Le imprese ci stanno uccidendo

messaggio inserito mercoledì 14 settembre 2016 da desnip

desnip : [post n° 386367]

Le imprese ci stanno uccidendo

E' la seconda volta in pochi mesi che, dopo aver predisposto un progetto di ridistribuzione interna, mi sento dire dal cliente: "L'impresa si vede tutto lei". Nel senso scia, dl, catasto, ecc.
Insomma ci stanno uccidendo, togliendoci quel poco di lavoro che c'era rimasto.
A questo punto l'unico rimedio potrebbe essere andare a lavorare proprio per le imprese. Ma come si fa, se hanno tutte il titolare geometra o il figlio architetto?
benedetta :
Secondo me bisognerebbe riuscire a sensibilizzare maggiormente l'utenza: il tecnico libero professionista viene ingaggiato per tutelare gli interessi del committente, mentre è chiaro che un tecnico titolare di impresa cerchi di "tirare acqua al proprio mulino"; mi chiedo a cosa servano le commissioni istituite dagli ordini che dovrebbero valutare il rispetto delle norme deontologiche della professione....
Edoardo :
Non sempre un tecnico libero è puro ed innocente. Succede che qualche cattivone dirotti il cliente verso fornitori/imprese compiacenti... verso addirittura scelte progettuali o che prevedano il compiacimento di generosi fornitori o che compiacciano il vanitoso mancato archistar (con ricarico ed imprevisti sul cliente).
sclerata :
desnip, ci ho lavorato in un'impresa.
il fatto è che se è troppo piccola fanno tutto i figli/fratelli/zii/nipoti.
se è troppo grande progetti e quant altro li mandano tutto fuori a studi "prestigiosi" o che cmq hanno un nome.
io ero nella seconda situazione, alla fine facevo pos, buttavo giù quelle 4 pratiche che il signor capo ufficio tecnico (architetto di mezza età preso perchè raccomandato da non so chi, che pensava di chiedere cdu in castasto, non conosceva assolutamente gli iter per i subappalti pubblici...e lavoravamo quasi solo per il pubblico...insomma...va beh, non continuo) non era in grado di fare, ma che poi firmava, gestire la formazione del personale, seguirei i subappalti e soprattutto fare qualsiasi cosa passasse per la testa al titolare: piccole pratiche catastali, i corsi rspp per la sorella commerciante che poverina se no doveva studiare (ho fatto io l'esame on line per lei...) ovviamente tutto gratis amore dei perchè dovevo solo ringraziare il cielo di essere pagata.
facevo l'impiegata frustrata. sono entrata lì poco dopo essermi laureata e con la scusa che ero giovane, che dovevo imparare, io ho assorbito tutto quello che mi era utile come una spugna, ma le possibilità di crescita erano nulle...per una donna in età fertile poi...non parliamone.
ovviamente mobbing, epiteti che ti risparmio, se va tutto bene è giusto il minimo sindacale che potessi fare, se succede un piccolo intoppo grida, minacce di licenziamento, offese, a me e anche a miei fimialiari...perchè in un contesto di paese tutto conoscono tutti.

me ne sono andata e non ti dico come sto bene adesso.
con meno soldi ma la salute mentale è intatta.
quindi guarda, stai dove sei.
i committenti se ci parli e sono persone intelligenti lo capisco che il professionista serve.
almeno, fino ad ora a me è successo così.
desnip :
@benedetta: "il tecnico libero professionista viene ingaggiato per tutelare gli interessi del committente, mentre è chiaro che un tecnico titolare di impresa cerchi di "tirare acqua al proprio mulino"
Questa è la teoria, poi la pratica è diversa. I clienti lo sanno bene, ma non gliene frega un accidente. Dalle mie parti si dice: "I soldi fanno venire la vista ai ciechi", parafrasando si potrebbe dire che anche il risparmio di qualche euro fa lo stesso effetto. Lo sanno benissimo che il tecnico dell'impresa non fa i loro interessi, ma di fronte alla possibilità di avere la scia a 300 euro o addirittura a 0 euro, non gliene importa più niente.

@sclerata: la mia era solo una provocazione. Figurati se ho voglia di andare a lavorare per qualche zoticone titolare di impresa...
ponteggiroma :
questa volta mi vedo costretto a concordare con edoardo. In parole povere, cercando di mettermi nei panni del committente digiuno di edilizia, devo ammettere che fra le due strade è preferibile quella dell'impresa con modalità "chiavi in mano". Tanto comunque nella maggior parte dei casi, diciamocelo chiaramente, l'architetto ha sempre la sua impresa di riferimento...
desnip :
Io non ho nessuna impresa di riferimento, purtroppo. Né dirotto gli acquisti dei miei clienti verso generosi fornitori. Per questo le imprese mi stanno uccidendo.
Meno male che sono versatile e mi occupo anche di altro.
ponteggiroma :
secondo me quello che ci sta uccidendo siamo semplicemente noi stessi con le nostre mani. Sono stufo di colleghi "tuttofare" che pur di accaparrarsi un lavoro accettano incarichi pagati una miseria o peggio ti mettono nelle condizioni di accettarli. Lo sappiamo tutti infondo. Chi non si è mai sentito dire da un cliente "...eh architè quanto sei caro", oppure ".... c'è uno che me lo fa alla metà". Ma ci vogliamo rendere conto o no che c'è gente che fa questo lavoro per hobby e non per mangiare? Lo fa, così mammina e papino possono dire di avere un figlio ARCHITETTO che lavora, che problema c'è poi se fa le cazzate più disumane, tanto alla fine vige sempre la regola del "volemose bene" e chi sbaglia non paga MAI (salvo casi particolari) in questo paese di pupazzi.
Questi soggetti stanno sminuendo la nostra professionalità agli occhi dei committenti di giorno in giorno, ma ce ne vogliamo rendere conto si o no? Per loro siamo diventati solo dei passacarte con un timbro in mano. Quello che mi auguro è che questi "cervelli" se ne vadano all'estero quanto prima.
Edoardo :
Desnip: "Si 'o carro nun z'ogne, nun cammina".
Edoardo :
Questo Pontè vale un pò per tutte le categorie del settore. Ovvio che la categoria meno tutelata e più affollata sia anche quella con più casi di auto-sputtanamento, infatti dove le architetture si possono fare e le possono fare solo gli architetti, presenti in numero giusto, c'è molto meno sputtanamento. Ovvio che se tu sei un "cervello superiore" li metti in scacco tutti però, o no? O ti occupi di altro?
desnip :
Questa corsa al ribasso vale per tutte le categorie in genere, non solo del settore.
Tanto per fare un esempio, io che faccio anche la giornalista mi trovo a combattere con gente che è disposta a scrivere per 5 euro al pezzo.
Ma naturalmente questo p+a me lo censurerà, come ha già fatto in passato...
ponteggiroma :
io faccio l'ortolano, perchè non lo sapevi?
Edoardo :
Se c'hai un banco a Campo dei Fiori sei miliardario però, sei nella Casta.
Kia :
io per le poche cose che ho fatto ho le mie imprese di riferimento (un artigiano edilile, un idraulico e un elettricista) e anche un negozio di fiducia. Non prendo soldi dal loro assolutamente nè regalie varie. Mi permettono semplicemente di dormire (quasi) tranquilla di notte perchè non si permetterebbero mai di scavalcare la gerarchia e di far di testa loro senza rispettare i progetti. Finchè si comportano così, li proporrò sempre più che volentieri ad eventuali clienti.
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