Architetti suscettibili

messaggio inserito mercoledì 10 gennaio 2018 da desnip

[post n° 404551]

Architetti suscettibili

L'amico dichiara su facebook di cercare un architetto. Gli chiedo scherzosamente se è a pagamento. Mi risponde: "Dipende da quanto può costare uno schizzo".
Gli rispondo che gli architetti non fanno schizzi. Mi dice: "Mi sono espresso male, intendevo una bozza su una piantina".
Gli rispondo, sempre con tanto di faccine scherzose, che il modo migliore per far arrabbiare un architetto è pronunciare la parola "piantina".
Conclude dichiarando che "gli architetti sono troppo suscettibili".
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O sarà che sono troppo sottovalutati?
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e fu così che si rivolse ad un geometra.. o peggio... ad un ingegnere... noi siamo artisti, e gli artisti non vanno pagati per la propria arte... in quanto patrimonio dell'umanità.. pensi forse che quello li, come si chiama, fosse stato pagato per quei due schizzi di pittura che sono appesi a Parigi, sotto 20 cm di vetro e visti da milioni di persone... ma vaaa.... suscettibili noi.. sei troppo buona, io le avrei tolto l'amicizia, cancellato il numero, bloccato i profili, segnalata come spam, .... pff.. :-D

seriamente ora.. mi sono accorto che visti da fuori, siamo non molto simpatici come categoria professionale, un po' tronfi, e fuori dalla cultura comune (che a dire il vero e purtroppo, mica è a grandi livelli). sicuramente siamo sottovalutati, a volte a ragione, a volte a torto. l'altro giorno ho parlato con un ragazzo, che si lamentava di un architetto che gli ha fatto un computo metrico per costruire casa, e si lamentava che dopo avergli preso ben 300 euro per il computo, si era dimenticato di conteggiarli i marciapiedi esterni.
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la parola "piantina" mi fa venire i brividi, se poi è abbinata alla parola "schizzo" parte l'embolo, per non parlare di quando ti chiedono "ma mi fai mica quelle cose in 3d come anno vedere in tv...tanto per vedere come viene... tanto che ci vuole a farlo!" e in quel momento partono direttamente gli istinti omicidi! scherzi a parte probabile si tratti di eccessiva suscettibilità da parte mia però spesso, ho notato che la stragrande maggioranza delle persone non si rende conto che lo "schizzo" non è una roba più o meno artistica fine a se stessa ma un progetto che in quanto tale risponde a tutta una serie di criteri, obiettivi e requisiti normativi per nulla secondari. Dall'altro lato anche noi non dovremmo essere troppo integralisti e magari cercare di "educare" la gente alle buone pratiche....
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è un mix di cose.
Siamo suscettibili ma anche sottovalutati.
Poi va beh, se voleva uno schizzo sulla piantina, poteva anche farselo da sola dai...tanto ormai tutti i committenti si "dilettano di architettura" io dopo che ho sentito questo ...alzo le mani.
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io ho smesso da tempo di essere suscettibile.
faccio "schizzi";
modifico "piantine";
faccio "salti in comune";
prendo "solo due misure";
faccio "due righe" di relazione;
metto "due dati" nel programma;
Ma ci credete se vi dico che non me ne può fregare di meno?
Mi interessa solo "che paghino"
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Grande ponteggi.....
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Preciso una cosa: si tratta di un tizio e non di una tizia. Avete dato tutti per scontato che fosse una femmina e io, in quanto femmina, sono suscettibile. :-D

@ponteggi: la penso esattamente come te e, infatti, se vedi bene la prima cosa che ho chiesto è se la "prestazione" prevedesse un pagamento... :-)
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al di là della semantica e delle parole. il punto è proprio il senso con cui viene usato il termine:
schizzo = robetta veloce che non merita pagamento o al massimo un compenso simbolico!. Ricordo uno pseudo-amico che per avergli fatto "uno schizzo su una piantina" pensò che il mio giusto compenso potesse essere un aperitivo.... che mi avrebbe offerto in una non meglio precisata occasione da concordare...sono passati 4 anni e non si è più ne visto ne sentito!
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HAI FATTO BENE!!! Fanc...
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Credo che hai tirato fuori nostre paranoie. Bisogna semplicemente dire che si paga la consulenza come da un medico. Dunque per 30 minuti del tuo tempo, della tua professionalità e delle tue competenze e conoscenze anche 150 euro. Per una piantina, visto che non sono solo parole, ma anche uno studio ben preciso, anche di più. Poi spieghiamo vos'è quel di più. Le persone che non sono architetti come noi, non lo sanno cosa c'è dietro. Se glielo diciamo, forse iniziamo a farci capire ed apprezzare come categoria.
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Primo: avere una fonte di entrate costante che permetta di coprire le spese ( Ape, stime, etc...) per non dover accettare compensi ridicoli per via del bisogno;
Secondo: quando uno chiede un disegnino, uno schizzetto, un parere di fattibilità, dire sempre che si farà un preventivo per la prestazione prima di svolgere alcunché. Presentarglielo con prezzi adeguati. Se è un cliente buono verrà da te perché pagando cifre che sembrano alte sarà fiducioso di avere in cambio un servizio migliore di altri, se è un cliente cattivo hai perso solo una marea di rogne e risentimenti reciproci.
Terzo: evitare di infoltire la massa dei professionisti che lavorano quasi gratis evitando siti tipo Prontopro o similari, che altro non fanno che diffondere nella mentalità collettiva l'idea che l'architetto lavori per due spicci e che il valore delle nostre prestazioni si possa stabilire con gli stessi meccanismi presenti in un mercato del pesce.
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