i post di Eleonora di ottobre 2007
gattopardo docet
ma buonasera cittini!!!!!!!! è una vita che non riverso nelle vostre vite la mia sequela di stronzate...cinque giorni addirittura. come passa il tempo quando ci si diverte....
l'oroscopo di oggi mi avverte che in questa giornata qualcuno tentera' di mettere zizzania con un pettegolezzo in ambito lavorativo, cerca di focalizzare chi potrebbe essere e digli quello che pensi. non credo che avrei difficoltà a dire quello che penso, l'unico problema potrebbe essere evitare di farlo utilizzando turpiloqui ed espressioni poco consone a una signoraperbene.
ma cosa ha fatto l'architettessa in questi giorni da latitante? oltre a dedicarsi alle consuete e scarsamente costruttive seghe mentali, ha consumato gli ultimi decimi della propria capacità visiva per il confezionamento del dalemone. ed è con malcelato orgoglio che mi pregio di informarvi che siamo a quota 143...centoquarantatrè studi di architettura, contrassegnati da una a cinque stelline (touring club docet) per indicarne l'interesse. per ora il fogliolone di
excell giace zitto zitto in una cartella sul desktop. in attesa di arrivare a capo di tutto quello che gli danza intorno: recapiti inglesi, numeri di telefono inglesi, portfolio, documenti rilasciati (a pago, e ci tenevo a sottolineare il ladrocinio per avere il certificato di laurea) all'università.e poi dalla settimana prossima inizierò uno spamming selvaggio agli studi prescelti. a questo naturalmente si lega la ricerca di un posto dignitoso dove riposare le mie stanche membra nella settimana che sarò a londra (8-15 novembre p.v.); ma dovremmo essere venuti a capo anche di questa vexata quaestio.
a tutto cioè si unisce la preparazione di quello, che con un'espressione iperbolica, amo definire il mio sito web. purtroppo ci posso lavorare solo il fine settimana, dato che il paziente co-webmaster (nonchè dolce metà) il resto della settimana vive al nord. diciamo che io dirigo le danze e lui è l'uomo di fatica, come nella migliore tradizione del rapporto uomo-donna. pertanto, l'ultimo sforzo è previsto per questa settimana (ho comprato il frustino nuovo...) e poi dovrei essere ufficialmente on line.
poi vi volevo raccontare anche dell'ultimo progetto che abbiamo tra le mani, veloce veloce. in tutti i sensi. la signora in questione possiede un mega appartamento, di cui vorrebbe che riorganizzassimo la zona ingresso-soggiorno-cucina-pranzo. ma con le dovute restrizioni:
- non spostate la cucina
- non spostate l'ingresso
- non spostate il soggiorno
- utilizziamo gli stessi mobili
- il marito è un tipino nervoso, che mal tollera i cambiamenti, la gente che lavora per casa, la polvere
- i tramezzi li possiamo demolire? si si. ma poi dobbiamo rifare le pavimentazioni. sisi, ma mi raccomando uguali, comunque dovremmo trovarle, non è tanto che le abbiamo rifatte. e quando esattamente? bo, nel 1960, più o meno.
per ora abbiamo giocato a scarabeo, muovendo i mobili per trovare una sistemazione che abbia un senso. mi è stato anche suggerito di proporle una "romanella", cioè un cambiamento al colore dell'intonaco.
per conseguire, riveduto e corretto, un gattopardesco: "perchè tutto rimanga com'è bisogna che tutto cambi", rivisitato in "perchè tutto cambi bisogna che tutto rimanga com'è". si accettano consigli (diversi dal mandala affanculo)
ovvia cari, vi abbraccio forte.
sciaooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
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sono viva (dice)
ma buonasera cittini!!!! dove sono i bamboccioni della mamma??? dove sono?? eccoli qua i miei bamboccioni amorosiiiii...su da bravi ora, fate pernacchione a zio padoaschioppa?belli di mamma...
