voglio tentare Architettura

messaggio inserito venerdì 14 novembre 2014 da Corintos_789

[post n° 351478]

voglio tentare Architettura

Salve, credo di essere portato per Architettura e ho 23 anni, che dite ci provo? la matematica che si fa in Architettura voi che l'avete affrontata è più facile da sostenere rispetto ingegneria? Ho sentito molti pareri che in Architettura i prof non sono molto rigidi visto che in Architettura la matematica non è basilare come lo è in ingegneria. Vorrei i vostri pareri a riguardo
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Personalmente credo che la matematica forse sia l'ultimo dei problemi, alla fine è un esame, si studia e si passa, il problema è quello espresso nei molti altri post simili, ovvero che ormai la laurea è super inflazionata, e ci sono già troppi architetti. oltretutto, a 23 anni, ammesso che hai modo di essere mantenuto, o mantenerti per tuo conto, finirai la triennale se va tutto bene che hai 26, e la magistrale a 28, se poi perdi il mezzo o l'anno che ci sta, esci a 30 anni, e sei già vecchio.. questa è l'amara realtà.
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la matematica ha un ruolo fondamentale! Non come ingegneria o matematica ma ti assicuro che ... è dura!
Oltre agli esami di matematica ci sono poi quelli di statica, scienza delle costruzioni che sono comunque fatti integrali derivate etc.
Se non ti senti portato per la matematica lascia perdere.
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io non mi preoccuperei tanto della matematica...quando delle possibilità lavorative che hai...hai già 23 anni...cosa fai adesso, lavorativamente?
se va bene finisci a 28/29 anni...o hai le spalle ultracoperte (ricco di famiglia o con parente stretto che ti butta nel suo studio già ben avviato) oppure a quell'età lì sei già vecchio.
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Se pensi che la matematica "sia più facile" allora l'università non fa per te. Lo dico con sincerità perché già la domanda in se nasconde una certa superficialità nella scelta, figlia a sua volta di una mancanza di conoscenza della disciplina di base. La matematica ad Architettura, come già detto, è fondamentale! Non solo per calcolare il pilastro e la trave, ma anche e soprattutto per le forme di architettura. Per quanto riguarda l'età, fregatene: mi sono iscritto a 30 anni, nel frattempo ho perso il lavoro (di geometra), mi sono laureato a 36, mia madre è vedova e campa di pensione di reversibilità+invalidità civile al 100% (530,00 + 270,00 euro) eppure ho terminato gli studi e oggi, a 38 anni, lavoro. Da solo. Sono fortunato, certo, ma certo non potevo saperlo quando pagai il primo bollettino.
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beh io già quando studiavo al geometra trovavo difficoltà a studiare matematica ma solo negli ultimi anni, sono una persona che forse mentre studio ha bisogno dei familiari che mi dicevano di impegnarmi ecc, beh in architettura l'esame di matematica è uno solo, per carità sarà fondamentale e se si studia è passabile, ma è una mia paura dovuta al fatto che ho smesso alcuni anni fa di studiare e quindi in matematica non so più nulla davvero, per quanto riguarda il lato architettonico e di progettazione credo di essere portato e anche abbastanza e la farei per quello, però ovviamente in facoltà vicino casa, quello che mi manca è un metodo di studio e la volontà visto che mia madre dice sempre "se lasci perdere il computer e il telefonino riesci a studiare". Forse la vita lontano da casa fa per me solo se dovessi lavorare ma per lo studio credo che la figura che mi dava mia madre mi è sempre servita per dare il 100% in quello che facevo, secondo me il segreto è che se mi iscrivessi ad un corso di ingegneria o architettura con ottime basi non avrei problemi, anzi...
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Scusa la schiettezza ma, qui il tuo problema non è la matematica. Non sei alle scuole medie nè un adolescente che per mettersi a studiare ha bisogno dei familiari che gli dicano "studia".
Vuoi frequentare l'università? Ti iscrivi, studi e ti organizzi come fanno tutti quelli della tua età, magari anche lavoricchiando per pagarti le tasse universitarie o le vacanze.
Dici che ti manca la volontà? Hai un problema grosso perchè quella serve sia per lo studio che per il lavoro (e per tante altre cose nella vita).
