Sondaggio del martedì pomeriggio

messaggio inserito martedì 16 settembre 2014 da Isil

Isil : [post n° 347679]

Sondaggio del martedì pomeriggio

Ma per curiosità, c'è qualche architetto che ci segue ed è riuscito a cambiare lavoro? magari pure con maggiori soddisfazioni. Raccontate raccontate ....
GeoAlessio :
@pepina...'Nà Vorta Ponteggi...'Nà Vorta Isil...Gira Gira Te Se Rubano la Rubrica!...;-)
Edoardo :
O voi Romani e/o dei Castelli...
...aspettamo tempi più belli!
Ma si nun arivano quelli..
...speramo tra di noi nun ce se sbudelli!!!
Isil :
@GeoAlessio
manco da molti causa salute e quindi sono giustificata se ho rubato qualche rubrica altrui :D

@edoardo
Nonostante l'altitudine s.l.m. a li castelli tira n'ariaccia, come diremmo noi romani :D
GeoAlessio :
...Infatti, Isil, mi ricordo perfettamente di te e dei tuoi problemi, in quanto partecipai ad un tuo post...Spero che tutto si sia risolto nel migliore dei modi!...:-) ...@edoardo...Sai stornellare alla grande...memore dei miglior sonetti romaneschi composti dal Belli!...;-)
desnip :
Per rispondere a Isil: uno che conosco io fa l'istruttore in palestra da una deicna d'anni...
Isil :
Attendo delle risposte, spero positive. Ma ci vuole ancora qualche mese....un giorno aprirò un topic: architetti e salute.
Di recente un ragazzo si è presentato da mia sorella (istruttrice fitness) per un colloquio come istruttore di nuoto. Era architetto (collaboratore a partita iva) ha detto che non ci rientra più con le spese chiude tutto e prova a cambiare strada.
francesca :
Io ho 30 anni e vorrei cambiare! Così non vado da nessuna parte! Se qualcuno ha qualche consiglio mi aiuterebbe molto,non so più cosa inventarmi.
fulser :
Beh, io ho qualche conoscente che ha cambiato del tutto.
C'è chi fa il fotografo (di eventi particolari, non matrimoni o simili... direi più reportage. Ci vuole molto talento).... chi ha chiuso p.i. l'anno scorso e ha fatto qualunque lavoro, compreso la badante in attesa di prendersi una seconda laurea per insegnare.
pepina :
@Geo..mica c'ho l'esclusiva!
@Isil ti auguro il meglio
kia :
invece a me capita di pensare come sarebbe la mia vita se avessi fatto scelte diverse fin dalle superiori....non so se anche voi colleghi nei momenti peggiori capita di fare questi ragionamenti....che tra l'altro non portano a niente.
Comunque, tornando al sondaggio: io conosco solo testoni come me che cercano di barcamenarsi come meglio possono. Al massimo hanno affiancato attività che comunque secondo me hanno attinenza con il lavoro di architetto, ovvero mediatori immobiliari, home staging (abito in una città turistica quindi è pieno di seconde case da sistemare in modo da renderle + appetibili per affittanze), fotografia. Ma mi pare di non conoscere nessuno che ha proprio abbandonato e fa altro. Se fosse per me, mi piacerebbe lavorare in una malga o gestire un rifugio (anche di alta montagna) ma dubito che metterò mai in pratica questa idea. Mi piacerebbe anche il lavoro di guida turistica ma come si è disquisito più volte nel sito, c'è un esame molto selettivo da superare. Vabbeh, magari se mi comporto bene, nella prossima vita.....:-(((((
ponteggiroma :
@francesca, ma non ti sembra un po' presto per scoraggiarti? Io a 30 anni facevo gavetta da schiavo quasi h24 a 4 lire (all'epoca non c'erano ancora gli euro). Ora non voglio dire che navigo nell'oro, ma non mi posso lamentare, salvo per quanto riguarda i pagamenti dell'anno corrente (vedi post sotto).
Poi liberissima di pretendere ciò che ritieni adeguato alle tue competenze, ma io insisterei qualche annetto altro prima di darmi per vinto.
Edoardo :
ponté, con tutto il rispetto erano forse altri tempi... ovvero si pensava, in base allo storico recente, che si sarebbe "arrivati", anche soffrendo. Oggi molti "giovani" hanno una totale sfiducia nel futuro e totale disinteresse perchè lo storico recente parla solo di precarietà e declino. NOn a caso si parla di generazione "Ni ni" (ni étudier, ni travailler)... ed è una tentazione che serpeggia anche a chi è dotato di buoni propositi.
Poi può sempre arrivare un solone di 60 anni e scrivere che lui col sudore della fronte ha avviato un'impresa importante con 50 dipendenti. Erano altri tempi ancora.
Bisogna forse consigliarle di guardare all'estero (come fosse facile).

