In che modo il Decreto Salva-Liste può aiutare i professionisti?

messaggio inserito lunedì 8 marzo 2010 da una risata vi(ci?) seppellirà

una risata vi(ci?) seppellirà : [post n° 225917]

In che modo il Decreto Salva-Liste può aiutare i professionisti?

Implicazioni importanti per la categoria dei progettisti dopo l'uscita dell'ultimo provvedimento salvaQualcosa. In base al principio che la Legge è uguale per tutti (o forse no?), il Decreto Salva-Pasticci avrà certamente effetti positivi sulla nostra vita professionale e conseguenze pratiche importanti anche nel nostro quotidiano. Analizziamo in dettaglio i primi due commi dell'art. 1, che sono i più rappresentativi delle intenzioni del legislatore e al contempo i più innovativi per la legislazione del nostro Paese.

Art. 1 Comma 1 - Esserci o non esserci
L'art. 1 comma 1 recita: "il rispetto dei termini orari di presentazione delle liste si considera assolto quando, entro gli stessi, i delegati incaricati della presentazione delle liste, muniti della prescritta documentazione, abbiano fatto ingresso nei locali del Tribunale. La presenza entro il termine di legge nei locali del Tribunale dei delegati può essere provata con ogni mezzo idoneo."

Vediamo alcuni esempi applicativi.

Dobbiamo consegnare i documenti per un concorso, o un progetto, entro un termine specifico? Sarà sufficiente essere fisicamente presenti in quell'ufficio entro l'ora della scadenza. Non è necessario avere con sé la documentazione completa o il progetto finito: basterà essere presenti in quel luogo e farsi vedere con un mazzetto di fogli in mano.

Niente più file all'Ufficio di Protocollo. L'importante è farsi notare nei paraggi mentre sfogliate dei fogli di carta. Fogli qualsiasi, anche un verbale di condominio può andar bene, tanto non vanno consegnati. Non solo: chiunque venga notato in quell'ufficio con in mano dei fogli e un panino, avrà maturato il diritto a consegnare documenti o progetti ben oltre la data di scadenza. Il panino è un requisito fondamentale, si rischia l'esclusione.

Una rivoluzione anche per i lavoratori dipendenti. Sarà sufficiente essere sul luogo di lavoro entro le 9.00 per essere considerati presenti. Immediatamente dopo possiamo uscire a prendere un cappuccino o tornarcene direttamente a casa. La presenza per quel giorno sarà comunque valida a tutti gli effetti.

In base a una recente sentenza della Corte di Cassapanca, questa norma, non si applicherà solo ai luoghi chiusi. In caso di ritardo ad un appuntamento con il proprio partner, sarà sufficiente dimostrare di essere passati di lì entro i termini della scadenza dell'appuntamento, anche il giorno prima.

Per "essere provata con ogni mezzo idoneo" la nostra presenza in quel luogo a quell'ora, suggeriamo di farsi fotografare dal portiere dello stabile con in mano fogli e panino, o anche da un giapponese di passaggio, avendo cura che l'apparecchio registri nel file il giorno, l'ora, la posizione GPS dello scatto e la composizione del panino. In alternativa potete farvi filmare con un telefonino da un rappresentante della Lista ... [omesso per par condicio]. Sul loro sito web trovate orari e tariffe di questo utile servizio.

Art. 1 Comma 2 - Per un rapporto più informale fra P.A. e cittadino (autenticazioni extrasensoriali)
L'art. 1 comma 2 recita: "le firme si considerano valide anche se l'autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi [...] la regolarità della autenticazione delle firme non è comunque inficiata dalla presenza di una irregolarità meramente formale quale la mancanza o la non leggibilità del timbro della autorità autenticante, dell'indicazione del luogo di autenticazione, nonché dell'indicazione della qualificazione dell'autorità autenticante, purché autorizzata.

Il Legislatore sancisce che la "mancanza di un timbro dell'autenticante" è un'irregolarità "meramente formale" e non bisogna farci troppo caso. Che il luogo dove avviene l'autenticazione non ha alcuna importanza, e che la mancanza di "qualificazione dell'autorità autenticante" non è un aspetto fondamentale. Altro che Bassanini: siamo di fronte alla vera Semplificazione della Pubblica Amministrazione.

I timbri non servono più. Un bollettino di conto corrente semplicemente compilato ma senza timbro dell'Ufficio Postale verrà considerato come pagato. Basta con questi formalismi inutili, fare la fila alla posta, aspettare che l'incaricato passi il nostro bollettino nella macchina. Basta incaricati, basta macchine, basta pagare bollette. Un vero risparmio per lo Stato per le Poste e per noi.

