CROLLATO

messaggio inserito lunedì 19 novembre 2012 da regia

regia : [post n° 303672]

CROLLATO

Buongiorno a tutti, sono un giovane (quasi)architetto, con esperienza pari a zero nel settore prima del mio attuale impiego.
Premetto che ho 23 anni e che il mio problema va in controtendenza rispetto a quello della maggior parte dei miei colleghi coetanei, il mio infatti è legato alla troppa responsabilità legata alla poca esperienza; ma vi spiego.
Assunto nel settembre 2011 mi è stata affidata la gestione di un modesto cantiere (ampliamento unifamiliare di 1000 mc circa, struttura in c.a.) nel febbraio 2012, non ancora ultimato.
Solo io (in questo caso) so le difficoltà che ho avuto, contabilità, varianti su varianti, notifiche, decisioni confermate poi disdette dalla committenza, oltre alle problematiche di cantiere.
Al mio datore di lavoro ho sempre chiesto di aiutarmi in determinate situazioni ma mi è sempre stato risposto indirettamente di arrangiarmi (non ho tempo!!). Ho passato nottate in bianco per questa casa ma ora sto' veramente crollando.
Settimana scorsa è venuto con me in cantiere per la quinta volta in nove mesi e mi ha fatto capire che non ho lavorato bene e che i tempi sono diventati troppo lunghi. Da allora non mi rivolge quasi piu' la parola se non per dirmi che bisogna muoversi, ha atteggiamenti freddi e mi tratta da incompetente, come se a sbagliare fosse un architetto con 20 anni di esperienza.
Non nego di aver fatto errori, di aver mancato di personalità nell'indirizzare nelle scelte la committenza ma un atteggiamento del genere non me lo aspettavo proprio.
In un anno, a livello di cantiere, mi è stato affidato questo, una ristrutturazione, la progettazione e il rifacimento di sette bagni e l'ampliamento di un piccolo appartamento,
la redazione di quattro permessi di costruzione e piccoli lavori di progettazione.
Ho messo tutto in modo da darvi l'idea, perchè so che ci sono ragazzi che pagherebbero per quello che faccio, ma io non riesco piu', l'episodio del mio superiore è forse la goccia che ha fatto traboccare tutto.
Chiedo a chi ha piu' esperienza di me, a quanti anni hanno cominciato a fare questo e se anche loro hanno avuto questo tipo di problemi o se sono io non adatto al tipo di incarico.
Come già dicevo, l'atteggiamento del mio capo mi ha un po' tagliato le gambe, ce l'ho messa tutta, ma ora non ce la faccio piu',vorrei andarmene e trovare un altro lavoro, meno ipegnativo.
Chiedo scusa se ho infastidito qualcuno, ma il mio voleva essere piu' uno sfogo.
kitto :
Premesso che:
non esiste il lavoro ideale;
se sei giovane sei in difetto.
Andartene significherebbe scappare. Per andare dove? E' vero che di fronte alle difficoltà viene voglia a tutti di scappare, ma prima di farlo, ammesso che abbia un senso, dovresti sapere almeno dove andare. Non ha senso andare via. Ha senso andare da un'altra parte. Io credo che non ti poteva capitare occasione migliore per cominciare, ti fai le ossa. Ma io sono io, e tu sei tu.
ponteggiroma :
se ti può consolare, questi problemi li abbiamo avuti tutti e ti assicuro che ti aiutano a farti le ossa, fai bene a preoccuparti perchè ti serve ad aumentare il senso di responsabilità quando si mettono le mani in un cantiere. Ricorda che un giorno (ti auguro) quando avrai incarichi tu direttamente questi grattacapi saranno all'ordine del giorno e se non sei pronto quello che rischi non è un semplice "cazziatone" da parte del datore di lavoro, ma ben altro. Finchè ce la fai tieni duro! vedrai che un giorno ti ricorderai di questi momenti tristi con malinconia, ma anche con un sorriso sulle labbra...
Ily :
Hai dimenticato alcune informazioni secondo me fondamentali:
1) Quanto ti paga?
2) Ovviamente non sei abilitato e iscritto all'ordine, quindi non puoi essere Direttore dei Lavori, quindi qualsiasi cosa succeda a livello legale non è responsabilità tua. Inoltre non esiste che il tuo capo dica "non ho tempo" dopo averti affidato un lavoro. Se lo fa, e tu sbagli il lavoro perchè non l'hai mai fatto e nessuno ti spiega come fare, beh è solo colpa sua.
Edoardo :
A me sembra una vicenda abbastanza assurda. Ovvero un professionista che affida una D.L. ad un novizio. E la responsabilità di chi è??? Se firmi, ovvero sei iscritto all'ordine ed hai partita iva, devi avere una certa autonomia, e sicuramente tale esperienza sarebbe un battesimo del fuoco per chiunque poichè richiede assunzione totale di responsabilità ed esperienza per sopperire alla farraginosità del processo e delle incompetenze altrui, "padrone" in primis. Cercherei di smarcarmi da questa situazione e chiarire nero su bianco limiti, ruoli, responsabilità e compenso. P.S. Ma mentre lavori e vai in cantiere costui che fa ... va al bar?
Edoardo :
A me sembra una vicenda abbastanza assurda. Ovvero un professionista che affida una D.L. ad un novizio. E la responsabilità di chi è??? Se firmi, ovvero sei iscritto all'ordine ed hai partita iva, devi avere una certa autonomia, e sicuramente tale esperienza sarebbe un battesimo del fuoco per chiunque poichè richiede assunzione totale di responsabilità ed esperienza per sopperire alla farraginosità del processo e delle incompetenze altrui, "padrone" in primis. Cercherei di smarcarmi da questa situazione e chiarire nero su bianco limiti, ruoli, responsabilità e compenso. P.S. Ma mentre lavori e vai in cantiere costui che fa ... va al bar?
Dotting :
"Premetto che ho 23 anni"