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Ma chi ti ha detto che ad architettura c'è solo un esame di matematica? Statica, Scienza delle Costruzioni, Tecnica delle Costruzioni ecc... sono tutti esami in cui la matematica è fondamentale e in più c'è anche un po' di fisica. Ci sono poi anche altri esami, tipo gli storici, che poco hanno a che fare con la matematica, ma che sono belli tosti! Da quello che leggo mi pare che tu non abbia ben chiaro cosa significhi "studiare architettura", anzi è proprio il significato di "studiare"che mi sembra ti sia poco chiaro.
Devo proprio essere sincera? Fai altro.
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Dopo "Mansel" & co. a FI ...tutto è stato possibile, anche la morte. Avrebbero decimato studenti anche a ingegneria.
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Lassa perde...
iscriviti a un corso di cucina e poi tenta con Masterchef.
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Concordo con quanto detto sopra da tutti.
Aggiungo, visto che mi pare ci siano dei dubbi, che architettura E' catalogata come facoltà SCIENTIFICA; la cosa forse non è sempre chiara perchè negli anni è passata questa cosa che gli architetti sono artisti che vanno in giro con i vestiti strani e gli occhialini tondi, ma tant'è....
Inoltre, almeno una volta era così, fare l'università significa sapersi gestirsi autonomamente. Nessuno dovrebbe dirti quando studiare, ma lo studente (in quanto autonomo, maturo, futura classe dirigente ?1?1??? ma soprattutto consapevole di NON essere lì per obbligo ma per propria volontà e privilegio -perchè ricordiamoci che avere la possibilità di studiare è ANCORA, qui da noi, un privilegio) decide da solo quanto e come studiare, in base a quanto ritiene sia nelle sue capacità e necessità.
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Architettura è tosta come ingegneria; ci sono 2 esami di matematica, 2 di fisica, statica e scienze delle costruzioni per non parlare di storia dell'architettura, gli esami infiniti di progettazione, geometria descrittiva ecc.
All'università non si studia come alle superiori a matematica vogliono tutte le dimostrazioni; me le sogno ancora la notte le dimostrazioni dei teoremi dei limiti e le quadriche da risolvere.
A Firenze al dipertimento di matematica c'erano tutti i trombati dalle facoltà di matematica d'Italia.....il solito c..o.
Lascia stare, se non hai volontà non supereresti nemmeno un esame.
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Stessa cosa che ti hanno detto i colleghi di sopra te la suggerisco anche io, cambia scelta se proprio "vuoi" studiare (anche se a me pare più una scelta dettata da Mamma)... ti faccio cadere l'attenzione su un piccolo particolare che potrebbe anche illuminarti sulla grande cavolata che hai affermato... a Milano la Facoltà di Architettura (quella vera perché poi c'è anche a Brera, all'Accademia delle Belle Arti, ma ti faccio immaginare che tipo di Architettura si faccia) si trova al Politecnico (il Grande Tempio della Matematica) dove c'è anche la Facoltà di Ingegneria, i professori (quelli di ruolo ovviamente) di matematica, statica e fisica insegnano sia in una che nell'altra facoltà e ti assicuro che i programmi, i metodi d'insegnamento e soprattutto gli esami sono uguali (ovviamente con un occhio al programma che devono rispettare) sia per gli studenti di ingegneria che per quelli di architettura... non sdoppiano la loro personalità solo perché insegnano su un lato del marciapiede invece che di fronte...
Fatti due conti... e buona fortuna :-)
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Fosse solo matematica il problema. Statica e tutto il resto dove li mettiamo? o adesso con i crediti non li fanno più? Inoltre se per studiare devi avere qualcuno dietro che ti pungola....direi proprio di lasciar perdere perchè i sistemi delle superiori non sono più applicabili all'università. Inoltre, viste le scarse possibilità lavorative la trovo una cosa insensata se alla base non ci sono forti motivazioni.
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E il laboratorio di Costruzioni Tecnica delle Costruzioni) obbligatorio dopo scienza... ...di 9 mesi, con obbligo di frequenza e calcolo di edificio in 3 esercitazioni (solaio; telaio; fondazioni) + orale con prof. ingegneri??? Per poi scoprire DOPO che non si usano più le tensioni ammissibili ma gli stati limite?






