i post di Eleonora di agosto 2008
chiuso per ferie!
...Sissignori, still alive :-) e anche parecchio in ottima salute, dopo una settimana da leoni, quella passata, in cui ho preteso di ignorare l'influenza e costei alla fine mi ha steso giovedì sera; giorno in cui tornata faticosamente a casa sono letteralmente schiantata sul letto alle sette meno dieci, con scarpe, borsa e sciallino. Il venerdi stavo così male che volevo la mamma, giuro, volevo il babbo e la mamma accanto a farmi le carezzine come quando avevo sette anni. E il babbo e la mamma prontamente sono arrivati! Bugia, c'è il barbatrucco: da una decina di giorni erano a spasso per l'Inghiliterra e quella di Londra in visita alla bimba era una tappa programmata da settimane (mesi). E' stato un fine settimana molto piacevole, di quelli che mi fanno rimpiangere di non averli qui vicino e poterli vedere tutti i fine settimana, loro come la sister neodottoressa. Giro per i parchi sabato mattina, con puntatina a un delirante Portobello, passeggiata a South Bank fino a Borough Market, visitina simbolica a Southwark; la sera avevo avuto addirittura l'ardire di invitarli a cena in quella che con un'espressione iperbolica definisco La Mia Casa. Che oltre ogni aspettativa ha superato l'esame materno, potere del relax vacanziero o della gioia di rivedere la figlia, fattostà che tutto è filato liscio. Domenica mercati, Greenwich (loro, lavatrice e faccende io), cena a Covent Garden. Se ne sono ripartiti lunedì mattina, e io mi sono piano piano riassestata nella routine, nel lavoro, eccetera. Allo studio l'andazzo è molto rilassato e il clima sgargiulo; Patrick è in vacanza, Daniel, che mi ha appiccicato l'influenza, l'infido, continua ad accusare acciacchi e strascichi, si trascina per lo studio canterellando jingle pubblicitari e muovendo le mani come farfalle. Stiamo facendo un lavoro insieme, per una villetta di ricconi, dove sono previsti lavori di repairs alla facciata posteriore, che a seguito di una subsidenza del terreno sta letteralmente ruotando con paurosi dissesti; già che ci sono i padroni di casa pensavano di fare alcune modifiche interne e di riorganizzare il giardino; un piccolo lavoro di relandscaping. Mi sto divertendo, soprattutto perchè le cose sostanzialmente le decido io, decido come impostare il progetto, decido IL progetto e lui fa le prospettive! E' un lavoro piccolo, ma come al solito mi viene data la possibilitaà di svilupparlo dall'inizio alla fine, compreso cioè la parte di schedule of works (un elenco dei lavori, una sorta di computo metrico estimativo senza i prezzi) e la specification of works, una via di mezzo tra un capitolato e una relazione tecnica, che per il 40%, come tutti i capitolati, si risolve fondamentalmente in un ctrl C - ctrl V....Per un altro lavoro che sto facendo, con Patrick, per una parrocchia, mi sto addentrando nel mondo dei materiali "eco friendly": piastrelle riciclate, laminati di gomma e sughero o pneumatici riciclati, pitture ecologiche, abbiamo pure scelto la cucina fatta in vasetti di yogurt con il piano di lavoro in tazzine di caffè di plastica. I colori sono sono di una bruttezza non comune, ma questa è un'altra storia...
