i post di Eleonora di aprile 2009
G20
pare che il presidente abbia fatto buon viaggio. " e come potrebbe essere altrimenti" commentava il sagace cronista della bbc questa mattina, decantando i lussi e le comodità dell'air force one "sicuramente a lui sarà concesso anche di mandare i messaggini in volo".
il sciur presidente e la sciura hanno toccato terra ieri sera attorno alle otto a stansted "l'aeroporto della ryanair", come la stampa inglese ha fatto notare più volte; per evitare casini di ogni tipo ai comuni viaggiatori, è stato fatto atterrare nella pista di atterraggio privata di al fayed, il noto proprietario di harrods. ad accoglierlo il primo ministro brown, naturalmente. a bordo dell'elicottero presidenziale obama e signora hanno fatto rotta verso la residenza dell'ambasciatore americano a regent's park. ed è con una certa emozione che vi informo che martedì sera dal mio monoloculo di loveridge road, intenta a spadellare nel mio wok gigantesco (taglia da sagra paesana per intenderci) broccoli con la soba, il Marine One (che volava anche abbastanza bassino) l'ho visto...o almeno mi cullo in questa idea , del resto il monoloculo di cui sopra si trova effettivamente tra stansted a regent's park. che qualcosa stava accadendo al mio parco preferito lo avevo subodorato da sabato pomeriggio, quando l'ho attraversato sotto una grandinata di una certa importanza diciamo, di quelle da raccontare ai pronipoti. mentre esprimevo il mio più intimo sentire con l'accompagno di espressioni colorite, benedicendo il guizzo di genio che la mattina mi aveva suggerito di lasciare a casa l'ombrello, l'occhio è cascatp su una ventina di, boh, operai comunali, mi verrebbe da dire, con il loro bravo giubbetto fluorescente. il loro compito sostanzialmente era posizionare delle mostruose barriere simili a sottomarini nucleari, con una specie di muletto ,lungo il semicerchio dell'inner circle che va da avenue road a baker street. nella mia beata ingenuità ho pensato che si stesse preparando una qualche manifestazione, legata sì al G20, ma non immaginavo che il sciùr presidente avrebbe dormito a due chilometri dalla sottoscritta. una scelta quasi azzardata, dato che a meno di 100 metri si trova la moschea centrale di londra, immensa e bellissima...nonchè tana, a quanto pare, dei musulmani militanti più incazzati, che sovvenzionano hamas.
ma la vera protagonista del G20 è "la bestia", la limousine corazzata che sembra uscita direttamente da gotham city: costruita dalla general motors per la risibile cifra di 250.000 sterline, ha una soprastruttura in titanio, ed è capace di difendere l'augusto passeggero da attacchi chimici, reca con sé bombole di ossigeno, fiancate rinforzate di acciaio di svariati centimetri, telecamere per la visione notturna, manca solo il "razzo missile con circuiti di mille valvole", ma non solo: può viaggiare con le gomme a terra ed è equipaggiata con flaconi del sangue del presidente, dovesse rendersi necessaria una trasfusione in corsa. qualche giornalista buontempone o distratto ieri l'ha ribattezzata "the breast", il petto, o detto in buon senese "la poccia"; nonostante che questa mostruosa meraviglia di scienza e tecnica di materno abbia decisamente ben poco.
il security team di obama ha già effettuato tre visite a londra nei mesi passati: il primo era un semplice "site survey" così per rompere il ghiaccio, seguito dalla "pre-advance visit", per ultimo l'"advance trip", che ha avuto luogo la settimana passata: lo scopo era l'individuazione di punti deboli, la ricerca di veleno nel cibo e nell'aria e possibili cimici ambientali.
beatamente ignara di tutto quanto, ho iniziato a toccare con mano l'avvicinarsi del G20 martedì in cantiere, dove un patrick stranamente ma comprensibilmente incazzato ha fatto pelo e contropelo all'implume capocantiere di uno dei cantieri che abbiamo nella city, per la mancanza di misure di sicurezza adeguate nei ponteggi. non credo che abbia comunque dormito sonni tranquilli, nonostante la promessa dell'impresa di piazzare qualcuno di piantone mercoledì e giovedì, una sorta di dissuasori umani. i bancari e tutti coloro che lavorano nella city sono stati consigliati di vestirsi casual, nel caso dovesse risultare assolutamente essenziale presentarsi al lavoro, ma molti di loro faranno "festa"; come faranno festa i negozi, di ogni genere, che nel tardo pomeriggio di martedì, nelle strade attorno a bank, stavano tamponando le enormi vetrate con pannelli di compensato, ripresi da telecamere probabilmente di ogni parte del mondo. scendendo le scale della metro a bank ho avuto veramente l'impressione, sotto un cielo stranamente plumbeo per i parametri a cui ultimamente siamo abituati, che davvero londra ha gli occhi di tutto il mondo puntati addosso.
