Professione Architetto tra Dubbi- Incertezze e Paure

messaggio inserito mercoledì 4 aprile 2012 da F.F.85

F.F.85 : [post n° 287604]

Professione Architetto tra Dubbi- Incertezze e Paure

Ciao,
in realtà ancora non sono un vero architetto (sono ancora uno junior abilitata), anche se sono a metà del quinto anno di questa facoltà. Questo per me non è un bel periodo poiché sto avendo una serie di ''dubbi esistenziali'' su quello che riuscirò a fare tra qualche anno.

Le domande che mi faccio sono sempre le stesse: riuscirò ad essere un bravo architetto? Riuscirò ad imparare ''da sola'' tutto quello che c'è da sapere? E da dove inizio? E se sbaglio?

Mi rendo conto che la mia è solo ''PAURA'', paura di affrontare la professione e paura di deludere me stessa.

Ho tanta voglia di crescere ma non so da dove iniziare e come fare. Vi starete sicuramente chiedendo: perché non inizi da uno studio tecnico di architettura?... in realtà collaboro già in uno studio tecnico da circa 4 anni ma come ''tirocinante a vita'' e con un misero rimborso spese.

E cosa imparato fino ad ora? Tutto ciò che riguarda la progettazione dall'ufficio tecnico alla fase progettuale. Sempre le stesse cose che non ne posso più. Voglio mettermi in gioco e crescere...E ciò che mi resta fuori (che non so fare) e che il mio architetto non è disposto ad insegnarmi è tutto il resto ovvero: Accatastamenti - Esecutivi - Computi - Direzione dei lavori e tante altre tappe fino all'Agibilità cosa che all'università non impari e lo sapete meglio di me. :(

Come posso imparare da sola? Da dove inizio?
Voglio riuscirci e molto probabilmente in socio con altri professionisti visto che la speranza di avere un contratto in uno studio è quasi nulla... !!

Non so se sto esagerando, molto probabilmente si ma mi ritrovo a 26 anni con Dubbi - Paure - Incertezze e spero solo di non ritrovarmi a fare la commessa e buttare via tutti questi anni di studio!!!

Attendo vostri consigli ..
Grazie per l'attenzione
Federica
sandra :
e fin qua cosa c'è di strano? alzi la mano chi non ha paura...ci lottiamo ogni giorno con questa paura, paura di non lavorare, paura di non riuscire a portare a casa uno straccio di stipendio e fare la spesa per i tuoi figli, paura che, con i tempi di oggi, non riesci neanche a trovarlo un lavoro come commessa...La paura è sana, non è negativa, ti serve per ponderare... Certamente non ti deve bloccare, sei giovane e magari hai la fortuna di vivere con i tuoi? Se è si puoi trovare l'occasione di incontrare un collega con un pò più di esperienza e crescere insieme a lui/lei. Ricordati che, comunque vadano le cose, gli anni di studio non sono mai buttati e io ringrazio sempre mio padre che mi ha dato la possibilità di studiare e fare questa esperienza meravigliosa...Stai già facendo esperienza presso uno studio ed anche questa è una grande fortuna..non avere fretta, fai ogni passo al momento giusto e vivi ogni giorno certa che il tuo bagaglio si sta arricchendo e che tutto ti servirà per l'immediato futuro..In bocca al lupo!
john :
Sono paure lecite, tu hai 26 anni e io ne ho 37 ed ho ancora le stesse paure, non sono totalmente indipendente e lotto ogni giorno con milioni di norme e procedure che non conosco. Vado avanti ed ogni pezzo serve e metter su esperienza, non pensare troppo, vedi cosa ti offre la vita e se il tuo "architetto" non è disposto ad insegnare, tu cerca di rubare lo stesso, fatti vedere intraprendente, chiedi, curiosa, è l'unico modo. Da soli si puo imparare, si legge, ci si documenta, abbiamo in quest'epoca la fortuna di avere la rete internet che se ben usata può risolvere anche veri grattacapi, confrontati con qualche collega, ma sopratutto CHIEDI, rompi le scatole, nessuna paura di fare figuracce, spesso neanche chi comanda conosce le risposte, solo che è molto bravo a mascherarlo. la paura e l'ansia spesso fanno parte di personalità intelligenti, di persone che hanno un cervello, che come rovescio della medaglia, fa brutti scherzi con le paure. Non mollare mai...si cresce senza accorgersene, nel momento in cui VUOI crescere come imposizione è il momento che non ce la fai...fidati
F.F.85 :
Grazie Sandra!!! E' vero quello che dici!

