Fuori S(alone)chifezza 2012

messaggio inserito lunedì 23 aprile 2012 da sil

sil : [post n° 288818]

Fuori S(alone)chifezza 2012

Perdonatemi, non sono il genere di architetto che gira per locali con la pashmina legata al collo e le scarpe consunte ai piedi perchè fa figo e non c'èro mai voluta andare, quest'anno però ho deciso di dargli una chance, al FuoriSalone intendo. MI arriva un invito per un party "esclusivo" ad ingressi "limitatissimi" e uno che cosa pensa? oddio, dovrò confermare la presenza e vestirmi bene. Fatto. Arriviamo. Un capannone dismesso e non recuperato, se non con una mano di bianco, al quale si accede camminando letteralmente su un red carpet (fucsia in realtà)ricoperto di ogni tipo di spazzatura e bicchieri di plastica (ad un party esclusivo? bah....). Dopo innumerevoli fatiche nel condurre il plateau e la mia persona sovrastante oltre la coltre di immondizia, entriamo nel capannone di cui sopra, e non dobbiamo oltrepassare nessun "esclusivo" varco; la musica è assordante, la gente con bottiglie di birra scadente in mano dappertutto (ad un party esclusivo mi aspettavo almeno una birra trappista...) alcuni ballano, altri si trascinano, pregevoli installazioni luminose di plastica adagiate su un tappeto di bicchieri e volantini sparsi, completamente ignorate dagli avventori dell'esclusività, i quali sono lì palesemente per bere e per trovare una valida alternativa ai soliti locali della movida milanese, per altro ben più costosi. Sopraffatta da tanta esclusività, abbandono il party, per proseguire nei meandri di via Tortona, zona di Milano limitrofa al Naviglio, famosa per essere stata dopo Bicocca e Bovisa, oggetto di decentramenti industriali, più che altro attività artigianali medio piccole, e recuperata. Ora la sua veste è a metà tra un covo di designer giapponesi e ristoranti fusion. La calca è asfissiante, meno male che col plateau arrivo bene in alto, tanto da poter respirare sopra una miriade di teste, prima di svoltare verso quella che forse è via Savona, ma nn ne sono più tanto certa, è allestita una "discoteca silenziosa" pare che sia un ultimo ritrovato: ognuno ascolta musica in cuffie, mentre un dj fa finta di ballare con dell'altra musica nelle sue. Tra la folla, sudaticcia, appiccicosa e la puzza di birra e non solo, si fa largo un megafono con dietro una donnina con lo smalto a metà che ci intima di ballare perchè è tutta la settimana che ci rompiamo i ...... camminando (veramente io sono sempre di corsa, vogio andare a lavorare anche io dove lavora lei). Dopo essere entrata in un tombino ed averci trascinato la mia persona da party, per intero (mi sentivo una ..... anzi no lo ero per davvero, quanto mai mi sono vestita così!) tento di entrare i una discoteca perchè ho freddo, un freddo bestiale e mi sbattono fuori perchè non sono in lista e siccome "Lei non sa chi sono io" me ne sono andata che è meglio. Proseguo il cammino verso la ferrovia, a questo punto non mi rensta che la barbonaggine sui binari, sono esausta a forza di spinte e storte alle caviglie, voglio bere un caffè da due ore prima, (al party esclusivo non c'era nemmeno una moka con il fornellino elettrico come la mia in ufficio)sono morta, letteralmente, me ne voglio andare a casa ed invece? al peggio non c'è mai limite, il resto della compagnia a cui ci siamo aggregati (io ed il mio sfortunato consorte) tira come il mio cane al guinzaglio per andare a vedere "quell'ultima cosa la in fondo". Eccoci qua, un loft (figurati ormai a Milano ci sono solo quelli, solo che poi ci portano la residenza e si fanno autogol!)al quale si accede attraverso un tappeto della peggiore erba sintetica che io abbia mai visto, un albero di natale squoiato praticamente, con dei cusinoni per terra, esattamente come quelli del cane solo che costano 200 euro in più, e delle biciclette customizzate, come quelle che vanno di moda adesso, bobofix se non ricordo male... E' mezzanotte, fa freddo, volgio un caffè, perdo le scarpe, voglio dormire, sto tornando a casa, quando.... una signorina completamente ubriaca arretra verso di me e mi conficca il suo mezzo di locomozione (scarpa è riduttivo) nel piede. E' mezzanotte e mezza, finalmente sono lontana da qualsiasi cosa esclusiva mi possa venire in mente, ho un piede gonfio ma sono riuscita ad arrancare fino alla macchina. E vado a dormire con una convinzione: questa città si sta perdendo in una marea di ciance, dovrebbe parlare molto di più come mangia e badare molto di più al sodo e non all'immagine. Dovrebbe tornare la Milano che non ho mai vissuto se non nei racconti dei veri milanesi, signorile ma semplice, fiera ma umile. Quanto al Fuori Salone, non credo che ci metterò mai più piede, visto che sono tornata a casa con uno in meno!
fulser :
grande sil!
Perdonami, ma mi sono fatta una grassa risata! Grazie!
E, memore di passate esperienze, condivido!!!!
Ily :
L'ho sempve detto, che i pavty esclusivi sono solo fvegatuve pev poveri e vippissimi gonzi ;-)

Gvazie bellissima decvizione, sopvatutto i cuscini fivmati a 300 euvi ciascuno (io col doppio di quella cifra ci ho fatto quali l'arredamento della mia camera da letto ;-): armadio, letto raddoppiabile con cassetti, comodino a rotelle, scrivania, 2 sedie pieghevoli, libreria/divisorio, 2 materassi.
sil :
ah l'altra grande genialata del salone che non ho colto è questa:
2 ingressi per operatori 20,00€ x 2 on line con lo sconto, altrimenti 23,00€
1 ingresso famiglia (sabato o domenica) per la coppia 36,00€
cioè noi, che questi mobilieri li facciamo lavorare, mettiamo la loro roba nella casa della gente, dobbiamo pagare per andare al salone e pure di più di chi ci va a fare un giretto la domenica giusto per non andare al parco sempione se piove????
hb :
la brutta Milano, mai stata né semplice, né umile. La Capitale Economica? Ma per cortesia...
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