i post di Eleonora di luglio 2008
caaaaaaldo
sono tornata a casa una settimana, perchè l'ultimo elemento della dinastia dei pini (ma l'ultimo per davvero eh!), la diletta sorella, si è brillantemente laureata. in impeccabile italian style abbiamo saputo la data esatta pochissimi giorni prima, il che mi ha permesso di regalarmi il lusso, a maggio, di prenotarmi un'intera settimana di tuscan sun. che a onor del vero c'è stato, pure troppo. non ero più abituata al caldo vischioso di firenze, che ti paralizza le meningi prima ancora che il corpo. dopo aver dormito si e no 5 ore a notte a causa del caldo, generalmente riacquistavo l'uso della parola e la facoltà di coerente pensiero attorno a mezzogiorno, giusto in tempo per la signora fletcher. le facoltà cerebrali e sensoriali attutite mi hanno consentito di vivere, come dire, meno di petto la vexata quaestio del lodo alfano, delle intercettazioni, dell'iniziativa boomerang di grillo, guzzanti eccetera. è stata una dimensione molto intima, anche perchè erano anni che non passvo una settimana di fila in casa, nella mia camerina con la carta da parati consumata, le mie foto di quando ero grassottella, la contrada del drago in ogni angolo delle pareti, la foto del primo compleanno di una bimba imbronciata, biondissima e di celeste vestita. ho ritrovato odori, suoni, ritmi, procedure, assurdità. è stato come riindossare le vecchie ciabatte, che a volte tornano male, o sono scomode, di certo non ci cammineresti tutta la vita. ho aperto l'armadio centrale, quello con l'anta grossa. qui sono da sempre custoditi i più reconditi segreti, o meglio ancora le cose più importanti, stratificate nel corso di almeno 20 anni. la collezione dei profumini (più di 100!), il libretto, l'argilla in polvere per la maschera all'argilla, bollettini pagati negli anni novanta, pupazzini...queste erano le cose importanti per me fino a poco dopo la laurea, prima di lasciare stabilmente questa camera forse per sempre. cose che fino a poco tempo fa (anche solo fino alla scorsa estate) non avrei mai buttato...e che in questi giorni sono stata tentata di volare nel cestino. tanto cambiano le prospettive, forse con la distanza, forse con i 30anni. forse con una rinnovata o acquisita consapevolezza che quello di cui ho bisogno per sentirmi io alla fine sono solo io, il mio cervello e poco altro. escludendo ovviamente gli affetti, ma stiamo parlando di altro. forse è questo che mi fa sentire me stessa, mai sola o sperduta, in un minuscolo monoloculo di kilburn, da dove vedo passare e fermarsi le overground. ed è questo che mi fa sentire, in mezzo alla folla e al casino, un essere pensante e volente; o in mezzo alla solitudine non sempre, ma spesso, una paperella di plastica che non affonda mai e che alla fine si ritrova sempre a capino insù. non mi mancava firenze, che ho vissuto con la spensieratezza dell'universitaria che per l'estate ha finito gli esami e se ne riparla a settembre; non mi mancavano le polemiche inutili che sento per strada, i concittadini che invece di parlare berciano, non mi mancava il caldo che mi ha trasformato le gambe in due zampogne e le lenti a contatto in due fette di lardo di colonnata. mi mancava, ma non lo sapevo, la vita "serena" di tanti anni fa, dove le preoccupazioni avevano un altro sapore e un altro impatto su di me...non erano, come dire, strutturali, esistenziali. generalmente passavano a esame superato. a proposito di preoccupazioni strutturali: sono circondata, come è comprensibile, di coetanei che si sposano e soprattutto si riproducono. la notizia che non mi ha fatto dormire la seconda notte di permanenza (a parte il caldo il rumore e le zanzare) è stata la nascita del bambino di un'amica, libera professionista solo di nome e non di fatto, odontoiatra. appresa la lieta novella della gravidanza, il principale dell'amica, a sua volte sedicente amico, le aveva assicurato che, in virtù dell'amicizia che li legava, le avrebbe mantenuto il posto. naturalmente non le si erano manco rotte le acque che era già stata "allontanata". da febbraio è la mamma felice di un matteo (per fortuna il marito lavora) ma disoccupata. lo so che non vi racconto novità, che al posto di odontoiatra poteva esserci scritto commercialista, avvocato, ingegnere, architetto...tutti sulla stessa barca, che sta affondando nemmeno tanto lentamente, il cui timone è in mano a un gruppo di delinquenti a cui interessa fondamentalmente mettere al sicuro il deretano proprio e quello di amici e parenti. per parte mia...l'avete visto "mediterraneo"? forse avevo 13 anni quando uscì, ma una frase mi colpì, all'inizio. quando il tenente descrive i propri uomini: avevano tutti quell'età in cui non sai ancora se metter su famiglia o perderti per il mondo.
bene. da via aretina, firenze, per oggi è tutto. prossima puntata da loveridge road.
vi abbraccio
[link]
archivio:
i post di febbraio 2010
i post di gennaio 2010
i post di dicembre 2009
i post di ottobre 2009
i post di giugno 2009
i post di maggio 2009
i post di aprile 2009
i post di marzo 2009
i post di febbraio 2009
i post di gennaio 2009
i post di dicembre 2008
i post di novembre 2008
i post di ottobre 2008
i post di settembre 2008
i post di agosto 2008
i post di luglio 2008
i post di giugno 2008
i post di maggio 2008
i post di aprile 2008
i post di marzo 2008
i post di febbraio 2008
i post di gennaio 2008
i post di dicembre 2007
i post di novembre 2007
i post di ottobre 2007
i post di settembre 2007
i post di agosto 2007
i post di luglio 2007
i post di giugno 2007
Cittini! Sono Eleonora, laureata nel 2004. Toscana fiera fino al midollo, ho rimbalzato tra Firenze e Siena per tre anni, per poi cedere a una vocina che da troppo tempo mi chiamava lontano. E ora, abbandonata la città dove il rosso del mattone si sposa col bianco del travertino, da sotto la diletta Torre del Mangia mi sono spostata sotto al Big Ben. Una senese a Londra... o Londra alle prese con una senese?
Sotto le torri - una senese a Londra
linkario:
- I have a blog...siore e siore, Silvia M.
...la mia quasi vicina di casa kilburnese - Il mio personalissimo paese dei balocchi...organico
l'ultima delle mie fissazioni - con l'obbiettivo in spalla...
...tra toscana, londra, lombardia, vienna, campania, cina... - i Reali Parchi londinesi
....una goduria - ArchitettureInViaggio
In viaggio con lo Yemenita - il viaggio della mia vita
...che è ancora un sogno nel cassetto - Una delle mie fisse: le "passeggiate"
Gnamo gnamo si va a fare du' passi
la posta:
