E ora?

messaggio inserito mercoledì 21 settembre 2016 da gabi

gabi : [post n° 386783]

E ora?

Ciao. Sono laureato da due anni ormai, dopo aver trascorso questo tempo in un paio di studi e su un ente pubblico, ora sono a spasso. Pur non avendo necessità di guadagnare per poter vivere (vivo coi miei), sono sfiduciato e demoralizzato. Posso solo affidarmi a internet per cercare qualcosa. Non ho molti contatti in giro, ho chiesto a qualcuno per qualche studio (dove comunque non mi pagherebbero o quasi), e sono in attesa, ma senza grande fiducia. Non so che fare, le giornate sono lunghe senza far niente.
Qualcuno di voi sicuramente ci sarà passato, avete qualche consiglio utile?
Grazie
AR :
Ciao,
credo che questa situazione ti possa essere utile per capire e misurare l'affettiva passione che nutri nei confronti di questo lavoro. La fase critica che stai passando rappresenta a mio avviso un'opportunità per prendere in mano il tuo destino e per dare una svolta alla tua maniera di lavorare con l'architettura.
Pensa come se fossi un libero professionista (in fondo lo sei, o potresti esserlo).
Pensa a come vorresti far nascere e crescere il tuo studio. Hai tempo libero? Preparati un'immagine coordinata. Un bel biglietto da visita, la carta intestata, i templates dei files. Studiati le normative, ad esempio il codice appalti. Preparati i file di autocad con cartigli già predisposti, tabelle degli stili di stampa, layers. Personalizza tutto quello che ruota attorno al lavoro di tutti i giorni. Non sottovalutare l'importanza di queste piccole cose. Quando inizierai a lavorare capirai il senso e la praticità di avere tutto pronto (e non solo pronto ma anche a tua immagine). Parallelamente questo ti permetterà, all'avvio dei primi lavori, di apparire più professionale di quello che forse ora sei, anche alla luce dei potenziali clienti. Io ho iniziato così, durante il mio lavoro in uno studio mi sono preparato tutto quello che poteva servirmi in futuro (mi mettevo la sera, dopo il lavoro). Quando, dopo due anni, mi sono messo a lavorare per conto mio, mi sono trovato al primo lavoro con una serie di strumenti pronti e da cui attingere facilmente. E mi ha aiutato tanto.
Se ragioni in questo modo vedrai che di colpo ogni giorno avrai da fare. E sarai di colpo super impegnato a portare a vanti la costruzione della tua professione. Devi solo ragionare in prospettiva.
Sono finito qui per caso, e di solito non frequento forum di questo tipo ma la tua storia mi ha fatto pensare alla mia situazione di 4 - 5 anni fa. Io nel frattempo penso di essere cresciuto...sopratutto e grazie alla passione che mi ha sorretto durante i momenti incasinati. Se ci credi ce la fai, ne sono sicuro ormai. Forza!
gabi :
Ti ringrazio per la risposta. Indubbiamente queste piccole cose relative all'organizzazione del lavoro possono aiutarmi e occuparmi in questo periodo. Ma resta il fatto che sempre a casa starei, con o senza layers, mascherine, loghi ecc...
desnip :
Scusa, gabi, ma sei iscritto all'ordine dovrai fare la formazione professionale obbligatoria. Approfittane per fare quei corsi che magari sono anche i più interessanti, ma che noi che "lavoriamo" non abbiamo tempo di frequentare.
Ad esempio quelli che prevedono visite in cantiere, che possono esserti utili, o quelli abilitanti, che sono anche più costosi, ma se i tuoi genitori possono ancora aiutarti, ricorri pure a loro, visto che ti servirà per acquisire un valore aggiunto.
Ily :
Intanto che fai quelle belle cose prepara anche dei volantini e dai ripetizioni per...
- Disegno liceo scientifico;
- Disegno e tutte le materie tecniche geometri;
- Lezioni di autocad e photoshop per studenti di ingegneria e geometri;
- Impaginazione e correzione tesi di storia dell'arte davanti a lettere e all'accademia di belle arti...
Poi se i tuoi possono aiutarti fatti un master nel campo che ti più ti piace: un master crea contatti e il tirocinio curricolare può fruttarti collaborazioni...
Per non stare sempre a casa (e io è un anno e mezzo che lavoro da casa, anche se a breve inizierò a lavorare part-time in un'azienda, da freelance) puoi andare a lavorare in biblioteca. Però bisogna darsi da fare eh. Manda il curriculum a tutti i siti che promettono consulenze architettoniche on-line. Eddai suvvia!!!
Io ho 35 anni, sto per pubblicare un libro, sto facendo un master (sono a poco più di metà) e mi sto facendo un mazzo così ma sono felice.
ponteggiroma :
AR tu dici "...Studiati le normative, ad esempio il codice appalti..." ma vuoi invogliarlo a proseguire o a scappare a gambe levate?
gabi :
Grazie @Ily per i consigli. Io ho 29 anni, stavo sì pensando a qualche master ma solo se mi garantisse un qualcosa dopo: se devo spendere diverse migliaia di euro per poi tornare come prima non so se mi conviene...
Sulle ripetizioni, non le ho mai fatte, e nemmeno la cosa mi attira in realtà, mentre invece potrei impartire lezioni relative a qualche programma, questo sì, ma è difficile perchè vivo in una piccola città (senza facoltà nè istituto geometra).
Quali sono questi siti che richiedono consulenze online?
Lolo :
Mi spiace dirlo ma se vivi in una piccola citta' non so quante opportunita' tu possa avere...Hai pensato magari di spostarti in un centro piu' grosso? Anche fare un'esperienza di stage all'estero potrebbe essere utile.
Edoardo :
Io penso ormai sia quasi tardi. Se è un benestante può esperienzare all'estero... ma non per tornare qua. Magari là le esperienze (se può) in un secondo momento possono "facilmente" tramutarsi in lavoro. In bocca al lupo.
alsi :
Lascia perdere il master. trattasi di perdita di tempo.
Nina :
Io suggerirei di tentare anche con i concorsi pubblici, e anche se non dovessi vincere quantomeno rientri nelle graduatorie e non si sa mai cosa può accadere.
gabi :
ma voi dopo la laurea non avete mai vissuta sta situazione? faccio fatica a crederci, almeno per tutti
ArchiFra :
io ho iniziato a lavorare il mese dopo essermi laureata. dopo 9 mesi me ne sono andata e ho trovato subito un altro lavoro. idem dopo un anno e mezzo quando mi sono licenziata non tolelrando più isnulti e lanci di oggetti addosso, tempo un mese e un altro studio mi ha assunta. dopo 6 mesi il titolare ha sbaraccato tutto per andare in pensione, e dopo due mesi avevo un altro lavoro come responsabile di un ufficio tecnico in una società. peccato che dopo 2 anni mi sono eprmessa di rimanere incinta e con un bel calcio nel culo mi hanno lasciata casa nonostante avessi lavorato fino alla settimana prima del parto e avessi rirpeso la settimana dopo.
da lì è stato un delirio, vuoi la crisi imperante, vuoi che fossi mamma, non ho più lavorato per 4 anni finchè ho vinto un concorso pubblico.
ponteggiroma :
gabi.....TUTTI!
Salvo qualcuno che aveva attività già avviata dai genitori/parenti o affini
sclerata :
gabi..io ho iniziato due giorni dopo la laurea in uno studietto, di un geometra oltretutto, ci sono stata un annetto ma essendo completamente inesperta in tutto posso dire che mi è servito molto.
poi ho trovato in un'imprea di costruzioni, ci sono stata 7 anni come dipendente a tempo indeterminato, se non fosse che negli ultimi tempi non facevo altro che passare carte e trovarmi scaricati addosso tutti i barili dell'arch. capo ufficio tecnico che 9 su 10 non sapeva manco cosa stava facendo. facevo praticamente l'impiegata frustrata...poi anche mobbizzata.
me ne sono andata e adesso faccio da me.
con fatica, molta, con poche speranze per il futuro, con molta disillusione ... e a dicembre divento mamma, l'unica cosa che adesso conta davvero.
biba :
Ok però scusa...dare ripetizioni "non ti attira", il master lo scarti (e su questo sono pure d'accordo), la formazione non la prendi in considerazione... Sai quanti contatti si fanno andando ai corsi? Tantissimi. E' ovvio che se ti citofona Calatrava e ti offre un incarico è molto più figo, ma quando inizierai ad avere bisogno di lavorare, scoprirai che tutti i lavori vanno bene.
desnip :
No, io il giorno dopo essermi abilitata ho aperto il mio studio di 150 mq, ho assunto tre collaboratori e ho iniziato a progettare attici e ville di lusso per gli amici di Briatore...

E fu così che ho conosciuto Edoardo. :-)
arko :
oltre a quello che ti hanno consigliato, io farei subito il corso per la sicurezza sui cantieri e mi iscriverei al tribunale di tua competenza per incarichi ctu.
anche io feci subito questi due passaggi fondamentali, a mio modo di vedere, e infatti una buona parte dei miei incarichi vertono su questo tipo di attività.
Meno importante, ma comunque può servire, cercare ed iscriversi negli elenchi di professionisti degli enti...comuni, province, soprintendenze...difficilmente chiameranno te, se non altro per il curriculum ancora scarno, ma sai mai... meglio non precludersi a priori delle strade.
Insomma comincia a costruirti una professionalità che vada oltre la progettazione che, te lo dico molto chiaramente, interessa sempre meno in quanto tale, ed è sempre più spesso da inserire in un pacchetto che preveda direzione lavori e parte amministrativo/contabile: se al cliente chiedi tot per una progettazione, per quanto a te possa sembrare un prezzo di favore, a lui sembrerà sempre troppo. so che è assurdo ma è così. se invece inserisci le tue spettanze in un contesto più ampio, troverai meno musi lunghi più possibilità di commesse.
Questo ovviamente riguarda la mia esperienza personale ed il mio contesto lavorativo, ma in generale secondo me il nostro lavoro sta cambiando e c'è bisogno di avere più interdisciplinarità, dare al cliente un punto di riferimento unico, solido ed affidabile, senza per questo rinunciare a quello per cui abbiamo studiato e che tendenzialmente ci riesce meglio ( o dovrebbe), ma che allo stato attuale viene considerato spesso come un optional non abbastanza importante da destinargli un capitolo di spesa apposito.
Edoardo :
E' inutile far finta di non sapere che chi ha dovuto cominciare a lavorare 15-20 anni fa (o negli anni Ottanta addirittura) non ha avuto le stesse basse opportunità di riuscita in Italy di chi ha cominciato poco prima del RESET del 2008... per non parlare delle infime opportunità di questi ragazzi che non so dove si potranno collocare, anche come liberi professionisti. Questo a parità di tutto, di carattere ed intelligenza, e con tutto il rispetto per la autoreferenzialità ostinata che mostrano molti quando difendono il proprio orticello, facendo sapere agli altri di quanto sono stati bravi e raccontandoci mamma mia di quanta fatica abbiano fatto. E si vede pure che potevano. Già chi si sforza di non essere autoreferenziale e vuole realmente dare consigli rischia di muoversi come un elefante in una cristalleria malgrado la reale esperienza acquisita... figuriamoci chi è autoreferenziale. Quindi consiglio GABI di leggere tutti i consigli ma di essere lui per primo a drizzare le antenne per vivere la sua situazione di oggi. Un consiglio di uno che non capisce nulla ed è meno tecnico di altri più informati: NON ISOLARTI.
Edoardo :
Quoto arko, anche perchè ormai è un guazzabuglio (ingeomarch) dove vince chi è l'avvoltoio più scaltro... ...ma devi capire GABI se ti piace mangiare le carogne (puoi mangiare anche tanto) ...oppure preferisci provare a mangiare carne fresca ed il piacere di cacciartela facendo anche concorsi fuori ed a costo quindi sia di emigrare sia di non vedere un euro per un pò. Aggiungo a CTU e Sicurezza pure il Mediatore. Ma se stai in un Paese dove i soldi non girano più per l'architettura... ...dove vari tecnici possono fare il tuo mestiere... ...dove c'è un architetto ogni due metri quadri (o poco più)... rischi comunque che gli avvoltoi siano troppi. Quindi al di là dei buoni consigli altrui... consiglio di capire COSA VUOI e nel caso armarti tenendoti sempre in rete con tuoi coetanei e colleghi.
Ciffo :
Gabi, non mi permetto di darti consigli perchè son più piccolo di te e ho praticamente un paio d'anni di esperienza dalla laurea ad oggi. Posso solo quotare chi ti scrive di far rete e non isolarti e chi ti dice di spenderti, aggiungo un'altra parola che viene utilizzata poco, perchè sembra ovvia: INTRAPRENDENZA. Pensaci, pensiamoci.
ArchiFra :
gabi, tu hai la fortuna di avere una famiglia che ti mantiene, ma non adagiarti su questa possibilità perchè poi finisce che scarti un sacco di opportunità che non ti sembrano ababstana prestigiose (ripetizioni no, corsi di formazione no, concorsi pubblici no) in attesa della grande opportunità, e in men che non si dica ti ritrovi a 40 anni senza esperienza e senza autonomia economica.
io ho un'amica, che non c'entra nulla con l'edilizia, che da quando ha 28 anni non lavora, e ora ne ha 35: dopo essere stata licenziata, forte del fatto di avere la famiglia che la manteneva, ha rifiutato tutta una serie di lavori perchè non erano il posto brillante nel marketing che lei voleva, e si trova ora ad avere poca esperienza e un buco allucinante nel curriculum per cui la scartano nei posti che vorrebbe.
dai ripetizioni, almeno tiri su qualche spicciolo, frequenta corsi sulla sicuerzza, sugli ape, sull'antincendio, sul catasto. ok, non sono il tuo sogno ma tieni il cervello allenato, conosci gente e comunque ti fai un bagaglio.
io, da progestsista e tecnico di cantiere che ero, sono finita a fare la burocrate in comune: mi fa schifo ma è uno stipendio garantito e soprattutto non ho avuto alternative. dopo 4 anni a casa avrei accettato di tutto pur di tirar su 2 centesimi, ho fatto la colf, ho dato ripetizioni, mi sono candidata per raccogliere il mais.
per la mia esperienza ti dico di stare attento a non adagiarti perchè poi subentra la depressione, come è successo a me, e se scatta quella è finita, eprdi ogni desiderio di fare, attivarti, muoverti perchè sei rpeda di apatia vischiosa che ti intorpidisce il cervello e ti fa sentire immeritevole di tutto.

da una decina di anni a questa parte la crisi, anzichè diluirsi, nel nostro settroe si è acutizzata anche per via di varie riforme del lavoro schifose: se ci fai caso, tutti gli annunci cheidono "neolaureati con esperienza", che è un ossimoro.
desnip :
"da quando AVEVA 28 anni": vi prego, non vi piegate pure voi a questa moda assurda di usare il presente al passato!
alsi :
Anche se ho sempre lavorato è chiaro che è capitato anche a me di dire e adesso come si esce da questa situazione. Io non ho trovato una soluzione. Se c'è forse nel commerciale. Hai pensato di usare la tua competenza per lavorare per es nel campo dei materiali?
pepina :
io mi ero messa a fare concorsi di progettazione e grafica
ponteggiroma :
io ortofrutta...
sclerata :
io apicoltura :D
gabi :
ArchFra purtroppo non tutti hanno la tua fortuna, di cambiare frequentemente studi, beata te, sicuramente avedi qualche contatto...
ArchiFra :
Gabi, non avevo proprio nessun contatto. Zero. Rispondevo alle inserzioni. Ma era, come ho scritto, 10 anni fa quando la crisi stava appena facendosi sentire. All'epoca c'erano tantissimi annunci sul sito del mio ordine, adesso è impensabile una cosa così, i rari annunci che escono, non più di uno ogni trimestre, vogliono stagisti.
Già 6 anni fa la situazione era nera, infatti se hai letto io sono rimasta per ben 4 anni senza lavoro al punto da chiudere partita Iva perché non potevo pagare i contributi.
Ho fatto l'unico concorso pubblico generico che c'era e da 2 anni lavoro in comune, ma se no avrei continuato a fare ripetizioni e le pulizie.
