i post di Eleonora di settembre 2007
punti da ponderare
ma buongiorno bellini!!!!!!! o come mi stareste?
lo so che ultimamente vi ho trascurato, ma ho impiegato buona parte della scorsa settimana ad ehm...ammoscare 15.675 macchinette del videopoker, un po' nel frigo, un po' sotto al letto, un po' nella cassapanca, alcune (la buona parte devo dire) in terrazza. mi ha dato di balta il cervello? nossignori, tutt'altro. ho iniziato a fare del business in modo serio e ponderato. in realtà l'idea non è stata mia, leggete un po' qua
...lo so che è vecchiotto e forse lo sapevate già, ma dopo un serio brain storming (tra me e me) applicato al problem solving e ad un solido know how, ho trovato dei venture capitalists che mi hanno dato modo di concretizzare la mia mission.
fine delle stronzate.
avete passato un buon fine settimana? il mio, nonostante sia stato piuttosto low profile, è stato prodigo di eventi che mi hanno condotto ad una serie di riflessioni che mi pregio di sottoporvi.
cose che mi hanno perplesso/incuriosito.
- la mia bicicletta è ancora e di nuovo fuori uso. e questo comporta il perdurare dell'abitudine alla corsetta mattutina. con il risultato che la notte tra sabato e domenica ho sognato di essere arrivata, di corsa naturalmente, fino a praga; stavo correndo in una sorta di tangenziale della città, domandandomi, datosi che stavo sfiorando i 150 all'ora, se sarei stata o meno vittima dell'autovelox. credo di aver concluso di no e ho dormito senza problemi per i resto della nottata.
cose che mi hanno perplesso e basta.
- sabato sera sono stata presentata ufficialmente a una sostanziosa fetta della famiglia della mia dolce metà; la location era una villa leopoldina, tutta rimessa a posto in modo egregio da un collega più anziano. all'esterno il proprietario (lo zio) aveva fatto realizzare un rifugio antiatomico. che al momento, in attesa di tempi bui, ospitava una vecchia cinquecento rossa.
cose che mi hanno incuriosito e basta.
- uno scambio di idee con la dolce metà di cui sopra. la proposta che è scaturita: prendere tutti i caproni ignoranti, incolti, incivili e sbatterli sul pianeta X; prendere i non caproni, meno ignoranti, un po' più colti e civili e sbatterli sul pianeta Y. passare dopo una decina d'anni a vedere cosa è successo, in un caso e nell'altro. una situazione forse non dissimile dal grande fratello, ma anche se il giovedì sera non veniamo informati in prima serata di quello che succede, cercheremo di sopravvivere.
cose che mi hanno fatto incazzare. e basta.
- datosi che è universalmente riconosciuto che l'ottimismo è il sale della vita, nel corso di una passeggiatina a siena sabato matttina siamo entrati nell'antr...ehm, nell'ufficio di un sedicente agente immobiliare. che forse si era tolto il mantello rosso e nero e aveva appoggiato un attimo il forcone poco prima che entrassimo. ancora rabbrividisco se ripenso che ha chiamato due volte la segretaria principessa (sul pisello?, mi sono chiesta). le proposte: a 95.000 euro, un bilocale a 20 km da siena composto da soggiorno pranzo, camera e bagno. bagno senza finestra con accesso dalla camera; senza finestra anche quella, naturalmente. a 150.000 il buon uomo ci proponeva un bilocale in centro a siena, così composto: piano terra soggiorno (finestra uguale porta di ingresso); si scendeva un po', e si trovava la camera (senza finestra); si scendeva un altro po' e si trovava il bagno e forse il ripostiglio; ancora più giù la cantina; al piano inferiore un'altra stanza, dove pare dimori gollum/smeagle; e che, c'è da giurarci, ci avrebbe accolto domandandoci se avessimo novità in merito al suo tessssoro. (bugia: l'ultima stamza non c'era, era una licenza blogghistica...). un affarone insomma, che avrebbe avuto tra l'altro la conseguenza di tramutarmi, in un lasso di tempo irrisorio, in un topino albino cieco. siamo scappati, certi che il passo successivo sarebbe stato la proposta di una compravendita che aveva ad oggetto la permuta della mia anima con un monoloculo in piazza del campo.
ovvìa bellini, vi saluto...spero che il settembre non abbia su di voi lo stesso effetto che ha su di me...ogni settembre, dalla seconda asilo, mi presenta il conto delle cose non fatte/pensate/risolte nei mesi precedenti...e c'è da perderci la via di casa! come dice il guccinone nazionale...
Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità
un caloroso abbraccio...e ricordiamoci: sopravvivere, sopravvivere, sopravvivere!!!
dimenticavo! risposta per antonella: sono del DRAGO...il cui motto è: "Il cor che m'arde divien fiamma in bocca" (e scusate se è poco...) (no, non si allude alla fiatella)
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mah...
buongiorno cittiniiiiiii!!!!! ma come mai alcuni giorni non scrivo il blog? di risposte ce n'è per tutti i gusti:
1) sono a lavoro e sto addirittura lavorando (ebbene sì),
2) non ho pensato/non mi sono successe/ non ho da dire cose sensate/interessanti/politically correct,
3) penso cose deprimenti e poco dignitose da scrivere,
4) mi girano i coglioni.
ebbene: questo settembre mi ha presentato un conto salatissimo, di quelli bomboloni. direi un combinato disposto delle situazioni 2), 3), 4).
ultimamente divido le mie giornate, lavorando non in proprio ma per un altro architetto, tra: il disegno esecutivo dei listelli che faranno da pavimentazione a una rampa, in scala 1:1, cercando di far tornare tutto, al micron, con la precisa cognizione che ste cose realmente montate verranno fuori anni luce diverse da come le ho disegnate; un lavoretto per un abusivista (che per fortuna se li canta e se li firma da solo, sti popò di abusi, datosi che è un mining engineer), che trasformerà quello che abbiamo fatto in abitazioni abusive, decuplicando abusivamente la cubatura; e poi i soci, gente, che sono tornati alla ribalta con la prepotenza di consumate primedonne del palcoscenico, e che ci allieteranno questo ultimo quarto del 2007. ieri sera alle sei eravamo stati convocati d'urgenzissima, sotto alla bora e in mezzo ai pinguini che saltellavano e facevano sciaosciao con la manina, a discutere di: un tramezzo spostato di 3 cm; un muro spostato di 40 cm ma forse no, forse sono le finestre che sono spostate, non lo so architetto bisogna che venga, giù (clamorosissimo falso allarme, sono arrivata chiedermi dove sono le telecamere di scherzi a parte); una fottutissima colonna di scarico di un cesso che non aveva nessuna fottutissima ragione di essere lì (in mezzo a un corridoio) e che il titolare dell'impresa non voleva ammettere che davvero forse no, forse non c'era nessuna fottutissima ragione di tenerla lì. gente, dalle sei alle otto, sotto alla bora e all'uragano, a discutere di questa colonna di scarico...ma non tanto coi soci, quanto con il tipo dell'impresa che, dopo alcune imbarazzanti scene da checca isterica ha dovuto ammettere, con il viso rosso come un bimbo pizzicato a giocare a battaglia navale in classe, che forse si, forse avevano sbagliato loro.