Senza alcun timbro, e in un luogo qualsiasi, chiunque potrà autenticare la nostra firma su un documento.
Siamo in attesa della circolare esplicativa che indichi le modalità con cui svolgere l'operazione.

Da voci non ufficiali pare sarà sufficiente l'imposizione delle mani su quel foglio da parte di un pranoterapeuta. La nostra firma verrà autenticata grazie a un complesso fenomeno di trasferimento wireless di energia.
Il Collegio Notai dell'Hindustan, da secoli all'avanguardia in questo ambito, si è proposto per un ciclo di corsi su questa innovativa tecnica di autenticazione già ribattezzata "certificazione prano-energetica".

L'annullamento della validità dei timbri ha messo in allarme il mondo degli Ordini professionali, che hanno inviato un comunicato congiunto al Ministero di Giustizia preoccupati per le nuove spese di autenticazione a carico dei professionisti. Per garantire la legalità, la Lista ... [omesso per par condicio] ha istituito un servizio a domicilio di pranoterapeuti-cineoperatori a prezzi calmierati, e con un piccolo sovrapprezzo, ci scappa anche un massaggio ayurvedico. Informazioni sul sito web.

:)

P.S. Ogni riferimento a cose, persone o fatti reali è da considerarsi puramente casuale.
Gli articoli del Decreto, invece, sono proprio veri.
luca :
fantozzi non a caso e' un invenzione italica............la prossima volta che mi dicono che sono in ritardo diro' "io non sono in ritardo ho il panino bonus salvatempo massimo, pertanto sono in orario" che tristezza :(
bonaparte :
altro che risate, questo è un paese che va a rotoli e, intendiamoci, penso che la colpa sia di ogni persona che ha un po' di potere in questo paese, non c'è un politico + colpevole, lo sono tutti in un'alleanza della decadenza: stamattina ho giusto sentito la notizia e la GRANDE ALLEANZA che stanno facendo per la costruzione di centrali nucleari, MA COMPLIMENTI!!! in un paese dove acqua, vento e sole potrebbero essere pari a 28 centrali nucleari, mi sembra la scelta giusta... così la mafia potrà allegramente gestire anche i rifiuti radioattivi PS: quest'estate sono state chiuse due centrali eoliche che urtavano gli uccellini in compenso... :( mangiamoci questi panini, dai... anzi, io me ne andrò in giro sempre con la mia bella piadina, al posto del vecchio certificato medico :D, w l' Italia!!!
ikko :
Ormai siamo alla frutta, signori "Mala tempora currunt, sed peiora parantur" (Stiamo vivendo tempi non buoni, ma si preparano tempi peggiori )
Venghino siori venghino nel paese dei Balordi c'è posto per tutti!!!!!!!
Ily :
Caro/a risata dimentichi però che dovrà essere ematano un apposito documento di indirizzi che specifichi quali tipi di panino sono da ritenersi idonei allo scopo di cui al comma 1 del decreto di cui sopra. Inoltre questo documento di indirizzi dovrà essere recepito da un'apposita legge quadro che a sua volta demanderà l'applicazione concreta a delle leggi regionali che verranno rese operative dopo che saranno emanati gli appositi regolamenti attuativi che saranno chiariti da un'apposita circolare dell'assessore Ciccio 'o purcello che ha il cognato salumiere. A questo punto il [nome omesso per par condicio] bloccherà la circolare nella regione Campania accampando problemi di conflitto di interessi, la commissione fornai si sentirà in dovere di emanare le proprie osservazioni sul tipo di pane da ritenersi più idoneo... Insomma: alla fine ogni regione avrà il suo elenco di panini da ritenersi idonei allo scopo e rispondenti alle tradizioni eno-socio-gastro-culturali del luogo: a Bologna sarà richiesto il panino alla mortadella, non gradito a Milano, dove invece sarà di rigore il panino con la cotoletta. Fontina e speck saranno prescritti in Valle d'Aosta, mentre il comune di Parma emanerà un'apposita ordinanza per specifiare che assolutamente non saranno accettati panini con prosciutto toscano. In sicilia invece occorreranno settimane (e apposite commissioni di studio del consiglio regionale) per decidere se un arancino possa considerarsi equipollente a un semplice panino, o se invece dia diritto a un ulteriore bonus di minuti 15. Analoga commissione si stanno insediando nelle provincie di Rimini e Forlì, dove l'oggetto del contendere è però la piadina romagnola.
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