MA VOI…. COME VI ORGANIZZATE?

messaggio inserito mercoledì 6 aprile 2011 da steni

steni : [post n° 259306]

MA VOI…. COME VI ORGANIZZATE?

Scusate la domanda, forse banale, che nasce dal fatto che mi sento sempre in difficoltà e sempre perennemente indietro su quello che dovrei fare. E non parlo solo del lavoro.
Capita solo a me? Forse sono io che non so organizzarmi? Forse voi avete qualche metodo/ricetta efficace per essere sempre in pari con le vostre incombenze?
Faccio un esempio pratico.Diciamo che sulla scrivania c’è:
- un progetto piuttosto importante, che sapete che non si conclude con un’oretta di lavoro ma vi terrà occupati per parecchi giorni;
- un lavoro che va fatto giorno per giorno (per esempio, archiviazione di delibere, documenti, ecc.)
- altre tante, piccole, cose (ricerche, commissioni, mail a cui rispondere, ecc.) magari non urgenti ma che aspettano già da un po’ e se continueranno ad accumularsi diventeranno urgenti.
Qual è la vostra strategia? Come stabilite le vostre priorità?...ma soprattutto, è utile avere una strategia?
tunas :
[sarcarmo/ON] facile, basta prendere un neolaureato in periodo di prova di 6-12 mesi e intercambiarlo quando è esaurito! [sarcasmo/OFF]
Kia :
Tante pause pranzo saltate e ore in + fatte dopo le 18.
A volte nn serve avere un'organizzazione perchè i capi te la fanno puntualmente saltare perchè contano di + i loro comodi (tipo festina del figlio, la settimana bianca, il concerto, la spesa, eh si perchè c'è anche quella e ti lasciano in studio impiantata senza avvertire,ecc,ecc,) e te là ad aspettare per una loro firma o per una risposta su determinate cose che devono decidere loro....Poi se lavori con un figlio di papà, esiste solo lui e la tua organizzazione va a farsi friggere in tempo zero.
Ily :
Se potessi organizzarmi io, cercherei di non ridurmi MAI all'ultimo momento, cosa che detesto con tutta me stessa e che non ho mai fatto all'università (mai fatta una notte, l'unico esame per cui dovevo lavorare dalle 9 alle 23 - per ben due settimane di fila- mi ha causato un esaurimento nervoso).
Ho sempre odiato le consegne, e la gente che sta tre mesi senza dirti niente di una pratica (si fa, non si fa, che soluzione sceglie) e poi pretende di cominciare i lavori nel giro di una settimana.
Ily :
X Kia

I capi vanno abituati fin da subito che non si ai loro comodi: loro hanno la festina dei figli? Bene, si organizzino per tempo. Gli dici che tu alle 18 hai il cinema cogli amici, o i biglietti del teatro, o da portare il gatto dal veterinario.
E' l'unico modo per salvare la propria qualità della vita, temo.
Fra :
io valuto sempre come se tutto quello che devo fare fosse urgente. do delle priorità ma nel corso della giornata magari dedico i i due terzi del tempo alla cosa più grossa e suscettibile di imprevisti, del restante terzo i due terzi alle cose urgenti ma meno faticose da seguire, e il restante terzo alle archiviazioni/mail in sospeso. diciamo che di norma io archivio sempre tutto subito e rispondo subito alle mail, non lascio nulla in sospeso. in questo modo non sono mai arrivata a ridosso ma ho sempre terminato tutto con circa una settimana di anticipo rispetto alla scadenza ultima
Kia :
x Ily:
guarda ci ho provato ma loro sono di un egocentrismo da paura e quindi nn recepiscono. Poi hanno trovato anche la scema che ha senso del dovere...figurati!poi sono di quelli che gli fai presente le scadenze e manco ti badano. D'altra parte nn è che possa firmare io per loro, quindi mi ritrovo con la roba pronta sul tavolo da un mese ma che nn è stata esaminata perchè hanno altro da fare (lavorare talvolta!)....una situazione allucinante. Ieri mi hanno veramente fatto incazzare tant'è che nn mi sono tenuta e ho dato una risposta breve ma da cui si capivano un sacco di cose e li ho sputtanati davanti al cliente. Non me ne sono minimamente pentita. Non ho preso una laurea e un'abilitazione per fare la serva di due lavativi.
Kia :
Comunque il linea di massima adotto il sistema di Fra. Faccio una scaletta delle priorità...per quello che ne posso sapere io. Infatti poi, la scaletta può essere completamente variata a causa della disorganizzazione altrui.
Puoi essere anche la persona + organizzata del mondo ma se lavori per/con altri devi fare i conti anche con loro, ahimè.
KITTY :
mi segno tutto su un foglio e man mano spunto.
se no dimentico la metà.
e visto che sempre è tutto urgente, te lo chiedono oggi per ieri...mi stabilisco io delle priorità.

E cmq non sono come chi sopra diceva di organizzarsi per tempo. Non ce la faccio, lavoro bene solo sotto pressione, per cui se mi si chiede una cosa per il giorno X sicuro che mi riduco il giorno prima.

Se poi non c'è una scadenza precisa addio...potrei non concludere mai..
Vesevus :
beati voi che avete un lavoro......:-(
Kia :
x Vesevus:
si, finchè dura, però!!!
DR COSTA :
Il progetto che viene pagato subito, bene e si consegna facilmente passa avanti a tutto il resto.

La scaletta che uso è questa, se ho un progetto che mi viene pagato di sicuro alla consegna, non ci sono storie, tutti gli altri rimangono indietro....

C'è chi mi dice. devo fare questo lavoro ma ora non ho i soldi mi presenti il progetto e poi ti pago a inizio lavori, che non sai mai quando iniziano, mi dispiace ma la prendo con più calma.
DR COSTA :
Se a fine mese non entrano i soldi necessari a tirare avanti la baracca, c'è poco da fare....chi non paga resta indietro...
delli :
quoto DR COSTA al 1000 per 1000!!!! il cliente corretto nei pagamenti ha tutta la mia attenzione
quello che mi dice: mi fai un paio di bozze a tempo perso, con calma, quando vuoi...... parcheggio fino a quando non mi telefona 'allora? il mio progetto?'... risposta: guarda, ho avuto poco tempo perso... se vuoi facciamo due conti e parliamo di quanto vuoi spedere, facciamo una lista delle tue esigenze, firmiamo un 'contrattino' e mi dai un acconto..... altrimenti, sai... io il tempo che dedico a fare volontariato (o beneficienza) lo 'spendo' fuori dal lavoro
in gener funziona ;)
bye bye
Kia :
Si, se lavori per conto tuo vale la teoria di DR COSTA senza dubbio ma se lavori per uno studio quindi per un altro arch. è leggermente diverso. Oggi ho messo i "puntini sulle i" su diverse questioni relative alle urgenze....perchè: a) nn ho il dono dell'obiquità; b) l'urgenza è una cosa mentre la disorganizzazione è un'altra;c) se quando vanno a parlare con i tecnici di alcune pratiche nn capiscono un cazzo e mi riportano notizie sbagliate facendomi perdere tempo e buttare carta, a parlare anche di quelle pratiche ci vado io che me le devo anche fare e forse si risparmia tempo!!!!
DR COSTA :
Quando lavoravo dal "mitico" Ingegnere succedeva sempre, dico sempre, che lui andasse in cantiere, faceva fare delle modifiche al progetto concessionato, senza dire nulla in ufficio.
Quando andavi in cantiere per fare la variante di fine lavori pensavi di aver sbagliato cantiere da come il progetto era stato modificato, naturalmente modifiche al limite del rispetto della normativa o peggio ancora modifiche che avrebbero comportato la sospensione dei lavori ecc.
Allora vai con finte varianti, photoshop.ecc. un casino allucinante....
Insomma organizzazione zero...per non parlare dei casini in ufficio, magari il giorno prima della consegna ti faceva fare delle modifiche, e che cazzo dimmelo prima, e dovevi rifare da capo quasi tutto.
Ma la cosa più bella era quando "dovevi capire il suo pensiero", lui non diceva niente ma te dovevi capire come voleva il progetto altrimenti ti rompeva le scatole dicendoti: "ma io lo avevo pensato in un altro modo" e che cavolo ma dimmelo prima perchè nella testa delle persone ancora non sono riuscito a vedere.
Kia :
Si la questione della lettura del pensiero altrui è abbastanza diffusa...mi consola ma nn risolve i miei problemi attuali!!!problemi dovuti a mancanza di comunicazione ma anche di educazione: nn ti puoi presentare alle 18 di sera dopo che ti sei fatto gli affari tuoi tutto il giorno e dirmi che hai cambiato idea quando è dalla mattina che stampo per avere le cose pronte. E' proprio una cosa che mi fa perdere le staffe il non rispetto per il lavoro altrui.E ha poco a che fare con l'organizzazione del lavoro.Perchè io posso essere anche super organizzata ma se si ha a che fare con dei cafoni che manco tirano su il telefono per informarti ....
Ily :
kia, in quel caso li semplicemente te ne vai...
steni :
x Kia:
ah!...Quanto ti capisco! Ho vissuto 6 anni in questa identica situazione... purtroppo comunemente accettata. Del resto, non ci si può fare nulla! Alla fine, quando non ne puoi più, come dice Ily,... te ne vai. Non risolvi tutti i problemi, anzi forse se ne creano molti altri, ma almeno non ti fai più il sangue amaro!
Kia :
Io nn ho mai avuto la mentalità da impiegato nel senso che se c'era da lavorare di sicuro non i tiravo indietro...questo però va bene fino ad un certo punto. Nello studio dove ero prima tutti si facevano il culo quadrato capi compresi. Se c'erano consegne per lavori pubblici si pranzava/cenava tutti davanti al computer o cmque in studio per stare dietro a plotter e stampanti. Spesso le molte ore in più venivano ricompensate o monetariamente o con recuperi. Nulla da dire. Ma uno (figlio d'arte...) che mi sparisce tutto il pomeriggio senza avvertire per andare in spiaggia e torna alle 18 dicendomi che "l'acqua era proprio bella" e che gli è venuto in mente "solo ora" che servono dei disegni per il giorno dopo...sinceramente....un bel "vaff***o" se lo merita.
Kia :
x Ily:
si, a volte me ne vado facendogli notare che sono in studio "solo" da 9 ore e ho degli impegni già presi. Altre volte mi tocca restare così poi nn hanno l'alibi per rompere le palle se mi serve magari qualche ora per motivi miei (solo che io avverto per tempo)....perchè ne sarebbero anche capaci.
Ily :
Non ho parole... mentre tu lavori per lui, sottopagata, lui ti sbatte in faccia che è stato a divertirsi!!! E tu che gli dici in simili casi?
Kia :
x Ily.
Lo fulmino e gli faccio i complimenti per l'abbronzatura....così capisce che è un po' pirla!cosa vuoi che faccia?con certi soggetti abituati ad avere la pappa pronta sempre (nn in senso figurato. Quello ad una certa ora prende armi e bagagli e va a pranzo a casa anche se c'è un casino di roba da fare!) e a lavorare poco non c'è niente da fare.
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