sono quasi imbarazzata nel giustificare la mia latitanza, che ultimamente ha raggiunto i massimi storici. ma a mo' di giustificazione, posso solo dirvi che il london project è entrato nella sua fase più delicata e saliente...come saliente (nel senso che sale) sono la mia angoscia e la mia ansia da prestazione. a proposito di ansia da prestazione...quello che vi racconta simone naturalmente è tutto vero...oh, da quando ho avuto la malaugurata idea di scrivergli per complimentarmi dell'abilitazione, e mi è apparsa la finestrella "simone.nozzi desidera chattare con te"....la sventurata rispose, e da quel giorno la produttività è stata pari a quella di un buco nero. oh...poi naturalmente è evidente che si vola alto...vi lascio solo immaginare di cosa parlino due giovani architetti di belle speranze, a cavallo dei trent'anni, quali i sogni, l'impegno, l'entusiasmo, le ambizioni, i progetti. discorsi che trasudano cultura, per intendersi. e più dir non vo'.
ma iniziamo a sviscerare l'argomento che vi avrà tenuto col fiato sospeso...la e+p london project è lieta di annunciarvi che l'architettessa con la cappellessa partirà alla volta di londra in avanscoperta martedì 23 ottobre mattina, con un volo, che rasenta il fantozziano, che parte alle 6.40 da pisa. con un comodo autobus che parte da firenze smn alle 3.35, verrà scaricata a pisa aeroporto dopo un'oretta. seguirà deboscia incontrollata sulle poltroncine di attesa per un paio d'ore, volo, atterraggio previsto alle 8.00 ora locale. dopodichè, se ancora si ricorda chi è e come si chiama e ha una vaga idea di dove sia (eventualmente ricordatemelo: London Stansted), l'architettessa recupererà veloce il bagaglio e si trascinerà al terminal dove un altro autobus la condurrà a londra city. arrivo previsto 10.30. e qui comincia il bello. siore e siori, alle ore 11.30 l'architettessa si sottoporrà alla prima interview...la prima di cinque, snocciolate tra il 23 ed il 25. una sorta di viaggio-corso di sopravvivenza, di isola dei famosi, ma senza telecamere (non che io sappia almeno ). mentre nella mia testa risuona greve il vecchio adagio "né di venere né di marte né si sposa né si parte né si pone inizio all'arte" (assieme a "non ti mettere in cammino se la bocca un sa di vino"), tante le domande: mi dovrò fare i capelli? quanto ci metterò a recuperare il bagaglio e trovare il terminal del bus per london city? sarà più figo lo zaino nero o la borsa di pelle da dottoressa? dove dormirò la notte tra 25-26 dato che riparto da stansted alle 6.40? per fortuna ho chi si preoccupa (e sono almeno in due) di eventuali problemi intestinali, dovuti allo sballottamento, alla strizza, al cibo sconosciuto, al freddo eccetera.
l'effetto collaterale del london project, aggravato da una forma acuta di secchioneria, ha determinato: la creazione di una presentazione in power point con tutti o quasi i lavori a cui ho partecipato (una cosa di una pallosità mostruosa, ringraziate la madonna di non essere gli "intervistatori"), la creazione di un pdffone che altro non è che la stampa della presentazione, la realizzazione di un cd contenente tutto ciò che mi riguarda, la creazione di un vademecum-vocabolarietto da studiare come l'avemmaria, la stampa delle pagine web degli studi per capire con chi mi dovrò interfacciare. e non è finita: già che c'ero, ho anche ultimato (si fa per dire...reso dignitoso per la pubblicazione) il mio sito web: www.eleonorapiniarchitetto.com ... e meno male che la mia dolce metà è un ingegnere delle telecomunicazioni sennò io da sola ero ancora a caro babbo. ma non solo: volete sapere quanto costa da tesco una confezione di broccoli surgelati? o un barilotto di yogurt con lo 0,01% di grassi? quanto costa l'abbonamento mensile alla tube per le zone 1-3? e quello annuale? bene, sarei in grado di esprimermi.