La vera novità è che mi sono iscritta allo Swiss Cottage Leisure Centre, ovvero una struttura "per il tempo libero" di quartiere, di dimensioni abnormi: vi può accedere solo chi è residente nel quartiere, ci sono due piscine, campi da squash e da tennis, due piani di macchine fitness, corsi continui di ogni specie (dalla danza del ventre al pilates), sauna, parete attrezzata con vista su Adelaide Road per l'arrampicata, centro benessere, il tutto al coperto...fatemi essere esterofila, una cosa così in Italia secondo me ce la sognamo, almeno per la mia esperienza, soprattutto considerando che è un centro di quartiere e che come questo ce ne saranno magari una trentina sparsi per londra... la cosa carina è che è attaccato alla biblioteca di quartiere, e la cerniera è un bar/tavola calda a base fondamentalmente di prodotti biologici, con delle torte giganti di ogni tipo. Fortuna che i dolci non mi tirano. Così la mattina di buon'ora prendo la mia borsone gialla e arancio, farcita di accappatoio e asciugamani, e mi vado a fare un'ora di nuoto, una delle mie grandi passioni. Ebbene sì, l'architettessa è un'instancabile ranista, un anfibio con la cappellessa. Questa cosa del nuoto mi sta facendo molto bene, al di là del fisico, anche allo spirito...è un sintomo al tempo stesso del radicamento qui e dell'espansione degli orizzonti. Oltre al fatto che sto posto è friendly e accogliente, più di una palestra/centro sportivo, è un posto dove si va e si torna volentieri, a volte sono tornata anche dopo il lavoro per fare qualche corso...il water workout, la ginnastica nell'acqua. Trenta matrone culone, in buona parte dell'est europa, la sottoscritta e un signore indiano che si godeva lo spettacolo, alle prese con attrezzoni colorati e galleggiosi; quando è stato il momento di "correre" in cerchio per la piscina, brandendo dei lunghi salsiccioni variopinti, l'effetto doveva essere quello di un branco di ippopotami (mi ci metto anche io eh) incazzati...e quando è arrivato l'ordine di invertire la rotta, che dio mi aiuti, il risucchio mi ha quasi annientato.
L'altra grande notizia è che da domani l'architettessa per una settimana è chiusa per ferie!!! Raggiunta, hopefully, dalla tenera metà nella nottata, abbiamo il volo per Edinburgh domattina; macchina prenotati e b&b anche, per le prime due notti, poi qualche santo aiuterà. Il programma prevede di girare la Scozia lungo la costa in senso antiorario, su su fino alle Orcadi, dove passeremo due giorni, lungo la North Coast che si dice sia splendida, e giù per la West Coast, fino a chiudere quasi l'anelllo a Glasgow, meta finale. Sarà un viaggio a tappe forzate, si spera non troppo bagnato. La Scozia ci ha sempre tirati, e già che s'era quassù...
Per il momento quindi da Loveridge Road è tutto. Ci rivediamo dopo le ferie, buone vacanze a chi riuscirà a farle :-)
[link]
la scozia vista da me
affetta da una forma grave di sindrome costa crociere, l'architettessa ha fatto ritorno in quel di loveridge road. il rientro in ufficio è stato uno dei più traumatici che ricordi. mentre cercavo di ricordarmi, nell'ordine: i nomi dei mie colleghi, quale fosse la mia scrivania e come si accendesse il computer, la domanda ricorrente che serpeggiava tra le mie meningi era "perchè sono qui? che posto è questo? e che fine hanno fatto le pecore?". ho vissuto il viaggio in scozia con la consapevolezza, forse prima ancora di partire, che questo viaggio mi avrebbe lasciato tanto tantissimo, e che forse sarebbe stato anche difficile spiegare le emozioni che avremmo provato. al contempo ho cercato, nei giorni prima della partenza, di non pensare troppo a come me la sarei aspettata, e tenere la testa sgombra come una videocassetta vergine per imprimere meglio ricordi e sensazioni. partire da londra in un sabato mattina piovoso, atterrare e vedere edimburgo, e piano piano raggiungere il nord, lasciandosi alle spalle città, negozi, macchine, a volte anche esseri umani è stata davvero un'esperienza emozionante, di quelle che, scusate l'espressione abusata, ci ricorderemo per tutta la vita.
gli alberi che si fanno piano piano più timidi e incerti, le giornate che si allungano fino ad avere il sole alle dieci passate, le pecore che, nel mare delle brughiere, si confondono con i sassi e i sassi con le pecore, il mare che diventa lago e il lago che diventa mare ma che sempre loch si chiama.
e gli scozzesi, che battono moneta propria, che parlano un inglese dall'accento quasi russo, che sorridono e salutano, orgogliosi di essere scozzesi ma dal profondo, senza ostentazioni folcloristiche o peggio ancora commerciali.
londra è lontanissima; lo è nei miei pensieri ma soprattutto nella percezione di chi vive qui. pochissime bandiere del regno unito, la regina forse manco sanno come si chiama. per chi abita nelle highlands il mondo inizia e finisce a inverness. a ricordare che siamo in UK, l'ubiqua presenza delle cabine telefoniche rosse, emblema tangibile e incontrovertibile dell'efficienza del regno.
di seguito, alcuni pensieri sciolti, pennellate a caldo, nell'attesa di riordinare le foto e i pensieri....quello che è filtrato dal colino a grana grossa, a un giorno dal rientro.
