partita IVA per compagnia?

messaggio inserito lunedì 27 ottobre 2014 da Damian

[post n° 350245]

partita IVA per compagnia?

Dopo aver mandato a quel paese l'ennesimo della serie "ora non riesco a pagarti, sto morendo di fame, le quattro case che ho comprato mi succhiano anche il sangue per non parlare di quanto mi è costato il viaggio alle Maldive" , mi ritrovo tristemente nullafacente. Così per passare il tempo, ogni tanto vado nello studio di una amica, col mio computer, a farmi insegnare quello che non so fare, perfezionare l'uso di alcuni programmi, ciondolare su internet e cose così. Tengo a precisare che non faccio nessun tipo di lavoro per lei. Ora mi è stato detto che se dovessero fare un controllo e mi trovassero lì, lei potrebbe andare nei guai perché ha in studio un professionista iscritto all'ordine e che quindi dovrei riaprire la partita IVA per stare più tranquilla.
È possibile tutto ciò?A me sembra assurdo, ma ormai non mi stupisco più di niente.
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Mah... se esce davvero un controllo, anche se avessi la p.iva dovresti dimostrare che fatturi per lei se no tanto vale.
E' cmq difficile dimostrare che tu sei collaboratore in studio.
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secondo me ha ragione la tua amica e fa bene a tutelarsi. Agli occhi di uno che controlla sei uno che sta nello studio di un professionista con il proprio portatile a fare nn si sa bene cosa.....è come se io stessi in studio del mio capo e ad un controllo dicessi "eh, ma sto qua in amicizia perché non ho niente da fare"....
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Scusate, ma qui stiamo rasentando la follia!!!! Aprire la partita iva per "ciondolare su internet"?
Ma lo sapete quanta gente andrebbe nei guai se veramente esistessero questi famigerati CONTROLLI!? Tre quarti degli studi italiani, visto che ci sono solo delle finte partite iva. Io non ne ho mai sentito uno. Al massimo nei guai ci andresti tu, se ti guardassero nel pc e ti chiedessero le licenze dei programmi... Come giustamente dice Ally, se anche hai la p.iva ma non fai fatture alla tua amica, a cosa serve?
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Quindi per poter stare a sedere qualche ora in uno studio a farmi dire come migliorare il mio uso di 3dstudio dovrei aprire partita IVA e pagarmi Inarcassa nonostante non riceva alcun compenso e, soprattutto, non sia lì per lavorare in alcun modo? Sono basito!
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Mi sembra assurdo: se viene un controllo e io sto tenendo una riunione per un collega, o semplicemente un amico che non esercita viene a fare 4 chiacchiere mi sanzionano?
Ma prendano piuttosto gli studi con venti scrivanie, 20 computer e 20 contratti di prestazione occasionale 40 ore a settimana... O col segnatempo e i cartellini, e tutti i "dipendenti" (che devono strisciare il badge in entrata e in uscita) rigorosamente a partita Iva.
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Non dirmi che sono maligno Damian, ma secondo me la tua collega/amica ti vuole scaricare...:-)
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Ma infatti, che ciondoli su internet a casa sua! è inutile stare a discutere sul fatto che sia assurdo o no una cosa del genere. Sta di fatto che a mio avviso se l'amica di Damian non lo vuole più in studio per paura che le venga contestato qualcosa, ha tutto il diritto di tutelarsi.
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ehm... forse non mi sono spiegato bene: non è stata la mia amica a dirmi questa storia della partita IVA ma un' altra persona.
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maddai Damian ci mancano anche queste pippe mentali, come se non bastassero quelle che ci danno già
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A questo punto, possono anche "incolpare" la tua amica di farti lezioni di 3dstudio e insegnarti cose varie del lavoro, "a nero", perchè non ci sono fatture.
Quindi potrebbe essere lei ad essere in pericolo... (assurdità per assurdità!).
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Secondo me l'Ispettorato del Lavoro potrebbe incolparti della disoccupazione giovanile in Italia in quanto invece di cercarti un lavoro aumenti la percentuale dei disoccupati ciondolando su internet.
Ahhahahahahah dai scherzo.
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