ANIMA di Bernard Tschumi, il progetto definitivo

ANIMA è il primo progetto italiano dell'architetto Bernard Tschumi, un centro culturale polifunzionale che sorgerà a Grottammare (AP) entro il 2017. L'architetto, in conferenza al MAXXI, ha illustrato il progetto definitivo.

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ANIMA è il primo progetto italiano dell'architetto svizzero Bernard Tschumi, un centro culturale polifunzionale, la cui apertura è prevista per il 2017 nel Comune di Grottammare (AP). A commissionare il progetto è la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, la cui idea è costruire un polo pubblico che dia spazio alle manifestazioni della cultura artistica, creativa, produttiva del territorio, in modo da attirare flussi turistici di qualità. Una sorta di "attrattore" capace di dare impulso all'economia della zona.

L'architetto Bernard Tschumi, in conferenza al museo MAXXI di Roma, ha presentato il progetto definitivo, elaborato dall'architetto svizzero insieme a un team di progettisti coordinato dall'architetto Alfonso Giancotti. L'opera sarà presente nella retrospettiva che il Centre Georges Pompidou di Parigi dedicherà all'attività di Bernard Tschumi il prossimo 30 aprile.

Bernard Tschumi Archiects, ANIMA. Vista da sud-est

ANIMA è l'acronimo di Arti, Natura, Idee, Musica, Azione. Si tratta delle «cinque anime del progetto» che racchiudono il carattere polifunzionale del centro culturale. I 10.000 metri quadri di spazi ospitano infatti una sala con 1.500 posti a sedere, cuore del progetto e spazio flessibile ed adattabile in funzione degli eventi, per ospitare conferenze, grandi eventi musicali, spettacoli. L'obiettivo è progettare uno spazio che possa offrire diversi ambienti per mostre sui temi dell'arte e della natura, presentazioni di cibo e vini, esposizioni, laboratori e, più in generale, dare spazio alle idee che il territorio piceno ha prodotto nella storia o produrrà nel futuro.

A definire le richieste della committenza è stato un processo corale, che ha coinvolto i soggetti interessati, primo tra tutti il Comune di Grottammare, in modo da sollecitare la comunità ad identificarsi in una qualificata opera di architettura. 

L'architettura

La sala principale e le sue corti

La pianta è un quadrato ideale di lato pari a 72 metri, al centro la sala principale. Dalla rotazione della grande sala all'interno del volume quadrangolare, nasce un sistema di cortili trapezoidali, luoghi di incontro e di aggregazione sociale. In particolare la corte Ovest è adibita a giardino in modo da proteggere la sala centrale dal rumore della strada. Quella a Sud, invece, si trova interno al perimetro dell'edificio ma è come se fosse «un vestibolo esterno all'intero fabbricato».

Bernard Tschumi Archiects, ANIMA. Il cortile principale

La sala principale è concepita per essere completamente aperta verso una delle corti Est, Sud e Ovest o contemporaneamente verso tutti e tre gli spazi, in modo da costituire un unico ambiente fluido. Inoltre, un articolato sistema di rampe permette di osservare l'ambiente circostante da prospettive e altezze continuamente variabili. Adiacenti alla sala principale, e ad essi spettacolarmente collegati attraverso una molteplicità di percorsi in quota, sono disposti i laboratori, gli uffici, il caffè-ristorante, gli spazi accessori.

Bernard Tschumi Archiects, ANIMA. Impianto generale: la sala principale e le quattro corti (schizzo di Bernard Tschumi).

Il sistema delle facciate

Compresa in una zona a margine del tessuto urbano fra il mare e le colline, l'opera si presenta all'esterno come un corpo compatto. A caratterizzarlo sono soprattutto le facciate, fortemente ancorate a terra. «L'involucro esterno - spiega Bernard Tschumi - consiste in un solo materiale, un cemento finemente lavorato. Le aperture profondamente incassate ospitano le porte di accesso e le finestrature. ANIMA è una amichevole fortezza della cultura». Le aperture sono infatti intagliate nella facciata, tenendo conto dell'orientamento e dell'uso e profondamente incassate per ospitare accessi e finestre.

Bernard Tschumi Archiects, ANIMA. Vista notturna da sud-est

I progettisti hanno immaginato cinque facciate - viene ritenuta tale anche la copertura - «ciascuna - spiegano - con il proprio vocabolario, così da permettere la protezione dal sole, un'illuminazione naturale, la ventilazione e al tempo stesso proiettare una forte identità sul mondo esterno». La variazione del vocabolario di ciascuna facciata è, poi, combinazione intenzionale di quattro elementi: «astrazione e figurazione, casualità e regola».

Una piccola città ideale

Secondo i progettisti l'opera è come una piccola città ideale, con le sue corti e la sua sala principale. «L'edificio - spiegano - è quasi una città compatta semi-verticale. La parola densità sarà la prima a venire in mente ai visitatori di ANIMA».

web www.tschumi.com


Crediti e dati del progetto

Cliente: Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno
Località: Comune di Grottammare
Responsabile unico del procedimento: Marco Marcucci - Comune di Grottammare

Progetto architettonico Bernard Tschumi - BTA Bernard Tschumi Architects (New York)
Coordinamento generale Alfonso Giancotti / Studio Associato di Architettura Elia-Giancotti (Roma)
Strutture Michele Tiberi / CAED International Srl (Roma)
Progetto scenico, acustico, illuminotenico e multimediale Enrico Moretti / BIOBYTE Srl (Milano)

Dimensioni
Superficie del lotto: 9.225 mq
Superficie dell'edificio: 7.190 mq
Superficie coperta: 6.150 mq
Altezza massima: 30 m

Cronologia progetto: 2012-2014
Inizio lavori: 2014
Termine lavori (previsto): 2016

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