Qualcuno lavora?

messaggio inserito venerdì 9 novembre 2012 da andrea

andrea : [post n° 303005]

Qualcuno lavora?

Buonasera, sono laureato da poco alla triennale di arch.
Premetto che la magistrale non avevo molta voglia di farla (dopo 4 anni tosti) ma sapendo che il percorso di studi è meglio completarlo mi sarei rimboccato le maniche e via.
Quindi ho fatto il test (si nella mia uni hanno messo il test anche per quella) ma non sono entrato, come molti altri del resto, in quanto le richieste erano il doppio rispetto ai posti disponibili.
Trovandomi col percorso di studi bloccato dall' università dopo aver pagato per 4 anni tasse profumatissime, mi son detto per quest' anno intanto vado a lavorare in qualche studio.
Ora, io ho girato 37 studi (li ho contati), ma sembra che nessuno lavori, una decina erano chiusi del tutto e solo una quindicina ha accettato il CV ma credo solo per educazione, e si, sapevo che c' era crisi ma non credevo fosse così drastica!
io vi chiedo: ma voi lavorate da qualche parte? perchè se è così non so quanto senso abbia fare altri 2 anni di studio (sempre se passo l' anno prossimo), mi metto l' anima in pace a vado a fare il primo qualsiasi lavoro che trovo.
Si accettano consigli, ringrazio e saluto fin da subito chi vorrà rispondermi.
kappesimo :
Il momento è molto difficile, parecchi studi stanno tirando avanti con i lavori arretrati che ormai si stanno avviando verso la conclusione.
Edoardo :
Quella che intervistano nella homepage del sito lavora. Non è forse un architetto? Al di là comunque di colleghi che possono fare gli architetti, concordo che ora (per la maggior parte di essi) non si muove nulla e si porta avanti il lavoro vecchio, finchè dura.
luca :
pecchè so tutti troppo choosy e non si accontentano...............certo che all'estero una cosi' l'avrebbero fatta dimettere, trova quel che puoi, i comuni non pagano, i privati non ti cacciano un euro e la crisi vera non è ancora arrivata
andrea :
Sono un vecchio architetto di 48 anni che vive in Calabria. Ho uno studio e svolgo la libera professione come attività sportiva. Sei anni fa avendo un terreno a 150 mt dal mare ho costruito un piccolo albergo di 10 camere e con quelllo guadagno con la professione ...ze4ro.
Credo che molti di noi volente o nolente dovranno cambiare mestiere.
auguri ai più giovani ed un invito a guardarsi intorno a 180° perchè credo che questo sia un mestiere destinato a soffrire per tantissimi anni ancora, come gli avvocati ed altre professioni dove c'è pieno di gente.
luca :
x Andrea ma hai notato che se leggono nel cv la laurea in architettura ti fanno fuori, io spesso ho avuto di essere stato eliminato per quello, come se avessi la peste o la lebbra...con questo titolo si è condannati
poipoi :
Quando non c'è lavoro, si cerca lavoro oppure si studia per essere più competitivi e trovare più facilmente un lavoro.
luca :
i un paese clientelare come questo spendere migliaia di euro nei master è inutile, conosco chi ha investito nei master e poi ha trovato il posto occupato da quelli che hanno "la scuola della vita", e proprio per tutti quei soggetti che hanno fatto "la scuola della vita" alla fine non si trova un lavoro decente, perche mentre noi perdevamo tempo sui libri loro si sono trovati il lavoro. ........... Penso ad alcuni geometri che firmano tutto quello che capita senza farsi scrupoli e ad un perito edile in particolare che ha addirittura il timbro falso da architetto, non ha mai fatto le abilitazioni e sfiga vuole che nessuno controlli il timbro, (ovviamente si fa chiamare architetto X e su internet ha il sito studio di architettura...)
Edoardo :
Nella teoria è così, ovviamente, ma nella pratica sono tanti i casi di gente che contraddice il tuo postulato lapalissiano... de-qualificandosi per trovare un lavoro (Italia, 2012). Spesso un CV pesante, apparentemente qualificante la preparazione, diventa un ostacolo per chi considera il collaboratore solo un oggetto da usare, magari con partita iva.
poipoi :
sì, certo Edoardo. Ma con il tuo ragionamento allora è meglio fare qualcos'altro, non l'architetto. Sono tanti i lavori di cui c'è tanto bisogno e pagano meglio: colf, badante, panettiere.
Sarà come dici, ma a naso mi sembra più una balla per non impegnarsi e potersi lamentare (Fornero docet). A me è successo sempre il contrario.
Edoardo :
Di quello che dici "che ti è successo" non credo importi molto, con tutto il rispetto. Purtroppo la realtà per chi si affaccia ORA è questa. Che non bisogna perdersi d'animo è giusto ma che si debba avere consapevolezza prima di scrivere lo è altrettanto.
luca :
Di questi tempi impegnarsi conta veramente poco, dopo n contratti a tempo rinnovati ma poi cessati, partita iva che versa ad inarcassa essendo poi il ricongiungimento tra inps e inarcassa molto oneroso,credo sia fisiologico esserne stanchi e iniziare a fregarsene, perché attualmente se ti impegni o non lo fai il risultato è lo stesso......................viene il terrore a pensare cosa accadra' tra 30 anni quanto tutta la gente che lavora un mese si e uno no chidera' la pensione considerando il fatto che i contributi sono calcolati sono con i versamenti efettuati e che anche con un versamento costante la nuova normativa prevede il 50% dello stipendio. Quindi se lavoro 35 anni a 1000 euro prendero' 500 euro ma se lavoro 35 anni un mese si e l'altro no sempre a 1000 euro con quanto andro' in pensione? per non parlare del costo dei ricongiungimenti (io stesso ho gia' versato a tre enti diversi) poipoi mi sa tanto che tu hai avuto un grosso calcio in culo dalla vita
Arch. Ir :
Sono d'accordo con Edoardo.
Per chi si affaccia alla professione ora, un cv troppo pesante presentato in piccoli studi, soprattutto se non è accompagnato da anni di esperienza sul campo, è controproducente, e non parlo certo di raccomandazioni.