finisco con un'ultima amara considerazione, che con londra non ha molto a che fare. ce lo ricordiamo l'abusivista? ebbene questa mina vagante armata di cazzuola, tavelloni e longherine ha preso la lodevole iniziativa di cominciare a fare l'abusivista anche con noi, e dopo averci inchiodato fino alle otto e mezzo di sera poche settimane fa a discutere del progetto ha fatto serenamente come stracazzo gli pareva senza avvertire la controparte (noi nella fattispecie), che eravamo stati incaricati della consulenza per levarlo dalle guazze...detto altrimenti, per aiutarlo a sanare il sanabile. nel corso di un sopralluogo avvenuto nella giornata di sabato (pomeriggio, alle 16), abbiamo constatato che erano spuntati come funghetti un ballatoio, un novello corpo scala esterno e rivoluzionate la entrate. il file .dwg contenente il suo lavoro pullula di riquadri contenenti: rilievo, rilievo def, rilievo vero, rilievo vero 1, rilievo vero2, rilievo vero 16ottobre (stamattina), stato concessionato 1, stato concessionato vero, stato concessionato def.
maggiore soddisfazione ha procurato il progettino di maquillage della sciura-che-non-voleva-cambiare-niente: abbiamo dato un retino ai muri in pianta e in sezione (solo nel progetto), messo l'arredo in pianta e in sezione (slo nel progetto), aperto un paio di porte, fatto un conto dei mq...et voilà, sembra quasi un progetto vero.
alò cittini! per oggi vi saluto :-) spero di riaggiornarvi prima di londra...incrociate le dita per l'architettessa con la cappellessa blu...
vi abbraccio forte!!!!!!!!
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meno due...
la domenica quando sono da sola generalmente è un trascinarmi senza senso per la casa...come direbbe camilleri e il suo alter ego montalbano, un "tambasiare casa casa". ieri e oggi sono state due giornate limpidissime, per quanto incredibilmente ventose. la mattina il panorama di una siena illuminata dal sole, nitidissima, mi ha lasciato senza fiato, quasi come se la avessi vista per la prima volta, tanto era chiara e pulita; una nitidezza che mi ha fatto inumidire gli occhi. come c'era da immaginarsi, in attesa del volo che mi porterà a londra, queste ultime giornate si stanno trascinando lentamente...ma è incredibile come il momento della partenza si avvicini...le ore, i minuti sembrano non passare mai, mentre le giornate corrono via in fretta. tutto dovrebbe essere più o meno pronto...la presentazione, i cd, le stampe relative agli studi, le stampe dei biglietti ryanair-terravision-ostello..in realtà è tutto pronto da diversi giorni.
ieri pomeriggio una lunga passeggiata per le mie colline, battute dal vento...ho respirato l'odore delle crete, dei rovi, dei funghi nascosti da qualche parte, delle foglie cadute che presto diventeranno terra, l'odore della terra mischiata ai primi freddi; mi sono soffermata a guardare, come attirata dentro a un caleidoscopio, come sia cangiante, anche nello spazio di pochi metri quadri, il colore delle crete, e come sfumi dal beige al grigiolino chiaro al cachi, e come sia più azzurro il cielo quando si incontra con le zolle di terra livida... e come sia incredibile l'effetto ottico per cui sembra che si muovano e lentamente ti attirino verso di sè, verso quell'immobilità quasi lunare, sospesa...mentre forse non c'è niente di più immobile. mi sono fermata a guardare il trattore che si arrampicava sulle colline come un insetto sulle dune di sabbia, mangiando terra grigia e risputando zolle di un marrone quasi arancio. ho rivisto finalmente, dopo mesi di calura, la sagoma dell'amiata che si stagliava netta e precisa sul cielo terso, e sulla
lontananza il cono vulcanico di radicofani. e mi sono resa conto che, per quanto quella di martedì non sia la partenza definitiva, sto dando un doloroso arrivederci a tutto questo...l'autunno inoltrato nelle mie colline sa di castagne, di olio novo, di cavolo nero, profuma di vino e di sterpaglie che bruciano, di terra bruna e umida, di pancosanti, di ribollita. e ho pensato a quanto sia, permettetemelo, ingiustamente doloroso, essere nati qui, appartenere a tutto questo, ma essere costretti ad allontanarsene per realizzare i propri desideri, per riversare altrove il proprio amore per il costruito, che proprio da qui nasce e si alimenta. certo, è un arrivederci; tornerò spero il più frequente possibile, spero un fine settimana al mese, per tornare a respirare, a rotolarmi in tutto questo, a riempirmi gli occhi, la pelle, il cuore, i polmoni...tornerò tra qualche anno, definitivamente, e questo tornerà ad essere il mio nido, il nostro nido, qui dove la terra grigia incontra le nuvole, dove i fagiani, gli scoiattoli, i caprioli non si stupiscono quando ti incontrano e sembrano considerarti parte del loro mondo.