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Edoardo me lo ero dimenticato, cavolo un anno a calcolare un telaio in C.A. a mano per far annullare tutti quei mementi del c...o .. e poi prova orale, in partica scienza delle costruzioni applicata ad un caso vero.
Mi hanno tenuto un ora all'orale, roba da matti.
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Edoardo, DR COSTA, e altri .. non è per polemica, ma almeno per quel che so io, e in ambito IUAV, tecnica delle costruzioni non esiste più da anni, almeno come esame a se stante, già ai da anni gli esami statici filano via lisci con compitini che farebbero sbellicare dal ridere ad ingegneria, e matematica beh, se l'ha passata la mia collega (liceo classico indirizzo linguistico) che per fare 2x2 usa la calcolatrice (non è stupida, è solo che non si applica) beh, la passa chiunque... probabilmente le sue difficoltà sono di altra natura.
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"Beati" loro! A questo punto penso di averle avute di entrambe le nature, chissà. Allora solo Ferrara mi pare fosse "easy", comprese le tavolette di geom. descrittiva che invece da noi erano 2 esami + il disegno con schedatura alle revisioni. Penso che se oltre alla bassissima interdisciplinarietà e disorganizzazione dei corsi (difetto che riscontrai negli anni 90 e che mi costò 2 anni) vi sia anche una dequalificazione dei contenuti e del livello culturale... ...non un attimo uno/a dovrebbe pensare ad iscriversi direttamente all'estero. Già lo IUAV stesso era in declino 15 anni fa...
Poi resto dell'idea che un "idiota capace" riesca sempre a laurearsi, ovunque.
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@ DNA
Io sono entrato ad Architettura nel '97 a Firenze e ti posso assicurare che a matemetica 1 e 2 ti facevano il c..o per i motivi che ho scritto nel post precedente.
A costruzioni al compito ti buttavano fuori per niente e all'orale ti facevano fare esercizi e dimostrazioni.
A statica lo stesso.
Al laboratorio di costruzioni facevi calcoli per un anno intero insieme a gli esecutivi strutturali e all'esame, nonostante uno avesse fatto una infinità di revisioni, il prof. ti chiedeva di tutto.
Per non parlare di geometria descrittiva fatta con l'unico vero sommo conoscitore della materia di tutta la galassia il Prof. Roberto Corazzi, ahahhahahaha altri tempi.
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Vado un po' controcorrente, scusate. Premesso che come accennato il problema di matematica non esiste se lo vuoi (tutto si supera con la volontà, poi c'è a chi riesce + facile e vabbè, ma questa è un'altra storia), io non credo che si possa suggerire al ragazzo di lasciare perdere dando motivazioni diverse da quelle che lui stesso riporta. Vedi corintos, non è che un esame, o la "morbidezza" dei professori può spostare l'ago della bilancia sulla tua scelta. Né tantomeno io farei il discorso dell'età, tutt'altro. Probabilmente, parlo x me, se avessi deciso di fare architettura a 25 anni, anzichè a 19, avrei affrontato la cosa in maniera decisamente diversa. Te lo dico perché i miei ultimi esami sono stati molto differenti dai primi, sia perché ci si impratichisce, ma credo anche per una questione di maturità. Lo stesso vale per il lavoro. Ok si lavora poco e male, verissimo. Ma non è che tutti gli architetti lavorano poco e male. Potresti essere l'1 su 1000 che ce la fa. Pronto a scommettere?
P.S.: e qui mi beccherò gli insulti della comunity, ma tanto chi si offende evidentemente ha la coda di paglia...sappi che molti ex studenti di architettura pensano di aver fatto la facoltà più difficile che esista, peggio di un campo di addestramento marines. Il mio percorso di studi era fatto di esami dove per accedere dovevi avere tavole e tavole perfette, prova scritta + prova orale (durate quasi sempre più di un'ora), e nonostante ciò a me sembrava e sembra tutt'oggi normale. In bocca al lupo
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@Domenico: sono d'accordo col tuo discorso, perché anche secondo me, il carico di studio è e deve essere adeguato alla tipologia di facoltà che si sceglie e soprattutto se si fa con serietà, consapevolezza e soprattutto voglia perché lo si è scelto per la propria vita tutto quanto sembra normale... il problema qui è consigliare ad una persona di non fare una determinata scelta perché si è messo prima dei paletti da solo (non è ferrato in matematica) e secondo deve essere spronato dalla mamma per studiare... insomma è un uomo, non è più un bambino, se hai questa necessità allora è meglio che non ti iscrivi proprio a nulla (perché non è obbligatorio) e ti cerchi un lavoro che magari ti responsabilizza un po', visto che il militare non ve lo fanno più fare...
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Forse mi sono spiegato anche abbastanza male! il mio problema e anche la mia paura è di intraprendere l'università a 24-25 anni...è palese che se un ragazzo va a studiare ingegneria senza passare il test iniziale troverà delle enormi difficoltà, quindi eccomi, sono un ragazzo che ha finito gli studi 4 anni fa, adesso faccio ingegneria civile che dovrò lasciar perdere perchè faccio tirocinio con un geometra del c...o! per me significa che se vorrò fare Architettura dovrò ben prepararmi al test d'accesso concentrandomi per lo più su matematica e fisica...lo studio non è mai stato facile, ci vuole tempo e dedizione, cosa che al momento (non per mia scelta) non ho! Quindi la mia domanda ritorna ad essere "credo di essere portato per Architettura, e visto che non ho basi di matematica (volendo posso farmele pagando lezioni private) che dite ci provo? Adesso credo che cambia tutto, forse è vero sento la nostalgia della mia famiglia e di mia madre che mi spronasse. Beh capisco molti di voi, avete avuto difficoltà in certe materie, ma io dico "non era il vostro sogno?" è normale faticare per raggiungere un certo traguardo, per voi lo è stato statica o scienze delle costruzioni, credo che per me lo sarà la matematica...ma ripeto che alla fine ho solamente paura che una volta laureato sia troppo vecchio per potermi sistemare (se sarò fortunato)...
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io purtroppo me ne sono dovuti beccare 5 di esami di matematica ad architettura
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Architettura è una facoltà MOLTO impegnativa in termini di tempo, non tanto per matematica, statica, ecc (quelle prima o poi le passano tutti, anche chi non basi pregresse) ma proprio per i corsi ad indirizzo progettuale, i laboratori con le frequenze obbligatorie, le revisioni settimanali; si passano ore e nottate a disegnare e poi capita di dover rifare tutto prima dell'esame. Alcuni esami sono a gruppi (dipende dai prof), quindi devi trovare il tempo per trovarti con i compagni.
Personalmente non la ritengo una facoltà "difficile" dal punto di vista concettuale ma impegnativa si, e richiede un sacco di tempo a disposizione.
Pensaci bene, sopratutto se hai intenzione di studiare e lavorare.
Ah, una cosa che mi sembra non ti sia chiara: statica, scienza delle costruzioni e fisica tecnica sono una sorta di "matematica applicata alle realtà edili", quindi sempre di matematica si tratta, se tutti le trovano difficili un motivo ci sarà.
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Ally, ovvio, in questa vita nulla è semplice, ci sto pensando da tanto e devo capire bene..ora come ora faccio tirocinio ma credo che non sto imparando nulla..quindi prenderò questa abilitazione e credo ritornerò giu nella mia sicilia, dopo potrò pensarci seriamente...e vedremo come andrà a finire tutto quanto..
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Ma hai 23 anni o 15?
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Mi scusi, se lei ha da dire qualcosa la prego di dirla
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"quello che mi manca è un metodo di studio e la volontà visto che mia madre dice sempre "se lasci perdere il computer e il telefonino riesci a studiare"":
questo mi sembra che lo fanno le mamme che hanno i ragazzi al liceo.
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Se ti senti portato per fare l'architetto non devi pensare agli esami che farai ma a dove vuoi arrivare. Mi spiego, se sei motivato, anche l'esame più difficile può diventare facile e, ad ogni modo, non è detto che avrai problemi con l'esame di matematica, magari lo avrai in geologia applicata o in un esame di botanica.... Questo per dirti che in fin dei conti non c'è un'età, nè alcun blocco mentale, se scegli di fare architettura devi pensare più al "post" che al singolo esame perchè una volta che ti laurei in qualcosa non puoi tornare indietro e laurearti in un'altra materia....
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