L'Ordine ci tutela?

messaggio inserito giovedì 22 settembre 2016 da maya27

maya27 : [post n° 386829]

L'Ordine ci tutela?

Scusate se insisto con l'argomento di post già presi, ma io ho seria difficoltà nella ricerca di un ingegnere e quindi ad ottemperare al mio incarico: molte volte mi viene da presentare la pratica senza denuncia al Genio e poi dire al Committente segui tu l'Ingegnere (E SO CHE NON è CORRETTO). Ma non è neanche corretto che io per colpa di un ingegnere rischio di far infuriare un cliente, che tra l'altro paga puntualmente, senza dargli nessun output in cambio: più di stare a fucile spianato o togliergli l'incarico no ho altre competenze. E trovare un altro ingegnere che lo sostituisca sta diventando veramente difficile: chi si prende settimane per un preventivo, chi mi dice "la chiamo in giornata" e non si fa sentire .... ma sono io o funziona a tutti così? (E POI CI SI LAMENTA "NO C'è LAVORO!!") ... ad ogni modo, se facessi presente una difficoltà del genere al mio Ordine, pensate che possono far qualcosa? o è un problema che il professionista si deve spicciare da solo?! Ma poi sta pratica al Genio in che consiste? Se mi studiassi la modalità di presentazione non potrei farla io o serve per forza un ingegnere?
Devo fare la denuncia di inizio lavori di cui agli articoli 93 e 94 del TUE, non uso cemento armato ed è un intervento "leggero". Aiuti?
Grazie e scusate lo sfogo.
miriam :
Ma il tuo ruolo professionale quale sarebbe?
alsi :
Sai Maya questi piccoli interventi spesso sono delle grane per uno strutturista, ingegnere o architetto che sia, perchè come dovremmo sapere non c'é alcuna differenza. A parte il tuo collega che si nega ce ne sono altri che magari devono riflettere se prendere o no un lavoro da fare al volo e con impegno e tante responsabilitá; la pratica per il genio, diciamo la veritá, è una grande rogna e sorteggi random obbligano a verifiche con commissioni spesso sospettose. Piccoli interventi strutturali diventano (anche in seguito alle nuove norme anti sismiche) grossi e costosissimi interventi e spesso finisce che non si fa niente. poi lo vedi che succede, ogni tanto arriva il terremoto e vanno tutti di sotto, muri solai tetti case scuole hotel eccetera e allora che dobbiamo fare? Se vuoi fare la pratica da sola, accomodati e buon divertimento e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio...
lori :
In che senso? L'Ordine di certo non può mettersi alla ricerca di un professionista che si faccia carico di questo lavoro e tra l'altro un professionista iscritto ad altro Ordine. Ma tu che incarico hai?
Da quel che ho capito "il gioco non vale la candela" ed è per questo che non riesci a trovare un ingegnere disposto a fare un lavoro "piccolo" ma con possibili "grandi rogne".
Ti suggerirei di provare a contattare un ingegnere giovane che lavora da pochi anni. Magari sarà pure contento di avere un incarico.
maya27 :
Vi ringrazio.
Dall''Ordine non cerco che mi trovi un tecnico che mi faccia il lavoro, quanto più che si renda conto della difficoltà di noi professionisti a lavorare se non abbiamo un collega che ci appoggi, oltre alle difficoltà di accesso a sistemi che sono più di competenza ingegneristica che dell'architetto.
Posso capire rogne e responsabilità, ma tipo che sono fatta io preferirei non essere presa in giro, ma che mi si dicesse, come avete fatto voi, non vale la pena: quando io ho preventivato il lavoro, con l'appoggio dell'ingegnere, lui sapeva benissimo a cosa andava incontro, e poteva benissimo dirmi le difficoltà o la "non volontà" di questo incarico, almeno non mi ritrovavo nella situazione di mezzo acconto versato e ritardi con i lavori.