Chissà avessi avuto 8 anni di meno dove sarei e cosa farei adesso... e chissà ne avessi avuti 20-30 in più.
Francesca :
ponteggiroma, non è questione di scoraggiarsi ma semplicemente che non posso pagare un affitto con quel che trovo. Evidentemente erano altri tempi i tuoi.
fulser :
io nella prossima vita quasi quasi voglio rinascere cane domestico, tipo il mio: dormire 12 ore al giorno, se non di più, pappa pronta nelle ore comandate, coccole e casa sicure.
ponteggiroma :
ai tempi miei andavo a fare il lavapiatti la sera per pagarmi affitto e bollette, ma effettivamente hai ragione tu erano altri tempi, ora non si può pretendere che un laureato faccia questi lavori.
@edoardo non credo che l'unica via d'uscita sia scappare all'estero... possibile che non si possa pensare di vedere oltre al buio di questi tempi? Io mi rifiuto di crederci.
Edoardo :
Guarda, è giusto rifiutarsi.. ma mettiti nei panni di chi trova solo porte chiuse e non può cominciare. Tu sei già al di là del muro, bene o male, perchè ci sono state fasi (l'ultima dal 1998 al 2008) di crescita (o di debito) in cui le acque si muovevano e magari anche tu, come me, ne abbiamo tratto vantaggio (e i soloni si arricchivano). Ad oggi, anche solo 8-10 anni di differenza segnano un solco generazionale ed io sinceramente non vedo in questi 4 pagliacci al Governo elementi capaci di fare operazioni forti (imporre svalutazione Euro a livello UE, imporre EuroBond, imporre alla UE una sorta di condono fiscale per 1 anno alle imprese che investono, imporre VERI investimenti in Opere Pubbliche anche non speculative). Siamo in Recessione, eterogovernati, senza sovranità monetaria, con 1,73 arch./1000 abitanti ed una competitività da paese centrafricano quasi.
In più c'è una montagna immensa di immobili invenduti che pesa sulla "ripresa", puro miraggio.

Io, ad una "giovane" senza raccomandazione, non ereditante studio avviato e/o tanti soldi, consiglio solo di scappare da qui, perchè lo penso veramente.
mari :
Secondo me Ponteggiroma ha ragione. E poi far passare il messaggio che fare qualsiasi cosa in Italia sia inutile, tanto non si va da nessuna parte, non serve a niente. Ci sono tante persone, anche giovani, che si danno da fare, hanno capacità e ce la fanno. Ci sono persone anonime che si sono spaccate la schiena e continuano a spaccarsela e che non se la passano male. Ci sono tanti nomi di giovani architetti italiani che lavorano tanto e se vi soffermaste a vedere quello che fanno, vi convincereste che lavorano per merito e non perché sono figli di qualcuno o hanno l'aggancio.

Comincio a fare nomi: Modus Architetti, Piuarch, Mab arquitectura, Laps architecure, Tamassociati, ARCò, 02 Arch, Iotti+Pavarani, Barozzi Veiga, Tomas Ghisellini, Bicuadro, Mezzalira-Carlana-Pentimalli, MDU Architetti, Alessandro Scandurra, Modo Studio, etc, etc..

kia :
no scusate, parliamo di cose pratiche: io non avrei nessun problema ad andare a fare lavapiatti in albergo o ristorante (tanto ne ho almeno 10 nel raggio di 100 metri da casa) peccato che: 1) no prendono italiani; 2)come mi inquadrano?ho una p.iva e inarcassa quindi qualsiasi altra cosa è incompatibile a meno di svangamenti per togliersi da inarcassa e apririsi GS fintanto che hai un determinato inps da lavapiatti.....
Altrimenti si va in nero ma non mi pare proprio un bel suggerimento da dare.....
Edoardo :
mari, non siamo nati ieri e non voglio mettere il dito nella piaga.

Sicuramente il tuo messaggio su uno/a studente può fare presa, ed è bello che sia così.