ma... c'è una buona notizia: s'è acceso il riscaldamento! sul finire della giornata ho sentito un certo incoraggiante gorgoglio...la mattina in casa avevo 15,6 gradi. ah, le gioie del riscaldamento condominiale! me ne stavo qui con tre golf di lana, la sciarpa, una kitschissima borsa dell'acqua calda a forma di cuore (che avrebbe, volendo, il cappottino peloso rosso a forma di cuore...)... la mattina per riscaldarmi ho acceso il forno e l'ho tenuto aperto per una mezz'ora.
vado a letto, cittini, che domani sarà una giornata strana...rientro a firenze dai miei, preparazione spirituale per la partenza, ultimi check di email, dal meccanico per la revisione della panda...e poi inizia l'avventura.
vi abbraccio forte...prossima fermata Stansted.
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sono vivaaaaa!!!
siore e siori, l'architettessa è ufficialmente viva! e oserei dire molto felice e soddisfatta della trasferta londinese!! innanzitutto il mio sentito grazie va a rosy, filippo e lu. l'ho detto e ripetuto più volte: se non avessi avuto i loro agganci, suggerimenti, consigli, supporto emotivo prima ancora che tecnico...non vi racconterei le cose che seguono. rosy è da agosto che raccoglie i miei sfoghi, le mie perplessità, i miei dubbi: e fin dalle prima mail ha sempre trovato il tempo per chattare, rispondere con lunghe email alle mie email-fiume, con la dolcezza di una mamma che accarezza la testolina della bimba e la rassicura. come del resto fili e la lu!londra mi ha accolto il 23 mattina con un sole splendido e mi ha dato ancora più energia per affrontare la prova di sopravvivenza, fisica e mentale...e devo dire che con tutta l'adrenalina che avevo nel mio corpicino, la stanchezza non si è praticamente fatta sentire. come da copione, arrivata a stansted alle otto, ho raggiunto londra alle dieci e mezzo. dopo un'ora ho avuto il primo colloquio...il primo di sei...si perchè il sesto, non programmato, è stato fissato il 23 pomeriggio, mentre l'architettessa era comodamente seduta in un wc di mac donalds, di 60 cmq, a dare sfogo a tutta la sua ehm...energia idraulica. ma tracciamo un breve resoconto delle interviews.
1) studio abbastanza grande, molto strutturato; suddiviso in molte branche, una delle quali era quella relativa alla conservation. il tipo, molto carino, ha guardato con interesse i miei lavori e poi mi ha detto: siccome vedo in te molto entusiasmo per il settore della conservation, ti dico onestamente che noi ne facciamo poca, e comunque non è il nostro settore. per cui ti consiglio, per te, di fare altre interviews. per la cronaca, venerdì pomeriggio è arrivata la mail da questo studio in cui mi si informava che in questa circostanza non ero la figura adatta alle loro esigenze...ma del resto era chiaro, come loro non lo erano per me.
nel frattempo, la luna nera: il mio pc ha iniziato a dare segni di squilibrio; e da lì alla morte cerebrale è stato un attimo. per fortuna che l'architettessa aveva masterizzato sei cd con il materiale che avrei mostrato, da lasciare agli studi, cosicchè, nonostante la figura da peracottara, ha avuto comunque qualcosa da far vedere.
