NUOVO LAVORO

messaggio inserito martedì 6 marzo 2012 da Ante e Post

[post n° 285220]

NUOVO LAVORO

Nella sfortuna la fortuna. Ho beccato l'unico studio tecnico che cercava... "dipendenti"
Sono stati molto espliciti sul fatto che si tratta di un lavoro subordinato e le cose cambiano così per me:
PRIMA: 9-13 e 15.30-18, 5 km da casa, architetto con molti lavori interessanti, assegno di circa 1000 €
DOPO: 9.30-13 E 15.30-19.30, 45 KM da casa, studio di un geometra, uso macchina propria per infiniti giri mattutini, assegno sotto i 1000 € per il primo mese poi si vedrà.

Io continuo a cercare ma per ora mi sono rassegnata al fatto che devo far questo.... spero che almeno al telefono possa ancora presentarmi come l'arch. Ante e Post....
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mi domando ma può un laureato essere lavoratore subordinato di un geometra?
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Perchè no? Non penso che ci siano leggi che stabiliscano gerarchie tra i titoli di studio...
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con le vecchie norme deontologiche era vietato associarsi ad una figura professionale "minore", ma dopo il 2009 il vincolo è scomparso..ora poi con le ventilate società professionali, con soci di capitale, sulla falsariga degli studi anglosassoni, sarebbe eufemistico pensare che esista un tale divieto..inoltre, secondo me molti geometri ci "mangiano in testa", quindi forse certe spocchie sarebbe il caso di metterle via..specie in un momento di crisi come questo..
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nn era x spocchia, ricordavo solo di un articolo comparso sul sito dell'ordine di roma che riportava una sentenza dove appunto si vietava la posizione subordinata di un laureato nei confronti di un diplomato quindi chiedevo....tutto qui :)
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Una volta che sulla fattura metti "collaborazione professionale" dove la si va a trovare la subordinazione? Prima e dopo il 2009...
Formalmente sembra quasi che lui sia un cliente che mi gira gli incarichi!
Praticamente...in tempo di guerra ogni buco è trincea! E chissà che il geometra non abbia molto da insegnare!
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Non sei il primo caso che conosco, ma è comunque avvilente. Anche io avevo avuto l'occasione un paio d'anni fa, ma ho rifiutato. Molti geometri ben radicati hanno incarichi che non possono firmare..... e trovano la gallina dalle uova d'oro che costa meno di 1000 euro!
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Non vorrei essere frainteso: capisco la tua situazione. Vorrei solo che non abbassassi la testa. Fatti pagare a parte se firmi qualcosa, qualsiasi cosa.
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Scusate, ma voi sul serio mettereste la firma per meno di 1000 euro mensili? Ma io la firma per 1000 euro non la metterei mai!se vuole la firma me la paga!!!!perchè con la firma mi assumo io le responsabilità e se c'è qualcosa che non va, vengono a cercare me mica il geometra.
Comunque mi pare che Ante e Post non abbia parlato di mettere firme al posto del geometra. Se non ha niente di meglio per le mani (uno studio che le piace di più sia per tipo di lavori sia per soldi) è bene anche sfruttare questa occasione per imparare qualcosa da geometri (tipo fare bene docfa e millesimi cosa in cui spesso gli arch. sono un po' scarsetti) che poi può tornare sempre utile.
