Commissione Giustizia del Senato, bocciato l'articolo sull'abolizione delle tariffe

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto sulle liberalizzazioni è allo studio di Palazzo Madama, la  Commissione Giustizia del Senato lo ha esaminato, esprimendo parere favorevole alla sua conversione, bocciando però in toto  l'art.9 sull'abolizione delle tariffe professionali.

L'abrogazione delle tariffe e il rinvio all'adozione di parametri di riferimento da stabilire con decreto del ministero vigilante per la determinazione dei compensi in caso di liquidazioni giudiziali, ha creato - osserva la Commissione -  non poche difficoltà nei tribunali, bloccando le relative attività, una situazione che probabilmente si sarebbe potuta scongiurare con la previsione di un periodo transitorio.

«I commi 1 e 2 - si legge nel resoconto della seduta - hanno determinato il sostanziale blocco delle liquidazioni giudiziarie e di conseguenza l'emanazione dei relativi provvedimenti, per effetto, da un lato, della circostanza che l'adozione con decreto-legge ne determina la vigenza immediata e, dall'altro, della mancanza dei decreti ministeriali che determinano i parametri dei compensi».

Facendo, inoltre, riferimento alla professione forense, la Commissione giudica inattuabile l'obbligo di formulazione di un preventivo dettagliato degli oneri delle prestazioni professionali perché non prevedibili ex ante.

Quanto alla disciplina dei tirocini professionali obbligatori per l'accesso alle professioni regolamentate, un giudizio negativo riguarda l'abolizione dell'equo compenso (seppure riferito ancora una volta al solo tirocinio per l'accesso alla professione forense). Le misure a tal riguardo sono giudicate «difficilmente compatibili con la natura propria di tale istituto, che è quella di formare la competenza pratica minima necessaria per l'accesso alle professioni regolamentate».

Aggiornamento del 2 marzo 2012
Liberalizzazioni: il preventivo può essere di massima. Limiti al socio finanziatore nelle STP. Via libera al Senato al maxi-emendamento alle liberalizzazioni: il preventivo è obbligatorio anche se di massima, limiti al socio di capitale nelle Società tra Professionisti. Tornano le tariffe per le liquidazioni giudiziali dei compensi ma solo per un periodo limitato. Riconosciuto un rimborso spese al tirocinante.

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