In Italia sì che "ce ne intendiamo".

messaggio inserito giovedì 16 maggio 2013 da Edoardo

Edoardo : [post n° 316558]

In Italia sì che "ce ne intendiamo".

www.repubblica.it/speciali/arte/2013/05/16/news/sembrano_magazzini_p…
E' come se un Soprintendente del '400 avesse criticato qualche opera di allora, ritenendola poco "medievale" e troppo ardita o luminosa.
P.S. Semmai i nuovi magazzini sono a S. Giovanni Rotondo...
Ily :
Beh... è vero!!! L'edificio in se è bellissimo, ma tutto sembra tranne una chiesa.
Anche la Chiesa di Alvar Aalto a Riola come edificio è molto bello, peccato che tutta quella luce sia più adatta a un museo o a un padiglione espositivo, che a una chiesa...
Purtroppo quasi tutte le chiese moderne (tranne quella di Michelucci) mi fanno questo effetto...
pepina :
Delle chiese contestate spezzo una lancia a favore di Meier...A me è piaciuta la chiesa di Tor tre Teste di Meier, peccato che per arrivarci devi cambiare un sacco di mezzi e per il contesto che faceva molto ufo.
Ultimamente ho avuto modo di vedere a Vienna DC la chiesa di Tesar e che dire...bellissima!
e la cappella di Zumthor a Mechernich...altrettanto
Edoardo :
Se pensiamo però all'introduzione della luce nelle chiese, questa risale al Gotico. Anche il concetto di elevazione spetta a quello "stile", poichè prima La Chiesa era la basilica di origini paleocristiane. Chissà un sovrintendente romanico come si sarebbe incaxxato in quel tripudio di vetrate, guglie, archi rampanti... e pilastri.
al :
Io personalmente sono assolutamente d'accordo con il Soprintendente professor Paolucci. E le considerazioni del professore io le esplicito con gli stessi toni da anni, relativamente alla maggioranza delle chiese moderne,...anche un po di tempo fa si parlava qui sopra di ciò. Le uniche chiese moderne che a me personalmente danno una sensazione di raccoglimento e di avvicinamento al sacro - e questa, comunque la si voglia vedere, dovrebbe essere la vera funzione di un tempio cristiano - sono quella di Michelucci sull'autostrada, e quella di Gellner e Scarpa nel villaggio Eni di Borca di Cadore..per il resto, tutto sembrano fuorché chiese, quella di Meier e le altre pubblicate..ma quella che le batte tutte, secondo me è quella di Foligno.
Edoardo :
Pareri personali... sicuramente molti si sentirebbero "a loro agio" in una copia moderna di basilica. Credo, tra l'altro, che per esprimere un parere "forte" si debba: 1) Essere veri religiosi, 2) Andare di persona a pregarci. Per esempio a me può suggestionare un foro a forma di croce in un muro di cemento armato (Tadao Ando), ad un altro no... ma il giudizio di quell' "esperto", così espresso, mi sa di arroganza reazionaria più che di espressione critica e culturalmente giustificata.
kitto :
Il tema è vasto. Se vogliamo parlare di icone e cornici barocche che mancano nell'architettura contemporanea, giustamente direi, allora non ha senso perché sarebbe come voler negare il cambiamento di sensibilità che c'è stato in tutti questi anni. Ricordate il concetto di architettura tatuata di Loos? Detto ciò io credo che l'architettura contemporanea comunemente intesa non sia ideale per contenere il culto religioso, se vogliamo è un suo limite. La chiesa si san Giovanni rotondo è cambiato molto dopo l'introduzione dei mosaici nella cripta che credo entreranno a far parte della storia dell'arte.
Ante e Post :
Per esperienza personale so che la progettazione di opere nuove aventi come committente il clero è assai ardua.
Non verrà mai un incaricato diretto a dire come la si vorrebbe, ma si andrà di commissione in commissione, molte delle quali formate da laici.
Se poi ci mettiamo in mezzo anche il processo progettuale e gli stanziamenti dei fondi su progetti approvati è chiaro che non se ne esce più e si "rischia" spesso di andare in cantiere con un progetto che per forza di cose è molto simile al preliminare...magari redatto in seguito ad una visione notturna particolarmente suggestiva.
Quel che trovo assurdo è che per certe opere non si chieda quasi mai il parere dei fruitori ultimi, magari le chiese romane di ultimissima generazione consentono al loro interno un raccoglimento che potrebbe far invidia a San Pietro!
Personalmente le trovo opere molto interessanti e credo sia offensivo quel termine, "volgari", utilizzato dal card. Ravasi.
Insomma, è molto facile parlare a cose fatte quando magari non si ha idea di come queste cose vengano fuori.
Ovviamente nel momento in cui vedrò il disciplinare d'incarico con allegato bozzetto/foto/esempio/descrizione di come si voleva l'opera potrei anche chiedere scusa per quanto detto sopra
al :
Edoardo, sono sicuramente pareri personali, però quelli di alcuni, in relazione alla loro storia, alla loro posizione professionale e al prestigio, hanno secondo me maggior forza...io e te, in queste, che io più volte ho definito chiacchiere da bar, ci troviamo quasi sempre su posizioni opposte o quasi...poi, comunque, stiamo parlando delle chiese Italiane, ma se allarghiamo all'estero l'analisi, la chiesa che menzioni di Tadao Ando ha, secondo me delle grandi assonanze con il concetto di religiosità che dovrebbe ispirare un luogo di culto - e quindi la annovererei tra i capolavori contemporanei relativamente agli edifici religiosi- così come Ronchamp di Le corbu...io personalmente potrei definirmi "ateo cristiano" riprendendo una definizione della Fallaci, o forse, semplicemente agnostico...certo è che quando vedo o entro in una chiesa, paleocristiana, romanica, gotica, rinascimentale o barocca, sempre, in varia misura sento la vicinanza ad un ipotetico Dio...nelle chiese moderne, salvo quelle menzionate, che ho visitato personalmente, meno quella di Ando, ciò non avviene..troppa luce, troppe distrazioni, troppi elementi mediati dall'architettura non sacra, che poi, per carità fa parte del relativismo imperante della nostra società, e che però io non amo, non accetto e contesto sempre, quale che sia la sua manifestazione
Edorado :
Ricevuto i messaggi.
...E chissà, forse San Francesco avrebbe trovato in una grotta il luogo più adatto per meditare ed avvicinarsi a Dio.
Ily :
Infatti Saverio Muratori a Pisa ha fatto una "copia" (ovviamente rivisitata) di una chiesa romanica (ispirandosi addirittura al Duomo).
Poi personalmente ritengo che la Chiesa con la C maiuscola sia la cattedrale di Chartes, dove ho pianto di emozione e dove veramente senti la presenza del sacro. Anche le pievi medievali funzionano, in quel senso. Di una chiesa rinascimentale, o barocca, o neoclassica, posso ammirare le proporzioni, la forma, i colori, le decorazioni, ma non mi trasmette lo stesso senso del sacro di una chiesa medievale (romanica o gotica).