2) studio grossotto, a est di notting hill; un sacco di gente, forse una trentina, ma mi ha dato nel complesso l'impressione di un gruppo di polli in batteria. l'interview me l'hanno fatta due ragazzetti (non il titolare), che parlavano alla velocità della luce e che non sembravano molto interessati ai miei lavori. diciamo pure che mentre io parlavo e mostravo sul proiettore il contenuto del cd, loro mi parlavano dietro e si facevano quelli che in terra italica vengono definiti i cazzi propri. insomma, non mi hanno fatto per nulla una buona impressione. e anche in questo caso poca conservation.
il pomeriggio è proseguito con una passeggiata per hyde park al crepuscolo...diciamo che ho camminato per 4 ore con 4 chili sulle spalle di cui 2,5 del bambino morto. il bilancio delle prime due interviews non era molto positivo, ma del resto lo sapevo fin dalla partenza: questi due colloqui mi sarebbero serviti per scaldare i motori e fare un po' di esercizio. in vista dei colloqui dei due giorni successivi, da farsi tutti con studi che si occupano quasi esclusivamente di conservation e restoration.
3) studio non enorme ma con tre "filiali" nel regno unito, con lavori bellissimi: dal restauro vero e proprio alla realizzazione di nuovi edifici in contesti storici sensibili; uno studio con una tradizione molto solida, dato che sul sito avevo visto che è stato fondato nel 1884. l'architetto con cui ho parlato si è mostrato molto interessato sia alla tesi, sia alle esperienze di workshop, corsi di specializzazione, esami universitari, sia al cd. mi ha fatto vedere i lavori che fanno e presentato i colleghi giovani. un'ora e mezzo di qualcosa che non definirei colloquio; piuttosto un ameno conversare, tra l'altro in un inglese comprensibilissimo. sono uscita molto contenta, con l'ego blandito e coccolato e molto fiduciosa. praticamente l'architetto doveva parlare con i soci anziani e poi farmi sapere :-)
segue camminata di 4 ore (voluta) per raggiungere, dalla zona nord (kentish town) il london bridge, location del mio
4) studio che sulla carta sembrava grosso ma lì presenti c'erano tre gatti. dei lavori da paura: compreso (mi pare fosse lui) anche uno per la regina...ecco, la cosa carina, mi ero scordata di dirlo, è che gli ultimi 4 studi mi hanno fatto vedere per primi loro quello che fanno. e mi è sembrato molto, come dire, professionale, per la serie: non stiamo qui solo per valutare sei te vai bene a noi, ma anche perchè tu capisca se ti piacciamo. e questo, lo devo dire per onestà, lo ha fatto anche l'architetto per cui lavoro adesso a siena, a cui come sapete sono molto affezionata, perchè è veramente una persona squisita. comunque, il tipo non solo aveva un accento pauroso, non so da quale parte dell'UK venisse, forse dalle isole shetland certo dalla zona più lontana da londra che esista; ma oltretutto aveva anche la lisca...insomma, intendersi è stata una faticaccia. ad ogni modo, conckusione: aveva detto di si la mattina stessa ad un'altra persona (o almeno così ha detto) e non era sicuro di avere lavoro sufficiente per un'altra ancora. entro un mese riteneva di aver risolto eventualmente questa vexata quaestio ed eventualmente mi richiamerà; mi ha consigliato altri studi dove eventualmente andare a fare altr interviews. comunque nel complesso è stato carino...pensate le coincidenze, la moglie ha studiato pianoforte qui a siena alla chigiana!
esco alle cinque per essere alle sei (a piedi naturalmente...) alla fermata di old street...dove avevo appuntamento con la signorina luuuu!!! per andare a cena assieme alla signorina (per poco...) rosy :-) una serata davvero bella, in un posto mooolto carino (e soprattutto cheap...) dove abbiamo intessuto le trame, soprattutto io e rosy, di ricordi e conoscenze comuni, per rendersi conto di quanto il mondo dell'architettura (in questo caso fiorentina) sia davvero piccolo. diciamo che ci siamo dedicati all'esercizio del confezionamento di quelli che dalle ns parti vengono definiti "cappottini"...in altre parole, ad alcune conoscenze comuni (ma estranee al blog a scanso di equivoci) saranno fischiate le orecchie...