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Anche andare in cantiere... ...fare preventivi... Purtroppo, se si scende dal pero, ci si accorge che è l'esperienza che conta per il 90%. Poi, se hai la fortuna di arrivare a giocarti quel 10% puoi pure fare l'artista. L'ideale è trovare geometri che hanno bisogno di progettisti (su lavori di una certa entità) e ti pagano per fare il progettista mentre ti appoggi a loro per integrare professionalmente, imparando.
Il problemino ino ino è che i lavori di una certa entità per i quali chi ha la piazza clientelare può essere spinto a pagare un arch. sono molto limitati ORA, quasi nulli... ...e sono nelle mani di megalomani narcisisti che nè insegnano nè pagano.
Preferisco i geometri, se vogliamo... ...purchè siano esperti e ti facciano lavorare. Cogli anche questa occasione "ante et post"
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In merito alla firma: tu fai i giri, tu sbrighi le pratiche in ufficio, noi ti paghiamo. Niente firme, niente progettualità, niente artisticità.
In questo periodo mi sarei messa a fare di tutto quindi questo lavoro è ottimo e consideriamo anche che esco dallo studio di un architetto (archigeometra) in cui facevo la stessa identica cosa. Magari, a volte, su lavori un po' più corposi. Ma di questo si trattava.
Il lavoro potrebbe piacermi per due ottimi motivi: mi pagano (prezzi attuali) e imparo a fare cose nuove. Sul pagare...oggi non è facile che accada! Poi accatastare è molto più frequente che non progettare, imparare a fare piccole pratiche di questo genere è un'ottima oppportunità per una novellina in cerca di lavoretti come me.
Il geometra si mostra molto propositivo, non so se era soltanto in fase pubblicitaria o lo pensa davvero, ma ha parlato di possibilità di studio associato in futuro e comunque, se è una persona lungimirante, capisce che una qualifica ulteriore "di scorta" è una possibilità in più anche per lui.
E poi... per ora il mercato offre questo, non sono vincolata da contratti firmati col sangue quindi... sono pronta.
Da che mi sono laureata ho ben capito una cosa: il "bel lavoro" non esiste, neppure se vai a lavorare dall'archistar che hai studiato per anni in università la quale ti sfrutterebbe solamente. Il "bel lavoro" esiste se te lo crei tu. Quando lo porti avanti con le tue mani anche solo una scia amministrativa per il negozio di un barbiere è una grossa soddisfazione.
Secondo me la flessibilità è anche questa... non è soltanto il non avere un posto fisso e le 13 mensilità.
(Messaggio fra le righe autosuggerito: Fattela piacere sta situazione e trova il modo per non appassire in tutto ciò)
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Sulla possibilità futura di studio associato non ti illudere.... ci siamo passati tutti.:-)
"l "bel lavoro" non esiste, neppure se vai a lavorare dall'archistar che hai studiato per anni in università la quale ti sfrutterebbe solamente. Il "bel lavoro" esiste se te lo crei tu." Brava, questo è molto vero: meglio un "piccolo bel lavoro" creato da te, che aver partecipato al grande progetto dell'archistar dove il tuo compio è stato quello di colorare qualche tavola.
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X MMM - Io lavoro da quattro anni per un geometra (sempre lo stesso). E allora?!? Mi spieghi qual è il problema?!?