Io potrei fare nomi, invece, di bei giovani e bravi studi di arch. e ti posso fare, volendo, anche una disamina del come e perchè riescono a lavorare (a prescindere dal profitto) e perchè lavorano in certi comuni e non in altri.
Sono studi che "possono progettare" e fanno cose anche molto discutibili che ad altri mai consentirebbero di realizzare.
Parliamo cmq sempre di gente che ha sfruttato un periodo di boom, aprendo prima del 2008 (o no?).
Sarebbe anche interessante una lista di nomi degli (stupidi, mediocri?) che invece hanno chiuso. La puoi fare?
ad maiora :
Ciao Isil, credo che oggi la si fa troppo facile quando si dice che tocca re-inventarsi o riciclarsi in altro. Reinventarsi dipende solo dal proprio talento e da ulteriori capacità di cui si è dotati ma che in ogni caso riguarda sempre un pò il nostro lavoro. Ad esempio, conosco amici che sono fotografi incredibili e vendono bene le loro foto ( ma alla base c'è una forte passione per il disegno e software molto spinti...in poche parole la prospettiva è pane per i loro denti) ...Invece riciclarsi in altro è durissima per diversi motivi: nessuno vuole un architetto per lavori meno qualificati ( esempio addetto vendita, magazziniere, pulizie etc...); aprire oggi una tua attività che sia completamente altro, hai tutte le statistiche contro, per cui occorre valutare bene il contesto in cui lo si fa...Per esperienza personale, ho fatto un lavoro completamente diverso dal nostro seppur per un breve periodo, e mi ha fatto capire di essere davvero bloccato. Può sembrare banale, ma ti si chiede di sorridere, e tu non proprio non ci riesci. Il motivo?perchè non è il tuo lavoro e la paga è sempre e comunque da fame...lo fai per ammortizzare...gli altri, invece, ridono perchè non si sono sacrificati (a studiare) per fare altro ed economicamente non si aspettano altro. Sono perfetti...E' da più di un anno che non ho entrate, purtoppo sono terminate le collaborazioni e non ne trovo altre, ma partecipo ancora con passione a concorsi di architettura che mi hanno dato qualche soddisfazione. Non riesco a staccarmi...non riesco ad allontanarmi dallo studiare un progetto...ma nel frattempo tutto va a rotoli...buona fortuna a tutti...
mari :
Che ti devo dire, io guardo le cose da un altro punto di vista, che è quello delle persone meritevoli, che menomale in questo Paese non mancano e sono di tutte le età, e se il Paese va avanti è anche grazie a queste persone. Io personalmente ho faticato per arrivare ad una posizione che reputo più che decente e non di certo aiutata da qualcuno, quindi i discorsi secondo cui i giovani non hanno speranza perché si va avanti solo per conoscenza mi danno molto fastidio. Quello che dici tu equivale a dire che qualsiasi giovane che in questo momento sia soddisfatto del suo lavoro è un raccomandato. A proposito il lavoro l'ho cercato in piena crisi.
Il discorso che fai tu secondo il mio punto di vista serve solo a piangersi addosso.
Tra gli studi che ho citato ce ne sono alcuni che hanno aperto poco prima del 2008 (Laps proprio nel 2008), e la crisi non li ha certo colti quando avevano un'esperienza consolidata alle spalle. Hanno continuato a vincere concorsi (anche a procedura aperta, dove non sono richiesti requisiti) e lavorano cercando partnership (anche altrettanto giovani) in tutta Europa, fatto sta che molti stanno pieni di lavori perché sono molto bravi e hanno saputo muoversi con intelligenza.
La domanda sulla lista dei falliti non ha senso, per cui non ha senso nemmeno trovare una risposta.
Edoardo :
Brava, hai vinto 100 punti... purtroppo secondo me invece ci vieni a raccontare delle favole, non tanto in merito alla "presunta" bravura e "meritevolezza" di questi studi (ci può stare, ma non credo proprio siano dei fenomeni)... ma sulla piccola OMISSIONE delle condizioni al contorno, extra omnia, che possano permettere di avviarsi come progettisti, in Italia, pagandosi le spese con i concorsi... che guarda caso sono perlopiù all'estero. Così come è all'estero che essi pare cerchino partnership. Non è con i concorsi che si mangia e se ammetti che sia possibile ciò come modus operandi sei in malafede. Nel frattempo paga Pantalone? Non c'è bisogno di essere falliti per diventare pessimisti sulla situazione del Paese e, con ottimismo, cominciare a guardare realtà che consentono di crescere con dignità, anche economica.
