Sono terrorizzato...

messaggio inserito lunedì 27 settembre 2010 da Archital

Archital : [post n° 242263]

Sono terrorizzato...

Buongiorno a tutti! Sono uno studente di architettura che passa di qua per caso. E' da molto tempo che frequento questo sito ma non ero mai entrato in bla bla..... Ieri notte ho dormito malissimo. Da quando ho cominciato a leggere i post due giorni fa sono terrorizzato.... Ma sono tutti pessimisti sfortunati quelli che scrivono in bla bla? Tiratemi su il morale perchè mi sento demolito. L'Architettura mi piace ma voglio un lavoro. Io volevo laurearmi per poi fare l'architetto ma come lavoro, non per la gloria...Io voglio metter su famiglia e progettarmi una casa. Ragazzi questi post sono terribili, vi giuro che non riesco più a concentrarmi e sono stato assalito dalla paura.
geo :
ciao!
guarda, adesso (e finchè non passa la crisi) non è un buon momento, adesso sono pochi quellli che appena laureati prendono uno "stipendio" pari a quello di un operaio....
anzi, molti amici non arrivano alla metà...
ValeArch :
Vorrei tirarti su il morale, perchè anche il mio è a terra, ma ti assicuro che purtroppo in questo momento è davvero così. Trovare un lavoro in uno studio di architettura che ti permetta di progettare un futuro, è quasi impossibile. Sono tutti pronti a sfruttarti!
Edoardo :
Bisogna tener duro fino al 21-12-2012, poi gli extraterrestri ci apriranno la mente e ci daranno molte opportunità (ho già combinato per una lottizzazione su Marte, il problema è trovare un accordo per i rimborsi delle trasferte, a margine del pro-forma).
Scherzi a parte, concentrati sugli studi e valuta di specializzarti in settori che abbiano a che fare con la bioarch. energie rinnovabili ecc..
NKMT :
dopo la laurea mettiti in proprio!
Edoardo :
Giusto, mettiti in proprio ma fallo subito.
Tieni conto che dovrai investire ed imbastire, investire importanti somme (senza ritorno per un pò, se va bene), ed imbastire amicizie e conoscenze per lavorare perchè quando sarai in proprio esisterà un'unica cosa: il cliente.

Se il tuo carattere si presta, è la tua strada.

Scusa se sono crudo e ho postato ben 2 volte, ma mi sembri me stesso 10 anni fa.
Archital :
Ragazzi io sono serio.....come posso mettermi in proprio senza esperienza? E cosa dovrei fare? Passare qualche anno in studio a 700/800 euro al mese? Per rientrare dell'investimento negli studi dal compimento del 30o anno di età anagrafica dovrei guadagnare 3000€ al mese! E solo per dire aver guadagnato come il mio amico geometra che ha iniziato a 19 anni!
Edoardo :
L'esperienza te la fai lavorando (e sbagliando).
Chi fa il topo da ufficio in uno studio piccolo impara.... ....ma rimane sempre o quasi estraneo allo zoccolo duro del mestiere (cantiere, preventivi e capitolati) a meno che non sia figlio del titolare o genero (genero meno). Altresì vero è che ci sono esperti di D.L. che fanno solo quello e non si mettono a progettare...
Negli studi grossi, imho, non si impara quasi nulla perchè si disegna i pezzi dei progetti o si fanno rendering (poi immagina se impari a fare i muri storti dalla Hadid e poi ti metti in proprio in un paese).
Mettiti in proprio cercando magari partners, prova documentandoti e, gradualmente imparerai.
Sembra rischioso ma è l'unica strada.
Paolo :
Devi essere realista e prendere per buoni tutti i post di questa bacheca.Se la situazione non fosse così drammatica, a quest'ora qua si parlerebbe dell'ultimo progetto di Renzo Piano o dell'utilizzo della luce nello show room che qualcuno di noi abbia avuto commissionato.se la situazione fosse diversa, nessuno perderebbe tempo a far sapere agli altri che tutto va bene e che questo mese si sono guadagnati 3.000 € invece dei soliti 4.000.....ciao e in bocca al lupo
fulser :
sono d'accordo con Edoardo, però posso fare l'avvocato del diavolo?
Io sono "vecchia" (40 anni) e forse non faccio testo, ma già ai miei tempi il mestiere di architetto era considerato in crisi, per vari motivi. Quando mi sono iscritta all'università avevo già ben chiara la situazione, e la frequenza universitaria me l'ha confermata. Testi e docenti ci dicevano che un architetto (storicamente, per tradizione) non diventava autonomo economicamente prima dei 40 anni. Non lo dicono più? Kahn e molti altri arch famosi sono morti poveri, non lo dicono più?
Le archistar sono eccezioni, non la regola.
Francamente penso che questa facoltà venga affrontata, perdonatemi, con molta ingenuità, certo noto che l'università attuale contribuisce a formare più illusi che in passato.
Ripeto, faccio l'avvocato del diavolo. In bocca al lupo.
Archital :
Adesso si che ho ancor più paura...
Isili :
Bene, è il sentimento giusto.....perchè ti spinge a mettere in dubbio!E' un mestire duro ed incerto, costa molti sacrifici (moooooolti di + di quelli dell'uni credimi!!!!) Se sei tosto e abbastanza furbo ce la farai, ma non lo puoi sapere ora. Questa è la dura verità.
Edoardo :
Caro Archital, una cosa molto importante è sapersi "vendere" nel senso buono del termine. Le revisioni coi prof. sono il modo con cui ti vendi, vendi il tuo lavoro e vendi la tua immagine, loro sono i clienti.
Devi ritagliarti un ruolo, far vedere che sei prezioso, difendere il tuo lavoro, insomma: tirare fuori i coglioni, non solo il talento.
Se lo hai o meno tu sei il primo a saperlo... ...ma se sai di averlo comincia il tuo percorso/calvario.
Un consiglio: non disprezzare la provincia ed il lavoro tecnico, io coi tecnici di provincia mi sto facendo molta esperienza, ho rimediato un'assunzione 5 anni fa (tempo ind.) e ho messo su 2 collaborazioni estemporanee con geometri professionisti (remunerate).
Mi manca l' "attacco al potere", ma le armi le sto affilando da tempo e non mi sento inferiore da chi "collabora" da un Zacchiroli piuttosto che da un "Natalini" o da un "Botta", anzi, se potessi confrontarmi con questi signori avrei dei numeri per farmi apprezzare. Di questo ne sono certo ANCHE grazie all'università.
Lebia :
Aspetta di laurearti per iniziare a scappare. Poi dipende tanto dalle cose in cui credi: se il tuo sogno è sempre stato quello di fare il libero professionista o "lavorare in uno studio" (come dicevano i miei colleghi) può anche darsi che il mondo che ora ti spaventa tanto, ti vada poi a genio. A me non hanno detto che si arriva alla professione intorno ai 35-40 anni, a me hanno detto che non andrò da nessuna parte perchè non ho nessun parente architetto. E la persona che me l'ha detto è un ottimo insegnante che ci ha seguito con passione, rispiegandoci singolarmente anche dieci volte ciò che non capivamo. Come dargli torto...ma i miei obbiettivi sono altri, quindi questa cosa mi spaventa relativamente. Inizierò a spaventarmi quando il sogno che perseguo si sgretolerà. In un modo o nell'altro ce la farò, anche se ho capito che non è nè l'impegno nè la bravuta a premiare, ma bensì le conoscenze con cui si è immanicati. Forza e coraggio...non iniziare a piangere proprio ora che di tempo ne avremo! Goditi l'università perchè quando uscirai capirai cosa vuol dire che stavi meglio quando stavi peggio.