Mi ritengo anche io molto fortunata perché GRAZIE ai miei genitori ho la possibilità sia di studiare che di lavoricchiare presso uno studio.

Quello che mi preme è che ... la mia crescita la vedo bloccata poiché a distanza di 4 anni sento che professionalmente non sto crescendo. Sono rimasta una ''disegnatrice'' e io voglio essere un ''architetto'' ma non so fare nulla se non disegnare :(

Forse è semplicemente ora di cambiare e di studiare sui libri e forse si, farmi aiutare da un collega (sempre se riuscirò a trovare questo Santo disposto ad insegnare i trucchi del mestiere!!).

Grazie e crepi il lupo ... :)
F.F.85 :
Grazie John
farò proprio così. Inizio a rompere le scatole ma non al mio architetto perché avendo un figlio architetto sono solo di troppo e lui deve tutelare il figlio!! :(

Quel che è certo è che: ''Non mi arrendo'' e riuscirò a crescere in qualche modo e non vedo l'ora di chiudere con l'università x dedicarmi solo nel lavoroooooooooooooooooo. Grazie 1000

Edoardo :
Goditela adesso, perchè dopo...
P.S. se vuoi avere soddisfazioni è meglio che ti prepari psicologicamente ed è meglio che ti prepari anche.... ....la valigia. Viceversa se HAI UN GIRO DI POTENZIALI CLIENTI PAGANTI CHE TI FANNO LAVORARE (sembra eccessivo ma i tempi sono cambiati). Mettiti in proprio e fai le cosette, facendole impari, sbagliando magari, ma occhio: faresti lo stesso lavoro dei geometri e degli ingegneri ed avresti bisogno comunque di loro... ...percui ciò è sostenibile SOLO se i clienti li hai cuciti addosso e sono disposti a pagarti la prestazione intellettuale, non solo tecnica.
sandra :
sai che consiglio mi sentirei veramente di darti? Appena finisci parti e vai all'estero...o Europa o America...parti, vai, prova...questo è il mio unico rammarico..non l'ho potuto fare perchè sono diventata mamma molto presto, ho fatto solo un'esperienza ad Atene con l'Erasmus un anno, e spero che i miei figli possano fare lo stesso una volta grandi. Se puoi fallo...a prescindere di come vadano poi le cose, ma secondo me un'esperienza fuori l'Italia è quella che può aiutarci maggiormente. In bocca al lupo.
sil :
Ciao Federica

