i post di Eleonora di febbraio 2008
ma buongiorno cittini!!! che
ma buongiorno cittini!!! che belle che sono le donne italiane...ve la ricordate quella canzone dei pooh? bè se anche non ve la ricordate fa lo stesso...comprensibile anche che facciate finta di non ricordarvela, effettivamente non fa un buon curriculum. anyway, il ritornello di questa benedetta canzone mi partiva in automatico (e a volte se non ci sto attenta mi parte tuttora) la mattina quando mi guardavo allo specchio diciamo fino una settimana fa...non ti si faceva così narcisistica direte voi...e se anche lo fossi stata avrei cambiato idea nel vedere le angeliche fattezze del mio volto ogni mattina sempre più, come dire, copiosamente obnubilate da una rigogliosa fioritura di bolle. al primo che dice che qui mangio male vanno i miei più sinceri anatemi, dato che qui come in italia vivo di frutta e verdurine bollite (e bagel....si veda oltre...). e sono lieta di annunciare che in due mesi di vita londinese non ho preso nemmeno mezzo chilo (mi sono pesata non appena entrata in casa dei miei sabato scorso! ebbene sì sono tornata all'ovile per 32 ore!). il medico pakistano che due sabati fa mi ha "visitato", osservando con una lente di ingrandimento gigante lo scempio dipinto sul mio viso, ha sentenziato: stress. tutte le preoccupazioni, le angosce, le monomanie, le seghe che mi hanno accompagnato negli ultimi quattro mesi, proprio mentre le cose iniziavano a sistemarsi hanno deciso di esplodere come fuochi d'artificio. i miei più sinceri rigraziamenti alla signorina lu che ho incontrato via via sulla strada di casa in queste sere, che molto elegantemente ha fatto finta di non vedere quella che a tutti gli effetti sembrava il risultato di una catastrofe post atomica. comunque...distesa sul lettino, mentre la dolce metà mi teneva la manina e il medico mi osservava con il lentone di ingrandimento gigante, ho pensato, ancora, a come è buffa la vita. mi sono immaginata come in uno di quei film, che iniziano con la fine e poi ritornano all'inizio e te nel corso del film capisci come è che si è arrivati a quella fine...per farla breve, se un anno fa mi avessero fatto vedere il fotogramma di me medesima distesa sul lettino in una stanza completamente gialla, con un tizio pakistano che mi spirtusava la faccia....io quel film lo avrei visto con una certa curiosità! detto questo, informo i gentili lettori che, le fattezze del mio volto sono state a genuino splendore restituite e l'allarme è rientrato.
parliamo di altro. dopo due mesi di permanenza londinese posso affermare lucidamente che non posso più fare a meno di:
- lo yogi tea ayurvedico che non so chi ha portato in studio, e che crea una forma di dipendenza tale da farmi sospettare che sia illegale...non so di chi sia, non so se lo posso prendere ma ogni mattina devo infilarne furtivamente una bustina nella mia tazzona.
- le bagel di cui sopra, meglio se di tesco, meglio se alla cipolla, e scusate se è fine (comunque mi trattengo nn più di tre la settimana)
- le passeggiate per il regent's park per andare da casa al centro
- lo swede cotto nel microonde (una via di mezzo tra una patata e una zucca)
- la finale del giovedì di masterchef, ma anche il masterchef quotidiano, una specie di prova del cuoco ma molto più sentita, mi verrebbe da dire più seria, all'interno della quale si consumano drammi in caso di eliminazione.
- gli stivali morbidi morbidi che nel frattempo sono diventate due paia
- starbucks, (ma solo quando sono in dolce compagnia...) specialmente da quando ci hanno dato il pieghevole verde con tutte le spiegazioni e capiamo quello che ordiniamo
- e in perfetto stile londinese, delle previsioni del tempo, che guardo dal cellulare la mattina prima ancora di alzarmi dal letto. noto con piacere che tendenzialmente si fa della meteorologia pessimistica, che apprezzo perchè ogni giorno di sole non previsto è sempre una sorpresa :-)
bene bellini...da loveridge road per oggi è tutto.
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aiuto
questo e' un aggiornamento veloce per informarvi che il collega canadese ha portato in studio dei dolcetti homemade, sono dei biscotti, giganti peraltro, ripieni di smarties, ve le ricordate quelle caramelline chimiche alla cioccolata? l'effetto collaterale e' che il colorante ha orrendamente sbavato durante la cottura, per cui sti dolcetti sono tutti sbavosi di colorante chimico...vabbe' niente torno a lavoro certa di avervi deliziato la digestione after lunch
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venerdi!!!domani arriva laurina!!!!!