Poi dipende da chi ha fatto la domanda, ma non mi sento per due rondini, o cornacchie, da te citate (fai la lista delle rondini assenti) di consigliarle di restare illudendola sia primavera. Di gente che ha talento ne è saltata tanta... di opportunisti mediocri che lavorano ce n'è altrettanti, non credo di avere detto una pazzia se le ho consigliato ciò... peraltro ispirato anche da archistar ex vivini a partiti forti e figli di costruttori che esortavano a andare.. e poi magari tornare.
Edoardo :
Insomma, brutalmente... ...una primula che apre lo studio per vincere concorsi (magari di idee) NON E' una persona che ha il problema di lavorare per sostentarsi. Chi ha bisogno di lavorare questo lusso non se lo può permettere. Che poi sia una professione "di lusso" questa, ormai, è altra materia di dibattito... ma nel talento il lusso non è compreso, ahimè.
mari :
Gli studi da me citati non sono fenomeni?! Addirittura sarebbero delle cornacchie? Mi sa che in malafede ci sei tu. Si vede anche che giudichi senza conoscerli, perché molti hanno cantieri in Italia, alcuni sono vincitori di concorsi in Italia, e hanno fatto ottime gavette. Ma se ti tranquillizza la storia che chiunque ce la faccia sia un figlio di papà mantenuto, fai pure.
pepina :
grazie mari per aver citato qiulacuno che ce la fa...non li conosco e corro a curiosare!
Paolo :
Un nostro collega ha aperto pure p.iva per fare il fotografo, ha molto talento e fa servizi di tutti i tipi, dai matrimoni ai reportage per riviste, il lavoro di Architetto è ormai per lui un secondo lavoro. Un altro collega ha cambiato totalmente vita, è andato in Germania e fa il muratore, almeno è sempre nello stesso settore, ha avuto molto coraggio e lo ammiro; ha una famiglia con moglie e quattro figli, e qui si muore di fame.
Ily :
Io tra due anni forse inizierò a fare la giornalista di architettura.
Per ora sto facendo (appena iniziato, in verità) la praticante pubblicista per una rivista on line. Scrivo articoli di architettura (sopratutto restauro), con cui arrotondo il misero "stipendio" da collaboratrice di studio (che ovviamente non mi basta per niente).
Sto cercando di mettermi in proprio ma è durissima stante che posso dedicarci circa un'ora al giorno (in studio lavoro a tempo pieno, sette ore e mezza, dove lo trovo il tempo per fare altro?!?).
Ho anche qualche progetto in ballo ma non dico niente per scaramanzia. Ho completamente messo da parte i miei studi per mancanza di tempo :(((
Sono mesi che non tocco un libro di restauro :-(((
ponteggiroma :
ma non sarà che questi professoroni all'università ci hanno pompato un po' troppo lasciandoci immaginare che avremmo fatto chissà che da grandi? Grandi progetti, grandi restauri, grandi ecc... ecc... Dimenticandosi di dire che il nostro è un mestiere come tanti altri e che per esercitarlo bene è necessario essere "competenti".
All'estero non crediate che vi verranno aperte tutte le porte solo perchè site "Architetti Italiani", li la prima cosa che vi verrà chiesta è in cosa siete competenti e secondo voi un (quasi) neolaureato trentenne in italia che competenze può avere?
Unico vantaggio all'estero è che viene premiato un po' di più il merito rispetto a noi, ma.... siete tanto sicuri di possederlo questo famigerato merito?
Ily :
Io SONO competente. Il problema è che senza clienti non posso mettermi in proprio, e per farmi i clienti devo avere tempo da dedicarci.
Quindi senza clienti non posso lasciare il lavoro ma se non lascio il lavoro come cerco clienti?
ponteggiroma :
@Ily ovviamente non mi riferivo nello specifico al tuo post, anche perchè è arrivato mentre scrivevo, tuttavia capisco e trovo sia abbastanza complicato esercitare la libera professione mentre si lavora per altri...
Ily :
Sopratutto potendola esercitare per un'ora al giorno.
kia :
@ponteggi: veramente già al mio primo laboratorio di progettazione venne chiarito dall'illustre professore che questo era un mestiere per ricchi.....era 1998/99, e già partendo così dovevo capire l'antifona e mollar tutto, ma vabbeh,
Ily :
Il problema è che già così lavoro circa nove ore al giorno (scrivere articoli costa tempo, e anche parecchio).
Ma gli articoli, essendo un'attività gratificante e soddisfacente non rientra nel lavoro.
Ily :
Quindi se riuscissi entrare nel campo del restauro non dovrei lavorare per vivere :-D
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