reality man :
Caro archital, la realtà è questa, che ti piaccia o no, purtroppo ci siamo acchiappati tutti quanti, le ca...te che si fanno all'università te le dovrai scordare presto........
il problema è che quando non hai qualcuno che ti ragguagli sulla faccenda, prima di iscriverti ad archiettura, purtroppo ti và così, a maggior ragione quando sei figlio di nessuno........
l'unica cosa che ti posso dire è di non mollare, io sono un neolaureato in balia delle onde in questo mare di arpie........ma io sono un temerario quindi non mi arrendo affatto, per adesso ho preso solo atto che bisogna lottare per raggiungere qualcosa, mi ripeto, specialmente se sei figlio di nessuno.............
Isil :
Concordo con Edoardo.....se vuoi fare il liberoprofessionista...cerca uno studio tencico....magari in provincia (che poi è stata aanche la mia sceltra - considerate che mi sono trasferita da una grnade città alla provincia -) perkè ti dà tutti gli strumenti ke ti seervono per lavorare da solo...capacità tenciche e conoscenze! Se poi vuoi fare plastici, render e progetti fantasiosi, buttati nella mischia e vai a lavorare per qualche grosso studio......ma nn sò fino a che punto potrai fare carriera in questi posti, anzi per esperienza visto che questo mestiere si basa su un bacino clienti, ti sarai bruciato da solo perchè con gli orari e i ritmi dei grossi studi sarai tagliato fuori dal mondo! A meno che s'intende...tu non faccia parte di quella categoria di figli di papà che tanto è citata su questo forum! Io nn sono certa fino in fondo che si possa fare la'rchitetto solo cn 1 papà architetto alle spalle, ma una cosa è certa.......aiuta moltissimooooooo!Ora studia, magari trovati un lavoretto presso qualche studio..........e continua a leggere questa bacheca ;)
Edoardo :
...fermo restando che anche nel fare un progetto "vendibile" e con un budget limitato si possa ricercare quella "pulchritudo" anche nelle piccole cose, che è poi alla base della nostra professione, quell'arte nel trovare la composizione o l'ottimizzazione funzionale anche con poco. Non pensavo questo quando compravo "Casabrutta.
Mi è capitato di progettare un centro servizi su delle piste da sci, pensai ad una enorme vetrata a Sud per la sala ristorante ma il cliente-costruttore la fece realizzare dal falegname locale e non dalla Shuco come volevo.
La vetrata inclinata presenta moltissimi problemi ed il risultato formale non è quello che volevo... ...ma sono riuscito a vederlo realizzato e, anzi, ci vado pure a mangiare sci ai piedi! Bisogna adattarsi se si accetta di lavorare in certi ambiti, ma un lavoro così a Bologna, magari sui colli, me lo sarei sognato, come se lo sarebbe sognato il geom. che l'ha firmato (avevo 29 anni).
Quando il padrone ha detto poi che, grazie all'esposizione, ha speso solo 1.500 euro di risc. per la stagione ho "quasi" goduto.
Io non sono un privilegiato, chi mi ha chiamato ha visto un mio lavoro e ha deciso di commissionarmi questa collaborazione (questa sì che lo è per me).
Lebia :
Reality man..." io sono un neolaureato in balia delle onde in questo mare di arpie........ma io sono un temerario quindi non mi arrendo affatto, per adesso ho preso solo atto che bisogna lottare per raggiungere qualcosa, mi ripeto, specialmente se sei figlio di nessuno"...la lotta va benissimo, ma ciò che io spero è di non farmi cambiare da questo mondo e diventare "arpia" come loro. E per arpia intendo una persona abilitata e con uno studio che va avanti a stento e per grazia divina ricevuta che si permette di spandere a destra e a manca perchè è "Architetto" (è solo una carta, se non sai fare il tuo lavoro, quella carta vale ben poco) e si permette di deridere un neolaureato solo perchè non ha uno studio e non è ancora abilitato (causa tempi tecnici). E' un comportamento che non accetterò mai e mi batterò contro questo tipo di Architetto scorretto e "arpia".
Archital :
Grazie ragazzi. Mi avete sollevato un pò il morale. I post che qui ho letto nell'ultimo periodo mi avevano veramente terrorizzato. Non si fa altro che leggere di gente che si lamenta, di stipendi (irrisori) che non arrivano, di gente che ha rinnegato la facoltà per andare a fare il manager per fare soldi e adesso odia gli architetti, di gente che vorrebbe andare a fare la manicure....
luisè :
Anch'io sono neolaureata e un pò sfruttata, ieri sono stata dal dentista e mi ha presentato un conto da 260 euro, dopodomani scade il bollo della macchina ed è un altra bella botta, e in teoria mi dovrei iscrivere all'albo... in teoria. Solo che non mi è ancora arrivato lo stipendio di settembre... e sono in nero, la mia collega che è assunta ( e quindi viene prima lei...) idem. Uno come fà? paga le penali perchè non gli arriva lo stipendio? Bene, ieri sera ho deciso che mi cercherò una bella azienda in cui inserirmi e tanti saluti... alla faccia della temerarietà e dei sogni. Cosa vi devo dire... ho 26 anni e non ho ancora messo via un risparmio che sia uno o mezzo contributo. E' vita questa? Per me no. Mia sorella ha la terza media e prende più di me...
Il mio capo comunque è andato in vacanza e al parco di divertimenti i suoi figli ce li ha portati... A casa mia quando non c'erano soldi si tirava la cinghia... non sò voi.
Poi però mi sono chiesta se alla fine delle superiori mi sarei iscritta comunque ad archtettura. Bhe, mio malgrado la risposta è stata sì. E se sei terrorizzato fai bene. Almeno ti alleni per il futuro, quando la paura si raddoppierà.
Ily :
Caro Archital, purtroppo se la passano male tutti, e non solo noi giovani architetti.
Adesso, anche per un semplicissimo posto da segretario (sai, quelli che rispondono al telefono, tengono l'agenda del capo e curano la corrispondenza, fanno le fotocopie, preparano il caffè e le slide per la riunione) devi fare almeno almeno uno stage gratuito o con rimborso spese ridicolo. La concorrenza per qualsiasi posto da impiegato è selvaggia, gli stipendi bassi: va molto di moda la segretaria a progetto e il centralinista cococo, il cameriere apprendista (per 4 anni) e nei centri commerciali si trovano cartelli surreali del tipo: "cercasi commessa/o con esperienza per contratto di apprendistato". I 45/50 enni vengono licenziati e riassunti a progetto. Se ti dice bene (ma veramente bene) ha un contratto rinnovato di anno in anno. Migliaia di precari della scuola hanno perso il lavoro, migliaia di operai hanno la cassa integrazione in scadenza. I commercialisti, geometri o avvocati hanno due o tre anni di praticantato gratuito. Quindi tutto sommato noi ce la passiamo bene.
Claudia :
Aléééé!!!sapete che vi dico cari colleghi???!!!..che mi avete proprio tirato su di morale..!!..perché nonostante il mio lavoro non mi soddisfi perché le mie aspirazioni sono altre, in questa giungla di disavventure per noi poveri giovani architetti, posso ritenermi fortunata di avere un misero contratto di apprendistato in uno studio di provincia, che mi permette di guadagnare puntualmente le mie 1000 euro al mese con tredicesima e quattordicesima...Che dire??ora prendiamo questo...poi si vedrà!
Alfonso :
Attenti con le aziende, non sono tutte rose e fiori neppure li.
Archital :
Ragazzi, grazie a tutti per le risposte. Certo che i post delle ultime 3 ragazze non sono molto incoraggianti... Ma per la miseria quando lavoravo in estate come operaio erano 1050€/mese netti con 13^ e contributi. Non so più che pensare...
Dany74 :
Ciao Archital...che dire in più di quello che hai già letto...è dura, è una giungla, il mio consiglio è di non perdere mai di vista il tuo traguardo...ma non nel lavoro...nella vita...capirai che spesso ci si deve adattare, anche a fare cose che ci piacciono fino ad un certo punto, non dimenticando però i sogni che vanno comunque perseguiti...e che un giorno si avvereranno...personalmente, visto le cifre che hai letto negli altri post e ti assicuro corrispondono alla realtà...anzi, in alcuni casi sono rosee, ad un certo punto ho detto basta...mi sono detto...è ora di combinare qualcosa della mia vita che con 1000€/mese è difficile fare...pertanto ho cambiato, finalmente mi sposo e ho comprato casa...ma non con la cifra suddetta, comunque non ho abbandonato i miei sogni di fare l'architetto...in bocca al laupo!
luisè :
Claudia!!!!! sei sfacciatamente ricca e forunata! :D
Dany74 :
Ciao Luisè...sfacciatamente ricca non direi...almeno...vanno bene fino ai 30anni (forse)...poi sono un po' pochini se vuoi qualcos'altro...comunque sempre meglio che niente! ;-)
Claudia :
x Dany74: io ho letto un tantino di ironia nel commento di luisè, non so se ho frainteso...del resto, era ironico anche il mio di messaggio..Ragazzi, è chiaro che meglio di niente va bene anche così ma è anche ovvio che uno stipendio del genere e soprattutto un certo tipo di lavoro non sono la massima aspirazione, anzi!
luisè :
Certo che ero ironica! ...lo so anch'io che con quei fantastici mille euro ci si campa fino ad un certo punto. :D Certo che arrivarci sarebbe già un traguardo, per non parlare della tredicesima e della quattordicesima!
mary :
E' un bene avere paura ancora all'università, anzi essere terrorizzati dal futuro che vi aspetta. E' bene saperlo subito che non guadagnerai abbastanza(cioè non basterà ciò che guadagni!!),che avrai a che fare con burocrazie assurde,che la competizione è incredibile,e che la gente comune reputa ancora "meno dispendioso e ugualmente bravo"il geometra! Solo così, cosciente di tutto questo, se scegli di fare comunque questo lavoro puoi sperare di farcela.
Lebia :
Luisè, ti capisco. Riguardo al mettersi in proprio...oggi ho finito il mio primo lavoro, non firmato però da me perchè non sono iscritta. L'architetto per cui lavoro lo ha preso e me l'ha affidato sulla fiducia perchè ne sa meno di me...beh, ho già alle spalle due progetti di questo tipo ma tutti accademici e mai attuati. Sulla carta puoi sparare tutte le cavolate che vuoi, tanto all'università ci sono gli insegnanti che ti dicono se è giusto o sbagliato...qui no, e l'architetto non sa neppure di cosa parlo quando sparo il nome di sostanze varie. Non mi basterebbero neppure altri 10 anni di università per acquistare sicurezza nelle scelte soprattutto perchè quello che dico all'impresa di fare, io stessa non l'ho mai visto fare e non conosco l'effetto nella realtà di quelle sostanze che ordino di usare! O la va o la spacca...il risultato è dipendente dagli insegnamenti che mi hanno impartito all'università. Speriamo siano corretti!!!
Edoardo :
...ma sarà proprio il geometra a chiamarti per progettare un lavoro impegnativo e, magari, non sentendosi egli un genio, ti riconoscerà le capacità che un arrogante pallone gonfiato archi-bazza-politico-figliogià non ti riconoscerà MAI, neppure se saranno palesi. Ti costruirai allora la tua autostima, incasserai (in nero???) i soldi per pagarti scuole e master (o la macchina nuova o il viaggio), farai esperienza, avvierai un rapporto di base da tenerti stretto.
P.S. Gli € che ti danno a "Casal del Cazzo" sono la stessa moneta che ti darebbero a Parigi, e che quindi puoi spendere a Parigi magari, non è che a "Frittole" ti pagano coi fagioli e a parigi vogliono fiorini...
"Alt, chi siete, cosa portate, sì ma dove andate? Un fiorino. Alt, chi siete....."
Edoardo :
N.B. Col mio post prec. è stata mia intenzione allacciarmi al commento di mary, per rivolgermi all'autore del topic, ogni riferimento al post precedente al mio è involontario e dovuto solo alle tempistiche di "Invio" dello stesso, inviato mentre scrivevo.
Lebia :
Beh, Edoardo, siamo lì...il geometra equivale all'architetto da me citato che è tutto meno che un arrogante pallone gonfiato, anzi, come lui se ne trovano veramente pochi! E sono felicissima di lavorare con lui. Quello da cui lavoravo prima invece era un arrogante pallone gonfiato archi-bazza-politico-figliogià che voleva che facessi l'abilitazione da disegnatrice per non correre il pericolo di avere un altro architetto in studio. E i soldi che mi danno di qui, sono gli stessi che mi davano di là...con la differenza che mi rogno meno l'anima.
mary :
Non dico che i geom siano palloni gonfiati o altro,ma ne devo ancora conoscere uno che se gli viene proposto un lavoro non lo accetta per affidarlo ad un arch. più"specializzato".La mia verità è che i geom. presentano addirittura pratiche in soprintendenza,cosa vietata per legge,nel miglior dei casi ti chiedono di firmargliela per amicizia,ma dic erto senza compenso! inutile negare che il "committente comune"chiami al 99%un geom e non un avvocato,per la leggenda metropolitana che costa meno e ci sa fare lo stesso se non di più. Ragazzi almeno la relatà che conosco io è che la gente vede l'arch. soprattutto come arredatore,o per grandi progetti,ma se deve ristrutturare casa chiama un geom!
Edoardo :
Sì, Lebia, il mio post non era riferito al tuo, come mi sono premurato di specificare.
Edoardo :
mary, forse io ho avuto la fortuna di conoscere questi tecnici in un momento in cui c'era moltissimo lavoro... ...hanno visto come lavoravo, una mi ha preso in ufficio 5 mesi... ...poi ho collaborato con un altro, ma come esterno, la prima, per riprendermi, mi ha richiamato anch'ella per consulenze.
Solo ora mi accorgo dell'abisso che c'è tra la mia situazione e l'élite che continua ad avere maxi-lavori (ma che non paga ed usa i collaboratori come pezzi intercambiabili, piuttosto che come persone).

