Ma quanto ci costa?

messaggio inserito martedì 5 luglio 2016 da Visir

Visir : [post n° 383483]

Ma quanto ci costa?

Buongiorno a tutti.
Da circa 7 mesi sono entrato negli over 36, Con ciò ho avuto modo di "assaporare" la prima rata Inarcassa senza le cosiddette agevolazioni fiscali. Ebbene una bella mazzata. Francamente nonostante sia registrato all'Ordine con i minimi non ci sto con le spese...sono di più i soldi che mi chiedono che quelli che guadagno, eppure è ben loro visibile quanto guadagno. Sto lavorando come grafico, ed emetto fattura regolare ma le retribuzioni sono assai magre nonostante l'attività mi prenda tutta la giornata. Sono poi profondamente deluso da quello che è la cosiddetta professione dell'architetto...tanto osannata come creativa nelle università e tanto simile alla carriera di avvocato nella realtà, dove più che perizie tra vicini ignoranti che litigano per un po d'acqua che esce da una grondaia non si fa. Lavori questi che tra l'altro (e non me ne vogliano) fanno anche geometri (che hanno 5 anni in meno di studi rispetto me) e ing. Spiegatemi la differenza tra loro e noi. Abito in una provincia satura di professionisti di questo genere e in più ci si aggiungono pure gli improvvisati che per campare si immedesimano factotum. Francamente trovo ingiusto dover dare nelle mani di una cassa previdenziale tutto ciò che che guadagno (anzi anche di più) nella speranza di una pensione che non ci verrà mai data. La pensione uno se la costruisce se può, se vuole non forzatamente. Così dovrebbe essere. Con tutto il rispetto che posso avere per i pizzaioli un pizzaiolo apprendista prende 800 euro al mese. Qui si sta lavorando per la gloria e tutto diventa fine a se stesso per mantenere un giro in cui ognuno di noi viene appositamente inserito. Mi pare di essere un criceto che corre su una ruota. ho pensato anche di sospendermi dall'Ordine anche perchè...se non ne guadagno perchè ne devo dare? Scusate il mio sfogo. Consigli?
lara :
ciao visir... facendo 2 conti veloci se pagando inarcassa e facendo fronte alle spese ci rimetti significa che guadagni massimo 5000€ l'anno. Se così fosse rientri nella miriade di architetti che guadagnando così poco hanno dovuto chiudere partita iva reinventandosi in qualche altro mestiere. Purtroppo questa è la situazione comune a tanti qui dentro.
Ciò nonostante ti faccio un grande in bocca al lupo
Ciffo :
Ciao Visir, ti capisco bene...figurati, io mi lamento e sono ancora con i c.d. "minimi", dato che per me sono una mazzata pure questi. Se non erro, dopo i 35 ci sono più o meno 3000 euro "fissi" di Inarcassa.... che sono una cosa nemmeno pensabile per le mie tasche, una follia.
Non posso che farti un grande in bocca al lupo, come per tutte le altre persone che sono in questa situazione.
Edoardo :
Curioso è che mentre si aboliscano i MINIMI TARIFFARI senza better ciglio....mancopucaxxo si pensi di abolire i MINIMI INARCASSA, assurdi se non si fattura.
d.n.a. :
Comunque si può derogare dai minimi di inarcassa, (ormai per il 2016 sono passati i termini però) e quindi pagare solo in base al percepito.
La questione di una pensione integrativa poi, in questi tempi, non mi fiderei di qualche compagnia assicurativa privata, che magari poi tra dieci anni chissà, almeno, per ora, inarcassa è ancora stato!
alsi :
Si ok ma quale stato? Inarcassa probabilmente tra qualche anno e proprio per mano dello stato verrá assorbita dall'inps e il guaio non avrá piú fine, ad ogni modo a chi non dispone di grandi attività giungerá un pensione così misera che sarà simile alla sociale, solo che non sarà pagata dallo stato finchè inarcassa sará indipendente...
sclerata :
leggendo il conto che ha fatto lara...guadagnare massimo 5000 euro all'anno...
scusate, sono iscritta da inarcassa solo da gennaio quindi quest'anno (e pure io ho già compiuto i fatidici 35) sarà un po' interlocutorio, ma se dovessi perderci , fancuore a tutti, vado a fare la pizzaiola.
ma senza indugio eh.


