Grafica vettoriale

messaggio inserito domenica 23 dicembre 2012 da Roberto

Roberto : [post n° 305975]

Grafica vettoriale

Buongiorno.
Vorrei sottoporvi un quesito. In mancanza di lavoro come vero e proprio architetto, mi sto riciclando come "grafico". Mi occupo di realizzare disegni di ogni tipo di grafica vettoriale (loghi per esempio) che rivendo su internet tramite agenzia intermediaria. Posso far rientrare questa attività in quella dell'architetto (a fini di fatturazione)?
Grazie mille e buon Natale.
Vale :
la cosa interessa molto anche a me... spesso ho posto il quesito senza avere risposte chiare...
Roberto :
Spero proprio che qualcuno con esperienza in merito possa darci una risposta. Vorrei parlarne alla commercialista ma prima mi piacerebbe avere qualche parere da colleghi. Di fatto io vengo pagato dall'agenzia (che può considerarsi il mio committente) e la grafica vettoriale, a mio parere, rientra nelle competenze tecnico-intellettuali (composizione, gusto dell'estetica, progettazione e resa grafica di un'idea, ecc.) dell'architetto.
Speriamo in qualche risposta...
grafico :
Interessa anche me, solo che al contrario, sono un grafico e da fare loghi ora con l'utilizzo dei porgrammi 3d faccio arredamenti di interni e negozi per falegnamerie, mobilifici e interior design. Come si fattura visto che non sono architetto iscritto all'albo ma ho le competenze di capire il target, colori e linee visto che sono un grafico pubblicitario. Grazie dell'aiuto!
Roberto :
Infine mi sono informato direttamente all'Agenzia delle Entrate. Per quello che riguarda il mio caso le cose stanno così.
Se, come architetto, voglio fatturare anche le prestazioni da grafico/illustratore, devo aggiungere alla mia Partita Iva (aperta con codice attività 71.11.00 "Studi di Architettura") il codice attività 74.10.29 "Altre attività dei disegnatori grafici/Grafica pubblicitaria, illustratore". Non ci costi nè fregature. Serve a pararsi il sedere in caso di controlli. E' anche previsto dal modello della Dichiarazione dei Redditi in cui si deve indicare il codice di attività prevalente (in genere per noi architetti è 71.11.00)
Diffidate da chi dice che come architetto potete fatturare anche grafica o siti web o arredamento di interni. Se volete essere pienamente in regola, meglio consultare l'elenco dei codici attività sul sito ISTAT (da dove prende i codice attività l'Agenzia delle Entrate). Basta cercare con Google "codici attività ISTAT".
C'è l'elenco dei codici consultabili per tipologia e parola di ricerca (es. grafico o illustratore o architettura).

Spero sia utile anche a te Vale.
Per quanto riguarda -grafico- credo la situazione sia la medesima, solo che tu non potrai associare alla tua partita Iva il codice "Studi di architettura", ma la voce riguardante l'arredamento/interior design.

Ribadisco: non ci sono fregature, ma, anzi, nel caso con gli anni l'attività prevalente diventi quella di grafico, indicandola nel modello della Dichiarazione dei Redditi, si sarà soggetti ad uno studio di settore più "morbido" (si presume che un illustratore debba guadagnare meno di un architetto).
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