5) studio piccoletto, nel piano seminterrato della casa dell'architetto titolare, in zona nord. un ambiente mooolto friendly e rilassato, davvero tutte persone lovely: tra cui una ragazza indiana e una barese! lo studio si occupa di ristrutturazioni prevalentemente di interni di abitazioni private, quindi è stato chiaro fin dall'inzio che non era esattamente quello che andavo cercando. e mi dispiacerà molto rifiutare (dato che mi avrebbe preso dal giorno dopo), perchè con questa persona si era instaurato un bel feeling, eravamo sulla stessa linea per molte cose, dall'attività fisica all`amore per la musica classica. alla fine del colloquio mi ha portato a far conoscere i collaboratori (4 in tutto) e mi ha lasciato lì in mezzo a familiarizzare....mi sono sentita piccina picciò sul mio sgabellino mentre tutti sorridendo mi chiedevano: ma che bello sei di siena? e perchè vuoi venir via da un posto così bello?
ecco, devo dire che effettivamente questa è stata un po' una domanda ricorrente, a cui ho dato la risposta generica "I think that London offers possibilites that Italy doesn't do, expecially for young architects"...e chi ha orecchi per intendere intenda...loro hanno annuito comprensivi...
6) l'ultima fatica! per la cronaca lo studio dove ha lavorato rosy prima, appena arrivata. lavori moooolto belli, su edifici molto importanti, con un approccio al restauro molto scientifico (che poi è una delle cose che mi attrae nel mio settore); forse anche troppo conservativo, come mi ha detto rosy. il titolare è un vero gentleman, che parla un inglese molto comprensibile, magari volutamente, ma è comunque un punto a favore :-). ha guardato con interesse la tesi, gli altri lavori, mi ha presentato alcune persone; tutti mi salutavano e mi sorridevano anche qui :-) mi ha lasciato dicendo che doveva parlare con il socio che è in usa per lavoro (perchè hanno lavori anche là...)e mi farà sapere qualcosa tra mart e merc...ma la sera stessa mi arriva una mail in cui dice che è stato un vero piacere conoscermi e vedere i miei lavori, e che spera di essere shortly di nuovo in contatto con me :-).
alle tre esco e mi faccio l'ultima passeggiata, sotto la pioggierella fine, per raggiungere il big ben, il london eye, westminster e la national gallery...dove trovo una sorpresa (annunciata dalla lu in realtà): c'è una mostra sul rinascimento a siena! giretto veloce, un po'alla nipponica, alla national (che chiudeva alle sei) e poi via, verso la nottata insonne a stansted!
sono rientrata a casa dei miei, a firenze, la mattina del venerdì, accusando serie difficoltà nell'articolazione di discorsi e nella formulazione di pensieri coerenti, financo nel ricordarmi come mi chiamavo. immaginatevi quindi in che condizioni (oltre tutto stavo finalmente dormendo) ho risposto alla telefonata, proveniente dal terzo studio, che mi offriva il posto... la segretaria, avendo compreso lo stato confusionale che aleggiava dall'altro capo del telefono, mi ha rassicurato: ti ho appena mandato una mail con tutto spiegato per bene. interrompo celere il pisolino per scaricare la mail e fare le fusa davanti all'offerta...con un salary anche più alto delle aspettatove! un post a parte meriterebbe la reazione dei miei, che sono rimasti letteralmente di merda...perchè finalmente hanno avuto modo di capire lo stato penoso, in cui versa il panorama "architettonico-salariale" italiano...non hanno manco avuto la forza di gioire con me del risultaato, tanto erano amareggiati della mancanza di prospettive (e non solo economiche...volete che vi rispolveri la memoria e ricominciamo a parlare dei soci?) che ho in italia, paragonate con quelle in particolare dell'UK, ma direi in generale in europa. il risultato?la mia premurosa sorellina mi ha mandato una mail in cui desidera porgermi le scuse dei miei, ed informarmi che anche lei dopo la laurea (in sstoria dell'arte) mi raggiungerà...e che anche i miei sarebbero interessati a trascorrere la loro pensione a londra. figuriamoci.