Nella mia città, un grosso centro urbano del nord, hanno chiuso studi di progettazione e ditte edili storici, che erano una realtà consolidata da decenni, eppure la crisi li ha falcidiati.
Siamo in un periodo drammatico per la nostra professione, l'unico modo per avere spiragli è non avere grandi pretese e darsi da fare in ogni modo senza aspettare la grande occasione.
Io stessa sono molto avvilita perché sto facendo la burocrate: eppure sono consapevole del mio privilegio perché ho uno stipendio garantito.
Trovati qualcosa da fare ma non fare conto sulla sicurezza economica dei tuoi perché non ne esci più.
In bocca al lupo
desnip :
A me fate ridere. Sembra che la crisi sia arrivata da 2-3 anni. Probabilmente è così, ma io non me ne sono accorta.
Io mi sono laureata 21 anni fa, appena laureata l'architetto di cui era cliente mio padre mi disse: "Mi dispiace per voi ragazzi... Io mi sono laureato 13 anni fa, quando le cose andavano bene, ora la situazione è molto difficile...".
Ebbene, per 10 anni sono stata in uno studio per una miseria e a nero. Contemporaneamente (e dico CONTEMPORANEAMENTE) ho fatto concorsi di tutti i generi (pure scuola e dottorato), colloqui di lavoro da tutte le parti, inviato centinaia di curriculum in ogni parte d'Italia. Alla fine ho aperto il mio studio, dividendo l'appartamento con un avvocato.
Negli ultimi anni riesco a lavorare, perché unisco a questa attività altre cose, come giornalismo e docenza in corsi di formazione.
Ecco, e voi venite a dirmi che avete conosciuto la crisi solo dal 2008. Beati voi!
sclerata :
Desnip dipende anche da quando uno si è laureato. Io mi sono laureata nel 2005 e nel 2007 ho trovato un posto a tempo inderteminato in una ditta, per cui la crisi vera (IO perchè per esempio mio marito l'ha sentita molto prima...) l'ho sentita solo e davvero l'anno scorso perchè per vicissitudini varie ho deciso di licenziarmi.
Mi hanno dato in tanti della pazza. Però la mia salute mentale valeva molto di più di 1600 euro al mese.
Ho fatto un ragionamento: "ho 35 anni, sono una persona in salute, attiva, intelligente e non completamente inesperta: ci provo, se non ci provo adesso non ci proverò mai più. Se non dovesse andare farò qualsiasi altra cosa, non mai avuto paura di lavorare."

Mi mangio le mani a pansare allo stipendio fisso, alla 13esima, alla 14esima, alla maternità, malattia ecc..pagata...però posso dire che col senno di poi ho fatto bene.
Edoardo :
Desnip, le sottrazioni!!! Comunque probabilmente è una catena di S.Antonio che generazionalmente a ritroso oltrepassa anche il presunto "Periodo D'Oro del Ventennio" ...ogni architetto si è sentito dire: "Mi dispiace per voi ragazzi... Io mi sono laureato 13 anni fa, quando le cose andavano bene, ora la situazione è molto difficile...". Qui non si coglie forse la differenza tra l'avviarsi con delle difficoltà (ma potendo lavorare, sia a nero sia aprendo in proprio) ed il trovare un collasso totale in cui non c'è più posto neppure per uno spillo e chi è avviato sovente CHIUDE. Vogliamo paragonare le offerte del 2005 con quelle di oggi? Vogliamo paragonare il numero di iscritti di 21 anni fa a quello di oggi??? Il settore delle costruzioni del 1995 con quello del 2016??? Per il resto complimenti.
alsi :
Signori la situazione è in declino lento e inesorabile da decenni ed è chiaro che ogni tot ci si trova peggio; è normale anche che le vecchie generazioni ci dicano 'poveri voi!' Le statistiche sono note a tutti. Un lavoro sempre si puó trovare ma a condizioni via via meno vantaggiose, poi c'è chi la spunta oggi come domani, ma la media va giú inesorabilmente. Io ho lavorato bene nel boom della crisi ma questi sono casi insomma pensiamo alle nostre situazioni senza scordare la situazione complessiva!
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