no ma io ora mi domando...fare l'architetto è fatto anche di questo, è fatto di moduli da compilare, di fotocopie da fare e da spillare, di spillatrice che finisce i punti, di scatolina di punti che non si trova, ecc...; è fatto di giornate tutte uguali, di conto in banca che via via perde zeri, è fatto di momenti in cui guardi fuori dalla finestra e pensi ma la vita vera dov'è, dove cazzo è finita; di occhi doloranti e cisposi dopo ore al computer, di telefoni sempre occupati, di files che si perdono; di mattine che ti domandi mentre chiudi la porta di casa se domani sarà uguale a oggi che sarà senz'altro uguale a ieri; di cellulare che non squilla, di frigo vuoto, di sere che pensi meno male è sera; di guardarsi allo specchio e vedersi in viso tutti i pensieri, le ansie, evidenziati di viola livido sotto gli occhi arrossati; di salire le scale di casa appoggiando la testa alla parete, pensando stasera chiamano i miei raccogliamo le forze per farci sentire se non allegri almeno sereni; di nostalgia che ti prende senza preavviso e senza motivo, alla gola; per quando tornavi a casa a pranzo con mamma e la sorella e insieme si guardava la signora fletcher poi beautiful poi centovetrine; per quanto passavi i dopo cena a giocare a freecell con margherita; per quando sentivi la chiave nella porta e sapevi che il babbo era tornato, e fuori dalle finestre c'era un tramonto arancio che faceva da sfondo alla cupola di brunelleschi. la firenze ruffiana. eccola qui. dio mio quante cose cambiano nonostante si abbia sempre l'impressione che la vita sia sempre la stessa; dio mio quanto fa male ripensarci e dire ma io dove ero, dove cazzo ero io in quel momento...quando avevo una vertigine di possibilità tra cui scegliere, di bivi a cui svoltare, quando ancora la professione era un foglio bianco, pulito; e una serie di puntini da unire da zero a infinito. la professione è anche questo...non dovrebbe essere solo questo, vero? vero? vi prego...vero? queste giornate fredde, pulitissime, nitide, mi fanno venire l'appetito allo spirito, mi svegliano le cellule grigie, aggravano il mio ballo di san vito...e sento la solita voce che mi dice cambia, cambia ancora di nuovo...che perioduccio cittini!!!!!
scenetta di ieri. uguale ad altre mille a cui ho assistito. negozio del fornitore X.
personaggi: io, l'architetto con cui lavoro, YK (il perito industriale mio collega), il titolare del negozio X.
"questi sono i miei collaboratori, Eleonora Pini e YK"
"ah! bene :-) piacere cosa siete studenti di architettura?"
"no no, lei è già architetto"
"..."
"e lui è il figlio di ZK!!, il titolare dell'impresa ZK!!!!"
"ahhhhh!!!! (illuminandosi) ma senti!!! o come sta il tu' babbo? ma guarda...salutamelo tanto eh ci si conosce da un pezzo e bla bla bla.....
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angoscia
urge un piccolo chiarimento, forse. mi si domanda il perchè mi sia data un limite temporale; la risposta la trovate sotto nel tumulto dei pensieri. se non avessi accanto a me una persona speciale, che purtroppo non potrà mai seguirmi, sarei partita mesi e mesi fa. due anni mi sembrano un lasso di tempo giusto per ritrovare la passione, arricchirmi professionalmente e mettere da parte qualcosina. con l'idea magari di creare un asse londra-siena, se le cose vanno bene, e continuare a fare su e giù finchè regge il fisico e l'entusiasmo. ma il mio cuore batte qui e qui prima o poi devo tornare.
ma buongiorno!!!! uhhhh cittini, meno male che non siete stati nella mia testa negli ultimi giorni, avreste fatto la fine del battuto che viene allocato nelle viscere del coniglio prima di infilarlo in forno.
troppo lavoro? nossignori. quello di cui ho patito nell'ultima settimana porta il nome di sindrome acuta da seghe mentali, aggravata da patologico ballo di san vito. chi di voi oltre al mio pregiatissimo blog legge anche quello dei miei preclari vicini, avrà nasellato qualcosa...se dico portfolio... job vacancies.. ryan air...cosa vi viene in mente?
ebbene sì, l'architettessa sta progettando l'espatrio. situazione ancora tutta da chiarire, da ponzare e riponzare. l'unica certezza per adesso è che la cappellessa blu lassù non servirà...
