L'ho fatto

messaggio inserito martedì 5 febbraio 2013 da carrie

[post n° 308554]

L'ho fatto

Ciao a tutti, oggi ho dato le "dimissioni". Sono più di 6 anni che lavoro in quello studio come dipendente a p.iva, unica collaboratrice, sfruttata, senza speranze per il futuro, con mesi e mesi di stipendi arretrati non pagati, mobbizzata ... Il periodo non è quello giusto, lo so benissimo, ma ero arrivata al limite. Ora non so che ne sarà di me però mi sento sollevata. Scusate lo sfogo
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ma sì, così si fa. Ci vuole coraggio.
ti auguro tanta fortuna.
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Ti faccio tanti di quegli in bocca al lupo per un futuro migliore da assordare virtualmente tutta la bacheca!!!
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Grazie mille gg.
Ora rimane il problema del "recupero crediti", non ho alcuna intenzione di smenarci pure mesi di stipendi arretrati.
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Grazie mille anche a te SciuraMaria
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SciuraMaria è Ily, cara Carrie :-)
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Cara Carrie, ho fatto la stessa cosa anch'io a fine dicembre, 6 anni dentro uno studio, unica collaboratrice, stipendi arretrati, esaurita....., sono assolutamente convinta di quello che ho fatto non si vive per il lavoro ma si lavora per vivere. Però c'è il risvolto negativo, sono qui che rispondo a te.....sono qui che ricerco oramai qualsiasi cosa, qualsiasi campo....ci sono giorni che sono proprio demoralizzata (anche perchè non sono mica più una bambina), qualche arretrato è arrivato ma non tutto......in giro c'è il deserto, e quello che trovi (almeno dalle mie parti) è assurdo....gli unici studi che cercano, per modo di dire cercano stagisti neolaureati...insomma da non pagare.....
Non voglio demoralizzarti, anzi ti auguro di essere più fortunata di me veramente di cuore perché dopo un mese che sono in questa situazione posso solo sperare che poche persone si trovano così...però ahimè sono tante tante tante....
Ma ripeto hai fatto bene perchè abbiamo un'anima, una dignità, ci mettiamo cuore in quello che facciamo e non è giusto esaurirsi per il lavoro, possono esserci periodi alti o bassi, possono esserci incomprensioni, stà bene di lavorare molto per arrivare a degli obbiettivi....ma rispetto è rispetto, dignità è dignità....
Carrie tieni duro, e sii positiva.....detto col cuore da una delle tante/i che è presa come te......
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Anche perchè l'esperienza che hai sicuramente accumulato non sarà stata inutile, a prescindere da tutto. Hai dei contatti con i loro clienti? Vedrai...
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mio marito l'ha fatto a luglio; da allora ancora nada de nada... Ma è la cosa migliore che potesse fare. Non ti arrendere! in bocca lupo!
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Cara folleArch mi ritrovo esattamente in tutto quello che hai scritto, si arriva ad un punto in cui, a furia di essere trattati senza rispetto si rischia di finire per non rispettare più se stessi e, a mio parere, è prima di arrivare a quel punto che bisogna dire basta. Il fatto di non essere l'unica ad essere convinta di aver preso la decisione giusta mi conforta, spesso chi non si "trova dentro" non capisce e la cosa è demoralizzante se si tratta di persone care.
I clienti sanno chi sono ma la cosa si ferma lì, per evitare che gli freghi i clienti in genere i capi limitano i contatti tra loro e te, sei la collaboratrice, a volte la segretaria, sono ignari del fatto che sei tu che fai tutto il lavoro. Quindi credo che non riuscirò a "usufruire" dei suoi clienti.
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Purtroppo carrie il mal lavoro lo stanno vivendo molti in vari campi, non solo il nostro, però dici bene che finché non ci si trova dentro non si capisce ed è vero che è demoralizzante quando non è capito dalle persone più care...ma non è fatto di proposito credimi! e ti dirò di più spero non lo possano capire mai.
I clienti.....certo che sanno chi sei, certo che sanno che tu hai fatto la maggior parte del lavoro, se non tutta avvolte, e chi sta sopra di te ci mette la faccia, ma sempre da loro andranno perché i cosiddetti clienti ti vedranno sempre come la mano mobile di una mente...in come tutti i lavori nessuno può sapere fino in fondo come si svolgono le cose all'interno, ci si basa solo sulla facciata. E poi i clienti...in un momento come questo...il deserto....
Ogni uno di noi ha la sua storia, il suo passato, i propri sogni, ti viene insegnato quando entri nel mondo del lavoro che non bisogna sognare bisogna solo concretizzare.....sbagliato perchè il sogno ti ricorda perchè hai inziato un percorso, ti aiuta ad affrontare quella quotidianità avvolte sconfortante, ti serve per toglierti dalla massa.... una persona un giorno mi disse "..si però i sogni non ti fanno mangiare..." ora ripensando a quella frase capisco quanto sia vera però ancora posso affermare che senza un sogno (obbiettivo, un punto fermo nelle decisioni per noi stessi, la speranza) tutto sarebbe ancor più pesante e difficile....Non mollare!
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Carrie, hai fatto sicuramente bene......vorrei tanto farlo anche io, ma con un mutuo da pagare, un bimbo in arrivo e l'aria che tira, non riesco proprio a trovare il coraggio!!!...ma solo Dio sa quanto soffra a stare qua dentro!!!!
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