Comunque Ante e Post io ti sconsiglio: l'orario è pesantissimo, non tanto per il numero di ore ma per la pausa lunga, ti impiega tutta la giornata, arriveresti a casa molto tardi, 0 possibilità di fare cose durante la settimana, necessità di mangiare fuori tutti i giorni e quindi spese per pranzo + benzina. Rischi di rimetterci in salute e soldi...
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Aggiungo anche per il discorso "geometra", che su questa bacheca sento portare avanti ormai da anni: io come sopra detto con un geometra (anzi: Geometra colla G maiuscola) ci lavoro da quattro anni, e mi trovo decisamente bene.
Onestamente non mi sono mai posta il problema, ne ho (falsi) sensi di superiorità che secondo me sono del tutto ingiustificati anche nei confronti di un geometra neo abilitato. Inoltre ritengo profondamente offensiva per la mia dignità di architetto che il mio stesso ordine fino ad alcuni anni fa mi impedisse di associarmi con un geometra, limitando di fatto la mia possibilità lavorativa! E' anche a causa di questo che siamo screditati: perchè a volte noi architetti (o meglio, di solito quelli dei consigli direttivi degli ordini, non la "base") si chiudono nella loro bella torre d'avorio, e guardano dall'alto in basso i geometri e gli ingegneri. Solo che geometri e ingegneri firmano e lavorano, gli architetti (quelli di cui sopra) si credono artisti e disprezzano miserie umane come stime, perizie, accatastamenti e piccole ristrutturazioni (allargare il bagno o tirare giù il tramezzo tra cucina e sala), che sono invece le cose di cui la gente ha bisogno nell'80% dei casi. Ovviamente io esagero apposta, ma ditemi che non è vero...
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sai, Ily, tu hai perfettamente ragione a chiudere il precedente post, parlando della spocchia di certi colleghi che non si abbassano a fare certe cose..però, se, come ad esempio in Francia, fossero chiari e oggettivamente delimitati i campi delle varie figure tecniche, gli architetti progetterebbero architettura e recuperi, i geometri si occuperebbero di direzione di cantiere(non dei lavori) e di contabilità lavori, e gli ingegneri di strutture e impianti..ma quello è per noi il mondo dei sogni, quindi ribadisco, la penso come te e penso tu stia imparando tanto..peccato, dato l'amore che traspare per la materia, che non abbia proseguito con la laurea specialistica, poi correggimi se ho capito, in passato, male..
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Sono d'accordo con al (stranamente).
Però, a proposito di spocchia, sto per scatenare un'altra polemica: secondo me i peggiori sono gli architetti-geometri (o geometri-architetti), cioè quelli che si iscrivono ad architettura dopo aver conseguito il diploma di geometra.
Mamma mia quante arie e che presunzione! Non so quanti di voi li hanno avuti come compagni di università, ma sono insopportabili... Arrivano all'università con quella spocchia di saper già fare tutto e non imparano niente. Quindi quando si laureano sono geometri con la laurea, ma con meno esperienza e capacità.
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desnip... parli di me...
Per 5 anni ho dovuto vergognarmi di aver frequentato un istituto tecnico, di non sapere di filosofia ed ho dovuto disimparare quelle poche cose che poi mi sono servite per fare l'esame di stato.
Ci saranno casi e casi anche per questo, ma ti assicuro che non siamo tutti uguali. Personalmente dico che se ho fatto l'università è perchè sapevo di non sapere, diversamente sarei andata a lavorare a 20 anni.
Era terribile quando i prof ti chiedevano "ma tu che scuola hai fatto?" magari solo per elogiare la tua capacità di utilizzare avverbi desueti o per le conoscenze in storia generale.
Ma sono certa che hai incontrato solo le persone sbagliate!
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"i peggiori sono gli architetti-geometri ...Arrivano all'università con quella spocchia di saper già fare tutto e non imparano niente. Quindi quando si laureano sono geometri con la laurea, ma con meno esperienza e capacità."
Invece la spocchia secondo me è di chi viene magari da un liceo e alla facoltà di architettura gli si apre un mondo che non aveva mai visto e si sente un grande, colui/colei che lascerà un'impronta indelebile nella storia dell'architettura, senza sapere che un geometra in 5 anni di studio quel mondo l'ha già visitato al 90% ed è consapevole che nella realtà lavorativa tocca davvero accatastare la casettina di legno con gli attrezzi che la Sig.ra Maria ha comprato ingenuamente al Leroy Merlin e ha messo in giardino...
...Già caro/a Desnip forse non sai bene che cosa studia in 5 anni un geometra, dovresti informarti meglio quando non sai una cosa!
Purtroppo la vita di noi geometra-architetto (come li chiami tu) non è mai stata facile: Ante e Post ha ragione, in facoltà bisognava nascondere di essere geometra perchè gli insegnanti-architetti partivano prevenuti, davano voti più bassi, e spesso criticavano a prescindere!...ora nella professione invece si sente deridere la categoria a prescindere perchè qualche genio architetto-non geometra non ha ancora imparato come si disegna una scala! ...era poi buffo vedere come prima delle revisioni i compagni ti chiedevano di controllare il loro progetto per non fare figuracce con il prof. e quando chiedevi appunti di storia dell'architettura, dove a prendere appunti erano impeccabili, prendevan tutte le scuse...
In ogni categoria c'è il caprone, architetto, architetto-geometra, ingegnere, ingegnere-geometra, ecc...è sempre brutto generalizzare! Sembra spocchia!
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X Al