Innanzitutto il mio ruolo è di progettazione e direzione lavori di un intervento di ampliamento: l'ingegnere mi consigliò di fare doppia pratica: una per la realizzazione prima di una tettoia e poi del tamponamento, non ho capito che procedura più rapida ci fosse al Genio. Anche se sappiamo tutti la differenza dal progetto iniziale. Per cui affidandomi a lui, avrei dovuto prima presentare una scia per tettoia e poi a fine lavori presentare una dia per l'ampliamento.
Io mi sono affidata appieno all'ingegnere, secondo quanto riteneva più opportuno, ed adesso mi ritrovo: senza ingegnere, senza una pratica per tettoia e senza una pratica per ampliamento.
Capisco, ribadisco, le rogne (anche se sappiamo tutti che nel momento in cui si prende il timbro abbiamo la cosiddetta "licenza di uccidere", ed ogni lavoro, piccolo o grande che sia è responsabilità. Le responsabilità non le hai solo se non si fa nulla)....ma vi chiedo: faccio come fanno la maggior parte dei colleghi che ho conosciuto: presento la dia e faccio la gnorri sul Genio? e le mie responsabilità?
o riconsegno gli acconti al cliente dicendo che non avendo un ingegnere che mi segue, visto che l'intervento non è una grande opera, non c'è nessuno che si assume responsabilità?
ok, posso cercare un ingegnere fresco fresco, ma dove lo trovo, che molte volte ho spiegato io loro quello che devono fare?!
posso rimboccarmi le maniche, ma dove trovo tutte le specifiche che mi servono per presentare una pratica al genio civile? ed ho titolo per farlo?!
Vi ringrazio dei consigli .... in qualche modo cercherò di fare .....
alsi :
certo che ne hai titolo ma non ti improvvisare in questo campo o ti rovini! Al massimo se lo vuoi fare tu chiedi una consulenza anche allo stesso ingegnere e magari la cosa si sblocca
maya27 :
io sono dell'idea "ad ognuno il suo" e "meglio poco ma buono", per cui non sono il tipo di fare cose che non mi competono, né tantomeno di cui non ho la più pallida idea di che si tratta, per l'appunto sono Architetto e non Ingegnere. Anche perché la preparazione dell'Ingegnere nel campo credo sia superiore a quella di un Architetto, considerando che in cinque anni di studio noi abbiamo fatto solo 3 esami di statica e scienza, con applicazione meno di zero.
E' ovvio però che se la situazione che mi si prospetta è questa, studiare o sapere cosa effettivamente vada presentato per una pratica del genere ma solo per mera conoscenza personale, è però cosa buona. Farei un corso per capire questa, almeno per me, "oscurità" e capire anche perché un Ingegnere mi dice che tettoia ed ampliamento è la stessa cosa, mentre per un altro sono due iter diversi. Capire che tipo di calcoli devono essere presentati .... e poi è ovvio, le cose random danno fastidio a chiunque: caso mai viene selezionato un progetto "fatto bene" piuttosto che uno "fatto male", ma quella è sempre questione di fortuna, come le domande agli esami, e come gli organi di controllo che caso mai guardano te e non il vicino che magari è evasore da una vita!
Però il problema rimane il fatto che se voglio lavorare devo accettare il rischio e se so che ciò che faccio lo faccio bene, perché paura di responsabilità!? .... io per lo meno sono di questa idea! Forse sbaglio o forse troppo facilona, ma come dice il mio avvocato: "una causa fatta per 25 € o fatta per 25.000 € sempre causa è!"
GeoAlessio :
...se ti serve una mano...email
pepina :
scusa Maya ma in che parte d'Italia ti trovi? qua conosco un sacco di ingegneri " a spasso".
@Geo non ti garbano gli appuntamenti al buio scortati da john ma i lavori al buio si? :P
GeoAlessio :
...ah..pepina...se tu non fossi già impegnata...;-)
lori :
maya27 ti capisco benissimo anch'io sono come te: pane al pane e vino al vino e per questo il più delle volte mi trovo nei guai. Ho conosciuto tante persone che si comportano come il "tuo" ing. e come una cretina mi sono sempre fidata.
