Come si diventa Architetti di Successo?

messaggio inserito martedì 28 giugno 2011 da Neo_Ninpo

Neo_Ninpo : [post n° 266654]

Come si diventa Architetti di Successo?

Ciao a tutti,

vorrei parlare in questo topic dei modi in cui un semplice architetto ITALIANO, negli anni possa diventare un architetto internazionale di successo per valorizzare se stesso, i suoi cari ed ovviamente la nostra professione.

Avanti chi è il primo a dare consigli? :)
den :
se ci fosse una ricetta gia pronta sarebbe troppo facile
Babic :
Ma mi chiedo, e' una domanda seria? Sul blog non si parla altro di quanto la nostra professione sia diventata ormai da sfogati e tu fai una domanda del genere in un momento di miseria come non mai? Se c'e qualcuno che ti sa dare una risposta la voglio proprio leggere!
schizzo :
secondo me ci vuole un mix di cose...essere davvero bravi..cominciare a lavorare molto giovani e fare subito esperienza..trovarsi nel posto giusto al momento giusto e poi avere un bel po' di c...cuore!!! :-) non a caso ci riescono in pochi..cmq io non ci penso, mi basterebbe già molto diventare un bravo architetto italiano che riesce a vivere bene del proprio lavoro ed essere soddisfatto del successo avuto fosse anche a livello locale..
Edoardo :
E' come pescare: avere una buona attrezzatura non basta (mezzi); essere bravi pescatori nemmeno (capacità); recarsi dove e quando ci sono i pesci neppure (contatti e ambiente)............... CI VOGLIONO I PESCI, cioè il lavoro.
Ed è chiaro poi che non si può riuscire di punto in bianco a pescare un marlin da 500 kg, bisogna cominciare dai pesci piccoli.
Con la crisi ed altri problemi strutturali i pesci medi e piccoli si sono quasi estinti, sono rimaste le cozze e i pesci giganti.
Tutti i grandi architetti del passato hanno cominciato da case, casette, arredi ecc ecc... poi, favoriti dall'ambiente, dai mezzi e dal talento, hanno cominciato ad alzare il tiro. Senza pesci qualsiasi paragone è fuorviante.
Neo_Ninpo :
Edoardo mi piace la risposta, ci vogliono i pesci, quindi la gente deve voler investire nell'architettura, nella qualità del vivere nell'ambiente antropizzato fuso con la natura e non.

Mi hai dato la risposta, bravo :)
luca :
Credo che facendo i caddisti non si arrivi da nessuna parte
Neo_Ninpo :
@luca

ti dico la mia opinione, dipende dal caddista, ho visto disegnatori CAD e grafici di un certo livello esser molto più ricercati di architetti che non erano molto preparati.

Dipende quindi dal livello di preparazione e da quello che sai fare :)
sil :
si diventa architetti italiani di fama internazionale dandosela a gambe dall'Italia e lavorando come devi matti notte e giorno senza mai smettere di studiare. altrimenti, sempre andandosene dall'Italia (che è la condizione universale e necessaria) si diventa architetti italiani all'estero (che per la nonna sempre famainternazionale è) e si vive con dignità e rispetto come creativi presso uno studio professionale o presso il proprio studio occupandosi di quello che ci saremmo potuti occupare qui, con meno burocrazia ed il doppio dei soldi.
Neo_Ninpo :
Ma è così difficile secondo voi realizzare una cosa del genere in Italia?
Ma è davvero necessario andare via?
Onestamente non penso che non possiamo cambiare le cose e la situazione...
Edoardo :
...come diceva il Megapresidente Galattico, poggiando la mano sulla spalla di Fantozzi seduto sulla poltrona in pelle umana: "Io posso aspettare, caro Fantocci, anche 1.000 anni, se necessario".
Ecco, forse tra 1.000 anni in Italia il clientelar-nepotismo lobbistico svanirà e ci ritroveremo in una società concorrenziale, aperta e libera. Ed ovviamente con un'economia competitiva che attrarrà competenze ed investimenti.
Neo_Ninpo :
Comunque è assurdo che un paese come questo, con 3 volte il numero di tecnici rispetto agli altri paesi europei non sia splendente nell'architettura (che ovviamente porta valore al territorio, per qualità di vita e turismo, un giro economico assurdo).

Invece di valorizzare la nostra professione lo stato ci costringe a cambiare paese.
Sinceramente io 1000 anni non potrò vivere e se ci riuscirò metterò anche il mio nel cambiamento del paese grazie alla mia cultura ed alla mia professione, sopratutto perchè è uno spreco di risorse intellettuali che nessuno considera!
KIKO :
andare via dall'Italia, se è bravo si farà apprezzare, in Italia se sei bravo probabilmente farai il tirocinante sino a 40 anni eppoi il collaboratore oppure apri il tuo studio e faticherai ad arrivare alla fine del mese!
desnip :
Ma dipende cosa intendi per successo!
Se per te il successo è essere famoso in tutto il mondo e guadagnare un sacco di soldi, come credo di aver capito dalle risposte che ti hanno dato, allora non credo che lo saprai da questa bacheca perchè penso che nessuno di noi sia in queste condizioni.
Per me il successo è fare quello che ti piace e guadagnarci pure, in questo caso penso che sia alla portata di tutti.
sky :
Dal mio punto di vista servono essenzialmente "grandi committenti" per diventare "grandi architetti"... avere la possibilità di realizzare qualcosa di estremamente visibile, magari pubblicato in qualche rivista del settore...e magari con un bell'avviso di garanzia! Come dice il mio capo...oggi senza almeno un avviso di garanzia non sei nessuno! ;-)
Scherzi a parte credo che per sfondare più che il talento o comunque la preparazione occorrano elevate doti di savoir faire e giusti contatti, stare fuori dallo studio a incontrare gente e avere qualcuno bravo che faccia tutto il lavoro, compresi timbri e firma!
Detto questo...in bocca al lupo a tutti! :-)
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