La professionalità non è una cosa che si mangia

messaggio inserito giovedì 21 giugno 2012 da anto

anto : [post n° 293557]

La professionalità non è una cosa che si mangia

Per quale ragione, spiegatemi, io sto facendo un render di un progetto che non esiste, nel tentativo di accalappiare una consulenza, da molti zeri, uno di quei progetti che ti cambiano la vita in meglio o te la rovinano se non ci dedichi la dovuta attenzione. Bene. Giorni di tempo 4, presenza dei titolari giorni 1/2 (il resto dovevano andare in vacanza). Io non riuscirei nemmeno a mettere in moto la macchina con tutto da fare.... (anche i clienti dirlo prima no eh.....vabbeh) così sto mettendo i pilastri a caso, perchè si presume che dietro il vetro si debbe vedere una qualsivoglia struttura portante, giusto? Però...potrei sempre farli a specchio e mi risolvo il problema, giusto? ma perchè le persone serie sono tutte morte? perchè abbiamo una classe dirigente che non dirige?
Edoardo :
Che ci sia una "classe dirigente" di basso livello è già un problema, ma che questa pseudo classe dirigente pretenda pure che uno a 5 euro l'ora risolva ad essa i problemi è una delle cause della povertà del nostro Paese e, nello specifico, dell'oblìo in cui un giovane di buona volontà e capacità verrà fagocitato. In fondo a questa spirale il giovane, crescendo, dimenticherà i valori professionali ed umani forse e, in nome del successo e dei soldi, si venderà alle logiche politico-clientelari-familistiche, unico elemento che può consentire a certi soggetti di avere un'attività, di usare la gente senza insegnare nulla... ...e di andare in vacanza, magari evadendo completamente il fisco.
Vabbè ma che ho scritto... ...delle ovvietà!
Edoardo :
Comunque, è chiaro che esistono le eccezioni.
Anto, se ti consola pure io sono abbandonato a me stesso, devo fare un piccolo centro commerciale (ho carta bianca sul "come" concepirlo) ma l'unico interesse del titolare (ing.) sono I PARCHEGGI. L'architettura non esiste, è un abbellimento "estetico", ed il problema è mettere la macchina davanti al negozio oppure fare i r"ettangoli" delle superfici. Il titolare ha altre cose da fare, più remunerative che perdere tempo a pogettare. Poi magari sbanco, ma l'obiettivo... ...un domani... sarà poter avere anche i suoi clienti (che già mi apprezzano). Chissà, ci vuole discrezione e pazienza. In parte poter lavorare a dei progetti va già considerata una fortuna SE si vuole fare questo tipo di lavoro. Ma è difficile anche per i motivi sopra esposti.
anto :
Morale della favola: cvd il 3d non è servito a nulla, perchè non ha senso alcuno perdere del tempo per fare un disegno in 3 dmensioni se non ha ancora le piante, e non hai capito che il tuo edificio è praticamente collocato su di un cucuzzolo a 2,6 metri dal piano di calpestio della strada.... il cliente ha chiesto di eliminare praticamente 3/4 delle cose fatte, prima di presentarle al Capo dei Capi. Il capo dei capi alla fine era entusiasta del lavoro (non so come abbia potuto, ci sono degli errori evidentissimi nel progetto, soppalchi che stanno su di altre stanze, errori di quota degni di una barzelletta, scale e rampe che nessuno sa bene dove vadano e se ci arriveranno). Una settimana di lavoro matto e disperatissimo, fatto la sera a casa (da me ovviamente e solo da me) per poi nemmeno farti sapere che la riunione è andata bene (come sopra) e devi essere tu a chiedere. Vorrò proprio vedere il giorno, non tanto lontano, in cui comunicherò la mia assenza continuativa e permanente da qui, che cosa succederà...
anto :
che schifo fare le cose in fretta e male...lavorare in un posto di scappati di casa, non strutturato, sporco, buio, dove l'attività principale del titolare è facebook... che vergogna.
Edoardo :
So di archistar dove la gente lamenta la stessa situazione...
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