direi che hai già una gran buona testa... voglio dire, hai studiato e lo stai ancora facendo ed hai capito già che quello che ti serve non lo avresti imparato solo sui libri, credimi che non è cosa da poco; la maggior parte dei miei colleghi-coetanei (ho 29 anni) ancora non se n'è resa conto e si incavola perchè non guadagna 3mila eruo al mese e non progetta l'auditorium di Sidney... per il resto, ti consiglio di cercare di fare cantiere il più possibile perchè solo vedendo come si fanno le cose materialmente, capendo cosa stai disegnando, vedendo di volta in volta come si fa fronte ai problemi che la sola progettazione non riesce a preventivare, si impara questo mestiere. Questo però pone un limite-problema, dato che in Italia, di studi che si occupano di progettazione seria ed interessante ce ne sono ben pochi, il mercato è saturo di mobilieri col pezzo di carta, che reclutano giovani laureati spacciandogli la professione del 3d visualizer come quella dell'architetto (e pagandoli 1/5 di quello che all'estero percepisce un 3d visualizer quasi mai laureato). Quindi va da sè che il grido è UNANIME.... fuggi, come sto cercando di fare io, il mio compagno ed una marea di altre persone che lavorano anche in campi diversi dal mio, non perchè all'estero troverai l'america, ma perchè la tua rofessione sarà rispettata ed avrai la possibilità di impararla per quello che è e non per quello che gli altri ti vogliono far credere sia. Io sono stata e lo sono tutt'ora fortunata (si può dire fortunata dopo non averci dormito per anni la notte? mah...)e dopo tanto cercare e fatica, investimenti e sacrifici, ho trovato un studio serio ed interessante... certo le sue pecche ce le ha anche lui, però sono stata felice di dovermi comprare per forza le scarpe antinfortunistica. e mi viene quasi da ridere perchè tutti pensano sia una banalità, l'architetto per definizione è quello con le scarpe sporche, il tubo, il casco giallo e l'audi... invece...
Edoardo :
Non scherziamo: il cantiere lo dirige chi comanda.
Fare cantiere in uno studio piccolo è impossibile a meno che non ti affilii alla famiglia. In uno studio grande magari fai solo il tecnico di cantiere e difficilmente progetti quel che esegui. La dimensione medio piccola è la migliore ma è necessario avere una cosa per "fare" realmente, in prima fila e gestendo: IL TUO CLIENTE, ovvero lavorare in proprio. Il resto è fumo. Quanto alla gratificazione dipende molto da chi trovi, sicuramente molti son bravi a gettarti fumo negli occhi ma, come scrivono sopra, è gente che non sa fare niente o quasi. Generalmente hanno commesse politiche. Dovrebbe bastare un colloquio comunque, per capire se cercano un renderista o una persona dotata di qualcosa in più.
Purtroppo quando dopo anni credi di poter finalmente ottenere l'autonomia come interno ti fanno un sorriso e ti dicono: "E' ora che vai con le tue gambe.".
Questo è più difficile da prevedere, ma è tipico delle realtà dei bottegai nepotisti italiani e dei coglioni a loro disposizione, anche semigratuita.
sil :
mazza che visione rassegnata Edo... allora son fortunata davvero :)
Edoardo :
No, questo è il mio lato positivo, vuoi vedere quello negativo? Non ho 28 anni tuttavia, all'età tua ero meno rassegnato di te, o forse sognavo... ;-)
sil :
negativo??? perchè? è doveroso avere dei sogni prima dei 30, praticamente d'obbligo. E' dopo che ti arriva la tramvata in faccia :-).. io ho cercato di prendere quante più tramvate possibili prima, in modo da farci il callo e/o insufflarmi la consepevolezza che questo, non è un paese per archi...
F.F.85 :
Grazie mille a tutti voi per i consigli.

Cercherò di sognare e vivermi al meglio questo ultimo anno di università per poi ''tuffarmi'' sul lavoro e '' sbagliare'' (piccoli errori, spero!!) il più possibile per poter crescere. Appena mi è possibile, vorrei poter iniziare dalla parte più difficile (difficile perché ne sono completamente a digiuno) ma sicuramente più bella: Cantiere e Computi.

Condivido quello che ha scritto Sil e cioè: questo non è un paese per architetti. E aggiungo dicendo: Questo è il paese dei ''raccomandati'' e non solo ... :)

Rassegnarsi NO, quello MAI. Il nostro ''sogno'' è la ''nostra ''forza''!! :)
F.F.85 :
p.s. la fatica più grande è trovare i cosiddetti CLIENTI :(
mauro :
Ciao a tutti!!ho letto tutto ciò che avete scritto e non sono riuscito a non scrivere qualcosa anch'io.
Mi limito a dirti di seguire il sentiero che credi sia il migliore per te...probabilmente la meta che tutti ci siamo prefissati è lo stessa ma ognuno farà la propria strada per arrivarci quindi non ti dico fai così...fai cosà...io ho fatto così...un mio amico a fatto casà...ti dico solo di non mollare mai e credere sempre in ciò che stai facendo anche se credi che in quel momento sia inutile e vedrai che un giorno, anche senza accorgertene, sarai diventata ciò che oggi, un domani, vorrai essere.

Detto questo ti chiedo gentilmente di non dire mai più che i COMPUTI sono una delle parti più bella della nostra professione!!!se no vieni qua e li fai al posto mio!!! :)
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