Forse, ebbi una Botta di culo. (Si può dire Botta?)
Ily :
Mary, per questo dico sempre, e ripeto fino allo sfinimento su questo forum, che dobbiamo lavorare su questo: far passare l'idea che l'architetto può fare le stesse cose da geometra, le fa meglio e costa uguale. E che può fare le stesse cose da ingegnere, le fa meglio e costa uguale. Porci come tecnici, fare volantini e dire che facciamo stime e perizie, e mettere la targa con scritto "STUDIO TECNICO" e non "STUDIO DI ARCHITETTURA" o "STUDIO DI PROGETTAZIONE": perchè se mi serve una stima per comprare una casa (che poi magari devo ristrutturare) andrò in unop studio tecnico, e se l'architetto dello studio tecnico a cui mi rivolgo per una perizia poi mi soddisfa, sicuramente mi farò fare da lui anche la ristrutturazione... Chiara l'idea ;-)?
Avanti Savoia, ragazzi :-))), e teniamo duro!
Ily :
Aggiungerò una cosa, che spesso i geometri (quelli di una volta, della vecchia scuola), hanno meno "paranoie" di certi architetti, e quindi riescono a fare davvero ristrutturazioni dignitose con pochi soldi, oltre a risolvere un'infinità di problemi pratici della gente comune: varianti catastali, tabelle millesimali, stime e perizie... Cose di cui lsiha bisogno anche in tempi di crisi. E' chiaro che non parlo della mitica "villetta" col timpanino e la collinetta davanti...
mary :
Teniamo duro certo,è che il nostro lavoro presenta già molte difficoltà ed a volte la sensazione di essere oltretutto visti come "teorici" e per niente pratici,come coloro che progettano le piramidi a con la punta in giù(mi è stato detto purtroppo più di una volta..) e non che Costruiscono demoralizza non poco. In bocca la lupo a tutti !
Edoardo :
Lo dissero anche a Leoh Ming Pei dopo il progetto del Louvre...