Di dove sei? Provo a spargere la voce tra le mie conoscenze.
maya27 :
Sto in provincia di Roma....oggi mi sono mobilitata e ho cercato tra professori,ex colleghi universitari e colleghi in zona (alcuni dei quali mi hanno detto "presenta e dimentica il Genio, tanto chi ti controlla?!" ... consolazione!!) ..... ho chiesto assistenza e preventivi ...... si ricomincia da zero .... ma presto mi rimboccherò le maniche!!
Vi tengo aggiornati....grazie.
ponteggiroma :
maya... contatta geo. Fidati!
Al :
maya cara.. Solo perchè siamo troppo lontani.. Io quassù sul cocuzzolo della montagna. Sennò la pratica la firmavo io per te. Ma solo per te.
desnip :
Ok, va bene che ognuno faccia il suo... Va bene non voler occuparsi di pratiche strutturali, che la maggior parte di noi architetti non siamo capaci... Peròòòòòòòò......
Scusa Maya, ma non puoi dire "voglio capire di cosa si tratta". Un architetto DEVE sapere quali sono gli adempimenti normativi da rispettare in materia di denuncia al genio civile e di norme antisismiche, salvo poi ad affidarle ad altra perosna.
maya27 :
Aspetta. ..non ho parlato di adempimenti normativi....so che va fatta denuncia al Genio ed denuncia lavori, ma nello specifico quando si parla di progetto strutturale o calcolo io mi fermo alla teoria di scienze delle costruzioni, ma applicazione zero. ....e quando mi parlano di sistema open genio.....mi fermo e mi faccio un po' di domande! non è questione di ignoranza teorica, ma ignoranza pratica, lo ammetto, ma perché ho sempre pensato che l'architetto deve avere le basi ma poi c'è l'ingegnere ad occuparsene! O almeno così credevo!!! invece mi sono resa conto che bisogna rimboccarsi le maniche, perché visto che quando si collabora con più persone l'obiettivo potrebbe essere lo stesso ma gli interessi sono diversi...per cui penso che invece bisogna essere architetti e ingegneri: so che un architetto può firmare e fare i calcoli strutturali, ma quello che intendevo è che deve anche saperli fare, ma dipende dalla specializzazione che uno ha, d'altronde vogliamo ammettere che con tre esami di scienze delle costruzioni in cinque anni, e pratica zero, non si può equiparare un ingegnere strutturale? parlo per me, ovviamente, per l'esperienza universitaria e lavorativa che ho avuto: conosco i materiali, conosco la teoria delle costruzioni, e le normative basi in campo, ma per poter presentare un progetto strutturale devo sapere come va presentato ed anche essere sicura se procedo nel modo giusto! Alla fine tirare su una palazzina o montare una tettoia non è un progetto d'esame che se lo sbagli ti bocciano! Con questo intendevo dire "capire di cosa si tratta":forse mi sarò espressa male, ma è anche sapere le procedure di trasmissione, i software di calcolo, la differenza tra un progetto per una tettoia e un progetto di un palazzo, ovvero in cosa differisce la loro modalità di presentazione....sono cose che dovrei studiare perché se non hai esperienza, non ne puoi sapere!!
alsi :
Anche un ingegnere non si improvvisa nelle strutture ma fa esperienza con colleghi senior e comprende oltre a come fare i calcoli al PC e a compilare la pratica a come funzionano veramente le strutture. Un conto é un modello sul computer un conto è il progetto che un esperto fa pensando a come le forze, il taglio ecc si distribuiscono e si raccolgono, nei muri, nelle travi ecc. come si dispongono correttamente i ferri, quali equilibri si modificano e in che modo. Questo vale soprattutto per la modifica delle strutture esistenti. Per es. un mio capo era un ing. idraulico e si improvvisó nelle strutture senza esperienza, e senza chiedere al padre piú esperto di lui, cosí progettó armature per pilastri troppo piccoli e vennero tanti ferri che in cantiere non sapevano piú come infilarci il cemento dentro, insomma per le strutture ci vuole occhio, quello che si fa in un paio di anni almeno di esperienza vera.
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