ma riassumiamo per chi non è nei meandri delle mie cellule grigie. questo è grosso modo la musica di sottofondo che mi è ronzata in capo nell'ultima settimana: "...ooohhh agitazioneeee le scuole non mi chiamano le scuole non mi chiamano le scuole non mi chiamano simooooo* non mi vogliono oddio non mi vogliono mi devo ricordare di far cambiare l'olio alla macchina l'assicurazione quando scade a novembre ma se vado a londra che la pago a fare però se mi chiamano a insegnare tecnica non ci vado a londra o forse si non lo so non lo so non lo so la settimana prossima forse lo so se mi chiamano oooddio i soci la settimana prossima aiuto forse la settimana prossima potrei fingere un sequestro lampo e sparire ma 28 euro per far cambiare la cerniera lampo della borsa mi sembra uno sproposito però figo portare a londra la borsa da dottoressa che mi hanno regalato per la tesi oddio sono più di tre anni che sono laureata e non ho concluso nulla come ero giovane si ascolta ma a 29 anni si è ancora giovani eh fai due anni a londra e torni a 31 anni alcuni a 31 anni devono ancora laurearsi ohhhhh me tapina ma dove dove dove ho sbagliato a girare l'angolo che mi ha portato dai soci si pronto signor m qui bisogna fare il sal sennò non si riscuote nè noi nè voi ma i sal li faranno anche a londra e le rotelle metriche saranno in pollici o in centimetri ma perchè non lo volete più fare il concorso di progettazione della scuola si ho capito un'altra porta che si chiude e che mi indica la strada per londra e quasi quasi manco mi dispiace alla fine alla fine della settimana abbiamo l'appuntamento con l'abusivista simpatico peccato che di quello che dice capisco un 60% si vede che è oltre chissà cosa ci vuol fare dove abbiamo messo i garage ma la panda se vado a londra dove la metto che non ho garage ma allora che faccio vado a londra prendiamo la calcolatrice suvvia il prossimo anno quanto pensi di guadagnare che si fa una stimina rapida se ti conviene o no guadagnare guadagnare...non pervenuto si ma forse c'è la cattedra di tecnica quanto mi pagano per una cattedra cristo santo la cattedra conoscendomi gliela batto sul capo ai ragazzini e poi daiiiii non lo so mica se per le mie aspirazioni è giusto essere felici perchè ci s'ha una cattedra di tecnica no ma non la devi vedere così vedila come un fisso che ti dà la possibilità di rimanere a siena e intanto intrecciare legami lo so ma l'educazione tecnica può aspettare quando torno no tanto se sto via un paio di anni poi risono punto e a capo però il mio capo qui è tanto una brava persona si ma è fondamentalmente un palazzinaro che progetta case per falsi poveri odddiooo la settimana prossima ci sono i sociiiiii io da studentella volevo girare il mondo per lavoro e avere un punto fissi qui sotto la torre e allora scusa è crema e gusto il momento è quello giusto ma proprio ora proprio ora che ho trovato l'unica persona sulla terra che mi sopporta e che inspiegabilmente dice di amarmi ehhhhh ma abbiamo tutta la vita davanti e poi siamo abituati alla distanza ma che faccio a londra prendo una stanza o un monolocale mandiamo anche sto curriculum a roma và che roma è caput mundi oddiooo ma non posso mandare un portfolio che pesa 18 mega me lo battono sul capo il portoflio mmmhhh risono già senza quattrini a proposito di portafoglio sito internet come si dirà in inglese maturità classica e volontariato a proposito lorenzo su dai parti con me che un altro stronzo come quello lo ritrovi no non lo ritrovo il pdf degli studi di settore chissà come l'ho rinominato usando qualche improperio se mi conosco si dai isa mandali così che non ho nulla da nascondere e non sono io che mi devo vergognare di fatturare così poco piuttosto chi mi ha pagato così poco certo oh 1200 euro netti una cattedra di educazione tecnica cristo santo novanta cittini macchè di più centoventi ma saranno meglio o peggio dei soci e questa che roba è non mi ricordavo di avere una scamorza nel frigo del resto non la riconoscevo dato che era verde babbo babbo che devo fa' che devo fa' che devo fa' no qui non si possono incassare le luci perchè è cemento armato e l'ingegnere strutturale è notoriamente manesco soprattutto con gli impiantisti no non ci parlo io ci parli te chissà come parlerò italiano dopo un mese a londra e dopo un anno chissà se perderò il mio accento senese di cui vado tanto fiera ma che ore sono che sono già sveglia le tre e dieci peggio di ieri notte ma che sogno del cazzo stavo facendo gli ascensori di gomma gialli e viola a fungo?"
l'ultima ansa diramata dal mio cervello sostiene che aspetterò di vedere cosa succede (se succede qualcosa) da ora al 31 dicembre 2007, all'alba del nuovo anno si fanno le valigie e si tenta anche questa. comunque....s'apre il dibattito, cui siete invitati a partecipare...meglio un biennio a londra o un biennio qui ad insegnare eventualmente educazione tecnica?
vi saluto, attenzione a quando uscite dal frullatore che potrebbe continuare a girarvi la testa.
sciaooooooooo!!!!
