perplessità....

messaggio inserito mercoledì 7 settembre 2016 da Kia

Kia : [post n° 385995]

perplessità....

www.repubblica.it/cronaca/2016/09/06/news/il_muratore-eroe_di_amatri…
Avete letto per caso l'articolo su Repubblica? sono l'unica a cui sono venuti i capelli dritti e ha pensato che gli è andata di culo che le sue case non siano crollate? tanto meglio, non fraintendetemi, ma il racconto della carriera edilizia del protagonista è un po' inquietante. Non so voi ma io da architetto leggendo l'articolo non ho potuto che pensare che gli è andata bene in quanto per sommi capi il riassunto è questo: il tizio in questione era un macellaio e di punto in bianco è diventato imprenditore edile. Per carità niente di male, ma non era un ex operaio o artigiano che ad un certo punto ha deciso di ingrandirsi e di strutturarsi come impresa di costruzioni sapendo già il mestiere. Da quello che si legge sembra proprio che sia passato dalla macelleria al cantiere. Poi c'è scritto che i progetti li faceva lui e poi l'amico geometra li firmava sistemando la parte burocratica! tieni presente che in Italia i geometri hanno firmato di tutto e di più quando in realtà le strutture in cemento armato oltre un certo grado di complessità non avrebbero potuto vederle manco col binocolo. Cito anche un passaggio riguardante lo stabile dove esercita attività di agriturismo: "L'ho tirata su da solo nel 1975, con l'aiuto di alcuni amici contadini, senza ingegneri e altri tecnici e a quel tempo ci tenevo i cavalli. Erano tanti e quindi l'ho fatta a tre piani e bella resistente. Ho usato ferro in quantità, cemento e cemento compresso. Non ho badato alla quantità di materiali, perché volevo farla bella solida. È successo così anche con le altre case che ho costruito". ......la legge che disciplina le costruzioni in cemento armato è la Legge 5 novembre 1971, n. 1086, quindi antecedente. E questo dichiara candidamente che ha tirato su l'edificio con gli amici e senza un tecnico....come abbia fatto non si sa. O forse si (condono successivo).....Che ne pensate? sono esagerata io o ho un minimo di ragione? ho dovuto spiegare un po' di cosette ad amici (non tecnici) che lo glorificavano....
pepina :
io la vedo molto più semplice. Secondo me il signore ha un po' ingigantito il suo operato e poi il giornali hanno fatto il resto.
Lo dico perchè conosco impresari in pensione, se li senti parlare ora sembra abbiano fatto tutto da soli e di testa loro. Poi in realtà quando lavoravano seguivano diligentemente i disegni e i calcoli fatti dal progettista.
Kia :
@pepina: inizialmente avevo pensato anche io che l'articolo avesse un attimo...come dire, un po' troppo "semplificato" la faccenda. Però alla fin fine è sul sito di Repubblica e lo leggono tutti, tecnici e non, e che messaggio passa? che un pincopallino fa tutto senza il tecnico e la casa sta su...Soprattutto in un momento come questo dove il tecnico che vuole fare le cose per bene viene sempre più spesso screditato non mi pareva proprio il caso.
pepina :
@kia certo, ti do ragione
aspirantearchitetta :
Purtroppo devo dare ragione a kia, frequento (o meglio frequentavo) Amatrice e dintorni fin da bambina e la mentalità della zona è proprio quella. Fai-da-te alla grande, con prassi di farsi fare il progetto a posteriori, mentre i lavori vengono svolti in assoluta autonomia con aiuto dei parenti, amici ecc.. E non parlo degli anni 70, ma di anni 90-2000, o almeno è quello che ricordo dalle mie estati passate li.. Immaginate la mia sorpresa, quando ho inziato l'università, nello scoprire che esistono figure come il direttore lavori o il responsabile della sicurezza.
Penso che la vastità del territorio, con quasi 70 frazioni, e la comunità molto stretta impedisca i controlli e l'applicazione della prassi come nel resto d'Italia.
desnip :
Cmq a parte la rabbia, l'articolo dice anche:
"E il rispetto delle norme antisismiche?
"Ci pensava il tecnico a sistemare i fogli necessari, quello non mi riguardava ma so che era sempre tutto in regola con le leggi del tempo. "
Insomma, lui faceva gli schizzi sulla carta, ma le cose le sistemava il tecnico, che doveva essere una persona preparata.
Il vecchietto, come ha immaginato pepina, è un po' sborone.
pepina :
@aspirante se ciò che dici è vero qualcuno - privati, professionisti, sindaci, uffici tecnici - dovrebbe iniziare a non dormire sonni tranquilli. Non ritengo inoltre che la vastità del territorio sia una scusante per non procedere ai controlli.
pepina :
@kia, come la mettiamo? da te ci fanno pure un master da 6mila euro
[p+A news: IUAV-aperte-le-iscrizioni-per-il-Master-di-II-livello-sull-autocostruzione]
Kia :
...o madonna mi era sfuggito. Corro ad iscrivermi...ah!ah! :-)
eye :
In quegli anni erano in molti ad usare ancora il fai da te nei piccoli centri. Poi di lì a diventare impresa... come hai detto tu il fattore "c" è stato determinante, ma non è un elemento su cui si può fare affidamento. A me scandalizzano anche le molte imprese di grandi dimensioni che sono gestite da avvocati, invece che da tecnici. Il fatto stesso è una dichiarazione delle loro intenzioni: non produrre reddito con il lavoro, ma con le riserve.
biba :
Sono d'accordo con voi che articoli come questo screditano una volta in più la nostra figura di tecnici progettisti! L'avevo letto anch'io e mie erano cadute le braccia. Allo stesso tempo però, penso che il lavoro del muratore contenga una buone dose di artigianalità che in certi casi può venire dall'esperienza ancor prima che dalle conoscenze teoriche. Insomma al vecchietto posso anche dare il beneficio del dubbio, ma al giornalista invece no! Ancora una volta passa il concetto che i tecnici sono buoni solo per mettere a posto le carte.
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