Petizione per la dignità di Conformità Edilizia

messaggio inserito mercoledì 14 novembre 2018 da arch_mb

[post n° 414828]

Petizione per la dignità di Conformità Edilizia

Colleghi, vi giro il testo di questa petizione. Prendetevi un minuto per aiutare questa disgraziata.

Mi chiamo Conformità Edilizia, ho più o meno 50 anni, e sto subendo da tempo un grave abuso di identità da parte di Conformità Catastale. Vi racconto la mia storia. Nell’ultimo periodo, complice l’aumento delle richieste di riuso di edifici esistenti, le persone dovrebbero essere costrette a chiamare in causa me, ovverosia verificare la conformità dello stato di fatto all’ultimo titolo abilitativo edilizio rilasciato dal Comune. Tuttavia, invece di interessare la mia persona, si rivolgono a Conformità Catastale credendo sia lei l’atto probante. Si tratta di un equivoco che si ripete sempre più spesso e mi sta creando forti problemi di autostima, a causa dei quali sono stata costretta ricorrere alle cure di uno psicoterapeuta. La situazione si è aggravata quando ho scoperto di essere oggetto di vere e proprie forme di bullismo da parte dei notai e dei periti degli istituti di credito.
Vi chiedo di venire in mio soccorso per riconoscermi una volta per tutte il ruolo che mi è proprio.
Aiutatemi ad avere una dignità: firmate questa petizione!
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cara conformità edilizia, non vorrei rattristare ulteriormente il tuo umore.. maaa.. purtroppoa hai una gemella, si chiama doppia conformità, e per tua sfortuna, per far sorridere te dobbiamo far sorridere anche lei.. senza contare che conformità catastale negli anni, perchè messa in atto dai gIometri, è assorta allo stato di Verbo, perchè "se ci ho sempre pagato le tasse, ho diritto che sia lei quella che dice la verità". A me stai molto simpatica, però a volte facciamo fatica ad aiutarti, in certi casi, proprio non riusciamo a salvarti, e questo è un grande problema. con affetto dna.
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certo che pure tu però eh.... A voi non ti fai trovare e ci fai fare i salti mortali pur di incontrarti.
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Si, è vero.
Quindi, bene fanno Periti e Notai che "approfondiscono" a dovere a tutela dei diritti soggettivi.
Questione diversa, invece, la "doppia conformità".
Nei casi di non conformità pregressa, basterebbe depenalizzare il reato edilizio e bilanciare con una più onerosa sanzione amministrativa pecuniaria l'accertamento di conformità attuale.
Ingiungere la demolizione di un fabbricato (o di una parte di esso) la cui ricostruzione potrebbe essere legittima è una mostruosità.
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hai letto il mio post "cambio di destinazione d'uso senza opere ante 1967"?
In quel caso l'unico documento è il catasto giustamente non probante ma almeno lo si consideri sussidiario se non si hanno altri documenti. La poca voglia dei tecnici comunali di analizzare seriamente le pratiche crea si, forme di bullismo del tipo fammi causa se hai voglia e soldi e poi ti ritroverai con un committente in meno.
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Una petizione servirebbe per far allegare agli atti notarili una scheda della pratica edilizia e del rilievo dello stato di fatto, tralasciando la scheda catastale che non prova nulla.
Così facendo noi tecnici non ci troveremmo ad affrontare situazioni assurde da cui spesso non se ne esce.
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