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messaggio inserito domenica 12 ottobre 2014 da Tiga

[post n° 349279]

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A volte mi domando se dopo una laurea con 110, abilitazione, corsi di specializzazione,occorra ancora studiare se vuoi fare un concorso pubblico (che poi mi domando se gli attuali assunti hanno competenza sulle materie dei bandi), studiare se vuoi abilitarti ad insegnare superando 3 prove finite le quali ti chiederanno altri soldi per un anno di studio e poi metterti in coda con tutti gli atri. Vedere che nessuno capisce il nostro lavoro e sono tutti convinti che anche il mobiliere (ma ormai si fanno chiamare arredatori) può sostituirci.A volte vorrei essere nata 15-20 anni fa e mi chiedo se è giusto pagare per essere nati nel periodo sbagliato.
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..Sarebbe bastato, secondo il modestissimo parere dello scrivente, esser professionalmente presenti nei periodi d'oro dei condoni ItaGliani...Sarebbe stata tutta un'altra camminata!
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Tiga me lo chiedo anche io... dopo una agonia del genere uno si meriterebbe il posto fisso immediato. Io è da gennaio che mi preparo e contemporaneamente lavoro....
ben sapendo che se fossimo nati 15-20 anni fa saremmo ad insegnare senza tante difficoltà.
Sono contenta di non essere l'unica a pensarlo
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Scusate, non per minimizzare perché anche a me girano a elica quando ci penso, però ragazzi c'è gente che paga ben di più e che sta di molto peggio per essere nata (senza alcuna colpa) nel periodo o nella parte di mondo sbagliata! Tiriamoci su il morale!! Ce ne fosse di gente che sta male come noi al mondo e che può lamentarsi con una laurea in mano e in un paese civile. Arrabbiarsi è sacrosanto però non perdiamo la prospettiva dai.
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Ma infatti! Facciamo un bel concorso che così mangiamo e paghiamo le bollette! (mod. sarcastic off.)
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scusate, mi sfugge il senso del post.... se fossimo nati 15-20 anni fa saremmo alle scuole superiori / inizio università; non credo che i 18enni di oggi siano messi meglio di noi.
Per il resto condivido in pieno quanto scrive biba.
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... immagino intendiate 15-20 anni PRIMA, non FA..... giusto?
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si intendevo che se avessi avuto 30 anni 20 anni fa, adesso potrei insegnare o esercitare la libera professione senza dover spendere in corsi di formazione più di quello che guadagno. E' ovvio che c'è chi sta peggio, per carità, non sto paragonando la mia situazione a chi soffre la fame nel mondo; però un pò di sfiducia dopo 5 anni dalla laurea permettetemela! Ho amici laureati in lettere che non possono insegnare e poi c'è gente con il diploma magistrale che insegna, non è giusto solo perchè si è arrivati prima. Il mio discorso è che non si possono cambiare le regole del gioco. Se per insegnare prima era sufficiente un diploma, adesso non mi puoi mettere la laurea, l'abilitazione etc. Altrimenti è troppo qualificato chi insegnerà domani e poco qualificato chi insegna adesso. Non voglio offendere nessuno, intendiamoci, ognuno ha il proprio percorso di vita, solo pensavo che il mio sarebbe stato diverso.
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Tiga, probabilmente avresti insegnato "E" (non "O") esercitato nascendo un trentennio prima, come diversi prof. che mi è capitato di conoscere. Tipo cattedra al liceo di storia dell'arte e anche studio professionale. Tutti dei geni? no, semplicemente altri tempi
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Ma tu Tiga hai tutte le ragioni!! Intendiamoci: siamo tutti un po' incazzati per come vanno le cose ed è normale essere sfiduciati e io non volevo dire la solita banalità buonista. Intendevo solo dire che a volte è meglio mettere le cose nella giusta prospettiva perché altrimenti si finisce per concentrarsi solo su quello che va male. Anche senza arrivare a chi muore di fame, parlavo la scorsa settimana con dei miei coetanei, stranieri, laureati, che non navigano per niente nell'oro, però si sono sposati (con un ricevimento di nozze che era poco più di una delle nostre festicciole di laurea), hanno una sola auto in 2 (che se si ammacca rimane ammaccata e non muore nessuno), stanno in una casa che è la metà della mia ecc. e comunque sono abbastanza sereni e hanno anche fatto un figlio. Insomma, si può essere felici anche con meno… e vista la situazione attuale, a mio parere, è bene che cominciamo a farlo anche noi.