Ciffo :
d.n.a, non puoi fare questa cosa con i minimi, i 1046 euro annui in due rate ti arrivano sempre, anche se non hai fatturato nulla, per assurdo. Poi il commercialista ti chiama e ti dice che "sei in credito", ma questo è un altro discorso.
d.n.a. :
Ciffo, Visir ha 36 anni, quindi paga i contributi pieni, mentre è ancora nel regime fiscale dei minimi, son due cose diverse, quindi se non ricordo male, puo farla la deroga ai contributi minimi di ben 3000 euro... io il primo anno che ci sono entrato, c'ho perso una valvola cardiaca, con un semi infarto, ma così è.
Comunque, senza polemiche, se a 36 anni, a prescindere da tutto, si guadagnano solo 5/6/8 mila euro all'anno, si deve fare un pensiero ragionato, e limpido sul proprio lavoro, e cercare soluzioni alternative oppure aggredire in qualche modo il mercato ed investire sul proprio studio..sempre piu sono convinto che il sacro fuoco dell'Architettura non riempie la panza, e che forse, la professione libera non è la strada giusta.
vince :
Anche io, trentacinquenne, sto facendo i conti con questa dura realtà e mettendo seriamente in discussione il mio futuro in questo campo nonostante la forte passione. Non è per nulla facile.
pepina :
sapete cos'è fondamentalmente? Non ho il "coraggio" di cambiare perchè non saprei come riciclarmi...
(è il mio primo anno di inarcassa "vera") Forse potrei scrivere sondaggi su giornali di gossip..
Ciffo :
D.n.a. c'hai ragione. Comunque credo che non siano tantissimi gli architetti che fatturano sopra gli 8000 euro annui.... è la dura realtà.
Edoardo :
Tra questi v'è un amico che disprezza il lavorare sotto padrone, ad esempio, e si lamenta se come collaboratore esterno non lo pagano. Ops, piccolo dettaglio, ha chi lo mantiene e si permette di snobbare tutti e di proporsi come freelance progettista. Ha un appartamento da rivista, tutto fatto da lui e pagato da... Quindi, imho, ci sono anche tante bellefighe che piuttosto che andare a lavorare si farebbero amputare un braccio. Ad esempio mai, tal creativo indipendente, verrebbe a prendere ordini da ing. provnciali 40h/settimana, nemmeno per 20.000 netti l'anno.
d.n.a. :
Ciffo, secondo le statistiche della cassa, la media redditi nel raggio d'età di Visir è di 13/14 mila euro, il che significa che se per la media del pollo c'è chi guadagna 8000 (e ce ne sono) altrettanto vero è il fatto che c'è chi guadagna anche 30/40 mila, e non è detto siano tutti figli di papà. quindi direi che sono abbastanza gli architetti che fatturano sopra gli 8 mila, per lo meno più della metà.. il che torna, al discorso iniziale, ovvero che se lavorando da liberi professionisti, non riesci neppure a pagare tasse e cassa, o si deve rivedere la propria vita professionale, o si cambia lavoro. e ti parlo, da finto libero professionista, che fa 12 fatture all'anno, e da tre anni non ha incarichi suoi (segno evidente che non mi impegno molto sulla mia libera professione)
Edoardo :
Imho, è brutto dirlo, ha senso lavorare in proprio se si fatturano almeno 40.000 l'anno.. come orizzonte minimo. Se chi fattura poco fosse una categoria veramente in difficoltà personali tuttavia, anche il sistema avrebbe subito scossoni, ci sarebbero stati tumulti. Se il sistema procede così è perchè c'è una certa connivenza e si spera sempre che il collega/nemico salti prima. Perchè? Perchè secondo me in Italia tutti ci scandalizziamo di cosa si fà ai piani alti, ma spesso siamo noi stessi che favoriamo certi squilibri.. magari sperando di fregare il vicino. Quanti mantenuti in studi alzerebbero la voce per farsi pagare? Nessuno, e gli altri son già andati a lavorare. Questo è il mio punto di vista, forse cinico, forse spietato, ma certamente non ipocrita.
Edoardo :
Non potendo modificare mi rispondo da solo e d integro quanto sopra, ovvero realmente, ed amaramente, non so quanto si possa definire "libero" chi sceglie di mettersi in proprio fatturando miserie. Se lo fa, per me, significa che può permetterselo, ed è in questo lusso la sua libertà.. non nella professione in sè. Tuttavia se ho offeso chi non può proprio fare altro e vive di stenti (perchè fatturare 5.000/anno questo può significare) CHIEDO SCUSA, perchè forse sono stato poco sensibile nei suoi confronti, ma sono io il primo a riconoscere che anche solo portare a casa "uno stipendio", oggi, possa essere una maledetta impresa. Ma chi soffre di quello ha bisogno, non di avventure, carriere e bellefighe.
Ciffo :
Sì, ho visto le statistiche d.n.a, ma mi piacerebbe sapere se una volta tolti gli ingegneri siano ancora quelle le cifre. Io ne conosco tanti di architetti che guadagnano dai 3000 ai 6000 euro l'anno ( credo si poter rientrare pure io), e ricordiamoci che sono soprattutto gli under 40 (ebbene sì, non 30) in questa situazione. Altra questione rilevante: solo del 2014 si sono disiscritti da Inarcassa in 9600, molto probabilmente una parte di questi (siamo buoni, diciamo "solo" metà per restar bassi) non potevano pagare nemmeno i costi fissi della cassa. Quindi, secondo me la statistica va letta così: il reddito medio annuo DEI PROFESSIONISTI CHE ANCORA RIESCONO A PAGARSI LA CASSA, COMPRESI GLI INGEGNERI, è di 13/14 mila euro. Allora ci sto.
d.n.a. :
Non per fare il saputello, ma i dati che avevo guardato, erano disaggregati e quindi il reddito medio era degli architetti (maschi ovviamente, perchè ovviamente le donne, che non hanno le nostre abilità guadagnano meno - ovviamente scherzo sulle abilità delle donne, ma non sul loro introito inferiore) del nord, perchè al sud si guadagna meno. Forse le opportunità e le scelte che si fanno dipendono anche da dove ci si trova, perchè qui, nel "ricco" nord est, pazzi che lavorano per 3000 euro con partita iva all'anno non ce ne sono, sopratutto di under 40 (per 250 euro al mese, manco ci penso a accendere la macchina per uscire la mattina) . ti do pienamente ragione sull'abbandono della cassa, che è simbolo della crisi della professione (data dalla mancanza di lavoro), e come detto piu volte qui nel forum, rimango sempre stupito del numero di professionisti iscritto, e del numero di nuovi tecnici sfornati dall'università.
Ciffo :
d.n.a anche io abito nel "ricco" nord est, ma ahimè di coetanei architetti con p.iva che guadagnano cifre dai 250 ai 600 euro al mese... ne conosco più di qualcuno. Il problema, secondo me, è che si siedono sulla situazione di miseria che c'è. "Eh questo si trova, così funziona".... vedo poca intraprendenza, poi forse sono io che sono troppo alla ricerca di strade dignitose, non so.
sclerata :
così tanto per non andare lontano.
mio marito fatturava sui 7000-8000 all'anno, quando ancora era con contributi agevolati, sotto i 35 anni ecc...
compiuti 35, in previsione di inarcassa piena e quant'altro, ha chiuso e ha considerato di fare altro della sua vita...
io dovrei avere introiti maggiori quest'anno (spero) sulla famosa media data da inarcassa...
se poi penso alle fantasmagoriche quasi5000 euro lorde della maternità sui cui dovrò cmq pagarmi i contributi, mi viene male... sto a vedere come va.
e se non va, farò altro pure io eh.