- l'emozione, già accennata, di guidare verso nord, riempiendosi gli occhi di montagne che precipitano a picco sul mare, di deserti sterminati di brughiera (quella brughiera che da piccola, leggendo i libri di conan doyle e soprattutto di herriot, facevo fatica a comprendere e immaginare), di scogliere aspre da colori rossastri che si aprono all'improvviso su spiagge bianchissime
- i colori incredibili e cangianti dal rosa, al salmone, al porpora delle abbazie allo stato di rudere degli scottish borders a sud di edimburgo, un nome per tutti melrose abbey
- il salmone affumicato più buono della storia, comprato in riva al mare in casa di una signora, e mangiato con le mani in macchina vicino ad applecross, sulla costa north west, aspettando che spiovesse...col cuore leggero perchè avevamo trovato il primo distributore dopo centinaia (e vabbè, licenza poetica) di chilometri
- l'alba limpidissima che abbiamo visto dalla nostra "camera con vista" sulla scogliera di birsay, alle orcadi, mentre il vento spolverava qualsiasi cosa gli si parasse di fronte
- l'arcobaleno più incredibile che abbia mai visto in tutta la mia vita, dopo che un acquazzone aveva spazzato via la foschia e reso vividi i colori
- il tramonto su tantallon castle, poco lontano da edinburgh, a picco sul mare
- i giorni di sole splendido che il padreterno o chi per lui ha voluto regalarci
- la commovente italian chapel alle orcadi, costruita e affrescata dai prigionieri italiani durante la seconda guerra mondiale, deportati quassù dopo essere stati catturati dagli inglesi in africa. commovente, attenzione, non perchè sono italiana o particolarmente religiosa (chi mi conosce lo sa)...ma perchè realizzata adattando una baracca militare, di cui all'esterno è ancora visibile la struttura; perchè iniziata da un gruppo di prigionieri che hanno sentito il bisogno di esprimersi, incoraggiati dai "carcerieri" che anzi, gli hanno mandato "rinforzi" da un campo di prigionia vicino...il che la dice lunga, o almeno è questa la mia illusione, sul trattamento che gli scozzesi hanno riservato agli italiani. l'autore principale, la mente, dell'opera, è stato addirittura rintracciato via radio per vie fortuite negli anni 60 dalla popolazione e invitato a restaurare gli affreschi che si stavano deteriorando; invito che ha accettato di buon grado. mi attardo su questa storia perchè mi ha sinceramente emozionato, mi è sembrata una piccola oasi di umanità nella disumanità della guerra. e perchè mi ha ricordato molto "Mediterraneo", quando il tenente - claudio bigagli affresca la chiesetta dell'isola dove la guerra li ha sbattuti.
- l'incredibile rosslyn chapel, così diversa da qualsiasi chiesa che avessimo mai visto, un vero e proprio scrigno al cui interno è stato scolpito in modo assolutamente anticonvenzionale e soprendente ogni millimetro quadrato. la stessa del codice da vinci, sì, ma lo abbiamo scoperto andandoci e comunque per quanto ci ricordavamo dal film, completamente diversa. e difatti, come ha spiegato in un ottimo scozzese il signore distinto che ci faceva da guida...hollywood ha delle ragioni che la storia dell'architettura non conosce: detto altrimenti, per il film hanno ricostruito completamente e a loro modo gli interni della cripta!
- la felicita', e permettetemi la nota squisitamente privata, di vivere tutto questo con la tenera metà, di passare insieme nove giorni (mai successo da quando le nostre strade si sono incrociate) e nove notti, scambiandosi impressioni su quello che stavamo vivendo e mescolandoli ai ricordi comuni e a progetti per il futuro.
...bene, basta così, per stasera da loveridge road e' tutto.
tornate a lavoro svelti svelti come coniglietti, che appena posso faccio una cernita delle 700 foto (giuro che non scherzo) e ve ne fo vedere qualcuna.
sciaoooooooooooooo!!!!