Io non ho la laurea specialistica, ma la laurea magistrale di cinque anni, che ho conseguito nel 2007.
Il mio più grande rimpianto è stato non potermi più occupare di restauro, ma tant'è... Posso comunque accontentarmi di amare l'edilizia storica, e di cercare sempre un nuovo muro affrescato, una finta finestra o un solaio del '400...
Il problema è che se esistesse questa distinzione di ruoli, io sarei "nei guai", visto che non amo particolarmente la progettazione architettonica (un contro senso per un architetto, dirai te, eppure all'università non amavo i laboratori di progettazione perchè li trovavo troppo astrusi e appunto "da torre d'avorio"). Amo molto il lato tecnico dell'architettura, e naturalmente tutto quello che riguarda la tipologia urbana e le tecniche costruttive tradizionali.

X Ante e Post

Scusami, ma non sono d'accordo. Non penso che tu debba assolutamente vergognarti di aver fatto l'istituto per geometri. Certo, uno che ha fatto il classico (come me) di solito ha meno difficoltà nelle materie umanistiche (storia dell'architettura, teoria del restauro, economia urbana) ed è più portato nella scrittura e nelle ricerche d'archivio, ma vicerversa un diplomato geometra o dell'artistico sa già di cad, e in genere riesce meglio nei rendering e nelle materie strettamente tecniche e sopratutto sa anche disegnare a mano. Poi una volta finita l'università ognuno si sceglie il suo campo... io ho scelto restauro appunto per valorizzare la mia passione per la storia e l'archeologia, altri magari potranno privilegiare la progettazione di particolari tecnologici.
E poi tutte queste conoscenze sono complementari fra loro, e garantiscono la buona riuscita di un lavoro di gruppo. Ti faccio un esempio: alcuni esami li ho dati insieme a una mia amica che ha fatto il liceo artistico (estremamente brava a disegnare a mano), mentre io non sono brava a disegnare. Negli esami che abbiamo fatto assieme, lei pensava ai disegni e agli schizzi o schemi da fare a mano, però delegava a me la scrittura di tutti i testi delle tavole, le didascalie, le ricerche bibliografiche, la consultazione delle fonti, e alla fine ci dividevamo anche l'impaginazione e il disegno al cad... con viva soddisfazione di entrambe e notevole risparmio di tempo.
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ribadisco le scuse Ily, non so perchè, ma in passato avevo capito che eri una triennale..e quindi eri una iunior... mi confondo con qualcun altro
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Infatti Ily, il bello è proprio potersi confrontare e scambiarsi conoscenze...ma è un'opinione che non condividono PURTROPPO molti architetti ed è questo uno dei principali motivi di accanimento da parte delle altre categorie.
Molti architetti pensano di poter fare tutto da soli, invece è bello lavorare in team con altre professionalità.
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A me manca solo lo studio di geometri e poi sono a posto! Penso che potrebbe essere una ottima esperienza per chiarirmi le idee su docfa, millesimi e quant'altro.
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X Al

Figurati, non ti preoccupare assolutamente, mica mi offendo :-)

X Meg

Infatti sono un'architetta piuttosto inconsueta, che non ama la progettazione e preferisce che non si costruisca il territorio inedificato, ma vorrebbe che si recuperasse quello che c'è. Inoltre sono muratoriana di stretta osservanza, mi considero un tecnico e amo le case a forma di casa (e le chiese a forma di chiese, e non di cuboastronave borg come l'ultima creazione in quel di Foligno a firma di nota archistar).
;-)
Praticamente un'infiltrata geometra (o ingegnera) ;-P?
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Complimenti Ily, le visioni senza presunzione sono le più apprezzate! Ci vediam mercoledì a cena :-) ih ih
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X Meg