Le cose sono 2, o il tuo capo è pazzo a darti tutta questa responsabilità o magari ha capito che sei capace e puoi svolgere quanto da lui richiesto.

In tutto onestà io da collaboratore non ancora laureato (ed ero comunque Geometra) non effettuavo la direzione lavori in solitaria, soprattutto per le lavorazioni critiche il boss supervisionava (giustamente, il committente paga un tecnico per d.l. e non un praticante), quindi per me è una situazione comunque anomala.

Io ti direi di continuare, avere la possibilità di imparare sul BIP degli altri (visto che tu non hai responsabilità oggettive) è una cosa che quando sarai un professionista non ti capiterà, sfrutta quindi questa occasione :).
sissi :
Pienamente d'accordo con Dotting, per il resto ogni posto di lavoro ha le sue croci, andarsene senza avere un'alternativa non ha senso e non solo adesso per la crisi, sempre.
Andrea quello :
La colpa non è tua e neppure della tua giovane età (visto che alcuni geometri alla tua età svolgono già i suddetti compiti). Il problema di fondo sono le università che non formano e non "lanciano" i neolaureati nel mondo del VERO LAVORO. E' giustissimo che nelle facoltà di architettura insegnino come si progetti una mediateca (chi riuscirà mai ad avere un incarico simile in Italia,forse solo qualche archistar), ma è anche doveroso insegnare come ristrutturare un bagno o meglio ancora un appartamento dalla fase del sopralluogo alla chiusura lavori (incluse tutte le fasi burocratiche e fiscali da affrontare tipo lettera di incarico, computi metrici e capitolato), poichè fino ad una certa età (neanche troppo green) la maggiorparte degli incarichi sono inclusi in questo settore.
Non scoraggiarti perchè è una fase della vita professioanle che abbiamo vissuto tutti e per molti casi la si vive quotidianamente visto che non si finisce mai di imparare neanche in età avanzata. ciao
Kia :
anche io ho avuto momenti in cui non ci dormivo la notte ma poi mi è passata perchè se non ho responsabilità oggettive in quanto non sono io che firmo.....sono cavoli del capo che gestisce male la faccenda. Non puoi addossarti responsabilità che non hai. Comunque se il capo ti ha mollato da solo a gestire queste cose significa che si fida (se uno mette la firma da qualche parte non è che molla tutto in mano al primo che capita per strada). Poi giustamente, come dice Ily, quanto ti paga?spero bene altrimenti non vale proprio la pena perdere il sonno e la salute.
desnip :
Per la verità anche dopo anni di esperienza capita di avere il cantiere complicato che ti toglie il sonno e la salute, perchè nella pratica professionale capitano sempre situazioni nuove ed imprevisti.
"Gli esami non finiscono mai", diceva un mio conterraneo.
Supererai questo momento come molti altri difficili che verranno.
arko :
io a 23 anni mi sono iscritto ad architettura...
questa è la mia risposta.
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