Nuovo regime dei minimi 2015. Come facciamo a farci sentire???

messaggio inserito martedì 23 dicembre 2014 da ced

[post n° 353755]

Nuovo regime dei minimi 2015. Come facciamo a farci sentire???

Io personalmente sono davvero esausta...
Questa ultima mazzata natalizia non ci voleva proprio, ma come pensano che riusciremo a sopravvivere?
Io quest'anno ho fatturato meno di 15.000 € e alla fine dell'anno mi ritrovo con in banca meno soldi rispetto ad un anno fa.
E non mi sono di certo concessa grandi lussi!Anzi!
Eppure non gli basta mai!
Sono davvero avvilita, non so perchè continuare a lavorare...a questo punto mi converrebbe andare a fare la cameriera e farmi pagare in nero, perchè contrariamente a quello che si pensa io come professionista non percepisco in nero nemmeno 5 euro!!!
Pago tasse, inarcassa, ordine..pago tutto dannazione! E quello che guadagno non mi basta a sopravvivere!
Ci stanno affamando, ci tolgono non solo il futuro ma anche il presente!
Ho 31 anni per la miseria, vorrei anche un figlio ma come posso?!Con il rischio di perdere anche quel misero lavoro che ho??
Ma è possibile che noi partite iva dobbiamo sempre essere trattate a pesci in faccia?
Io non lo posso più sopportare, sono stanca, vorrei farmi sentire!
Siamo i nuovi poveri e stiamo anche zitti...ragazzi non si può andare avanti così, io voglio la rivoluzione!!!
Scusate lo sfogo ma davvero è incredibile la folle situazione in cui ci troviamo...
:
Non devi scusarti la situazione è questa nessuna tutela...ora siamo giovani e la salute ci assiste ma pensate se dovessimo essere appiedati da una malattia grave...io non me la posso permettere un assicurazione da trenta euro al mese....le tasse dovrebbero essere proporzionate alla capacità reddituale in un paese degno di questo nome noi abbiamo scaglioni calcolati sui bei tempi quelli che personalmente non ho mai visto.....credo proprio che l unica cosa che ci rimane è quella di depositare letame davanti al parlamento come fanno i contadini francesi...solo che noi non abbiamo neanche quella!!!
:
Io ho resistito per 7 anni circa poi ho mollato...adesso faccio tutt'altro. L'unica soluzione sarebbe non accettare stipendi da fame e mandare a quel paese tutti quelli che offrono 5 euro all'ora caricandoti di responsabilità perchè sei architetto.
:
gianky, con tutto il rispetto, le tasse sono sempre proporzionali a quanto guadagni, tranne per chi è nel vecchio regime dei minimi.

Aver potuto godere di una quasi totale esenzione fiscale per molti anni, rispetto alle persone che pagano il 30 o il 60% di quello che guadagnano, è stato un regalo concesso da un governo in calo di consensi in tempi di vacche grasse, e non poteva continuare.

Per tutti gli altri si è trattato di un'illecita concorrenza ammessa dallo Stato, e solo per qualche anno di differenza o per aver aperto la partita IVA l'anno dopo.

Non si tratta di guerra fra poveri, ma solo di eliminare disuguaglianze, privilegi, durati forse per troppo tempo e che era giusto togliere o rendere più equi.

Le tasse vanno pagate, da tutti.
Se guadagni poco con quello che fai, impari a fare qualcosa di più remunerativo, cambi mestiere, studi, espatri, insomma ti dai da fare, come abbiamo fatto tutti, senza queste abnormi agevolazioni.
:
Poipoi, assumi i tuoi collaboratori dipendenti a p.iva e paga le tasse come chi ha dei dipendenti assunti, poi torna qui a scrivere che tutti devono pagare le tasse. Scoprirai un mondo nuovo.