X Ante e Post

Penso che la funzione di San Pietro a Roma sia tutto tranne che favorire il raccoglimento ;-) - San Pietro fu fatta così per magnificare la gloria del papato all'apice del suo splendore (tardo rinascimento).
archiiunior :
Per me è un problema senza via d'uscita, siamo troppo abituati a navata centrale, navate laterali, ecc..............
Ma cosa ha bisogno una chiesa oggi?
Da credente non praticante direi che due sono le cose fondamentali:
1) un' apertura al cielo
2) l'eliminazione dell'altare sostituendolo con un piccolo tavolo al centro per consacrare le ostie, non ci deve essere differenza tra chi segue la messa e chi la dice.
Ily :
Per Archiiunior

Se sei (per tua stessa ammissione) "non praticante" non credi sia un po' presuntuoso pretendere di modificare la liturgia cattolica? Che poi ovviamente esistono varie liturgie differenti (compresa quella tridentina col prete che da le spalle ai fedeli, e che personalmente preferisco).
Dal punto di vista della dottrina della Chiesa Cattolica, sono spiacente di informarti che la differenza tra un sacerdote e un non sacerdote (anche monaco o frate) esiste eccome, ed è anzi fondamentale per il cattolicesimo (in quanto è il pre.
Mi si perdoni il paragone un po' azzardato, ma sarebbe come se io, architetta che non segue il calcio, chiamata a progettare uno stadio dicessi: ma la riga di bordo campo non ci deve essere: non ci deve essere alcuna distinzione tra i giocatori e gli spettatori".
Poi (altro esempio), a me non piace che in una moschea le donne devono essere defilate, ma siccome le usanze della religione musulmana sono quelle, se dovessi progettare una moschea ho il DOVERE di rispettarle, progettando uno spazio conforme ad esse.
sissi :
Grazie Ily, hai espresso perfettamente quello che penso pure io.
sissi :
A proposito, mi è venuto in mente un articolo di A. Socci di qualche anno fa, sono andata a ripescarlo
www.antoniosocci.com/2011/09/stanno-estromettendo-gesu-dalle-chiese/
Ily :
Sapreste riconoscere un altare (preconciliare) consacrato per dire messa? ;-)
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