Ma tu sei quella che faceva gli eidotipi dei camini rococò, quella mostruosamente brava in disegno a mano libera ;-)?!?
Era perfetta, la nostra organizzazione :-)))

Comunque il mondo è TROPPO PICCOLO ;-P

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O sei la terza della congrega, quella con la sfolgorante carriera fotovoltaica ;-)))
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mmmh..ily mi sei disattenta! il diploma da geometra doveva darti un'indicazione precisa, ma ti perdono! Comunque la seconda che hai detto, tranne per la sfolgorante carriera che ha cambiato decisamente rotta ed è rimasta incagliata in progetti per centri commerciali e qualche condominio...l'unico vantaggio è che vedo un sacco di negozi in orario di lavoro, ahah!
Dunque, son curiosa di vedere la tua casetta...ti farò poi visitare anche la mia se vorrai! Visto che ci siamo approfitto per farti una domanda pratica per la cena...conoscendoti "ti sei già DOTATA di animali pelosi a quattro zampe" in casa?....nel caso mi imbottisco prima di antistaminici :-)

Comunque tornando al tema Ante e Post, io fossi in te, in mancanza di alternative accetterei, però cercherei di limare un po' sull'orario accorciando la pausa pranzo visti i tuoi km del ritorno e chiedendo il rimborso km per l'utilizzo della tua auto per i giri d'ufficio.
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A me un geometra fece progettare un centro servizi da 900 mq. sulle piste da sci che andò in Soprintendenza. Ora è costruito. Grazie a quel lavoro conobbi uno studio di ing. di Trento ed un noto arch. di Trento... ...nonchè un milionario committente...
Per quella commessa molti architetti, anche noti, avrebbero venduto un organo.
Sono sicuro al 100% che nessun architetto, avendo quell'incarico, mi avrebbe considerato capace di affrontare tale progetto lasciandomi ideare e sviluppare di testa mia, nonchè mi avrebbe riconosciuto un compenso per tale collaborazione. E non parlo di presunti fenomeni.
Questo è quel che penso per l'esperienza che ho avuto.
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L'ho detto che scatenavo la polemica...;-)

Premettiamo che nessuno si deve vergognare di niente nè tantomeno di aver studiato, e che nessuno mai generalizza... e premettiamo anche che all'università sono stata presa in giro perchè, venendo dal liceo classico, non sapevo ancora cosa fossero una derivata o un'assonometria cavaliera...

"senza sapere che un geometra in 5 anni di studio quel mondo l'ha già visitato al 90%", "forse non sai bene che cosa studia in 5 anni un geometra, dovresti informarti meglio quando non sai una cosa", "era poi buffo vedere come prima delle revisioni i compagni ti chiedevano di controllare il loro progetto per non fare figuracce con il prof.": ecco, questa è la spocchia, cara meg...

Poi tu magari sei veramente brava e davvero al geometra hai imparato il 90% di quello che ti serve nel lavoro, ma ti assicuro che io all'università ho conosciuto dei veri caproni che tali sono rimasti.
E magari si limitassero ad accatastare... Adesso progettano i "palazzozzoni", come li chiama qualcuno!