*pazientissima amica insegnante
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eccomi eccomi!
ma buonaseeera cittini!!!!! buon inizio d'autunno a voi e alle vs famiglie...confesso candidamente che sono stata convinta per una vita che oggi fosse anche l'equinozio autunnale, ma la mia preparatissima agenda mi bacchetta: è il 23, sciabordita.ohhh...pensavate di esservi liberati della mia persona e di tutto il corredo di seghe mentali eh? ebbene, no. il motivo della mia latitanza è da attribuire come al solito ai soci...per la verità ai soci sarebbero da attribuire il 90% dei problemi della galassia, ma magari ho un po' perso di vista la prospettiva reale delle cose e soprattutto ne ho oltremodo le palle piene. giusto per dilungarmi: in questa settimana avremmo dovuto finirli, almeno per quanto riguardava la parte impiantistica, tutti tutti tutti, di entrambi gli interventi. ci si preparava ai festeggiamenti. poi che c'entra, si principiava a breve con le mattonelle, gli infissi eccetera...da cavarsene la voglia da qui a natale. comunque: cosa è successo? che della maggior parte degli alloggi di costoro non erano state concluse le tramezzature, quindi non si poteva ragionare di dove mettere interruttori, prese schuco, scaldasalviette, cazzabubbolini elettrici, interpolatori favalitici differenziali eccetera. quindi, costoro sono comunque venuti, ci hanno intrattenuto in ameno conversare per un par d'ore buone ciascuno, dopodichè hanno dato la manina a tutti dicendo ovvìa, ci si rivede tra una settimana per fare le cose sul serio...questo vale per la metà di costoro :-)...alla domanda architetto ma lei dove lo metterebbe il citofono avrei in mente un paio di posti...pessimismo e fastidio. naturalmente poveri, non era colpa loro, ma dell'impresa che non aveva calcolato bene (anzi non aveva calcolato proprio) i tempi...e il carrozzone riparte tra una settimana.
dicevamo della mia settimana busy...l'architettessa (di cui vedete un contributo fotografico sulla barra in alto), si è minuziosamente triturata gli zebedei negli ultimi giorni in queste virtuose attività:
1) soci
2) lavoro in ufficio: lavoretto per l'abusivista, consistente in una specie di gioco di società. scopo del gioco: vince chi riesce a zeppare 6 posti auto in un sotterraneo dove ne entrano 4. rispettando naturalmente oltre alla quantità minima di superficie permeabile, anche la volontà più volte espressa dal committente di lasciare dei vani tecnici (mq equivalenti, grosso modo, a quelli del salone degli specchi di versailles)...perchè architetto, ci siamo capiti no? aummm aummm. e gnamme gnamme.
3) preparazione e pianificazione dell'espatrio!! eh eh eh pensavate che avessi abbandonato l'idea eh?sia mai!! è stato il mio lumicino per tirare avanti e mandare mentalmente affanculo soci e dintorni. datosi che qui in studio ancora nessuno è stato edotto della lieta novella, ho dovuto (e devo tuttora) fare le cosine di nascosto da bambina cattiva, sia qui nei cosiddetti ritagli di tempo, sia a casina nottetempo...momento in cui navighicchio con la mia barchetta di giornale nel mare magnum delle architectural practices, delle vacancies, delle job offers e via discorrendo. mi permetto di aprire una parentesi seriosa e intimistica. l'espatrio è sempre stato una mia fissa, e lo leggete, da quando mi seguite, nella presentazione del mio blog...la vocina che mi chiama lontano è proprio questa. ultimamente avevo accarezzato l'ipotesi con più diciamo enfasi, incoraggiata (anzi scoraggiata) da una serie di situazioni che definirei incresciose,che albergano nel belpaese. un esempio su tutti: lo scatafascio della curia di siena (che lavorando nel settore del restauro può toccarmi abbastanza da vicino), finita in bella pagina con tutto il suo maialaio nei maggiori quotidiani a diffusione nazionale. ma mi sembrava una soluzione come dire, a cui ero "costretta", la guardavo quasi con paura. mi sono vista incrociare le dita per avere una cattedra di educazione tecnica...poi mi sono detta: ele, sveglia! ohohhhh! svegliaaaaaa!! e la prospettiva si è ribaltata. londra non è più l'estrema ratio, la soluzione che spaventa, a cui sono "costretta". è la scelta consapevole, maturata e partorita in notti insonni; è la mia decisione; è il salto di qualità. e da quando ho capito questo... ho ricominciato a dormire, e questo sole di settembre mi scalda di nuovo e illumina i mesi che verranno. tutto è finalmente chiaro, e ho ritrovato una serenità e un'energia che avevo perse da tanto. troppo tempo.