in chiusura, la chicca di cui non potevate fare a meno. a bordo della bestia di cui sopra, gli obama si sono recati a buckingham palace, accolti da una rosavestita eliabetta II, che ha omaggiato la coppia con una foto di lei e del consorte, autografata e incorniciata in argento; il regalino degli obama è stato un iPod personalizzato, contenente un video della visita in Virgina di sua maestà. questo presidente gggggggiòvane ci piace...e comunque secondo il guardian, "apparently, her majesty is delighted"
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ferita a morte
si parte, di nuovo, per casa. le foglie nuove spuntano verdi fluorescenti dai rami degli alberi, le vedo crescere ogni giorno, diventano più verdi e forti dalla mattina alla sera. le osservo la mia finestra, da cui vedo passare l'underground che da queste parti si fa overground....da questa casa che non so per quanto ancora rimarrà mia. avevo quasi deciso di cambiare e di non rinnovare il contratto, avevo anche smesso di aspettare "un segno", adesso sono in bilico. adesso forse il segno è arrivato. io cambio casa perchè ne voglio una più grande, più carina, più comoda. 20,000 miei connazionali la casa non ce l'hanno più. la notizia del disastro ovviamente è arrivata anche quassù, assieme a quelle immagini di volti stravolti e impietriti, sporchi di sangue e di fango, di bambini con le braccia fasciate e di anziani avvolti nelle coperte a due a due, a farsi forza. ma è arrivata in qualche modo attutita - e forse non poteva essere altrimenti. chi non è "abituato" ad eventi di questa portata non può capire, immagino. gli italiani il terremoto ce l'hanno nel dna, quando ho detto ai miei colleghi che di terremoti ne avrò sentiti almeno una decina in tutta la mia vita sono rimasti sbigottiti. ma in tutto questo non si riesce a rendersi conto di cosa siano 280 morti, 20,000 persone senza casa, senza ricordi, senza vestiti, senza "banalità" come le fotografie della laurea o il vestito da sposa custodito nell'armadio. come naturalmente non ci si rende conto forse di cosa significhino paesi e città che non esistono più. i cronisti della BBC si prodigano a spiegare ai propri connazionali in cosa consista esattamente una scossa sismica, descrivono cosa sentono, il rumore, descrivono la paura. ho visto servizi della BBC dove i miei connazionali in lacrime dicevano ai giornalisti inglesi che stavano bene, che era tutto ok, che almeno erano vivi...una signora diceva che tutto il mondo si preoccupa per loro, ma che stanno bene, che ce la faranno, che gli stranieri non devono preoccuparsi. mi sono sentita orgogliosa di essere italiana forse più in questo momento che non davanti allo stuolo impressionante di vigili del fuoco, forze dell'ordine e volontari...uno spettacolo che purtroppo mi viene da dire ci è familiare. siamo figli contraddittori e incoerenti del terremoto di messina, dell'alluvione di firenze, dell'irpinia...evadiamo allegramente le tasse e cerchiamo di fregare il prossimo, siamo tendenzialmente razzisti e diffidenti verso chi parla l'italiano con accento diverso, ma davanti alle sciagure di questo genere si spiegano eserciti di volontari, ci precipitiamo nei centri di raccolta con le braccia colme di generi alimentari, pannolini, vestiti. da sondrio a capo passero, senza distinzione. io sono di lacrima forse facile, ma assieme alle foto impressionanti e paurosamente spietate di morte e disperazione pensare a tutto questo mi ha commosso....e provocato il fugone al bagno dove poter sfogare le lacrimucce. ci sarebbero migliaia di altre cose da dire. come sempre in questi casi. io adesso ho solo tanta voglia di tornare a casa, sentirmi italiana in italia...e riabbracciare mia sorella, il babbo e la mamma con il solito sentimento, istintivo, viscerale e egoistico, che poteva succedere a noi e invece non è successo.
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Cittini! Sono Eleonora, laureata nel 2004. Toscana fiera fino al midollo, ho rimbalzato tra Firenze e Siena per tre anni, per poi cedere a una vocina che da troppo tempo mi chiamava lontano. E ora, abbandonata la città dove il rosso del mattone si sposa col bianco del travertino, da sotto la diletta Torre del Mangia mi sono spostata sotto al Big Ben. Una senese a Londra... o Londra alle prese con una senese?
Sotto le torri - una senese a Londra
linkario:
- I have a blog...siore e siore, Silvia M.
...la mia quasi vicina di casa kilburnese - Il mio personalissimo paese dei balocchi...organico
l'ultima delle mie fissazioni - con l'obbiettivo in spalla...
...tra toscana, londra, lombardia, vienna, campania, cina... - i Reali Parchi londinesi
....una goduria - ArchitettureInViaggio
In viaggio con lo Yemenita - il viaggio della mia vita
...che è ancora un sogno nel cassetto - Una delle mie fisse: le "passeggiate"
Gnamo gnamo si va a fare du' passi
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