mi dilungo ancora per un po'. la risposta allo studio ancora non l'ho data, perchè vorrei sapere se mi offre qualcosa anche l'ultimo studio, anche se mi consigliano (rosy) di accettare l'offerta del terzo, che dovrebbe essere migliore in termini di lavori, organizzazione degli stessi, possibilità di imparare realmente qualcosa. entro la settimana spero di essere venuta a capo di qualcosa...anches e mi sento un po' scema!
infine...vi assicuro che anche solo avere un'offerta nella mia casella di posta, ha ribaltato in un momento il mio modo di vedere le cose e di affrontarle, soprattutto dal punto di vista economico...finalmente, ho pensato, posso comprarmi un cappotto nuovo dopo tre inverni con lo stesso, finalmente posso andare fuori a cena; finalmente oggi sono andata a comprarmi un ombretto (da 3 euro...per farvi capire a che punto eravamo io e le mie finanze). e anche il computer rotto, che in altri tempi avrebbe rappresentato una vera tragedia, è quasi un'occasione per comprarmene uno nuovo. mi rendo conto (ma già me ne rendevo conto) di quanto la privazione di tante piccole cose (piccole, lo sottolineo) fossero il discriminante tra considerare la vita un peso piuttosto che un qualcosa di piacevole. lo so perfettamente che i problemi, quelli veri, devono ancora arrivare, che i primi tempi saranno duri, che forse invece sarà dura in generale, che la nostalgia per i miei campi gialli mi prenderà alla gola,che a volte avrò così il desiderio di un bacio del mio amore da stare male fisicamente...ma per ora ho raggiunto lo scopo che mi ero prefissa, tra un mese sarò a londra...e per adesso è questo ciò che conta.
vi ringrazio per l'affetto e per i vostri messaggini...li ho visti tutti, dal telefonino, via via che arrivavano, e ogni volta erano un applauso di incoraggiamento in più.
e infine...ringrazio la persona speciale che da due anni divide la vita con me, che mi ha incoraggiato e ha gioito con me del risultato... e che giura di aspettarmi per tutto il tempo necessario. in attesa che le cose si sistemino per entrambi...e ritrovarci tra pochi anni sotto la torre.
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Cittini! Sono Eleonora, laureata nel 2004. Toscana fiera fino al midollo, ho rimbalzato tra Firenze e Siena per tre anni, per poi cedere a una vocina che da troppo tempo mi chiamava lontano. E ora, abbandonata la città dove il rosso del mattone si sposa col bianco del travertino, da sotto la diletta Torre del Mangia mi sono spostata sotto al Big Ben. Una senese a Londra... o Londra alle prese con una senese?
Sotto le torri - una senese a Londra
linkario:
- I have a blog...siore e siore, Silvia M.
...la mia quasi vicina di casa kilburnese - Il mio personalissimo paese dei balocchi...organico
l'ultima delle mie fissazioni - con l'obbiettivo in spalla...
...tra toscana, londra, lombardia, vienna, campania, cina... - i Reali Parchi londinesi
....una goduria - ArchitettureInViaggio
In viaggio con lo Yemenita - il viaggio della mia vita
...che è ancora un sogno nel cassetto - Una delle mie fisse: le "passeggiate"
Gnamo gnamo si va a fare du' passi
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