4) la gastrite, che fortunatamente sta passando ma che stava diventanto il mio hobby.
ovvìa cari, chiudo l'aggiornamento e riscappo in cantiere.
sciao bambini!!!! vi abbraccio forte
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abusivismo e dintorni
ma buongiorno cittini!!!!! ultimamente sono veramente una bambina cattiva, mi meriterei tanti sculaccioni, vi sto trascurando. e per una volta i soci, incredibile dictu, non c'entrano nulla. diciamo che sono stata in tutt'altre faccende affaccendata, o meglio, busy. i miei ritagli di tempo (quando non li passo a chattare con un'eletta schiera di architetti e un paio di ingegneri...di quelli innocui...giuro...un giorno vi farò una confessione scottante sugli ingegneri, chissà se potrete mai perdonarmi :-P), dicevo i miei ritagli di tempo li sto dedicando al confezionamento del dalemone. dice, che è il dalemone? qui scatta la standing ovation per Lu, che mi ha passato un esemplare che io poi mi sono pregiata di adattare e perfezionare alle mie esigenze (e paranoie, e monomanie, ecc.). si tratta di un fogliolone di excell dove sono stati schedati tutti (insomma, buona parte) gli studi di architettura di londra che si occupano di restoration and conservation. con tutti i dati del caso, generati da un copia incolla furioso e scellerato, mentre con la manica mi asciugo la bavina alla bocca. il risultato per chi mi vede da fuori è un'immagine di un'eleonora autistica, che dà più l'impressione di giocare fogatissima a pinball.ma oggi vi volevo raccontare dell'incontro con l'abusivista, un personaggio che, mio malgrado, non mi riesce affatto detestabile. folti capelli bianchi ricci e ritti sul cranio, bene in carne, vestito sempre da coltivatore diretto, attività a cui si dedica realmente durante il giorno. un'intelligenza brillante, dedita a vertiginosi voli pindarici, ma molto pratica. ecco alcuni brani scelti tratti dalla conversazione di ieri sera. un monologo durato un'ora e un quarto, in cui il ns progettino del garage era solo il pretesto.
"sisi, va bene, mi garba. perchè poi io qui scavo capito architetto quanto c'è da qui a lì ecco e allora io ci metto un par di longherine anche treoquattro capisce perchè poi quando tutto è fatto mica penserà che mi ci rimanga il mattone eh nossignore ha presente le piastre no ecco un metro o due più in là rispetto ai plinti che ho fatto si ancorano lassù alla rete elettrosaldata una specie di gabbia rigidissima ha presente le tubazioni no ecco lì nel mezzo perchè poi mica penserà che mi lavora a flessione nossignore tutto a compressione così poi al momento giusto, zac mi capisce no il setto non è più un setto io vado giù giù fino in fondo per ritrovare la platea chiaro perchè poi qui c'è il pozzo io l'ho bell'e fatto è gù di sotto"
"...ma poi voi la sapete no la storia dell'imprenditore x nell'intervento y io ci parlai con x e gli dissi se voi mi fate scorporare lo spazio per i parcheggi i balconi in aggetto ve li faccio regalare lo spazio pubblico lo trattate con il comune e l'altezza in gronda poi sarà quello che sarà ma sempre con trenta centimetri in più, giusto allora voi andate lì con l'escavatore ed è fatta..."