Sono tutti bravi a fare i moralisti poi, a loro insaputa, omettono di guardarsi in casa propria. Buon Natale
:
Ce li vedete dipendenti a p.iva... ...magari nei minimi... che passando in regime ordinario chiedono al "moralista tipo" il doppio in fattura (non vengono assunti manco sotto tortura (110% di tasse "da pagare tutti")... ...ecco spiegato perchè molti preferiscono i "giovani apprendisti neolaureati" che PERO' devono essere qualificati. L'Italia è il paese dei furbetti... ma quando fanno pure i moralisti io mi incaxxo di brutto. Diciamo che LO STATO NON AGEVOLA(VA) SOLO CHI ERA NEI MINIMI MA ANCHE I TITOLARI AI QUALI RICONOSCE LA POSSIBILITA' DI AVERE COLLABORATORI DIPENDENTI CON P.IVA, CHIUDENDO UN OCCHIONE Buone Feste a tutti.
:
@poipoi vorrei vivere anche io su Marte, sembra proprio un posto migliore...
:
Poipoi tu così porti il discorso ad un piano di conflitto generazinale tra nuovi e vecchi architetti e posso capitati perché anche tu pensi di aver subito un diverso trattamento rispetto a noi "giovani"...e trovi ingiusto questa disparità' di trattamento, lo capisco. Ma posso dirti che il mondo e' cambiato senza scoprire nulla e posso dirti che la voglia di darsi da fare e uscire dalla situazione mediocre in cui viviamo c era allora e anche adesso, il mio riferimento al proporzionale era inteso al sistema tributario di paesi tipo Inghilterra e America dove sotto una certa soglia non si deve dare la metà del proprio reddito perché non è' più possibile vivere dignitosamente senza...è un art. Della nostra costituzione che lo dice....lottare e lottare sono d accordo ma non siamo eroi siamo individui inseriti in una società che deve essere dalla nostra parte...contro i mulini a vento si fa poco...comunque auguro un proficuo anno nuovo a tutti sperando che ognuno trovi il modo migliore per vivere e non sopravvivere magari realizzandosi in ciò per cui lotta!
:
no, gianky, non è nemmeno un confltto generazionale. La situazione per la maggioranza dei liberi professionisti è grave, a prescindere dall'età.
Se tu paghi il 5% di tasse e io il 40 vuol dire, banalmente, che tu puoi fare il 35% in meno di quello che faccio io per lo stesso lavoro. Prezzi da groupon con il placet dello Stato.
Vuoi protestare per un'eccessiva pressione fiscale? Sono con te.
Ti stai lamentando per aver perso un grosso privilegio? Mi spiace, ma non sono d'accordo.
:
Poipoi decisamente la prima domanda tra le due...il fatto di perdere il mio regime mi infastidisce nella misura in cui mi infastidisce notare le disparità tra lavoro dipendente e autonomo ank se ormai il dipendente ha le sue gatte da pelare...tuttavia Renzi che mi dice si effettivamente dobbiamo lavorare sugli autonomi perché hanno avuto pochi benefici mi rende veramente triste e poche fiducioso per il futuro...comunque ci sarebbe da parlare per ore su cosa non va pensiamo e concentriamoci su noi e siamo solidali tra colleghi ( a parte chi come dici tu pubblicizza merda) perché l ultima cosa che ci serve e' una guerra di categoria li renderemmo troppo felici!!!
:
Ho sentito dire che chi ha il vecchio regime al 5% può restarci fino alla naturale scadenza...
Per me è una mazzata... cioè già triplicare le tasse (perchè dal 5% a 155 a casa mia vuol dire triplicare le tasse) è di un'iniquità mostruosa, quando ai dipendenti a basso reddito è stato concesso un bonus aggiuntivo di 80 euro (che insomma, sono pochi ma fanno pur sempre comodo).
Ma la vera mazzata è che per chi fattura più di 15000 euro si passa al regime ordinario, e non solo per la quota eccedente, ma per tutto!!! Insomma, io ho fatturato fino al 2013 compreso poco oltre la soglia fatidica (circa 16000 o poco più).
Ma cosa devo fare?!? Quest'anno mi triplica anche inarcassa...
Qui ci costringono a fare del nero PER SOPRAVVIVERE, e poi ci chiamano evasori...
:
POIPOI è L'UNICO REGALO CHE LO STATO MI HA FATTO, L'UNICO!!!
Lavoro in uno studio da sette anni COME DIPENDENTE, prendo UNA MISERIA (1000 euro lordi al mese) e cioè molto meno di una colf, mi devo pagare i contributi di tasca mia, non ho tredicesima, ne tfr, ne sussidio se perdo il lavoro, non posso cercare lavori miei perché sono full-time.
Mi assumessero in regola, mi dessero uno stipendio dignitoso... qualche tutela minima, si possono tenere la tredicesima, il tfr e l'articolo 18, mi basterebbero 1200 netti al mese per 12 mesi.
:
EDOARDO NOVANTADUE MINUTI DI APPLAUSI.
Ma tanto i titolari che fanno i moralisti col lato b altrui continueranno a prendere la gente a partita iva, scaricando su di noi il costo dell'operazione.
:
Ily, beata te che lo Stato ti ha regalato qualcosa. Decenza vorrebbe che ci evitassi questo inutile lamento.
Ho un paio di domande per te.
Quello che chiedi costa al tuo datore di lavoro circa 28-30.000 euro l'anno. Preferiresti avere questi 1200 euro oppure 2300 euro al mese con partita IVA?
L'altra domanda.
Ma se volevi fare la dipendente, perché non hai fatto un'altra facoltà o anche solo una scuola professionale? Magari adesso eri assunta da qualche parte con i vari TFR, tredicesime, malattia, aggiornamento professionale, anni di maternità (tutte a rischio) pagate, sindacati che ti difendono anche se non lavori o fai danni, etc.
C'è gente che si raccomanda ai mafiosi per avere questo genere di privilegi. Lavorerei su questo.
:
Riconosco di avere comunque esagerato nell'attaccare direttamente e d'impulso "poipoi", chiedo scusa. La "guerra tra poveri" c'è inevitabilmente... come esiste il conflitto generazionale. Tuttavia ci vorrebbe buonsenso e tatto poichè non tutti hanno beneficiato di periodi floridi ...ed eventuali agevolazioni sono sempre da considerarsi in relazione alla Crisi. Non stiamo parlando di baby pensionati (generazione di poipoi?) o assunzioni facili. Chi si autodefinisce "sopra" dovrebbe preoccuparsi non della concorrenza dei giovani sugli APE e sui lavoretti... ma del perchè non riesce ad elevarsi verso incarichi fuori portata per chi inizia. Anche lì ci sono problemi magari e forse sono i proprio gangli da toccare per cambiare le cose e favorire il ricambio generazionale.
:
Credo che ci vorebbe rispetto nei confronti di tutti ...ognuno ha una sua battaglia personale da affrontare e i semplicismi tipo potevi andare a fare questo o quello non aiutano....trovo giusto quello che dice EDOARDO quando parla di buon senso...il datore di lavoro finchè potrà sfrutterà la situazione, ma il suo sfruttare oggi è diventato sopravvivere, e il nostro accontentarsi oggi non ci fa più sopravvivere....sarebbe stato bello esercitare 20 anni fa ma così non è lo Stato non fa nulla siamo sottopagati quando va bene....e quando vuole il committente....vedete alternative?
:
Ma come funzionava bene il vecchio regime dei minimi quello eliminato nel 2012. Con
30000 di ricavi pagavi il 20 % di tasse, non mettevi l'IVA in fattura e non avevi gli studi di settore.
Era più che giusto ed andava bene a chi aveva una attività che fatturava pochissimo.
I superminimi sono stati una grande cavolata perchè come concetto base c'era sempre l'idea che una attività fatturi ogni anno sempre di più e dopo 5 anni sarebbe entrata nell'ordinario.
Cavolata doppia perchè hanno fatto credere alle persone di avere un attività pagando solo il 5 % delle tasse???? In Italia???? Ora le hanno portate al 15 %, roba che nemmeno gli USA si sognano e siete a piangere miseria??
Per quanto riguarda i dipendenti non ce ne dovrebbe essere nemmeno uno a PIVA ma tutti assunti.
fanno concorrenza sleale gli studi che hanno 5 schiavi a PIVA mentre io mi devo fare il culo da solo.
vuoi 5 dipendenti li assumi tutti e voglio vedere con cosa li paghi.
Questa sarebbe la vera riforma altro che quella di Renzi, basterebbe vietare le PIVA negli studi, sarei curioso di vedere quanti ne rimarrebbero aperti senza schiavi a 1000 €lordi al mese.
:
Assolutamente d'accordo con Dr Costa!
:
Quoto DR COSTA ma alla fin fine se vietassero la falsa p.iva ordinistica (la fornero fece distinzione tra ordinistico e non ordinistico) sarebbe ancora di più un macello per chi si arrabatta. Lo dico con fastidio estremo ma purtroppo è così...ed è una m***a.
:
Io quoto poipoi.
Scusate, ma perchè date per scontato che una persona che ha più di 35 anni (e quindi non poteva entrare nei superminimi), debba avere per forza dei dipendenti?
Ci sono tanti VERI LIBERI PROFESSIONISTI SENZA DIPENDENTI che hanno redditi bassisimi e che in questi anni hanno dovuto subire la concorrenza sleale dei superminimi solo perchè avevano più di 35 anni!
:
Il lavoro (quello vero) è per il 95% nelle mani di studi che hanno falsi dipendenti e che si spacciano per poveri mastri di bottega. Pagassero questi le tasse sul lavoro. La concorrenza sleale è là... nelle oligarchie politico clientelari e nella protezione di cui godono questi ipocriti benestanti, anche milionari. Ragionando altresì per fetecchie, il che è necessario, l'agevolazione è stata una delle tante di questi anni, e vedere gente esperta temere novizi per presunta concorrenza "sleale" fa pensare che il differenziale professionale a loro favore sia nullo. Allora dov'è il problema vero? Nella concorrenza al ribasso o nell'impossibilità di espletare il proprio differenziale perchè i lavori di architettura sono già monopolizzati senza vera libera concorrenza?