... scusate se ho citato un architetto, errore retaggio di un passato scolastico da dimenticare.
Ora mi accingo a ridisegnare una casetta messa giù dal geometra per eliminare un solaio col Piano Casa, un lavoro tecnico.
Non commetterò più l'errore di divagare su cose inutili.
W il futuro.
Edoardo :
...è come un taglio di forbice, questa crisi.

Una forbice che ha tranciato di netto le speranze di chi, come me, credeva di trovare una via di mezzo tra l'entrare in un "mega studio" per fare architettura ma sfruttato e precario, e il fare pratiche marginali da geometra in un paese. BEH, LA VIA DI MEZZO NON ESISTE PIU'.
Il boom dell'edilizia ci ha illusi, illusi di poter trovare un varco nella cappa clientelare, di poterci ritagliare un ruolo nostro, dignitoso e confacente alla nostra professionalità.
Tutto questo è finito.
Per almeno 6 anni non se ne verrà fuori e dopo non si sa se il mercato potrà assorbirci... invecchieremo sentendoci disadattati, anche se molti affermano di sentirsi adatti a fare i tutto-fare praticoni e danno lezioni agli altri.
Essere adatti è un conto, adattarsi è un altro, io lo vedo lavorando con geometri ed ingegneri praticoni, hanno una testa diversa, per loro progettare è una pratica come un'altra, anzi, cercano di copiare progetti vecchi per non perdere tempo.
Il mondo è loro (tuttofare stakanovisti) o dei privilegiati e dei loro figli che si possono ancora permettere di fare il nostro mestiere. La via di mezzo non esiste.

W l'ottimismo!!!


mary :
cocnordo pienamente con te, soprattutto per la differenza tra l'essere adatti e l'adattarsi. L'unca cosa da sperare??!! che i ragazzi non si iscrivano più ad Architettura!! siamo tropppiii!!!!! (era logicamente una battuta..anche se con un velo di verità) ad oggi non si usa più dire"se ti laureavi.." da me si dice "se facevi la parrucchiera..." no comment
ESTATica :
Edoardo, fin dal post "alternativa di lavoro", ti leggo con interesse... perchè non convogli le tue energie sarcastico-recriminanti nella scrittura di un libro? Sei una forza... devastante. Eppure non credo che se potessi, adesso, tornando indietro, faresti scelte diverse.
Edoardo :
Grazie ESTATica... ...sarà che ho perso ogni contatto con i vecchi amici e colleghi, sarà che non ho un orticello da difendere come molti professionisti che vedono la compartecipazione, ma anche solo la condivisione delle idee, come una minaccia del LORO status-quo. Zitti pensano a fatturare 100 euro e vedono ogni collega come una miaccia, minaccia ad un sistema di cui essi stessi sono vittime.
Alfonso2 :
Secondo me Edoardo non ha così torto. Io avevo bisogno del progetto di casa mia, non avendo tempo mi sono fatto un progetto di massima (anche perchè ci tenevo) poi per portarlo avanti e per la burocrazia ho arruolato un geometra mio amico. Mi ha fatto vedere depliant per sanitari, punti luce, ecc. e francamente non posso lamentarmi. Figuratevi la persona media non informata nel campo, con un servizio minimo è soddisfatta ed è pure convinta di risparmiare. Io sarò poco architetto perchè non lavoro come tale, ma immagino che la maggior parte della gente consideri (purtroppo) il geometra come referente per le proprie necessità edilizie. All'estero, soprattutto nei paesi anglosassoni è completamente diverso...
Edoardo :
Già, io mi sono fatto progettare la stanza di casa mia da un arredatore, l'ho voluta esclusivamente in ciliegio massello, mi ha saputo accontentare venendomi incontro eppure non era un architetto. Nella mia casa di montagna invece mi sono arredato la mansarda da solo ed alcuni mobili sono un pò "incastrati"...
Alfonso2 :
Non per tornare sui soliti argomenti ma avevo tentato di far fare sulla mia idea di massima il progetto ad una mia amica laureata da poco. Dopo parecchio tempo mi si è presentata con fotocopie di progetti famosi (riferimenti come li chiamava lei) piante e prospetti dritti inclinati e rovesci. Sembrava un progetto da concorso. Le ho offerto una cena e tanti saluti. L'università non ha speranza se una esce così...bah...
Edoardo :
...almeno è bona?

...oggi mi sento Premier... ...se mi vota la fiducia poi, la faccio Ministra!
Alfonso2 :
Non c'è male. E che non si dica che le ragazze di giurisprudenza sono più carine!
santa pazienza :
sei terrorizzato?.........e hai tutti i motivi caro mio!
si mettiti in proprio......apriti un bar :D
Archital :
Uno mi dice di aprire un bar, uno che mi dice che faccio bene ad essere terrorizzato degli ultimi, uno che fa il manager e che si fa fare i progetti dai geometri per risparmiare ed è architetto ....cosa dovrei fare?
geo :
credimi... troppo impazzimento, troppe responsabilità per un misero guadagno.... purtroppo...
considera altre strade... arredamento, venditore, specializzazioni
Dany74 :
Concordo con geo....
luisè :
Semplicemente, secondo me, ci si deve mettere nell'ottica delle idee che non è detto che "laurea in architettura = architettocheprogetteràedifici" ma tecnico che si deve adattare a fare anche altro. Mettendosi il cuore in pace, senza farsi sensi di colpa. Amen.
Ily :
Ma smettiamola di tormentare il povero Archital.
Tanto, THERE IS NO TRIP FOR CATS, traduzione in inglese maccheronico di NON C'E' TRIPPA PER GATTI.
E' difficile comunque, qualunque lavoro si faccia.
Insegnante? Fatti il segno della croce e preparati a un precariato ultradecennale (come minimo, e se ti va bene bene bene). Avvocato? Solo se hai i genitori ricchi perché il mercato è saturo. Operaio? E chi assume più un italiano in regola? Commesso? Ti tocca fare gli stage pure per vendere le mutande. Commercialista? Intanto hai da fare tre anni di pratica gratis, poi si vedrà. Aprire un bar? C'è crisi, e poi sai quanta burocrazia, e all'inizio ci vogliono i soldi. Call-center? Preparati a una vita di concime. Impiegato, segretario? Chi hai che ti può raccomandare? Concorso Pubblico? Ci sono 1000 candidati per un posto, che sciamano a frotte da tutta Italia (sopratutto dal sud).
E allora?!? Che vogliamo fare?
Per quel che riguarda i progetti di case sbilenche, invece, è sbagliato l'insegnamento della progettazione all'interno delle facoltà di architettura: prendiamo esempio dalla concretezza dei geometri e buttiamoci nella mischia.
Edoardo :
Morale per Archital (che a questo punto diverrà ricco e famoso):

"Maybe, we too don't understood a cats."

...Tradotto dall'inglese maccheronico:

"FORSE, PURE NOI NON CI ABBIAMO CAPITO UN GATTO."
Alfonso2 :
Ma che post del cavolo, serve la raccomandazione per andare a fare l'impiegato adesso? Per il resto posso anche concordare ma non prendiamola larga.
Archital :
Ragazzi che senso ha che continui gli studi? MI metterò a pensare come riuscire a campare in questa Italia baracca. Ma ditemi voi come potrò affrontare i vari laboratori e progetti stupidi e inutili che devo fare all'università... Spero ci sia qualche professore che legga questi post e capisca quanto tempo perdiamo per niente.
Ily :
Archital:

Come me: ci dedicavo meno energie possibili, per darle invece alle materie che mi interessavano.
Facevo come mi dicevano i professori, proponevo il mio progettino razionalista e coi muri dritti (per fare meno fatica a disegnare) mi prendevo il mio bel 24-25-26 ed evitavo di farci le notti.

Alfonso:

Si caro il mio manager (per essere assunti a t.i. ovviamente, non per un posto da milleurista a progetto)! Guardati attorno nel mondo di noi poveri comuni mortali.
luisè :
No dai... adesso non dire così! E' verò che a volte la progettazione dell'università ti insegna uno stile un pò come dire... avveniristico. Ma... mi sono accorta che comunque per riflesso impari tante altre cose che alla fine proprio inutili non sono. Ti ripeto, forse facendo l'architetto non si riesce a costruire una famiglia, ma se riesci a capire che essere architetto non vuol dire solo tirare su (e disegnare) muri ma essere un tecnico che fa anche altre cose (già detto sopra da qualcun'altro) e non per forza avulse dal mondo delle costruzioni ce la si può fare. Dai!

L'altro giorno ho scritto un post terribile, è vero, ma adesso che è arrivato lo stipendio (grazieaddio) riesco ad essere leggermente più obbiettiva.

Ora, sono pronta ad essere anche smentita eh... d'altronde sono laureata da un anno, ma una piccola visione del mondo arch. me la sono fatta. :)
Alfonso2 :
Ily ma ste cose le dici perchè convinta? Intanto dove lavoro io e nelle altre aziende dove ho lavorato ho inviato il cv e fatto il colloquio, nessuna raccomandazione è stata necessaria. Ne per me ne per gli altri miei colleghi, i miei amici, parenti che lavorano in altre aziende. In veneto e in emilia dove ho lavorato io almeno è così. Io ho iniziato come molti altri a 1000 al mese. Non c'è solo il contratto a progetto a 1000 al mese!
Edoardo :
Neppure io fui raccomandato e sono assunto dal gen. 2006 in uno studio tecnico con contratto a tempo indet. dal gen. 2007 - commercio e servizi con 14 mensilità ecc...
MA mi rendo conto che questa, soprattutto nel settore privato, è un'anomalìa.
Neppure per le mie collaborazioni estemporanee sono stato aiutato, è gente che mi ha apprezzato sul lavoro.

Non sopporto altresì che mi si dica che sono un privilegiato.
Tale sarei, forse, se avessi avuto centinaia di migliaia di euro per aprirmi uno studio in centro a Bologna e le aderenze, familiari o personali, per entrare nella cricca clientelare dei professionisti urbani, facendo lavorare i miei sottoposti-servi e fatturando almeno 200.000 euro l'anno.
Alfonso2 :
Se posso aggiungere Edoardo io 6 anni dovetti farmi 3 mesi di stage gratis e 14 mesi di job rotation + traferte ovunque e comunque, il tutto condito da corsi di inglese continui. Ora non mi lamento assolutamente ma non sono state tutte rose e fiori e mi rendo conto di averlo pagato anche nel fisico un periodo così.
Lebia :
Archital...io non so che consigli darti. Io ho visto il mondo del lavoro, ho visto che chi mi ha consigliato di cambiare strada aveva ragione (questo perchè sono figlia di operai e secondo l'elite universitaria non bisogna valutare quanto sei brava ma bisogna tenere conto che i figli degli operai devono andare a fare gli operai come i genitori- lo disse Canella un giorno a lezione). Io non ho mai progettato cose avvenieristiche o sbilenche (sia mai! Chi ci riesce al Polimi è un genio che verrà sbattuto fuori a calci perchè Zaha Hadid, Renzo Piano, Tadao Ando e compagnia bella sono tutto meno che architetti. Quindi lì si vive ancora di razionalismo). Ho i miei sogni, le mie aspettative...basta non considerarsi degli Architetti (nonostante la laurea e l'abilitazione) e secondo me si vive bene.
Ily :
Si Alfonso, lo dico perchè sono convinta. Perchè mio padre, assunto al primo lavoro come segretario (in prova, ma sempre assunto) con suo unico stipendio (ripeto, da segretario, non da dirigente) riusciva a:
- Mantenere se stesso e sua moglie, ancora disoccupata.
- Stare in affitto un dignitoso appartamento in centro a Bologna (cucina abitabile, soggiono, camera e bagno).
- Andare al cinema o in pizzeria una o due volte la settimana.
- Avere la macchina.
- Andare al mare in luglio per 15 giorni lui e sua moglie.
Era l'anno di grazia 1975, mio padre aveva 28 anni.
Fu assunto alla prima esperienza, lui laureato, senza stage o contratti capestro.
Oggi sarebbe pura utopia.
Edoardo :
Ily, sei di Bologna? Anch'io!
Dove lavori? Hai esperienze in merito agli studi / società della città?
Conosco un amico che ha lavorato in O.P. "Open Project" mi ha consigliato di mandare il cv... ...ma dovrei licenziarmi, mi piacerebbe molto ma lui scappò per andare alla Galotti... ...quindi forse non è rose e fiori.
Mi ha detto anche che stanno contraendo gli stipendi (fatture?) per non metterli a casa e che il momento anche per loro è duro... mah.
E' chiaro che se questi mi prendono con dei periodi di prova vengo attanagliato dal dubbio: rimanere a marcire (bene) in un paese o tentare dove vorrei andare?
Alfonso2 :
Ily concordo pienamente con quanto dici, io contestavo il fatto che nel tuo vecchio post scrivevi che serve essere raccomandati per un posto a tempo indeterminato come segretario/impiegato. Non ho mai sentito di gente raccomandata per una cosa del genere e io stesso ho iniziato come impiegato semplicemente mandando il cv. Tutto qui.
Ily :
Ciao Edoardo: si, sono nata e ho sempre vissuto in centro a Bologna. Lavoro in un piccolo studio tecnico gestito da un geometra.
Edoardo :
Aaahhh, io ho vissuto in quei palazzoni tra la rotonda di P.Azzarita e S.Felice... che smog, pensa, portavo il cane a pisciare davanti al Caffè Atlantico, tra i Porsche...
Adesso sono scappato nella bassa, ma non mi passa...
Ily :
Io sono sempre vissuta al Pratello.
Edoardo :
Mia sorella ha lavorato in un bar lì fino all'altro giorno... verso la porta, io non ci capito da tempo... ogni tanto mi piacerebbe tornare a bere una birra da quelle parti. Esiste ancora Margot?
Archital :
Ragazzi siete andati un pò fuori tema.....mi fa piacere sapere che esiste uno come alfonso che per lo meno si è creato una carriera anche con la laurea in architettura.
Archital :
Ma alfonso cosa fai esattamente? E sei contento?
Edoardo :
Archital, si chiama "blablabla", sennò si chiamava "bla" e basta!
Hai ragione, siamo andati O.T. (off-topic), è il bello del forum... ...se non si esagera troppo.
Alfonso2 :
Si sono contento. Considerando il momento e considerando che nella vita deve dirti contento anche solo quando stai bene di salute, devo dirti che si, sono contentissimo. Non pensare che sia tutta rose e fiori. Sono stato via dalla famiglia, ne ho passate di tutti i colori e se potessi andrei in pensione dopodomani. Ciao e buona fortuna.
realtàrcky :
ragazzi io non vado fuori tema per nulla.....
archital salvati finchè puoi...........
Ricordati che per fare l'archistar devi avere a che fare con gente che sgancia i quattrini se no non fai un bel niente di tutte le str....te che ti fanno fare all'università.
Primo luogo: il clinete vuole risparmiare sempre, per quanto tu ti sforzi lui dice sempre che sta spendendo troppo......
Secondo luogo: L'impresa......., spesso ti mettono i bastoni tra le ruote........, hai voglia che progetti muri storti, pareti inclinate, maxivetrate.....ma de che....... l'inpresa convincerà il clinete che facendo come dice lei risparmierà e verra anche meglio, ed è così che vedi cambiare progetti dalla mattina alla sera, tempo e lavoro che se ne va..... e poi? devi pure vedere come risolvere le difformità che fanno, se no come la accatasti e come la rendi agibile una cosa completamente diversa da quella di progetto approvata? ed è così che tutto è niente, e tutti fanno finta di niente.........
A questo punto bisogna concludere che solo accettando di fare qualsiasi tipo di cosa che ti potrebbe competere (compreso cose rognose e antipatiche tipiche di geometri ed ingegneri ) che allora puoi dire sono un "tecnico".........
sinceramente i tendaggi e le tappezzerie varie, mobili e affini, se le può scegliere il cliente anche senza di noi.......
Ah dimenticavo il terzo luogo: dimmi quanti voti hai e ti dirò chi sei........., che squallore.............
realtàrcky :
una correzione al terzo luogo: dimmi quanti voti mi DAI e ti dirò chi sei...........
Edoardo :
Riferendomi al commento sopra.... ....è vero, in linea di massima, però:

- a me è capitato di essere richiesto per la mia capacità progettuale da "tecnici" ingegneri e geometri vari.
- mi è capitato di vedermi commissionata un'opera abbastanza importante a 29 anni dove il tecnico si è messo nelle mie mani e ho elaborato un progetto gestendo esecutivi (del mio architettonico) facendo realizzare una parete vetrata inclinata (passata in Soprint.) che, seppur fatta dal falegname (di testa del propietario/costruttore) è stata apprezzata e questi signori un pò grezzi e molto pratici mi hanno definito addirittura un "artista" e vogliono farmi fare delle villette appena tutto riparte;
- Il lavoro mi ha fatto da traino nella zona;
- Mi sono visto fare i complimenti dall'ufficio tecnico del comune dove sono assunto (un altro posto) e hanno detto ai miei ingegneri che da quando ci sono io la qualità dei progetti è schizzata in alto;
- Grazie alle mie conoscenze grafiche e di rappresentazione ho realizzato brochures con rendering che hanno aiutato nella vendita di unità da 700.000 euro (unità realizzate dall'immobiliare di proprietà dei miei titolari);
- ho avuto una proposta da un ingegnere del comune di montagna dove collaboro come seconda attività saltuaria di essere preso nel suo studio, operante anche in un comune di 30.000 abitanti...

Morale, secondo me e la mia esperienza (non sono un UFO), Archital devi capire che comunque vali, farti valere e acquisire AUTOSTIMA.
Raggiunta quella, farti rispettare ed essere sicuro, ma anche consapevole della tua ignoranza iniziale in certe cose, ed umile. Questa è una cosa molto difficile perchè per mascherare l'insicurezza si rischia di diventare superbi.
Invito anche altri ad arricchire la bacheca con le loro esperienze che sicuramente hanno aspetti positivi e non, come la mia peraltro.
Alfonso2 :
Archital, vedi il commento sopra di Edoardo per darti una iniezione di fiducia. Gli architetti sono tanti però ed è ovvio che non tutti possono emergere come Edoardo. Vale per tutti i campi, attività, imprese, ecc. La situazione è bruttina e molti si lamentano come vedi dai post in queste pagine ma le occasioni ci sono. Sono molte meno di una volta ma ci sono.
Ricordati che è più facile lamentarsi che darsi una scossa per migliorare la propria posizione.
Un ultima considerazione: la personalità.
Per quello che leggi in questi post tutti sono uguali ma nel mercato la personalità è (quasi) tutto.
Ci sono persone che resteranno nello studio a fare i caddisti a vita ma ciò non dipenderà solo dalla loro bravura ma anche dalla loro personalità.
Faccio lo sbruffone per darti una scossa, scusami: io nonfaccio solo quello che ho postato precedentemente. Sono consigliere comunale nel comune dove vivo e socio non collaboratore in una società di consulenza dove avevo tenuto dei corsi di autoCAD e p.management.

Faccio fatica a dormire più di 6 ore per notte ma questo per dirti che le occasioni ci sono.
Basta guardarsi in giro e darsi da fare.
Ovvio come dicevo prima se uno non sa vendersi ed è timido non ci sono santi......e lamentarsi è sempre facile.
Quindi fatti una botta di fiducia e via!
Ily :
Caro Alfonso, dipende sopratutto dalle priorità che uno si da.
Forse tu sarai felice di lavorare 16 ore al giorno, e di dover piantare a metà i festeggiamenti del compleanno di tua suocera (chissà tua moglie e tua suocera come saranno state felici, in quella circostanza). O di essere chiamato di domenica, o di rimetterci in salute (parole tue).
Ma evidentemente tanto felice non sei, visto che hai detto che andresti in pensione anche subito.
Ma: chi non volesse sputare sangue per anni da precario per essere finalmente assunto? Di fare una vita come quella che hai fatto (e fai) tu? Chi volesse semplicemente uno stipendio per vivere dignitosamente, fare le sue otto ore e poi dedicarsi ad altro?
Queste persone, e sono tante, sono massacrate dal mercato del lavoro attuale.
Edoardo :
Ma sì, ha ragione Alfonso (grazie per considerarmi uno "emerso" ma sono anche "sommerso", poi emerso è uno che fattura milioni di euro e vince il Pritzker Price... tipo Libeskind)...

La personalità in parte ce l'hai, in parte ti si forma grazie ai riscontri che trovi fuori.
Io mi tocco le palle ma continuano a pagarmi malgrado non ci sia più nulla per me... ...forse proprio perchè nel mio piccolo, quando potevo, ho saputo affermarmi e farmi apprezzare.
Ci vuole un pò di coraggio e sicurezza nei propri mezzi, ergo, studiare qualcosa per cui hai veramente passione, Archital, prima o poi pagherà. Unica cosa: non avere fretta di sparare in alto subito ma accetta il mondo pratico per trovare una tua identità, poi prova a salire.
Certo, ora si và al rallentatore però...
Alfonso2 :
Lily, vedo che hai letto tutti i miei commenti, anche quelli lasciati negli altri topics. Immagino di non starti simpatico, il mio fine era solo spiegare ad Archital che di possibilità ce ne sono. Bisogna guardarsi in giro e non scoraggiarsi, e soprattutto approcciarsi al lavoro come consigliato da Edoardo, con umiltà.
Il mercato è malato ma esistono casi come Edoardo che rimanendo nel settore ha fatto e sta facendo bene.
Serve fortuna ma per come la vedo io se uno passa la vita da precario per inseguire il sogno dell'arch e alla fine non ci riesce l'importante è che abbia fatto il possibile per riuscirci, se poi non è andata pazienza ma non ha rimpianti.

Quando ho dovuto andarmene durante la festa di mia suocera sono stato capito. Il lavoro è importante e se ce la necessità si fa. Vai a chiedere ai cinesi se loro non lo fanno. E' una guerra ma in Italia non ce ne rendiamo conto. Ci sono ancora i sindacalisti che vivono fuori dalla realtà. Questo è il mondo, speriamo migliori, ma se non battagliamo siamo fuori. Chi si fa un giretto per il mondo lo capisce.

Rimpiango anch'io i miei che da impiegati vivevano meglio noi ora, la vita costava meno, ecc. ma il mondo è cambiato e se uno lavora con l'estero deve battagliare ogni giorno. I cinesi are not a competitor but an enemy dicono gli americani.
Dany74 :
Cioa Alfonso2,

in parte condivido i tuoi ragionamenti...mai lasciare nulla di intentato per inseguire i propri sogni...per il resto ritengo sia importante il lavoro e fare il possibile per averne ma si lavora per vivere e non si vive per lavorare...ci sono situazioni che nella vita capitano una volta e poi non si ripetono più identiche e, una volta perse, sono un ricordo mancante nel puzzle della nostra vita...!! Il problema non sono i cinesi o chissà chi altro, nè la competizione, ma solamente avere un po' di amor proprio e capire cosè veramente importanete...ai clienti se gli si dà un centesimo di unghia ti si prendono tutto...scarpe comprese... :-)
realtàrcky :
ragazzi vi prego non illudete Archital......
tutti abbiamo un potenziale e cerchiamo di sfruttarlo, copreso io, ovviamente quando inizi ti trovi di fronte gente di tutte le specie, da cui devi imparare a trarre il meglio...... anch'io, nonostante il 110/110 e lode + pubblicazione, con molta umiltà ho abbassato la testa e stò alle dipendenze di gente sicuramente più esperta di me per imparare questo mestiere, anzi io mi ritengo fortunato perchè anche se lavoro da pochi mesi non ho mai fatto il caddista, mi hanno sempre stimato e affidato cose da "tecnico", ribadisco il concetto, non da disegnatore (al cad siamo tutti capaci), collaborando anche con colleghi che non hanno una laurea, perchè geometri, che su tante cose sono più preparati di noi e dai cui si deve saper imparare senza la superbia che ti trasmette quel maledetto pezzo di carta che ti dà l'università.
Le capacità ci devono essere, come pure la grinta, sicuramente pure una botta di fortuna a conoscere la gente giusta...... Diciamocela tutta, almeno all'inizio, se non conosci tramite persone del campo qualcuno che ti vuole affidare qualcosa, ma quando ti chiamano? mai.......
ve lo dico per esperienza che stò vivendo nello studio in cui lavoro, è così, poi se i figli dei titolari sono tuoi rivali la cosa si complica......., noi figlio di nessuno ci dobbiamo fare un c..o più sopra rispetto ai "figli d'arte"......
Per non parlare poi dell'argomento "politica".........
Archital diciamo che su questo forum riesci a farti un'idea chiara, almeno vedi entrambi le facce della medaglia
realtàrcky :
Dimenticavo la questione cliente-impresa...........
E da apprezzare chi è riuscito a far cose strane, ma dipende anche dall'entità della cosa.
Vi posso garantire che avere a che fare con le imprese non è cosa facile, ti può andare bene per progetti a scala ridotta, ossia soprelevazioni, aggiuntre e mansarde varie, ma quando devi gestire un progetto a 360° gradi, come mi sta capitando insieme a miei colleghi di studio, c'è da buttare veramente il sangue.......
Inutile sbattersi, inevitabilmente l'impresa inizia il palleggio delle responsabilità con il cliente sulle difformità che fà, ed allora inizia la lotta..........., hai voglia che ti imponi, ma dato che non ci si può accampare sul cantiere allora ti fregano di nascosto...
Il progetto di cui parlo è il recupero di un casale diroccato non vincolato da trasformare in albergo e ristorante, dove noi progettisti ci siamo applicati "da architetti", ma a volte ti fanno delle ca....e allucinanti, e succede nonostante i capi siano professionisti di 40 anni d'esperienza....
Kia :
Ciao Archital.....allora, da dove posso iniziare? La casistica è infinita. Però volevo sottolineare una cosa in particolare che noto in questo momento particolare della mia vita lavorativa: le imprese, gli studi, ecc.ecc. spesso sono costituiti da architetto Senior (per età) che ha fondato studio e da socio figlio arch. o ing. più giovane........Come dicevo in un altro mio post di qualche tempo fa nn faccio altro che sentire tutto il giorno frasi del tipo "salutami tuo papà", "salutami tuo zio" ecc.ecc. Per i figli di nessuno è sempre un po ' difficile inserirsi e nn essere odiato dal figlio del capo che magari è un po' pirla e si mette in competizione....insomma una fatica anche psicologica. Detto questo, io figlia di nessuno è da quando mi sono laureata (2004) che lavoro ininterrottamente e mai a gratis. Mi sono sempre arrangiata da sola: si manda il curriculum, si fa il colloquio e poi si vede ma soprattutto una volta presi si deve dimostrare di valere qualche cosa. Quindi sarei anche fortunata...ma ho attualmente la sensazione di aver preso una laurea per far la serva nello studio del "figlio di....". D'altra parte non posso neppure rischiare di mollare tutto e mettermi in proprio perchè appunto essendo figlia di nessuno nn avrei clienti paganti ma solo amici di famiglia nn paganti....insomma, Archital, nn è semplice in un mondo dove anche per fare le ore di tirocino prendono il figli degli altolocati amici per scambi di favori vari. Per carità, dopo ci sono anche belle eccezioni come Alfonso (che mi pare sia veneto come me) però anche se dai tutto te stesso spesso ricevi poco da questo lavoro sia in termini di soddisfazioni sia monetari. Spesso sono più le rogne: tipo niente contratti ma partita iva, ferie praticamente inesistenti, ecc.ecc. All'università nn te le spiegano queste cose mentre giochi con sketch up!!!
Edoardo :
Diciamo quindi che alla fine conta il mercato e basta.

Se per vendere, a costo di spendere di più, è richiesta "L'Arte" fai l'artista... ...se altrimenti è richiesta la standardizzazione e il massimo guadagno in rapporto ai costi, fai la guerra.

Adesso devo fare un prog. di 5 unità pseudo-lussuose in una località di villeggiatura... ...il cliente del geom. che mi ha affidato il lavoro è un costruttore "illuminato" che non cerca clienti ma "partners dice lui" a cui offrire molto di più, concertando il capitolato. Salvo i gusti neo-rustico-romanici dell'"intenditore" pare uno che ha orecchie e occhi per capire.... ....ma ci sta facendo uscire pazzi.
In questo caso il mercato prevede un "tocco" architettonico ed una sensibilità diversa che in altri casi.... ma il "tocco" deve compiacerlo, e lì emerge la diff. culturale. Purtroppo, siccome il lotto è suo e i soldi li caccia lui: ....ZI BADRONE!


....ma con stile.
Lebia :
Archital...io inizio a concordare con Edoardo. Ho fatto un progetto, anche se non firmato da me e i clienti ne sono rimasti entusiasti. La persona che firma il progetto non sa quasi nulla in materia e mi ha dato carta bianca. Se verrà approvato senza intoppi e verrà eseguito bene, quando ne avranno da rifare altri, chiameranno questo architetto che a sua volta chiamerà me. Speriamo in bene.
Edoardo :
Lebia mettiti in proprio, fatti segnalare dal cliente entusiasta ad altri suoi amici, giusto per non fotterglielo all'arch... ...così dopo chiamerai l'attuale firmatario della tua mano-testa e gli darai il 20% per fare le pratiche o il 50% con D.L. (prendere o lasciare, bello mio).

Ti proporrà una società....
Lebia :
Tieni conto che l'architetto è già in pensione. Detto questo, puoi capire la situazione e quanto il "prendere o lasciare, bello mio" sia fuori luogo. Diciamo che si è rimesso a fare l'insegnante per insegnare il mestiere a me...La prima esperienza è andata malissimo, ma per quanto riguarda la seconda, non ho assolutamente niente da dire!
Lebia :
Preciso: per "prima esperienza" intendo dire lo studio dove ho iniziato il primo tirocinio. Lì veramente sono scappata.
kia :
Ciao Lebia. Tientelo caro l'architetto in pensione.può essere veramente una risorsa per imparare un sacco di cose!
Edoardo :
Ah, avevo capito che ti usava e basta, non che fosse il tuo "dominus intellettuale". Nel caso tieni viva la partnership... ...comunque pensando a metterti in proprio, può anche non essere conflittuale.

Quanto alla mia affermazione volutamente estrema definita "fuori luogo" capisco, ma il "luogo" non era così chiaro.
Lebia :
Sì, la prima esperienza è stata versione "dominus intellettuale" ma io sono stata più furba: quando mi ha fatto fare un concorso data la mia "bravura", io al mattino lasciavo il cervello sul comodino. Fossi matta a fare un progetto per un concorso, a vincerlo per lui e a non ricevere neanche un grazie ma solo scarpate nel fondoschiena. Il mio motto è stato: butta i soldi di questo mese pagandomi (e io me li intasco) e poi vai con il tuo "progetto" che io non avrei mai presentato. Tanto io figuro come la povera "collaboratrice" (l'idea è di chi firma!!!!).
Edoardo :
Certo, se non firmi è frustrante metterci del tuo...
...a me è capitato per un geom. amico, ma ovunque andassi l'architetto ero io, con gli ingegneri ho parlato io, il suo cliente mi vuole per altri lavori.
Questo mio amico professionista è forse una persona modesta e consapevole che un lavoro come quello realizzato non l'avrebbe mai saputo concepire.
Se invece hai a che fare con un "architetto" la modestia spesso viene meno da parte sua, anche se è un mediocre.
Lebia :
Hai perfettamente capito la logica della persona che mi sta insegnando il mestiere. Mia nonna lo ha ringraziato e lui le ha risposto che è lui che invece deve ringraziare me...capisci che tipo di persone stimo?
Invece, ci sono altri tipi di "architetto" la cui "modestia" non ha limiti...ma perchè fanno così? Ci si nasce p ci si diventa? Non lo so, io ho toccato la mia abilitazione ma mi sento esattamente come ieri. Forse perchè non ho quella dell' "onnipotenza" ed ora, per questioni di tempo (neolaureata), sono solo una conservatrice? E' questo a salvarmi o così ci nasce e quindi io non lo diventerò mai?
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.