Se il lavoro è poco, essere super qualificati sulla carta non è per forza un vantaggio.

Sfido chiunque di voi si occupa di ristrutturazioni di appartamenti o catasto, ad assumere un ingegnere con un paio di lauree e un paio di master di secondo livello in strutture;
si parla sempre degli altri che non assumono, pagano poco ecc..., ma se voi siete liberi professionisti siete voi che potreste assumere e pagare un dipendente accogliendolo nel vostro studio, dandogli PC, scrivania ecc....
Io dico dareste la priorità a un bravo geometra.

Franco :
Ma quale bravo geometra, meglio uno stagista o un praticante geometra
mari :
Invece secondo me poipoi ha ragione. Come si fa a pensare di fare l'architetto senza pensare di dover studiare costantemente per migliorarsi? E' ovvio che se non c'è lavoro ti rimbocchi le maniche e se hai dei vuoti di tempo ti perfezioni in qualcosa, da solo o seguendo corsi. Anche io lo faccio e lo faccio con convinzione. Credo che il sapere per forza di cose ti dia delle chance in più. Ora è più difficile per via della crisi, ma in ogni caso la preparazione farà sempre la differenza. E la fa in un colloqui, ma ancora di più quando ti trovi a parlare con un cliente.
Personalmente se devo togliere esperienze formative e lavorative dal CV, io non lo invio proprio. E per che cosa lo si invia un CV alleggerito? Per fare i disegnatori in uno studio? Esperienze e formazione sono sempre serviti ad aspirare a qualche posizione migliore o a trovare clienti che ti possano remunerare meglio.
Inoltre esistono master che hanno dato importanti opportunità di carriera alle persone. Se c'è da lamentarsi, io mi lamenterei dei costi e delle scarse borse di studio.
Edoardo :
Avessi mai scritto che studiare non serve. Ho semplicemente rilevato una realtà probabilmente estranea a chi può permettersi di scegliere all'infinito o versare soldi per pagarsi corsi e controcorsi, notorimente utili a chi li tiene soprattutto. Spesso è la stessa esperienza di lavoro che qualifica e molti (non 40enni forse) pur di cominciare accettano di tutto, magari aspettandosi di crescere e di inserirsi in ipso loco. Se il mio ragionamento induce a fare la colf, il vostro induce ad emigrare nel Paese delle Meraviglie.
Arch. Ir :
Una vita a pagare corsi se non c'è lavoro, non mi pare tanto meno choosy del non farli per potersi lamentare con più efficacia come dice poipoi :-)

In ogni caso con i vostri, "se non c'è lavoro studi" e "quando non c'è lavoro ti perfezioni", credo abbiate soddisfatto i dubbi all'utente che ha aperto il topic.

Prendere la magistrale non lo toglierà con certezza dalla situazione in cui è ora, dove non riesce a collaborare con nessuno dei 37 studi che ha contattato perchè sono fermi.

Io gli consiglio di continuare a cercare professionisti da cui imparare il mestiere, anche geometri, periti, ingegneri, provando comunque il test per l'anno prossimo, ma con la consapevolezza che la situazione è drammatica, soprattutto per chi crede di poter fare grandi opere perchè titolato.
bobby :
Secondo me meglio un'esperienza all'estero dove migliorare la lingua (vale più della laurea e di qualsiasi specializzazione...).Se poi trovi un lavoro stabile all'estero ancora meglio. Per il resto considera che io dopo 8 anni di lavoro mal retribuito in studio sono stata lasciata a casa da un giorno per l'altro, e dopo quasi 100 cv e nessuna risposta mi appresto a fare la commessa (non che mi dispiaccia, anzi: finalmente avrò un lavoro SERIO)
luca :
X bobby ma te pensi sia facile fare il "SALES ASSISTANT" come se dice adesso, te chiedono minimo 2 anni di esperienza e in certi annunci la conoscenza del brasiliano........anche se in brasile si parla portoghese.....
Kia :
scusate, ma il "se nn c'è lavoro, studi", lascia un po' il tempo che trova perchè a meno di non essere mantenuti dai genitori, altro che studiare!bisogna trovare un lavoro alternativo di corsa!! E comunque i corsi per perfezionarsi non sono gratis quindi no lavoro= no corsi.
BIBI :
Certo la crisi si fa sentire e quest'anno più degli altri anni, perché si è' solo tolto senza investire credendo in un effettiva ripresa! Ma noi tutti architetti, laureandi, studenti, dovremmo farci un esame di coscienza, su c'è cosa? Su quanto ci siamo svalutati da soli in questi anni e per quanto come figura professionale ci siamo rei idrico li. Sappiamo che è' un paese ove a preparazione conta meno delle conoscenze, sappiamo tutti che iiamo in un paese malato nel più profondo delle viscere e noi cosa abbiamo fatto ? Abbiamo assecondato questo sistema malato e ne siamo stati risucchiati, adesso ci lamentiamo che le cose non vanno , che non c'è lavoro , ma cerchiamo di riprenderci la dignità come figura professionale e rimbocchiamoci le maniche! Certo il paese in cui viviamo e la mentalità degli italiani non ci aiuta, ma dobbiamo crederci e basta svenderci e umiliarci
milena :
KIA ha ragione! Non è che i nostri genitori possono mantenere a vita degli studi/corsi/master ecc. se poi il risultato è di stare sempre senza lavoro....o sottopagati a 400 euro al mese con la speranza che si converta in un lavoro decente.
Come diceva Kia bisogna trovare un lavoro alternativo e di corsa! Commessa, Promoter, cassiera o quello che è. Bobby sta facendo la cosa più sensata per una persona che vuole finalmente guadgnarsi da vivere da sola senza stare sempre a chiedere ai genitori. Mi dispiace molto che si trovi in questa situazione ma è da ammirare per il coraggio e la maturità dimostrata.
mari :
Il lavoro alternativo può anche essere utilizzato per pagarsi ulteriori studi. Mica è detto che debbano pagarlo i genitori. Si può lavorare e studiare contemporaneamente.
Edoardo :
Facci, mari, un esempio reale di un caso del genere (scaturito in occupazione ben remunerata e confacente agli studi) consistente in un periodo di lavoro con il quale si mantenevano le spese proprie e si pagavano contemporaneamente rette di master o corsi molto "qualificanti" nei ritagli di tempo. Oppure alludi a qualche lavoro un pò... ehm...? Prova a referenziare casi concreti, altrimenti io potrei affermare che oltre a quello che tu affermi... si può scrivere dei libri e vincere gare agonistiche di triathlon mentre ci si nutre dell'erba dei prati.
mari :
Innanzitutto io ho scritto di "lavori alternativi" che non necessariamente devono essere "un'occupazione ben remunerata e confacente agli studi". Si può trovare una occupazione onesta - "non un lavoro .. ehm" - per mantenersi e mettere da parte qualcosa per dei corsi se si vuole.

Se vuoi esempi inizio da me: oltre a lavorare in proprio, soprattutto nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono una web content manager. Non chiedo soldi ai miei dal 2° anno di università e di corsi ne faccio almeno 1 all'anno. E' vero i master sono costosi e lì è più difficile, ma se si vuole, non mi sembrano una meta impossibile. Ammetto che proprio un mese fa ho rinunciato a seguire un master a cui tenevo, speravo in una borsa, ma dopo 3 prove passate, la borsa non me l'hanno data. In quel caso ho scoperto prestiti d'onore, a condizione vantaggiose. Per cui niente di impossibile. Infatti l'anno prossimo forse ci riprovo.

Come secondo esempio posso darti quello di un amico, un ingegnere che fa siti web, ha aperto un sito e-commerce e cerca contemporaneamente di studiare e perfezionarsi per essere consulente per la sicurezza e ci sta riuscendo.

Più concreta di così.
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