ma buongiorno cittini! in apertura, una notiziona che ha fatto crollare una delle poche certezze che avevo qui a londra: il canadese non è canadese, ma bensì di washington. questo è quello che ho appreso pochi giorni fa mentre ci recavamo in un posto tristissimo, east croydon a fare il "rilievo" di alcune parti di una chiesa da restaurare. le virgolette sono per onestà intellettuale, dal momento che il rilievo della copertura si è limitato ad alcune foto, alla conta delle bocchette di aereazione e alla misurazione dell'inclinazione con il suo strumentino...mi voleva stupire con effetti speciali, "altro che laser" avrà pensato. quando dopo un quarto d'ora di ameno passeggiare sul tetto della chiesa mi ha detto "bene, abbiamo finito", la solita eleonora del subconscio ha risalito di nuovo la trachea e ha detto "really?!? ". però mi ha detto che posso proporre l'acquisto di un laser alla prossima riunione di studio che si terrà il 18 febbraio p.v. e a cui la signoriamiaillustrissima è invitata in quanto facente parte dello studio di cui sopra. pare che questa cosa del monday meeting sia stata riesumata adesso dopo anni e anni perchè con tutto il lavoro che c'è patrick e i due associates (l'ex canadese e una ragazza tedesca...sono circondata da tedesche) ammettono serenamente che non ci stanno più capendo una mazza dei lavori che hanno, di chi ci lavora, del punto a cui sono e di quanto frutteranno. la cosa che mi lascia un po' più perplessa è che nel corso d questo meeting, ciascuno di noi, a rotazione una volta per uno, avrà tempo un quarto d'ora per fare un piccolo speech, potrà parlare che ne so, di un programma al computer, di una procedura particolare di pulizia della pietra, or whatever. "basta che sia collegato all'architettura", ha detto patrick tutto sgargiulo con il gozzo che ondeggiava festoso, e tutti giù a ridere...me compresa naturalmente, questo cosiddetto umorismo inglese probabilmente mi sta rincoglionendo. ho dato una sbirciatina al calendario dei discorsini e ho visto che almeno fino a luglio sono salva, non mi tocca.
parliamo di altro. se esistono delle cose di cui ormai sono dipendente di cose invece l'architettessa con la cappellessa (ne ho una nuovissima e molto british, dono di un, diciamo, ammiratore...) potrebbe e vorrebbe fare a meno? in ordine sparso.
- il thè al basilico, che era nascosto in un angolino del cucinotto dello studio, e io ho detto "vedi l'hanno pure ammoscato chissà che bontà, ma io sono più furba di loro"...una cosa detestabile, ho provato ad allungarlo con ancora più acqua per renderlo ingoiabile con il risultato che ne avevo di più da ingoiare
- l'usanza di non tirare l'acqua nel bagno delle donne in ufficio
- il dolore alle chiappe sul finire di una lunga giornata lavorativa, soprattutto sul finire della settimana
- le arance che spesso sono una via di mezzo tra una prugna rinsecchita e una pallina da squash
- il check dell'allarme antincendio che suona ogni mercoledì alle una in ufficio che mi fa perdere ogni mercoledì alle una dieci anni di vita
- il risveglio di default, ingiustificato e fastidioso, alle cinque meno dieci la mattina
- l'odore di pesce fritto la mattina alle otto
- la sinusite che aveva accusato un duro colpo quando mi ero trasferita nel creteshire e che ora, come si dice dalle mie parti, sta riprendendo pigolo
bene cittini cari, potete tornare a lavoro.
un abbraccio speciale a stefania c.: ti sono, anche se suona strano dirlo, vicina.
e da loveridge road...anche per oggi è tutto.
ciao cittini, have a nice week end!
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still alive
cari cittini, non mi sono dimenticata di voi! anzi, sto utilizzando la mia pregiatissima pausa pranzo per scrivervi qualcosa di sensato. ma cosa mi e' successo negli ultimi giorni, che sparisco? niente di particolare, per la verita', anzi...la vita scorre al solito sui binari dolcemente consueti, ho solo fatto un po' piu' tardi del solito perche' l'associata tedesca mi ha preso sotto la propria ala protettrice e, munita di scudiscio, mi ha messo sotto. da quando si e' formata questa accoppiata effettivamente ho lavorato ad un sacco di cose, solo che alla fine la sera tornavo a casa strisciando sui gomiti. pero' contenta! e poi che dire, generalmente i miei fine settimana da quando sono qui non sono mai di tutto riposo, anzi, mi viene la smania di uscire e camminare come un cavallo col ballo di san vito. ci sono sempre tante cose da fare, da provare, da vedere. lo scorso fine settimana, in dolce compagnia, mi sono recata all'acquario (l'ultimo posto che avrei pensato di cosa vedere a londra ma cosa non si fa per far felice colui che si ama...), a borough market, alla chiesa di st. bartolomew the great (quella di quattro matrimoni e un funerale, per intenderci), e in serata sono stata iniziata ai piaceri del mongolian barbeque. domenica puntatina di 6 ore a kew gardens, ad ammirare, in modalita' surgelamento, i tappeti di narcisi e di crochi. un provvidenziale starbucks appena fuori la stazione di west hampstead ha provveduto, grosso modo in un'oretta, al defrost.