se non si hanno altre "sponsorizzazioni" (come giustamente dice Edoardo) è IMPENSABILE che un under 40 medio, con affitti/casa/famiglia/auto/vita possa pensare di portare avanti l'illusione di una libera professione tanto trendy e tanto glamor per tirare su 5000 euro all'anno.
d.n.a. :
Io personalmente sono leggermente superiore alla media di cui alle statistiche, quindi posso ritenermi fortunato, ma non ci posso credere che tutti quelli che fatturano per alzare la media, siano figli di papà o di mamma o di zio Angelino! qualcuno ci deve essere che guadagna dignitosamente, magari non tra noi, facendo il professionista fatto da solo.. salvate la mia speranza che qualcuno ci sia...
Tia :
Guarda, non so cosa dire. Nella media di Inarcassa ci sto, ma non basta, cribbio, per avere una vita dignitosa perchè ci sono le spese! Tanto è vero che è già il secondo anno che beneficio dell'esonero Inarcassa. Ho avuto un anno in cui ho sfiorato i trentamila ed è per questo, per la speranza che si ripeta una simile congiuntura che non mollo. Ma sono molto molto giù. Non è possibile che fare la libera professione costi così tanto in proporzione a quanto è possibile chiedere negli onorari per non perdere i lavori! Bisognerebbe cambiare la testa della gente e soprattutto rivalutare la figura dell'architetto che nutre del dualismo roba da ricchi/quello-che-ti-aiuta-a-scegliere-il-colore-delle-tende-(gratis).
Edoardo :
Se uno aspetta le congiunture... fa in tempo a morire purtroppo. Almeno per me, il rapportarmi con l'andamento degli anni 2000, prima del 2008, mi fa capire che siamo in un'altra ERA. Giravano soldi... si investiva, si costruiva. Era "giusto"? Non me ne frega niente: c'era da lavorare. C'era OSMOSI tra ambiti provinciali, ambiti urbani ed ambiti élitari. Si progettava in provincia... si poteva avere commesse certe e magari tentare concorsi per arrotondare o salire di livello, guardare fuori. Adesso no.
Tia :
Purtroppo è anche una questione di bonne chance. In un anno:
1 ristrutturazione>sei povero
2 ristrutturazioni>pareggio
3 ristrutturaziini>campi
4 rstrutturazioni>devi assumere perchè da solo non ce la fai e se vuoi pagare dignitosamente si ricomincia dal punto 1.
Una pizzeria se fattura 11.000 o 12.000 pizze in un anno non subisce grossi cambiamenti nè di fatturato nè di organico.
DF :
Ciffo ha ragione, ci si siede e si pensa che altri possano risolvere il problema, purtroppo non è così.
Una poesi di Brecht, che ho postato in altre discussioni, riassume bene la nostra situazione:

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare".
Non meditiamo, agiamo......
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