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No, desnip, non è questione di polemica, io ti "critico" solo il fatto di aver rifilato della spocchiosa ad una categoria, quando tu, allo stesso modo, dall'alto della tua professione di Architetto l'hai giudicata in massa senza ammettere eccezioni.
In quella frase non c'era spocchia...c'era semplicemente un'esperienza vissuta che ora rivivo come buffa, ma sul momento mi ha provocato parecchia gastrite!
E sai perchè? Perchè ero una di quei diplomati geometra che "perdeva tempo" a spiegare che un bidet non può stare incollato al wc, che quando si disegna una porta non bisogna pensare solo al "buco" che vedo nella parete, che i tetti oltre una certa inclinazione si fanno in montagna, l'orientamento ottimale in base al percorso solare, che un solaio in legno non vuol dire parquet ma tutto un pacchetto specifico.....ma lo facevo volentieri, pur tranquillizzando tutti che le cose si imparano pian piano, perchè anch'io ci avevo messo 5 anni prima...
...Eppure spesso e volentieri quando ho chiesto io qualcosa ho ricevuto i miei bei calci nel sedere...(non certo da Ily, sempre ben disposta ad aiutare ANCHE chi non meritava, o dall'altra compagna degli eidotipi dei camini rococò).
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D'accordo, allora il mio errore è stato di non dire che ci sono delle eccezioni (dandolo per scontato).
Ma devo dire che personamente non ne ho conosciute... anche se conoscendo voi ci credo che esistano! Però devo dire a questo proposito che la qualità degli istituti per geometri in provincia di Napoli è veramente scadente...
Oddio, le eccezioni le ho conosciute ora che ci penso, ma erano dei ragazzi che hanno lavorato con me come geometri, ma erano solo geometri, mai iscritti all'università!
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X Meg

No la gatta è a casa di mia mamma, ma qualche pelo sparso potrebbe esserci... comunque hai fatto bene a dirmelo così ripasso l'aspirapolvere dappertutto.
Comunque è un piacere ritrovarti qui...
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E infatti Meg, io rimpiango gli ultimi tempi della facoltà proprio per te, l'altra nostra amica, e altri nostri colleghi simili a noi.

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Purtroppo devo confermare che anche dalle mie parti la qualità degli Istituti per Geometra (parlo al plurale ma ne abbiamo uno solo!!) era decisamente discutibile (almeno "ai miei tempi", ora non so), soprattutto a causa dei soggetti che la frequentavano!
Ma bisogna saper cogliere anche gli aspetti positivi delle cose e nonostante tutto ho avuto, per fortuna, alcuni professori che amavano il proprio lavoro e riuscivano a trasmetterlo (non tutti ovviamente!). Chi non ha capito questo purtroppo è vero che è rimasto un caprone una volta diplomato o una volta laureato. Speriamo che la selezione naturale (=la crisi) li convinta a cambiare lavoro!

Cara Ily...tornando indietro probabilmente mi piacerebbe dare qualche calcetto nel sedere a chi si è approfittato malignamente della nostra disponibilità, ma temo che noi fessacchiotte rimarremmo fessacchiotte anche in altre vite, non abbiamo speranza! A parte questo, non impazzire con l'aspirapolvere, mi basta saperlo e prendo preventivamente qualche antiallergico :-)
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Sarà anche vero che non bisogna vergognarsi ma.... io inizio a vergognarmi un po' anche dell'essere architetto. Mi sono stancata di spiegare chi siamo e perchè siamo al mondo e di rispondere a quelli che mi domandano se io ho le pareti storte o le porte nane.
Per quello che riguarda l'università invece...inutile rivangare tanto è passata. Sta di fatto che oggi riesco a lavorare perchè da architetto so utilizzare i programmi e capisco qualcosina di qualcosina, da ex studente geometra riesco ad adeguarmi anche a questioni prettamente pratiche. E per inciso...me lo hanno proprio detto che mi hanno presa per il diploma...che cavolo di posto questa Italietta!
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Cara Meg, troppo tardi, ieri mattina ho già provveduto all'aspirazione completa dell'appartamento.
Mi riservo di compiere un'ulteriore aspirazione mercoledì sera prima del vostro arrivo (alle 20:15).
In fondo ci metto dieci minuti, ma se si può evitare di farti prendere delle medicine...
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Una battuta: 2 gg fa sono passata alla sede del vecchio studio a ritirare la posta. La proprietaria dell'immobile, mi ha detto: "Guarda, che io lo dico a tutti che ho avuto come inquilina una geometra proprio brava...". Sigh!:-)
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aaaah aaaaah! La proprietaria ti ha smascherata allora!!! Sei una di noi sotto mentite spoglie!!!
:-D
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Già, 6 anni trascorsi lì con tanto di targa fuori allo studio non sono bastati a mascherarmi....:-)))))
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Hem io ho le crisi di identità:
- capo: geometra (vecchia scuola)
- ex collega: femmina di geometra
- attuale collega: giovine virgulto di geometra.