"...no no ma qui bisogna cambiare aria io ho iniziato a esplorare la regione KY lei lo capisce a un ettaro di terreno corrispondono centocinquanta metriquadri e allora noi si comincia piano piano si fa un arco, mi dia un foglio che gli faccio vedere un arco altezza in chiave un metro e mezzo tutto a compressione anche qui eh che crede poi il mattone di trenta sopra un altro po' e quanto fa fa duemetrieottanta una casa a un piano. poi gliene metto un altro accanto poi uno dietro poi un altro...e via così guardi bellini capisce tutti questi stranieri tedeschi inglesi ora anche i polacchi ma con sessantasettantamila euro che vòle che sia i primi tre o quattro a rimessa ma gli altri macinano..."
"...ma perchè io glielo dissi a donW che tanto lì so' tutti froci no insomma andai da lui e gli dissi donX ha incrociato le braccia e sta a vedere quanto vuoi dice trecentomilaeuro ma un popò di roba architetto che gliel'avrei fatto vedere uno stabile qua un altro fabbricato a fianco e poi uno spiazzo dove ci stavano bene quatroocinque villette a schiera io le avevo bell'e viste quattrocentomila euro gli ho detto allora loro portarono i loro tecnici di quelli col computer portatile mi capisce tutti i conti fatti col computer e zac un'offerta di cento euro più bassa della mia ma donW non ci aveva capito nulla i soldi architetto i soldi bisogna prenderli e rilanciarli come un boomerang mi capisce più li lanci forte e più ti ritornano carichi di energia lei l'ha mai fatto un conto di quanto gli ci vòle da qui a ottant'anni per vivere tranquilla glielo dico io duemilioniemezzo di euro allora che si fa si va da donQ tanto lì è una banda di froci dice perchè è lui che ha tirato un ballo donJ eh che credete e gli si dice quanto mi dai per questo io te lo faccio per questa cifra qui ma lasciami stare e non mi chiedere nulla mi capisce si va alle feste dell'unità e si dice quanto costano queste salcicce all'uccelletto bene ecco centomila euro per la causa perchè io son d'accordo con voi ma così alla luce del sole e zac! mi capisce..."
"...allora io andai con donH a vedè questo complesso no dice che ce n'erano altri quattro uguali uguali lì al comune di di boh un mi ricordo comunque seicentomilaeuro perchè poi a me un mi garba scavalcare nessuno no gli affari si fanno insieme io gli ho detto al pretino lì ti fo un regalo ottocentomila euro quel prete avete presente quel prete che l'hanno trovato morto in thailandia con la tonaca a fiori mentre si faceva i massaggi (ndb. è tutto vero)avete capito chi no gli ho detto vaaai a parlare col geometra gli allunghi cinquemila euro che tanto un fanno mai male (ndb. tipo la citrosodina) e lui nonono allora io guardi eh guardi questo fogliolino qui che c'ho in tasca dice geomXV tra una settimana garantito che mi richiama mi capisce insomma il risultato qual'è che la chiesa nuova del paesinoK ce l'hanno ancora da fa' e la messa la dicono sempre in quella baracca".
non fa una piega mi sembra mi capite?
vi saluto e mi riimmergo nel dalemone...
sciaoooooooooooooooooooooooooo
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aderisco
mi unisco al popolo delle magliette rosse
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Cittini! Sono Eleonora, laureata nel 2004. Toscana fiera fino al midollo, ho rimbalzato tra Firenze e Siena per tre anni, per poi cedere a una vocina che da troppo tempo mi chiamava lontano. E ora, abbandonata la città dove il rosso del mattone si sposa col bianco del travertino, da sotto la diletta Torre del Mangia mi sono spostata sotto al Big Ben. Una senese a Londra... o Londra alle prese con una senese?
Sotto le torri - una senese a Londra
linkario:
- I have a blog...siore e siore, Silvia M.
...la mia quasi vicina di casa kilburnese - Il mio personalissimo paese dei balocchi...organico
l'ultima delle mie fissazioni - con l'obbiettivo in spalla...
...tra toscana, londra, lombardia, vienna, campania, cina... - i Reali Parchi londinesi
....una goduria - ArchitettureInViaggio
In viaggio con lo Yemenita - il viaggio della mia vita
...che è ancora un sogno nel cassetto - Una delle mie fisse: le "passeggiate"
Gnamo gnamo si va a fare du' passi
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