[link]
n e piu' vite
e' successo ieri mattina. dopo l'ora di piscina stavo andando in ufficio. potevano essere le 8.40, il telefono fa toc toc toc e arriva un sms dei miei: babbo cell. "buongiorno! oggi marmellata di susine prese a casaini (n.d.b. podere di un'amica di famiglia). buona giornata. ci sentiamo stasera. un bacio".
le parole marmellata di susine hanno scoperchiato un vaso di pandora, che era socchiusa forse dal mio rientro dalla scozia. forse per la prima volta ho capito cosa intendeva proust quando parlava delle madeleines (si scrivera' cosi'?). mi sono vista dall'alto, uno zoom che inquadra eton road, londra, europa...e riprecipita giu', italia, toscana, monteaperti. mi sono vista a fare la marmellata di susine anche io, a vivere l'agosto rilassato e sornione in italia, con la mente obnubilata dal caldo che forse in campagna, dove abitavo, e' attutito. mi sono rivista lo scorso anno, di questi tempi prendevo la bicicletta la mattina alle sette e pedalavo, pedalavo per un'ora e mezzo. e riempivo il marsupio di more, fresche e gocciolose di rugiada. londra era un pensiero che si stava insinuando leggero leggero, come il fumo che penetra sotto la porta. ma c'era di gia' e riempiva i pensieri nelle salite in bici.
un anno fa ero a giannutri con A. avevamo dormito sul molo ed eravamo incrostati di sale, sudaticci e puzzolenti come due aringhe pescate da tre giorni ma felici. il giorno dopo sarebbe stato ferragosto, il giorno dopo ancora c'era il palio.
ieri da siena il babbo mi dice che il drago ha il cavallo buono, quello che l'anno scorso vinse nell'oca. fossi a siena andrei in giro orgogliosa per le strade assolate, con i palazzi di mattone rossi accesi dalla luce, abbagliata dal riflesso del sole sul travertino. andrei in giro orgogliosa con il mio fazzoletto giallo, verde e rosa antico, perche' quando si ha il cavallo buono il cuore batte forte. piu' forte. perche' si spera piu' che in altri casi di vedere la bandiera della propria contrada appesa alle finestre del palazzo pubblico, la sera del 16, che sventola solitaria su una piazza del campo piena di gente e illuminata a giorno, con il tufo ancora caldo.
il palio quest'anno lo vedro' forse da un internet point, dato che e' sabato e non sono in ufficio.
e poi... e poi vedo me stessa qui, felice della vita che mi sono ritagliata e regalata, della liberta' e dell'indipendenza che, mattoncino dopo mattoncino mi sono costruita. a godermi questa vacanza a cavallo dei trent'anni, che sto vivendo con il cuore leggero di chi sa che poi torna da chi l'ha aspettata; e che allora ci saranno tanti e tanti progetti da accarezzare, creare, coccolare. so che tutto questo mi manchera', magari chissa' potra' capitare di raccontare un domani ai nostri bambini di quando la mamma e' andata a londra per tanto tempo e il babbo l'ha aspettata. ma per adesso vivo questo presente che fino a un anno fa aveva contorni fumosi e faceva paura. mi vedo passeggiare per oxford street, piegare verso regent's street e vedere comparire il big ben. sono a londra. dio mio ci sono davvero. vivo qui non sono in vacanza.
e allora penso alle vite che sto vivendo, almeno tre...l'eleonora di londra di adesso, quella di siena del passato prossimo, quella di firenze nell'ovile caldo e troppo stretto di casa dei miei.
il post finisce qui senza una fine vera...sono solo pensieri presi e messi qui.
al prossimo giro, foto della scozia
sciaooooooo!!!!!!