:
Edoardo, se uno ha la possibilità di farsi fare un Ape a 30 euro da un giovane architetto di 25 anni gliene frega una cippa del mio differenziale professionale...
:
Appunto.
:
Ha ragione Edoardo a dire che il lavoro vero è in mano a pochi. Non credo sia dovuto al fatto che pagano poco i collaboratori. Esperienza, conoscenze, intrallazzi, forse, ma convenienza non credo proprio.
Il problema non riguarda questo 5% di fortunati che fanno gli architetti davvero, ma il 95% che fa altro.
Architetti che fanno il lavoro di geometri, o di certificatori, arredatori, disegnatori, perché un mercato più che saturo costringe alla concorrenza in ambiti in cui l'esperienza professionale è di più facile acquisizione, e pertanto si azzerano le distanze generazionali, se non addirittura si invertono e lo svantaggiato è proprio chi ha anche pochi anni in più, deve in qualche modo mandare avanti uno studio, e gli fa concorrenza un neoabilitato, senza spese, a casa di mammà, che paga solo il 5% di tasse. Concorrenza lecita, per carità, perché la legge lo consente, ma che sia giusta, scusate, proprio no.
:
Desnip, a mio parere la concorrenza sleale non la fa il giovane che non applica l'Iva, ma i grandi studi con venti persone pagate mille euro a partita Iva, che si mettono a fare perizie/progetti/certificazioni energetiche con ritmi da fabbrica di palloni cinesi.
Volevo provare a fare qualche perizia per le compagnie assicuratrici: mi hanno detto che una nota compagnia paga circa cento euro a perizia... Un singolo professionista come noi non può farcela... E infatti il mercato è monopolizzato dalle fabbriche di perizie di cui sopra, che forniscono un lavoro pessimo.
Pensa anche a quei giornali (anche quotidiani prestigiosi) che per la loro testata on line pagano i praticanti o i giornalisti precari cifre ridicole (6-8 euro ad articolo o addirittura meno), offrendo quindi un servizio pessimo...
O quei negozi che cercano stagiste con esperienza, per pagarle poco o addirittura nulla ma senza la scocciatura di dover insegnare il mestiere...
Poi per fportuna esistono anche gli studi seri, le riviste serie, le catene di negozi serie...
:
ragazzi, stiamo qua a discutere di regimi ordinari e agevolati ma io questa mattina ne ho letta una micidiale.....che adesso vi giro. Questa è concorrenza "sleale"...
www.centrostudicni.it/primo-piano/1143-iscritti-agli-albi-prestazion…
Allora c'è qualcosa che non torna: io per lavorare in uno studio come finto dipendente devo avere la p.iva perchè non mi assumono manco a morire, ma il dipendente assunto iscritto all'albo può fare la prestazione occasionale per attività professionale...?!! Magari per l'unico lavoro che mi capita chiedono un preventivo a me con iva+ tutte le menate e ad un dipendente senza iva? chi si prende il lavoro secondo voi?
:
certo Kia
a proposito di concorrenza sleale c'è tutto il capitolo dei dipendenti con il doppio lavoro.
Li pago con le mie tasse e spesso usano quel tempo e le attrezzature dell'ufficio per farmi concorrenza a prezzi stracciati.
Altre categorie professionali (es. geologi) hanno due elenchi, uno dei professionisti e uno per i dipendenti. Questi ultimi non possono fare la libera professione. E punto.
:
Non sapevo dei geologi. Mi pare una cosa seria.
Io sono sempre più amareggiata. Mi pare una presa per il culo come gli 80 euro....a chi un lavoro già che l'ha e tutti gli altri chissenefrega.
:
Certo, ci sono anche i dipendenti con il doppio lavoro, i grandi studi che si accaparranno tutto e lavorano grazie agli schiavetti, ma anche i prezzi da groupon praticati da chi paga poco e niente di tasse. Magari chi è appena laureato, oltre ad avere il 5% Irpef e niente Iva, non ha neanche spese di studio, perchè magari lavora col portatile nella sua cameretta. Insomma è tutto un insieme di cose che rendono la situazione impossibile.
Seocndo me basterebbe che le leggi le facesse qualcuno che sta dentro questo lavoro, così eviterebbero anche di scrivere sui comunicati stampa che la Cila è "una semplice comunicazione che può essere compilata in pochi minuti dall’interessato e asseverata da un professionista."....

Ah, dimenticavo! Qualche anno fa c'era una senatrice architetta che voleva fare una legge che estendeva le competenze dei geometri praticamente a tutto quel che può fare un architetto...
Mi correggo, allora: non serve nemmeno stare dentro, questo lavoro... :-S
Avvisami quando qualcuno risponde
Non mandarmi più avvisi

Se vuoi essere avvisato quando qualcuno interviene in questa discussione, indica un nome e il tuo indirizzo e-mail.