ecco, poi volevo dirvi anche un'altra cosa. sul mio stile di vita a londra, che e' molto low profile, low cost e tutto quello che volete, ma non saprei immaginarlo diversamente, almeno in questa fase. durante la settimana vivo in una londra che sotto certi aspetti, come sensazioni che mi provoca, potrebbe somigliare quasi a siena: per andare e tornare da lavoro attraverso diciamo alla base la collina di west hampstead, e vedo pruni in fiore, bambini piccolissimi con la cravatta che vanno a scuola accompagnati per mano dai babbi, signore che portano a spasso il cagnolino bianco col cappottino. a volte e' freddo ma c'e' un sole meraviglioso, a volte e'cosi' umido che sbattendo gli occhi sento le palpebre bagnate. ma sono felice di essere un puntino in questa citta' enorme, sono felice di sentire che a lavoro servo veramente a qualcosa e che il mio contributo e' importante. londra in questi momenti e' lontana, e il luogo dove cammino e' al tempo stesso mentale e fisico...ma e' cosi' lontano dalla londra ufficiale. nella londra ufficiale, quella di oxford street, di regent street, di westminster, di st. james park vado a passeggiare il fine settimana, e ogni volta e' una sorpresa, e ogni volta mi stupisco e sono felice di essere qui, perche' penso che sono proprio qui, ci sono davvero: nella citta' dove davvero le cose capitano, nella citta' di cui si legge tutti i giorni sui giornali e che si vede in tv...passeggiare in certi posti mi da' i brividi, e penso alla mia minuscola casina, al mio nido, che e' cosi' lontano e cosi' vicino al tempo stesso.
scusate ma non volevo finire in modo cosi' idiota questo post, ma qui sono tornati i capi e anche in pausa pranzo sembra che si debba stare un po', come dire, in guardia...
vi abbraccio forte
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nella notte
cari cittini vicini e lontani, ma l'avreste mai creduto (o l'avreste mai creso) che avrei sperimentato il terremoto anglosassone? io francamente no, ma le vie del sisma sono infinite. e dopo la ricerca della casa, il soggiorno in ostello, la febbre, la cucina inglese e il te' al basilico siamo sopravvissute...e chi c'ammazza a noi?
e invece zitta zitta stanotte alle una mi sveglio senza una ragione precisa e sento la metropolitana come al solito che passa sotto casa. mmmh. come si sente bene eh stanotte la metropolitana. ma bene parecchio. ma saranno due in fila forse. o anche quattro o cinque. o quattro o cinque una incaprettate su quell'altra magari. mah...o che banda e' che si smuove anche l'armadio ora. senti senti anche i piatti come tremano. ma un sara' mica il terremoto. sie meglio, ora il terremoto a londra, da quando londra e' zona sismica. ma perche' te strullina conosci a mente tutte le zone sismiche d'europa? mah... sai che, io ci schianto una dormitina e se ne riparla domani. e domani (oggi) la bbc era in fermento e la versione online propone i racconti degli anglosassoni allarmati. britannicamente, s'intende.
anyway...ho sempre saputo di essere un po' strega, fin da bambina spesso mi capita che "avverta" alcuni istanti prima certi eventi, e il mio sesto senso non manca mai di sosprendermi...ho sempre pensato che, se adeguatamente coltivato, potrebbe darmi grosse soddisfazioni...eh eh eh...e dopo aver instillato nelle vostre coscienze un po' di sana inquietudine torno alle mie pozion...ops, scusate, ai miei dwg...nuvoletta di fumo. sipario.
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Cittini! Sono Eleonora, laureata nel 2004. Toscana fiera fino al midollo, ho rimbalzato tra Firenze e Siena per tre anni, per poi cedere a una vocina che da troppo tempo mi chiamava lontano. E ora, abbandonata la città dove il rosso del mattone si sposa col bianco del travertino, da sotto la diletta Torre del Mangia mi sono spostata sotto al Big Ben. Una senese a Londra... o Londra alle prese con una senese?
Sotto le torri - una senese a Londra
linkario:
- I have a blog...siore e siore, Silvia M.
...la mia quasi vicina di casa kilburnese - Il mio personalissimo paese dei balocchi...organico
l'ultima delle mie fissazioni - con l'obbiettivo in spalla...
...tra toscana, londra, lombardia, vienna, campania, cina... - i Reali Parchi londinesi
....una goduria - ArchitettureInViaggio
In viaggio con lo Yemenita - il viaggio della mia vita
...che è ancora un sogno nel cassetto - Una delle mie fisse: le "passeggiate"
Gnamo gnamo si va a fare du' passi
la posta:
