canale il Quinto Elemento. Tagli pubblicitari come Dio comanda. Titoli di coda dati FINO ALL'ULTIMA LETTERA. E nemmeno due piccole minuscole insignificanti zizze... La prima domanda: Mio Dio... ma cosa mi sono perso IN PRIMA SERATA?!
Ora... Vi domando io... Farò bene o no ad averne le palle piene?
Chiudo: il lavoro mi aspetta... un bacio a tutti ragazzuoli!
Resistere, resistere, resistere!
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data stellare 07.09.2007
Non ce l'avete fatta più.
A Natale siete esplosi e guardando zia Rita negli occhi, avete finalmente urlato, dopo anni e anni di sopportazione: QUESTO CIAMBELLONE FA CAGARE!
ZAC... coltello in mezzo agli occhi.
Avete finalmente dato fuoco al gatto che ogni mattina, puntuale come la morte, da dieci anni, d'inverno, vi fa pipì nel bocchettone dell'aria della macchina, costringendovi a scegliere tra un riscaldamento alla vescica felina o l'aria gelida e i polmoni liberi.
Solo dopo l'ignobile atto, avete scoperto che il gatto appartiene a Gigetto, l'ex lottatore di Wrestling del condominio e STAK, vi gira il collo permettendovi di guardarvi le chiappe senza ausilio di specchio.
Siete scesi dalla macchina e avete gridato al coglione fermo in doppia fila, che se si ferma così, in mezzo alla strada, evidentemente è perchè l'ha visto fare tante volte ai clienti della mamma.
Ma poi LUI è sceso dall'auto ed era alto 3 metri e il vostro cranio viene utilizzato per testare la chiusura e l'apertura dello sportello, un po stile poltrona di ikea... quelle in vetrina con le presse che la schiacciano e un counter che dice "La abbiamo provata per 315... 316... 317... volte"
INSOMMA, vi succede qualcosa di orribile... alla stampa, cosa diranno i vostri vicini? Il protagonismo e l'egocentrismo italico impedisce di dichiarare "Era uno stronzo! Ogni notte si esercitava per il torneo di rutti e non faceva dormire l'intero palazzo!"
Ovviamente farebbero a gara per strappare la lacrimuccia a quella iena dell'intervistatore
"Ci fermavamo spesso a parlare per le scale!"
Sì, ma era perchè lasciava la spazzatura per settimane sul pianerottolo e ogni volta che passavo l'immondizia mi guardava e mi diceva supplicante "uccidimiiiii"
"Salutava sempre"
Che in realtà sarebbe stato più una cosa del tipo "ah così avrei parcheggiato nel tuo posto auto? E allora? Salutami a soreta!"
Se poi, in vita, siete stati proprio dei mostri... tranquilli: un sigaro e una croce da cavaliere non si negano a nessuno, come il buon Savoia diceva sempre. I vostri vicini arriveranno sino a dichiarare l'indichiarabile
"Aveva uno scaldabagno così silenzioso"
"Non effettuava mai test nucleari nell'androne condominiale"
"I suoi erano i soffitti più bianchi di tutti"
Insomma, dove voglio andare a parare? COSA FATE VOI OGNI GIORNO PER LASCIARE DI VOI UNA BUONA IMPRESSIONE?
Forte di questa logica, più o meno all'età di 20 anni, dopo 2 anni di guida... "discutibile", ho deciso di provare l'inimmaginabile: fermarmi per far passare i pedoni. SEMPRE. Lo faccio tutt'oggi... a parte un paio di tamponate, cosa notiamo? Prima di tutto i pedoni vi guardano con un'espressione del tipo "Ma questo? Mi lascia qualche metro di vantaggio?". Poi ci sono i "signori": fermi e tremanti al semaforo, appena vi fermate iniziano un'attraversata luuuuuuuuuuuunga, col mento alto, come si compete ai nobili medioevali. Non ringraziano. Non vi degano di uno sguardo. L'idea di abbassare a tavoletta l'acceleratore vi prende, ma non volete arricchire un avvocato e fare finta di niente. Oppure l'espressione di TOTALE STUPORE e INCREDIBILE RICONOSCIMENTO. E quelli dietro? A parte gli imbecilli che guidano il loro mezzo sul vostro sedile posteriore (e quindi non hanno lo spazio-tempo per frenare), noteremo:
1. il "romano classico". Non ha nulla da dire, ma pur di avere una particina nella commedia, apre bocca e si lamenta. Lo vedete sbracciarsi, gli leggete sulle labiali delle cose di dubbia logica circa uno "zio", un "maiale" e tante cose sulle vostre sorelle e mamme. Quando gli chiedete con la manina "cazzo vuoi?" indica il pedone... Non ho mai capito se va inteso come "mettilo sotto" o "ma non vedi che è solo un pedone?" un po come un leone spiega al suo cucciolo spaventato da una carcassa di antilope "ma non vedi che è morto?"
2. il "santo". Un'espressione simile a "ma tu guarda 'sta testa di minchia", magari anche un paio di gradi di movimento della mano, e poi la testa ruotata fuori dal finestrino, cercando un oggetto che lo distragga dal suo martirio
3. il "disponibile". Vi sorride. Vi fa cenno che va tutto bene, ma notate movimenti impercettibili atti a superarvi in sgommata mentre state ripartendo
4. l'essere umano. Attende e non dice una sega. Quest'ultimo è probabilmente estinto da Roma in giù (forse qualche ultimo esemplare, ma non essendo in un habitat protetto, va verso la scomparsa)
Come mai tutta 'sta pippa, si domanderanno le mie mostruosamente affascinanti lettrici (anche un po volgari... insomma... ma sono termini da signore?)? Per arrivare a una parole: DISPONIBILITA'. La disponibilità è una cosa meravigliosa, non trovate? Bene. Sono sicuro che questo appello avrà risvegliato in voi un senso della disponibilità... sono sicuro che ora vi state guardando attorno pronti per ostentare senza ritegno la vostra buona volontà. Bene. Ottimo. Adesso, fermatevi un secondo e respirate a fondo...
siete in ufficio? Ok, dimenticate la vostra disponibilità...
Perchè dico questo? Perchè ieri sera esco da studio, e mi viene in mente di chiamare una delle pupe della tribù e domandarle "Io sono vicino al tuo ufficio. Vuoi che ti passo a prendere, visto che sei appiedata?" mi risponde una vocetta tesa e stanca "ok". Sale in macchina, bacino bacino, come stai? Mi viene da vomitare... ah, come mai? Eh, oggi ci hanno detto che va rinnovata l'intera vesta grafica del progetto. Ottimo. Ottimo una sega: adesso spiego...
Cosa è successo, detto in soldoni? Semplice! Per papparsi il massimo guadagno, i signori cialtroni hanno deciso di tagliare sugli stipendi e sulle figure professionali. Per un progetto grafico, un Art Director è fondamentale. Una persona capace di prendere a due mani il problema, e porre diverse soluzioni. Non sto parlando di scegliere il viola o il giallo... sto parlando di forme, di organicità, di un ragionamento formale... e ripetuto in almeno altre 3 soluzioni tra cui scegliere. Cosa hanno deciso i cialtronissimi, oltre che non c'è bisogno di un art director, perchè "costano"? Occhio, perchè il ragionamento è ripetibile anche nel nostro ambito, quindi orecchie aperte! Prima di tutto hanno permesso l'infiltrazione di un loro "amico", che senza competenza e qualifica alcuna, ha imposto "sviluppate questa idea", senza chiarire chi è, che responsabilità ricopre e se sarà la SUA testa a cadere se tempo e denaro sono andati sprecati con cialtronate varie ed eventuali. QUINDI Sono andati dai grafici e hanno detto "Fate voi delle proposte!".
GENIALE
MERAVIGLIOSO
DIVINO
Qualche ingenuotto penserà "che c'è di male? E' un'occasione per farsi notare". Poveri pupi, rispondo io... sapete cosa è? Il classico "cercasi architetto disegnatore". Ovvero: voglio le competenze di un professionista, ma per pagarlo come un caddista. Massimo risultato col minimo stipendio. E' ovvio che i ragazzi che alla grafica produrrebbero un progetto molto bello, sicuramente elegante e di grande effetto... ma per che cosa, in cambio? Lo stipendio rimane 800 euro al mese, no? Il contratto, nella migliore delle ipotesi, rimane a progetto o a tempo determinato, no? E allora?! Dovrei farlo perchè mi fanno "mettere il nome?"
A Roma rispondiamo "Seeeee.. beato a te!"
Certo che no! Se metti il nome, se il tuo maledettissimo nome, risulta da qualche parte, hai tra le mani le basi per una vertenza sindacale.
Una vertenza? E per che cosa?
Per l'uso "improprio" del lavoratore... perchè un lavoratore con un livello contrattuale basso (scelto perchè così il minimo salariale è RIDICOLO) comporta degli incarichi di "basso profilo", ovvero minori responsabilità.
Se vi facessero realizzare un progetto grafico, risultereste responsabili, quindi a un livello più alto, quindi con uno stipendio più alto.
E visto che voi non ci siete? Non vi versano lo stipendio giusto, e quindi i contributi giusti. ERGO sono EVASORI. Quindi LADRI. E voi volete mischiarvi con i delinquenti? No. Allora, vi dico io, BASTA DISPONIBILITA' SUL POSTO DI LAVORO. Rileggetevi i vostri contratti (i poveracci cui è stato fatto) e andate a verificare QUALI MANSIONI VI TOCCANO. O vi danno il giusto, o vi danno i vostri meriti, o non vi dovete spostare di una virgola da quanto indicato (e dovete entrare nell'ottica che tocca cercarsi un posto di lavoro migliore).
Anche per oggi abbiamo concluso ragazzuoli. Dovete scusare le prolungate assenze, ma a studio è il delirio. Tutti sono stati colti dalla sindrome "senso di colpa post-ferie" e ora corrono, come se avessero fatto male ad andare a riposarsi 15 giorni... Purtroppo, devo stare loro dietro... Ma si normalizzerà! ...spero
Vi strizzo ragazzuoli! Buon fine settimana a tutti!
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data stellare 24.09.2007
Un po come nei grandi telefilm, siete stati lasciati a metà di un episodio e non siete riusciti a sapere come andava a finire. Disperati, sedotti e abbandonati, avete cercato su internet, avete scritto alla produzione, quindi vi siete rilassati pensado "ehi, prima o poi, cambierò canale e troverò la pubblicità che annuncia l'imminente nuova stagione"E così fu!
Forti di un nuovo accattivante "punto di vista", il nostro viaggio prosegue ora con l'occhio dell'"abilitato". Ebbene sì miei giovini virgulti e mie disinibite lettrici: abbiamo espugnato l'esame di abilitazione. Appena al terzo tentativo, ma siamo riusciti a passare! Le cose da fare, in mia assenza si sono moltiplicate, i casini da risolvere hanno proliferato come la voglia di evadere, nei sogni più perversi dei cialtroni.
Ma ora siamo tornati. Come va? Bah, diciamo, per il momento, BENISSIMO. La nostra arma preferita, la guardia di finanza, va a mille e ogni giorno abbiamo notizie di nuovi cialtroni tanati. Ogni tanto arrivano telefonate, in casa della tribù, dove amici di amici ci tengono aggiornati... vi ricordate di quel cialtrone, cui un bel giorno, prima dell'estate, la finanza aveva suonato? Beeeeeene... pare che i ragazzi della finanza si siano dati il touch con gli ispettori addetti al controllo contributi. Pare che il faldone sui cialtroni in questione sia alto quanto il libro di storia 1... Un tomo galattico!
E noi godiamo di questo. Con calma, eleganza, classe, stile... MA GODIAMO.
Nel tornare in pista, il nostro primo pensiero va ad un'amica che ha recentemente avuto una indegna offerta di lavoro: dopo tanto soffrire, una fondazione privata le ha offerto un incarico estremamente impegnativo, direi oggettivamente sfribrante per tempi e modalità. Compenso? 800 euro al mese LORDI con contratto a progetto. Dinanzi alla sua perplessità, mal simulata da un "ci devo pensare", la nostra eroina si è sentita rispondere "Sì, ma in fretta, perchè noi a quella cifra troviamo un pacco di persone!". Ora... sarà anche vero che di disperati ne esistono a bizzeffe... ma sono anche tanto stanco di sentirmi raccontare all'esame di abilitazione, di ragazzi che vengono dall'estero e che, cullati da pochi mesi di stipendi normali e realtà lavorative "corrette", tornano in cialtritalia e rimangono stupefatti da quanto lasciato alle spalle...
Con Eleonora, mia adorata e toscanissima vicina di blog, abbiamo anche pensato ad una fuga congiunta, una sorta di fuitina professionale... siamo stati colti sono da un filino di dubbio all'idea di scrivere un blog a 4 mani. Due logorroici di quell'entità... assieme... insomma, tutti abbiamo letto la divina commedia, ma tutte le mattine, forse è chiedervi troppo!
Devo dire che, la reazione più bella, a oggi, rimane quella dei miei capi quando mi hanno fatto, stamane, la domanda di rito "E dicci: che t'hanno chiesto, all'esame?" mano a mano che spiegavo, delle curiose espressioni si dipengevano sul loro volto, espressioni che mi fanno capire tante cose...
Ma la giornata è appena cominciata e come sempre, dopo una vita che ci si racconta "vabbè, 'sta cosa la faccio dopo l'abilitazione", oggi mi ritrovo con una valanga di cose da fare. Simone prosegue il suo lavoro, con la stessa umiltà di prima... importa una sega se adesso parla di se in terza persona!
Vi abbraccio tutti ragazzuoli! In particolare tutti quelli che mi hanno scritto in privato per darmi il loro appoggio!
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data stellare 25.09.2007
Succede di tutto in questo paese... da una parte ci raccontano di come ci siano più architetti che piccioni nell'Italia di Brunelleschi e Michelangelo. Troppi per un sistema burocratico e di normative capace di spezzare la creatività e "scatolare" ogni forma, regalandoci quello che all'università chiamavano "volume puro" con i brillantini negli occhi (segnale che il bel paese è anche terra dell'Alighieri, Boccaccio & co). Con Filippo che nel blog di fianco, assieme alla bella Rosy, ci racconta di come su BD si preveda con neri toni da Cassandra, la carenza di architetti e designers nel regno unito... succede che all'esame di abilitazione, una giovanissima collega, di quelle che sono arrivate lì stracciando i tempi, correndo come una pazza, macinando esami, osi domandare "ma che stipendio ci aspetta?". Alla mia risposta (pure lei... proprio a ME chiede la situazione dei giovani architetti in Italia...) inorridita tira fuori gli occhi e domanda agli altri "Mi sta prendendo in giro, vero?"Poi però succede anche che se raccogli i racconti di tanti poveri disgraziati, sfruttati, in un tomo da diffondere, nella speranza che tutti conoscano le condizioni degli schiavi moderni e non si possa fare le solite spallucce italiche, giustificarsi col solito adagio della penisola "Ma dai? Non lo sapevo", ti venga detto che "fomenti l'odio sociale"... che ci sarebbe da rispondere: scusi, eh? Lei... sì sì proprio lei con quella bella faccia da cretino... io fomento l'odio sociale? Mi sfruttano, mi fanno lavorare 18 ore al giorno, mi fanno un contratto a progetto da 800 euro al mese lordi, devo accettare perchè non c'è altro e ho bisogno di soldi, soldi che comunque non mi bastano per andare a vivere da solo, soldi con cui non mi daranno un mutuo, soldi che non mi permetteranno una casa nel drogatissimo mercato immobiliare italiano, che non crollerà MAI perchè troppe manine in alto sono in questa pasta e queste manine si danneranno pur di non perdere i loro santi schei; senza contare i soldi REGALATI al sistema universitario, le aspirazioni professionali etc etc e IO FOMENTO L'ODIO SOCIALE...
...sai che c'è? (sputandosi sulle mani e afferrando saldamente l'accetta) hai proprio ragione...
Che poi... detto tra di noi... Chi è l'architetto più odiato in ambiente universitario? Coro di risposte: Renzo Piano! O Dio santissimo... di quali ignobili peccati si sarà macchiato il collega (NON MI ROMPETE! ORA POSSO DIRLO! ...sono collega di Piano... miiiiiiitico!)? Avrà forse appeso una lavagna di vetro su cui disegna con i pennarelli, mentre i suoi collaboratori non vengono pagati da mesi? Avrà forse scritto un libro in cui si denunciano le magagne del precariato? Avrà, come un imbecille di spaventose dimensioni, forse definito miss eleganza "in carne" in barba a tutte le suppliche di mettere un freno alla malattia della modernità, l'anoressia? Avrà detto a Cecchi-Paone di mettersi la spocchia dove non batte il sole, in un raro esempio di eleganza, indegna della tv pubblica che stupidamente ci ostiniamo a pagare? O peggio?! Conduce uno show per disperati, fatto da disperati che tratta di disperazione, noto come Amici di Renzo? No... il dott. arch. Renzo Piano, premio Pritzker per l'architettura, ha detto che "all'università non ha imparato niente". Ora... che le sue opere siano apprezzabili o meno... che la sua architettura piaccia o no... alzi la mano chi, alla luce di tanta fatica, dell'esame di abilitazione, degli esami e del suo primo anno di lavoro, possa sostenere che l'università insegni qualcosa di "pratico"... Sono d'accordo sulla disciplina mentale, magari anche su una serie di nozioni "base" su cui poi sarà NECESSARIO costruire con l'esperienza... ma il senso è quello, su! Coraggio! Ammettiamolo! La "pratica" in facoltà, dove è? In un sistema dove spessissimo incontriamo il marcio, il corrotto, il disgustoso, il sempiterno parcheggio di figli, nipoti, cugini, di trafile di signorotti medioevali TUTTI CON LO STESSO COGNOME... ma che ci insegnano che DOMANI MATTINA ci permette di lavorare? Sono il primo a sollevare il problema del rispetto ai laureati, figuriamoci, ma siamo seri..
Ma succede anche questo in Italia... che tutti i cespugli del sottobosco, quelle orticacce da 4 soldi su cui normalmente, in una società civile, ci si pulirebbe le scarpe dopo aver calpestato il frutto del canide sforzo, critichino la quercia con quel loro accento accademico "io avvei fatto divevsamente" "io savei stato pù capace" "io avvei avuto più stile"... succede che finisci per tifare per le miss, perchè chiedere di inquadrare il lato B e poi sostenere la teoria del "cuore è la parte più bella di una donna" è roba talmente fallata da richiede la prontezza mentale necessaria a portare a spasso un chihuahua...
Poi mi domandano perchè voglio emigrare...
Anche oggi il circo chiude... tutti al lavoro ragazzuoli! Vi strizzo foooooooorte forte!
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data stellare 28.09.2007
Di molte cose dovremmo parlare. Del video de La Repubblica dove viene documentato quanto a noi noto da tempo immemorabile: il disgustoso comportamento di certe banche nei confronti dei precari. Al solito, signori giornalisti: bastava chiedere per strada. Bravi, ma rimango della mia opinione, che è molto molto molto simile a quella espressa da Sabina Guzzanti. Avrei voluto parlare delle nuove soluzioni alle dimissioni firmate contestualmente al contratto, che trovo estremamente valide e vanno spiegate, raccontate, diffuse.
Ma oggi no. Oggi ho deciso di rispondere all'appello di Blogosfere che invita tutti i bloggers della Grande Rete ad aderire alla campagna Free Burma. Ho deciso anche io di tingere di rosso questo blog, in segno di solidarietà ai monaci buddisti della Birmania che hanno risposto con la non violenza ai soprusi del dittatore militare. Un gesto di solidarietà piccolo e semplice, ma che racchiude tutta l'ammirazione possibile per chi lotta, a costo della propria vita, in quello per cui crede.
Buonagiornata a tutti ragazzuoli!
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Questi sono i diari del Dott. Quasi Arch. Simone. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi contratti, alla ricerca di nuove forme di lavoro e nuove possibilità, per lavorare là dove nessuno ha mai lavorato prima. (na-nanana-nanana-nanananana-nana-nanana...)
Lavoro... ultima frontiera