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Io credo che Tiga si riferisse al fatto che "non siamo mai abbastanza" per qualunque concorso a cui cerchiamo di partecipare ... anche per 10 concorsi riguardanti la stessa posizione lavorativa, dobbiamo sempre "recuperare" qualcosa perchè spesso non abbiamo titoli post-laurea magistrale sufficienti, non abbiamo esperienze sufficienti per fare un punteggio utile, non abbiamo le abilitazioni minime (che non sono quella da architetto), non sappiamo il 20% di quanto richiesto nelle prove d'esame anche se ieri abbiamo partecipato ad un concorso per la stessa posizione, dove però la prova è stata svolta su tutt'altro. Siamo sempre lì a doverci rimboccare le maniche ogni benedetta volta, per cosa poi? Per essere messi in una graduatoria che, se seria, ci permetterà di aspettare ... aspettare ed ancora aspettare, senza sapere cosa ne sarà della nostra fatica intellettuale e dei nostri soldi. Sono cosciente che in tutto questo discorso noi (e sottolineo, noi) dobbiamo prenderci le responsabilità delle nostre scelte.
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Ragazzi più le regole del "gioco" sono complicate maggiori sono le possibilità di piazzare il cognato, il figliolo, l'amico, la fidanzata ecc.
Via non fate finta di non saperlo; l'edilizia è piena di concorsi e gare d'appalto truccate, basta ritagliare su misura il bando per una determinata persona o ditta ed il gioco è fatto.
Io non sono indovino ma in due comuni della mia zona sapevo (tutti sapevano) chi avrebbe vinto il concorso per istruttore tecnico.
Una volta avevano talmente paura che arrivasse qualcuno veramente bravo che la sede del concorso è stata ubicata nel palazzetto dello sport (nel centro della città) e svolta durante il giorno di mercato, praticamente irraggiungibile in macchina ed alcuni candidati non sono riusciti ad arrivare in tempo.
Per la scuola è diverso ma ecco che subentra il business dei concorsi, con libri apposta per il concorso, corsi apposta per quella prova, per l'orale ecc.; anche per gli altri concorsi pubblici dobbiamo dire.
Fammi fare il concorso se lo passo bene altrimenti vuol dire che non posso insegnare.
A cosa cavole serve l'abilitazione???? Ad insegnarmi ad insegnare??? Dopo che magari sono anni che insegno a scuola come supplente.
Dopo che nessuno mi ha insegnato nulla su come si insegna, su come si compila un registro ecc. e mi sono dovuto arrangiare da solo.
E' il sistema che è malato è la burocrazia che si auto-conserva con concorsi, commissioni, esami, abilitazioni ecc; c'è sempre un foglio da presentare, un timbro da avere un corso da fare.
Altro esempio: sempre concorso come istruttore tecnico ed il bando chiedeva espressamente aver frequentato un corso sul GIS di 300 ore; perchè le ore attestano la tua bravura???? Magari chiedi un attestato, un esame universitario sul GIS ecc.
Non siamo noi che non siamo bravi, non è una competizione alla pari, ci sarà sempre qualcuno che sarà più "bravo" di noi (figlio di, amico di), che magari avrà fatto il corso di 300 ore sul GIS ecc.
"Moltissime sono le leggi quando lo stato è corrotto" (Tacito II secolo D.C.) da SKY TG24 di ieri sera , non la conoscevo questa citazione ma direi che da un idea chiara anzi cristallina del sistema Italia.
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Dr Costa novantadue minuti di applausi!!!
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