[link]
scozia
piccola premessa personale: sono le 1.15 pm londinesi. in questo momento la mia adorata sorellina sta dormendo in un appartamento di manhattan preso in affitto per dieci giorni, con due amiche di quelle vere, di cui non si puo' fare a meno. il suo viaggio della vita (della vita fino ad ora), il suo sogno; il faro che illuminava la mente durante l'anno e mezzo delirante di tesi. in questi giorni questa bimba mi manca da togliere il fiato, e lei lo sa, ed e' reciproco. spero che questa vacanza sia esattamente come se la era immaginata, anzi migliore.
non vedo l'ora di riabbracciarti il 30 mattina. ti voglio bene apuzzina, tanto.
questo premesso...INIZIAMO CON IL BLOG UFFICIALE!!
avevate perso le speranze eh...e invece no, dopo aver passato parte della domenica a fare un poderoso lavoro di scrematura delle prime 350 foto, e' con immenso piacere che l'architettessa vi propone alcune immagini della scozia. mancano le immagini piu' belle, quelle delle orcadi e di parte della costa. attendo con trepidazione (e un po' di preoccupazione a dire il vero) le altre 400 foto mancanti dalla dolce meta'.
iniziamo:
il meraviglioso arcobaleno, il piu' incredibile che abbia mai visto, dopo che un acquazzone ci aveva colto sulla costa subito ad est di edinburgh
stesso arcobaleno agli sgoccioli, lungo il mare vicino a Tantallon Castle
due adorabili esemplari del cosiddetto highlands cattle, bestiola tipica di queste parti
kilchurn castle, uno dei manieri piu' fotografati al mondo credo, immerso nel loch awe, sulla west coast vicino a glasgow
melrose abbey, a sud di edinburgh negli scottish borders...l'acquata che avevamo preso aveva ripulito l'aria e acceso i colori

la north coast...

la north coast nei pressi di dunross...qui abbiamo comprato dei sandwiches al salmone (ma salmone solo senza tanti troiai) di una bonta' che ti faceva venir voglia di voler bene a tutti
scendendo dalla north coast alla west coast...verso il villaggio di archibultie
i passing places, spesso adorni di pecore, decisamente il leit motiv della north coast. qui le strade sono monocorsia. uno dei due si ferma e l'altro passa, salutando e ringraziando; anche l'altro, quello fermo, saluta...praticamente abbiamo passato 4 giorni a sorridere e salutare tutti gli altri automobilisti
piccolo fiordo nei pressi di smoo cave, nella punta west della north coast

tantallon castle, poco prima e poco dopo il tramonto

bene cittini carissimi, il tempo e' tiranno e la pausa pranzo sta per volgere al termine. vi saluto e prometto altre foto non appena possibile...
sciaooooooooooooooooo!!!!!!!
[link]
archivio:
i post di febbraio 2010
i post di gennaio 2010
i post di dicembre 2009
i post di ottobre 2009
i post di giugno 2009
i post di maggio 2009
i post di aprile 2009
i post di marzo 2009
i post di febbraio 2009
i post di gennaio 2009
i post di dicembre 2008
i post di novembre 2008
i post di ottobre 2008
i post di settembre 2008
i post di agosto 2008
i post di luglio 2008
i post di giugno 2008
i post di maggio 2008
i post di aprile 2008
i post di marzo 2008
i post di febbraio 2008
i post di gennaio 2008
i post di dicembre 2007
i post di novembre 2007
i post di ottobre 2007
i post di settembre 2007
i post di agosto 2007
i post di luglio 2007
i post di giugno 2007
Cittini! Sono Eleonora, laureata nel 2004. Toscana fiera fino al midollo, ho rimbalzato tra Firenze e Siena per tre anni, per poi cedere a una vocina che da troppo tempo mi chiamava lontano. E ora, abbandonata la città dove il rosso del mattone si sposa col bianco del travertino, da sotto la diletta Torre del Mangia mi sono spostata sotto al Big Ben. Una senese a Londra... o Londra alle prese con una senese?
Sotto le torri - una senese a Londra
linkario:
- I have a blog...siore e siore, Silvia M.
...la mia quasi vicina di casa kilburnese - Il mio personalissimo paese dei balocchi...organico
l'ultima delle mie fissazioni - con l'obbiettivo in spalla...
...tra toscana, londra, lombardia, vienna, campania, cina... - i Reali Parchi londinesi
....una goduria - ArchitettureInViaggio
In viaggio con lo Yemenita - il viaggio della mia vita
...che è ancora un sogno nel cassetto - Una delle mie fisse: le "passeggiate"
Gnamo gnamo si va a fare du' passi
la posta:
