Sarà il caldo?

messaggio inserito martedì 28 giugno 2011 da Edoardo

Edoardo : [post n° 266614]

Sarà il caldo?

In un momento di ordinaria, ormai da troppo tempo, stasi lavorativa, uno dei miei titolari, il geom., sboccia folgorato da non si sa cosa dicendo: "Fai dei concorsi! Perchè non li possiamo fare, come quelli per le stazioni di Bologna ecc ecc..".
Allorchè ho pensato se ci fosse o ci facesse, nel senso che per lui fare il progetto di una stazione per l'alta velocità o comunque un'opera importante, evidentemente, sia come progettare un capannone... ...con la "palazzina" uffici...
Peccato perchè per un attimo ho creduto che dicesse sul serio, o meglio, cose serie, reali e fattibili.
Mi sono proposto di accettare volentieri, ma gli ho detto che i concorsi "abbordabili" comunque richiedono una mentalità progettuale volta alla dedizione totale, non posso interrompermi perchè piomba l'ingegnere (ognuno va per i fatti suoi) con la D.i.a. in sanatoria della signora Pina... ...mentre sto renderizzando col radiosity magari... e vuole il Pdf per l'idraulico Pippo in 2 minuti.
Gli ho detto di pianificare la cosa con gli altri bene... ...ma penso sia stata solo una botta di caldo.
KITTY :
era una botta di caldo, sì.

Ogni tanto questi scleri ci sono, poi arrivano in 5 a chiederti oggi cose che erano per IERI...
Cri :
Botta di caldo (probabile) o no, secondo me è interessante come proposta! Alla fine c'è tutto da imparare dai concorsi, poi io parlo per me, che avendo iniziato da 1 anno e mezzo...c'è ancora moooolto da imparare in questo mestiere! Però la prenderei in considerazione, sempre cercando ovviamente di organizzarsi con tutto il resto da fare, come dici tu, e hai ragione.
Di concorsi in studio da me ne facciamo tanti, appena ci capita un bando interessante; di tempo è vero, ce ne vuole...ma ti assicuro che è divertente...non è come progettare la palazzina o fare la dia della sciura Pina!
C'è più spazio alla progettazione...e perchè no...alla creatività, al fare architettura...per lo meno, per me è così!
KITTY :
Cri dipende dal contesto in cui sei.

Per Edoardo mi pare di capire che sia quantomeno improbabile, visto che deve ogni giorno sbattere il muso in cose molto più "terra terra" che sono terra terra ma ti portano via tanto di quel tempo...

Per me sarebbe fantascienza, visto dove lavoro, dovrei farmeli da sola, a casa mia, di notte, visto che sto 12 ore qua.
Kia :
Si, anche da me hanno avuto l'effetto "botta di caldo"......ma è successo questo inverno. Gli ho detto anche io che per fare queste cose serve organizzazione perchè in contemporanea bisogna fare tutto il resto che consente allo studio di campare (noi lavoriamo in centro storico e sul nuovo o seminuovo nn mettiamo quasi mai mano ma facciamo un sacco di cantiere, per via del contesto molto delicato in cui operiamo, e questo porta via moltissimo tempo). Beh, dopo un'ora se ne erano già dimenticati...dato che l'organizzazione dei recuperi dei figli a scuola o le festine in patronato sono l'occupazione principale. Come si fa a pensare seriamente di buttarsi nei concorsi in questo contesto?con gente che sparisce per ore e ore senza dare notizie e spegnendo il telefono?boh!morale della favola, di concorso nn ne abbiamo fatto manco mezzo. Quindi quoto KittY: dipende molto dal contesto in cui lavori.
Cri :
Certo son d'accordo, dipende dal contesto, sarò fortunata io che il mio datore si butta con gran convinzione nei concorsi che facciamo...e non perchè di lavoro non ce ne sia da fare; quando ci capita un concorso decidiamo quali ore delle settimana dedicarci solo a quello...e quando dedicarci solo ed esclusivamente al lavoro 'terra terra'.
Rimango della mia idea...che i concorsi siano un spunto più che interessante, e finora, mi son davvero trovata bene nel farli e nel collaborare con diverse figure di professionisti, da cui c'è solo da imparare.
Poi certo, quando sappiamo che siamo con l'acqua alla gola, evitiamo di farli, però la maggior parte delle volte ci buttiamo a capofitto, senza pensare troppo! e viaaa!
Edoardo :
...grazie per i pareri.
Aspetterò magari che rinfreschi, a questo punto, per capire se sanno di cosa parlano e se pensano sia fattibile (dopo che glie l'ho spiegato).
Madonna quanti soldi e amici ci vorrebbero per poter pensare di alzare la testa... ...beato chi può.
KITTY :
Edoardo...mi sa che chi può non scrive qua...

Io mi sono sfrantumata i maroni (che non ho) di sto lavoro...ma..ve beh..è la solita storia.
Cri :
Secondo me non è una questione di soldi, i concorsi li facciamo per quello, per trovare anche dell'altro lavoro...e qui in in studio siamo in 3 totali a lavorare, perchè di più il mio capo non credo se lo possa permettere...studio mooooolto piccolo, ti assicuro...
e credo che quello che ci spinge ad alzare la testa, quelle 4 ore a settimana, è proprio la voglia di fare architettura, ed il confrontarci con altri professionisti. Per quanto riguarda gli amici professionisti, spesso ci si confronta mandandosi il prog. via mail...e facendo un incontro generale ogni 2 settimane (tempo concorso permettendo)...
Per cui mi spiace davvero molto che si pensi che chi fa i concorsi, vuol dire che ha soldi, più possibilità o più tempo di altri...
Edoardo :
Cri, dispiace anche a me.
Purtroppo la realtà delle contingenze legate al guadagno non è di mia invenzione, si chiama economia, ed è quella che ti permette di vivere.
Se tu vivi di concorsi, complimenti.
Mi dispiace inoltre che non hai colto, invece, il nocciolo del problema, ovvero la coesistenza di lavoro sicuro ed attività prettamente progettuale, legata al mondo dei concorsi.
E' la difficoltà di conciliare logisticamente ed economicamente queste due realtà ciò su cui volevo porre, sarcasticamente, l'accento.
Mi dispiace che non l'hai colto, a differenza di altri.
Edoardo :
Poi Cri, se per passione riesci a ritagliarti del tempo insieme ad altri, hai tutta la mia stima. Riuscire a farlo come attività principale, tuttavia, è il problema sollevato, infatti hai scritto che il titolare fa ben altro.
Io parlavo di potersi permettere di farlo a tempo pieno e supportati dai mezzi di cui beneficiano gli studi di progettazione, per questo ho tirato in ballo i soldi... ...se non ci devi mangiare è molto meglio.
Cri :
Edoardo, spiace anche me di non aver colto il sarcasmo, strano...perchè di solito butto tutto sul ridere per sdrammatizzare e capisco al volo :), ma forse non l'ho colto proprio perchè mi trovo in disaccordo con il pensiero tuo e degli altri!
Io di concorsi non vivo proprio, (e nemmeno lo studio) dallo studio porto a caso molto meno di 1000 euro al mese, e cerco di raccimolare qualcosa al di fuori (tipo strigliare cavalli e nutrire ovini il fine settimana, e non scherzo :)).
Capisco si la difficoltà di conciliare le due cose, l'ho ben presente perchè la realtà dei concorsi l'ho sperimentata sulla pelle.
Però forse, non vale la pena tentare? Magari mi sbaglio...e visto la mia poca esperienza e la mia età, vivo in un modo tutto roseo e fatato! Però cerco di reagire al tutto con ottimismo, anche cogliendo al balzo occasioni come i concorsi..senza pensare che mi prenderà un sacco di tempo oltre al lavoro che dobbiamo già fare..
Spero che tutto ciò non venga colto come polemica, ma solo come un'opinio diversa! :) faccina gioiosa x fare capire il mio tono! che ahimè, dallo scritto non traspare mai!
Cri :
... concordo sul fatto che farlo come attività principale è improponibile!
salutiiii
Edoardo :
Allora Cri abbiamo lo stesso pensiero! °.)
Edoardo :
Intanto, col benestare del Geom., per sedare i bollenti spiriti e rinfrescarci dalla calura... ...ho elaborato una foto e l'ho messa come sfondo del desktop... ...aaahhh....

http://img854.imageshack.us/img854/8969/adriima008modified.jpg
Babic :
E' incredibile! Questi geometri sognano sempre in grande. Ma una volta non erano loro che lavoravano per gli architetti? Questa dei concorsi le supera tutte pero'!
DR COSTA :
Ragazzi è inutile, per fare concorsi seri ci vogliono un sacco di soldi, ma concorsi veri quelli che se vinci prendi l'incarico e realizzi l'opera, non i concorsi d'idee o quelli strampalati di alcuni comuni che ti pagano 2000 € al lordo di tasse, IVA e inarcassa per progettare una piazza.
Tralasciando il fatturato che viene chiesto in molti casi e fa fuori subito il 98 % degli studi, ma se non hai soldi da investire in traduzioni, rendering, plottaggi, consulenze, alla fine per uno studio piccolo fare qualche concorso all'anno diventa una spesa insostenibile.
O lo fai per la gloria perchè anche se vinci, in Italia 9 volte su 10 l'opera non la costruiscono e con i soldi del premio ti ripaghi le spese.
Ecco perchè nei "grandi" studi di progettazione quelli che campano davvero di concorsi si trovano decine di persone sottopagate......da qualche parte dovranno risparmiare........ci mancherebbe poi verranno fuori anche dei bei progetti ma a che prezzo.....
matr :
bene io mi trovo esattamente in mezzo ad una botta di caldo del genere a metà tra un parcheggio enorme che non servirà ad un ghezz e ad un altro parcheggio enorme. In mezzo c'è la pazzesca botta di caldo con tanto di febbre a 39 che mi costerà il mese di luglio.
Edoardo :
matr, ci vorrebbe un elemento di "scambio", vedrai come si riempiono i parcheggi... Non approfondisco però il significato "di scambio", rimanendo così nell'ambito di un linguaggio strettamente architettonico....
matr :
questo è verissimo! ahahahah
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