Libri: Manuale del geometra... estimo per i geometri... la stima del geometra... E il mio (ipersovversivo) manuale dell'architetto ;-)

Ogni tanto vado nel bagno dello studio e mi dico: tu non sei una geometra, tu non sei una geometra, tu non sei una geometra
:-)))

Poi viene il cliente: è lei il geometra Ily?

x Meg: Mi sa che ormai sono geometra honoris causa :-P mi ammettete nel club? E poi ti ricordi che MAPEC lo studiammo sul Koenig, cioè un libro PER I GEOMETRI adottato all'ISTITUTO PER GEOMETRI e in una FACOLTA' DI ARCHITETTURA?
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ah!AH!che mitico il Koenig!che ricordi!anche allo iuav era adottato!I miei compagni di corso gemetri lo avevano già dalle superiori.
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mi avete convinto. Mi iscrivo ad un istituto per geometri !
Chissà se mi prendono
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Bèh, in fondo Ily quando ti chiamano geometra è quasi un complimento, vuol dire che qualche qualità tecnica te la concedono...invece sentirsi dire dai clienti che noi architetti siamo quelli che abbinano le tende al divano è decisamente frustrante!

Purtroppo ricordo di aver avuto gli incubi sul Koenig che mi inseguiva sbattendo le pagine...mi ero già subita i tre volumi alle superiori e quando l'ho visto all'università ho pensato "ancoraaaa"...ma almeno ho risparmiato soldi e fatica in appunti :-)
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Il Koenig era "bibbia" anche a Napoli.....:-)))
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Il Koenig.... c'è un mondo vetusto e terribbilmente attuale lì dentro.
La ricetta del cemento, il cemento più buono di Roma, lo sapeva Koenig (ex professore di un mio prof a scuola)
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Sì, però ricordo anche che si parlava di amianto come se fosse normale....
spero che lo abbiano aggiornato.

P.S.: E' vero che sono "vetusta" anch'io, ma non così tanto da andare a scuola quando non si conosceva la pericolosità dell'amianto...
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X Ante e Post

Io ho quella della malta di cocciopesto: interessa?
In fondo siamo donne, e si sa, le donne si scambiano volentieri le ricette ;-)
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x Ily
In fondo.... ormai molto in fondo al cuore.... sono un specialista in edilizia storica.
La ricetta del cocciopesto (e che siano vere tegole pestate!) sarà la prima pagina del mio ricettario!
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Molto bella questa discussione.
Comunque per la statistica i titoli che mi affibbiano, a parte architetto, sono i seguenti:

60% geometra
30% ingegnere

ma anche - e questa è bella- AVVOCATO!!!
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....e architettA?

Architetta è odioso, da oggi risponderò " O architetto o architette, che io non sono mutilata!"
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Beh io invece se potessi mi farei chiamare così :D
In fondo sono sempre un'architektin, e non un architekt ;-)

X Ante e Post

Proporrei di inserire nel ricettario anche lo stucco veneziano, la malta di pozzolana, la malta di calce aerea, il grassello e le tinte a calce ;-). Le ricette per stucchi (di gesso, di calce, bastardo e di calce idraulica) e le malte colorate a base di calce ;-)
La Parodi ci fa un baffo, a noi!!!
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vorrei aggiungera altri titoli a quelli già citati...
- la segretaria
- la signorina
- "l'impiegata"
- la ragazza di...
- la bagaéta (dialiettale, mo significa "la bimba/ragazzina" non cose offensive :-)

una volta anche la figlia, ma questo è un'altro discorso... al capo però non è piaciuto molto
:
Ah, ah! Anche a me è capitato, e anche al mio capo non è piaciuto... anche perchè aveva solo 9 anni più di me!:-)
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